Grande Aiguille Rousse da Lago Serru e la parete Nord

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Stanga aperta
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Scarso rigelo. Salita dal ghiacciaio della vacca fatto portage fino in cima alla ferrata. Scesi dal col d oin fino al lago serru
Neve sciata fino alla fine anche in assenza di rigelo
Con mitico Bruno è un grazie ai compagni di discesa e di birra trovati in vetta
Grande sciata di chiusura


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Parcheggio Serrù
attrezzatura :: scialpinistica
Gran caldo e molta gente sopratutto al Carro e alla normale dell Aiguille Rousse. Neve sfondosa lungo la paretina un po' meglio scendendo al Colle della Vacca. Con Livio di Bertesseno . Un saluto grande a Giulia .

P.s scendendo dal Colle della Vacca ho perso un berretto nero montura se x caso qualcuno l avesse trovato ....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: colle Nivolet aperto
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Sciata magnifica su neve perfetta dell'ultimo temporale. Dai 2 cm ai 20 (sulla paretina) di neve fredda su fondo duro. Sci ai piedi dal Pian della Ballotta in salita fino al Lago Serrù in discesa. Percorso seguito: Lago Serrù-Col des Vaches-paretina N in salita e Grande Aiguille Rousse-discesa per il Glacier des Fontes d'Iseran-risalita al Col d'Oin-Cime du Carro-discesa al Lago Serrù per il Glacier du Carro. Portaggio breve in discesa, lungo in salita.

Secondo me la paretina nord, in queste condizioni, sarebbe stata sciabile da chi fa questo genere di cose. Uscendo direttamente però ci sono delle rocce appena nascoste dalla neve, sentite sotto i ramponi. La discesa in sci è meglio farla più a destra faccia a monte, come da tracciato.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono fino a quota 1950
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 7:30 da quota 1950 circa (divieto di transito un pò strano senza ordinanza - molti hanno proseguito - a saperlo). Si riesce a lasciare l'auto prima dei tornanti finali, portage fino all'attacco del canale della Ballotta ancora in ottime condizioni. Canale risalito senza ramponi perché aveva smollato il giusto e ben scalinato. Si risale il pian della Ballotta fino al colle della Vacca. Tra nebbia e schiarite vediamo l'Aguille Rousse. Troppo stanco e con meteo incerto decido di accantonare l'idea della cima e attraverso il ghiacciaio dell'Isère sotto la parete nord dell'Aguille Rousse per portarmi al colle d'oin. Mentre il resto della combriccola (tranne Carlo variante di salita dalla nord) aggirata la spalla, proseguono per la salita alla cima dalla normale, passando per la cresta per poi scendere dalla parete nord. Dal col d'oin scendo sulla dx orografica del lago Serru passando per il colle della capra. Mentre gli altri raggiunto il col d'oin opteranno per una discesa nel vallone del rio del Carro passando per i concat dei nivolat. Ambiente bellissimo, motivo in più per ritornarci.
Oggi in compagnia di Carla, Sarah, Billy, Carlo, Enzo di Barac, Gianpiero, Giovanni, Ivano, Roberto. Un saluto a Darius e Kia incontrati al colle d'oin che mi hanno indicato la discesa attraverso il colle della Capra.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa a quota 1950
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 5,30 con 4 gradi e buon rigelo. Sci a spalle fino alla diga e salita fatta dal colle delle Rocce. Nel vallone del Carro alle 8 stava già mollando. Saliti senza problemi dalla Nord dove c'è parecchia neve che non è ancora trasformata. Ci siamo fatti attrarre dal versante sud-ovest (250 mt a 40 gradi) che invece era perfetto: un biliardo. Scesi poi dal canale della Ballotta ormai al limite su neve marcia ma scorrevole (occhio perchè 60 mt dopo l'ingresso del canale c'é una bella frattura del manto).
Un bel viaggio con Marco e Mattia e un'ottima chiusura di stagione (forse...)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa a quota 2000 m circa
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 5:30 motivati come non mai vista la disfatta di domenica scorsa causa meteo... Un po' di nuvolaglia residua di una notte non particolarmente fredda ma siamo fiduciosi! Si riesce a lasciare l'auto poco sotto il ponticello prima dei tornanti finali, portage fino all'attacco del canale della Ballotta ancora in ottime condizioni (ramponi e sci a spalle), conviene arrivarci dal sentiero basso. Risaliamo poi verso sinistra il pian della Ballotta fino al colle della Vacca, ultimo tratto di nuovo con ramponi e sci a spalle, e finalmente vediamo l'Aguille Rousse. Nel frattempo il vento ha portato via le nuvole alte che tappavano le cime e capiamo che oggi, finalmente, si va in punta! Ci godiamo la salita finale, viriamo verso il ghiacciaio con buona copertura nevosa, cresta finale in ottime condizioni, infine in vetta senza un filo di vento, giornatone! Scendiamo dalla nord e poi stiamo alti per scollinare comodamente dal col d'Oin dopo il quale troviamo il vallone in condizioni spettacolare con neve srabiliante, sciata pazzesta per essere a fine maggio... Ritorniamo al lago del Serrù (destra idrografica) dopo il colletto che inizia ad essere un po' pelato.
Con Dani, Gabriele e Alberto che si è unito per questo ritorno all'Aiguille partendo dal cuneese ad un'ora indegna, tanta goduria e soddisfazione per una gita davvero bella e varia in un ambiente meraviglioso. Torneremo per incatenare il Carro, un saluto a Sergio che domenica scorsa se n'è tornato a valle come noi con l'amaro in bocca ma..come lui..anche noi..siam tornati e ne è valsa la pena!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino a 2040 m ca.
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Meteo spettacolare, 0 termico 3000 m nelle ore più calde, conseguenza: neve marmorea che cominciava a mollare verso le 10:00 nelle zone soleggiate.
Ho fatto la salita da Piano Ballotta raggiunto salendo lungo il canalino a fianco del bivacco dove la neve (verso le 07:00) era già lavorata dal sole ed aveva una consistenza ottima. Transitato dal colle della Vacca ho continuato con i ramponi fino in vetta alla Grande Aiguille Rousse su neve portante, sceso per la nord alle 09:30 (non dalla vetta in quanto la neve non aveva ancora mollato), punto al Col d'Oin e tocco la vetta della Cima del Carro su neve perfetta (v. gita )
Se non ci saranno botte di calore, credo che la gita potrà essere effettuata per almeno altre 3 settimane.
Mentre salivo ho incontrato 4 francesi che non hanno risposto al mio saluto, neanche quando sono arrivati in cima ed io stavo partendo.

