Gran Queyron dalla Valle Argentera

attrezzatura :: scialpinistica
solo per comunicare che la strada e' chiusa da sbarra a inizio valle argentera. sig sig

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Con 4x4 fino a Bergerie de Gran Miol 2410 m
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Farina di giugno, incredibile! Ma andiamo con ordine.
Nella notte nevica a bassa quota, decido di partire non troppo presto per paura di trovare troppa neve sulla strada e faccio bene, in valle Argentera neve dai 1900 e tracce di una macchina che è tornata indietro. In ogni caso in un modo nell'altro, fra neve e fango, arrivo a Bergerie de Gran Miol, 10 cm di neve che cmq non aumenteranno, ma intanto permettono di partire sci ai piedi, diversamente ci sarebbe solo prato, ore 8.55. La cosa più complicata è l'attraversamento con gli sci dei numerosi torrenti in piena. A 2530, dopo una buona mezz'ora di pianoro, comincia la neve vecchia; al laghetto quota 2650 si attacca il pendio ripido (coltelli utili). Poco oltre i 2800 la nebbia mi avvolge, senza riferimenti mi tengo a sinistra come da relazione uscendo in cresta 30-40 metri sotto la cima, dove si devono lasciare gli sci. Peccato perché poi ho visto che si poteva arrivare in cima sci ai piedi tenendosi al centro, ma poco male.
In cima dalla nebbia fa capolino un po' di sole, ma il bel panorama mi viene negato.
Iniziato la discesa verso le 11, prime curve con circospezione causa pietre, poi 350 metri di bella farina (15 cm) un po' umida ma eccezionale nel complesso e anche col sole. Dal laghetto si procede su neve più pesante su fondo già di neve estiva, poi dove finisce quella vecchia, procedo con circospezione sul pianoro su ormai solo più 5 cm di neve bagnata su fondo erboso, fino all'ultimo guado a 30 metri dalle grange dove l'estate ha la meglio e mi tolgo gli sci.
Gita che se anche non avesse nevicato si poteva ancora fare, ma per il prossimo wend, visto il caldo previsto, non me la sento di consigliarla.
Finito il tutto con notevoli libagioni con moglie e figlia alle Alpe Plane.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: con 4x4 si può arrivare a Gran Mioul 2440 m
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Si sfoglia la margerita per decidere "si va, non si va", "alzataccia, non alzataccia": il responso è "si va senza alzataccia". Così via verso gli ultimi scampoli di neve. Intanto partiamo da Torino con la pioggia; effetti di luci ci allietano mentre ci avviciniamo ai monti, arcobaleno sul Musinè. Arrivati in Valle Argentiera la visibilità è buona ma nubi scure sovrastano noi e le cime. Col 4x4 arriviamo a quota 2350, Ci incamminiamo, superata l'Alpe dl Gran Mioul si aprono distese di prati con di marmotte e pieni di bianchi fiori, che pare abbia nevicato. La neve invece è un po' più in fondo; a 2550 calziamo gli sci. Lo status della neve è portante, si sfonda di pochi centimetri in superficie; non cambierà nel corso della gita. Si sale sul ripido pendio Nord del Queyron, sino a pochi metri dalla cima. Per tracce di sentiero presto alla croce. Intanto il tempo è migliorato alla grande, così il panorama ne guadagna e, con le comode pietre della cima, la sosta ne guadagna ancor più. Discesa: riprendiamo la breve ciaplera sino alla neve e poi giù sul versante Nord con neve sempre ottima. Finito il pendio continuiamo lungo ameni valloncelli sino alle ultime lingue di neve. Riattraversiamo i colorati prati con un po' di guadi sino all'auto.
Data la stagione e il modesto dislivello si consiglia questa gita agli amatori e ancora per pochi giorni. Io me la sono consigliata con l'ottima compagnia di Paolo-Popino. Commovente vedere vecchie traccie, una a piedi una di sci, simboli di questa attività nella quale le nostre impronte sono effimere. Intanto ci sarà un'altra margherita da sfogliare!
Un saluto a Tini, incontrato a colazionare in un bar di Oulx.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Con panda 4x4 fino all'alpe gran mioul
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Chiudere la stagione senza un gran queyron mi sembrava una blasfemia e quindi un giretto (e mezzo) veloce non me lo poteva togliere nessuno. Rispetto a quel che si vedeva l'altra settimana dalla valle Lunga la neve si è ridotta davvero tanto. Le vecchie tracce di cui parla walkerwolf mi sa che son le mie: con il mitico Pandino sono arrivato fino alle bergerie del gran mioul riducendo così il portage. Salita sci a spalle andando a prendere la cresta di dx e di lì in vetta. Breve discesa sci a spalle nella ciaplera e poi bel pendio in firn cremoso già alle 8.45. Arrivato sopra alla barra del canalino ho deciso di risalire il pendio fino a dove si mettono gli sci sotto la vetta (ca 250m di risalita) e quindi seconda discesa più bella ancora stando più a sx. Invece di passare dal canalino di salita per andare nella parte bassa sono andato a prendere un bel canaletto sotto la parete E dello charbonnel che aveva ancora buona neve per nulla sfondosa (solo un po' calda) e permette di arrivare fino a 2500m sci ai piedi. Di lì per prati in fiore fino all'auto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: con panda 4x4 fino alla bergeria del gran mioul
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Fino alle baite di argentera no problem, di lì al pian della milizia conviene avere un'auto alta, dal ponte alla bergeria del gran mioul necessario 4x4. Gran comodità però lasciare l'auto a 2400 e dopo una mezz'oretta di camminata per prati fioriti del fondovalle arrivare alla neve, e che neve: un biliardo perfetto. Salito sci a spalle fino in cima, ramponi e picca non necessari, rigelo ottimo. Prima discesa proprio in centro al pendio fino al laghetto, poi visto che era presto e la neve teneva perfettamente sono risalito fino in cima per ridiscendere alle 10.30 su neve da favola appena smollata. Nonostante i profumi e i colori della montagna non siano più quelli associabili allo sci qui c'è ancora da divertirsi un po': se si riesce ad arrivare alla bergeria con la macchina secondo me vale la pena fare un giretto... anzi facendone due come ho fatto io sono quasi 1000m di sci al 20 di giugno...
In realtà i progetti erano altri e più ambiziosi ma la transumanza nel vallone di rochemolles me li ha fatti cambiare, alla fine il Gran Queyron in questo periodo è sempre una garanzia. Nessun sciatore in valle se non forse qualcuno sulla Ramiere (dai 2400 sembra ancora ben innevata).


