Ramière (Punta) o Bric Froid da Rhuilles

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Se si ignora il divieto la strada è comunque interrotta a q. 2100 da frana.
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Dal ponte 1948 circa un'ora e un quarto di portage, la neve inizia a quota 2300, buon rigelo che consiglia l'uso dei rampant, poco dopo il bivacco si supera il primo salto a piedi per mancanza di neve, poi neve continua e ancora abbondante fino in cima. iniziata la discesa alle 10.00, dalla vetta a quota 2900 ottimo grip su neve ancora dura, peccato che non sia bella liscia, sciata comunque di soddisfazione, poi sempre più lavorata dal sole ma sempre portante, dopo il breve tratto senza neve, stando il più possibile alti sulla sx del vallone si arriva bene a quota 2300-2250. Un'oretta per il rientro al ponte.

Condizioni molto al limite, con l'arrivo dell'anticiclone la situazione peggiorerà alla grande, al ponte alle 12.00 c'erano 20°C. In compagnia di Francesca, pochi escursionisti nel vallone, alcuni alla vista dei nostri sci e scarponi sullo zaino, si saranno fatti brutte ipotesi sulla nostra salute mentale. Per Francesca e il sottoscritto la stagione scialp 2016.17 finisce qui, Arrivederci a ottobre (magari!!)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: q 2200 su strada sterrata solo per 4x4
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti tardi e avvicinamento lungo sullo sterrato, ma intanto non c'è stato rigelo notturno. Dal bivacco seguiamo il vallone sotto la cresta di confine, verso il Col di Thures, ma svalichiamo un costolone per rientrare in diagonale sull'itinerario. Superato il pendio che porta al pianoro a q. 2850 su neve fradicia, il caldo ci consiglia di salire, sci in spalla, la cresta di confine che presenta passaggi su neve, traccia di percorso estivo e ometti di pietra. Ultimo pendio su strato di neve fradicia che poggia su crosta/ghiaccio e pietre: io ho messo i ramponi, Lorenza no: vale tutto basta arrivare! In cima panorama superlativo con le nuvole che correvano in quota. Discesa: ci siamo portati sul pendio meno ripido tra le rocce per maggiore tranquillità, siamo "scesi" ma sciare e divertirsi sciando ... è un'altra cosa. Cinque stelle per il percorso e l'ambiente: tre di media
Grazie a mfkeeper per la dritta; il meteo ci ha aiutato ma siamo al limite con le condizioni di innevamento, migliore in Francia con maggiori possibilità di gite, ma non per molto. Solo noi due sul percorso, gita da altri tempi in ambiente selvatico. (marmotte e camosci). Certo che partendo da Rhuille sarebbe un gitone epico che non prenderei in considerazione, così, grazie a una bella combinazione di situazioni favorevoli, ci siamo regalati forse l'ultima "pellata" della stagione. CAI ULE GE Sottosez Sestri P


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Vedi commento
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Era da un po' che me la studiavo, per farla col minimo avvicinamento possibile e direi che ci siamo riusciti.
Arrivati in macchina fino a quota 2220, più o meno in corrispondenza del Rio Serpentiera (addirittura oltre quota 2180 dove di solito la strada era interrotta dal torrente, si vede che l'hanno rimessa a posto), spalando una chiazza di neve dopo Thuras superiore. Necessario però fuori strada soprattutto oltre quota 2180.

Partiti intono alle 8, 15-20 minuti di portage, a 2340 si mettono gli sci senza più toglierli. Innevamento continuo anche nel tratto a ripido in pieno sud sopra il bivacco, individuando il canale giusto; scarso rigelo. Nel vallone della Ramiere noi ci siamo tenuti sulla destra e poi invece che puntare al colle o alla parete ovest, a quota 2870 abbiamo girato a destra per guadagnare la panoramica cresta sud-ovest di confine a quota 3050 m. Di qui su per il pendio di cresta a tratti parecchio ripido e che conduce alla cima "francese". Coltelli necessari da 2870 fino in cima, ramponi utili nell'ultimissimo tratto ma noi non li abbiamo usati. In cima in 2h 30 circa.
Discesa iniziata alle 11 temendo lo scarso rigelo invece a parte i primi 100 metri durissimi, neve via via sempre più bella/eccezionale nella parte ripida: dura grippante, primaverile, primaverile cremosa, bella ancora fino a 2600-2700, poi collosa/sfondosa nel canale sopra il bivacco e anche sotto. Cmq anche qui qualche curva si è ancora fatta, poi sul finale giù dritti nella colla fino a fermarsi completamente alla fine neve....ma ci stava!. 4 stelle nel complesso.

