Ludwigshohe da Indren

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo approfittato non solo dell’apertura impianti, ma anche del notevole innevamento per fare una gita in quota, scelta fatta anche dai tanti skialp presenti viste le ottime condizioni di tutti gli itinerari in quota.
Dall’arrivo della funivia ad Indren abbiamo preferito fare il giro largo passando dal Mantova, il canale presenta un grossa cornice e comunque avremmo dovuto risalirlo con i ramponi e sci in spalla, dopo il rif.Gnifetti risalita del ghiacciaio completamente chiuso .
Molti skialp presenti sparsi su tutti gli itinerari della zona senza grossi assembramenti, oggi temperature più basse e vento gelido da quota 4000 m che non ha permesso alla neve di mollare più di tanto, per la cima abbiamo percorso un breve, ma ripido, pendio ghiacciato che si raccorda sulla cresta a pochi m dalla punta, per superare più agevolmente e velocemente questo tratto io e Diego abbiamo posizionato una corda fissa venuta comoda anche ad altri skialp.
In discesa neve ancora dura fino al Gnifetti, bella primaverile fino all’inizio del canale dell’Aquila, poi più umida ma ben sciabile fino al park di Staffal, 2500 m di discesa al 25 Aprile non è affatto male!

Gran giornata di sci e gran compagnia di Sergio, Paolo, Gabriele, Federico, Diego, Frank e Fabio

Innevamento a Indren , è ben visibile la cornice del canale
Ghiacciaio ben chiuso
Parte del gruppo
A sx la sagoma della Ludwigshohe
In salita
Corno Nero in ghiaccio
Il pendio dove abbiamo messo la corda
Cima
Discesa
idem

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
prese le prime cabinette da Gressoney partiamo sci ai piedi alle 9 passate
ghiacciao tutto chiuso.. lunga coda di persone verso le varie cime ... al Lys, indecisi tra la Parrot e la Ludovica andiamo al colletto che le divide... poi optiamo per quest' ultima in quanto la parrot aveva uno scivolo di ghiaccio vivo
finale alpinistico in quanto gli ultimi 50-80 metri si fanno superando una paretina e saltando sulla cresta abbastanza affilata
Con Adriana al su II 4000, Claudio e Dario.. ottimi compagni di scalate.e di mangiate e bevute....


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quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella avventura e sfacchinata. Partiti il sabato alle 13 da Staffal, abbiamo seguito il sentiero che porta fino al rifugio orestes hutte. Da li si calzano gli sci, tranne alcune centinaia di metri prima del canale dell'aquila. Canale con già grosse crepe del torrente, salito parte con gli sci e parte a piedi, poi nessun problema fino al rifugio Mantova (ancora chiuso). Partenza al mattino alle 5.30 con ottimo rigelo. Già grossi crepi appena sopra al pianoro sopra il rifugio Gnifetti, poi nessun problema fino al colle del Lys. Sci a piedi fino a pochi metri dalla cima. Poi ho provato a passare su un ponte di neve sulla terminale, ma ha ceduto. Provato a fare la cresta, ma anche questa molto ghiacciata e con grosso crepaccio da passare. Allora discesa. Iniziato la discesa alle 9.30, con neve dura nella prima parte, poi ottima primaverile fino in fondo. Il canale dell'aquila con queste temperature durerà poco. Dal rifugio orestes hutte nuovamente sci in spalla e discesa fino a Staffal. Due giornate spettacolari, incontrato solo altri 3 scialpinisti francesi.

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attrezzatura :: scialpinistica
L’intenzione era di salire alla capanna margherita ma partiti tardi per problemi vari: rubate le bacchette e scambiate le scarpette a uno di noi.
Poi il gran freddo e eolo ancora più Incazzato del giorno prima ci hanno fatto deviare verso la Ludwingshohe. Contenti anche cosi. Discesa su neve ventata marmorea fino a quota 2500 circa dove ha cominciato a mollare. Canale delle aquile straravanata dopo il passaggio di centinaia di atleti del mezzalama
2 gg in ottima compagnia, amici che hanno condiviso momenti bellissimi e la passione per la montagna


