Gran Cima e Monte Perrin da Champoluc, giro valloni Mascognaz - Cuneaz

osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ampio parcheggio, strada pulita ma con molte buche negli ultimi 5 km
quota neve m :: 1500
Salito al Crest con gli impianti (8 € a/r) in quanto non avevo ben chiara la situazione della neve e dello sforzo necessario per eventuale tracciatura. Oggi zero termico in rialzo: il canalone sopra il lago, che m' immaginavo ombroso e incassato, era quasi un forno. Poca gente in giro nella parte alta, traccia assente per entrambe le cime, qualcuno tra gli skialp incrociati ha tentato il Corno Vitello poi è tornato indietro, la maggior parte si è fermata al lago o al massimo al colletto. Calzato le ciaspole da subito fino alla Gran Cima e ritorno. Serve un minimo di attenzione alla cresta finale, con la cornice a destra ed il breve scivolo che separa dai salti rocciosi sulla sinistra. Avevo con me picca e ramponi, ma con questa neve sono inutili, idem per i traversi prima del lago, che si percorrono tranquillamente: qui mi sono avvantaggiato delle tracce di alcuni skialp. Lanciato anche un'occhiata maliziosa al Corno Vitello, ma con la neve che mollava, la faccenda rischiava di diventare troppo lunga, così sono rientrato ed ho preso gli impianti anche in discesa. Giornata di sole ma con velature nel pomeriggio e turbolenza verso i rilievi di confine. 10 Km x 1100 m dislivello senza sciuparsi troppo.
Salendo verso il Lago. La meta incombe maestosa !
Arrivo in cima. Verso il Rosa comincia a guastarsi e giunge qualche fiocco di neve anche qui.
Monte Perrin intonso... e tale lo lascio, la salita alla Gran Cima mi ha già impegnato abbastanza...
Corno Vitello dalla Gran Cima con la cresta percorsa.
La bellissima borgata Cuneaz 2049 m, piccola deviazione durante il ritorno.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: no problem
quota neve m :: 2100
Stupenda gita! Partito direttamente da Champoluc (con salita e discesa dal vallone di Cuneaz, quindi senza l'anello), temperatura alle 7.30 sottozero, ho seguito il sentiero n.13 che inizia nella via a fianco della chiesa che sale rapidamente di quota nel bel bosco, e permette di arrivare nella zona del Crest senza pestare neve. Qui erronemente sono salito proprio verso le piste, salvo poi dover perdere un po' di quota prima per arrivare a Cuneaz, e poi per scendere ad attraversare il torrente. Sarebbe stato opportuno continuare direttamente lungo i prati a fianco del torrente stesso, fino a trovare le prime lingue di neve a quota 2000 m, ma ho continuato a piedi senza grosse difficoltà fino all'alpeggio Pian Long. Calzato le racchette, forte rigelo della neve grazie al freddo dei giorni scorsi, salita molto comoda e rapida per i bei pendii sopra, per aggirare la barriera rocciosa ho scelto la via più diretta (quindi a dx) fino ad un ripiano, poi altra ripida rampa per arrivare al Col Perrin. Questo tratto è forse il più ostico della gita, in quanto c'è da compiere un breve traverso verso sinistra per arrivare alla dorsale del colle, io ho seguito una traccia di ramponi (tolto le racchette) che ha traversato molto alto sotto delle roccette, ma volendo si poteva passare dove ci sono tracce di sci alcuni metri sotto. Dal colle si apre il canalone di salita, molto bello; ma prima bisogna perdere qualche metro scendendo nella conca del lago, che inizia a dare segni di disgelo. Poi salita comoda nel canalone, non ripido e tranquillamente percorribile con le racchette, giusto gli ultimi metri si impennano leggermente. Dalla sella tra Gran Cima e Mont Perrin si sale ancora su neve (breve interruzione) comodamente fino alla base della cresta rocciosa della Gran Cima. Qui ho lasciato le racchette e ho seguito la traccia (ometti) pressochè priva di neve restando qualche metro sotto cresta. c'è da fare solo attenzione ad una spaccatura tra le rocce a pochi metri dalla cima, qui occorre saltare su neve, evitando di scivolarci dentro (precipita sul vallone di Cuneaz), ma niente di problematico. Ultime placchette rocciose e si arriva alla spianata della cima. Panorama nemmeno a dirlo grandioso.
Discesa dallo stesso percorso, il Corno Vitello era una gran tentazione ma mi avrebbe portato via troppo tempo (inoltre non è che avessi sta gamba riposata), mentre il Mont Perrin ho fatto finta di non vederlo, per sfruttare al meglio la neve prima che mollasse. Racchette ai piedi per tutto il percorso eccetto di nuovo il traverso sotto il col Perrin, dove ho messo i ramponi per sicurezza.
Neve che ha tenuto egregiamente nonostante le temperature piuttosto alte, senza mai sfondare.
Da Cuneaz a Champoluc è una piacevole passeggiata bucolica.
Oltre a me due scialpinisti alla Gran Cima, e due con le racchette visti al Col Perrin.
Itinerario bellissimo e ancora fattibile per un po', molto consigliato specie con temperature notturne basse.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
saliti da Mascognaz, la neve si trova ben oltre il paese..salita solitaria rispetto a quella classica dal Crest..da dove, appunto, all'incrocio degli itinerari, ci siamo riuntiti ad altri skialp.
Pendio della Gran Cima di buona crosta portante..lasciate le racchette alle roccette, si raggiunge la punta a piedi, facendo attenzione alla traccia molto ghiacciata..in vetta vento gelido, ma che ha spazzato via le varie stratificazioni e lasciato spazio a panorami vicini e lontani ...
discesa veloce al colletto e risalita al vicino monte Perrin..povero di neve !! .. lasciate le racchette e salita con ramponi...
poi scesi nel vallone di Cuneaz, verso il Crest..prima parte di discesa dal colle Perrin non piacevole, con neve smossa e crostosa dai vari passaggi dei giorni scorsi...un esercito si direbbe...ma comunque scesi velocissimi e dal Crest preso il sentiero fino a recuperare l'auto
primo tentativo alla gran Cima e Perrin fallito per nebbione e visibilita' nulla, per me motivi sufficienti per rinunciare ad una salita che non avrebbe portato soddisfazione...
secondo tentativo..questo...andato piu' che bene...un gran bel recupero per un ambiente e panorami che meritano di essere osservati..
con sempre l'ottima compagnia di Andrea


