Piccola Ciamarella da Pian della Mussa

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: accesso in auto al Rifugio Città di Ciriè
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Salito dal sentiero estivo e calzato gli sci al pian dei morti. Neve continua a parte due brevi attraversamenti (10 m) in basso.
Oggi rigelo da quota 2200, neve cotta a puntino in discesa, ancora un pò dura nella parte alta (ore 9,00).
Ciameralla, Collerin e Albaron in buone condizioni, con ottima copertura di neve.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: pina della mussa
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 7 dal piano, saliti dal canale delle capre, frattura del manto all'uscita, la parte bassa del canale sporca e piena di detriti, salito sino a quota 3250 mt circa, sul pianoro del ghiacciaio della Ciamarella, molta gente in giro, grossa comitiva che saliva alla Piccola Ciamarella, almeno 25-30 persone. alle 10.45 incominciata la discesa su ottima neve primaverile, cremosa e portante per tutto il percorso. Sceso da roc tenda verso pian dei morti dove mi sono collegato al sentiero estivo, tolti gli sci per 50 mt e ripreso il canale delle capre nel tratto finale, sci ai piedi sino al nuni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono al pian della Mussa
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi condizioni ottimali. Buon rigelo notturno che ci ha permesso di utilizzare (solo in salita...) il canalone delle Capre con sci a spalle. Abbiamo tenuto un buon passo pervenendo in vetta dopo poco meno di tre ore. Lasciati gli sci una quarantina di metri di dislivello sotto la cima salendo a piedi fino alla croce. La discesa è stata gratificante!! Neve ancora da trasformare nel primissimo tratto più ripido poi gradualmente più "modificata" dal sole.
Scesi ancora per un tratto oltre pian dei morti per poi attraversare sul sentiero estivo verso la parte inferiore del canalone delle Capre.
Gran gita in compagnia di Luca e Francesco!!!
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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Perfetto fino al Pian della Mussa
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Spettacolare gita di un certo spessore! Cominciamo dall'inizio: stamattina alle cinque metto piede sulla neve, sprofondo subito fino alle anche...Ergo, niente Canale delle Capre, non mi sembrava proprio il caso con questa consistenza. Opinione condivisa dai due ski-alp (uniche anime incontrate su tutto il percorso e che salutoe ringrazio della compagnia!!) che son poi saliti sulla Ciamarella. Comunque sia, sul sentiero estivo si arriva a pestar neve abbastanza presto: verso i 2100 m, anche un po' sotto forse, si calzano gli sci. Rigelo discreto dai 2300 e ottimo dai 2550. Molto remunerativi i pendii mediani e superiori, anche in salita. Segue il muretto prima del colle, bello dritto, salito coi ramponi, sci in spalla. Lasciato gli sci al Colle della Piccola, proseguito coi ramponi e picca fino in vetta. Discesa: cominciata alle 10:50 dal Colle sci ai piedi, tardi (ecco perchè le stelle son "solo" 4): pendii superiori e mediani splendidi, poi di colpo si fa sci d'acqua dai 2500, poi ridiventa bella solida (ormai estiva) dai 2100 e si arriva sci ai piedi (in discesa) ai 2000 tranquillamente. Camminata finale in mezzo alla vegetazione del sentiero estivo per il Gastaldi, poca roba comunque. Consigliata, a patto di scendere presto presto!! Percorso fantastico!

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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti fino in cima alla Piccola Ciamarella (mt.3540). Sci in spalla da metà pendio sotto il colle. Utilizzato il canalone delle capre sia in salita che in discesa...Ottimo rigelo sopra 2300 mt. che ha favorito la salita. Calzati gli sci per la discesa 5 metri sotto la croce di punta. Nella prima parte neve già un pò cedente (poco prima di mezzogiorno)... quindi fino a quota 2600 ottima "primaverile" cercando i versanti meno toccati dal sole. Da pian Gias neve che già rallenta la scivolata.. Nel canalone neve sfondosa e presenza di pietre e valanghette varie.. Si arriva comunque sci ai piedi fino in fondo. In compagnia di Francesco, Luca, Sara e Daniele!! - 108 -

