Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si possono già mettere al Rifugio, che dall'8 è aperto (anche Chabod). Neve dura e gelata, con un "gava e buta" di qualche minuto per passare la morena all'ingresso della gola dietro al rifugio. Poi continua. Tribolato un po' rispetto a due settimane fa per la tenuta delle pelli (consumate!) e quindi giù di rampante fino in cima. La terminale in cima è ancora chiusa, ma rispetto a due settimane fa ha fatto gradino e ormai è bella evidente. Discesa alle 11.30. In alto ancora un po' duretta, al centro buona, in basso spettacolare ! Nella gola finale sono riuscito a tenere alto e a SX e a sbucare sulla morena in modo da arrivare al rifugio ancora sci ai piedi. C'è un canale con riferimento un macigno quadrangolare. Fantastico. Solo quello vale il portage e la tribolazione della neve ghiacciata al mattino presto !
Grande doppietta in 15 giorni. La sciatona della volta scorsa meritava un bis. Partito 4.15 da Pont. Parecchia gente dal rifugio in su. Inspiegabilmente tutti queli con gli sci hanno attaccato i vari drizzoni sci in spalla (!?). Tribolato sì, ma....fattibile.
Un saluto al simpatico gruppo misto capitanato da Fabio del centro Italia, quasi unici italiani incontrati.
Scendendo a Pont frotte di Bonjour che salivano e anche in cima sentito solo francese e tedesco.

Il Rifugio Vittorio Emanuele alle 6.00
...e il primo sole sul Ciarforon e la Monciair
La terminale diventa visibile
Il canale che porta al rifugio. Bellissimo!
Il canale da sotto...c'è Sandro in cima!
Situazione neve intorno al rifugio

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attrezzatura :: scialpinistica
SPETTACOLARE! Partito alle 4,30 da Pont si portano gli sci fino al rifugio (il sentiero è diretto e si sale bene e velocemente). Da li neve continua e gran rigelo. In cima alle 9 e sorpresa solo altri 2 scialpinisti stranieri. Cresta facile e ben tracciata. Non un filo di vento in cima, da solo!. Discesa iniziata alle 9,30 su neve ancora dura, ma scegliendo i pendii più ripidi senza traccie, ottima. Tolto gli sci a quota 2600-2500 sotto al rifugio. Poi discesa per il sentiero. Alle 11,30 nuovamente alla macchina. Ghiacciaio in ottime condizioni, terminale ancora chiusa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni perfette. Salito con Marcello sci in spalla, per via della temperatura del pomeriggio abbiamo preferito salire per il sentiero estivo e solamente sotto il rifugio abbiamo calzato gli sci.
Al rifugio abbiamo incontrato gli altri della comitiva.
Scarso rigelo durante la notte, ma le condizioni della neve sono per fortuna rimaste buone quindi la salita si è sviluppata rapidamente.
Molte persone senza sci che hanno praticamente "ravanato" le varie tracce di salita.
Poche persone in vetta.
Bellissima discesa sul ghiacciaio con neve trasformata, solida, perfettamente sciabile tranne un piccolo tratto di neve sfondosa facilmente superabile.
Neve umida fino al rifugio.
Dal rifugio su neve bagnata fino al ponticello e poi sci in spalla al parcheggio.

Con Emily, Livio, Luca, Andrea e Marcello

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
nulla da aggiungere rispetto alla relazione precedente, un vero piacere essere sul Gran Paradiso!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ottimo fino a Pont, grande parcheggio.
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita al Gran Paradiso, in 2 giorni dormendo al Vittorio Emanuele. Durante la salita al rifugio se si resta sulla mulattiera si possono calzare gli sci a q.2500 ma poi occorre levarli per superare i due tornantini con muretto di sostegno poco prima del rifugio. Altrimenti presso i ruderi Chanté (2350 m) prendere un sentierino a destra che conduce a due passerelle di legno (una delle quali malridotta) dopo le quali è possibile calzare gli sci e proseguire su neve in versante sinistro idr. fino al rifugio. Questo percorso è consigliabile in discesa, anche se con il caldo di questi giorni sarà percorribile ancora per poco.
Dal rifugio alla vetta condizioni molto buone ma scarso rigelo fino a quota 3100. La traccia di salita con gli sci è in comune con quella a piedi per cui è molto accidentata in alcuni tratti. Terminale visibile ma ancora ben chiusa. Dal deposito sci alla vetta tradizionale con due tiri di corda, rocce asciutte e affollamento non eccessivo (finalmente!).
Discesa superlativa sui ripidi pendii del ghiacciaio, nella parte centrale stando sulla destra è possibile evitare le peste degli alpinisti a piedi. Sotto i 3100 neve a tratti un pò sfondosa ma sempre sciabile. Dal rifugio alle passerelle neve "estiva" molto bagnata ma non sfondosa. Noi siamo scesi seguendo le tracce in un canalino che costringe a levare gli sci per un breve tratto ma probabilmente stando più a sinistra (scendendo) si dovrebbe ancora trovare neve raccordata.
Discesa sciistica giustamente famosa e celebrata, i vasti pendii del ghiacciaio del Gran Paradiso sono privi di crepacci e hanno pendenza ideale. A mio parere sciisticamente superiore alla discesa per il Ghiacciaio di Laveciau.
Buon trattamento al Vittorio Emanuele, in questo week-end stranamente non troppo affollato.
Con Emily, Luca e Andrea.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Partito poco dopo le 5.00 e salito sci allo zaino fino alla spalla dalla quale si vede il Rifugio (chiuso). Da lì in poi neve continua. Volendo si possono calzare anche prima, con qualche interruzione, oppure risalendo le vallette oltre il torrente a partire dalla quota dove c'è il ponticello di legno.
In salita ottimo grip a tutte le quote. Ghiacciaio ancora ben chiuso.
Per la discesa fatta a partire dalle 11.45, parte alta ancora un po' dura ma ben sciabile, parte intermedia compatta con cremina perfetta, parte bassa un po' più umida.
Sono sceso attraverso le vallette citate prima fino al ponticello di legno e facendo così ci si toglie un bel tocchetto di sentiero.
Tentato in giornata e...riuscito! Un'ora e mezza dal parcheggio a mettere gli sci e poi quattro ore tranquille fino alla vetta. Poi un'ora e qualcosa di sciata e ancora un'oretta di portage a scendere.
Salita grandiosa grazie a quei bellissimi drizzoni e all'arrivo in vetta che la fanno una vera e super ski-alp.
Discesa da favola con ghiacciaio quasi tutto per me. Infatti stando a sinistra scendendo era tutto tritato, ma andando a cercare un po' più a destra.....pendii, vallette e conche immacolati!!
Concordo con quanto avevo letto anni fa: una delle più belle discese delle nostre Alpi.
Molta gente nonostante l'infrasettimanale, ma tutti stranieri !