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
la meta di oggi era il Mont Perrin..non la Gran Cima..ma alla fine non ho fatto ne' uno ne' l'altro !!
oggi nelle ore centrali dovevano esserci poche nuvolette sparse...invece...ciccato in pieno..partiti sotto una bella nevicata e tornati sotto una ancora piu' fitta...praticamente non ha mollato un attimo...risultato, il buon Enzo e' stato determinato fino in fondo, raggiungendo la cima del Perrin, mentre la sottoscritta ha rinunciato fermandosi al colle, presa da uno scazzo pazzesco, oltre che da sensazioni di capogiri dati dalla fitta nebbia-nuvole-neve, che praticamente non facevano piu' distinguere la terra dal cielo...
ho raggiunto il colle in attesa del socio per non morire di ipotermia !!! a sto punto...accipicchia...qualche apertura e una visibilita' piu' decente..che fo' ?!raggiungo il socio ormai quasi in vetta?! e poi ecco che ricomincia a chiudersi e a nevicare...e sti cacchi..bon basta..non ha piu' senso proseguire, tanto me la devo tornare a rifare per gustamela !!
in discesa visibilita' ancora piu' ridotta, nebbia ancora piu' fitta
oggi tutto storto, ma guardando il lato positivo..fatto allenamento..bravo Enzo che anche in ste condizioni esasperanti non si abbatte!

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1300
Gita lunga (17 km AR) e impegnativa (1500 m di dislivello).
E oggi molto faticosa per via della qualità della neve (crosta con farina umida sotto) il tratto fra l'Alpe Palù è la piana del Lac Perrin (300 m di dislivello). Questa porzione è oggettivamente breve rispetto allo sviluppo complessivo, ma "è rimasta nelle gambe" per il resto della salita. Fortunatamente il tratto chiave (il ripido traverso verso l'emissario del Lago e la sua risalita) era in neve primaverile portante, per via dell'esposizione e della pendenza (utili piccozza e ramponi in questo tratto con neve dura). Dal lago alla vetta tratti di farina compressa alternati a crosta da vento, con tracce preesistenti solo parzialmente visibili.
Comunque molto bello l'itinerario ad anello che permette di visitare due bei valloni. Anche oggi con il socio Renato, insieme con il motto "volere è potere".

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: OK fino a Champoluc,ma nelle valli sempre le termiche
quota neve m :: 1300
Le 5* ci stanno tutte,anche se le condizioni della neve sono molto varie:
tratto parcheggio-alpeggio Chavannes ottima traccia su fondo portante
tratto alpeggio-lago Perrin crosta umida e immonda con sprofondamenti fino al suolo (circa 400 mt di dsl)
tratto lago perrin-vetta crosta da vento morbida,ma abbastanza portante
Alla partenza siamo piacevolmente sorpresi dalle temperature(-4,5 C°)e salita veloce fino agli alpeggi,poi molta fatica per salire al lago(tratto soleggiato) e da li in poi decisamente meglio fino in cima tutta per noi e successivamente raggiunti da due skialp provenienti dal Crest,panorama splendido e temperature gradevoli.
Discesa veloce nel vallone di Cuneaz che prendendo meno sole presenta ancora parecchi tratti di farina per ricongiungerci alla mega traccia nei pressi degli alpeggi Cuneaz e per sentiero N°13 ben battuto fino a Champoluc,poi circa 1,5Km su asfalto per recuperare l'auto.
Oggi una gita decisamente impegnativa (4 ore e 30)che caparbiamente abbiamo voluto portare a termine nonostante le orribili condizioni della neve dopo gli alpeggi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1500
saliti lungo la pista da sci al mattino presto che era ancora chiusa fino al pianoro del Crest. Percorso il vallone fino in fondo e poi saliti nel bosco sulla destra e, per ripidi pendii raggiunto il colle dove c'è il lago perrin. Abbiamo risalito il vallone e poi l'ultima rampa verso sinistra fino in punta. Nuvoloso e poco panorama. In discesa sfondavamo tantissimo. Qualcuno mi ha rinfacciato lo scialpinismo...


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1553
quota vetta/quota massima (m): 3023
dislivello totale (m): 1530

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