Ciamarella (Uja di) da Pian della Mussa

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
In salita portati gli sci sino a 2300 circa salendo prima il sentiero estivo e poi tagliando per i prati. Da li neve continua ma rigelo assente fino circa a 2600. Pala finale ben rigelata, ultimi metri saliti con i ramponi facendo il traverso dopo aver verificato che il canalino che sale diretto in vetta era a tratti esile... Discesa su neve dura la pala alta, bella primaverile sul ghiacciaio e poi mapasone fino a 2200, da li sentiero sci a spalle...

Oggi in solitaria e alle 16.00 già al mare... :)

Canale delle Capre..
Meta in vista
Parte finale ancora in ombra
Cresta finale
Vetta
Qualche bella curva

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note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
A piedi sul sentiero estivo fino quasi a 2200mt. Nessun rigelo ma neve portante. Coltelli utili solo per il pendio che porta sotto la pala finale. Neve fin troppo molle anche nel canale alla cima fatto coi ramponi in salita. La nebbia e il peggioramento anticipato hanno tolto parecchia o quasi tutta la visibilità a partire dai 3400mt già in salita. Discesa per la spalla e traverso (sulla diretta troppo poca visibilità e neve cedevole). Molto bella e divertente dall'inizio alla fine. Sempre portante con consistenze diverse a seconda dei tratti ma sempre belle curve. Sopra le aspettative. Due tratti brevi in cui si tolgono gli sci nella parte bassa prima di imboccare il sentiero.
Grazie a Fabrizio, Andrea e Luca. Simpatici e gentilissimi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: tutto in ordine
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza ore 3 10. Neve ben trasformata per notte serena e rigelo cosi garantito. Dovendoci stare parecchie ore in questo posto visto il lungo giro in programma, il timore era che a scendere una volta in vetta ad un ora un tantino ormai tarda avrei trovato ormai solo piu' pappa. Non mi ero sbagliato. Solo nella parte alta al di sopra delle barre rocciose la neve ha tenuto un po meglio all'ora che mi sono apprestato a scendere alle 13 30 circa. Per prolungare il piacere di una sciata piu' duratura era forse sufficiente lasciare la vetta almeno un ora prima..ma si da il caso mi trovassi qui anche per fare dell'alpinismo che porta via tempo e il tempo per tutto e sempre troppo poco. Un solo skialp oggi alla Ciama, intravisto salir sulla pala finale mentre scendevo dalla Piccola.
Incontro con Dovio e la sua band al park di ritorno dall'Autur. A loro tutti un saluto.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada pulita fino al parcheggio sotto al Rif.Città di Ciriè
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Scarso rigelo notturno nella parte bassa, alle 9.30, nonostante lo scarso irraggiamento, si sentivano delle scariche
Neve che ha mollato poco sul ghiacciaio.
Riuscito ad arrivare in cima sci ai piedi con l'ausilio dei coltelli.
Dal parcheggio al Pian dei morti, salito e sceso a piedi.

Umidità a dir poco spaventosa che ha creato una cappa incredibile per 1100 metri (3400 -2300)
Discesa in modalità strumentale per 1300 metri, prima su neve dura e poi su pappone.
Ultimi 200 metri fuori dalla cappa divertenti (2300-2100)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: snowboard
il meteo ci ha regalato una finestra di sole! partiti alle 5.40 dal rifugio Ciriè con nubi basse, a quota 2500 sbuchiamo al sole che ci accompagnerà fino alla vetta con nubi che vanno e vengono ogni tanto coprono il sole e non permettono alla neve in alto di trasformare.
La neve è portante per tutta la salita

Discesa diretti dalla vetta su neve marmorea con curve molto controllate, da metà parete neve bella dura e grippante, dal ghiacciaio bella neve primaverile scorrevole, canale delle capre su neve morbida ma dignitosa, molto divertente, ti consegna a 10 minuti dall'auto.

Nota su quest'ultimo, stanno inizando ad aprirsi diverse crepe, noi lo abbiamo percorso in salita senza problemi ma occorre fare attenzione se le temperature dovessero salire, l'acqua sotto si inizia a sentire bella vigorosa
col Big e Bartolo.