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: volendo si può arrivare alla bergeria del gran mioul
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di una quarantina di minuti dal ponte alla bergeria e altrettanti fino alla neve, volendo si può arrivare fino alle bergerie con l'auto ma stamattina un cordino "sbarrava" il ponte e onde evitare grane col bergè (che alla fine non c'era) ho lasciato l'auto al ponte, una macchina è salita fino a metà strada. Neve ben rigelata che ha iniziato a mollare alle 9, in salita sono passato a sx verso il colle della frappier per poi traversare per cresta fino in vetta, ma sconsiglio questo itinerario perchè la roccia è davvero pessima ed era pieno di placche di neve bella dura, alla fine si fa prima a salire in linea retta verso la vetta (picca e ramponi). Discesa molto divertente direttamente da pochi metri sotto la vetta lungo il bel pendio NO con due dita di neve rinvenuta che ha fatto in modo che le ondulazioni del fondo non dessero fastidio. Arrivati sopra le barre rocciose conviene tagliare tutto a sx su nevai e residui di valanghe, in questo modo con 2 soli gava&buta sono arrivato fino a quota 2500, ho poi traversato per prati fino a raggiungere il sentiero che arriva dal col del mayt e per questo all'auto.
Da solo nella quiete dell'alta valle argentera, una sola persona a piedi incontrata in cima.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: arrivati in auto al Pian della Milizia 2100 m
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Saldi di fine stagione ... a seasons never-ended.
E la testata della Valle Argentiera non delude mai.
Il portage è di 400 m, comodi, molto comodi, su sterrata fino all' Alpe Gran Mioul e poi attraverso prati che sembravano neve talmente erano fitti di fiori bianchi, uno spettacolo!
A 2500 calziamo gli sci, poi, dove il pendio si raddrizza usiamo i ramponi, con i quali, vista l'ottima neve si sale rapidamente e senza problemi sino in cima.
La temperatura è piuttosto fresca e se stavamo ad aspettare che la neve mollasse un po' saremmo ancora lì. In effetti si poteva partire con tutto comodo ed evitarci una mezza alzataccia. Discesa comunque splendida e poi comodamente all'auto.
Oggi con Carlo Alberto, soli in tutta l'alta Valle Argentiera, marmotte, camosci e lepri a parte. 0° alla partenza e ghiaccio nelle pozze.
Per gli amanti del genere ancora consigliabile per qualche giorno.