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Nessun problema da Indren alla cresta, poi 2 minuti a piedi fino in vetta. Cresta ben tracciata e non tanto stretta. Ghiacciaio super tracciato, nessun crepaccio problematico.
Super giornata, con Luigi in trasferta dall'Abruzzo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
A seguire il Mezzalama. Vento ma sopportabile ,ritorno deviato sul canale grande a destra di quello della Aquila chiuso per il passaggio degli atleti . Sotto il Gabiet pista con neve molle molto divertente fino a circa mezz'ora dal paese. poi per prati .Con Giulia e gli amici dello Ski club Torino
Persa nella discesa ,storica piccozza Black Diamond manico in carbonio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
saliti con la prima funivia ,preso il canale diretto senza passare da rif. Mantova, crepacci completamente coperti buonissima sciabilità per la stagione.
con Daniela Marco Maurizio e Mirko


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
partiti con l'intenzione di provare ad andare alla capanni in giornata...ma poi abbiamo desistito perchè troppo lunga. giornata spaziale, con visibilità a 360° su tutto l'arco alpino. in salita bbiamo evitato il canalone e siamo saliti dall sentiero che porta al mantova con sci sullo zaino. calzati gli sci al rifugio. un po' di vento freddino che ha tenuto la neve dura. tanta gente sui vari percorsi, soprattutto a piedi. arrivati al colle del lys siamo saliti in vetta con ramponi (non necessari ma messi solo per precauzione) dal lato della parrot. cresta finale ben segnata fattibile anche solo con ramponi. un po' di raffiche di vento in vetta ma non troppo forti. stupenda vista. scesi tardi (verso le 14.30) siamo poi saliti anche sul balmenhorn. arrivati al canale la neve era parecchio molla e rovinata quindi abbiamo optato per rifare il sentiero a piedi dal mantova. fossimo scesi prima la qualità della neve sarebbe stata decisamente migliore. comunque ottima conclusione di stagione.
con gianluca e mamma


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata splendida e ottime condizioni sulle varie punte del Monte Rosa su cui si sono sparpagliati alpinisti e sci alpinisti, crepacci ancora piccoli.
Ho preferito evitare il canale diretto sotto il Mantova da fare con i ramponi e aggirare le difficolta' a sx come avevo fatto 4 anni fa alla Pyramide Vincent tenendo sempre gli sci ai piedi seguendo le bandierine del Mezzalama
Cosa che pero' mi ha fatto perdere un po' di tempo; rinunciato alla punta per 98m per non rschiare di perdere l'ultima funivia delle 17.
Forse sul finale avevo l'aria stanca , ben 2 signori si sono offerti di portarmi gli sci!
Un saluto a:
Bubbolotti' s family, snowlover62, Valeria, Francesco , Snowcat, Lorenzo C, Emma e Marino Zagni, Ombretta del Cai Susa, Milena, Silvia, Cristina C, Davide G, Davide Sappino, Giorgio B diretto alla Cresta del Soldato.
Grazie ai compagni di gita Dario, Cristina V ed Ettore

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Staffal
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi tutta Torino ed il resto del mondo era a Staffal. Giornata perfetta, affollamento su tutti gli itinerari, facili e difficili, sia a piedi sia con gli sci. Salita lungo i ripidi canali per il rifugio Gnifetti, poi processione lungo il ghiacciaio del Lys, con chi andava alla Vincent chi al Corno nero, noi alla Ludwihöhe ed i più veloci alla Zumstein, Gnifetti, Parrot, ecc.
Discesa su neve perfetta, compreso il canale anche se un po' molle, quando l'abbiamo sceso noi
Un saluto a tutte/i le persone incontrate, in particolare a Guido con la sua doppietta di punte.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
neve durissima anche nel pomeriggio, causa vento freddo;
solo i canalini Indren hanno mollato un po'
crepacci ancora ben chiusi
ultima della stagione con il club@avalcotravel.com


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima sciata su neve perfetta.
Con Bonfo Bonfo che ha proseguito per punta Gnifetti


