Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: tratti ghiacciati.
quota neve m :: 1000
Oggi giornata e neve da favola con traccia autostradale e molta gente in giro, quindi gita ottima e come da itinerario sono salito per poi andare a raggiungere anche la Sibolet per poi seguire subito la cresta e per poi collegarmi nella mega traccia fino alla Tempesta ritrovandomi con i ciaspolatori Genovesi che saluto. Dopo aver pranzato al piacevole sole, scendo tra tagli e tracce velocemente alla Sella Oliveto e da li in breve a raggiungere il Bric Oliveto. Ora discesa veloce tra tagli e traccia fino alla stradina e per la quale all'auto chiudendo al meglio la strepitosa gita e Buona Montagna.
Bella salita!
Punta Sibolet (m.2585).
Punta Tempesta (m.2679)
Bric Oliveto (m.2415).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Dalla val Maira arrivare fino a Marmora e da qui alla borgata Tolosano, strada asfaltata pulita.
quota neve m :: 1500
Da Tolosano 1505 m (o da Torello 1400 m se si è deciso di partire da qui) si segue la strada per il Colle d'Esischie. Dopo un lungo percorso dritto, iniziano alcuni tornanti, con numerose scorciatoie. Raggiunta e superata la Grangia della Pieccia 1893 m, prima di arrivare alle Grange Lauset, si inizia a salire per prati e un lariceto, entrando nella parte sinistra della Comba Castellazzo. Si risalgono i facili e ampi pendii del combale, uscendo dal bosco, puntando in direzione del Bric dell'Oliveto. Ci si sposta sempre più verso destra (seguendo le eventuali tracce che portano alla Punta Tempesta o al Sibolet). Raggiunto il colletto oltre il Bric dell'Oliveto 2370 m . Si prosegue per gli ampi pendii in direzione sud, verso il Colle Sibolet, che non si raggiunge traversando poco prima di arrivare sullo spartiacque con la Val Grana, verso sinistra. rapidamente si arriva al ripiano sotto la cima, che si raggiunge con un ultimo strappo un po' più ripido .
Discesa per il percorso di salita, oppure in condizioni di neve sicura, si può optare per la discesa nel Combale dell'Oliveto, toccando le omonime Grange, e quindi per stradina (si attraversano pendii boscosi molto ripidi) si ritrova la strada del Colle d'Esischie alle Grange della Pieccia. Qui c'è un punto più pericoloso, esposto a rischi di distacco neve sopra la stradina che porta alla strada principale, fare attenzione. Da qui si continua per il lungo tragitto della strada che porta a Tolosano.
Lunghissima gita, ma molto bella! Panorami eccezionali dalla cima e giornata stupenda di sole, temperature miti da salire in maglietta. Prima di noi molti skialp che hanno battuto la traccia fino al colle Sibolet, quindi meno faticoso per noi con le ciaspole. Poi da qui battuto traccia dal colle fino in punta. Grazie per la compagnia a Clot.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Tolosano
quota neve m :: 1500
Il meteo ha rispettato le previsioni: oggi in quota il cielo era sereno con velature. Per quanto riguarda la neve, invece, ero stato troppo ottimista a pensare di poter utilizzare le racchette...
Sono partito da Tolosano, seguendo la strada militare per circa 4.5 km, fino alla deviazione per la Comba Oliveto: su questo tratto dell'itinerario vi erano più o meno 5 cm di neve (già calpestata da numerosi passaggi, anche di fuoristrada). Quindi, viste le condizioni, nessun problema ad accorciare un po' il lungo percorso risalendo la Comba dell'Oliveto.
Ho sfruttato la strada sterrata fino all'ultima baita, poi ho puntato ad un grosso ometto ben visibile dal basso; da qui sono andato ad occhio verso la dorsale della Punta Tempesta (attenzione in questo tratto ai massi ricoperti di neve, anche se poca).
Una volta agganciata la dorsale (2430 m), si trattava solo di seguirla fino in vetta: salendo la neve è via via scomparsa, già spazzata via dal vento (che in cima tirava non poco).
Bel panorama, anche se dopo 20' sono sceso perché cominciavo ad avere freddo. Viste 3/4 persone sul Tibert.
Disceso dalla stessa via.
Non ho impiegato nè racchette nè ramponi (che avevo preso per sicurezza), al momento la gita è fattibile con i soli scarponi.
Aspettiamo altre nevicate.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: qualche tratto innevato per arrivare a Tolosano, termiche utili
quota neve m :: 1200