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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Solo con 4 x 4 all'ultima baita
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Grande ambiente. In salita tenuto il sentiero dx orografico ma c'è da fare il salto del torrente per nulla entusiasmante. Quindi conviene di gran lunga seguire il sentiero Gta che porta ad un ponte di neve che consente di passare subito sul lato sx (tutto a destra salendo, per intenderci). Così abbiamo fatto in discesa e siamo arrivati a 10 minuti dall'auto. Neve molle ma divertente e mai sfondosa. Con gli sci fino in cima. Per le foto dell'innevamento valgono quelle della relazione di ieri, anche se mi hanno fatto notare che è del 2012.. ;-)
Il dopo gita è stato da dieci stelle, grazie alla compagnia e allo splendido lavoro di costinaggio di Billcros e di Mara. Giornata perfetta



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neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino all'alpe del gran miol (con 4x4)
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Occhio che le 4 stelle valgono solo per gli amanti dello scialpinismo estivo...
Si arriva in macchina (4x4) all'alpe del gran miol. Di li una mezzoretta a piedi in lieve dolce salita, poi si calzano gli sci.
La discesa è innevata per circa 600m di dislivello, ed i primi 400 oggi erano in buone condizioni, abbastanza lisci e morbidi, poi la neve diventava più butterata ma sempre sciabile.Sono sceso direttamente dalla cima per il pendio nord più ripido, veramente divertente.
Purtroppo se si alza lo zero termico potrebbe cambiare tutto.
Fatta così la gita è molto corta, ma ne valeva la pena per dare un saluto alla stagione scialpinistica. Oggi ero solo in tutta la parte alta della valle.

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attrezzatura :: scialpinistica
senza parole , un saluto a tutta la combricola.chi c'era ,apprezza .

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: si arriva fino a quota 2000 circa
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Un'oraemmezza di portage in salita (circa un'ora in discesa) ma la parte alta del vallone è veramente splendida.
Saliti senza problemi fino in punta in sci dal colle Frappier e scesi dal pendio N-O su neve marcia ma consistente (3-4 * qui fino ai 2500 circa). Meteo caldo (troppotroppotroppo), in peggioramento.
Più in basso marcia profonda da ortopedia ma si tratta solo di venir giù.
Con Chicco che ha tracciato fino in vetta


