Palù (Piz), Cima Orientale Cresta Kuffner

Parte rocciosa con poche macchie di neve trascurabili, cresta finale con alcuni punti di neve ghiacciata. Avvicinamento sulla via normale molto crepacciato come sempre, ma su buona traccia. Terminale non problematica.
Saliti a piedi sul sentiero estivo fino alla Fuorcla Trovat, dove abbiamo dormito in tenda in una delle tante piazzole con muretti a secco. Scesi sul ghiacciaio per sfasciumi; ma è meglio percorrere la cresta. Il tiro chiave lo valuto V+, meglio salirlo con le scarpette da arrampicata piuttosto che con gli scarponi. Ho percorso la cresta finale con una sola picca ma sarei stato più tranquillo con due.


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Ottime condizioni su tutto l'itinerario....parte rocciosa tutta pulita, percorsa interamente senza ramponi; parte finale bella traccia fino in punta, niente ghiaccio affiorante; discesa dalla normale veloce su bella traccia, il tratto che attraversa la seraccata ancora in ottime condi....rifugio Diavolezza carissimo.....montata la tenda sulle tante piazzole presenti poco lontano dalla funivia.....

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Gita in buonissime condizioni. Roccia ottima in cresta, il gendarme col punto chiave si potrebbe aggirare sulla sinistra. Cresta di neve finale in buone condizioni con traccia perfetta.
Anche in discesa condizioni buone, ghiacciaio abbastanza coperto e meno crepacci del solito.
Per evitare il costoso Rif. Diavolezza è possibile campeggiare nei pressi della Fuorcla Trovat - ci sono una decina di piazzole con vista panoramica :-).

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Salita interessante, tecnicamente completa, ghiaccio , roccia, misto e cresta.
Non sottovalutare l'impegno globale da rifugio a rifugio stiamo parlando di circa 10 ore.
Grande gita estiva con clima perfetto, il vento non ci ha disturbati se non durante la notte trascorsa in tenda in prossimità del ghiacciaio.
Avvicinamento ben tracciato, via pulita, discesa veloce.
Per questa gita a farmi compagni il solito Ciccio (che odia le creste), e due giovani Manuel e Gigi, promossi a pieni voti.
La consiglio vivamente.


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dopo la biancograt la Kuffner,bivaccato in tenda sulla fortezza,dopo lo sperone traversata del Palu e discesa a morterasch con Bano, ottime condizioni su tutto il percorso

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Bellissima salita, di quelle che riempiono occhi e cuore...
C'è tutto: ambiente, panorami mozzafiato, roccia bella, neve e ghiaccio.
Trovata in ottime condizioni, leggermente innevata (ma non da' assolutamente fastidio per la progressione) nel tratto a monte del Gran Gendarme che, fra l'altro, presenta un granito super stile M.Bianco...!)
Bellissima toccata e fuga in Engadina, con il prode Burdax sempre in gran forma, per una via che è comunque una pagina della storia dell'alpinismo...
Unica nota: evitate se potete le consumazioni di bevande al Diavolezza....un vero furto!!


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La via era in condizioni ottimali, l'avvicinamento senza inconvenienti, ovviamente le dette sono riferite alla giornata di giovedi 17, niente verglass pochissima neve e bella roccia!! i tempi vanno rispettati se non altro per il rientro sul ghiacciaio con ponticelli un po precari...
sulla via eravamo noi e altre due cordate, la prima volta in cordata con Ivana, ovviamente ottima intesa ... ma non avevo dubbi, un ricordo e una dedica particolare ad un amico che ha perso il padre!!!


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Ottime condizioni
Ben protetta dove serve
Passo chiave ben protetto
Scalata con gli scarponi
(possibile salirla anche con le scarpette)
Salita in giornata
Partiti alle 9.00 dal parcheggio funivia
2 ore avvicinamento
4,5 ore scalata
3 ore al rifugio
1 ora al parcheggio
In compagnia di Sergio, presa la pioggia in discesa.
Crepacci ben visibili
Traccia di avvicinamento evidente
Crepaccia terminale no problem
Bella


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Bella gita non difficile ma che richiede disinvoltura nei passaggi sprotetti e con roccia a tratti da saper valutare. All'attacco si arriva su buona traccia ma con dei passaggi su ponti di neve che fanno venire i brividi!!!! solo un altra cordata sulla via oggi. L'uscita sulla rampa finale di ghiaccio è ancora in buone condizioni ma nella parte centrale inizia a sentirsi il ghiaccio vivo sotto la picca e il gioco inizia a farsi un pochino più complesso. Nel complesso l'ho trovata una bella via più difficile della famosa Biancograt. Brava Manu sempre tenace davanti a fatica e difficoltà.