una gita che è nata all'improvviso, anche se in realtà la nostra meta era un'altra ma cammin facendo abbiamo cambiato idea. Siamo partiti intorno alle 8,30 dalla Borgata Torello, perchè erroneamente pensavamo che Tolosano non fosse raggiungibile senza catene o gomme termiche (l'amico che aveva la macchina non aveva le termiche, e per evitare perdite di tempo a montare le catene ci siamo fermati a Torello). Saliti in circa 20 minuti a Tolosano, su neve molto recente e con poca tenuta, però da qui in avanti lungo la strada che risale il Vallone di Marmora la situazione migliorava decisamente, essendo ben battuta dal passaggio di vari scialpinisti e altri ciaspolanti come noi, crosta non proprio portante ma reggeva bene il passaggio. Saliti rapidamente lungo la stradina, senza rendercene conto abbiamo oltrepassato l'imbocco del Combale dell'Oliveto, proseguendo oltre sull'ottima traccia e risalendo poi la Comba Castellazzo sopra il Gias Lauset. Abbiamo proseguito la salita lungo il versante Ovest del Sibolet, e solo a quota 2380 m mi sono reso conto che la direzione presa era sbagliata (stavamo quasi per arrivare al Sibolet), quindi un traversone verso sinistra, ma quando siamo arrivati al colle posto alla destra del Bric Oliveto valutato il saliscendi che avremmo dovuto affrontare e non avendo più il tempo necessario per goderci al meglio giornata e gita abbiamo quindi cambiato idea e obiettivo per la nostra giornata. Siamo risaliti lungo la dorsale, su neve finalmente ottima, compatta e portante, dove la salita è stata rapida oltre che piacevole e divertente. Raggiunta la conca finale, abbiamo salito la rampa finale e raggiunta la cima....dove strano a dirsi...eravamo presenti solamente noi 4 e nessun altro. In cima solo una piccola croce metallica che a differenza di altri casi simili non è per niente fastidiosa. In cima vento abbastanza forte e freddo pungente, sicuramente la temperatura era al di sotto dei -10°! Stavolta però siamo riusciti a goderci la cima ed il panorama, riuscendo a fermarci quassù almeno mezz'oretta. Gita veramente piacevole anche se lunga, per noi ci sono volute 4 ore e mezza. Poi siamo scesi, sempre seguendo la traccia di salita, e la neve ha retto bene senza problemi, arrivando in fondo senza massacrare troppo gambe e piedi. Non da ultimo devo segnalare un panorama semplicemente strepitoso, dalle Alpi Liguri al Gruppo del Rosa! Oggi solo noi alla Tempesta, mentre era molto gettonato il Sibolet, e vista parecchia gente anche sul Tibert, e parecchi con le ciaspole ai piedi. Gita che ha pienamente ripagato le nostre aspettative, pur avendo fatto un cambio in corsa della cima da salire. Oggi anche il vento era meno fastidioso rispetto alle precedenti uscite e ha reso più godibile la nostra gita, siamo nuovamente riusciti a goderci la cima...come piace a me! Oggi le cinque stelle come valutazione complessiva direi che ci stanno tutte! Una gita decisamente consigliabile, anche per gruppi, comitive e/o gite sociali. Con la neve in buone condizioni non ci sono problemi e/o rischi particolari.
Un piacevole ritorno in Valle Maira, e prima visita invernale del Vallone di Marmora per il nostro gruppetto. Bella giornata e bella gita condivisa con Maria Carla del CAI Ligure come il sottoscritto, Enrico C. e Luigi C. del CAI Sori che da tempo non avevo come compagni di gita! Infatti ho rivisto con grande piacere Enrico e Luigi, con persone come loro è sempre un piacere andare in montagna. Tutti compagni di gita collaudati e gruppetto che funziona sempre ottimamente!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: necessari pneumatici invernali
quota neve m :: 1000
Bella neve farinosa fino a poco sotto lo spartiacque maira-grana poi neve dura portante con pochi tratti di neve polverosa.Giornata fredda, -9 C alla partenza,molto freddo in cima.Tanta gente anche su Sibolet e Pelvo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: fino ai tornanti tra le Grange Rocciasone e della Pieccia
quota neve m :: 1700
Grande soddisfazione per la prima gita con le ciastre!
Per iniziare la stagione senza strafare abbiamo scelto il Bric dell'Oliveto 2414m. Lasciata la macchina ben oltre Tolosano a circa 7 km da Marmora, iniziamo la gita sfruttando le tracce degli Skyalp per il Colle Sibolet, arrivando in cima al Bric abbastanza facilmente dovendo solo tracciare gli ultimi 200 metri. La giornata è da spettacolo, un cielo così azzurro non lo vedavamo da un bel pò. Pochi minuti di godimento e decidiamo subito di proseguire anche verso la Punta Tempesta così da completare una gita veramente appagante. Con Paolo (giovanotto del 48)