INSERITO TRACCIA GPS


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva solo fino a 1900m causa neve sulla strada
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: snowboard
Splitboard
Gita decisamente tosta, specialmente con i 300mt di dislivello in più di oggi, bisogna lasciare l'auto molto prima del lago Serrù a quota circa 1900m. Siamo saliti in compagnia di un nutrito gruppo di stambecchi fino alla diga, poi ancora portage fino al canale Ballotta che abbiamo risalito con i ramponi in modo abbastanza agevole anche se nonostante l'ora presto già sfondoso.
Raggiunto il pianoro crosta portante facile da salire, io ho lasciato direttamente i ramponi fino al ghiacciaio del colle di Vacca dopodichè ho finalmente messo la split fino a raggiungere la base della parete nord, da qui l'ho risalita in modo diretto nuovamente con ramponi e picca fino al colle superiore, poi ho deviato sulla cresta fino a raggiungere la cima, tutto su crosta portante.
Dalla cima panorama spaziale, uno dei migliori in zona. Ho sostato per circa mezz'ora tra raffiche di vento patagoniche e fredde a calma con sole caldo.
Discesa tra alti e bassi, speravo che la parete fosse in condizioni migliori ma è stata solo sopravvivenza in discesa, dura come cemento armato, il vento ha spazzato via la neve fresca dei giorni scorsi, un pò meglio da metà parete in giù, poi dal ghiacciaio fino al canale ballotta divertimento puro con splendida neve trasformata e pendenze sostenute, favoloso. Anche il canale ballotta molto ben sciabile nonostante il polentone mistico. Meteo spaziale anche se freddino in quota.
Con il terminator delle nevi Luca B. e Marco, uno skialp incontrato sul percorso.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Divieto di transito a quota 2020 m circa
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si portano per mezz'oretta, fino a quota 2150 m, dove si può iniziare a salire verso il Lago Serrù su neve continua, raggiungendolo sul versante destro orografico. Siamo saliti al Col d'Oin passando per il Colle delle Rocce; dopo un brevissimo tratto in discesa siamo saliti sulla spalla della Grande Aiguille Rousse direttamente dal pendio nord per buona parte sci ai piedi. In discesa abbiamo seguito la cresta e ci siamo immessi nella parete nord subito al di sotto dei salti rocciosi. Abbiamo ancora trovato bella farina su fondo un po' lavorato/ghiacciato. Tornati al col d'Oin siamo risaliti alla Cima del Carro e siamo scesi (incredibilmente per primi: solo un solitario prima di noi ha raggiunto la spalla ma non la vetta!) fino a quota 3100 m circa, e siamo risaliti al Col d'Oin: bella farina sul primo pendio, poi neve trasformata sui pendii rivolti a est. Siamo quindi scesi su bella neve primaverile fino al Colle della Capra, da cui abbiamo seguito il ripido canale verso il Lago Serrù: il canale presenta neve dura con blocchetti di ghiaccio nei primi 150 m, poi farina pressata e crosta leggera fino al conoide. Da qui splendida neve trasformata fino all'ultima lingua prima di mettere gli sci sullo zaino.
Con Silvio.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: No problem sino al cartello di divieto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Le 5 stelle a mio avviso ci stanno tutte.Probabilmente per l'orario, in vetta alle 9 e 30, abbiamo trovato il pendio della parete con ancora spazi intonsi che ci ha regalato una stupenda discesa in 20 cm di farina.
Dal colle bel firn mollato il giusto con sciata veramente piacevole.
Molta gente in zona.
Un saluto a Luca di Pont con cui ho condiviso la discesa, anche perchè in salita era sempre almeno 100 metri davanti a me.