Meteo generosa: partiti nella nebbia, ne siamo usciti prima del bivacco con sole e qualche velatura fino in cima e ritorno, quando tutte le altre cime lato Italia erano nelle nuvole. Caldo umido in partenza ma poi al ritorno non ha esagerato, niente vento.

Visto il freddo della settimana a venire, si potrebbe consigliare anche per il prossimo wend....è probabile a questo punto che (con mezzo adeguato) si arrivi ancora più in alto con la strada, con l'unico rischio di dover togliere gli sci nel pendio sopra il bivacco.
Un grazie a Roberto sempre presente e che mi ha anche prestato la macchina foto.


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: si sale fino a 2000 metri con auto normale
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo la Clausi/Merciantaria di ieri e viste le condizioni in zona, si ritorna per una Ramière di livello. Portage per 300 metri di dislivello lungo la strada pulita. Sci ai piedi a 2300 e poi ottimo innevamento, anche se l'annata riserva in questa stagione un manto nevoso molto strano e da starci attenti. Rigelo beton oltre ogni aspettativa, discesa commovente fino a poco sopra il bivacco, ma tardiva per aspettare mollasse. Poi bisogna scegliere le linee di neve vecchia per evitare la neve più recente lavorata dal vento che si assesta in superficie al minimo carico, appena molla un po. Dal rifugio si scivola abbastanza veloci fino a 2300. Poi comodo portage fino all'auto. Lungo gitone, ma pendii molto belli da sciare oggi, ne valeva la pena.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata l'auto al pont de l'asia, ma volendo si può salire ancora un poco( altre auto ferme prima del ponte di legno). ATTENZIONE: a ruilles c'è un divieto di transito valido fino al 30 aprile ...
Pernottato al bivacco tornior: molto bello e confortevole (pulito, coperte in abbondanza, acqua prelevabile dal fiume appena prima della salita finale)
Molto freddo il gg dopo e quindi in alto la neve è rimasta un pò dura, ma comunque non male. Dal vallone sotto la cima fino al bivacco ed oltre fino al pianoro molto bella e piacevole, poi si cammina ...

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: fino al Pont de l'Asia quota 1900
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fatta in due giorni dormendo al bivacco Tornior. Nessuno nella valle. Tracciata salita in una pausa del vento mattutina e discesa molto bella iniziata alle 10:00 su 5-10 cm di farina su fondo duro. (4 stelle relative al tratto Ramiere-bivacco). Sotto discesa scorrevole grazie al fondo rimasto portante e scorrevole fino al Ponte Ciatagnera... oltre tanti "gava-buta" o "gava" del tutto. Bivacco pulito ed ordinato, per fortuna dotato di fornelletto per fare dell'acqua di fusione. Di notte freddo (5 gradi all'interno). Il telefono non ha campo nella zona del bivacco.
Con Luca, gran gita. Un doveroso ringraziamento a chi ha realizzato il bivacco Tornior e si preoccupa della sua manutenzione. Diverse persone dirette alle altre cime della valle in giornata.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: accesso tranquillo fin thuras inferiore
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bellissima per questa punta molto panoramica in un ambiente stupendo.Gita lunga,portage di circa 1 ora ,poi 40 minuti per arrivare al bivacco,e salita sui pendii a destra ,3 ore e mezza in totale.Neve sempre ben sciabile,sono sceso schivando il colle,però ormai alla frutta ,ancora meritevole per pochi giorni.A parte qualche scialp alla Terra Nera non ho visto anima viva,per poi scorgere al ritorno 2 persone che salivano la punta a piedi.

