Ghicet di Sea da Pian della Mussa

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si calzano allo sbocco del valloncello di salita sul pianoro della Ciamarella.
Il dislivello sciistico è quindi contenuto ma l’itinerario è ancora interessante, sia per la bellezza dell’ambiente sia per il buon innevamento del vallone di salita e oggi la neve era superlativa.
Il sostenuto pendio finale, circa 200 m. di dislivello, con neve dura richiede l’uso dei coltelli e per salire sulla più panoramica sommità posta ad ovest del colle possono essere utili i ramponi.


l'arrivo sul pianoro della Ciamarella
il bel vallone di salita
l'inizio del sostenuto pendio finale
ultimo tratto prima del colle
dalla sommità ad ovest del colle: vista sulla Punta Rossa di Sea
inizio della discesa
lineare pendio di discesa
neve molto bella......
....e divertente

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di una quindicina di minuti, poi si può ancora sfruttare il canaletto che da accesso a Pian Ciamarella. Purtroppo rigelo solo superficiale che ha comunque ben tenuto in salita (coltelli per l'ultima rampa). Discesa alle 10 pensando ad un bel firn sul lato destro, invece già cominciava a sfondare. Sul lato sinistro, dove era appena uscito il sole, invece bella discesa su neve ancora un poco dura ma divertente. Poco sopra Pian Ciamarella già molle, ma a quel punto bastava lasciarsi scivolare.
Questa mattina al Ghicet parecchi "soliti noti" frequentatori di queste Valli, piacevoli saluti e chiaccherate.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Con Luca, Mauro e Paolo. Per me la valutazione (di concerto con i compagni) è un po superiore, la media tra la parte alta bella e il finale. Trovare il giusto equilibrio di orario per scendere non è facile, verso le 11 il canale era ancora un po duretto, la parte centrale tratti con firm spettacolare poi marcetta ma comunque sciabile, con il caldo che faceva... In discesa siamo saliti al Colle Battaglia, io sono salito anche alla Rocca Ciarva. Discesa sui pendii centrali e poi ci siamo spostati a destra togliendo per un tratto gli sci, giunti a 10' dal parcheggio. Dal Colle Battaglia se ci si tiene tutto a destra è probabile che non si tolgano gli sci. Per le mie capacità sciistiche è stata una gita super. Finale con grande pic nic.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Anche oggi di nuovo al Ghicet di Sea, purtroppo rigelo molto scarso rispetto a ieri e il pian Ciamarella si presentava già un po' molliccio alle 9e 15. Comunque solita facile salita, oggi risalita anche la punticina rocciosa a destra del colle, con traccia da battere su neve un pò sfondosa. Discesa non male stando sempre sul versante sinistro dove il sole tocca meno il manto. Da 100 metri sopra il piano fino al canalone sopra il Ciriè, neve quasi insciabile e molto lenta.
Una decina di persone al Ghicet, qualcuno verso punta Maria, altri visti scendere dalle capre. La neve sembra marcetta un pò ovunque con questo caldo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Rigelo mediocre. Poi subito caldo. Scesi alle 9.15 da punta franci su neve bella ma appena rigelata in superficie.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Alle 9 sci in spalle dalla macchina, ho spallato lungo il sentiero fino all'inizio di Pian Ciamarella da dove si possono mettere gli sci. Rigelo perfetto, tutto ottimamente trasformato. In 1.18h ero al colle, sull'ultima pala ho messo i ramponi per una progressione più veloce grazie a delle vecchie peste, probabilmente di qualche ciaspolatore (che ringrazio). Salito sino alla piccola punticina proprio sopra al colle sulla sinistra. Per la discesa non ho seguito il canalone ma mi sono tenuto più a destra lungo pendii intonsi leggermente più ripidi, ma con neve SUPER, evitando cosi le tracce rigelate lungo il canalone. Neve che si è tenuta perfetta(mollando leggermente, ma mai sfondosa) fin poco sotto pian ciamarella dove si riesce a scendere ancora per un centinaio di metri lungo il canale.
Il piano ha una potenzialità incredibile, con vari itinerari di ogni genere e difficoltà. Solo oggi almeno una trentina di persone, tra scialpinisti, gente con le ciaspole o chi va semplicemente a spasso. Tutto questo a mezz'ora da casa. Bello non sentire elicotteri in giro, impianti ecc.. ma solo tanti animali, fioriture e molti appassionati di montagna.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada aperta fino al Pian della Mussa, per ora park non ancora a pagamento
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi una gita nella “mia” valle
Si spallano gli sci per 15 minuti percorrendo il sentiero estivo per Pian della Ciamarella fino ad entrare nell’incassato valloncello dove scorre il torrente, da questo punto si possono calzare gli sci.
Rigelo sufficiente e salita senza problemi su neve portante fino all’inizio del ripido pendio che conduce al Ghicet, da quota 2400m tre dita di neve fresca del temporale serale di ieri rendevano la salita gradevole senza l’uso dei rampant.
Al colle conosciuto Fabio e Giuseppe con i quali abbiamo condiviso la discesa su primaverile spettacolare fino alla base di Rocca Ciarva, qui abbiamo deciso di ripellare verso il Colle Battaglia per poi scendere nel vallone dei pascoli Battaglia, inizialmente su primaverile più umida e parte finale su marcione, ma ormai si è arrivati.
Durante la discesa sotto il colle, stando tutto a dx , si può raggiungere l’ampio vallone della valanga Nera ed arrivare quasi al Pian della Mussa sci ai piedi, questo variante risulta essere molto interessante perchè evita di dover fare al ritorno il Pian della Ciamarella dove le pendenze sono modeste.
Ottima gita da consigliare, ed oggi discretamente frequentata, molto importante scegliere l’orario giusto per scendere, direi non dopo le 10/10,30 ( vista la neve recente), se scalda un paio di giorni sarà tutto firn.
In buone condizioni Punta Franci, anche se molto tracciata.
Molta gente vista in salita nel Canale delle Capre, ben innevato e in migliori condizioni dell’Arnas che è parecchio svalangato.

