Ubac (Testa dell') da Pontebernardo

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si cammina ancora relativamente poco (mezz'oretta) dal rifugio Prati del Vallone. Purtroppo non c'è stato alcun rigelo, 11° C alla partenza alle ore 6.30, neve tipo polenta dal fondo alla cima e di nuovo dalla cima al fondo. Peccato perchè la neve è ancora abbondante, anche nel tratto esposto a S dopo il passo della Lausa. Non siamo scesi sci ai piedi dalla punta causa strettoie (manca un po' di neve). A quota 2850 m circa ci siamo immessi nel vallone del "Ghiacciaio dell'Ubac", esposto a N, e siamo scesi da li, in neve purtroppo marcissima.
Un grazie ai gestori del rifugio Prati del Vallone, dove siamo stati benissimo. Un saluto agli amiconi Giampi e Valter, che hanno festeggiato con noi i nostri 101 anni!! Grazie della compagnia!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Una delle più belle montagne della Valle Stura !
Saliti alla cima dal Colle della Lausa e poi stupendo anello con discesa (grazie ad un ottimo consiglio di due scialpinisti) a destra del colletto a quota 2850 che da accesso ad un lungo e bellissimo vallone esposto a nord, in cui la neve è stata molto bella nonostante lo scarso rigelo notturno, fino al Vallone Superiore di Pontebernardo.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
gruppo di 11 persone, portato sci per circa 15 minuti, poi si sale su neve dura (utili i coltelli), poi sulla rampa che porta al colle della lausa consigliati i coltelli
dal colle io e metà gruppo siamo scesi per circa 150 m sul firn ammorbidito al punto giusto, poi ripellato e saliti al colletto
nell'ultimo tratto che porta in cima consigliati i ramponi, anche se io son salito senza difficoltà senza ramponi
discesa sulla conca un tempo occupata dal gh.dell'ubac e seguito le tracce già presenti fino al pianoro a circa 2100-2200 m
nell'ultima rampa in discesa la neve comincia a non essere continua,necessita 1-2 gava e buta

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Fino al rifugio Talarico senza problemi con qualsiasi auto
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7,45, 15 minuti di portage, poi primo tratto su neve dura, con ottimo rigelo notturno. Qui possono essere utili i coltelli, fino a dove il pendio spiana. Neve meno dura sul pendio dove è posto il rifugio della Lausa, si sale senza problemi, poi ancora coltelli consigliati nel canale adducente il Passo della Lausa. Traverso verso la vetta su neve molle e, nel primo tratto, cedevole, e ancora un traverso su neve dura prima del colletto sotto la cima (qui, qualcuno senza coltelli oggi è scivolato). Salita finale a piedi. Se volete, portatevi gli sci che due curve sotto la cima si possono fare (poi più stretto, da fare in derapata). Qui sono utili ma non indispensabili i ramponi, in quanto il pendio è ben tracciato.
Variante di discesa. Al colletto sotto la cima non abbiamo traversato verso il Passo della Lausa, ma siamo scesi direttamente nel vallone sottostante verso nord. Primi metri ripidi, ma si può facilmente derapare per poi traversare brevemente verso destra e cominciare la discesa nel vallone su pendii abbastanza ripidi, ma bellissimi e con neve primaverile meravigliosa. A un certo punto bisogna avere l'accortezza di tagliare verso sinistra perché la discesa diretta è sbarrata da salti di roccia. Seguire le tracce dei passaggi fino al falsopiano sopra il rifugio della Lausa. Da qui neve primaverile bella fino quasi all'auto con un unico tratto su neve pesante sul pendio del rifugio e pochi punti sfondosi più in basso.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema,ovviamente con breve tratto di sterrato
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal parcheggio del rifugio Talarico alle 8,15 circa,15-20 mn di portage poi calzati gli sci su ottimo rigelo e neve con buon grip. Da quota 2200 iniziava la leggera nevicata di ieri ,salita al colle della Lausa rampant non indispensabili,breve discesa sul versante francese e poi sci in spalla e ramponi arrivati in cima ore 12 circa (nel ripido tratto prima di arrivare alla Bassa della Lausa ho sentito parecchi assestamenti).Discesa ore 13 circa: fatta nel pendio-canale nord dell ex ghiacciao dell'Ubac su ottima crosta portante fino al cippo Giusta (****),pendio del rifugio della Lausa su neve marcia poco divertente dopodiche' migliorava diventanto bella primaverile con tratti un po' ''frenante'',ultimo pezzo tutto a dx con parte finale un po' da interpretare a seconda di quanto si vuol bene ai propri attrezzi.
In buona e divertente compagnia di Margherita,Andrea,Manuel,Diego,Enzo raggiunti poi da Maura race
Meteo ottimo,un po' di nuvole sparse,assenza di vento




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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva fino al rifugio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: snowboard
Forse non molti dei tanti presenti oggi sul percorso sarebbero d accordo con la mia valutazione...ma per noi che veniamo da lontano trovare 20/30,cm di farina( anche se un po pesante) a metà maggio non ha prezzo... Arrivati al colle decidiamo di scendere subito per anticipare la moltitudine di skialper. Quindi scendiamo quasi per primi. Dal colle per tutto il canale farina pesante ma molto surfabile. Poi cremina solo a tratti sfondosa. Sempre veloce e morbida. Una goduria con la tavola. Si arriva a dieci minuti scarsi dal parcheggio. Bella gita e bella valle!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Temperature e ambiente e neve tipicamente invernali. Partito con destinazione cima Borgonio, fin sotto l'attacco del canale che porta al passo di Vens sfruttando la traccia di altri due skialper, era vistosa una significativa cornice e poi la neve crostosa, data l'esposizione, mi hanno indotto a ripiegare sull'Ubac.
Il canale verso il colle della lausa era vergine per cui l'ho battuto in circa 20 cm. di neve di qualità splendida. Dal colle salita con ramponi, poi discesa verso nord su pendii intonsi e ritorno su percorso di salita poco sopra bivacco della lausa

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino alla solita curva dopo la quale c'è la valanga (quindi si posteggia a 10-15 min dal rif)
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di circa 20 minuti, fino a poco oltre il rifugio, poi innevamento continuo. Un vento fastidioso ci ha accompagnato durante tutto il tragitto. Saliti per la normale dal Colle della Lausa e scesi per il vallone a nord. Il meteo, come da previsioni, tra fiocchi di neve, nuvole e sole ci ha abbondantemente graziati. Neve ottima e primaverile su tutto il percorso, tranne se vogliamo in un piccolo tratto della discesa a nord, dove si presentava più varia ma comunque ben sciabile. Liberi pensieri, ampi spazi, bella e varia gita di ski. Con Mauro.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Park pontino prima dei tornanti
attrezzatura :: scialpinistica
Neve primaverile con buon rigelo, non ha quasi mai mollato del tutto considerando che alle 13.20 ero alla macchina.
Passato per Passo di Vens, salito a Cima Borgonio ho aggirato la crestina e attraverso il colletto fra Borgonio e Clai ho quindi sconfinato in Francia, sui laghi Tenibres.
Ripellato passando sotto Testa Rossa ho raggiunto la normale all'Ubac e di lì in vetta.
Scesa la prima parte della diretta (vecchissima farina un po' rigelata in mollaggio) ho poi tagliato a ovest per un colletto nevoso, che mi ha posato sul plateau sotto Testa del Vallone, di cui ho percorso la crestina nevosa fino al plateau superiore e da lì in punta.
Sceso il canalino classico di Testa del Vallone (strettoia ma si passa) e il valloncello su un biliardo fino al piano sotto le Scolettas, dove ho chiuso l'anello.
Tour fantastico e quasi logico, che permette di toccare 3 cime che 'si guardano' e di cambiare molti versanti.
Volevo percorrerlo in senso opposto, ma partendo da Vens ho tenuto per le discese la neve meno toccata dal sole e per le salite un ambiente più caraibico.
In 'solitaria' ma con un tripudio di skialpers in giro.