Tutto molto bello.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ancora strepitosamente buone! Abbiamo fatto l'anello Colle d'Oin in salita, passo della Vacca-Colluret in discesa. Salita la nord sulla destra fino alla spalla, poi cresta NW fino in cima.Stesso itinerario in discesa, gran sciata, abbastanza ripida ( 4.2/4.3). Innevamento ancora ottimo ed abbondante per tutta la discesa, si scia il Colluret fino al bordo del lago.
Temperature bassa e vento freddo in salita, più caldo in cima ed in discesa.Tempo variabile,un pò di nebbia salendo la nord, ma visibilità sempre buona in discesa. La neve ha mollato giusto un pò da sotto il passo della Vacca.
Partiti alle 6.30, in cima alle 10.30, all'auto alle 12.30.
Con Teresa e Luca che come sempre viaggiavano veloci.
Che bella compagnia!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strada aperta fino al lago Serru
attrezzatura :: scialpinistica
Scendendo dal Carro ho visto Ivano e socio sulla parete nord e finalmente mi sono deciso ad andarci. Dal colle d'Oin sono sceso di un 50 m e poi ho ripellato fino all'inizio della parete. Ho seguito le loro tracce e alla spalla sono uscito a dx sulla cresta, itineratio molto bello e panoramico. Non avevo i ramponi ma non sono stati necessari vista la consistenza della neve. In discesa stesso itinerario, con sosta a filmare i simpatici tavolari che scendevano. La salita dalla nord, almeno in queste condizioni, oltre ad essere bella e' molto piu' rapida del lungo giro dalla normale. Un saluto ad Ivano, alla prossima!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Diga Serrù
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
5 stelle sulla sciabilità si mettono perchè ci si diverte! E Ivano e Claudio si sono molto divertiti. Rigelo nullo, dormito in zona per salire col fresco e un minimo di neve solida. Partiti ore 3 e 45 (9 gradi). Le prime tracce di neve duretta appena sotto Col d'Oin. Passati in Francia, pure il ghiacciaio della Vacca sfonda (ore 6 e mezza!). Comunque sia: Claudio traccia la via dritta verso la spalla, io seguo e dietro 3 baldi snowboardisti, infine Guido. In cima, io e Claudio decidiamo per la normale dato lo sfondò conclamato dello scivolo nord-est, i giovanotti e Guido invece si lanciano con slancio per la nord est. Per la normale: Come sempre il mitico primo tratto: marmoreo e grippante. Traversato il ghiacciaio ci spostiamo risalendo verso il sentiero estivo, come al solito INTONSO (santa pigrizia dei più!) e via: un bel divertimento su neve bella marcia ma davvero divertente (più veloci delle slavine "lente" che staccavamo ad ogni curva). Alla fine: attesa di fine slavine e poi un Colluret piuttosto adrenalinico. Tanta neve, Colle Nivolet assolutamente chiuso, peccato per zero termico.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Nulla da aggiungere alla dettagliata descrizione di Koba. Aggiungo le 5 stelle perchè la discesa per la via normale sul Glace de la Vache vale il prezzo del biglietto. VELLUTO.
In compagnia di Koba e ne apporfitto per rifargli gli auguri BUON COMPLEANNO!!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Sta volta non abbiamo cercato l'originalità del percorso e tra una cosa e l'altra, partiti quasi per ultimi poco prima delle 8:00, evitando il traffico delle ore di punta e in salita direi incontrate le stesse condizioni di chi precedeva. Il canale del Colluret si sale bene anche senza ramponi.
Saliti per la N, molto sfondosa già alle 10:30, quindi scesi poi per la normale ... scesi anche un po di più perché il velluto con panna e cannella impediva ai miei sci di fermarsi ... arrivati quindi ad un pianello q.2600 alla fine del ghiacciaio, poi risalita al colle d'Oin sotto un sole cocente ... dal colle neve ovviamente marcia ma comunque divertente, fino al lago.
Gran bel tour, molto al di sopra delle aspettative.
Con Brodo, pronto per la N del Granpa :-)


