Zinalrothorn (spalla) anfiteatro Mountet

osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: normale fino Zinal
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Tempo splendido ma molto caldo, discreto rigelo notturno dai 2400/500 in su, al di sotto quasi nullo. Ci siamo fermati all'Arete du Blanc per scendere prima. Abbiamo avuto ragione: buona sciata dalla cresta fin sotto al rifugio, bella neve - ma al pelo - fino alla fine del ghiacciaio poi ha cominciato a mollare di brutto. Non so proprio che neve abbiano potuto trovare i gruppi che sono andati fino alla spalla o al Trifthorn che de visu hanno iniziato al discesa circa 1 ora dopo di noi. Molta neve, sci ai piedi fino al parcheggio. Il tratto esposto alle valanghe prima e dopo l'alpeggio è relativamente sicuro, apparentemente ha scaricato tutto lo scaricabile, però con queste temperature sia in salita alla rifugio sia al ritorno dalla gita è meglio passare al mattino presto.

Con Francesca e Stefano il Lupo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Super gita al cospetto della Corona Imperiale. Partiti da Genova il primo giorno siamo saliti alla Cabane du Mountet dal parcheggio di Zinal. Gli sci al momento si calzano a 15 minuti dall’auto. Salita lunga (12 km) e faticosa (5 ore circa) ma quando si arriva al rifugio la fatica viene ripagata da panorami mozzafiato. Fare attenzione al ripido pendio sotto al rifugio parzialmente slavinato.
Il secondo giorno siamo partiti alle 6 seguendo l’evidente percorso che punta ai contrafforti rocciosi del Blanc de Moming poi si lasciano gli sci nei pressi della cresta a quota 3720 circa. Seguendo una vecchia memoria di traccia siamo saliti sulla cresta fino a quota 3850 m , poi non convinti della qualità della neve inconsistente e della cresta sottile abbiamo preferito traversare verso destra e salire il ripido pendio che porta direttamente alla Spalla. Il pendio era in buone condizioni tranne il tratto finale con alcune placche ghiacciate. Fare attenzione alle roccette finali poco solide. Dalla Spalla panorami incredibili! In discesa diretti nel canale e poi lungo traverso verso il deposito sci. Ripido pendio da fare con molta attenzione. Vietato sbagliare! Calzati gli sci fantastica discesa su neve primaverile fino al Rifugio. La Cabane du Mountet è accogliente e in una posizione panoramica, ma con il cambio attuale non proprio economica. Per fare un esempio una bottiglia di acqua 10 euro! Ma ne valeva la pena. Allego la traccia gps della salita al Rifugio e salita/discesa al Epaule. La relazione della salita al Trifthorn fatta il giorno 23 viene relazionata a parte. In compagnia di Armando , Nino e Pino tutti del CAI Ule di di Ge/Sestri. Gite in zona in grande condizioni. Molti gruppi con guida. Cogli l’attimo.


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
sci in spalla per poco più di un'ora, sci ai piedi dai 2100 ca.
Attenzione al doppio guado del torrente. Parecchia neve in giro. Crepacci ben occlusi, percorso non particolarmente complicato. Vento forte in cresta e freddo (-13°), valutare se affrontare le roccette finali (noi ci siamo fermati 50 m sotto la spalla). Ultima gita SA2 Righini Milano.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1670
quota vetta/quota massima (m): 4017
dislivello totale (m): 2350

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