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note su accesso stradale :: Fontana di Thures
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Volevamo esplorare la valle di Thures in pieno inverno !
Gli sci si possono calzare da quota 1850 salita e discesa .
Grazie a una bella traccia siamo passati sopra il bivacco (2550 ) e abbiamo proseguito sino al colle di Thures (2800) -
Grande ambiente e grande cavalcata con gli sci , necessita di neve scorrevole .

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto su sterrata fino a 1970 circa , poi divieto accesso ..
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Le stelle sarebbero 5 se non ci fossero da portare gli sci a spalla per un 'oretta ( poi siamo in silenzio campagna elettorale , meglio non alludere ) .. comunque su strada e sentiero comodo , in falsopiano, leggera salita ... la neve e i sostenuti pendii successivi sono spettacolari .. neve liscia dura e portante in alto , velluto morbidoso in basso, neve continua comunque anche sul pianoro a fondo valle dove è bella e sciabile , fino a che c'è ..
Il Terra Nera sembra ancora fattibile con portage limitato ...

Partiti circa ore 7.15 , con Ezio in una bella giornata di sole e aria fresca , e non è vero che non c'era neanche un cane , perchè ne abbiamo incontrati due con i rispettivi padroni e pareccchi altri skialper tutti felici e contenti ..


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: prima dell'ultimo tornante
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gitone stupendo.La Ramiere a mio giudizio è in ottimo stato.Neve continua da poco dopo le Grange Thuras superiore.Io ho parcheggiato prima dell'ultimo tornante di Thuras inferiore ,ma con un 4*4 si supera facilmente un po di neve e si arriva a Thuras inferiore.Ho calzato le scarpe da trekking leggere per essere piu veloce e perchè con gli scarponi un avvicinamento così lungo mi da fastidio.Avvicinamento appunto assai lungo ,impiegato quasi 2 ore per giungere al Ricovero ,inizio della linea di salita.in totale alla cima impiegato 4.15 ore.Neve dicevo molto ben sciabile,peccato i cumuli che aggredivano il sole portando via visibilità.Vallone di Thures di grande fascino.Dopo la Sommeiller di ieri un altra lunga gita,però gli spettacolari ambienti rendono molto piu riposante il percorso.In cima 4 scialp di Oulx,che me hanno preceduto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Fino al ponte poco prima di Thuras superiore
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.
Saliti con scarpe da ginnastica fino all'inizio della neve: a circa 2000mt, 20 minuti dall'auto,
poi innevamento continuo.
Salita lunga ma appagata dalla bellezza della alta Val Thuras.
Saliti sulla spalla spartiacque con la valle Argentera, molto panoramica, in cima alle 10.30.
Discesa spettacolare su pochi cm di fresca caduta e poi primaverile che non ha sfondato nemmeno in basso.

Con Mari, sempre in gran forma.


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attrezzatura :: scialpinistica
Parte alta un dito di polvere su fondo duro molto divertente...in basso bel velluto perfetta. Avvicinamento molto lungo.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Scesi alle 12.30, neve spaziale in alto dura un po' lavorata ma spostandosi verso destra un biliardo e nel tratto intermedio sino al bivacco velluto. Veramente una giornata bellissima.Le valanghe di fondovalle sono veramente ciclopiche.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada ok fino a Thures
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata climaticamente perfetta! Portage di circa un'ora come già scritto, poi sci ai piedi e coltelli negli ultimi 400m. Discesa nel primo tratto non troppo entusiasmante, poi benone fin dopo il bivacco, da lì si scende ancora per qualche metro, io ho tolto gli sci prima, dopo il passaggio dell'ultima valanga senza passare alla destra del fiume,alla fine, nonostante tutto, non ho nemmeno faticato troppo :-)
Prima volta con gli sci sulla Ramière, prima cima sopra i 3000m salita da bambino, quindi un poco ci sono affezionato :-)