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Termiche necessarie, strada sporca sino a Marmora,.
quota neve m :: 1000
Splendido itinerario, in condizioni ottimali
Per smaltire la confusione delle Dolomiti, niente di meglio che la meravigliosa e selvaggia Val Maira .
Partiti poco prima di Tolosano, temendo di non trovare parcheggio, percorsa la strada per l'Esischie, battuta dal gatto, sino alle Grange Lauset. Da li abbiamo risalito dolci pendii, in un ambiente magnifico e man man che si salive , sempre più panoramico. Nei pressi del colle Intersile, abbiamo percorso il panoramico traverso che porta alla base della rampa prima della vetta. Oggi la Tempesta tutta per noi, visto 4 persone sul Sibolet, alcuni skialp sulla Piovosa, mentre il Tibert era affollatissimo. Panorama spaziale. Neve di vari tipi, ancora farinosa in ombra, ventata in alto, trasformata al sole. Gita lunghetta, circa 19 km, ma ne vale la pena. A dopo foto e gps


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Qualche tratto con neve pressata, sciolta al ritorno
quota neve m :: 1400
Cielo velato alla mattina e tanta umidita’.
Neve quindi umida nella parte bassa e migliore nella parte alta ma comunque non portante, dorsale terminale spazzata dal vento.
Finalmente, una volta in punta, il tempo e’ migliorato e i panorami si sono decisamente fatti piu’ belli.
Ampi e immacolati i valloni.
Discesa veloce e piu’ o meno buona.
Con Monica,Mauro,Flavio,Fabrizio,Davide,Marianna


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Qualche tratto con neve pressata, sciolta al ritorno
quota neve m :: 1400
Temperatura elevata nonostante il cielo velato e quindi neve umida sin dalla partenza, fortunatamente non sfondosa, ma già tendente a fare zoccolo in salita nella parte mediana dell'itinerario. Crosta morbida non portante nella parte alta e dura quasi ghiacciata, alternata a zone scoperte sul pendio finale. Il vento ci ha aggrediti nei pressi del colle che si affaccia sulla Val Grana, ma in cima solo qualche folata. Pur con queste condizioni discesa fuori traccia tutto sommato divertente (poco zoccolo). Qualche occhiata di sole dal pomeriggio e cielo via via più sereno. Seguita la strada fino alle Grange Lauset, poi saliti mantenendoci a dx del Becco dell'Oliveto e preseguendo per ampi pendii e un lungo ma facile traverso fino al colle sulla Val Grana dal quale in breve si giunge in vetta.
Le tre stelle sono per la neve, l'itinerario è molto bello e consigliabile.
Difficile resistere alla malìa che si sprigiona dalla proposta di una gita in una valle completamente sconosciuta ma molto decantata, con la prospettiva di vedere splendide montagne sentite solo nominare. E così eccomi finalmente in Val Maira! Ringrazio Tiziana per l'invito e Mauro per la scelta azzeccata della meta, cosa non facile con questo meteo.
Oltreché di Tiziana e Mauro, oggi in compagnia di Flavio, Davide, Fabrizio e Marianna, gruppo misto racchette/sci. Grazie a tutti per la giornata


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: tutto ok solo qualche tratto un pò bianco
quota neve m :: 1000
Gita stupenda in compagnia di mio papà. Giornata ottima, non una nuvola ma temperature alte. Neve spesso pesante (dalle grange dell'oliveto in su). Abbiamo trovato un'ottima traccia di salita, altrimenti con la neve che c'era si poteva far marcia indietro.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Bella salita con Matteo e Dario alla sua prima racchettata

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Torno su questa cima dopo soli 7 giorni, in realtà le mete erano altre, ma la compagnia mi ha portato qui.
Rispetto alla settimana scorsa è un altro mondo, a Tolosano 40-50 cm di neve, pesantissima, gli ha piovuto sopra. Poi man mano aumenta fino a superare abbondantemente il metro in quota.
Per fortuna siamo partiti tardi, così da poter sfruttare il lalvoro di tracciatura di parecchi scialpinisti che ci hanno preceduto (di solito non seguo le tracce degli sci per non rovinarle, ma oggi non si poteva fare altrimenti, anche in traccia si sprofondava ancora).
noiosa e interminabile la strada, poi per fortuna si sale per gli ampi pendii. Noi ci siamo fermati a quota 2450 circa, dopo che le racchette ad ogni passo diventavano dei macigni, è stata davvero una faticaccia.
Ma l'ambiente circostante ha ripagato abbondantemente dello sforzo, regalando scenari forse mai visti prima.
Da quota 2300 la neve è diventata bella farina, tanto è vero che con gli sci qualche bella curva l'hanno fatta.
Per quanto riguarda la mia discesa, è stata più faticosa della salita, si sprofondava fino alla coscia... anche sulla strada fino a Tolosano, dove si era formata anche della fastidiosa crosta non portante, ongi passo si andaa già 10 cm pur rimandendo nella traccia, per questo le due stelle. Nei prossimi giorni diventerà stra consigliabile.
Sentito molti assestamenti sotto i miei piedi, fortuna che non sono pendii ripidi. Tutta la zona è molto carica, quindi cautela.
Mini raduno de "lafiocavenmola", presenti oltre a me Alberto (con gli sci) e il mitico Pierriccardo (con la tavola).
Foto su