Un saluto ai compagni di discesa Fabio e Giuseppe e al grande Bruno incontrato al Piano di ritorno da Punta Maria, mi diceva che oggi era buona la discesa sul ghiacciaio ma non un granchè dal col d’Arnas in poi, e lui è uno che ne sa!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok fino al rifugio Città di Ciriè
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a Punta Franci (Quota 2803m) Come lo scenario può cambiare in 3 giorni. Oggi neve non assestata e pesante nella parte alta. Scendendo migliora, nel canale fino a 2000m la migliore. In compenso giornata spettacolare.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
oggi solo sei evergreen hanno partecipato a questa scialpinistica al Ghicet di Sea. Abbiamo portato gli sci a spalle fino a circa 2050 metri. Da lì in poi neve favolosa fino in punta. Peccato che ogni tanto subentrasse la nebbia che poteva ostacolare la salita nell'ultimo tratto abbastanza verticale oppure in discesa. In ogni caso le quattro stelle sono un po strette se si giudica solo la neve in discesa. Lungo il percorso ho incontrato l'amico Renzo Barbiè che saluto calorosamente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Quindici min. di portage dietro il Rif. Ciriè, sino ad entrare nel canale che scende da Pian Ciamarella e poi si calzano gli sci; neve tutta trasformata ed ottimo rigelo su tutto il percorso; noi alle 9,30 eravamo già su e la rampa finale si presentava marmorea, sarebbero stati necessari i ramponi (lasciati in macchina!!) al posto dei coltelli, per cui ci siamo fermati 50 m. sotto il colle; iniziato discesa dopo le 10,00 ai primi segni di rinvenimento, ma meglio sarebbe stato aspettare un' altra mezz'ora; giunti al piano siamo risaliti al Colle Battaglia e scesi poi su lingue di neve sino al ponte dell' Alp Venoni su splendida primaverile rinvenuta al punto giusto.
Bella giornata, inizialmente fresca; in compagnia di Giselle.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Salito al col Battaglia, su neve ancora un pelino ghiacciata (10h), bellissima discesa su Pian Ciamarella fino a incontrare Massimo. Saliti velocemente su neve trasformata io al Ghicet di Sea(sull'ultima rampa ho usato i coltelli visto le pendenze sostenute) e Massimo a punta Franci. Visto le bune condizioni a sud dei scorsi giorni non ci siamo sbagliati e infatti bellissima discesa su neve appena mollata dal sole. Per il rientro siamo scesi dal canalone che arriva sopra al rif. Ciriè stranamente liscio e privo di valanghette.
Bel giro per una volta non in solitaria, 1450D+ 19Km
-62-