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Partito in solitaria molto presto rispetto ai canoni del mio gruppo di scialpinismo (sci ai piedi alle 6), per anticipare la perturbazione. Neve continua dalla macchina, anche sul sentiero che conduce al Pian dei Morti. Per fare prima, quindi, evito di mettere gli sci a spalla per salire il canalone delle capre (in ottime condizioni, comunque) e mi avvio sul sentiero. Per non mettere i coltelli su un tratto del sentiero un po' esposto, tento un taglio più alto. NON FATELO MAI: mi ritrovo sul ripido in mezzo ai rododendri, a dover salire a piedi, con la crosta che spesso cede sotto il mio peso, lasciandomi con la neve fino alla vita. Avrò perso un'ora, tre anni di vita e il favore di molti santi. Dal Pian dei Morti, ottimo rigelo. Visto che il sole è pallido e l'aria fredda, mi chiedo: "ma mollerà?". Mollerà, mollerà. In realtà ero diretto al Collerin, ma dal Pian del Gias vedo che delle stupide nuvole infiltratesi dalla Francia hanno già avvolto i pendii. Verso il Ghiacciaio della Ciamarella sembra meglio. Cambio meta. Nessun problema fino al ghiacciaio, ma poi una nuvola persistente si corica sul ghiacciaio per non muoversi più. Procedo alla cieca sul ghiacciaio, fino a trovarmi a ridosso dei pendii che salgono verso la Piccola Ciamarella. Inizio a salire, ma dopo un po' mi rendo conto che non sono finito nel canalino giusto. Guardo il GPS: la punta della Piccola è sopra di me a 150 m in linea d'aria, ma da dove sono non posso arrivarci. Sono a 3400 m, va bene così. Discesa: sul ghiacciaio aveva mollato pochissimo e la visibilità era precaria, ma la regolarità del pendio e le pendenze moderate consentono comunque una comoda sciata. Sceso dal ghiacciaio ritrovo la visibilità e anche il sole (grazie ad un ampio e provvidenziale squarcio di sereno). E qui comincia il velluto, assolutamente perfetto fino alla fine del Pian dei Morti, dove la neve diventa sfondosa. Questa volta sto attento a seguire scrupolosamente il sentiero (si tolgono gli sci per 5 metri).

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
partito dal Rifugio Gastaldi. Neve ben assestata e dura fino ai piedi del colle. Sulla rampa assistito ancora a qualche caduta di piccoli accumuli appoggiati sulle rocce. Cresta dal colle alla cima in ottime condizioni, salita con i ramponi su neve ghiacciata. Discesa goduriosa da metà rampa sotto il colle fino al bivio per Rifugio Gastaldi, dal quale conviene partire molto presto per essere di ritorno entro le 10 (almeno in questi giorni di temperature elevate).

Splendida solitudine (come al solito..)


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Saliti dal canalone delle Capre, in buone condizioni. Raggiunto con gli sci ai piedi la cresta che unisce la Piccola Ciamarella con la Chalanson risalendo un pendio che ci ha portati a sx del Colle. Di lì a piedi abbiamo raggiunto la Piccola Ciamarella per la cresta SO. Per avermi sempre aspettata si è fatto tardi, solo cinque minuti per ammirare il panorama .. Il primo pendio su neve decisamente morbida, a seguire un bel firn, poi neve poco scorrevole ed infine ottimo il canalone battuto dai numerosi passaggi!