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita bellissima con grande dislivello. Siamo partiti alle 6:00 da Pont. Abbiamo dovuto portare gli sci fino a quota 2600, praticamente sotto al rifugio. Oggi non ero in giornata e ho rallentato molto i miei soci.
L'ultimo tratto per raggiungere la Madonnina è un po' esposto e io non mi sono azzardato.
A parte la prima parte iniziale dove la neve era polverosa ma rovinata dai moltissimi passaggi, per il resto quasi tutta crosta non portante.
Bisogna aspettare che trasformi oppure che nevichi ancora.
Con Lauretta, Giovanni e Desiree.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Prima volta "da sotto".
Rifugio VE chiuso, abbiamo dormito all'Albergo Gran Paradiso (A Pont, in fondo alla strada), così al mattino "eravamo già sul pezzo" senza neanche dover muovere la macchina.
Vi consiglio questa soluzione perchè sono bravi ed onesti...Già che si devono fare più di 2000m...almeno mangiare e dormire bene!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 5 da Pont Valsavara circa un'ora e un quarto di portage poi neve continua fino in cima temperatura calda, in cima si stava bene in maglietta tantissima gente oggi giornata stupenda senza velature si raggiunge benissimo la vetta senza bisogno di corda
si perde una stella in discesa dai 3500 ai 3000 mt per crosta comunque sciabile ma che mette alla prova la gamba già stanca per la dura prestazione del dislivello, dai 3000 fino al ponticello firm da urlo.
un grazie ai compagni di gita che fin dall'inizio settimana avevo contattato per la gita, Gabriele e Marco Parenti, e un carissimo saluto a tutte le persone incontrate in cima in particolare a Lauretta,Ylenia,Nives,Desirèe,Laura, Giovanni, Luca,Davide, Guido, e mi scuso se dimentico qualcuno.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
condizioni straordinarie: dalla cima al rifugio Vittorio da 15 a 5 cm di farina asciutta su fondo duro che ti permetteva di fare curve solo col pensiero, bellissimo. Nella parte bassa neve umida ma ancora sciabile, cercando lingue di neve sulla destra e poi un canale volendo si arriva scendendo quasi fino alla macchina. In salita ci sono 40/50 minuti di camminata su sentiero a tratti innevato. Solita ressa in cima, bella giornata soleggiata, unico problema gli scarponi nuovi in salita.... dal rifugio in su una tortura medioevale, li farò di nuovo modificare. In giornata con Chiara Giovando

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fallita a quota 3500 per nevicata fittissima trasformatasi in bufera con ben poca visibilità. Come noi, molti si sono arresi e sono tornati indietro. Non saprei dire se qualcuno sia arrivato in punta. Week-end dal meteo incerto che non ci ha risparmiato nemmeno il sabato.
Sci dalla macchina, poi risalita del canale di fianco al sentiero estivo (ripido e molto lavorato dai passaggi, specie per le gobbe che si sono ormai formate) e infine ultimi pendii ben innevati fino al rifugio. Qualche gava e buta nella parte prima del canale - ormai al limite - e dopo il canale in qualche strettoia, per il resto ottimo innevamento. Dai 2300 metri circa una spolverata di neve fresca, man mano più corposa e mantenuta dalle temperature basse.
Ottimo trattamento al Vittorio Emanuele, affollato ma non strapieno.
Domenica partiti intorno alle 6.45 con visibilità e ampie schiarite, nel giro di un'ora è cambiato tutto...ha cominciato a nevicare e a venire meno la visibilità. Trattandosi di una gita sociale abbiamo preferito fare dietro-front. Discesa molto bella, anche se in mezzo alla bella farina su fondo duro c'era qualche tratto su neve ghiacciata/ventata (difficile da individuare con la poca visibilità). Dal rifugio sole e visibilità hanno reso la discesa entusiasmante.
Gita consigliata a patto di trovare bel tempo!
A mio parere meglio se la prima parte è senza neve....è più veloce il sentiero, nonostante gli sci sulle spalle...
Gita sociale della Sottosezione GEAT del Cai Torino, 14 partecipanti. Tutti contenti nonostante la cima mancata....ma ci abbiamo provato fino all'ultimo! Bravi tutti e alla prossima.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont alle 6.30, tempo sereno, temperatura 0°, assenza di vento, buona traccia di salita, tratto per la Madonnina ultratracciato e in buone condizioni, discesa ancora un po' dura (scesi troppo presto) ma ben sciabile, il tratto dopo la Schiena d'Asino molto segnato e un po' difficoltoso per la neve ancora dura, sosta al Vittorio, risalito al colletto sotto il Ciarforon e discesa dal Gran Etret con buona e scorrevole neve primaverile sino a Pont.
Un buon Granpa oggi ultimo lungo, adesso vediamo cosa succede!
Incontrato il grande CamaK2 al Vittorio.
Salita effettuata con il President
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Bella sparata con partenza da Pont alle 4.30. Temperatura di 1 grado e zero vento. Dal Vittorio Emanuele in su la temperatura è precipitata e arrivato alla schiena d'asino vento abbastanza forte e teso con temp. di -9°. Il vento poi ha mollato arrivato in cima, ma non è bastato a far mollare la neve che è rimasta durissima fin quasi al Vittorio in discesa. Sceso con sci ai piedi fino alla macchina con ultimi tratti un pò al limite. Molta gente in cima, di tutte le nazionalità. Coda per andare alla madonnina, ma senza ramponi si sale meglio quest'ultimo tratto. Panorama e ambiente grandiosi!
Bella giornata solo con me stesso. Un pò lungo il viaggio pero.... :)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte con gli sci dal piazzale. Salendo al mattino ho messo i ramponi nel pezzo ripido. Traccia gelata scivolosa. Dal rifugio va meglio. In cima la solita folla variegata. La prima parte della discesa non bella: tutto tracciato e rigelato quindi fastidioso. Dalla fine dei pendii, quota 3100 circa, un po' meglio stando sui versanti assolati. Discesa dal rifugio ancora decente, sfruttando il canalone a dx scendendo.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: libero
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo esserci venuta a piedi nel 2012 ritorno con sci. Si mettono al parcheggio. Bosco quasi da coltelli ma non li abbiamo messi. Tantissimi passaggi. Oggi c'era il mondo purtroppo essendo domenica. Neve non ancora del tutto trasformata nella parte alta tante gobbe abbastanza faticosa da scendere. Parte bassa trasformata ma al pomeriggio bagnata. Crepacci chiusi. Legati solo per la crestina finale. Utili ramponi per la cresta, due moschettoni se si vuole assicurare il compagno.
Con Livio che saltella ancora in discesa, Simone e Matteo purtroppo fermati prima della vetta. Non ero sicura di farcela vista la settimana e le tre ore di sonno e invece è andata, ma che fatica la discesa!In ogni caso bella prova di resistenza.


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quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
questa mi mancava con sci, x una serie di coincidenze mi sono dato gancio con max a chatillon, e alle 1800 siamo al park di pont , con obbiettivo dormita in furgone . cosi e stato e alle 4 siamo con sci ai piedi dalla macchina , con una luna che illumina i monti a giorno, saliamo il primo pezzo (infido) con coltelli, traccia praticamente tritata o irregolare, usciti sui pianori sopra e andata migliorando la situazione, in 2 h siam al rif. dove tutti stanno ancora facendo colazione !noi piccola pausa e riprendiamo , e man man che saliamo si stende la colonna dietro di noi, alle 10 siamo in cima tra i primi 10 della carovana, -5° la temperatura media mattutina,foto e poi ci siamo distrigati dalla vetta , rientrati al deposito sci, e pausa lunga ristoratrice sotto un bel sole, gionatona da foto mille panorami , nel mentre la folla cresce forse 150 persone!, la discesa direi che lo sci estato il mezzo di locomozione fino al vittorio , (era tutto tritato)da li in giù su marcetta il giusto x belle curve, fino al canale finale che sbocca praticamente sulla pista.ore 13 all'auto. grande massimo socio di gita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza con gli sci da Pont, tanta neve su tutto il percorso, in discesa da cercare la neve migliore.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino a Pont
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: free-rando
In giornata, salita interrotta a 3400 causa vento forte. Diversi altri gruppi sull'itinerario, che partivano dal rif.Vittorio Emanuele verso le 7:30, poco davanti a noi. Il gestore ci ha detto che vi sono 2 tratti gelati (neve portata via dal vento) a 3500 ed a 3800, dove valutare se proseguire con i ramponi oppure con gli sci. Noi abbiamo utilizzato i coltelli per buona parte della salita, indispensabili salendo al buio da Pont al Rifugio (neve gelata e tratti ripidi).
Discesa fino al Rifugio su neve varia, ma ben sciabile (Tranne i sastrugi a 3400); con temperature differenti dai 2900 ai 2700 è neve primaverile.
Dal rifugio, dove il vento era quasi assente, siamo risaliti fino a 3150 sul Ghiacciaio di Moncorvé, a metà strada tra Tresenta e Ciarforon. Quì si scende su farina pressata fino a centro vallone (buona sciabilità).
La discesa dal Vittorio Emanuele l'abbiamo intrapresa ad orario troppo tardo (14:00) trovando neve cha sovente mollava troppo facendoci sfondare nella pappa per 20-30 cm. Un pò prima sarebbe stata ottima.
Ancora tutto sciabile e ben innevato il canale che passa accanto al sentiero estivo.
La parte in piano da Pont ad inizio salita si fa tutta sci ai piedi lungo la pista da fondo (ancora buon innevamento sul fondovalle)