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note su accesso stradale :: ok fino alla diga
attrezzatura :: scialpinistica
alle 6 +10° e parecchio vento ma solo alla partenza poi caldo torrido,buon rigelo fino al colle del paletto (usati i coltelli x salirlo).Oltre,già alle 7.30 neve marcia con rigelo scarso o nullo fino in cima,si tolgono un paio di volte gli sci ma solo x pochi metri.Dal Col d'Oin si scende pochi metri e si è subito sul ghiacciaio con neve ben rigelata.La nord è tutta un marcione unico tranne l'uscita in cresta più dura e la spalla che si percorre agevolmente coi ramponi.Partenza le 10.15,in discesa volevamo entrare dopo il primo tratto di cresta sulla nord ma la neve ancora duretta e la pendenza sostenuta ci hanno convinto a provare più in basso dove purtroppo la neve era un pappone e a volte sfondoso salvo alcuni breve tratti abbastanza decenti.Se rigela ancora correttamente la nord è bella liscia e non slavinata,n buone condizioni ma deve rigelare.Bella sciata su firn x tornare al Co ld'Oin poi marcione colloso e pesante fino a sotto.Il pendio sotto il colle del paletto si aveva la possibilità di scegliere:a dx crosta o a sx marcione sfondoso.é ora di fare altro a sto punto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Dal lago del Serrù siamo saliti sci in spalla sino al Pian della Bellotta. Dal piano neve dura, a tratti necessari i coltelli. Attraverso il passo della Vacca raggiungiamo il pendio della breve parete nord e su ottima traccia in vetta.
Salutiamo il ragazzo solitario che ci ha preceduto e appena iniziata la discesa incrociamo Livioo che arriva come al solito a passo di corsa.
Ottima discesa dal pendio su neve che cominciava a mollare e attraverso il colle d'Oin scendiamo su bella neve sin quasi al lago. Gran bella gita, consigliabile purchè si parta presto.
Con il fortissimo Max Lucco, Bruno mitico macellaio di Pont e Roberto dalla Valchiusella incontrato alla partenza e salito egregiamente con noi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa al tornante sopra stradina del carro
attrezzatura :: scialpinistica
gita perfetta scesi con gli sci fino a 5 min dall'auto sul torrente con qualche togli metti, un po di vento sulla crestina terminale.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta fino al Serrù
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni di neve ottime, farina in alto, su fondo portante, primaverile in basso, ancora dura il pendio che porta al colletto del palo. stanotte ha rigelato benissimo.
abbiamo salito il pendio nord, sbucando circa 20-30 mt di dislivello sotto la cima, trovando il versante francese pieno di pietre, purtroppo insciabile...peccato. così abbiamo sceso a piedi il primo tratto di cresta, prima di buttarci sullo scivolo. inziata la discesa alle 9.45.
purtroppo la gita, pur con neve bella oggi, presenta già 3 punti in cui bisogna togliere e rimettere gli sci, per questo non do le 5 stelle.
un saluto al socio!