Un saluto a Molalacorda e compagnia, incontrati in cima e poi a Thures.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Con attenzione a grange Thuras 1950 mt.
attrezzatura :: scialpinistica
La giornata spaziale , l’ottimo rigelo e le condizioni ottimali della neve hanno compensato il lungo avvicinamento. Si portano gli sci per poco più di un ora fino all’attraversamento dell’ultimo valangone, in discesa invece tenendosi sulla ds. orografica e sfruttando le lingue di neve si arriva a circa 35 min. dalla macchina (guadare il torrente appena possibile). Come gia’ detto da molalacorda coltelli utili per gli ultimi 400 mt., discesi poco prima delle 12 sul versante S/W per poi congiungersi al percorso fatto in salita a quota 2700 circa, prima parte ancora dura poi ottimo firn da 5* fino sotto il bivacco dove aveva mollato leggermente di più ma ancora ben sciabile. Parecchi skialp sul percorso, in ottima compagnia

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva tranquillamente a Grange Thuras
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Un'ora circa prima di poter calzare gli sci, poi rigelo perfetto, consigliabili i coltelli sul pendio finale. Iniziato la discesa prima delle 10 causa impegni pomeridiani, parte superiore con neve ancora molto dura*, chi è sceso almeno un'oretta dopo si è sicuramente divertito di più, da sotto il colle firn perfetto fin sove si tolgono gli sci, nell'ultima parte cominciava a mollare parecchio.
In compagnia di Francesca e Guido.
* Grazie agli sci DYNAFIT 7Summit con il difetto di avere le solette che si abbassano al di sotto delle lamine, e alla conseguente impossibilità di affilarle, sul pendio alto ho rischiato più di una volta di decollare su traversi fatti alla velocità della luce prima di riuscire a fermarmi.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
note su accesso stradale :: Ok sino a Grange Thuras
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo mezz'ora di portage si calzano gli sci. Le valanghe esistenti si possono tutte aggirare alla base. In salita neve primaverile dura in basso ed un piccolo strato di neve polverosa lavorata dal vento su fondo duro in alto. In discesa prima parte come in salita, poi una bella sezione di primaverile lavorata dal sole ma sciabile ed infine primaverile cotta ed appiccicosa dal bivacco in giù.
Bella gita con vento freddo in punta. In compagnia dell'amico di sempre Paolo e dei nuovi amici Francesco e Gabriele.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino al monumento ai partigiani (ponte)
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti con comodo visto le temperature basse di giorni precedenti,però stanotte si sono rialzate e la neve ha iniziato a trasformarsi piu velocemente (ovvero ragionevolmente data la stagione..!!).
Partiti dal ponte alle 08.50, portato gli sci per una mezz'ora salita regolare valanghe enormi e poi bigliardo,peccato per i nuovoloni che coprivano a tratti la punta e che riducebano la visibilità.
Io sono salito dirattamente sui pendii di destra fino alla vetta (in alto duretti..) vento abbastanza forte e fastidioso.
Scesi per la linea normale di salita sulla cresta a sx e poi nel vallone su neve trasformata e poi su una pappa molliccia dal bivacco in giu'
Gita mooolto lunga (11,5 km dal ponte) e personalmente non l'ho trovata così gratificante sciisticamente parlando ma comunque l'ho messa nel "carnet".
buone gite a tutti-
p.s. le valanghe sono veramente patagoniche!!
Con Marco "citta".sempre in forma.!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Nulla da aggiungere a quanto scritto da Alberto Snowalker...
Grazie ancora per la splendida compagnia


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Al 31 di maggio scendere verso le 13 su 15 cm di farina non ha prezzo . Per il resto vellutino speciale. La meteo ha confermato le previsioni velatura nel pomeriggio . Gita dal gran sviluppo dal ponte diroccato si portano x circa 30 min gli sci in spalla dopo si tribola un po' ad attraversare le slavine (4 stelle x questo motivo) da li in avanti un perfetto biliardo . Un po' di vento in cima e giù per il versante meno esposto al sole su farina . Dopo si scende su splendido velluto . Dal bivacco in giù si scivola su neve morbida ma mai sfonfosa .
Con Paolo Funcool . Ottimo compagno con cui chiacchierare nel lungo trasferimento . Alla macchina panini e birra gustatissi