Nota: la Tresenta non è in condizioni sciistiche: il vento ha portato via la neve sia dalla cresta Ovest, sia dal pendio N (ghiaccio affiorante) facendo emergere moltissime pietre, ed interrompendo la continuità del pendio.
Anche senza la cima, è stata una gran bella gita con Daniele e Patrice.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è presente già in discreta quantità a Pont in Valsavarenche. Quindi c'è la possibilità di salire il Gran Paradiso dalla macchina alla cima e ritorno, sci ai piedi (cosa non sempre possibile).
Nel bosco la traccia è ben marcata dai numerosi passaggi. Dopo il bosco la traccia si fa un pò liscia (rampanti utili). Arriviamo all'invernale del rifugio sperando di essere in pochi, ma purtroppo continua ad arrivare gente e, alla fine saremo in 18. Noi + due spagnoli ed i restanti tutti francesi.
Notte gelida, ma resa passabile grazie al calore dei corpi vicini.
Il giorno dopo partiamo alla spicciolata con le prime luci. Man mano che si sale si notano i danni che il vento ha fatto qualche giorno fa - sempre peggio salendo di quota - fino a incontrare sulla schiena d'asino addirittura sastrughi alti fino a mezzo metro.
In un punto la pendenza e la durezza della neve non consente di salire con gli sci, e la si supera a piedi per 30/40m. Comunque si arriva al deposito sci senza troppi problemi. Si passa facilmente la terminale e anche fino alla Madonna dove le rocce sono pulite e asciutte come d'estate.
Per la discesa….preferirei parlar d'altro. Dalla cima alla macchina non si incontra mai un metro quadro di piacere sciistico. Neve di tutti i tipi: ventata, crosta portante/non portante, marcia, zuccherosa, sassi affioranti. Solo al limitare del bosco sono riuscito a fare qualche curva saltata e decente. Il rientro al buio lungo la pista da fondo è stata forse la parte più piacevole.
Ne è uscita comunque una bella avventura, con cielo terso e assenza di vento su tutto il percorso.
Avviso agli utenti:
La notizia che l'invernale del Vittorio Emanuele è stato rifatto e allestito con camino, si è già sparsa a macchia d'olio ed ha anche superato le alpi.
Va detto che la stufa si trova nella prima stanzetta con 9 posti. Poi c'è una seconda stanza senza ne tavolo ne riscaldamento con 15 posti. Entrambe con luce elettrica. Nei giorni festivi, data l'affluenza, si consiglia di arrivare presto per evitare di dormire senza riscaldamento come è successo a noi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dal parcheggio di Pont (stradina battuta per gli scialpinisti, accanto alla pista di fondo). Il Rif. Vittorio Emanuele ha due stanze invernali, la prima per ca. 9 persona con stufa a legna, la seconda più grande, ma fredda.
Innevamento buono, ho visto pochi crepacci aperti. Crestina finale in parte innevata, ma con buona traccia.
La neve, c'era da aspettarselo, non era un granchè. In alto ventata, poi crostosa, un po portante e un po no, pochi spazi con ancora un po di polvere.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
nulla di rilevante
Saliti venerdì all'invernale del Vittorio Emanuele sotto un gran caldo. Notte serena con buon rigelo, poi durante la salita da 3800 in su tempaccio con vento e visibilità quasi nulla che ci impedisce di andare in vetta. Tutto questo però mantiene la neve in condizioni ideali da 3800 fino al rifugio neve dal marmoreo in alto al firn piu in basso. Si riescono a fare ancora curve anche sotto il rifugio e si arriva con gli sci fino a 2400 metri. Peccato per la cima mancata ma compensata da una gran sciata, penso l'ultima di questa stagione


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti venerdì all'invernale del Vittorio Emanuele sotto un gran caldo. Notte serena con buon rigelo, poi durante la salita da 3800 in su tempaccio con vento e visibilità quasi nulla che ci impedisce di andare in vetta. Tutto questo però mantiene la neve in condizioni ideali da 3800 fino al rifugio neve dal marmoreo in alto al firn piu in basso. Si riescono a fare ancora curve anche sotto il rifugio e si arriva con gli sci fino a 2400 metri. Peccato per la cima mancata ma compensata da una gran sciata, penso l'ultima di questa stagione.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Secondo giorno al Vittorio Emanuele, rifugio dove si sta benissimo e col gestore gentile e cordiale. Oggi purtroppo il meteo non é stato come quello di ieri: vento tempestoso. Viste le previsioni in peggioramento dal pomeriggio, abbiamo scelto di partire alle 6, pur sapendo che così avremmo avuto neve dura in discesa. Quello che non ci aspettavamo era il vento che non ci ha permesso di salire alla Madonnina. Ci siamo fermate al deposito sci, perché già lì le folate ci spostavano. Neve bella solo gli ultimi quattrocento metri di dislivello prima di arrivare al Rifugio. Poi siamo ancora scese sci ai piedi fino ai ponticelli a quota 2350 e di fatto il portage si riduce a 400 mt.
Solo un piccolo crepaccio sulla Schiena d'Asino e per il resto tutto bello regolare.
Ci tengo a segnalare che se non ci fosse stato il vento e la discesa fosse stata effettuata alle 11, le condizioni attuali sarebbero da cinque stelle, quindi straconsigliata.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Pont alle 05.15 con -1.Sentiero con tratti innevati ben percorribili. Giornata meravigliosa vento forte in quota, dalla schiena d'asino in cima vento patagonico fortissimo. 40 50 cm di neve recente in tutta la parte alta su cui il vento e il sole hanno prodotto numerosi accumuli e una iniziale crosta su strato fresco assolutamente faticosissima per la discesa presente particolarmente in tutta la parte alta . Gli unici tratti trasformati sono sotto il rifugio e si scende bene sino al ponticello al fondo della gorgia sotto il rifugio da dove ci si ricongiunge al sentiero di discesa