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attrezzatura :: scialpinistica
Aggiungo solamente qualche foto, salito e sceso per la via normale, la nord la tengo nel cassetto per quando le gambe saran piu' in forma.In salita facendo il giro lungo tra spellare e ripellare si perdono circa una 40 di minuti, ma il paesaggio ne vale la pena
Funcool ha descritto ottimamente la gita confermo le stesse condizioni di discesa anche sulla via normale


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dalla diga del serru' alle 0730 x il colle della ballotta (risalito a piedi sul nevaio) poi colle della vacca ghiacciaio surces de l'isère ed itinerario classico di salita (crepacci ben chiusi ed ottima neve) disceso sulla"spalla" che porta alla sella sulla parete nord e quindi sceso dalla nord fino al colle d'oin, da qui risalito al Carro e disceso nel vallone del carro (portage di 30 minuti fino alla strada)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Fino alla diga del Serrù
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Grande affollamento al parcheggio in partenza.
Saliti dal vallone del carro fino al Col d'Oin, poi scesi verso la base della Aguille e risalito l'ultima parte del Glacier Source d'Isère.
Dalla cima scesi sulla cresta per cercare un'ingresso favorevole alla Parete Nord, trovato a circa 60 mt sotto la cima e sceso la Nord in condizioni strepitose.
Continuato poi la discesa verso il colle della Vacca e Colluret sino al lago.
La neve finisce a 2/3 del Colluret a circa 2350mt.
Con l'eccezionale compagnia di Alberto (snowalker), Stefano e Gigi pasarot


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attrezzatura :: scialpinistica
Partiti tardi (ore 9.00 dal Serru) per problemi di accompagnamento a scuola del figlio. In vetta poco prima delle 12.00. Saliti da pian Ballotta e scesi passando dal col d'Oin nel vallone del Carro (verso il Serru). Il tratto più ripido nella parte finale si è rivelato faticoso per accentuato sprofondamento. Cominciano ad emergere pietre nella parte iniziale del colletto a quota 2700 verso il lago del Serru. Neve tutto sommato ben sciabile fino in fondo nonostante l'orario di discesa.
Un saluto a Luca e socio che ci hanno preceduto in vetta, incrociati poco sopra di pian Ballotta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: aperta fino al lago serru
quota neve m :: 2300
sulla nord le terminali iniziano a aprirsi,ponti sottili fare molta attenzione,10 cm probabilmente caduti nella notte ci hanno fatto desistere a scendere da nord.scesi sul versante francese su ottima neve fino al colle della vacca(crepacci tutti chiusi),poi neve piu pesante fino al canale del rifugio di pian ballotta,un po al limite.Sci a spalle 5 min.
ottima gita in ottime condizioni,pensare al 21 giugno di trovare farinetta leggera fino a 3000 sembra quasi utopia.in compagnia del buon sergio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: lago serru
scesi verso mezzogiorno. prima parte di discesa su pendio immacolato direttamente dalla punta senza passare per il colle (40°) su firn perfetto dove anche il giorgio non si è tenuto e, ripido o no, se l'è goduta saltellando come un camoscio.