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attrezzatura :: scialpinistica
Partito da quota 1600, sci ai piedi dopo non molto, rampant comodi per il pendio del colle, ultimo tratto per la punta a piedi con ramponi (non indispensabili). Discesa sci ai piedi dalla cima per una bella rampa e un breve stretto canalino (buona neve), poi giù per il vallone Nord su neve spettacolo. Gran bel giro e grande ambiente. Un saluto ai simpatici ragazzi cuneesi con cui sono sceso.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: In auto fino al primo ponte
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Si arriva in auto fino al primo ponte, poi neve discontinua fino in fondo ai prati del Vallone, da lì in poi ottimo innevamento.
Saliti dal colle della Lausa, ultimo tratto prima della cima fatto con sci a spalle, (ultimi 50 m.) causa neve marmorea e scarseggiante.
Discesa diretta dalla vetta verso sud per poi imboccare un canaletto a sx che ci ha raccordato sul vallone che ci ha portato nell'itinerario di salita nei pressi della deviazione per la testa del Vallone. Bellissimo anello su neve quasi sempre perfetta.
"superbe" è quanto mi avevano detto tanti anni fa due francesi incontrati al Talarico alla mia domanda su come avevano trovato a gita all'Ubac. Oggi penso di poter dire la stessa cosa


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino al ponticello a q. 1640 ca.
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Neve quasi dalla macchina. Sereno e +2°C alla partenza con vento praticamente assente (lieve brezza). Neve spettacolare; in salita non abbiamo mai messo gli sci, tutta con i ramponi su neve portante. Abbiamo risalito il canale a est di quello che adduce al Colle della Lausa (traverso di circa 70-80 m su pendii molto sostenuti al suo termine per raggiungere la cresta che porta alla vetta (vedi traccia GPS - abbiamo ripercorso il tracciato del 2010); anche lì la neve era ottima per la risalita con i ramponi. In discesa in alto firn perfetto al sole, sotto il colle della Lausa un po' duretta, ma sciabile, sotto strafirn perfetto fino al Talarico, dove, spingendo e con un paio di gava e buta, siamo arrivati al ponticello e quindi alla macchina.
Parecchia gente sulla Testa dell'Ubac e sulla Punta Borgogno. 16, 5 km. 5 stelle sono poche oggi !!!!
Splendida gita con lunga sosta in vetta e al Colle della Lausa per godere dello spettacolo con Giacomo e Claudio.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva a q. 1600
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Salita all'Ubac dal passo della Lausa con discesa a nord nel vallone del ghiacciaio omonimo. Si arriva in auto a quota 1600, in prossimità del ponte prima dei tornanti. Si possono calzare gli sci da subito, salvo pochi metri di asfalto nel primo tratto.
Stamane ottimo rigelo, pochissime persone sugli itinerari. Saliti al passo della Lausa su bella traccia, mai ghiacciata, con temperatura gradevole. Assenza totale di vento in quota. Innevamento ancora continuo sul versante sud verso la base dell'Ubac. Tratto finale di salita alla dorsale ed alla cima con ramponi. Discesa in dorsale dalla croce su neve dura, poi scollinato sul versante nord (pochi metri a piedi in cresta per superare alcune roccette) trovando ancora farina nel primo tratto, poi mix di farina compressa e crosta morbida, ben sciabile, Nel vallone sospeso neve primaverile, un pò più dura sulle pendenze verso il vallone di salita, infine incredibile firn sino a quota 1900. Discesa dal lato dx. sui prati del vallone, poi stradina finale ancora scorrevole, sino ad una manciata di metri dall'auto.
Pasqua azzurrissima con Mattia e Monica: auguri a tutti!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita fino al Talarico
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita , giustamente frequentata e apprezzata,30 min sci a spalle poi neve continua e ottimamente rigelata, salita al colle con i rampant e usato i ramponi x i pochi metri finali x la punta.Panorama mozzafiato e infinito, dagli Écrins al Monviso fino al Monte Rosa.Discesa senza parole fino alla fine.Una ventina di persone sui vari itinerari della zona, ancora consigliata, ma scendere presto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci per una mezz'ora, ma la quota neve sta salendo velocemente. Salita effettuata direttamente dal canale NW che si incontra, salendo, prima del Passo della Lausa. Messi i ramponi da metà canale e tenuti fino in cima. Discesa dalla cima con gli sci, (con qualche cautela) visto l'ancora ottimo innevamento. Scesi verso il "Ghiacciaio dell'Ubac" anzichè itinerario classico, su ottima neve a tratti ancora farinosa. Da li ricongiunti a itinerario della Testa del Vallone per completare la discesa. Un po' di cautela per il traverso sopra barre rocciose, trovato comunque in ottime condizioni. Il caldo anche notturno dei prossimi giorni cambierà alquanto le condizioni
Un saluto agli amici Giampiero the Doctor e Nicola the Driver. Sui Demontesi si può sempre contare!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
In pochi giorni di sole la quota del manto nevoso continuo si è velocemente alzata. Dal ponte a quota 1600m circa dove si deve lasciare la macchina, si portano gli sci fino in fondo al piano dei Prati del Vallone. Nonostante la giornata molto nuvolosa, la neve non ha mollato troppo, mantenendo per tutta la giornata una buona sciabilità. Le condizioni al mattino si sono mantenute pressochè stabili per tutta la giornata. Il pericolo principale è dato dal crollo di ghiaccio dei resti di cascate. A partire dai 2600-2700m sui versanti in ombra si trova ancora neve a debole coesione del fine settimana scorso, nella quale è presente neve pallottolare. Sulle creste il vento ha spazzato abbastanza facendo uscire la neve rossa. Itinerario svolto per rilievo nivologico e test della Sonda Avatech.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: arrivati al ponte quota 1582 mt
attrezzatura :: scialpinistica
In tanti anni di sci alpinismo non l'ho mai trovata cosi' bella!Partiti sci ai piedi dalla macchina dal ponte 1582 mt e non piu' tolti anche se sulla stradina ogni tanto si passava su esili lingue (nel pianoro Prati del Vallone abbiamo lavorato un po' di fantasia tra lingue di neve,erbetta e gorgette varie) dopodiche' neve continua con ottimo rigelo,neve molto dura.Dai 2200 mt in su spolveratina di neve recente che aumentava salendo ,10-15 cm circa in alto.Dal Passo della Lausa ,mt 2875, traverso un po' delicato (per non voler perdere quota ma forse sarebbe meglio scendere un po piu' in basso e poi risalire) verso l'Ubac sci ai piedi su innevamento piu' che sufficiente.Ultimi metri verso la punta fatti con i ramponi.Discesa;traverso sci ai piedi con breve risalita al Passo della Lausa dopodiche' bella farina su fondo duro nel pendio della Lausa liscio come un biliardo(nessun segno di valanga) , poi alternanza di farinella o primaverile della miglior qualita' fino a quota 2300 .Da qui' tutta primaverile da lacrime agli occhi (mai trovata cosi')fino ai prati del Vallone tenendo la dx scendendo,poi per lingue arrivati fin oltre le case a circa meta' pianoro.Da qui' con vari gava e buta fino alla macchina.Scesi dalla cima alle 12,30 circa,arrivati alla macchina alle 14,00.
Con il rialzo termico previsto forse domani potrebbe non piu' essere cosi'.
A differenza di altri valloni (ad esempio zona san Bernolfo) qui' l'innevamento, sul percorso sciistico,a parita' di quota e' molto piu' abbondante e sopratutto nessun slavinamento sui vari percorsi,Passo del Vallone,Colle di Vens,Passo di Lausa rendendo agevole la sciata.
In ottima compagnia di Mario e del pane,formaggio,salame e birre che avevamo in macchina.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si parcheggia al Talarico
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita, anche se un po' più di rigelo non avrebbe guastato. Saliti abbastanza velocemente al Passo della Lausa, una volta arrivati sotto la cima io e Giorgio abbiamo iniziato un'estenuante fase di trattative e ripensamenti per capire dove fosse meglio scendere. Appurato che il gruppo sceso prima di noi verso l'itinerario della Testa del Vallone non sembrava avere avuto problemi, li abbiamo seguiti. Per scendere il primo pezzo, con neve sfondosa, abbiamo fatto un po' di scalette, ma poi di li si sciava tutto. Il tocco di prestigio alla gita è stato il traverso su "Orrendi Strapiombi" (classico neomelodico). Il traverso e il canale che permette di aggirare le rocce sono ben coperti.
Gita consigliata, se rigela è una meraviglia.
Il vessillo del CAI Tirana è oggi stato tenuto in alto da Giorgio, Cuzza, Michela. Complimenti alle donzelle per la discesa e a Giorgio per l'accompagnamento musicale.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: 2 km dal talarico
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Ieri giornata super con neve bella dura....
secondo me dico tutto se confesso di aver messo gli sci in cima e mi sono diverti fino alla fine....
Neve al prato del vallone sopra il talarico....
Un saluto al gruppetto di Benevagienna