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema, strada pulita e ampio parcheggio oggi pieno di auto
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Salita di grande soddisfazione ai 4.342 metri di quota della Ludwigshohe. Approfittando dell’occasione offerta dal Trofeo Mezzalama con apertura degli impianti per punta Indren anticipata alla 4 e per di più gratuita, siamo saliti fino a quota 3.300. Freddo e raffiche di vento fortissime hanno fatto desistere molti e quest’anno le punte del gruppo del Rosa sono state sicuramente meno frequentate rispetto alle precedenti edizioni del Trofeo Mezzalama (complimenti agli atleti veramente eccezionali e velocissimi nella salita al rifugio Mantova dove era stato piazzato il primo “cancello”). Il canale che da punta Indren porta alle pendici della Piramide Vincent appariva molto carico e con una grossa cornice sovrastante. Nessuno aveva ancora “osato” tracciarlo e anche noi prudentemente abbiamo aggirato l’ostacolo seguendo il classico percorso che passa dai rifugi Mantova e Gnifetti per poi proseguire verso il ghiacciaio del Lys. Nel frattempo il vento è leggermente calato mentre il cielo si manteneva soleggiato. Per raggiungere la Ludwihshohe abbiamo aggirato il Balmenhorn battendo anche traccia da quota 4.100 quasi fino alla vetta. Superato qualche piccolo crepaccio parzialmente coperto nell’ultimo tratto. Tolti gli sci al riparo di una provvidenziale grossa cornice abbiamo raggiunto la vetta con ramponi e picca. Spettacolare il panorama ma il forte vento e il freddo ci hanno costretto a scappare via dopo le foto di rito, scattate a rischio di congelamento. La vicinissima Parrot si presentava con ampi lastroni di ghiaccio vivo e non abbiamo notato alcuna traccia di salita. Discesa spettacolare per la neve bellissima ma nei primi 200 metri occorre fare attenzione ai crepacci invisibili dall’alto. Siamo scesi nel ripido pendio tra il Corno Nero e il Balmenhorn saltando letteralmente sul piccolo crepaccio sommitale. Ancora farina fino al rifugio Mantova dove ci siamo riposati qualche minuto e poi la lunghissima discesa fino a Staffal su neve sempre più pesante ma comunque sciabilissima. Tempo in peggioramento con pioggia nel finale. Il canalino dell’Aquila è ancora perfettamente innevato. Si arriva al piazzale di Staffal praticamente sci ai piedi anche se negli ultimi tratti di pista bisogna portare gli sci per alcune centinaia di metri (lineari). Una giornata da ricordare con Luca, Danilo e Vincenzo. Complimenti ai campioni del "Trofeo Mezzalama" e un saluto a tutti gli amici incontrati in alta quota.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi Mezzalama con percorso inverso, finestra di bel tempo, impianti gratuiti....risultato...c'era l'universo. In effetti non mi era mai capitato di vedere tanta gente. Eppurtuttavia c'e' tanto spazio per tutti quindi bella carovana. L'idea era fare la Ludwigshohe e il corno nero. Prima fatta senza problemi, salita ottima, lo scivolo finale del corno nero in ghiaccio friabile. Anche viste le difficolta', soprattutto in discesa, degli unici due che l'hanno tentato, abbiamo deciso di abdicare. Con una corda sufficientemente lunga per calarsi in doppia si poteva fare, ma noi ne avevamo una sola di 30. Discesa ottima su bella neve, appesantita solo a sotto i 2900. Crepi coperti tranne un paio di buchi in traiettoria da evitare. Con i Giacs e Enri, bella giornata, bella neve, bel tempo (solo un po' di vento ma sopportabile). Grazie a tutti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Stafal - Partenza funivia 7.30
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita con tempo stupendo, temperatura ottimale, qualche brezza e zero vento, crepacci chiusi ma con 1-2 passaggi obbligatori. Il canalino che conduce a 3600 in ottime condizioni con picca e ramponi, fatto la traccia che non c'era. Andiamo poi su questa cima che nessuno del nostro gruppetto aveva raggiunto, sci ai piedi a parte gli ultimi 20-30 m. Scendiamo al Colle Vincent per risalire la Piramide, ma dal basso salgono le nebbie e prudenzialmente abbiamo preferito continuare la discesa. Neve da cima in fondo ottima (da 5 stelle). Arrivati al pianoro prospiciente il Rif.Gnifetti preferiamo scendere al Mantova causa nebbia. Da lì si scende bene con gli sci eccetto un breve tratto dove occorre toglierseli
Siamo passati dal Mantova anche per ristorarci con birra ed omelette, in attesa delle funivia delle 16 (sino a sabato funziona ad orari ridotti, chiedere info).
In compagnia di SuperLucy al suo primo 4000, di Pilar al suo grande ritorno, di VittoBar e di StefanoF


