Brunni (Corno) da Riale

note su accesso stradale :: Piana di Riale chiusa nelle ore di punta, i piccoli parcheggi all'inizio della strada per il Maria Luisa chiusi. Piccolo
Dal bivio in Valrossa al lago di Brunni tutto segnalato in modo eccellente, sia con nuove tacche bianco-rosse che con paletti con tacche. Raggiunto il lago Brunni per tracce come da relazione in cima. Silenzio, stambecchi, rapaci, panorama ne fanno un'escursione assolutamente interessante. Ridiscesi prima di arrivare al lago a circa 2750 metri preso il colletto sulla destra che dapprima per ripida pietraia (tracce), poi tenendo il primo nevaio a sinistra, il secondo a destra e traversando il terzo, permette di scendere nel vallone che sbuca nella valle del Gries praticamente a Bettelmat. Ci si orienta abbastanza facilmente anche perchè nei punti di dubbio si riconoscono ometti che danno l'indicazione corrette. A quota 2300 si raggiunge la strada di servizio, la si segue sino al lago Morasco (con la strada chiusa a Riale, il numero delle persone è decisamente più contenuto rispetto al passato) e poi diga, piana di RIale (ritorno alla civiltà..) e parcheggio.
Escursione di grande soddisfazione, nessuno sul percorso, qualcuno su corno Gries e punta Valrossa. Con Filippa e Riccardo. Inserisco la traccia GPS (c'è un solo "buco" al lago Brunni quando non ho fatto ripartire subito il GPS)


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Sono partita da casa con l'idea di un'altra escursione in val Formazza. Durante il trasferimento in auto, con il mio compagno (il fuoriclasse Franco F.) abbiamo pensato di ritornare al Corno Brunni per raggiungere la cima, che era rimasta "incompiuta" in una precedente gita sci-alpinistica di due anni fa. In salita siamo arrivati al lago Brunni con un attraversamento obliquo (a ovest) sui prati subito dopo il rifugio Maria Luisa, e il percorso indicato nella descrizione (che ho letto solo ora) l'abbiamo incrociato solo nei pressi del lago Brunni. L'abbiamo poi seguito in discesa visto che è segnalato con alcuni ometti ed è il più agevole e veloce e quindi il migliore. Nuvolosità residua al mattino, poi miglioramento e rasserenamento, e quindi escursione sicuramente piacevole e soddisfacente.

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Finalmente il Corno Brunni dopo due abbandoni causa meteo!
Sono salita dalla cresta erbosa alta sul vallone delle Marmotte, con percorso libero, pochi ometti sino al sentiero che sale dal piano delle Valrossa dove la traccia diventa evidente e non è più possibile perdersi. Così anche dal lago sul sentiero ripido di fini sfasciumi, dalla sella ometti e tracce ben segnate sino in vetta. Il rientro invece l'ho effettuato rientrando in Valrossa. Sui miei passi sino alla sella sopra al lago, quota 2740 c.a., ed individuata la depressione tra il Corno Gries ed il Brunni, mi sono abbassata di qualche metro attraversando il canale. Attenzione però, il canale è di blocchi e sfasciumi instabili, affrontarlo solo con meteo ottimo, verificando che in alto non stiano transitando ungulati che potrebbero dare il via a scariche di sassi. Alla sella (di qui passava il sentiero Castiglioni) solo un grosso ometto con infissa una barra di metallo. Trattandosi di stagione avanzata, bisogna scendere su roccia e blocchi. Io sono scesa sulla sinistra, poi al bivio col sentiero della Punta Valrossa la discesa è piacere puro!
Gita in solitaria, meteo perfetto, sole caldo ed assenza di vento. Arrivo per prima sul piano del Toggia, c'è un via-vai di grasse marmotte, una la sorprendo persino sulla porta del rifugio! Nonostante le evidenti tracce, "navigo" lungamente a vista. La vetta offre, a mio giudizio, panorami parziali: un pezzetto di Arbola, un pezzetto di lago Morasco, Sabbione e Kastel, un pezzetto di ghiacciaio del Gries. Notevoli invece le montagne svizzere e più vicino, la lunga dorsale che dal passo del Gries conduce al Blinnenhorn passando per la Punta Camosci ed il Rothorn.


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note su accesso stradale :: regolare
Escursione molto gradevole e varia, con panorama veramente interessante che comprende, oltre alle cime della testata della Val Formazza, il Monte Rosa, un settore dei Mischabel ed alcune imponenti vette del'Oberland. Come detto il percorso è abbastanza vario: piuttosto noiosa la prima parte (anche se il sentiero permette di evitare quasi sempre la strada), mentre dal Rifugio Maria Luisa in poi non è segnalato si svolge su traccia spesso labile. Comunque un buon numero di ometti consente di procedere senza problemi. Ben diverso sarebbe in caso di scarsa visibilità. Si incontra ancora abbastanza neve ma fortunatamente portante. Il Lago Brunni è ancora quasi comletamente gelato ma è veramente molto bello. Decisamente ripidi e faticosi gli ultimi 100 metri di salita, che si svolgono su terreno friabile. Giornata veramente bella con visibilità perfetta anche se, soprattutto nella parte alta, il vento era piuttosto teso e freddo. Incontro decisamente ravvicinato (non più di 10-15 metri!) con un'aquila che si stava alzando in volo. Con Fausto.

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Gita cai borgomanero, 42 partecipanti, quasi tutti in vetta. Giornata meteorologicamente perfetta, panorami notevoli sia durante il percorso sia dalla panoramicissima vetta. I sentieri che conducono alle cime della zona non sono segnati, dunque è richiesta un minimo di capacità di orientamento; sconsigliabili con nebbia o condizioni meteo avverse. Attualmente sul percorso relazionato permangono pochi nevai, tutti facilmente superabili. Visto gente sia sul Corno Gries che sulla Punta Valrossa.
Un ringraziamento ai responsabili della gita e più in generale al CAI Borgomanero per l'ottima riuscita della giornata. Un saluto anche a tutti i partecipanti, in particolare ai 4 simaptici compagni di equipaggio. Alla prossima!


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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1720
quota vetta/quota massima (m): 2862
dislivello salita totale (m): 1142

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Bella giornata primaverile per una piacevolissima sgambata rifatta a distanza di tanto tempo. Sentiero pulito, salvo nella breve discesa dal colle( versante N ) dove è presente neve gelata che richiede attenzione.