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: 2 km dal Talarico
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte a quota 1650 m circa, a un paio di km dal Talarico. Gli sci in salita si mettono 100 m sopra il rifugio poi neve continua. Buon rigelo. Molta gente sul percorso, quasi tutti diretti al Borgogno.
Salita al passo della Lausa su neve dura. Pala finale con neve un po scarsa per sciare.
Discesa ottima nonostante la visibilità non buonissima nella parte alta.
con giro, andrea, forno, livio e luca

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: La strada è chiusa molto in basso. a 1460 m. Sci al ponte solito.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Speravo di trovare due dita di farina sopra la neve trasformata, in realtà ha fatto in tempo a crostare un po' dopo la nevicata di mercoledì e - partito alle 6:20 dalla macchina - ho "tribolato" parecchio a battere il pendio del colle della Lausa (che era vergine e assai crostoso). Sul versante francese il traverso era di crosta dura con su tre dita di pappa : scivolone assicurato..
Fortuna che poi ha mollato un po' : discesa dal colle accettabile, bella sciata su primaverile sino in fondo.
Una diecina di persone nei vari canali della zona. Un saluto allo snowboardista solitario (che ha salito anche il canale di Vens)ed ai Lucchesi


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo una levataccia insolita (h 3,15) e 180 km chiudiamo la lunga stagione scialpinistica in questa stupenda valle.
Confermo la descrizione di Lupo-Alberto,noi siamo scesi per l'itinerario di salita.
Discesa dal Colle della Lausa con fondo in ottime condizioni,
sotto un pò meno ma per essere a fine giugno va bene così.
Intervento dell'elisoccorso, chiamato da noi, a una signora scivolata poco sotto il Coolle di Vens, dopo circa mezz'ora dalla chiamata è stata messa in sicurezza e presa a bordo.
Bisogna solo fare molti complimenti a questi volontari che ogni giorno rischiano per la sicurezza della collettività.

Saluti a Lupo e Super con i queli abbiamo condiviso la piacevole sosta sulla vetta.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Anello dell'Ubac con discesa nel vallone del ghiacciaio omonimo. Oggi temperatura fresca e ottimo rigelo notturno: salita al colle della Lausa su neve appena ammorbidita, traverso ancora ben innevato e tratto finale verso la Testa dell'Ubac su neve marmorea anche al sole (ramponi). Nella discesa dalla cima occorre togliere gli sci per pochi metri, poi scollinamento a nord (passaggio della cornice buono) su neve liscia nel primissimo tratto, un pò scalinata nel breve traverso sopra le roccette. Sciata divertente nel vallone del gh. dell'Ubac sino a chiudere il giro all'ometto della Lausa (tenersi alti, appena sotto le rocce, per non risalire la morena). Discesa finale sulla lingua a dx. della morena su neve sorprendentemente liscia.
Con Super. Un saluto ai simpatici sanremesi ed alla graziosa signora informatissima su cime e percorsi più del mio amico valligiano (nessuno è profeta in patria...)


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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 5 dalla macchina.
Trovata neve non rigelata ma portante.
Parte alta semi-rigelata portante, parte bassa prima fondo duro con 5 cm di marcetta sopra, poi fondi di valanga belli sciabili in lingue di neve quasi fino al pianoro del Talarico.
Portage: in salita 20 min scarsi, in discesa 10 minuti sfruttando le lingue di neve rimanenti.
Saliti dalla Lausa e scesi per un canale diretto dalla punta, in cundi ancora per un bel pò di giorni!

Con il socio dieghi caldo come sempre (specie ora che è praticamente estate!!!)

Innevamento abbondantissimo dai 2000 mt in su!!
Link video :


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si lascia l'auto a 20 minuti dal Rif. Talarico
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Salita con scarso rigelo notturno, si saliva bene anche al colle della Lausa senza rampant. Buon innevamento fino in punta all'Ubac. Discesa su neve un po' sfondosa scesa in settimana. Solo brevi tratti su neve primaverile.
L'intenzione era quella di seguire l'itinerario previsto dal libro CAI Mondovì ovvero salire il canale più diretto per l'Ubac con discesa dal canale della Lausa ma le condizioni poco sicure dalle precipitazioni nevose della settimana ci hanno consigliato salita e discesa dal colle della Lausa. Condizioni neve da inizio aprile più che da giugno. In compagnia di Anna, Daniela, Giovanna, Serena, Simona, Alessandro, Fausto e Sergio.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Auto a quota 1645
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Auto all'ultimo tornante prima del rettilineo per i Prati del Vallone. Mezz'ora con gli sci a spalle, dal fondo dei Prati neve continua. Molto sole già in salita sul pendio ripido sotto il Cippo Giusta. Canale della Lausa svalangato e traverso dal Colle alla base della cima ben innevato. Cresta finale fatta a piedi alle 11,20 in cima. Traverso a ritroso veloce.
In discesa Canale della Lausa non male con neve morbida. Dal conoide al Cippo neve bagnata e al di sotto decisamente sfondosa. Ultime curve sopra i Prati belle su pappetta sciabile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Salita in buone condizioni, si sale con fuoristrada circa a metà strada tra Pontebernardo e il rifugio Talarico. La neve è continua dal rifugio in su prima bisogna toglierli un paio di volte, neve dura al mattino per il rigelo notturno, nelle condizioni attuali si sale in cima con gli sci. Discesa spettacolo su firn primaverile.
Con Richy e Renzo.