Ottimo il rifugio città di ciriè, sembra un albergo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Si inizia a camminare alle 5.30 senza frontale , si spalla fino al pian dei morti su sentiero pulito. In salita neve rigelata anche in basso (coltelli). Sulla pala crosta da rigelo portante ma un po faticosa da risalire ()poca tenuta di pelli e coltelli). Sci in spalla per gli ultimi 150m passando a destra del roccione sulla cresta (tratto al sole fin dal amattino: neve già molle). Alle 11.30 discesa sci ai piedi dalla vetta scendendo a destra (faccia a valle) del roccione per pendio abbastanza ripido (neve gelata, liscia lungo gli scivolamenti nevosi del giorno prima, lavorata dal caldo altrove). discesa tecnica su pendio duro ed esposto. poi sui traversa a sinistra riprendendo la traccia di salita lungo la cresta (crosta portante...quasi sempre). dal ghiacciaio neve morbida ben sciabile fino a pian gias, poi molto molle faticosa.
Ho dormito al rifugio ciriè (parcheggio): Molto accogliente, ottima cena, i gestori (nuova gestione, appena inaugurato!) sono simpatici e molto competenti. Consigliabile! cerca: rifugiocirie.eu


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni con traccia presente.
Si sale per l'itinerario più diretto che passa sul caratteristico spuntone poco prima della vetta .
Piccozza e ramponi indispensabili per l'ultimo tratto.
Sci ai piedi dalla cima .
Su tutto il pendio finale la neve non ha mai mollato per cui un po' di attenzione è necessaria.
Dal ghiacciaio sino a Pian Gias sciata stupenda ,poi pappone sfondoso.
Gli sci si calzano e tolgono dal Pian dei Morti per ora.
Con Livio di Bertesseno


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa a Balme
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Strada per il Piano ancora buona per un po' (non molto).
Saliti in vetta per un itinerario insolito.
Discesa dalla normale impraticabile causa mancanza neve nella zona del traverso e sulla spalla.
Sceso quindi la cresta ovest prima con gli sci poi breve tratto con i ramponi.
Appena il pendio si collega con il ghiacciaio rimessi gli sci e scesi su neve dura fino al ghiacciaio, poi firn morbido fino ad appena sopra il canale delle Capre, dove la neve diventa più marcia.
Parete nord metà in ghiaccio e metà misto.
Con BBB, Camicia e Feis


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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a Pian della Mussa
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo stati testimoni del distacco che ha travolto i 5 ragazzi sul traverso sopra le balze di roccia 200 m. sotto la cima.
L'incidente causato dal cedimento di una placca a vento, pur nella sua tragicità, avrebbe potuto avere un bilancio molto più grave. I 4 sopravvissuti, sebbene tre abbiano riportato traumi seri, hanno fatto un volo di più di 50 metri sulle rocce.
L'assenza totale di segnale telefonico ha costretto due di noi a scendere più a valle per poter chiamare soccorso.
Auguriamo ai feriti una rapida guarigione e siamo vicini alla famiglia dello sfortunato sci alpinista deceduto.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bisogna pur mettere stelline MA ATTENZIONE: Ivano e Claudio avevano come meta la vetta, perché se no le stelle sciistiche potevano essere super 5: bastava fermarsi al ghiacciaio, mangiarsi un panino, bicchiere di vino, genepy o quant'altro e AL MOMENTO GIUSTO scendere su plateau straordinari, intonsi, immacolati, magnifici...e con neve buona. Noi siamo scesi alle 11 e mezza ravanando nella pauta.
Comunque abbiamo fatto esperienza alpinistica nell'Himalaya franco-piemontese, in questa primavera-estate bella anomala, e ne è valsa la pena. Molti ski alp (qualche decina) un po' dappertutto, dato l'innevamento strepitoso. Canale delle capre ben praticabile, anche in discesa. Noi scesi sul Pian dei morti su solita pauta di 30 cm, divertente, e per lingue di neve a 50 mt dislivello di sentiero estivo.
Gita consigliabile con le avvertenze di cui sopra: vedere condizioni, fermarsi al ghiacciaio e divertirsi!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Poco da aggiungere alla descrizione di Alberto tranne che Ciamarella da favola!!
Il canale è ben percorribile tranne l'ultimissimo pezzo che costringe ad un passaggio senza sci la zona del collarin e innevatissima il ghiacciaio coperto e lo scivolo dell'uja in condizioni stupende, neve ben assestata dura il giusto e senza ghiaccio affiorante.(oggi il vento patagonico e gelido faceva faticare ad avanzare ma almeno ha conservato un firn spettacolare per la discesa..)
Gita fatta in integrale con gli sci ai piedi (ed i rampant).
Salito con un lungo diagonale e disceso diretto dalla punta.
per la discesa consiglio i plateaux di pian dei morti piuttosto che il canale delle capre, sono ben innevati fino al sentiero estivo .(noi abbiamo provato a scendere una "variante" dall'ultimo palo dell'ex teleferica ma non la consiglio..troppo sporca e ravanosa)..!!
Gita consigliatissima!! da farsi magari un pò prima se le temperature salgono..
NOTA PER GLI AMANTI DEL RIPIDO..
il canalone diretto dalla base della terminale del ghiacciaio è percorribile sia in salita..(con le dovute precauzioni e tempi..) che in discesa... se riesco faccio un collage delle foto e lo inserisco.
Alberto ottimo compagno di gite..peccato riuscire ad incontrarci così raramente.!