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti il giorno precedente al Vittorio con sci ai piedi dalla macchina grazie ai 40 cm di neve caduti nella notte.
Saliti fino in vetta su traccia esistente senza problemi.
Discesa: parte alta crosta più o meno dura, mai portante. Parte bassa dal Vittorio polenta.
In discesa, dal Vittorio abbiamo ripellato e risaliti in direzione del ghiacciaio di Moncorvé per 350 mt di dislivello su saliscendi, fino in cima al vallone di Seivaz.
Bella salita in ambiente invernale
La discesa da incubo su crosta non portante dove ogni curva era un problema.
La discesa dal Vittorio verso il vallone non la consiglio, in quanto dopo vari saliscendi non si trova neve bella e il tratto finale si fa senza sci circa Un'oretta.
Con il caldo di questi giorni conviene aspettare che trasformi a scapito di un aumento di portage degli sci in spalla.
Con Giorgio in formissima!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Vento forte con effetto wind chill per buona parte della gita, in vetta fortunatamente meglio. Il freddo ha però mantenuto la neve ben sciabile fino in fondo nonostante l'ora (tolti gli sci verso le 14.30). In alto neve ventata e in gran parte tracciata, ma sempre sciabile con soddisfazione, qualche zona di polverella riportata su fondo duro, poi più in basso primaverile, a tratti un po' irregolare. Sotto al rifugio molto bella, ma si scia solo fino a 2350, poi proprio volendo con qualche metti-togli ancora giù per lingue e canalini fino a 2150. Scendendo dal Grand Etret sicuramente meglio, ma per noi oggi andava bene così.
Rifugi pieni e tanta gente, ma non abbiamo avuto problemi particolari nemmeno in vetta. Gran parte in sci, qualcuno con lo snowboard, qualcuno con le ciaspole e persino qualcuno a piedi, ma a occhio sfondava un po' troppo.
In salita consigliati rampant sull'ultimo pendio.
In compagnia di Alessandra e Massimiliano, bravissimi e supermotivati, nonostante il freddo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont il giorno prima, con sole forte, neve discontinua e comunque molto bagnata fino a circa 2500m. Nel sentiero, a quota 2200 circa (usciti dal bosco), alpinisti che scendevano hanno riferito che in alcuni tornanti scaricavano alcuni sassi. Pernottato al Vittorio Emanuele, pienissimo, dove abbiamo mangiato in compagnia di scialpinisti provenienti da tutta europa. Partenza il mattino seguente ore 06.00, con passo lento dovuto anche al rigelo che ha reso la neve molto croccante, consigliabili i rampant. Nella salita, unica difficoltà un dosso con ghiaccio vivo all'altezza della congiunzione alla traccia proveniente dallo Chabod: obbligatoria scaletta per chi non ha i coltelli; poi salita regolare fino al deposito sci e divertente crestina finale, dove per la presenza di verglassa sulle pietre i ramponi erano quasi obbligatori. Unica difficoltà nel tratto finale gli incroci di cordate e qualche alpinista particolarmente frettoloso e maleducato che salta la "fila" incasinando la stretta cengia che porta alla Madonnina. Ultima parte prima della vetta esposta, ma con comode prese per mani e piedi e 3 chiodi. In cima per la foto di rito alle 11.15 (coda compresa). Giornata spettacolare ed in vetta gran caldo, assenza di vento e sole ustionante. Discesa per la traccia di salita su neve prima crostosa, poi umida con qualche breve tratto di farina e di firn. Nessun crepaccio visto nel ghiacciaio,anche la terminale chiusa.
Grazie al mio socio Nico, che nonostante il mio passo da ottantenne ed un po' di mal di quota, mi ha aspettato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo notte trascorsa al Vittorio Emanuele (confortevole "box" tutto per noi causa numerose disdette visto il maltempo...) tentativo di salita bloccato dal buonsenso a quota 3750, presso il bivacco provvisorio posto in loco per la gara scialpinistica "Tour du Gran Paradis", peraltro ridotta a quote più basse... (senza la tracciatura degli organizzatori non avremmo osato salire: con la nevicata intensa in atto dalle 5:00 fino alle 8:30 non era proprio il caso)
Vantaggi: discesa fantastica dalla Schiena dell'Asino fino al rifugio Vittorio Emanuele: fondo duro con 10-15 cm di farina sopra (in alto) e 5 cm al rifugio.
Sotto il rifugio ancora qualche curva, poi slalom tra le pietre (vista la neve recente se ne prendono diverse) e dai 2400 in giù sci in spalle... poi sul fondovalle sci ai piedi fino a Pont spingendo.
Con Daniele ...beh... le montagne non scappano e si cresce di più a sapervi rinunciare (rimandarle) rispetto a prendersi dei rischi inutili...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni generali perfette. Partito da Pont alle 8 e mezza con neve continua dalla macchina. Visto i materiali leggeri ho preferito salire sci a spalle lungo il sentiero estivo fino al rifugio per evitare di complicarmi la vita visto la traccia ghiacciat. Di li, sempre sci ai piedi, prima su ottima neve trasformata poi dall'inizio del ghiacciaio qualche centimentro di fresca . Ghiacciaio ben chiuso, anche la terminale. Dai 3000 in su, bella neve ma ovviamente super tritata dai centinai di passaggi di questi gioni. Meteo perfetto, però sempre molto freddo e vento forte solo in cresta. Discesa ottima, la prima parte solo su neve super tritata quindi con molte gobbette, poi su neve trasformata appena scaldata dal sole. Dal rifugio in giù seguire le traccie che finiscono per entrare nel canalino del torrente, con ancora molta neve. Alle 2 alla macchina. In giro almeno un centinaio di persone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Salito da pont in giornata in compagnia di ilaria, Luciano e Mauro...giornata spaziale, temperatura accettabile, crepacci tutti chiusi e powder nella parte alta...cosa si può chiedere di più?unico smacco la lunga coda x poter attraversare la cresta finale....

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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in giornata, ottimo rigelo(traccia marmorea...) e ottime condizioni del ghiacciaio. Discesa nella prima meta su neve morbida un po' farinosa e poi su trasformata. Si arriva ancora bene alla macchina con gli sci.
Foto gita sulla pagina Facebook i love vda
Con miky e carlo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 7 dal parcheggio di Pont, traccia di salita fino al rifugio lisciata e ghiacciata dai passaggi, utili i rampant. Oltre il rifugio buona traccia su neve che migliora man mano salendo, ultimo tratto a piedi ramponi ai piedi causa scarsissimo innevamento sulla calotta glaciale. La terminale comincia a segnarsi. La discesa si effettua sci ai piedi spostandosi leggermente a destra rispetto alla traccia di salita. Moltitudine in vetta per una giornata spettacolare. Discesa ottima quasi fino al rifugio, poi crosta dura e segnata, discesi nel canale diretto su fondovalle, ghiacciato ma sicuramente migliore del sentiero e del bosco.
Con Fortunato

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già detto tutto Luca 94. Comunque oltre il portage inevitabile sino al rifugio, dalla terminale a quota 3200 mt. sciata soddisfacente per essere al 4 novembre. E poi il Granpa merita sempre

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont, sci a spalle, che si mettono dal rifugio in poi. La mulattiera è a tratti innevata, ma si sale facilmente. Neve ce n'e, ma non abbastanza da coprire tutte le pietre, papà ha battuto traccia, quella che c'era è stata parzialmente coperta dalla leggera nevicata e dal vento. neve molto variabile , da crosta non portante, a ben compatta a tratti ghiacciata. Purtroppo ci siamo fermati prima della terminale a causa di un banco di nebbia che non accennava ad andarsene, peccato. Temperatura buona che ci ha accompagnato per tutta la salita, assenza di vento, e tempo soleggiato. Qualche buco è presente, bisogna prestare attenzione.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Sciabile dalla vetta a quota 3000 circa. Nessun buco eccetto la terminale.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
sci in spalla per un bel pezzo di sentiero; partiti presto dal rifugio e saliti velocemente per evitare la "coda" della vetta.
La neve, in discesa, non aveva ancora mollato quindi crosta dura e gelata che per il mio polpaccio malandato è stata una sofferenza. Breve sosta al Vittorio Emanuele (eravamo i primi scesi) e poi dopo bella rimollata primaverile! L'arrivo alla macchina con sci in spalla e scarponi ai piedi mi ha distrutto ancor di più il polpaccio strappato ... mi sa' che per un po' RIPOSO!
Con Giuseppe e ErreDiCi