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neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti e riscesi dal colle della Lausa. Rigelo notturno praticamente assente. Portage di circa 50 minuti a partire dal parcheggio di Prati del Vallone (rifugio Talarico) fino alle cascate.
Tutto il versante del Colle della Lausa è interessato da una imponente valanga di fondo con distacco da metà pendio e notevole trasporto di detrito grossolano
Il traverso sul versante francese sotto il Colle della Lausa obbliga a perdere un po’ di quota (circa 80m) a causa della scarsità di neve (e al ritorno occorre ripellare); l’uscita sulla cresta finale non è più raccordata e bisogna togliersi gli sci per una decina di metri. Si portano gli sci fino a una cinquantina di metri dalla cima.
Visto il forte rialzo termico temevamo un po’ per le condizioni di discesa: in effetti nel tratto superiore la neve sfondava abbastanza ma permetteva comunque di curvare mentre dal Colle della Lausa in giù (la valanga si evita tranquillamente stando nel pendio-canale di sinistra) la neve molto marcetta su buon fondo ci ha concesso una svirgolata più che decorosa. Ormai però siamo agli sgoccioli…
In compagnia dell’ottimo Charly, che ha proposto l’itinerario.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino al rif. Talarico
attrezzatura :: scialpinistica
5 minuti di portage poi neve continua. Alle 7.30 del mattino rigelo notturno discreto, usati i coltelli nel pendio per il passo della Lausa fin in vetta.
Giro ad anello: Discesa effettuta nel vallone del Ghiacciaio dell'Ubac. Neve di tutti i tipi, in alto crosta da vento morbida e tratti di crosta portante. Nella parte intermedia qualche bella curva su firn. Nella parte bassa neve molto molle e sfondosa già alle 10 del mattino. Nel complesso sempre sciabile ma non entusiasmante. Più tardi sarebbe stato molto peggio visto il rialzo termico.
Toccata e fuga prima del lavoro...con mio cugino e gli amici di Demonte.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Si mettono gli sci a 1700 circa. Giornata serena, ma con un pò di vento al mattino che ha creato qualche gonfia qui e là, ma senza grande pericolo.Delicato il traverso dal Colle della Lausa verso la Testa dell' Ubac. Neve di tutti i tipi, ma comunque abbastanza sciabile. Gita che richiede un certo allenamento.
Grazie alle indicazioni di Bartolo di Sambuco il Cai di Asti ha fatto una bella gita.....anche se il gruppo era un pò sfilacciato...Stefano docet.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Si lascia l'auto agli ultimi tornanti prima dei prati del Vallone. In pochi gg si salirà al Talarico.
Mi sono fermato al canale che porta sotto la vetta, causa vento forte e stanchezza dovuta ad una notte insonne. Gli altri amici sono saliti, ma credo abbiano trovato abbastanza lungo causa condizioni non facili e presenza di molte gonfie.
Discesa su neve di tutti i tipi, mai comunque pienamente affidabile. Ultimo tratto molto sfondoso.Innevamento ottimo dai 1800 in su, bell'ambiente.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: si arriva a 15 minuti dal talarico
attrezzatura :: scialpinistica
saliti dal colle della lausa e scesi nel vallone nord. nella parte ripida farina compressa, poi bella farina fino al pianoro con l'incrocio della testa del vallone.

dai pianoro al talarico bella trasformata e poi per lingue di neve sulla strada si arriva alla macchina. molto bella

con andrea e davide, alla scoperta dell'ultima farina.


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
note su accesso stradale :: si arriva 200m prima del pontino per il Talarico
attrezzatura :: scialpinistica
neve riportata, lavorata dal vento ma sciabile, in alto farina compressa e piccoli accumuli di polverosa sotto vento, tratti di crosta da vento portante e non, cmq scegliendo un po' si scia.
saliti dal colle della Lausa, dalla vetta scesi lato nord, sotto testa del vallone, bei pendii.
venticello in vetta, temperature fresche, incontrato solo due persone al Talarico.
con Mattia



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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
In auto fino al ponte di quota 1600 senza problemi;qualcuno è arrivato fino al Talarico ma non è impresa semplice e forse non ne vale neanche la pena... neve buona e poi sempre meglio dai 2000mt in su. Saliti dal passo della Lausa e discesi dal "Vallone". Neve variabile ma sempre buona da sciare. Qualche accumulo nel canale della Lausa.
In compagnia di Claudio, arrivati in cima sfiniti... Riposo meritato e poi giù nel vallone appena risalito da 4 persone che andavano alla Testa del Vallone. Appena sotto la cima abbiamo incrociato i compagni di merende di Mondovì partiti circa 1 ora dopo di noi ma evidentemente più allenati che hanno poi seguito le nostre tracce in discesa. Bella gita e temperatura ideale, molto caldo il sole.


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neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Con macchina alta si arriva al Talarico
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dalla macchina alla macchina (Dopo il ponticello a q. 1600 circa c'è neve dura solcata da fuori strada, quindi con macchina bassa si tocca).
Solo 2 dita di neve recente.
Arrivato all'attacco del canale che sale al colle della Lausa, lo confondo con quello che nell'itinerario è previsto per la discesa (errore 1: ieri sera ho solo dato uno sguardo veloce alla descrizione dell'itinerario - errore 2: ho dimenticato la cartina in macchina!), quindi ho attaccato in salita il canale più a dx (che non credo porti molto lontano ...), ma essendoci cumuli importanti ed essendomi sorto qualche dubbio, ho poi preso l'itinerario corretto. La prima metà l'ho salita sci in spalla perché la neve non mi dava fiducia al 100% ed essendo solo ...
Giunto al colle, vedo la meta, più lontano di come mi sembrava di ricordare dal veloce sguardo alla cartina della sera prima ... mentre percorro il traverso cerco di capire dove possa partire il canale di discesa ... lo trovo, o almeno lo spero! Poi raggiungo finalmente la vetta, a piedi la rampa finale.
La discesa fila liscia (nessuna barra rocciosa invalicabile), neve nel complesso buona, si alterna farina, farina compressa, crosta portante e non ... ma in alcuni tratti ci sono cumuli non indifferenti, in particolare subito sotto la conca che ospita i resti del ghiacciaietto dell'Ubac (la cui esistenza in realtà l'ho scoperta ora). Negli ultimi pendii verso il Talarico, crosta dura.
Segnalo inoltre che la neve sul versante francese è trasformata fantastica ... ma purtroppo non avevo tempo ...