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulita fino al piano
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.30 dall auto saliti su x le capre , con tanta neve e ben tracciato . In uscita un passaggio un po' al limite visto che il fiume comincia a prendersi la ragione. Si continua di neve compatta fino alla fine del chiacciaio . Dove un freddo vento la neve dura e soprattutto le mie gambe molli mi consigliano di fermarmi. Fulvio dopo avermi aspettato con tanta pazienza sale fino alla cima . Discesa prima parte dura da dove scendo io speciale firm perfetto . Preso dalla
Parte della teleferica . Bella fino al sentiero . Ravanando tra i rami si trova una lingua di neve e si rientra dal canale delle capre fino al ponte .

Con Fulvio indomabile


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulita fino al piano
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.30 dall auto saliti su x le capre , con tanta neve e ben tracciato . In uscita un passaggio un po' al limite visto che il fiume comincia a prendersi la ragione. Si continua di neve compatta fino alla fine del chiacciaio . Dove un freddo vento la neve dura e soprattutto le mie gambe molli mi consigliano di fermarmi. Fulvio dopo avermi aspettato con tanta pazienza sale fino alla cima . Discesa prima parte dura da dove scendo io speciale firm perfetto . Preso dalla
Parte della teleferica . Bella fino al sentiero . Ravanando tra i rami si trova una lingua di neve e si rientra dal canale delle capre fino al ponte .

Con Fulvio indomabile


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo aver fatto la Punta Maria e la Tappa al Rifugio Gastaldi, ecco che oggi proviamo a salire la Grande Ciaramella.
Tutta la notte a soffiato un forte vento che persiste ancora al mattino, specie in quota, rendendo i traversi ripidi al quanto insidiosi.
La parte finale è un tormento, ma questa Ciamarella le voglio fare... anche soffrendo.
Folate più accentuate rendono la progressione al quanto precaria e una scivolata so questa neve ghiacciata non perdona.
Mollo gli sci in prossimità di un riparato pianoro un centinaio di metri sotto la cima e con picca e ramponi, proseguo alla calotta sommitale.
Per fortuna il vento dimostra una certa pietà per i pochi coraggiosi che hanno terminato l'ascensione, permettendo così anche una pausa prolungata in vetta.
Panorama circolare no stop... le formazioni nuvolose avanzano incessanti da Nord, per cui conviene non rimanere troppo a contemplare.
Discesa in condizioni ottimali, con neve "grattugia" sui pendii sommitali, polverosa sul ghiacciaio e via via sempre più primaverile avvicinandosi al fondovalle.
Canale delle Capre ancora integralmente percorribile sci ai piedi.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
discesa effettuata dopo aver pernottato al bivacco Soardi in Val di Sea (partenza Forno) ed aver risalito la parete Nord.
Bella bella la Ciamarella!
Un velluto dalla cima all'imbocco del canale delle Capre, in alto ancora durella, parte mediana firn perfetto godurioso!
Canale delle Capre una bella m..., dalla prossima settimana assolutamente consigliato l'estivo....

Gran weekend in compagni di Mac e Lu!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci in spalla fino al ripiano superiore seguendo inizialmente il sentiero estivo poi per dossi erbosi si arriva alla neve ( circa un'ora). Ottimo rigelo notturno, utili i rampant nei pendii piu' ripidi, noi siamo saliti direttamente con piccozza e ramponi lungo il canalino ovest evitando il traverso. Dalla cima panorama stupendo dalla valle d'aosta al monviso. In discesa ottimo firm fino ai piani inferiori poi neve bagnata.