bellissimo anche il canale finale verso la diga che, nonostante la rigola centrale, permetteva una discesa rilassata su ottimo firn.
Gita superba e straconsigliata.
Salutoni al giorgio, anto, pelo ( a quota 60 gite!), Mino, Robi, Nadia e Andrea. Alla prossima

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
(per snowboard)
si è portato per circa 40 min perchè si è deciso di salire sulla destra del lago,passando sotto al rifugio che si vede salendo il ripido canalino.
nulla di rilevante sulla salita a parte un pò il tempo che ci ha avvolti in una nebbia fitta a circa metà salita ma ringraziando ci ha regalato una buona visibilità fino in punto.
Discesa su ottimo firn,nella parte alta,poi si incontra un rognoso pianoro,che si è costretti a fare a piedi perchè la tavola su neve marcia non scorre,mentre poi si riprende a scendere su neve marcia fino al lago se si sceglie di scendere il bellissimo canalino stretto che si trova nelle vicinanze del rifugio.
Un saluto a tutti e in particolare al Perrone che ci ha portato in un bellissimo posto e alla suocera che la sera prima aveva fatto cena ed era un pò sofferente.....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: cartello 2 km prima della diga ma in pratica strada aperta
quota neve m :: 2200
Saliti e scesi dal col d'Oin. Si calazano gli sci a 2284 a 5' a piedi (fatta la diga a piedi), prima del lago Pratorotondo. Il primo colle ha vecchie tracce profonde di discesa, fastidiose. visto piccolo crepaccio a metà del pendio sotto il col d'Oin. Discesa dalla vetta su 3 cm di neve nuova spalmata su cemento, dai 3100 in giù firn, ottima tenuta anche nel canale finale sotto il colle 2772m. Su richiesta foto dei 3 che sono scesi sul lato francese della cima del carro.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2500
ho sbagliato ad inserire la gita...non ho salito la nord ma la normale..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: molte curve e strada stretta (!)
quota neve m :: 2500
solo tre stelle per un gitone del genere? forse ho poca esperienza, ma mi permetterei di dissentire! ok c'è da farsi il lungolago a piedi, c'è da tirarsi su con le corde a fianco del rif. Ballotta (ma se l'ho fatto io possono farlo tutti) che in discesa si evita scendendo sci ai piedi il canalino a fianco, ma dai 2500 metri in su si sale con gli sci fino alla cima. ok, c'è un paio di punti pelosi, ma se non vi piacciono, fate le ms e non le os! e poi dalla cima son mille metri di sciata da favola: non so che vogliono di + dalla vita!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in macchina fino al lago Serrù
Vento fortissimo per tutta la notte in tenda nell'area parcheggio sotto la diga, ma tutto sommato non così violento durante la giornata.
Dal rifugio Pian della Ballotta abbiamo preferito salire lungo il sentiero attrezzato fino al piano superiore, dove abbiamo messo gli sci. Neve già marcetta salendo al Colle della Vacca ma poi ottima crosta portante sul ghiacciaio. I pochi crepacci aperti sono ben visibili e non richiedono l'uso della corda.
In discesa abbiamo fatto un anello molto interessante, risalendo a piedi fino al Colle d'Oin (3192 m) e scendendo il pendio nordest sotto Cima d'Oin; togliendo due volte gli sci per attraversare brevi tratti di pietraia si arriva ad un intaglio della Punta delle Rocce segnalato da un palo in legno da cui si raggiunge il sentiero che costeggia il lato meridionale del lago fino alla diga. La neve era marcia ma ancora ben sciabile nonostante l'ora tarda.
Il giro ad anello è molto consigliabile!