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalla fino al rifugio (gli ultimi 200m di dislivello si sarebbero potuti calzare gli sci ma non ne avevo voglia...).
Arrivati con nebbia e fine pioggerella, notte tranquilla in rifugio e risveglio il 9 mattina con giornata perfetta.
Siamo saliti molto rpaidamente, credo che siamo stati la seconda o terza cordata a raggiungere la cima, mentre scendendo verso il ghiacciaio a recuperare gli sci abbiamo incrociato la coda.
Bella sciata fino al rifugio, poi su neve marcia e sfondosa in mezzo ai rododendri per poi reperire il sentiero che riporta al parcheggio a quota 2500m circa.
Col socio Enzo, grande gita e ottima chiacchierata.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale ::
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo itinerario, peccato che la neve non ha mollato e la discesa è stata fin praticamente al rifugio su grumi e tracce vecchie ghiacciate. Dal rifugio dopo una breve sosta neve bellissima fino a 2200 dove bisogna togliere gli sci.
Salita in ottime condizioni, a piedi fino al Rifugio (si camminava meglio che con gli sci), con gli sci fino al colletto sotto la Madonnina (utili i coltelli in alcuni punti)
Partiti dalla macchina alle 4, incominciato scendere alle 10, ma bisognava ritardare la discesa di almeno 1 o 2 ore.
Fatta con Pol in "piena" forma.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: a Pont
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spettacolare e incredibilmente senza vento.Neve molto dura e lavorata dal vento su tutto il percorso con tratti anche molto belli .Neve da Pont parcheggio pista fondo perfetta sentiero con neve ghiacciata in particolare ghiacciati i ripidi traversi sopra il bosco,ieri ed oggi, ramponi necessari in salita e soprattutto in discesa, neve ghiacciata anche nel tardo pomeriggio.Con Giulia

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni pessime su Gran parte del percorso.
Partiti le 7.10 da pont con -7° e vento debole,forte a raffiche sopra il rifugio.
Salita al rifugio un calvario,ghiaccio vivo quasi fino a su.metà a piedi con picca e ramponi il resto sci e coltelli ke non entravano nulla.dal rifugio in su situazione migliore con 2cm di fresca su fondo duro .fermati a quota 3800 x raffiche molto forti ke mi hanno buttato x terra.discesa fino ai 3200 un immenso campo di patate semighiacciato,obbiettivo non rompersi le gambe,poi neve morbida ben scibile e pendii ancora duri con un velo di farina sopra fino ag2300. parte alta del sentiero pendio ancora ghiacciati ,resto della discesa con ramponi x ghiaccio (alle 14) oggi non ha mollato nulla.
Direi la ravanata del secolo.tanta gente sul percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: colori autunnali
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Sono partito poco dopo le h. 9.00 dal parcheggio. La neve inizia all'altezza del ghiacciaio. Si intravedevano le serpentine lasciate qualche giorno fa da altri skialper. Oltre il rifugio ho incontrato solo 4 giovani di Bassano. Neve dura ed in alcuni punti il vento ha formato barcane. Sono salito senza ramponi e coltelli...ma è consigliato averli. Terminale chiusa; da li in su, sci nello zaino e su a piedi. Vicino alla traccia si intravedono due buchi insidiosi. Dalla cima, vista su mare di nuvole.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: park Pont
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Classicissima gita di fine primavera.
Si calzano gli sci una mezz'oretta prima del rif. e si tengono sino al colletto-deposito sci,con gli sci larghi,vista la neve un po' dura in basso potrebbero essere utili i coltelli.
Neve in alto quasi un fac-simil invernale grazie ai 5cm di fresca della notte(su fondo duro assestato)in basso dura trasformata da buon rigelo notturno.
Scesi al rif.abbiamo ripellato alla volta del vallone del g.etret,peccato che nel frattempo s'è annuvolato con la caratteristica visibilità piatta,cmq bella neve simile a cremina.
Sfruttando i valangoni del vallone siamo scesi sino a 2200m circa,3.3km dal park,un'oretta abbondante....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: a Pont
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bella fredda rifugio chiuso apre domani.Tedeschi e spagnoli all'invernale.Neve molto dura e lavorata in tutta la parte alta. Si scende ancora sino a 300 m sotto al rifugio alla passerella sul torrente

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
In arrivo dalla testa del Gran Etret, pernottamento al rifugio con la speranza di tempo bello.
Solamente una speranza!! partiti alle 5 per la vetta, dopo una lotta contro il vento forte e neve ci siamo fermati a 3750 metri. Visibilità quasi nulla. Neve dura e gelata fino al rifugio
Ritorno sotto la neve e pioggerellina fino al parcheggio.
Peccato per Jesus che partito da Barcellona non è riuscito ad arrivare in vetta.Sarà per il Broad Pick!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a piedi da Pont fino al rifugio,dopo si sale comodamente senza coltelli fino alla cresta finale, che si percorre senza ramponi.Oggi molto vento fastidioso. Discesa su neve crostosa e ventata fino al rifugio, sotto si scende ancora per 350 M D- su neve primaverile.
Oggi gruppo di 6 molto affiatato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero fino a Pont Valsavarenche
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è ancora presente sul percorso che adduce al rifugio Vittorio Emanuele II, ma già sabato 3 si presentava con una interruzione nella zona boscosa, dove il sentiero comincia a salire. In realtà sabato abbiamo portato gli sci per poco tempo, ma domenica in discesa la neve si era già ritirata molto. Considerare per il fine settimana prossimo un "portage" decisamente lungo fino a qualche centinaio di metri di dislivello dal rifugio (ovviamente è una stima, supponendo che il caldo perduri tutta la settimana).
Da rifugio in poi la neve era ottima sia in salita che in discesa. Conviene non partire troppo presto per non trovare neve crostosa dura nei pressi del rifugio. Per contro più tardi si parte, più coda si trova sulla crestina finale.
Inutili coltelli e ramponi.
Elena voleva salire il GranPa con gli sci e così abbiamo optato per questa più che gettonata salita. Domenica mattina siamo parti presto (forse troppo). Elena non stava per nulla bene, a causa di un mal di stomaco notturno che le ha impedito il sonno. Il mix fra freddo e voglia di salire hanno però spinto tutti a continuare. Sulla schiena d'asino i nostri amici Luca e Valentina hanno desistito per via del freddo pungente. Peccato ancora 10 minuti ed il sole li avrebbe scaldati e rinfrancati come ha fatto con noi. Elena nel frattempo si è ripresa e così siamo giunti in vetta più che sorridenti.
Sulla cresta fortunatamente siamo stati fra i primi e quindi eravamo già in discesa quando la fiumana di gente saliva e cominciava il caos e qualche battibecco.
In discesa farina da favola nella prima parte, poi un po' di crosta dura verso il rifugio (il freddo ha impedito il disgelo) e poi pappa dal rifugio in giù.
Un pensiero per mia Nonna Delia, che ha sempre amato i 4000.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: n.n.
attrezzatura :: scialpinistica
Sgambata mattutina al Granpa per trovare condizioni sciistiche migliori di quelle infami trovate lo scorso anno. Questa volta non sono solo e vista la prima "over 2000 D+" del socio, decidiamo per un ritmo più soft. Partiti alle 6 con ottimo rigelo abbiamo proceduto comodamente a piedi fino al Vittorio anche se la neve comincia sul sentiero almeno 3-400m più in basso (ma calzare gli sci sarebbe significato l'inevitabile utilizzo dei coltelli). Tracciona su tutto il percorso e interminabile sequenza di sorpassi. Arrivati nei pressi della cima la troviamo già presa d'assalto, così il socio decide di fermarsi 50m più in basso mentre io opto per la cima a tutti i costi raggiunta nonostante la salita soft, in poco meno di 4 ore e mezza. Mare di nubi che solo dopo una buona mezzora hanno iniziato ad avviluppare anche il versante del Granpa. Per mia fortuna le scorse due volte ho sempre avuto la cima tutta per me, ma oggi c'era ressa e devo dire che mi ha impressionato la pericolosità di trovarsi in mezzo a quella calca. Più volte ho temuto di finire di sotto. Io non ho usato né piccozza né ramponi ma questi ultimi possono essere utili. Discesa iniziata con i primi, superando la terminale tutto a sinistra faccia a monte (quest'ultima trovata meno nascosta rispetto allo scorso anno). Molta neve fresca ma ahimè un po' rovinata dal vento, il che ha richiesto una sciata un po' energica. Qualche tratto di crosta sopra il rifugio nei versanti più soleggiati e primaverile in basso. Si scende ancora discretamente circa 3-400m sotto il rifugio. Qualcuno ha anche proseguito oltre, per canali. Poi discesa agevole a piedi su sentiero.
Viste salire moltissime persone al rifugio.