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attrezzatura :: scialpinistica
Non utilizzato il canalone delle capre...
Partiti dal Pian della Mussa alle 6.15, in cima alle 10.15. Seguito il sentiero estivo fino al Pian dei Morti quindi sci ai piedi fino alla vetta. Usciti dalle nuvole a quota 2600... Prima cielo sereno poi un moderato peggioramento che determinava un pò di "bisa" in cima. Prima parte della discesa su farina, quindi neve dura fino al ghiacciaio... da qui neve sfondosa e anche (nel tratto di Pian Gias) rallentata in superficie. Rientrati nel canalone delle capre nell'ultima parte in basso.
Col grande Francesco nel giorno del suo sedicesimo compleanno!!
E con Luca eccellente "tracciatore" sul percorso....
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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni complessivamente buone, malgrado la grande varietà di nevi incontrate. Nel dettaglio queste le condizioni:
Canalone delle Capre:ben innevato fino in basso, risalito interamente in ramponi, uscita ancora sicura tenendosi a sinistra su dosso terroso per evitare il torrente. Discesa divertente tra neve di nevaio ed accumuli di neve fresca molto umida ma sciabile.
Da Pian del Gias alla base del pendio finale: neve fresca portante in salita, in discesa già cotta dal sole e dal caldo, ma ben manovrabile ed abbastanza scorrevole.
Pendio finale: ottimo rigelo, saliti prima con coltelli poi con ramponi nel traverso verso la cresta Nord Ovest.Circa 100 metri di neve sfondosa faticosissima per portarsi in cresta, infine sci ai piedi in vetta. Inizio discesa su neve dura perfettamente trasformata, traverso su piccole rigole di valanghe, poi ancora splendido firn fino alla base.
Partenza ore 5.45, in vetta alle 11, all'auto alle 13( (15'con sci a spalle).
7° alla partenza, cielo un pò velato al mattino, poi sereno e fresco, infine nebbie e nuvole vaganti in cima.
Nessuno sul percorso. Due esseri umani (afasici) sbucavano dalla nord mentre noi scendevamo.

Commento:condizioni di neve non al top, ma gita comunque magnifica,da cui siamo tornati del tutto soddisfatti.
Dopo il Rocciamelone la scorsa settimana, le Valli di Lanzo ci ripagano generosamente dello scarso innevamento di quest'inverno.
Con Teresa, Franco e Popi, impagabili compagni di gita, come sempre del tutto a loro agio sui grandi dislivelli e sui percorsi tecnici.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto a Pian della Mussa
quota neve m :: 2000
Abbiamo fatto il Canale delle Capre sia in salita (in ramponi, ottimo) che in discesa (penoso causa residui di slavine e molte tracce, neve molle alle ore 13); comunque è innevato fino in fondo.
La paretina ovest della Ciamarella è per i 2/3 bassi in neve ventata gelata portante(attenzione: è sempre un pendio a quasi 40° su 400 m); il 1/3 alto ha neve crostosa non portante (salita con ramponi, affondando fino alle ginocchia).
Vento 30-50 km/h da nord-ovest, raffiche furiose in alto fino a 80-100 km/h.
uscita infrasettimanale del Club Avalco Travel in compagnia degli amici transalpini


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Gran gitùn in buone condizioni.
Canale della Capre un pò sporco in basso. Come sicurezza pare ancora buono. In alto però, ultimi cinquanta metri, ci sono aperture nei fianchi e si inizia a sentire forte ruscellamento. Da ora in poi direi che è il caso di valutare con attenzione in quanto il caldo è veramente alto e soprattutto in alto, dove c'è meno accumulo, si potrebbero creare fori, tanto centrali che laterali contro i fianchi.
Nella parte alta siamo saliti a piedi da metà traverso direttamente verso la punta, percorso seguito anche in discesa. In questo tratto neve abbastanza dura ma ottimo grip. Nella parte mediana occorre cercare i pendii meno esposti al sole per non trovare troppa pappa. Canale delle Capre compatto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Evitato per ragioni prudenziali il Canalone delle Capre, sia in salita, sia in discesa (peraltro l'abbiamo visto percorrere in entrambi i sensi, ma sicuramente non è più consigliabile). Neve in discesa fino all'imbocco del Pian dei Morti.
Gita lunga lunga ma di grande soddisfazione. Portati gli sci fino in punta, con discesa diretta nel canalino sotto la vetta. Neve abbastanza dura nel pendio SO, poi via via più morbida ma ancora bella fino a Pian Gias (sono partito dalla punta alle 11,00), Sciabile (nevai) fino al fondo del Pian dei Morti.
In compagnia dell'INSA Dario, Gianni, Marco ecc. (che mi hanno dato quasi un'ora...).
Una ventina di anni fa ero sceso dalla punta nel canalino sotto la cresta Ovest, ma ora non esiste più, vi sono solo salti di rocce...
Ora si può andare al mare con la coscienza a posto...