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
Scesi alle 10.30 circa. Neve bella e dura fin poco sotto il colle della Vacca (circa 2800), poi fino al piano neve molle ma comunque ancora sciabile (non si sprofondava). Neve compatta e divertente nel canalino che porta al Ballotta. In punta pareccchio freddo.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: Si arriva fino al parcheggio sotto il Serrù
quota neve m :: 2200
Saliti per il colle della Vacca, scesi per la parte bassa della parete NE (bellissima), collegati all'itinerario per la cima del Carro attraverso il colle d'Oin, scesi per il canale della Capra (sconsigliabilissimo per sporadiche scariche dai nevai pensili soprastanti) e raggiunta l'auto. La neve è stata bella sopra i 2800, poi l'insufficiente rigelo della notte e l'eccessivo caldo la hanno ridotta a una poltiglia, nonostante l'ora di discesa decisamente mattiniera (ore 10,30 all'auto).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2400
gita iniziata nelle migliori condizioni: branchi di stambecchi sulla strada per il serrù mi hanno dato il benvenuto. salito dal ballotta, giunto in prossimità del passo della vacca un piccolo incidente di percorso (mi si è staccata la tavola dallo zaino...) mi ha costretto a ridiscendere fino al piano sopra il ballotta. ripreso l'attrezzo, sono risalito ma non verso il passo della vacca ma verso il vallone a sinistra. divertente discesa su neve molto bagnata. lato positivo della gita: divertente discesa nel canalino di fianco al rifugio ballotta saltando come un camoscio con lo snowboard...alla prossima!

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: 2 tornanti sotto la diga
quota neve m :: 2400
Neve dal canalino del rifugio P. della Ballotta.
Molto caldo ma condizioni tutto sommato buone.
Scesi dal colle d'oin nuovamente sul lago.
Si scia fino al lago Serrù.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto 2 tornanti sotto la diga del serru
quota neve m :: 2000
partito alle 730 dalla diga del serru a piedi poca neva risalito canalino del ballotta senza problemi neve morbida e trasformata calzato sci al piano risalito colle della vacca e fatto traccia senza bisogno di rampant (nota fa calduccio meglio partire presto...) poi tuto un godimento fino in punta all aguille...neve stupenda con strato di fresca non ancora trasformata sopra i 3000 ma penso che gia domani la situzione sara diversa...
risceso x la normale fatto colle d'oin e risalito cima del carro in compagnia di un gruppo del cai Ciriè che saluto.
risceso dal vallone del Carro sotto i 2800 la neve inizia a sentire il caldo ma rimane sciabilissima fino al piano dove si scende ancora qualche tornante dello sterrato su strice di neve poi 20 minuti a piedi fino all aoto.
giornata stupenda gita consigliabilissima.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Partiti dai Chiapili di sopra saliti fino al lago del Serrù, abbiamo salito il colle della Capra arrivando sotto la seraccata del Carro. Salita quest'ultima abbiamo puntato verso il Colle di Bouquetin. Abbiamo poi salito l'Aguille Rousse dalla via normale e abbiamo sceso la parte a destra della parete nord.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partiti prima dell'abitato di Chiapili di sopra q.1650, con tempo incerto,poi nel corso della giornata splendido sole ma sempre vento.Saliti sci a spalla per il ripido canalino che porta al Pian della Ballotta,un'pò di attenzione sull'ultimo pendio che porta al ghiacciaio della Losa. Sul ghiacciaio tutto chiuso incontrato 7/8 farancesi. Discesa sul ghiaccio splendida, parte centrale un'pò di crosta ma comunque sciabile,scesi con gli sci dal canalino della Ballotta,ultima parte neve ormai pesante. Consigliabile,nonostante il dislivello e lo sviluppo notevoli a causa della partenza ancora troppo in basso.Un saluto ai compagni Fabri,Giampi,e Vitto.

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osservazioni :: sicura tranne qualche cornice sulla nord
neve (parte superiore gita) :: primaverile
saliti dal lago del serru colle della vacca in nebbia poi il vento da nord ci ha dato qualche speranza ed un po di visibilità risalito la nord con ramponi su neve assestata in vetta panorama super discesi per normale sia per vederci che per condizioni della neve ottima..risaliti al colle d'oin e fatto cima del carro discesi dal vallone del carro con ottima neve fino a quota 2200 circa poi a piedi sulla strada sterrata fino alla sbarra
un salutone ai "cuneesi" ed alle "cuneesi" per l'ottima compagnia nella gita e le buone gambe nella risalita..

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord
    quota partenza (m): 2275
    quota vetta/quota massima (m): 3482
    dislivello totale (m): 1207

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