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino all'ultimo tornate, al ponticello con difficoltà
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal ponticello, sci a spalla sino all'ultima grande valanga su neve dura e portante vista la temperatura rigida e ottimo rigelo. Da 2200 metri innevamento eccezionale fino in cima. Scesi poco prima delle 12, primi metri su placche di farina compressa, poi ancora dura fino al fondo del pendio. Successivamente ottimo firn, che accennava appena a mollare. Poi l'eterno spostamento cercando i passaggi migliori, scavalcando i resti di valanghe, e senza spingere piu' di tanto alle baite a quota 2071. Infine sci a spalla fino all'auto. Bella gita, pendii superiori sciisticamente eccellenti. Il notevole sviluppo è il prezzo da pagare ma alla fine ne vale la pena. Fattibile ancora per un po' viste le condizioni di innevamento.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Trasferimento "importante" (...) prima di iniziare a salire.
Partiti da quota 1950 sci a spalle.
Le enormi valanghe a fondo valle poi non agevolano per nulla.
Ambiente spettacolare, sopra i 2500 sembrava fine marzo.
Gran spettacolo a 360 gradi, si potesse partire dal bivacco, ma forse è anche questo il bello.
Era una prima per tutti e quattro, Bruno, Guido Enzo ed il sottoscritto.
Come si dice...buona la prima e per un po' credo che basti!


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note su accesso stradale :: si arriva in auto fino a circa 2000 m, meglio se fuoristrada
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi bella gita alla Ramiere. La valle è comunque lunga da percorrere ma lo scenario è splendido. Dal bivacco, che si trova a circa 2500 m verso il fondo della valle, in su le condizioni sono molto buone. Scendendo a parte le prime curve su neve ventata, diventa un biliardo. Il ritorno è disturbato da importanti valanghe cadute nel fondovalle.
Grazie ai soci Dario, Gabriele, Steu e Alberto per la piacevole compagnia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva in auto fino a q. 1900
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
nel vallone di Thuras sono cadute alcune enormi valanghe che lo hanno attraversato interamente e rendono meno scorrevole il rientro. Il pendio dalla cima a poco sopra il colle della Ramiere è su polvere compatta ottima. Sotto il colle e fino al vallone moquette. Peccato per le nuvole che hanno rovinanto un po' la visibilità.
gita con Franco, Nino, Francesco, Nicolò, Carlo Alberto. Conclusa con ottima mangiata e bevita dai Signori della Crota di Ruilles, che ringraziamo.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Nulla da aggiungere alla relazione del compagno di avventura Paolo detto il FUNCOOL, se non sottolineare che e' stato veramente un gran bel tour in un ambiente spettacolarmente selvaggio e con una neve da urlo ed abbondante! Il bivacco Tornior e' molto carino, se poi trasformato in una gran bella piola dopo essere arrivati esausti dal super Terra Nera. Ringrazio tutti coloro che lo hanno realizzato, un saluto a Paolo! Massi