Complimenti al socio, al suo primo 4000 con gli sci.

Con Stefano

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Molti gava e buta salendo da pont al vittorio.. nel bosco ma anche sui prati più in alto.. Consigliabile ripellare fino al colletto del ciarforon per una bella discesa nel vallone del grand'etret.. Purtroppo oggi comunque troppo vento e cosi abbiamo rinunciato tutti ai 3650 circa alle 9. Neve ovviamente che non ha mollato mai fino al fondo del vallone verso i 2200. Ma se non ci fosse stato il vento non era affatto male.. peccato In alto molti parlavano di cghiaccio e crepacci. Noi fino ai 3650 abbiato trovato tutto coperto poi forse la crepaccia e l'ultimo pednio un po' più ghiacciati ma cosi a occhio a aprte le nord con molto ghiaccio nulla di che. Ad ogni modo se non rinevica molto secca tutta la val d'aosta e anche la salita al rifugio.. In discesa ancora per un po sci a i piedi fino a pont se si fa il gro dal gran etret.. altrimenti dai 2300 in giù portage.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: no problem
attrezzatura :: scialpinistica
oggi vento forte da nord, che ha tenuto la neve troppo fredda e non bella da sciare sopra i 3200 - dopo cercando il liscio andava bene - discesa dal gran etret perfetta nel pomeriggio avanzato -
lasciato sci alla schiena d'asino perchè sopra oggi comunque non era bello da sciare, ma comunque fattibile se uno proprio ci tiene - un po' delicato il passaggio subito la schiena d'asino, fare attenzione in discesa - il muro sopra la moncorvé è abbastanza ghiacciato ma si passa comunque anche con gli sci -

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: nn
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza ore 6:30 dal park con neve molto dura. Sentiero completamente innevato e a quell'ora essenziali rampant o ramponi, nel tratto nei pressi del canale molto pericoloso (alle 11 un ciaspolatore è caduto e ha richiesto l'intervento del soccorso alpino e elicottero).
Dal vallone che precede il rifugio salita agevole e veloce su buona traccia sino alla schiena d'asino e dopo ramponi alla vetta.
Discesa con sci da in punta con tratti su ghiaccio vivo alternati a farinetta (3-4 cm). Dopo discreto sino alla fine del ghiacciaio. Di lì in poi scendendo alle 11 era ancora tutto gelato e i solchi si sentivano tutti. Tratto finale disastroso e anche pericoloso in queste condizioni.
Al momento non consigliabile per chi vuole una sciata di qualità.
Tantissima gente sui due percorsi di salita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema fino a Pont
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni mediocri,neve abbastanza bella nella parte alta, dove però affiora già molto ghiaccio, poi crosta un po' sfondosa e ravanata, primaverile più bella in basso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni perfette. Gli sci si attaccano trecento metri sopra Pont. Segnalo solo un buco evidente raggiunta la schiena d'asino!
Grandi i soci di gita Andrea e Roberta; Roberta per la lunga discesa dal Vittorio con le Ciaspole nella neve ormai sciolta del pomeriggio e Andre per la tenacia con cui ha raggiunto il suo primo 4000!



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attrezzatura :: scialpinistica
Tanto tanto freddo e molto vento, ma, grazie al freddo, neve compattissima fino al rifugio. Poi giro nel vallone del Gran Etret in un ambiente eccezionale e ancora qualche bella curva. Passaggi finali obbligati tra slavine e poi tra i pini, ma almeno, rispetto alla discesa dal Vittorio, il portage è in pianura. Un saluto alla bella compagnia del we.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Gita solitaria e controversa... Se da una parte sono soddisfatto per la buona prestazione in salita, la discesa è stata da dimenticare.
Partito da Pont alle 5,45 con ben 4°C e nuvole che tutto oscuravano. Una sauna fino al Vittorio. Poi un po' meglio fino in cima, ma relativamente caldo. Si sale ancora sci ai piedi dal parcheggio e la traccia è buona su tutto l'itinerario, forse a volte un po' dispersiva nella parte alta con lunghi traversi. Nebbie a tratti intense fino a circa 200m dalla vetta. Alla Madonnina in 4 ore tonde tonde, un regalo inaspettato: totale solitudine!!
A parte un paio di skialper visti scendere mentre stavo salendo, gli altri una volta superati si sono presentati sotto la cima dopo circa un quarto d'ora. Mare di nubi, temperatura gradevole e tutto il tempo di godersi il paesaggio e il sole, finalmente palesatosi, seduto su una pietra. Bello!!
Non sono stati necessari coltelli, ramponi e piccozza, per l'ennesima volta portati a spasso per nulla. Terminale invisibile. Si arriva con gli sci fin sotto le rocce finali, poi si levano per ovvi motivi.
Discesa (ore 10) invece da dimenticare. Un crostone infame fino poco sopra il Vittorio, dove gli ultimi pendii esposti a sud iniziavano timidamente a trasformarsi. Dopo, si salvi chi può su polentone sfondoso e sentiero ancora percorribile ma al limite. Per ora si arriva ancora con gli sci all'auto.

Numerose persone viste salire al Vittorio, domani ci sarà ressa...

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita, saliti sci ai piedi. In discesa, polvere sino a 3600 m, crosticina sino a 3100 m, umida pesante sino al rifugio. Sotto il rifugio, umida pesante sino sopra al bosco, poi si segue bene il sentiero estivo. Crepacci ben chiusi, attenzione però alla zona in cui arriva la traccia dallo Chabod. Molta gente, ormai è tutto arato. Con Dena e Rob.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Fatta in giornata da Pont. Gran bella gita, in vetta in sei ore. Io ho messo i ramponi verso quota 3900, il socio invece è salito con gli sci. In discesa neve ventata portante per la prima parte, poi primaverile. Scesi con gli sci fino a Pont. Con questo caldo non so per quanto. Visto cadere numerose valanghe sul versante opposto, una arrivata fino alla strada.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
La nevicata di giovedi sera regala dai 20cm (al Rifugio V.Emanuele) ai 40cm (in cima) di neve fresca, purtroppo un filo appesantita dal caldo di venerdi.
Traccia tutta da battere, il pendio a 3900m nonostante la nevicata puo' essere salito solo coi ramponi. Proprio su questo fare attenzione ad un paio di piccole fessure sul tratto piu' ripido (non oserei definirli crepacci).

I battitori : FedO, Andrea, Gilla, Mazzo, Jacopo, io!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Sabato notte al rifugio che era abbastanza pieno di gente.
Trovata ottima traccia di salita, utili i coltelli.
Indispensabili i ramponi per arrivare in cima (soprattutto da quota 3900 in su per un centinaio di metri).
Trovata neve bella in discesa nel pomeriggio.
Vista l'impossibilità di scendere nel bosco per crostaccia non portante, alcuni hanno sceso il canale sulla destra del bosco mentre gli altri sono scesi sulla traccia di salita rovinandola. Consigliamo quindi i coltelli anche per il tratto iniziale.