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Tempo molto bello, meno caldo del previsto, almeno in quota, con vento da Nord. Scesi attorno alle 11 con pendio iniziale ancora molto duro. Canale dell Capre ancora in buone condizioni, percorso sia in salita che in discesa. Molte persone anche verso l'Albaron.
Con Vittoriio, Paolo e Sergio, tutti soddisfatti e concordi sul fatto che scendere in sci fino a 1800 m a metà giugno è un lusso non comune.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Sci ai piedi(anzi,ramponi ai piedi )alle 5,30 e attaccato subito il canale delle capre.
Scarso il rigelo in basso(6°) ma la neve è molto compatta.
a partire dai 2200 m buon rigelo.
Ci siamo rapidamente portati, sci ai piedi e rampant, alla spalla sopra il ghiacciaio(3300 m)e lì abbiamo abbiamo rimesso i ramponi fino in punta(ore 10,15).
Neve molto dura in prossimità dell'uscita in vetta.
Grandioso il panorama, sole e vento freddo e fastidioso!
Discesa iniziata alle 11 su neve ancora piuttosto dura.
Il ripido pendio finale(40°?)non darebbe nessun problema trovando condizioni un po' più "morbide", ma così, considerando l'esposizione, qualche pensiero ce lo ha dato.
Dal ghiacciaio fino all'imbocco del canale delle capre buon firn.
Nel canale e fino alla macchina neve ben cotta ma DIVERTENTISSIMA.

OCCHIO:
NEL CANALE LO SPESSORE DELLA NEVE è CONSIDEREVOLE(ad occhio 4 o 5 metri)MA SI INIZIANO A VEDERE BUCHI, PER ORA FACILMENTE EVITABILI,
MA PER I PROSSIMI CALDI GIORNI CHISSà???

in gradevolissima compagnia di:
Marco, Piero, Gloriano, Estella, Ermes e Stefano.
P.S.
siamo rimasti tutti molto sorpresi della nostra performance.
un tempo così è probabilmente dato dalla via molto diretta.

Emilio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1800
Grandiosa gita, forse la migliore di tutta la stagione, con neve fino dalla partenza a 1800. Abbiamo risalito il canale delle Capre con ramponi e bastoncini, proseguendo poi agevolmente sci ai piedi e mettendo i rampant (per neve quasi ghiacciata) nei ripidi pendii per accedere al ghiacciaio della Ciamarella. Noi, dopo aver salito oltre 1500 m. di dislivello, ci siamo fermati sulla selletta a q. 3300, sulla cresta finale, di lì (come hanno fatto molti altri più giovani o più baldanzosi) si sarebbero dovuto rimettere sci in spalla e proseguire con ramponi e piccozza, per poi poter discendere fino dalla vetta. La stanchezza, ma anche il ghiaccio e l'oggettiva pericolosità del pendio ci hanno però sconsigliato di proseguire.
I 1500 metri di discesa sono stati comunque esaltanti sia sugli ampi pendi superiori sia nei 700 metri finali nel canale delle Capre che ci ha portato scia ai piedi a pochi metri dall'auto.
La neve quest'anno non finisce proprio più, ce n'è ancora tantissima e di una qualità eccezionale. Mi spiace proprio per chi ha già attaccato anzitempo gli sci al chiodo.
Foto su

Con i Kihlgren di Sarzana e Gianni di Genova.
L'eccezionale gita ha ampiamente ripagato gli oltre 800 km percorsi (tra andata e ritorno) per raggiungere il posto.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto a Pian della Mussa
quota neve m :: 1900
Splendida mattinata dopo il brutto tempo di ieri. Lo zero termico basso (2450 m) ci fa decidere per la salita (e poi per la discesa) diretta nel canalone delle Capre che è ben coperto anche se con abbondante terriccio. La copertura nevosa è continua dal Pian dell Mussa fino in vetta e la neve è da sballo. Tutta la salita è possibile farla con i ramponi ai piedi, e la discesa è possibile farla dalla vetta con gli sci grazie ad un sottile strato di neve fresca rigelata che garantisce un buon grip nella parte alta. Il firn dai 3200 m in giù fa il resto. Un po' di vento freddo disturba soprattutto la parte alta, ma è sopportabile. GITA SPLENDIDA.
In compagnia di Marco, Silvia e Daniel

occhio al LINK:



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
'ntuca dilu: propi 'n bel gitun!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: STRADA APERTA
quota neve m :: 1800


