Diavolo (Monte del) e quota 2431 m da Campiglia Soana, anello per San Besso e Colle Balma Arietta

note su accesso stradale :: ampio parcheggio oltre Campiglia
Salita a San Besso effettuata dal sentiero che si imbocca percorrendo la strada per il Pian d'Azaria per circa 15', e che sale all'Alpe Ciapanis (rudere) dove si pesta la prima neve. Rampe tra le roccette sotto San Besso con neve mista ghiaccio, potranno tornare utili dei ramponcini. Dal santuario innevamento pressochè continuo, una spolverata nei prati più assolati ma con accumuli da vento nelle conche più riparate. Percorso il vallone seguendo il sentiero per il Colle della Balma sino ad un gruppo di baite (Alpe Balma) dove ho poi piegato a sinistra puntando direttamente al pendio del Monte del Diavolo. In reltà ho commesso un errore perchè mi sono mantenuto troppo a destra, risalendo un canalone ben innevato (accumuli anche fino alla coscia) che mi ha portato con qualche ravanamento finale tra roccette e rododendri ad una elevazione sulla cresta 500 m più a destra del Monte del Diavolo, 50 m più alto dello stesso. Capito l'errore sono poi sceso per la facile dorsale (molto verticale sul Pian Azaria), innevata ma senza problemi sino alla selletta alla base del Monte del Diavolo. Qui 30 m di dislivello piuttosto ripidi e molto scivolosi (neve+erba olina) sino alla vetta.
Discesa dallo stesso percorso di salita fino a San Besso, quindi veloce risalita alla cappelletta sul sovrastante Monte Fantono, e poi discesa dal sentiero n.608 che ha permesso un bell'anello, selvaggio, scendendo dall'Alpe Barmette fino a tornare a Campiglia.
Attualmente c'è neve in maniera più consistente da San Besso in su, ma non serve attrezzatura particolare (eventualmente ramponcini).
Prima volta per me da queste parti, posto magnifico con splendidi colori autunnali (siamo agli sgoccioli) valorizzati dalla neve.
Pochi gli escursionisti e moltissimi camosci e ancora una marmotta nei prati! Giro non lungo ma meritevole specie in questa stagione. Giornata tersa e non fredda con vento a metà mattinata che poi è cessato di colpo, per poi riprendere al primo pomeriggio.


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note su accesso stradale :: ok
Se vuoi vedere camosci in grande quantità vieni in Paradiso al Monte del Diavolo … Saliti fino al Santuario di San Besso e proseguito sul sentiero fino all’Alpe Balma. Poi abbiamo attraversato il vallone sopra una grande valanga di neve e siamo saliti su pendii prativi sempre più ripidi (il mio compagno si è fermato a 100 metri dalla cresta) fino ad arrivare in cresta dove con molta attenzione a non scivolare nell’erba ho seguito l’aerea traccia (se così si può chiamare ..) fino in vetta. Panorama molto bello anche se stavano arrivando le prime nebbie. Scesi a mangiare al Santuario. Durante la salita visti molti camosci e un paio di marmotte. Incontrati 6 escursionisti diretti al Santuario. Giornata inizialmente serena, poi nuvolosa e fredda.

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note su accesso stradale :: Nessun problema
Partenza direttamente dalla piazza di Campiglia Soana, salito a San Besso, Alpe Balma, Valico Balma-Arietta e per dorsale raggiunto il Monte del Diavolo; breve sosta poi discesa a San Besso e breve risalita al Pian Ciaval e discesa diretta a Cà Nuova, dove ha iniziato a gocciolare, pertanto rientro a Campiglia molto rapido sotto una blanda pioviggine.
Viste le previsioni pomeridiane non molto belle, partito alle 6 e 50’ con rientro alle 13 e 10’. Bella escursione, in luoghi a me molto cari, la cosa strana è che ho visto pochi camosci diciamo una cinquantina circa,mentre gli anni addietro erano almeno un centinaio e anche molto di più; non sarà mica per caso l’effetto lupo?
Speriamo di no, sarà necessario rifare un giro di verifica con stagione leggermente più avanzata.



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note su accesso stradale :: Nessun problema
Partiti da Campiglia, sul sentiero 625 fino al Valico Balma-Arietta, quindi virata a sinistra con percorso di cresta fino alla vetta del Monte del Diavolo. Discesa all’Alpe Balma, San Besso e discesa su sentiero dell’Alpe Fanton.
Giro nei luoghi a me straconosciuti, con gli amici coscritti Leonardo e Massimo per vedere soprattutto i giovani nati di camoscio, molto numerosi e già molto arzilli!