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note su accesso stradale :: strada agibile sino ai prati del Vallone
ultima gita della stagione ,arrivo ai prati alle 7:00 20 auto parcheggiate bella giornata mattino sereno pom coperto , sci in spalla per 45 minuti 300m dopo il primo salto lingua di neve . il salto vicino al rifugio Lausa neve che scarseggia , ma sufficente per passare bene , non so per quanto tenga ancora , dal pianoro la cosa cambia , neve bella , compatta con 10cm di fresca , coltelli per la salita al colle per tranquillita' , arrivato sul colle si vedevano gia molte persone sul UBAC . arrivato in cima senza problemi di continuita' neve . discesa verso il ghiacciaio del ubac , discesa su neve bellisiima , poi deviazione a sx verso il rifugio lausa . da quel punto fino al punto di partenza neve piu' pesante ma perfettamente sciabile . . bellissima gita di chiusura stagione . allego foto
ho trovato Valerio di Savigliano con due suoi amici e mi sono aggregato a loro x la discesa


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino al Talarico
attrezzatura :: scialpinistica
Dal Talarico portage fino al primo ripiano (quota 2200). Dopo c'è un breve gava e buta.
Il pendio del rifugio della Lausa è agli sgoccioli, ora si passa ancora bene.
Ramponi per il Passo della Lausa e mantenuti fino in vetta.
Discesa sci ai piedi dalla vetta con pietre affioranti. Effettuato anello nel Ghiacciaio dell'Ubac su ottima neve primaverile. Eseguito taglio sopra la barra rocciosa verso i pendii per il Becco Alto del Piz, con un bel canalino ci siamo ricongiunti all'itinerario originale, nella conca sotto il rifugio della Lausa. (per collegarsi al canalino breve interruzione di neve di pochi metri.)
Ancora fattibile per qualche giorno.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva comodamente al Talarico
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
..oggi con Mark un discreto portage di allenamento: fino in cima sigh!...Gita bellissima, varia, di grande soddisfazione.Oggi gran rigelo su tutto il percorso e parecchia gente distribuita tra Becco Alto, Borgogno e Ubac; molti si sono fermati al colle della Lausa. Diversi tratti ripidi anche sotto la cima ci hanno regalato una discesa superlativa su tutto il percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
sempre un bel portage!temperatura leggermente +alta di ieri,il che non ha disturbato x niente,buona salita x tutto il canale Lausa, bella la salita alla cima fatta coi ramponi,vista spettacolare dalla cima!!!!discesa sul canale alle h 14 con ottima neve fino in fondo.............
un carissimo saluto al gruppo di Mondovi x la bella compania sia in salita che discesa ,e.....dopo gita.........
ciao a tutti............
(forse è l'ultima gita della stagione!!!davvero mi dispiace.....)


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottime condizioni fino al Talarico
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata perfetta.
Seconda parte del magnifico concatenamento Cima Borgonio - Testa dell'Ubac. Condizione Meteo straordinariamente bella e forte rigelo.
Salita con coltelli dalla conca 2600m al Colle della Lausa, discesa nella conchetta del Tenibres in sci e salita con ramponi alla Testa dell'Ubac. Discesa perfetta su velluto (ore 14 e le condizioni stavano ancora migliorando !!!) dalla Testa ad una ventina di minuti dal Talarico.
Sempre in splendida compagnia di Flavio e Walter.
Sarà l'ultima di questa fantastica stagione?
Se così dovesse essere mi spiace che non ci fossero anche tutti gli altri meravigliosi compagni di queste 55 gite.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Strada aperta fino al rifugio Talarico, neve continua in salita dopo 250m circa, in discesa per alcune lingue di neve e levando gli sci solo una volta si arriva a 100m dalla macchina. Il canale del lausa salito con i ramponi visto l'ottimo rigelo e tenuti fino in vetta. In discesa calzati gli sci 50 m sotto la vetta. Discesa alle 11.30 su bella neve trasformata.
In compagnia di Sandro (in versione estiva), Lollo e Fede.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: con l'auto fino a ca. 1650m.
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Neve presente e continua sopra i 1950-2000, sotto solo alcune lingue di neve.
Il canale della Lausa trovato con neve molto dura e abbastanza irregolare (rigole, resti di slavine...). Necessari i rampant se non i ramponi con sci sullo zaino.
Subito dopo il colle neve un po' scaldata ma poi nuovamente duretta. In vetta con i ramponi.

Bellissima giornata oltre le più ottimistiche previsioni che comunque davano buone speranze, ma onestamente non così bello.
Il canale della Lausa l'abbiamo salito ramponi ai piedi.
Neve che ha tenuto fino al Talarico a cui si giunge (quasi) per lingue di neve sul versante destro del vallone.
Piuttosto ventoso.
Foto prossimamente.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Si arriva con la macchina fino a quota m. 1650 circa
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata molto calda con scarso rigelo e la neve si trova ormai oltre il Rifugio Talarico. Saliti dal colle della Lausa e scesi nel pendio/canale nord. Oggi utili i coltelli e noi abbiamo anche usato i ramponi anche se qualcuno ha raggiunto la cima sci ai piedi. Arrivati in cima abbiamo deciso di scendere sul versante francese fino al lac de Tenibre m.2600 dove abbiamo trovato una bellissima neve. Ripellato e ritornati al colletto sotto la testa dell'Ubac x scendere nel pendio/canale nord. Neve molto umida, già molto segnato dai numerosi passaggi e quindi discesa non proprio facile e divertente.Da quota m.2300 in giù la neve pur rimanendo marcia migliorava rendendoci la sciata più piacevole e scorrevole.
Oggi parecchi ski-alp sul percorso. Un saluto particolare a Roby incontrato alla partenza, ai peveragnesi e alla simpatica Anna con i quali abbiamo condiviso l'ultima parte di salita.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Circa quota 1350/1400
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bella e raccomandabile questa lunga gita che si può dividere in una parte alta bellissima e rimarchevole e in una parte bassa "di trasferimento" (dal Talarico in giù), dove non si può pretendere più di tanto...
Con la strada si guadagna un po' di spostamento, circa un chilometro, ma ben poco dislivello. Poi si cammina un quarto d'ora (presto di più...) e si mettono gli assi.
Neve ottima grazie alle nuvole vagabonde che, se nascondono parte del panorama, mantengono la neve al meglio.
Dopo il colle Lausa e dopo il traverso, messi i ramponi a superare la parte più ripida, molto dura. Portati gli sci in spalla sin al colletto sotto la cima che abbiamo raggiunto poi a piedi.
La discesa è molto bella su pendii piecevoli, a volte sostenuti. Passato il Talarico, il tutto diventa un divallare sfruttando le tracce meno sfondose, ma con il ricordo della parte alta decisamente 'di classe'.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Fino a Pontebernardo
quota neve m :: 1200
Tracce di sci e racchette fino al Talarico, percorso tutto da tracciare da quota 2200 in su. Saliti e scesi dal colle della Lausa. Neve: quasi primaverile oltre il colle sul versante Sud, dura sul primo tratto sotto al colle, bella farina, talora con qualche sottile crosta per un lungo tratto nella parte medio-alta del vallone...
Nell'insieme una gita molto ben riuscita in luoghi splendidi e in ottima compagnia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada del vallone di Pontebernardo fino a quota 1600 m
quota neve m :: 1800
La neve continua incomincia in fondo alla piana del rif. Talarico, quindi si cammina circa trenta minuti da dove la strada è bloccata da residui di valanga dopo un ponticello a circa 1600 m.
Saliti lungo il vallone fino al Colle della Lausa. Poi abbiamo proseguito sci ai piedi sul versante francese tenendosi abbastanza alti in traverso, lasciando gli sci a circa duecento metri di distanza dal colletto sotto la vetta; abbiamo proseguito poi a piedi, prima su un tratto senza neve, poi su neve fino in vetta.
Bellissima giornata e panorama strepitoso.
Ritornati al colle della Lausa (senza togliere le pelli), il vallone di Pontebernardo ci ha regalato una bellissima discesa prima sul ripido pendio del colle su neve appena ammorbidita, poi fino ai prati del vallone su ottima neve primaverile e fondi di valanga ammorbiditi dal tepore dell'aria. Conviene scendere l'ultimo pendio sulla destra orografica della valle.
Tenere conto che si perde un po' di tempo dal colle della Lausa alla vetta, in rapporto al dislivello che si percorre, ma la vetta merita.
Oggi siamo scesi dopo l'una ma abbiamo trovato ottima neve grazie al rigelo notturno: anzi, direi che, probabilmente, se fossimo scesi prima, la neve, soprattutto sotto il Colle della Lausa, sarebbe rimasta ancora troppo dura per essere divertente.
Oggi solamente il nostro gruppetto di dodici sull'Ubac.
Seconda giornata di "ponte del 2 giugno sugli sci" alla faccia di chi va al mare.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: In auto fino al primo ponte dopo il bivio per Murenz
Portati gli sci fino ai Prati del Vallone,(rif. Talarico) ma volendo con qualche gava-buta si può partire dall'auto e di conseguenza arrivarci in discesa.
Rigelo solo in alto, comunque la parte bassa rimane sciabile su neve che sprofonda un pò.La crestina finale fatta con sci a spalle in salita sfruttando le impronte precedenti.Tutto sommato belissima gita, innevamento super, il rifugio Lausa è letteralmente sommerso dalla neve, mentre per accedere al bivacco Vigna occorre una pala per liberare l'entrata dalla neve che arriva circa a metà porta