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo pernotto all'ottimo bivacco Tornior,salita alla Ramiere.
Meteo variabile e vento talvolta forte.
Fermati 100mt sotto la vetta per mancanza di neve.
Discesa sul pendio sotto la cima su crosta portante con pochi cm di fresca riportata, poi bella primaverile fino alla stradina di rientro.
NB: salita al bivacco di ieri dopo aver fatto il Terra Nera veramente eterna...
Con il grande compagno di bivacco ed ottimo vivandiere Massi...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a circa 2,5km dopo le baite di Thuras
attrezzatura :: scialpinistica
60 minuti di portage, andando in auto circa 2.5km dopo il ponte di Thuras a 2150m. La neve si incontra a 2450 metri. Girato intorno al bivacco, poi un metti togli di 5 minuti e si arriva nel vallone alto, calziamo i rampant a 2850 e saliamo l’ultimo ripido pendio arrivando in cima nel freddo e nella nebbia, che per fortuna se ne va quasi subito. La discesa è stata perfetta fino a 2700m, poi neve sciabile fino a sotto il bivacco, fine della neve a 2450m.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: vedi osservazioni
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
75 minuti di portage o se preferite 1h15', sono tanti lo so ma ne valeva la pena. Abbiamo lasciato l'auto al ponte 1948 ma se uno se ne frega del divieto, peraltro divelto e praticamente invisibile, con una normale auto si arriva a 2200 metri e con un 4x4 si arriva a meno di 20' dalla neve. Noi speravamo di trovarla all'altezza dei canali del Terranera invece la si incontra oltre i 2300 metri. Poco rigelo fino al bivacco, poi un metti togli di 5 minuti evitabile e si arriva nel vallone dove il rigelo ha fatto il suo dovere, fondo perfetto e senza dover mettere i rampant alle 10 siamo in vetta. Qualche nuvola ci dimezza la sosta e alle 10.20 iniziamo la discesa. Dalla vetta a quota 2700 neve, passatemi il temine, "commovente", un velluto perfetto, se le gambe avessero risposto meglio giuro che sarei ritornato su, ma tant'è scendiamo, ancora neve sciabile fino al bivacco, poi la poca pendenza ci permette di portare a casa le ginocchia sane e salve.
Naturalmente le *** sono la media tra le *****L della prima parte e l'* della parte finale.
In compagnia di Francesca


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Con fuoristrada fino a Thuras (1950), senza fuoristrada fino a 1750
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi alle 9.30 da Thuras. Traccia già presente fino al bel bivacco CAI a quota 2.550 (7 km di avvicinamento). Siamo saliti poi lungo il percorso descritto da Gulliver. Traccia appena aperta da uno sciatore con cane davanti a noi ma ancora faticosa nei tratti ripidi intermedi a causa di neve cedevole.
Discesa divertente dalla vetta fino al bivacco in neve polverosa intervallata a tratti più compatti e portanti. Dal bivacco a Thuras rientro molto veloce grazie al pendio lieve e regolare.
Bellissima giornata con visibilità eccellente in vetta. Saliti in cima 5 su 6. Complimenti allo sciatore con cane che ci ha superati ed ha aperto la traccia ad un ritmo notevole. In vetta incontrate diverse persone salite da Valle Argentera.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fin a Rhuilles senza problemi
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita in condizioni perfette. La leggera nevicata del Venerdì ha lasciato 3-4 cm di farina sopra al fondo duro.
Il lungo spostamento in Val di Thures è stato facilitato dal fondo duro e dal clima perfetto.
I pendii finali richiedono i coltelli. Dalla vetta panorama stupendi dal Rosa al Viso. La discesa, iniziata alle 12,15, è stata fantastica: un po' di farina su fondo duro fino al piano. Anche in basso, il buon rigelo notturno ha reso abbastanza veloce il rientro fino al ponte. Poi qualche gava e buta ai tornanti. Comunque lunga.
Con Orfeo, sempre più in forma, Dario del Raggio di Sole che si gode il fine stagione, Stefano e Gabriele.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Si arriva in macchina fino Ruilles
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti sabato per pernottare al nuovo bivacco per poi tentare domenica mattina la Ramiere, ma la neve era del tutto sfondosa (con gli sci si andava giù fino alla vita).
Nella serata ci ha raggiunti con le ciaspole Giox con fatiche immani.
Domenica mattina siamo ridiscesi presto sul poco rigelo notturno.
***** Al paesaggio: incontaminato, incantevole e isolatissimo.
***** Al Bivacco Tornior pulito, ordinato dove non manca proprio nulla, se vogliamo dirla occorrerebbero solo delle candele.
Se i prossimi a salire provvedessero farebbero cosa gradita.
Speriamo che di questo bivacco se ne faccia un buon uso.