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Stesse condizioni di ieri. Grazie a Macbin per l'ottima traccia, che avevo avvistato ieri dal vicino Frappier. Il versante NO ha farina pressata, risultata comunque sciabile, avendo l'accortezza di evitare le placche.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: si raggiunge il ponte a quota 1900
attrezzatura :: scialpinistica
sci ai piedi dall'auto. Gita con parecchio spostamento iniziale ma ripagata dalle perfette condizioni della seconda parte del percorso, dal pianoro quota 2400 in su. scesi diretti dalla croce di vetta lungo il ripido pendio NO su ottima neve farinosa (****). con Costanzo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: In auto sino al fondo della Valle Argentera, gomme termiche o 4x4
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dall'auto, sino al pian delle milizie si segue la strada con innevamento quasi continuo. Dalle Bergerie del Gran Mioul innevamento molto buono, eccellenti condizioni del pendio finale (verso il Colle tra la cima e il Frappier). Ci siamo fermati 30 metri sotto la punta per la presenza di importanti e, a mio avviso pericolosi, accumuli da vento. In discesa siamo scesi lungo il vallone per poi ripellare e risalire 100 mt per raggiungere la strada poco sotto le Bergerie.
In compagnia di Adolfo Prochet.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Per pigrizia non aggiungo un ulteriore itinerario. In realtà abbiamo salito prima la Frappier, poi discesi per 300 m su al Gran Queyron. Siamo arrivati con l'auto (4x4) al Piano della Milizia 2100 m dopo il solito disgaggio di una valanghetta e un pietrone. Dal Piano abbiamo camminato comodamente sulla strada fino all'Alpe Gran Mioul e ai ripiani soprastanti, dove la valle si apre ad ampia conca. Calziamo gli sci a 2500 m c. La temperatura alla partenza era di -2° quindi neve ben dura. Sino al Passo Frappier arriviamo bene, poi mettiamo i coltelli e quindi per bei pendii fino a 10 m di dsl dalla cima, che raggiungiamo. Calzati gli sci facciamo una bella discesa su neve ancora dura ma ben sciabile e ci portiamo alla conca a 2700 m sotto il versante NE del Gran Queyron. Saliamo il bel pendio. In alto, prima di traversare a destra verso la cima, perdo l'attacco di una pelle per cui mi carico gli sci sullo zaino. Mentre i miei compagni raggiungono la cima sci ai piedi, io raggiungo la cresta E e poi mi inoltro sul versante Germanasca privo di neve, se non qualche chiazza. Procedo facilmente fino a trovare il sentierino che conduce in cima. Sosta panoramica come non mai visto il tempo e la posizione strategica di questa montagna. La discesa dalla cima lungo il ripido versante N è una storia a se. E' perfetta, neve che cede di 1 mm. ottima fino al fondovalle, dove continuiamo a scendere cogli sci fino a 2300 m. Messi gli sci sugli zaini percorriamo il bel sentiero che scende dal Col Mayt e arriviamo con meno di 30' di cammino all'auto. In totale abbiamo fatto 1300 m, di cui 1000 cogli sci su neve perfetta ... e di questi tempi non è poco.
Incontrata solo una coppia, lui in sci lei coi ramponi, per il resto non c'era alcnua traccia di sci in tutta la valle.
Rampant necessari e ramponi utili.
Visto il successo della gita di martedì in Valle Argentiera con Nicolò ritorno sul luogo del delitto, in compagnia inoltre di Gianni, Jimmy e Marco. Alla fine si è banchettato nei pressi del ponte 1930 con 3 ottime bute, provola, toma, salame e quant'altro.
Per qualche giorno penso che la zona sarà ancora in condizioni. Di sicuro lo splendido pendio Nord del Queyron si manterrà ancora buono


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Senza troppi problemi al ponte 2100-con 4x4 alle grange Gran Miol
quota neve m :: 2500
Siamo alla frutta!
Neve buona ma in quantità minime. Gita consigliabile solo per chi vuole fare un breve giro, ma solo se si parte dalle Grange Gran Miol. Da qui 35-40 minuti per arrivare alla neve.
A voi la scelta.

Una nota. Attenzione a parcheggiare nei pressi del ponte a quota 2100 metri. Noi ci siamo trovati la macchina completamente rigata (sarà stato il pastore che aveva lasciato la sue mucche li e non gli siamo andati a genio? Purtroppo al nostro arrivo c'era il suo fuoristrada ma non lui e quindi non abbiamo potuto chiedere dove parcheggiare).


Da casa ipotizzo che noi non riusciremo ad arrivare alle grange poichè non abbiamo un 4x4 e che la neve si sarà certamente alzata. E così sarà! Lunghissima passeggiata con sci a spalle per una breve salita, anche se la neve è buona e le pendenze interessanti. La Frappier ormai si sale a piedi e non più con gli sci. Insomma la gita non è più in condizioni tranne che si voglia percorrere lungamente la valle Argentera per poi fare una brevissima salita.
Mestamente terminaniamo una stagione scialpinistica che nonostante la neve non è stata delle migliori. D'ora in poì sempre in alto, ma a piedi.
Con Maurizio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Con 4X4 fino alle bergerie Gran Mioul
Battere traccia su 15/20 cm di farina invernale al 21 Giugno non è cosa da tutti gli anni!! ;-) 10/15 minuti a piedi poi via con gli ski. Saliti al passo della Longia, cima Frappier (ramponi sulla cresta per ghiaccio/misto), discesa verso le bergerie Gran Mioul su 20 cm di FARINA INVERNALE su fondo portante, da sballo! Alla base risaliti in cima al Gran Queyron e altra discesa da pannolone fino alla fine della neve. Oggi freddo intenso, 3° alle 8,15 a Sestriere.
Un saluto al grande Pit-Vintage, oggi con un sorriso visto raramente ;-) e grazie come sempre ad Alba e Carlo della "Crota" di Rhuilles per l'ottimo pranzo.