Con Manuel e l'eroico Paolo che ha raggiunto i 4000 nonostante l'attrezzatura pessima!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Percorso classico.
Oggi, a detta di chi già c'è stato con gli sci, in condizioni non ottimali. Innevamento buono ma non abbondante, diverse pietre affioranti nella parte bassa del ghiacciaio, utili i rampant per superare uno strappetto a q. 3500 ca., da quota 3900 ghiaccio vivo per circa 80 mt di dislivello (messi i ramponi). Crepaccia terminale che si sta aprendo (attenzione), ma si oltrepassa facilmente. Tratto finale innevato con rocce incrostate di neve, molto suggestivo.
In discesa neve nel complesso buona ma molto variabile (asciutta, crosta da vento, leggera crosta...) fino al vallone che conduce al rifugio dove è invece già abbastanza trasformata.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si mettono all'imbocco del vallone glaciale a 30 min dal Rif. Vittorio Emanuele. In discesa invece sfruttando il canale adiacente al rifugio si arriva praticamente a 5 min dallo stesso. Partiti alle 4:15, abbiamo cominciato a scendere intorno alle 10. Portati gli sci in vetta, molto bella la prima parte della pala, poi sciata superlativa con firn DOP che ha meritato una ripellata nella parte centrale. Causa caldo non so se si riuscirà a sciare ancora il canale nei prossimi giorni, ma se il rigelo è buono il Gran Paradiso non tradirà le aspettative. Grande affollamento di alpinisti, ma con gli sci solo altri 4 oltre a noi, eppure la montagna era nelle sue condizioni migliori
Ultima sciata della stagione? Mah! Ad ogni buon conto gli altri sei soci che hanno partecipato si sono divertiti molto. Ringrazio quindi Paolo, Zio Coniglio, Chiaro, Zugna, Penna e Monica per avere allietato questo fine settimana


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
fatta in giorni .. la neve inizia a quota 2500 mt marcia . partiti alle 5 e mezza in vetta alle 9 e 15 . meteo ottimo solo un po' di vento sulla schiena poi piu nulla . consiglio irampant perche sopra il rifugio in 2 tratti sono indispensabili .noi siamo scesi alle 9 e 45 su neve molto dura ma sciabile ... se si aspettava un ora magari mollava ...ambiente molto bello ..con superuffinatti .

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quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Salita in mattinata, temperatura alla partenza -4, tempo sereno, un pò di vento alla Schiena d'asino, traccia presente, un pò dura (beati quelli con i rampant), in cima assenza totale di vento, passaggio della Madonnina in buone condizioni, discesa veramente bella, avrei dovuto aspettare un momento che mollasse un pò, ma oggi con questa temperatura il sole non credo sia riuscito nel suo compito, arrivato comodamente sino al ponte di legno nei pressi dell'alpeggio Lo Chantè.
Rifugio chiuso e quasi nessuno nei paraggi, un Granpa cosi non capita molto spesso!
342 ore...


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Una spolverata di neve invernale ha permesso di salire (da Pont) e scendere (dal vallone del Gran Etret) sci ai piedi. Arrivato fino al raccordo con la salita dallo Chabod in condizioni patagoniche, ventpo forte e windchill, ho girato i tacchi. Scendendo, nella parte già tritata dai numerosi passagggi sciata dignitosa, uscendo neve crostosa. Dal rifugio V. Emanuele ho seguito le tutine nel vallone del Gran Etret. Paesaggio molto bello e vento accettabile.
Meglio aspettare che il sole faccia il suo lavoro, per avere neve migliore. Sulle nord e sul ghiacciaio in alto il vento ha spazzato la neve, riportando fuori tratti di ghiaccio vivo.
Tanta gente in occasione del Tour du G. Paradis. I primi impressionanti sia in salita che in discesa.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Al Vittorio Emanuele si sale meglio a piedi per la prima parte (40') quando spiana si possono mettere gli sci coi quali si arriva in punta. Dalla schieda d'asino c'era molto vento e freddo ma la neve e' ancora in buone condizioni. Un po' di crosta sopra il rifugio ma cercando bene si trova sia farina sia neve quasi trasformata. Dal Vittorio Emanuele ho risalito la bella traccia della gara che porta 300 metri piu' in alto sotto il Ciarforon. Da qui in discesa sotto la Becca di Monciair si entra nel vallone del Grand Etret e si riesce ad arrivare alla macchina con gli sci ai piedi (facendo pero' 2400 metri di dislivello...). Un saluto alla guida toscana che mi ha convinto a fare il giro dal vallone.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
oltre 1 metro di neve fresca da 3500m in su. in cima circa 130cm tracciato per gara di scialpinismo "tour du granparadis" neve polverosa leggera in alto bagnata scendendo. tracciato anche il giro verso il Grand etret.
Ilvo, Giorgio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalle dal parcheggio fino a poco sotto il rifugio (circa 2550m). Traccia ben segnata e comunque molto visibile, vista la fiumana di persone. Forte vento per l'80% del percorso in salita, che si è attenuato solo dopo le 11, lasciando la scena al sole.
Grande ammucchiata in vetta, che rende quasi pericoloso l'arrivo alla Madonnina.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
niente da aggiungere alle relazioni precedenti.
Gita fatta con Robi alle sue prime gite di skialp. Per niente in forma, pazienza!


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attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fantastica! Fatto in giornata, gran bell'allenamento.
Dettagli già descritti da fabio.
Aggiungo qualche foto di questo splendido giorno trascorso con gli amici endrius, snowdrops e attila.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
in giornata, partenza ore 7, alle 4 alla macchina.
Lasciata la pista da fondo conviene salire dal sentiero e mettere gli sci a spalle per un po', noi ci siamo ingaggiati subito nel canale alla sua sinistra, molto ravanoso, i passaggi in discesa danno molto fastidio.
Poi si sale bene su ottima traccia fatta da "tutine" fino alla crepaccia terminale, poi soliti passaggetti per la punta.
In discesa: parte alta mediocre-buona, poi crosta indicibile mista a parti di farina pesante, poi da 300 in giù marcetta su primaverile molto bella. Sotto il rifugio qualche gava-buta, ppoi sci alla macchina.

Con Endrius Snowdrops caldissimo e il Re della Val di Thures in trasferta


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
il sentiero per salire al rifugio si fa a piedi in grande parte,Dal 3600 in su un poco di ghiaccio, siamo scesi dal vallone dal grande Etret (convienne molto)

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attrezzatura :: scialpinistica
Arrivando a Pont Valsavaranche ho pensato che forse l'innevamento era un pò scarso....Tutto sommato siamo partiti e rientrati all'auto sci ai piedi! Partiti alle 8.00, in cima alle 12.00; incrociato "mortalekke" già in discesa a circa 3100 mt. Effettivamente la neve non è abbondante soprattutto in basso ma qualche pietra in agguato anche in alto.
In discesa fino alla becca di Moncorvè crosta non portante e affioramenti di ghiaccio...Di qui fino a quota 3400 neve varia più sciabile; al di sotto e fino al rifugio anche bella farina ma poggiante su una superficie "irregolare". Dal rifugio in giù neve trasformata ben sciabile ma via via più scarsa...Si può utilizzare il canalino finale per approdare sulla pista di fondo. Ottima la compagnia di Luciano e Alberto!! - 85 -

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in solitaria,anche in punta nessuno,mai successo.Partito alle 5,10,nel sentiero iniziale in alcuni tratti manca la neve,sopra comincia già ad affiorare il ghiaccio.Salito senza coltelli anche se potrebbero essere utili.Partito illuminato dalla luna e arrivato in cima con uno spendido sole.Discesa discreta anche se in certi punti la crosta cedeva.Volevo salutare Marmotta ,che mi ha fatto troppo ridere con l'istinto della pecora.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
L'ultima fase di maltempo ha depositato circa 1,5 m di neve fresca. Già cadute alcune grosse valanghe e non dovrebbe più esserci problema. Buon rigelo da quota 3400, scarso sotto, coltelli consigliati salendo con i legni, buona traccia a piedi. Crepacci chiusi. Scesi alle 11 su firn moquette per una sciata molto bella. Consigliabile ancora per alcuni giorni se non scalda troppo. Vista dall'alto anche la est sembra buona ma non ha scaricato..
Con Juvaz una due giorni roccia + ski. Come al solito accoglienza impeccabile al Vittorio Emanuele