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note su accesso stradale :: Libero fino a Pontresina
La salita è in ottime condizioni.
L'accesso al ghiacciaio avviene per sentiero perfettamente tracciato e segnalato.
Lungo il ghiacciaio, l'evidente traccia aggira gli ampi crepacci che presentano ancora i ponti di neve. Alcuni di questi, tuttavia, cominciano ad essere esili (meglio saltare nelle ore più calde....).
La cresta è pulita (sulla parte rocciosa) ed il tratto nevoso terminale presenta neve dura, già comodamente scalinata dai passaggi.
La via è sempre evidente, avendo l'unica accortezza di restare sempre in cresta.
Lungo la via sono presenti chiodi. Il passo chiave è attrezzato e sul primo salto, che adduce dal ghiacciaio alla cresta, sono presenti due soste a spit ed alcuni spit.
Due giorni fra valli svizzere.
Panorami stupendi generati dal contrasto fra i placidi laghetti alpini, incastonati nel vivo verde delle valli, ed il gelido candore dei seracchi, appesi in ogni dove attorno alle cime del Palù.
Abbiamo dormito in tenda, sfruttando una delle numerose ed ottime piazzole già costruite lungo la morena che delimita il ghiacciaio.
Partiti dalla tenda alle 5:00, un po' tardi, abbiamo comunque assaporato una salita stupenda. Date le condizioni ottime, ad esclusione del passo chiave superato con un tiro, siamo saliti in conserva, veloci e sicuri.
Per me, il bello dell'alpinismo è anche questo. Realizzare piccoli successi condividendo fatiche e felicità con la persona che si ama.
Brava Elena che, seppur ancora principiante, è salita sempre bene su ogni terreno.


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Meno male che dopo un frenetico venerdi circa le previsioni del tempo, la scelta dell'engadina si è rivelata azzeccata!
Sulla via confermo le relazioni di settimana scorsa, cresta rocciosa pulita, parte nevosa ancora senza ghiaccio, ghiacciaio ben coperto e tracciato, unico neo vento forte che ci stava portando via le tende... e che non ha mai mollato( anche se per fortuna la cresta era sottovento )
Nel complesso bella salita in un ambiente stupendo,salito con Alex ed insieme a filippo, paolo, tommaso e laura, ottimo gruppo con buon affiatamento , tutti della sem di milano

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Buone condizioni generali: ghiacciaio ben coperto, parti in roccia per lo più pulite, cresta nevosa terminale senza ghiaccio. 4 cordate sulla via

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note su accesso stradale :: ok
Nessun problema lungo l'avvicinamento sul ghiacciaio,( partenza ore 5.30 circa) anche se lo zero termico era a 3400 m. circa, i crepacci più insidiosi sono abbastanza visibili e prevedibili anche con tempo nebbioso come questa mattina. Salendo dalla normale per il Piz, dopo aver superato il primo tratto ripido e crepacciato, si arriva ad un grande pianoro, quì si abbandona la traccia dirigendosi a dx verso la parete dello sperone orizontalmente e si arriva circa 150 m. sopra la base dello spigolo.
Non è stato difficile trovare l'attacco grazie anche alla traccia che porta su di una cengia di terra alla base della parete sx dello sperone.
Sotto si apre un enorme crepaccio, per raggiungere lo spigolo si sale su facili gradoni per circa 15 m. poi poco sopra si affronta un passo più delicato protetto da uno spit ed in chiodo permettendo di giungere sul filo di cresta in sicurezza.
Da quì in avanti è impossibile sbagliare, basta seguire la linea di cresta senza andare sui versanti laterali.
I passaggi più dificoltosi sono ben protetti da chodi e spit, non ho mai usato più di 4 rinvii,non servono friends o nuts ma se si portano due per tipo da usare in due o tre punti su fessure da 2/3 cm è meglio.
Si può salire di conserva per la maggior parte del percorso, avendo cura di mettere delle fettuccie e cordini dove è possibile.Terminata la parte rocciosa ci sono ancora circa 200 m. di cresta nevosa a tratti ghiacciata e coperta da pochi cm di neve.
Non abbiamo usato chiodi da ghiaccio anche se in alcuni punti, per una progressione più sicura, è possibile metterli