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Pulita fino in fondo al piano
attrezzatura :: scialpinistica
Girando intorno al Ghicet è più corretto. Partiti alle 8,30 dalla macchina si portano gli sci in spalla fino al pian di ciamarella. Da lì calziamo e saliamo su verso la punta con la croce in legno chiara " forse punta franci " . Neve dura inclinazione sostenuta e una esposizione che può impressionare i più sensibili. Scendiamo con nebbia che va e viene ma la neve nn ha ancora mollato. Si ripella fino al colle sotto la punta del Ghicet . Neve ancora dura ma un po meno, si scia decentemente fino al piano . Ripelliamo e saliamo al col battaglia . Poi giù su lingue di neve molle il giusto. Con un po di buta e gava si scende fino sotto il ponte che porta ai piedi del canale delle capre.
Forse una stella in più ma la quantità di stambecchi e di marmotte hanno valorizzato la bellezza della gita.
Un grazie a Mario che tira sempre fuori dal cilindro qualche piacevole sorpresa,
Con Cucut e Silvano


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada riaperta al piano
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Assenza di rigelo e vento forte al mattino sono i presupposti che certamente non possono garantire una bella sciata, quindi scegliamo il Ghicet per limitare i danni.
Una ventina di minuti di portage per imboccare il canale sopra il Ciriè circa a metà, poi dal Pian Ciamarella ancora neve abbondante, ma decisamenete umida.
Durante la salita fortunatamente il vento va diminuendo fino a scemare, e si sale l'ultimo pendio ripido su crosta non portante lavorata: il pendio appare comunque sicuro.
In discesa nel primo tratto quasi impossibile curvare senza insaccarsi, poi migliore sciabilità malgrado la neve bagnata.
L'itinerario appare sicuro, si toccano numerosi resti di valanga, ma quello che doveva cadere è caduto. Dalla sud della Ciamarella scariche continue che arrivavano fino ai pendii della Rocca Ciarva.
Le due stelle solo per la condizione della neve, mattinata invece davvero bella.
Con mio figlio Simone.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pulita
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Venti min. di portage sino all' ingresso del canale sopra il rif. Ciriè verso Pian Ciamarella, poi neve continua ottimamente gelata su tutto il percorso, anche troppo nella parte alta ove sono indispensabili i coltelli; un paio di grosse valanghe di ieri hanno interessato il ''toboga''; atteso sino alle 12 per scendere, con neve dura che accennava appena a mollare; ottima discesa su crosta portante leggermente rinvenuta nelle esposizioni più in sole, poi veloce scivolata sul Pian Ciamarella senza necessitare di un colpo di spinta, quindi breve discesa nel canale su neve più molle.

Giornata freddina, sole leggermente velato, no vento.
Con Ago, Beppe, Rossella e Giselle


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Balme
attrezzatura :: scialpinistica
Effettuata la Variante alla Quota 2803 "Punta Franci".
Abbiamo raggiunto Pian Ciamarella passando dai pascoli del Gias Rulè.
Discesa molto bella e di soddisfazione: il pendio SudOvest dalla vetta presenta nevefarinosa con una leggera crosticina da sole, che tuttavia non infastidisce la sciata, grazie anche al fondo duro sottostante; nel toboga del Ghicet di Sea si trova ancora neve farinosa.
Da Pian Ciamarella siamo risaliti al Colle Battaglia, anche qui in discesa neve leggermente crostosa alternata a tratti di farina, comunque ben sciabile nonostante le numerosissime tracce di passaggio.