Questa credo sia l'ultima, un saluto a tutti i Gulliveriani che con le loro preziose relazioni hanno contribuito a coronare un'altra stagione memorabile. SCI...AOOOOOOOO :-)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strada interrotta per valanga poco dopo Brusà del Plan
quota neve m :: 2300
Lungo portage per tutta la val Argentera.
Dal pianoro di Gran Miol conviene abbandonare la stradina sterrata e salire a dx del rio per trovare le prime lingue di neve a quota 2200.
Neve marcia dall'inizio fino al colletto quotato 2940 al limite della sciabilità (senza un nuovo rigelo gita da dimenticare).
La difficoltà BS è solo per gli ultimi 250 mt di dislivello, il resto è un lunghissimo traverso con qualche pendio curvabile.
In solitaria, in bel ambiente

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Con 4X4 fino alle bergerie Gran Mioul
Mai dire...ULTIMA!!! Eccoci di nuovo con gli assi ai piedi: ieri ottima Meidassa, oggi splendido Gran Queyron. 15 min a piedi su sentiero circondato da prati dai colori accecanti poi si calzano gli ski nella gorgia e a parte 5 mt lineari sotto la cima si arriva su senza toglierli (parte alta con neve dura utili coltelli o, meglio, ramponi). Discesa sulla solita neve di questi tempi molto, molto divertente dalla cima (dove era quasi dura) a dove si tolgono gli ski. Unico neo, arrivando con la macchina alle bergerie il dislivello si riduce a 700 mt scarsi. Ambiente superlativo molto selvaggio, solitario e panorama dalla cima stupendo sulla valle Argentera e Germanasca
Un saluto al grande Peter che oggi ha sfoggiato gli innovativi bastoni vintage race in fibra di...pin sec!! ;-)
Questa credo sia proprio l'ultima (FORSE...) ;-)


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: dipende dal mezzo!
quota neve m :: 2300
5 stelle in quanto arrivato in auto sino a quota 2250, 1* in meno per chi deve lasciare l'auto al ponticello/guado di quota 2100, meno 2* se l'auto si molla a quota 1800-1900. In altre parole con 4x4 vero gommato giusto si portano gli sci per 15 minuti, con SUV o Panda 4x4 si arriva al ponticello, le auto normali conviene fermarle appena sopra il bivio per la valle lunga.
Con Vittorio siamo saliti prima al Pic Charbonnel, q. 2890, da qui splendida discesa su neve trasformata con velo superficiale morbido. Rimesse le pelli a q. 2400 siamo poi saliti sino al Gran Queyron. Sosta brevissima in cima per vento, quindi discesa sui pendii sostenuti e perfetti fino a q. 2400. In sci sino a q. 2300, ultimi 100m con neve umida e lenta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Strada per ponte 2104 m molto ripida a fondo irregolare stop a 2000 m
quota neve m :: 2400
Salita diretta sul pendio Nord, molto bella in discesa con neve trasformata morbida in superficie; sotto i 2650 m incominciava cedere, sciata continua fino 2450 m; arrivati in sci a 2300 con un pezzo a piedi. Un ora a piedi per arrivare alla macchina. Gita solitaria nessun altro oltre a noi tre in vetta.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Ottima gita. Giunto al pianoro a quota 2500 direttamente alla cima dapprima tenendomi sulla sx e poi con un gran diagonale fino a quota 3000 raggiungendo la cresta e in breve in vetta. Discesa diretta dalla punta fino al laghetto sottostante (2700). La neve in basso (sotto q. 2400) scarseggia e bisogna sfruttare le lingue rimaste. Si lascia l'auto a q 2000 o poco più. (10 minuti dal ponticello).

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
Si arriva in auto fino a q. 2000 poi la strada è interrotta da valanghe. C'è una piccola piazzola da un solo posto auto. In caso di affollamento le auto si lasciano più in basso.
Sci a spalle fino al ponte 2100 dove si possono calzare. C'è qualche piccola in terruzione nel manto nevoso ma dai 2400 è tutto bianco. Dal colletto 2950 alla vetta a piedi.
Bella neve in discesa nella parte ripida poi si è obbligati a lunghi mezza costa per non perdere quota dove il vallone diventa stretto. con gli sci fino al ponte 2100
Qualche consiglio per chi volesse mettere il naso in questo vallone: sono in buone condizioni anche la punta del Gran Miol, la cima Frappier dal passo della Longia e il col Mayt.
Per gli amanti del ripido c'è il bianco pendio nord del Pic Charbonnel.
La punta Ramiere per il canale nord est è innevata solo dai 2400/2500 in su

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