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: nessuna
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti fino a Indren in funivia, calziamo gli sci alle 8.30. Subito piccola avventura per me nel traverso sotto il Mantova, in un'inversione sul duro i rampant non si piantano bene e mi fermo dopo 4-5 metri di scivolata. Riguadagnata la traccia saliamo, meteo stupendo e neve migliore. Poco prima del col del Lys risaliamo, su ottima traccia, il valloncello verso il Balmenhorn e ci dirigiamo al colle Zurbriggen, tra Corno Nero e Ludwigshohe. Viste le condizioni sfavorevoli del Corno Nero mi dirigo in breve alla Ludwigshohe, lasciando gli sci all'inizio della cresta finale che percorro brevemente a piedi. Pochi minuti per godere del panorama immenso e poi le nebbie iniziano a circondare la montagna. Scendiamo fino a 4000 m con visibilita' scarsa su neve a tratti crostosa. Al di sotto la visibilita' migliora e la neve anche ma l'assenza di sole appiattisce il pendio e rende la sciata un po' legata.
Sotto il Mantova scendiamo con qualche incertezza nel vallone sottostante seguendo le tracce fino a recuperare, verso i 3200 m, le paline arancioni che segnalano il percorso del canale delle Aquile. Lo scendiamo (alternanza di mucchi di neve marcia e duro che affiora) e ci portiamo nella parte inferiore del vallone. Breve risalita alle piste e poi discesa fino al Gabiet da cui prendiamo gli ovetti per l' ultima discesa.
Gitone in compagnia di Franco, Davide, Bruna e Luca. Mete un po' diversificate (Davide al pianoro a 4000 m tra Vincent e Balmenhorn, Franco al colle Zurbriggen, Bruna tenta l'ascesa al Corno Nero ma e' respinta dal pendio molto duro e dall' assenza di una corda per fare sicura, Luca con me alla Ludwigshohe) ma poi lunga discesa tutti insieme che viste le condizioni non ottime si rivela poco meno faticosa della salita. Comunque bella giornata e bella compagnia, con merenda finale al parcheggio (Franco estrae una toma stagionata nel calore pomeridiano dell' auto che si rivela estremamente valida) e infine birrona meritatissima


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Migliore chiusura di stagione non potevamo fare! Condizioni eccezionali sul ghiacciaio con crepacci chiusi e ottima sciabilità. Oggi giornata con cielo blu cobalto e molto freddo. Se permangono queste condizioni assolutamente consigliata una visita al gruppo del Rosa. Partiti stamattina da Genova alle 4:15 alle 7:30 siamo sulle prime cabine e alle 8:30 a Punta Indren con sci ai piedi. Salita diretta su canale con neve dura e ramponi anche se alcuni lo hanno salito sci ai piedi. Senza una meta precisa raggiunto il colle del Lys abbiamo optato per la Ludwigshohe perché meno frequentata delle più gettonate cime vicine. Come detto ghiacciaio in ottime condizioni e sciatori e alpinisti praticamente su ogni vetta. Anche in discesa fatto il canale diretto su neve morbida. Oggi si poteva scendere a qualunque ora. Abbiamo scartato la discesa al Gabiet per evitare il portage di 30-40 minuti ma si può ancora fare. In compagnia di Roberto e Renzo del CAI di Genova Sestri. Buona estate a tutti ed arrivederci alle prossime nevicate.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Gressoney ore 06.15 approfittando della funivia gratuita e anticipata. Visto scendere in i primi gruppi del Mezzalama a velocità elevata su 10 cm di farina presenti sul percorso. Passati sul Balmenhorn in discesa.Neve molto lavorata dai passaggi sopra la Gnifetti e il Mantova.Un sacco di gente e giornata bellissima.