Con SeaSide


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: a Balme senza problemi
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi, spinti da Ermes che aveva letto la relazione di Fulvio su "La fioca ven mola", arrivati a quota 2350 circa abbiamo abbandonato il percorso per il Ghicet e siamo saliti per il ripido pendio di sinistra fino ad un valloncello che sempre in direzione NO adduce al bellissimo, ripido e largo pendio esposto a SO che porta alla quota 2803 della cresta spartiacque con il vallone di Sea, circa 800 metri a NO del Ghicet. Per cause varie abbiamo iniziato tardi la discesa (ore 14) con neve un pò allentata ma sciabilissima in alto. Poi bella crosta portante fino a Pian Ciamarella. Di li in giù, già in ombra, neve via via più dura con ultimo pezzo sopra il rifugio alla meno peggio sulle vecchie tracce gelate. Sul piano il gatto aveva appena ribattuto e lo abbiamo attraversato veloci a passo spinta per rilassarci poi sulla stradina. In totale 1330 m. di dislivello e un pendio finale di 350 metri più OS che BS da percorrersi solo con neve sicura.
Con la piacevolissima compagnia di Ermes, Giancarlo, Elena e Stefano.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libera
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Solo per amatori del duro, lungo e stretto, il canalone che scende dal ghicet pareva una pista da slalom special, compressa come neve artificial. L’uscita dall’impluvio sopra il rif. Ciriè NON bella! Poi pistone di rientro ben fresato su ambedue i lati orografici, usare ski nervosi e laminati. Bell’itinerario ma esistono anche altri sport invernali: skupa, briscula, cirula, ecc…

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: pulita fino a balme
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Gita particolare in canalone con discesa in toboga.Salita fino al rifugio ovviamente senza problemi.Dietro al Ciriè terreno svalangato alternato a crosta ci ha costretto a mettere i rampant per salire dal canale che porta al piano ciamarella.Di lì in su la neve si liscia e il percorso si incassa nuovamente.L'ambiente ci guadagna e piacevolmente arriviamo poco sotto il colle,rimettiamo i rampant e in vetta godiamo di un bellissimo panorama e temperatura.Discesa su neve liscia e compatta che però non entusiasma x la natura del percorso.Curve strette e sfruttando il toboga è stato comunque particolare ed abbastanza divertente.Dopo il piano ciamarella fino al rifugio da fare con cautela.Pista fino a Balme.Una decina di skialper.Salutato qualche amico con Randagia






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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ottimo fino a Balme
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Il forte vento di ieri ha condizionato molte gite effettuate oggi, a noi invece ha fatto un regalo inaspettato compattando e levigando i 3/4 della discesa dalla punta innominata a sx del Ghicet a 2800mt, fino poco sopra il rif. Ciriè. Praticamente un unico lungo togoga, lineare e liscio come le migliori piste a patto di non abbandonarlo! All'alpe della Ciamarella abbiamo avuto qualche dubbio sul proseguo della gita ma, imboccato il vallone del Rio Ciamarella, abbiamo capito che eravamo su uno splendido itinerario in condizioni strepitose. Alla fine da Balme, gitone con 1300mt di disl., meteo spaziale al cospetto di montagne giganti. Con Renzo Barbiè e sudditi al seguito.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a piedi sino al Pian Ciamarella, innevamento buono dai 2300 metri in su, al colle neve dura come il marmo. Giornata bella ventilata e fredda. da quota 2400 la pioggia della settimana ha creato ondine che erano ancora gelate alle 10 quando siamo scesi e ci hanno rovinato un pò la discesa, forse oggi era meglio salire più tardi. Siamo risaliti al colle battaglia e da li in punta a Rocca Ciarva poi siamo scesi al piano. Se ci si tiene sulla valanga nera si arriva con un traverso con gli sci sino al Nuni, altrimenti occorre toglie e metterli un paio di volte per arrivare alle spalle del rifugio Ciriè. Penso che il versante sud del Piano quest'anno abbia dato tutto,l'innevamento comincia a scarseggiare in basso.

Con Grazia.


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attrezzatura :: scialpinistica
Qualcune definirebbe le condizioni da noi trovate "porno firn".
Bellissimo dalla punta al pian della Mussa, tranne la parte del boschetto dove era marcia ma sciabile.
Piano con neve marcia poco scorrebole e strada abbastanza uniforme ben sciabile.
Con Fede da soli


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica
Condivido pienamente le valutazioni di Snowcat, ove a mio avviso il problema maggiore è stato la assoluta mancanza di visibilità in discesa.
Ritorneremo col sole!