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: in auto a 20' dal rif. Talarico
quota neve m :: 1700
A parte 2 gava e buta, con gli sci dall'auto.
Le condizioni non erano stratosferiche, la crosta non era portante fino a 2000-2200 m, ma in discesa dalla vetta ai 2200-2000 m OTTIMO FIRN, al di sotto si riuscivano a fare ampie curve in una granita umida abbastanza sciabile. Tutto sommato bella sciata.
Comunque la salita per il canalino (v. foto) è stata più faticosa del previsto in quanto si sprofondava di 20-40 cm ad ogni passo ed il traverso dal colletto in cima al canale al colletto sulla cresta finale, molto ripido, era in condizioni delicate (sprofondavo fino al ginocchio) per cui ho preferito non tagliare il pendio con gli sci, ma percorrerlo a piedi.
Bellissimo ambiente. Forse 4 *, date le condizioni della neve, sono una valutazione un po' alta, ma non me la sento proprio di metterne 3....

Inserito TRACCIA GPS (il segnale GPS era scarso in fase di salita tra i 1900 ed i 2100m ed ho dovuto andare in edit per modificare la traccia che era palesemente 'sballata', l'ho ricopiata da quella di discesa (per quel tratto) che mi sembra sia fedele al percorso fatto)

Un saluto ai 2 scialpinisti con cui ho scambiato 2 parole in vetta.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Ok fino a 1620m, valanga
quota neve m :: 2000
Ok fino a 1620m alla prima valanga, domenica ok fino al valangone 1700m, appena prima del ponte dei prati del vallone. Sci a spalle fino a 2000m. Di lì in poi neve perfetta fino al colle lausa. A piedi (ramponi), fino in cima, causa mancanza neve. Discesa perfetta

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: quota 1640
quota neve m :: 1900
Situazione innevamento simile a quella descritta da Sanet alcuni giorni fa.Salita con vento forte da 2400 in su. Salita del Canale della Lausa con neve dura con un velo di farina. Saliti fin solo alla Cima di Lausa sempre causa vento forte. Discesa inebriante del canalone con neve appena ammorbidita dal sole e poi firn stupendo fin sotto la balza.
Il resto firn con molti solchi sul lato sx(orografico). Molto meglio il lato dx. Occhio al pietrisco sparso!
Un saluto ai due compagni di gita, Renata ed Aldo. Peccato per il quarto che ha dato forfait la sera prima!Per un pelo non lo davo anch'io. Ero un po' scettico sulle condizioni innevamento!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Posteggio a quota 1620 circa
quota neve m :: 1900
Causa slavina sulla strada si lascia l’auto a quota 1620 m e si portano gli sci per circa un’ora fino al pianoro superiore. Partiti dall’auto alle 6:45 abbiamo trovato neve abbastanza dura e siamo saliti fino poco sotto la vetta con i rampant. Nel tratto finale usati i ramponi fino alla vetta. Contrariamente alle previsioni giornata abbastanza fredda. Iniziata la discesa alle 11:30 su firn perfetto. Scesi per una gorgia fra neve e rami fino a quota 1820 m. Molti sci alpinisti sui vari itinerari della zona. In 6 del CAI ULE di Ge – Sestri . In 4 abbiamo salito la Testa d’Ubac e in 2 la Testa del Vallone trovata in ottime condizioni. Purtroppo la bella giornata trascorsa in montagna è stata funestata dalla tragica notizia del grave incidente avvenuto nel Canale di Lourousa . Alla famiglia le sentite condoglianze di tutto il gruppo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Primo giorno d'estate... con gli sci ai piedi!!
Innevamento ancora buono dai 2000 metri in su. Neve trasformata ma, sopratutto in basso, a fondo irregolare.
Saliti per il canalino a sx del pendio della Lausa (disseminato di pietre: occhio all'ora di salita!), proseguito in vetta all'Ubac a piedi (per evitare un paio di gava e buta) e scesi per il classico pendio della Lausa. Gita fattibile forse ancora per una settimana, almeno fino al bivacco Vigna.

Che dire? Un bellissimo finale di stagione... e che stagione, con tanta, tanta neve... peccato per l'ultimo orribile mese e mezzo di pioggia. Un ringraziamento a tutti i gulliveriani e ai tanti compagni di gita con cui si condividono piacevoli emozioni!!