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Si trattava di far fatica: accontentato. Dal parcheggio di Pont alla vetta il primo giorno, da solo. Ripassando dal Vittorio Emanuele incontro Zaf, che quasi mi costringe a rimanere. Morale: il mattino seguente sono di nuovo in cima con lui e un gruppo di suoi clienti, simpaticissimi. Una "due giorni" difficile da dimenticare.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal rifugio poco dopo le 5 con tempo bello e buon rigelo, iniziato la discesa alle 10 su bella neve, in alcuni tratti ancora dura, sfruttando bene il canale posto a destra sopra al rifugio, si arriva con gli sci fino al Vittorio. Dopo una meritata sosta, ripellato e proseguito verso il colletto (2930 mt.) che permette di scendere con un lungo traverso nel vallone del Grand Etret dove si arriva con gli sci fino a quota 2230 mt. In compagnia di Mauro soddisfattissimo della sua prima gita stagionale, un saluto a Carlos incontrato sul percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Si spallano gli sci sino ai 2500m,poi passando il ponticello comincia la neve...Beh oggi giornataccia,nevischio,nebbia vento...ci abbiam provato confidando nelle previsioni,infatti,diciamo che in discesa dalla b.ca di moncorvè in poi è migliorata la visibilità consentendo una sciata dignitosa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al vittorio Emanuele il 25 con il sole. Se a quota 2400 si passava il torrente sulla destra si poteva salire fino al rifugio con gli sci ai piedi. Abbiamo preferito portare gli sci fino a quota 2600 lungo l'itinerario estivo. Alle 18,30 ha iniziato a nevicare. Al mattino alle ore 5 luna e stelle in cielo. Partiti alle 6,30 su traccia in neve fresca. Nel tratto ripido prima della schiena d'asino vari inconvenienti agli attacchi di Federica ci costringono a decidere di non proseguire e alla schiena d'asino spelliamo e scendiamo su neve meravigliosa. Alritorno dal rifugio, su consiglio dell'ottimo gestore, decidiamo di scendere con gli sci fino al ponticello a quota 2400. Discesa anche questa molto appagante su neve fresca ancorch� umida soprattutto per l'ora di discesa: 14,30.
Grazie a Federica e a Stefano che con costanza accompagnano me e Roberto in queste escursioni.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Pioggia a Pont nel pomeriggio tardi di ieri e bella lavata sino a 200 m. sotto il rifugio, poi nevicava.Per premio questa mattina dai 10 cm di farina sopra il rifugio ai 15 cm. su tutto il percorso in alto. Giornata fredda bellisima. Veramente una discesa bellisima ed anche i pendii sotto il rifugio sino alla passerella sul fiume erano sciabilissimi con trasformata compatta sino in fondo .

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 7 da pont arrivati in vetta alle 11:30 io mentre massimo che si allena per il mezzalama alle 11 era già su! giornata fantastica e neve bellissima al ritorno abbiamo preferito fare qualche metro di dislivello in più ma scendere giu per il vallone del grande tre fino quasi alla macchina.
grande gita con l'amico massimo.


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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti sabato nel tardo pomeriggio al rifugio, occorre portare per circa metà salita gli sci in spalla.
Domenica partiti prima dell'alba su neve dura e compatta raggiunta la vetta praticamente per primi schivando di poco l'affollamento della cresta finale. Sull'ultima rampa dopo dopo la schiena d'asino spunta già il ghiaccio vivo!
Discesa in ottime condizioni su diversi tipi di neve ma tutti molto sciabili

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Da Pont circa 1h di portage per arrivare al Vittorio Emanuele.
Partiti dal rifugio alle 6,00 con gran freddo e neve dura su tutto il percorso (utili i rampant in alcuni tratti).
Passaggio finale per la vetta esposto ma ben fattibile.
Discesa ottima e nel primo tratto 5cm di neve fresca.
Con Piero e Filippo


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti ore 3.30 da Pont, dopo circa 1h e 30 di gava e buta (molti gava e pochi buta) abbiamo perso la determinazione per continuare la gita. Altri 10 min e si vedeva la neve continua. Alla luce del sole abbiamo visto che dopo un traverso abbastanza esposto, la mulattiera sale proprio lungo un costone esposto al sole e quindi in totale assenza di neve, per il caldo di questi giorni. Il mio consiglio è di non scoraggiarsi! Viste comunque numerose persone che salivano fin verso le 6.00. Neve al mattino per fortuna portante e non sfondona. Il portage c'è ed è molto, da tener in considerazione, non ho mai visto queste condizioni ad inizio aprile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Salita in giornata, nonostante l'estate improvvisa,la temperatura era ottimale, neve portante, assenza di vento, parecchia gente, optato per discesa dal Gran Etret, nel complesso molto bella, numerose slavine nel vallone, alcune decisamente grosse. Scesi molto in fretta prima delle 12.
2/3 di Gus Team + Italicus
342 ore...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Neve gelata al primo mattino nel canalone prima del Vittorio Emanuele,occorrono i rampan, nelle ore più calde occhio ai buchi.
Dal rifugio in su neve spettacolo.
Salito da Pont in giornata in compagnia di Rosalba meteo e temperature favolose


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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partendo molto presto dal rifugio è consigliabile quasi subito di mettere i coltelli. Nulla di rilevante per quanto riguarda le valanghe, gita abbastanza sicura.
A 15 anni ho fatto il mio primo 4000. Sensazione bellissima e particolare, grazie a mio padre che mi ha accompagnato.
Peccato solo per la scarsa visibilità dalla schiena dell'Asino fino in cima e da una discesa non sensazionale: molto dura e molto lavorata dalle numerose persone che ci sono saliti Sabato.


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attrezzatura :: scialpinistica
ottimo rigelo. evidenti sfondamenti dei giorni precedenti. oggi causa copertura non ha mollato neanche nei versanti più esposti. peccato per la scarsa visibilità. ottimi l'omelette e la crostata del rifugio. grandi giuseppe e eugenio sky anche oggi a riposo.

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni lungo tutto il percorso. In basso neve primaverile (coltelli consigliati nei due traversi esposti lungo il sentiero per il rifugio), in alto neve compattata dal vento. Scesi dal vallone del Grand Etret.




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osservazioni :: nulla di rilevante
bella gita per fare fiato in quota. traccia di salita ottima. neve generalmente bella. sopra la schiena d'asino il pendio è quasi privo di ghiaccio. si passa sci ai piedi. la nord del grampa è completamente di ghiaccio. molto ghiaccio sul ciarforon.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2600
purtroppo nebbia, vento e neve ci han fatto tornare indietro dai 3600-3700. non si vedeva davvero più niente!
neve dura portante, ma solo per sci o ciaspe. a piedi si sfonda fino al ginocchio. tanta gente! gli sci si portano fino al rifugio
gestore rifugio davvero gentile!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
Salendo,gli sci si calzano verso i 2500m,(in direzione rif.)
Partiti stamattina su neve dura rigelata ma non lisciata,che si mantiene sino in cima,e ritorno,bella dura anche se nella parte centrale un pò mossa.Ripellato al rif.e direzione g.etret su neve morbida bella,molto molle marcia solo gli ultimi 2-300m,poi un'oretta a piedi e sci sullo zaino.

Una fiumana di gente,tra l'altro oltre al rif.nuovo e vecchio hanno fatto anche un container di legno.


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  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: ghiacciaio
    difficoltà: BSA :: F+ :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Ovest
    quota partenza (m): 1960
    quota vetta/quota massima (m): 4061
    dislivello totale (m): 2101

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