Ottima merenda crinoira a chiusura delle attività del corso SA1 della scuola G. Ribaldone


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
oggi brutto tempo e crosta a 360 gradi !!! comunque buona visibilità in mattinata ci ha permesso di salire fino a quota 2600 circa , poi a causa continui assestamenti , pendii ripidi molto carichi , visibilità assente , abbiamo preferito ritirare la squadra oggi numerosa , eravamo più di 30 ! comunque ben battuta la pista pedonale che sale al piano , scarsa la neve sopra il rif .Cirè , ma si passa ... sopra canale ben innevato e ben sciabile .. dal piano della Ciamarella in su aspettate che la neve si assesti e si trasformi , poi sarà una bella gita e una ottima sciata .
Gita di ripiego dell 7.ma uscita del corso scialpinismo G Ribaldone ( avremmo dovuto essere al Sempione !! ) . Bravi tutti ... allievi , istruttori , ex allievi , aggregati , che hanno comunque preferito una giornata nella natura e in compagnia , alle pantofole .. tutti contenti , soprattutto dopo la merenda con salami di turgia , toma , fontina , affettati , dolci , colombe, prosecco e recioto .. ottimo spumante Martini in magnifica bottiglia magnum ..


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
E' il proseguimento della Gita alla Rocca Ciarva. Raggiunto cosi' il Ghicet, per non doverci ritornare un'altra volta. In discesa sono rimasto nel Pian della Ciamarella e non dover cosi risalire alla Ciarva in quanto tirata via nella fase di andata. Gran caldo che ha reso tutto piu' faticoso. Bella giornata finalmente, dopo una lunga settimana all'insegna dell'incertezza. Ora la traccia e' fatta..c'e' da sperare che non nevichi! Molti ciaspolatori al Pian della Mussa, ma anche 5 di esssi al Col Battaglia e un solitario diretto alla Ciarva, salito direttamente dal Cirie'.

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Partito per il ghicet mi sono fermato qualche centinaio di metri dopo il ciriè per il vento impetuoso che non consentiva di continuare. Sulle cime gli sbuffi di neve facevano capire che sarebbe solo peggiorato.
La neve è quasi trasformata sui versanti a sud, mentre altrove è abbastanza bruttina, crosta non portante alternata a tratti ventati duri.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Ok fino al pian della Mussa
quota neve m :: 1800
Saliti lungo il sentiero fino a Pian Ciamarella. Neve dura il giusto, perfetto il pendio finale fino al Ghicet. Aspettato in cima fino alle 10 per permettere alla neve di mollare un pò. Risaliti dal colle Battaglia ed arrivati fino al pian della Mussa precisi su bella neve.
Un saluto ad Ezio e Paola incontrati al piano, di ritorno dalla Piccola ciamarella


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: ok, si lascia l'auto a balme
in alto neve ventata dura ben sciabile e perfettamente levigata(da ricercare i raccordi con i placconi!!). Da Pian Ciamarella in giù molto poca e se si scende non presto, la neve molla e si toccano molti sassi.

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osservazioni :: osservazioni: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
se non da fastidio togliere - rimettere le pelli e perdere un po' di dislivello, conviene passare dal colle Battaglia anche in salita, si allunga un po' ma il percorso è più agevole rispetto al canale dietro al rifugio, più ripido e privo di neve in alcuni tratti. sul pendio finale o sentito assestamenti del manto nevoso. Visto parecchi animali: camosci, una volpe e molte marmotte.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Giornata tersa con leggera brezza al mattino. Dal colle ottima vista sul Gran Paradiso, Uja di Mondrone, Punta Maria, Bessanese, Ciamarella, ecc. Iniziata la discesa alle ore 10 e condotta giù per la verticale sino al Pian Ciamarella. Neve primaverile, sublime ! Risaliti al colle Battaglia e di nuovo giù al Pian della Mussa per raggiungere, sci ai piedi, l'auto lasciata al parcheggio. Gita fattibile ancora per 2-3 settimane. Affrettatevi !!!

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attrezzatura :: scialpinistica
saliti nella nebbia e scesi al tatto... neve buona per fortuna

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: in canalone
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1785
quota vetta/quota massima (m): 2750
dislivello totale (m): 965

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