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
La strada è percorribile fino a 200 mt prima dell'ultimo tornante, da dove si possono mettere gli sci e, fino a Rif Talarico ci sono alcuni tratti brevi senza neve.
DA colle sotto cima utili ramponi.
Da sopra Rif. Lausa vento forte e freddo fino in cima.
Discesa effettuata da colle stto cima (corca 2850) in canale N e ricongiungimento con via di salita in prossimità Rif. Lausa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
bella giornata di sole, arietta fresca. stradina per il talarico sgombra di neve fino a quota 1400 circa, anche se dalla segnaletica non è chiaro se l'accesso agli automezzi è consentito. pervenuti in punta optando per il più agevole colle della lausa (coltelli). saliti anche sulla testa del Vallone, che è una vetta situata tra l'Ubac e il Becco alto del Piz: dalla punta tornare alla prima selletta e scendere per circa 30 metri un ripido e breve canalino esposto a nord. senza perdere quota percorrere 300-400 metri per arrivare e superare ad un modesto spartiacque che porta poco sotto la testa del vallone. da quì in breve il punta. discesa: percorso non proprio evidente, soprattutto se si è saliti dall'ubac. fortuna nostra che il percorso era appena stato tracciato da 4 cuneesi che ringraziamo. neve varia in discesa, con prevalenza di dura, parzialmente coperta di ventata, nella parte alta; nella parte in comune con l'ubac dalla crosta + o - portante, coperta di farina alla trasformata, a seconda dell'esposizione. con bruno e co.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
con il mitico socio Super abbiamo risalito il canale che avevo addocchiato ieri e che si trova subito a destra del traverso per la normale alla Testa del Vallone. Arrivati alla selletta (q. 2770 ca) posta sul contrafforte che dalla cima est della Lausa scende verso le bellissime Guglie della Lausa abbiamo perso qualche metro sul versante glaciale (nord) Ubac e con delicato traverso verso sinistra e ripida rampa-canale finale siamo arrivati nei pressi della bassa dell'Ubac (q.2900 ca) ai piedi dell'impennata del versante nordovest per la cima. Discesa dal versante nord fino a congiungersi con l'itinerario per la Testa del Vallone arrivando a q.2100 con qualche togli e metti e parecchi passaggi al limite.
Itinerario d'ambiente e non banale che mi è piaciuto tantissimo ma che in discesa meritava una neve migliore anche se il socio l'ha trovata comunque bella.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
nulla di trascendentale ma qualcosa in valle si riesce ancora a fare. Saliti con picca e ramponi per il bel canale a sinistra del pendio della Lausa buono solo in salita (svalangato, rigole e breve tratto senza neve in salita). Dall'uscita alla cima nessun problema, clima e panorami eccezzionali. Ritorno fino al passo della Lausa a piedi, poi sotto il passo il tratto più bello su ottimo firn, sotto sciabile con discontinuità fino a 2100 dove si scende a piedi. Siamo alla frutta e anche di più!!
Grande festa di fine stagione con mega abbuffata ed innaffiata, sicuramente la parte più provante della giornata! Salutoni a tutti i presenti ed anche agli assenti più o meno giustificati!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: Si arriva al Talarico in macchina
Sci a spalle fino al primo risalto, poi nessun problema. Sceso alle 11, la prima parte del canale della Lausa era addirittura fin troppo dura (in salita molto utili le lame.....), ma fatti i primi 50 metri... da urlo!!!! neve perfetta, un biliardo!! Sul risalto prima della deviazione per la Testa del Vallone, neve un po' pesante ma comunque sciabile (meglio tenersi a sinistra scendendo). Poi, nelll'ultima parte del falsopiano, si scende un po' come si può... Ma per il resto assolutamente bellissima gita, con un tempo magnifico!!!
Oggi in solitaria, altre due persone che hanno fatto la Borgonio, per il resto una solitudine fantastica...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Si posteggia alla colonia Zio John (Rif. Talarico)
quota neve m :: 1900
Gita splendida, lunga e tecnicamente completa, 40minuti con gli sci in spalla fino al gias; bello il canale sotto il colle della Lausa, che ha tenuto bene fino a tardi. Nel vallone la neve ha ceduto presto. Occhio al versante francese, da traversare per giungere in vetta, non ha scaricato ed è piuttosto pesante (buche)
Ottima compagnia di Giovanni e del grande Gianfranco che 1 ne pensa e 100 ne fa ...slurp... specie nelle sue "seconde case" in quota sulle Marittime


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
gita ancora fattibile,anche se nella parte bassa la lingua di neve si sta restringendo,
si portano gli sci x 40 min,canale lausa molto bello,dal colle lausa a cima ubac manca parecchia neve.
ciao a tutti


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in macchina al talarico
partiti alle 8:00 dal talarico. Saliti al passo di lausa su bella traccia dei giorni precedenti e raggiunta la crestina che permette di scendere la parete NORD dell'Ubac.
Discesa alle 12 su neve che, vista l'esposizione a Nord, cominciava appena a mollare permettendo di sciare su un firn perfetto fino al ricongiungimento con il vallone principale.

Gita da urlo!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: In macchina fino a Gr. del Vallone 1712mt
quota neve m :: 1900
Vedere foto con tracciato GPS

In macchina fino a Gr del Vallone 1712mt (punto 1), messi gli sci a quota 1971mt (punto2). Neve non trasformata e non necessari i rampanti fino al canalone per il Passo della Lausa dove la pendenza si accentua. Con gli sci fino ad una strettoia dove è conveniente e più redditizio continuare tranquillamente a piedi.
Discesa: neve pesante e tracce di valanghe che rendono "fastidioso" curvare. Ricalzati gli sci (punto 4) e risaliti su tracce rovinate alla C.ma Borgonio. Discesa su neve pesante e faticosa. Povero il mio fido compagno a quattro zampe...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Al rifugio Talarico non si arriva ancora con la macchina, 30 minuti circa di scarpinata e poi sci ai piedi. Bella salita, messo i ramponi per salire alla vetta. Vista spettacolare sulle cime circostanti. Grazie Roby per la bellissima giornata.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
sialpinisti di Arenzano
con la macchina si arriva a 10 minuti dal rifugio si portano gli sci per 20 minuti la neve inizia 100 metri sopra al rifugio il canale in cima molto bello in complesso bella gita, noi ci siamo fermati al colle per scendere con la neve buona
grazie ai compagni di gita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: lasciata la macchina sulla strada per il Talarico a quota 1450 circa
quota neve m :: 1500
Gita dal lungo sviluppo (consigliabile il pernottamento al Talarico, chiavi presso la pensione Barricate a Pontebernardo) con neve trasformata sino a metà del canale che porta al colle della Lausa (2890). Nella seconda metà crosta non portante su fondo duro. La gita è terminata al colle causa tempo brutto (nebbia e neve).
Discecsa splendida su pendii abbastanza ripidi e con neve ottima. Sull'ultimo pendio sopra il rifugio neve marcia e a tratti assolutamente non portante che necessita cautela.
Un saluto ai compagni di gita Terry, Alberto, Enrico e Filippo che sono arrivati in cima egregiamente!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada pulita fino al Talarico
quota neve m :: 2000
Ormai i minuti con gli in spalla sono una trentina, neve molle fino al cippo, canalone della Lausa in buone condizioni ma con neve non perfettamente trasformata, in discesa bisogna cercare le zone che portano meglio, dal cippo in poi ...........