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
Bella ma lunga gita, specialmente se come me si parte direttamente da Tolosano, dovendo percorrere un lungo tratto della strada per il Colle d'Esischie. La strada invece era pulita ancora per almeno un paio di km, poi ai primi tornanti alcuni tratti iniziavano ad essere ricoperti dal ghiaccio. Non trovando il bivio per la Grange Oliverto, (ho tagliato un tornante che non dovevo) ho proseguito fino agli ampi prati della Comba Castellazzo, passando quindi alla destra del Bec dell'Oliveto, sempre per ampi pendii dalla pendenza regolare. Ho prima raggiunto la Punta Sibolet (sulla destra), poi cercando di perdere meno quota possibile, ho compiuto un lungo traverso fino a giungere alla base della Punta Tempesta, che si raggiunge comodamente con un tratto finale più ripido (vista la neve dura ho calzato i ramponi a scopo precauzionale).
Giornata gelida, nonostante sia partito relativamente tardi (9.30 da Tolosano), il sole si è fatto vedere da quota 2000, poi per fortuna ha iniziato a scaldare parecchio. Poi in cima di nuovo freddo per vento gelido. Salita ideale per racchette, già ben tracciata sia da racchettari che scialpinisti.
Tempo di salita complessivo di circa 4 ore, lo sviluppo della gita è notevole. Incontrato alcuni scialpinisti, ma la neve per loro inizia a scarseggiare, e quella che è non è il massimo.
Si trova neve di ogni tipo, da crosta, a lastre che sembrano marmo, a tratti di farina, zone scoperte..
Consigliabilissima.
foto su


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Bellissima gita in luoghi davvero molto belli. Neve un po' molle al ritorno nella parte bassa ma tutto sommato accettabile in considerazione della temperatura. Forte vento in punta che ha costretto tutti ad una sosta molto veloce.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
giornata stupenda ...neve bellissima e abbondante... come detto nelle osservazioni abbiamo sentito 2 assestamenti e proprio a causa dell'elevato pericolo valanghe non abbiamo raggiunto la vetta .... luogo bellissimo numerosi sci-alpinisti ..panorama favoloso

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Gita stupenda, su un manto di neve fresca e farinosa che va da 30cm poco sopra Tolosano a oltre 1m nella parte alta. Cima affollatissima di scialpinisti. Discesa rapida e divertente grazie alla neve abbondante.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Bella gita in ambiente aperto e solare. Salita agevole data la neve molto dura. A parte la cresta che è ormai scoperta per il resto di neve ce ne ancora abbastanza. Dalla cresta fino in punta il panorama è favoloso (a 360°). Discesa nel vallone sottostante la vetta. Gita lunga ma molto appagante. Complimenti a Ci che ha tenuto duro fino alla fine. ps. il pezzo di strada iniziale comincia ad essere scoperto, magari tra qualche giorno si arriva più in su con la macchina.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Ringrazio tantissimo Piero e Paolone per la compagnia e per la bellissima giornata passata insieme.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Mezz'oretta a piedi sulla strada poi, quando iniziano i tornanti, la neve diventa quasi continua e si possono calzare le ciaspole (ma non durerà più molto!). Neve splendida fino alle 13 poi ha ceduto nonostante la giornata non caldissima e nel pomeriggio in basso è diventata poltiglia. Stupendo ambiente e bellissima giornata nonostante i cumuli che hanno coperto il panorama verso sud e la pianura. Davvero un percorso bellissimo: sembra fatto apposta per le racchette! Grazie all'impareggiabile "farfallina" [email protected] che ci ha accompagnato e guidato in questa splendida gita! Grande Paolone, sempre più in forma!

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  • 31/12/16 - Danilo
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  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: MR :: [scala difficoltà]
    esposizione: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1502
    quota vetta/quota massima (m): 2679
    dislivello totale (m): 1177

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