Mentre ci avvicinavamo all'attacco, abbiamo incontrato alcune cordate che avevano rinunciato a causa del cattivo tempo,questo ci ha preoccupato non poco ma oramai eravamo quasi arrivati. Abbiamo aspettato fiduciosi in un ipotetico miglioramento, immersi nella nebbia per quasi 30 min. senza vedere assolutamente dove ci trovavamo, nel frattempo sono arrivati 4 alpinisti Camuni e poco dopo il cielo come d'incanto si è aperto mostrandoci gran parte dello sperone.
A questo punto abbiamo capito che ci trovavamo nel punto giusto e subito siamo partiti insieme ai nuovi arrivati.
Tutto è andato per il meglio, giornata memorabile e grande gioia in vetta con Valentina, Luca ed i 4 camuni che saluto con simpatia
Ps.Complimenti a Valentina e Luca per la formidabile prestazione alla loro prima esperienza di alta montagna su una via come questa.
Un saluto a tutti i partecipanti alla gita organizzata dal CAI Saluzzo, con i quali abbiamo condiviso la serata del sabato e parte della salita la domenica mattina.



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nota aggiuntiva alla precedente: il predecessore ha dichiarato 4 ore in tutto (salita e discesa!); Non so se è umanamente fattibile ma non sono uno specialista...
Cari saluti

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Seconda volta sulla kuffner, giornata molto bella, stavolta si è aggiunto un terzo partecipante: Luca. Non so come abbia fatto il nostro predecessore (forse era solo...) a spararsela in 4 ore + 4 discesa; Noi ce ne abbiamo messe 7 per salire (qualche inconveniente di salute per Giò)anche se siamo saliti in conserva con scarpette, fatto un solo tiro sul gendarme grande; Discesa: 1 h 50 min per vedere partire l'ultima funivia alle 17.30 e poi 1,5 h per arrivare alla macchina.

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Per la terza volta sulla Küffner, ma sempre piacevole. Salito alla diavolezza con la prima funivia. 4 ore per salita e discesa. Lo sperone è pulito e asciutto, mentre la normale ha un paio di buchi nella parte alta, ma è super tracciata, sicché si scende a fuoco!
Oggi solo, ma ogni tanto ci vuole...

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Bella cresta in gran ambiente, roccia per lo più molto buona, spettacolare la parte finale!!Noi abbiamo bivaccato in tenda nei pressi del Diavolezza.Un saluto ai compagni Ale, Roby e Teo!!!

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La traccia per l'attacco è ottima con seracchi paurosi. La cresta è pulitissima e su bella roccia; la torre verso la fine si può evitare sulla sinistra, ma le difficoltà non sembrano minori (testato...).

La normale di discesa è ottimamente tracciata; alcuni ponti di neve sono al limite.


Foto su






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via in condizioni ottime anche nel tratto finale nevoso. avvicinamento su ghiacciaio in buone condizioni, qualche ponte di neve potrebbe impemsierire al pomeriggio
Via di grande soddisfazione fatta con federico (Thinkice)


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condizioni mediocri a causa delle temperature alte e della neve ancora presente sulla cresta.
avvicinamento tracciato [occhio alla terminale che si sta aprendo] ma già anche alle 3 si sfondava! parte iniziale della cresta pulita ed in buone condizioni. da dopo il traverso a sx si inizia a passare su macchie di neve inconsistente esposte ad est che rendono la scalata lenta e delicata. la cresta di neve finale invece è perfetta.
gran caldo e forti scariche dai seracchi anche la notte... sconsigliabili tutte le vie di ghiaccio x pericoli oggettivi. la zippert è ormai impraticabile: manca tutta la parte iniziale del canale.

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bella salita classica mai difficile ma che richiede sempre attenzione...attenzione ai crepacci lungo l'avvicinamento...

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  • Caratteristica itinerario

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    esposizione prevalente: Nord
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    quota vetta (m): 3882
    dislivello complessivo (m): 1200

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