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
giornata limpida ,come previsioni....in auto fino al talarico poi
20min sci a spalle ,in salita neve dura ,siam arrivati al pas lausa,scesi verso h13,la bolgia piu grossa era gia scesa,e la neve nel canale aveva mollato un po,discesa perfetta....
con "J amis dij brich
ho chiuso la stagione, in belleza ....ciao a tutti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: In auto fino al rifugio Talarico
quota neve m :: 2000
Nebbia e pioggia non sono riusciti ad impedirmi di salire fino al bivacco Vigna, oltre il colle vento forte e nessuno proseguiva.
Bella discesa su neve divertente, un po' acquosa dal cippo in avanti per la pioggerella scesa. Peccato per la scarsa visibilità.
Oggi solo, ma stranamente, viste le condizioni atmosferiche, c'era parecchia gente sul percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: In auto fino al Rif. talarico
quota neve m :: 2000
si portano gli sci circa 30 min. oggi visibilità quasi nulla da 2100 fino al paaso di lausa (doveci siamo fermati per la nebbia ed il vento forte). Il traverso sotto la vetta appare scoperto di neve. neve buona - firn compattta- nei canali, acqosa nei dossi in basso a causa dei rovesci di pioggia. ha fatto un pò di neve fresca in alto.bivacco vigna ok

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: da pontebernardo
quota neve m :: 1300
Bella gita da poco sopra la statale del colle. Quindi quasi un ora per arrivare al talarico per la strada comunque c'è neve.
Non sono ancora scese grosse valanghe e quindi di pietre fuori ce ne sono parecchie soprattutto in alto dove ha fatto vento. Comunque noi non ne abbiamo beccata nessuna sciando soprtattutto nel versante a nord. In verità non siamo andati all'Ubac, ma su una cima sopra il colle di vens di fronte al colle della lausa. Poco male anche di lì era bella e dura soprattutt l'ultimo pezzo.
Gran panorama e freddo. Con il mitico fabio

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Dopo il rifugio Talarico abbiamo incontrato la prima neve dopo un'oretta di cammino. Salito il canale parallelo a quello della Lausa. Usciti al colletto dell'Ubac a piedi sino in punta, quasi totalmente scoperta dalla neve. Discesa fantastica dal passo della Lausa.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Mi associo agli altri per quanto riguarda le condizioni della neve, molto dura nel tratto che sale alla cima dopo il traverso. Noi siamo saliti e scesi passando dalla Lausa. La neve era davvero perfetta.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Saliti all'ubac dalla lausa, togliendo gli sci solo per un breve tratto dopo il traverso verso la cima e poi nella cresta finale e fatto discesa variante campana con traversata da testa del vallone (che si sale con gli sci fino in cima). Discesa favolosa con sci sempre ai piedi. Dal talarico si portano 40 minuti.
Meglio avere con sè piccozza e ramponi.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Saliti per la classica, poi scesi in trversata verso Testa del Vallone(variante campana) 50 mt a 45° da qui sci ai piedi in vetta, sceso canale verso vallone del piz, 250 mt circa 40°, finalmente convinto Moli a non effeture più salite ma a scendere per questo bel vallone!!!Giornata indimenticabile un grazie a Moli!!!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Si lascia la macchina dopo il bivio per Murenz all'altezza del ponte che attrversa il ruscello,si calzano gli sci 100 m sopra il Talaricco.Bella giornata con nuvole in arrivo nel primo pomeriggio.Un saluto a Riccardo.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
si arriva in auto sino al bivio xMurenz dopo 15 minuti si mettono gli sky .
bellissima farina nel canale poi si può scegliere: o trasformata
o pochi cent. di fresca.
condizioni veramente ottimali

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osservazioni :: 1/5
neve (parte superiore gita) :: primaverile/estiva
Sci ai piedi dopo circa 30 minuti.
Gli sci si tolgono in prossimità della vetta che si raggiunge a piedi in 10-15 minuti.
Un saluto a Claudio T. che oggi ha dovuto avere un po' di pazienza ad aspettarmi perché il sottoscritto era al limite delle sue forze.
Un saluto anche a tutti gli amici di Gulliver ed arrivederci alla prossima stagione.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: primaverile
Dal rif. Talarico si prosegue per 25 m sci in spalla fino ad imboccare il vallone innevato. Bella gita con giornata limpida. Nel canale per il colle della Lausa neve molto dura e rovinata, all'occorrenza utili i ramponi. Dal colle traverso su neve fino al pendio finale che si percorre a piedi.
In discesa iniziata alle 13,30 neve ancora dura nel primo tratto sotto il colle, per il resto neve primaverile.

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: primaverile
Saliti fino al colle della Lausa (m.2891) e poi visto le nebbia fitta che saliva abbiamo abbandonato la salita a pochi metri dalla vetta. Discesa dal colle su neve primaverile con un po' di fresca(5-10 cm) poi tutta bella primaverile.Da oggi si sale in auto al Talarico.

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: primaverile
Noi siamo arrivati sulla cima, tra l'alternarsi di nebbia e sole. Il traverso che si compie dal colle della Lausa è su neve trasformata con 5/10 cm di fresca.Sulla vetta siamo saliti a piedi, lasciando gli sci in fondo all'ultimo tratto ripido, in cui affiorano delle roccette.

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osservazioni :: totali
neve (parte superiore gita) :: trasformata/marcetta
Auto al Talarico, poi 30'a piedi.Scendendo dalla Testa del Vallone, comodo colletto riporta a 10'dalla vetta dell Ubac.Un peccato non salire fino in cima.Nessuna difficoltà da rimarcare.Neve ok.

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osservazioni :: 3
neve (parte superiore gita) :: neve molle ma sciabile
si portano gli sci per 30'

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: pesante
neve resa pesante e fradicia dall'alto limite neve-pioggia. Si scende ancora in sci praticamente all'auto.

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osservazioni :: 1
neve (parte superiore gita) :: primaverile in alto, marcia nel vallone
si arriva in auto al talarico. la neve nel vallone deve ancora assestarsi un po', ma gita eccezionale!

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osservazioni :: nessun pericolo
neve (parte superiore gita) :: primaverile - crosta sotto il colle
Si può salire in auto fino a q.1500 circa superando alcuni tratti ghiacciati, da li neve continua stando sulla strada. Saliti dal passo della Lausa. In vetta a piedi senza nessuna difficoltà. Canale sotto il colle difficile da sciare per crosta pesante e tante tracce, sotto nel vallone una favola soprattutto tenendosi sui pendii a sx: un po di marcetta su fondo duro omogeneo e terreno molto divertente.

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attrezzatura :: scialpinistica
Ricordo questa gita, effettuata in compagnia di Michele e Franco come una delle piu' lunghe e varie che abbia mai fatto. Del tipo di quelle somiglianti alla Collalunga o al Tenibres tanto per dare due esempi. Certamente di grande soddisfazione, da ripetere volentieri.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
attrezzatura :: scialpinistica
rinunciato x pericolo valanghe con corso setttimo

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  • 23/06/13 - edo74
  • 26/05/02 - farshy1971
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
    difficoltà: BS :: F :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord
    quota partenza (m): 1312
    quota vetta/quota massima (m): 2991
    dislivello totale (m): 1679

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