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note su accesso stradale :: OK
Niente più neve sin oltre il santuario poi solo lingue quasi tutte aggirabili.
Non ero mai stato in questa valle appartata ma molto suggestiva con il santuario in posizione panoramica.
dopo s.Besso siamo saliti fino all'alpeggio della Balma poi per salire al Diavolo e per evitare la molta neve ancora presente per arrivare al passo siamo saliti direttamente per il versante est ripido ma quasi sgombro di neve.
Per il rientro abbiamo fatto un anello che dal ricovero di s.Besso scende all'alpe Fanton con segnavia 628.
Oggi in compagnia di un bel gruppo del cai Ovada in una giornata finalmente soleggiata e piacevole.
un ringraziamento a Silvia e Giorgio per la bella idea.


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note su accesso stradale :: tutto ok
Salito per la Dorsale delle Maife a San Besso poi al Monte del Diavolo.A San Besso festa con molta gente e molti Amici e conoscenti.Discesa per l'Alpe Fanton con gli Amici Blin e Piero.

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Percorso comodo fino a San Besso su mulattiera revisionata in alcuni tratti nel 2013 dalle squadre forestali, gran bel lavoro. Qualche lingua di neve nella parte alta, aria fresca dopo la spruzzata di neve di ieri sera, ben visibile al mattino sopra i 2000 m. Salito in cima in 2 ore, bel tempo in mattinata poi si è guastato rapidamente e considerata la presenza di neve dura nei versanti Nord, decido per un rientro dal percorso di salita senza fare l'anello. Molti escursionisti intorno al Santuario, giunti ormai tra le nubi , solo io sul rilievo, camosci in abbondanza prima che i sentieri si riempissero di umani. Sempre bei posti e bella gita.

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Bellissima escursione ad anello su pendii soprattutto in salita a tratti ripidissimi dove in qualche breve tratto occorre anche l’uso delle mani.
Con gli Amici Blin, Corrado e Carlo53. Gran gitone di quelli che mi piacciono un sacco questo proposto da Blin,la salita su terreno da esplorare non ci ha riservato grosse sorprese ma in certi tratti sentivo un intenso profumo di erba e fiori accorgendomi poi che avevo il naso assai vicino al pendio erboso e questo la dice lunga sulla ripidezza del percorso di salita.in discesa il percorso si fa piu’ umano seppur ancora ripido.Con piacere al Prà dei Rusini abbiamo incontrato e chiacchierato amichevolmente con Domenico (Lupi Grigi) e Muriel a loro va il nostro saluto.Un Grazie agli Amici per l’allegra giornata trascorsa e un bravo a Blin che malgrado abbia già percorso in lungo e in largo la Valle Fantastica riesce ancora a scovare percorsi inediti di grande soddisfazione.


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Sicuramente un percorso per amatori in un ambiente molto severo, su un terreno che fino agli inizi degli anni settanta, era oggetto di pascolo delle greggi di pecore.
Oggi con Carlo, Corrado e Franco ci incamminiamo alla volta della palazzina dell’Azaria, da dove, come anche indicato su Carta Mu Val Soana, dovrebbe partire un sentiero che sale all’Alpe Ciavanis. Il condizionale è d’obbligo in quanto non avevo mai fatto esperienza diretta di questo tratto, ma solo raccolto conferme di passaggio; passiamo ai ruderi della baita saliamo sul retro fin quasi alle rocce attraversiamo il minuscolo canale con leggero residuo di neve e sul lato opposto troviamo la vecchia traccia che in breve su terreno ripido ci porta ai prati superiori. Ora si tratta di salire su un percorso fatto molti anni fa, che a parte la traccia che a quei tempi era molto più marcata, per il resto è rimasto tutto uguale. Rientro verso San Besso, dove nel pianoro abbiamo incontrato Domenico (lupigrigi), che risaluto. Saliti al Monte Fauterio e poi al Pian Ciaval e l’attigua Punta delle Maife, da dove abbiamo fatto ritorno lungo la cresta sud della Roccia Bianca. Un grande grazie ai miei amici che hanno assecondato la mia scelta per una gita su terreni percorsi in gioventù.


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Percorsa la bella cresta scendendo dalla punta d'Asgels...così ho anche arrotondato un po' il dislivello.
avvistati tanti camosci che mi hanno tenuto compagnia in cresta, ma a distanza di sicurezza.