CONDIZIONI OTTIME SALITO E SCESO CANALE DELLE CAPRE NEVE VERAMENTE BELLA OTTIMO RIGELO PER IL CANALE STAMATTINA INDISPENSABILI RAMPONI

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Volevo solo aggiungere una foto, gita bella anche se siamo stati respinti dal forte vento, 3 stelle per la gita, 10 per la compagnia, e altre 10 per la polenta, vino e birra al rif. Città di ciriè al Pian della Mussa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Volevo solo aggiungere una foto, gita bella anche se siamo stati respinti dal forte vento, 3 stelle per la gita, 10 per la compagnia, e altre 10 per la polenta, vino e birra al rif. Città di ciriè al Pian della Mussa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Nulla da aggiungere alla esauriente descrizione di Giorgio, compagno di gita, se non che, io e Alberto siamo saliti in giornata passando per il sentiero estivo. Salita a piedi fino al Pian dei Morti poi sci. Un vero peccato per il fote vento!
Foto della gita su:


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Raggiunto il rifugio Gastaldi dal canalone di Arnas la sera precedente con un buon rigelo che iniziava gia' alle 19 (unico neo un'interruzione a meta' per circa 30-40 metri). Oggi giornata molto fredda con vento fortissimo che ci ha fatto desistere a 200-300 metri dalla punta. Peccato perche' tutto l'itinerario dal rifugio si presenta con ottime condizioni di neve e buon rigelo notturno. Discesa iniziata intorno alle 11 su neve dura fino a circa 2500, poi da li in giu molle il giusto. Evitato il canalone delle capre perche' pensavamo fosse troppo molle ma in effetti avrebbe meritato molto. Sulla traccia del sentiero estivo gli sci si calzano intorno ai 2000-2100 metri. Prima uscita ufficiale dei goliardici partecipanti alla cena di gulliver.

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: strada pulita fino al termine (Pian della Mussa)
quota neve m :: 1800
Conefermo il commento (preciso...) dell'amico e compagno di gita coste. Abbiamo indovinato anche l'orario per la salita al Gastaldi: ore 18.... A quello ora il canalone di Arnas è in ombra e quindi si evita di surriscaldare la "zucca".... Probabilmente il gestore del rifugio non è entusiasta di quest'orario, ma anche in questo caso l'accoglienza e il trattamento e decisamente buono e soddisfacente.... La giornata è stata anche calda, ma solo sotto i 3000 m, in vetta (e dintorni) piuttosto "fresca": guanti, cuffia e indumenti pesanti.... Giornata comunque bellissima e gita del medesimo tenore ...spaziale..., e anche "indimenticabile".... Itinerario di sicure interesse e ambiete di notevole suggestione..... Riteniamo che sia una di quelle gite di "peso" e "valore" e che arricchisce in modo significativo anche la collezione personale di chi la compie.... Noi siamo ritornati "contenti".... Durante questa bella gita abbiamo anche conosciuto di persona due "gulliveriani" molto autorevoli: uno al rifugio che il mattino successivo (=oggi) era però impegnato su un altro itinerario, e un altro in vetta..... E' stata un'occasione simpatica e piacevole e ci è gradita l'opportunità di salutarli ancora...