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Bella giornata ricca di emozioni.Buona compagnia, bel tempo, neve accettabile ma soprattutto assistere da vicino al passaggio dei primi fortissimi Atleti del trofeo Mezzalama.1200 Atleti, uno spettacolo ma forse troppi!Dati tecnici sulla gita già perfettamente elencati da casale

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
giornata memorabile....Saliti con telegabina e funivia fino indren(oggi impianti gratis dalle 6 alle 8 per trofeo mezzalama).tantissima gente in giro.Tempo:bellissimo,nel primo pomeriggio nuvole provenienti da sud.Vento: moderato e freddo fino alle 10...poi in netto calo.Neve parte alta:crosta poco sciabile(a parte i fenomeni delle croste)meglio stare dove passano tutti(più pistata).Parte mediana e bassa:primaverile,marcia(molto sciabile fino in fondo).IO e fulvio alla luwigshohe e al cristo delle vette,Enzo e camilla alla Vinsent!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti con gli impianti fino a Indren. Nebbia e visibilità scarsissima fino a 3800m circa. Per fortuna ci sono i paletti per il Mezzalama!! Sopra tutto serenissimo. Ghiacciaio ancora ben chiuso. Gran caldo.
Con Enrica e Loris!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Dormito al rifugio Gnifetti per poi salire in successione Parrot, Ludwigshohe, Corno Nero e Vincent; salita con gli sci non impegnativa, ma da non sottovalutare per la presenza di molti crepacci, sino alle basi delle prime tre vette, poi con i ramponi e picca per le punte, in sci per la Vincent. In discesa la neve è rimasta compatta nonostante la stagione e ci ha permesso di sciare bene sino al rifugio dove abbiamo tolto gli sci e siamo scesi piedi per l'itinerario della croce casati, rimessi gli sci siamo arrivati a pochi metri dalla funivia nuova di indren; non abbiamo disceso il canale che ci avrebbe consentito di evitare il tratto a piedi in quanto non lo avevamo percorso in salita il giorno prima e non ne conoscevamo le condizioni. Dovessi tornare proverei senz'altro a salirlo e a scenderlo.
Al rifugio abbiamo trovato Gnaro Mondinelli, persona dalle grandi doti umane.
Con Filo e Marita.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
Saliti con la prima funivia da Alagna. Il canale per l'accesso al ghiacciaio è rovinato da valanghe, tracce e rigole, comunque siamo passati sci ai piedi perchè senza saremmo sprofondati troppo vista l'assenza di rigelo.
Sul ghiacciaio, aria più fresca e 2 cm. di neve fresca del temporale notturno su fondo duro. Ottima salita fino alla spalla della Ludwig e poi per pochi metri sulla cresta affilata fino in punta. Discesa spettacolare fino al canale che abbiamo preferito fare a piedi per non caricare troppo la neve bagnatissima.

Con FDA e Bicio.
Per quest'anno basta, grande annata di gite e sciate!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
il percorso è ancora molto sicuro e i ghiacciai sono ben chiusi.
Nell'ultimo giorno di attività della funivia P.ta Indren e del trofeo Mezzalama. C'era tantissima gente e una atmosfera di festa.
Grazie ad Andrea che finalmente mi ha "portato" oltre i quattromila...
Un saluto anche a Pietro.. ecco la tua foto!


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osservazioni :: 1/5
neve (parte superiore gita) :: trasformata + fresca
partiti da Gabiet alle 9 e raggiunto la cima alle 12.50... giornata meravigliosa ma molto fredda!! Discesa discreta fino al rifugio Mantova e stupenda nel vallone della Salza con neve trasformata sotto e circa 10/15cm di neve fresca "vergine da tracce di sci" sopra. Dal fondo del vallone all'arrivo a Stafal tolto e rimesso diverse volte gli sci per mancanza di neve. Ottima gita.... UNICO DISTURBO... L'ELISKI.. BASTA ELISKIIIII!!!

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Ci sono anche stati ...

  • 01/05/11 - ppoli
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 3275
    quota vetta/quota massima (m): 4342
    dislivello totale (m): 1067

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