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Assenza di neve su tutto il tragitto. Giornata bellissima supersoleggiata.
Se esiste il paradiso è proprio qui.San Besso è sempre una gita straordinaria e se si sale un po' di più si incontrano un sacco di animali.
Partita prestissimo da Campiglia per incontrare indisturbata qualche bestiola sono stata ricompensata da marmottone e camosci. Lo scenario di S. Besso è sempre suggestivo e visto che era un po' che non ci andavo mi sono inventata di andare alla punta del Diavolo, giusto una scusa per tornare qua. La punta non mi ha entusiasmato ma tutto il resto merita un 6 stelle.
Ma cosa ci fa la punta del Diavolo al Gran Paradiso? Quale leggenda cela questo nome????


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Bella gita in un ambiente familiare - Alternanza di nuvole e sole con nebbia oltre i 2500 mt. a limitare lo sguardo - Salito dal sentiero per San Besso, al bivio ho preso il sentiero di destra quello che porta agli alpeggi Fanton e che esce sul colletto con in basso il santuario - Risalito fino agli alpeggi della Balma e poi come da descrizione seguendo vaghe tracce di animali tra cespugli di rododendri sono uscito sulla cresta che collega il Monte del Diavolo con il colletto della Balma, il vuoto sul versante Azaria è vertiginoso - Visto camosci sul versante Azzaria forse negli zoccoli hanno la colla - Raggiunto la cima sono poi ridisceso al santuario di San Besso per la pausa pranzo - Incontrato diversi escursionisti al santuario

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note su accesso stradale :: regolare
Dopo aver salito la Punta delle Maife siamo ritornati al Santuario. Abbiamo quindi deciso di tentare di salire al Monte del Diavolo, anche perché c'è stata una modesta schiarita che ci ha permesso di giungere in vetta abbastanza tranquillamente, anche se sotto una costante pioggerellina. Purtroppo visibilità totalmente azzerata. Per essere sicuri di essere giunti in cima abbiamo poi seguito per un lungo tratto la cresta in direzione del valico Balma-Arietta fino a quando, in prossimità di una depressione più marcata, abbiamo divallavato verso destra ed abbiamo raggiunto per prati e nevai il sentiero poco a monte delle Grange della Balma. Avvistati camosci, stambecchi e marmotte. Oltre a noi due escursioniste al Santuario. Con Fausto e Michele.

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Bellissimo tempo, fatto il Monte del Diavolo da San Besso (vedere traccia GPS), non e' proprio cosi' ripido! Dopo il colle Balma-Arietta si deve ancora attraversare un nevaio. In discesa verso Pian Azaria, purtroppo "man kann nass werden" nell'attraversata del torrente... Le scarpe da running si bagnano e si asciugano in fretta... Ottimo il taglio iniziale per arrivare all'imbocco della mulattiera verso San Besso. Tantissimi animali sul percorso.

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gita con l'amico corrado.attraversato il ponte sul torrente campiglia abbiamo proseguito a dx su un sentierino che ci ha portati veloci all'alpe pugnon 1630m.da qui su sentiero segnato abbiamo raggiunto san besso e poi x l'itinerario descritto il monte del diavolo.discesa nuovamente a san besso e sentiero normale che passa all'alpe ciavanis arrivando all'auto che cominciava a gocciolare.gita molto bella in un ambiente incontaminato.visto molti camosci ed una volpe solitaria,le tre stelle sono ancora una volta x il tempo anche se nella mattinata non era poi cosi' male .un grazie va a Blin 1950 x avere proposto questo monte poco considerato ma che se fatto in una bella giornata offre dalla cima un panorama sui monti della valle soana molto bello.

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note su accesso stradale :: Da Pont Canavese in direzione Valle Soana fino a Campiglia
Bel percorso su terreno facile, per amanti dei percorsi poco frequentati e degli osservatori di animali selvatici.
Salito da solo con tempo incerto. Avvistato molti animali: camosci, stambecchi , caprioli, marmotte e uccelli vari.
Peccato che ho beccato la pioggia, motivo di solo 4 stelle, ma mi sono riparato in una baita aperta dove ho consumato il pranzo. Il pian Azaria tutto fiorito, immerso nel verde, è letteralmente una favola in questo periodo dell'anno!


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    sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri 625, 625a,628,624 a seconda del percorso scelto
    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Tutte
    quota partenza (m): 1335
    quota vetta/quota massima (m): 2341
    dislivello salita totale (m): 1000

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