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: sgombre sino al Rif. Cirié
quota neve m :: 1700
Dal Rif. Gastaldi raggiunto per il canalone d'Arnas nella serata di sabato (ottimo). Lungo traverso dal Rif. delicato, ma in buone condizioni. Saliti sempre sulla destra, quasi per cresta, sino a raggiungere il plateau sotto la fascia di rocce. Neve sempre dura e pendenze sempre sostenute. Sci ai piedi sino al cono che porta in punta, ben tracciato. Poi discesa sulla dx, su neve molto dura alle ore 12 sino al plateau. Poi via via più marcia. Sceso il canale delle capre alle ore 13.00, un'esperienza interessante. Gita impegnativa, vale un BSA+.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: in auto fino al pian della mussa
quota neve m :: 1800
partito alla 08.30 dal piano ieri ha fatto caldo ed anche stanotte percio non ha gelato..fatto via di salita normale (o quasi) seguendo il sentiero neve marciotta sia in salita che pio in discesa fino a 2200 metri poi da li in su complice un venticello frizzante si manteneva benissimo
la Ciamarella e fattibilissima io ho anche fatto un via diretta x evitare il traversone ma comunque se fatta in orari"decenti" e piu che sicura.
ho anche visto l'Albaron e tutte le altre punte molto ben innevate.
a parte il marciume fino a pian dei morti e una gita da consigliare
P.S. NON MI SONO SENTITO DI FARE IL CANALE DELLE CAPRE..PERO'...fate voi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: Strada pulita fino all'inizio di Pian della Mussa
quota neve m :: 1800
Dal rifugio Ciriè salita a piedi per il sentiero fino a pian dei morti poi sci ai piedi fino alla cima. Discesa ottima fino al rifugio via canale delle capre.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gran scialpinistica!
Portato gli sci 45 minuti nel sentiero per il gastaldi poi ok.
Ultimi 100mt con picca e ramponi, vista la qualità non buona ( ventata e dura) di questo ultimo tratta conviene lasciare gli sci sotto.
No problemi di crepacci.
In giornata con Chiara.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Saliti il sabato da Pian della Mussa lungo il tracciato del sentiero estivo, poi a Pian dei Morti saliti sulla destra seguendo i vecchi pali della teleferica. Saliti al Colle e scesi al Rifugio Gastaldi (un grazie ai gestori gentilissimi). Partenza alle ore 6 di domenica, neve durissima. Lasciati gli sci al colletto sopra il ghiacciaio della Ciamarella, saliti in vetta con ramponi e picca. Vista spettacolare, in cima poco lontano un camoscio ci faceva compagnia. Discesi alle 12, la neve ha tenuto benissimo fino a quota 2700, per una spettacolare discesa. Risaliti al Rifugio Gastaldi e scesi per il Canale d'Arnas fino al Piano. Il canale è sporco di pietre e sfasciumi....non proprio il massimo.
Con me, Dani (salita senza coltelli) e Vladi (capo spedizione)

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Gran gita!!
Partiti da pian della mussa con sci a spalle per 30-35 minuti lungo il sentiero estivo (seguire i pali della vecchia teleferica), in quanto il canale delle Capre è ormai impraticabile sia in salita che in discesa (ci è franato sopra).
In salita neve molto dura, specie sopra i 3100 m (coltelli utili).
In discesa, neve da 5 stelle fino a quota 2800: firn primaverile che in alto ha tenuto benissimo, nonostante il caldo (e l’ora: scesi alle 12 dalla cima).
Sotto i 2800 marcia.
Il ripido pendio finale è molto lavorato e disturbato in un tratto dai resti di una slavina. Consigliabile salirlo a piedi.
Volendo arrivare con gli sci direttamente al pian della mussa, è possibile fare il canale d’arnas, ma per imboccarlo bisogna risalire al rifugio.


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
dopo una notte in tenda a pian della mussa parto alle 5,30, seguendo (sci a spalle) il sentiero estivo (sul canale delle capre è caduto di tutto). Poco oltre la bastionata si raggiunge la neve. Sci ai piedi salgo sul durissimo (parlo della neve) fino al ghiacciaio e poi un pezzo lungo l'ultimo pendio sotto la punta. Non avendo i coltelli finisco a piedi, con gli sci sulla schiena. Discesa più o meno, la neve è molto lavorata, dura e coperta di uno straterello di vetrato. In basso è acquetta. Ovviamente l'ultimo tratto di discesa l'ho fatto a piedi. Sempre una bella gita, lunga e d'impatto. Peccato che la neve non ce la fa più... ma se pensiamo che siamo a giugno...

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Scesi direttamente dalla vetta (h. 11) su neve ancora leggermente dura ma sciabilissima. Come al solito occorre fare una certa attenzione al lungo diagonale esposto perche la superficie della neve non è omogenea (vi sono parecchi bitorzoli dovute a vecchie slavine). Per il resto una goduria fino al pian della mussa. Non conviene scendere il canalone delle capre perchè se pur la parte alta è invitante, nella parte bassa vi è una grossa frana di terra che lo ricopre quasi interamente.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Condizioni ottimali, alle 12 la parete ovest consentiva di scendere su neve perfetta che tale si manteneva fino al pian gias, poi marcia ma sciabilissima, in discesa si tolgono gli sci per una 50na di metri sotto il gias della naressa per poi prendere il tratto finale del canalone delle capre ed arrivare al torrente.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
partito alle 0645 dal piazzale sotto il rifugio risalito il canale delle capre che a quell'ora era ancora in condizioni"decenti" (e pieno di neve ma visto l'esposizione e la stagione marcisce subito...)comunque dopo 1.15 ero al colle e da li in poi la neve si trasformava decisamente diventando una crosta portante fino ai 3000 metri i rampant non sono stati necessari poi....li raccomando vivamente!!
il ghiacciaio è in ottime condizioni ed i crepaci sono chiusi percio si puo evitare il largo giro e puntare quasi diretti alla base della via di salita.
la neve e stabile su tutto il pendio e l'unica valanga visibile è abbastanza datata...
risalito integralmente la cima con gli sci e ridisceso fino all'auto(con qualche passaggio"erboso")passando pero sulla traccia del sentiero estivo sotto pian dei morti.
rientrato all'auto alle 11.45 (5 ore tonde tonde...)
la neve comincia a mollare sotto il colle ma rimane sciabile anche verso le 12.00.
consiglio comunque la risalita per il sentiero estivo che è quasi integralmente sciabile e permette una risalita molto piu profiqua.
una gita da consigliare finche ci sono queste condizioni.