Con Beppe, Alessandra, Alessandro, Michele.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: aperta p.d.m.
quota neve m :: 1800
Risalito alle 6:00 il canalone delle Capre senza problemi con neve ben assestata e indurita dal discreto rigelo notturno.
Dal Pian Gias al ghiacciaio della Ciamarella nessun problema su fondo portante da crosta di rigelo.
Purtroppo il pendio breve ma molto ripido da affrontare senza sci per arrivare al colle era ieri con neve assolutamente incosistente e molto carico. In mezz'ora sono riuscito a fare 50 metri sfondando più volte sino alla pancia. Sotto la leggera crosticina, che teneva solo su con gli sci, la neve del weekend e quella inconsistente delle nevicate di maggio tipo granita non mi ha permesso di progredire oltre.
Discesa a partire da quota 2380 mt. su neve ottima.
Il canalone delle Capre alle 10:00 era già pappa e con queste temperature (ma siamo a giugno) non durerà molto anche se pieno così non l'avevo mai visto.
La piccola ciamarella doveva essere il punto di partenza di un bel giro che prevedeva discesa dalla nord risalita e discesa della ovest della punta tonini con rientro sulla ovest della Chalanson.
E' rimasto un sogno nel cassetto.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2200
Si portano gli sci a spalle per quasi un ora fin al pian dei morti. Poi cominciano i rimasugli della neve caduta recentemente e subito dopo comincia anche il fondo. Attenzione ai pericolosi lastroni da vento sul traverso per il pian del gias. Nessun serio problema sui ripidi pendii che portano al ghiacciaio: il vento ha spazzato via tutta la neve fresca. La ns. gita è finita prima di arrivare al ghiacciao, causa vento fastidioso e (soprattutto) grave pusillanimeria dei compagni di gita, per i quali il vento era troppo freddo e troppo forte, la neve troppo molle e poi troppo dura, i pendii troppo ripidi e pericolosi e poi troppo piani e sul lungo .......... insomma, chi non ha voglia se ne stia a casa ......... hanno inventato i centri commerciali apposta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: si arriva in auto al rif.città di ciriè
quota neve m :: 2100
Salito con l'amico Beppe per il pian dei morti, si calzano gli sci presso il bivio per il Gastaldi. Tutto ok fino al colle dove si lasciano gli sci, poi si fatica un po' sulla cresta per arrivare in cima alla Piccola Ciamarella causa neve recente. Tornati al colle riprendiamo gli sci e saliamo sulla Chalanson 3468m (10min.) e scendiamo giù dal pendio SO (crosta molto portante alle 12.30) con un po' di cautela 40/45°.Firn spettacolare sul pian gias e marcetta lungo il fantastico canale delle capre, occhio a qualche buco già abbastanza aperto. Nel complesso gran bel giro.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta fino in fondo al piano
Saliti sulla Piccola Ciamarella, per breve e facile cresta. Bellissima neve trasformata fin sotto pian gias (2300 m circa), poi molle. Discesa intrapresa verso le 10.45. in salita risalito il canale delle capre, poi, visto il caldo, in discesa abbiamo fatto il sentiero estivo (dove però bisogna portare per breve tratto gli sci in spalla, sprofondando). Il canale sembra comunque ben pressato, anche se la quantità di neve è di gran lunga inferiore all'anno scorso..

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
salito dal canalone delle capre che è ancora tutto pieno. Mi sono fermato a q.3300 perchè ero scioppo e non volevo perdere il meraviglioso firn in discesa prima che scaldasse troppo. Anche nel canalone si scende bene sfruttando le scie precedenti, altrimenti è un po' molle ......... giornata e discesa da urlo

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osservazioni :: buone
neve (parte superiore gita) :: trasformata/marcia
Ho colto l'ultimissima possibilità di fare gita da Pian della Mussa. Gli sci si possono calzare solo dal Pian del Gias (1 ora e 1/4 a piedi) e i pendii che portano al ghiacciaio erano al limite: si saliva seguendo lingue di neve in rapido scioglimento (ho notato differenze tra salita e discesa). Sul ghiacciaio però, che spettacolo! Ottima la neve (nonostante sia sceso oltre la mezza), straordinario il panorama, soprattutto sui ghiacciai francesi oltre il colle. Qualche nuvola bassa, inoltre ha preservato la neve in condizioni accettabili anche più in basso. Sconsiglio comunque a chiunque di andarci dal prossimo fine settimana (a meno che non gli piacciano le lunghe passeggiate).

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1800
quota vetta/quota massima (m): 3540
dislivello totale (m): 1750

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