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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
saliti dal sentiro estivo ravanando con difficoltà , rampant sopra il ghiacciaio di ciamarella, ramponi ultimi 2/300 mt.
neve durissima in alto fino a dove spiana, pesante ma ben sciabile fino al gias della naressa poi tagliando verso il fondo del canale delle capre ( forse praticabile ma non ci siamo fidati ) siamo scesi fino alla macchina sci ai piedi.
troppo caldo ma ancora tanta neve.
Nel complesso splendida gita dietro a diego ‘pietà-l’è-morta’ che mi ha fatto rientrare nei panni di ‘grassochecola’ (6,5 ore dalla macchina-alla macchina mi hanno fatto perdere 1 chilo e la cognizione di me stesso...).
Un saluto (eh eh eh..) al giacca bloccato dal maldidenti.


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
GITA SPETTACOLARE, BELLA GIORNATA, BELLA NEVE, PANORAMA MOZZAFIATO........ECCO COME FESTAGGIARE LA 25° USCITA.

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: Crostosa/ventata
La strada è aperta fino al fondo del piano. Neve praticamente dalla macchina. Saliti e scesi dal canalone delle Capre (senza ramponi), neve per lo più crostosa non portante. Il pendio finale è molto eroso dal vento, si alternano tratti di crosta portante a tratti di neve soffice (con pietre sottostanti...). Volendo si arriva in cima sci ai piedi. Nel complesso la neve peggiore della stagione (almeno fin'ora), la gita è comunque valida per l'ambiente.

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osservazioni :: 1/5
neve (parte superiore gita) :: Da crosta da vento a marcetta
La strada è ancora chiusa all'inizio del Pian della Mussa, a circa 30 minuti dall'ottimo punto di appoggio del Rifugio Ciriè (ma sembra che in settimana verrà aperta oltre). Dal rifugio la neve è continua. Il canale delle Capre è in ottime condizioni sia per la salita, fatta senza ramponi su neve portante morbida, sia per la discesa, molto divertente su neve marcetta (solo da evitare qualche residuo di valanga). Sopra invece la neve è poca, con le morene centrali ed il ripido pendio finale molto erosi dal vento, ma sufficiente al buon svolgimento dell'itinerario (ieri arrivati in cima con gli sci). Per la discesa la neve non era perfetta in alto: crosta dura da vento sul ripido pendio finale, crosta non portante sul ghiacciaio, poi crosta leggera e sciabile nella parte centrale e marcia con fondo duro nel canale. Nel complesso una ottima gita ed una divertente discesa.

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osservazioni :: buone
neve (parte superiore gita) :: trasformata/marcia
Gita di grande soddisfazione. Percorrendo la via normale (indicata in cartina), si parte con gli sci ai piedi solo più per qualche giorno. La via con partenza a nord, invece, ha neve per almeno ancora una-due settimane, ma è molto più lunga e attenzione alle frane quando fa caldo! Il traverso sotto la punta è (a mio parere) molto pericoloso con neve ghiacciata come oggi: se cadi, specialmente in salita, non hai scampo... Infatti ci siamo fermati prima (non senza un pizzico di rammarico).

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Sono gli ultimi colpi di stagione, ma da pian della Mussa si portano gli sci molto poco. Forse la nostra gita è quella che bisogna portare gli sci più a lungo, ma parliamo di 40 min in salita e 15 in discesa, questo perchè il canale delle capre è magro, ci sembrava bucato e siamo passati dal sentiero estivo.. Ottimo direi
Il pendio finale era in condizioni eccellenti e siamo scesi verso mezzogiorno su un firn perfetto. Certo che l'ultima parte è stata con neve molle, ma x 1000m ce la siamo goduta alla grande
Un grazie a Giangi per l'ottima compagnia e supportazione....avevo finito le pile.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: BS :: F :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 1785
quota vetta/quota massima (m): 3676
dislivello totale (m): 1891

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