Un ringraziamento a Diego e Giox compagni di giornata.
Ma in particolare ai gestori della Crota sempre cordiali e gentili.
Un caffè o un bicchiere di quello buono non può mancare


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
Gioca57 ha già detto tutto. Una gita da fare prima in stagione, a cui noi abbiamo aggiunto ulteriori complicazioni. Fortuna che mia moglie è veramente "tosta", altrimenti non so come ne saremmo usciti.
Un bel tramonto ed una simpatica serata sono ciò che più rimarrà di questa gita.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Sino al cartello di divieto a 2,15 ore dal Bivacco Torhior
quota neve m :: 2300
Saliti venerdi con pernottamento nell'accoglientissimo e confortevole bivacco Torhior a quota 2500n circa. Marcia di avvicinamento nel lunghissimo vallone con "portage" di quasi 1,45 ore!!! Salita alla punta sbagliando itinerario!! Abbiamo preso il vallone verso il colle Thuras che ci ha poi obbligato a salire i ripidissimi e non allettanti pendi del versante sud (lato Queyras), interrotti da una fascia rocciosa, che ci ha fatto perdere parecchio tempo obbligandoci poi a scendere (questa volta per il versante giusto!!) quando la neve cominciava ad essere già sfondosa. Eterno e faticoso traverso (tipo Dahu!!) dal bivacco in giù sul versante sin orografico per sfruttare il più possibile i conoidi delle valanghe cosi che al ritorno abbiamo ridotto il "portage" a solo un ora!!!
Stante le condizioni d'innevamento gita sicuramente da fare almeno un mese fà e da non ripetere in questo periodo!! Bellissimo il vallone e l'ambiente che ci ha comunque ripagato delle condizioni non sicuramente ottimali!! Con Mabe e consorte (che si è dimostrata veramente "tosta" considerando dove siamo passati!!!)


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Croix de la Plane, mt. 1714, dopo Rhuilles.
quota neve m :: 1700
Come diceva l'amico incontrato in punta "la Ramiere è sempre la Ramiere...".
E quindi si fa perdonare la parte bassa che ha patito la mancanza di rigelo notturno sotto i 2100/2000 mt.
La parte alta è bellissima, con firn eccezionale dalla vetta sino a 2500 e poi con primaverile godibile sin sui 2200. Da qui cambia di colpo e diventa sfondosa, ma ormai si tratta comunque soltanto più di scivolare sino a Thuras...
Panorama bellissimo e ambiente raro, brulicante di animali.
I pendii superiori (si parte in sci dalla vetta), non hanno nulla da invidiare per sostenutezza e continuità ad altre cime più celebrate. Il pendio sud-ovest, verso il colle della Ramiere, è un po' più nascosto ma bellissimo.
Se le temperature restano queste, iniziare a scendere non oltre mezzogiorno per non 'nuotare' nella parte bassa.
Sci ai piedi da Croix de la Plane (1714 mt.) alla base dei primi tornanti, ma a breve si dovrebbe poter arrivare più in alto. Da Thuras neve continua. Tenere la sinistra idrografica, alti rispetto al fondovalle, sia in salita che in discesa. Attenzione al primo ponte di Thuras che è sbarrato e offre passaggi alla 'Indiana Jones'... Ce n'è un altro 100 metri dopo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Ignorando il divieto si arriva dopo Rhuilles q. 1720
gita eterna...ma di grande soddisfazione. sci dalla macchina con breve gava-buta. fino a thuras incontrato un po' di gente, poi nessuno. solo noi in tutta l'alta valle di thuras. salita in ambiente magnifico, con ottimo innevamento. nella parte alta utili i ramponi e anche una picca non guasta. ottimo innevamento anche nel canalone est e nord (a mio avviso però non ancora assestati). discesa diretta dalla cima sci ai piedi (foto) ore 12 su firn perfetto fino al ponte ciatagnera.da li in giù più pesante con qualche "colpo" di bastoni fin al thuras, quindi strada divertente con un gava-buta.
saluti a fabri per l'ottima compagnia (anche se mi ha smadonnato un po' dietro... ;-))). ringraziamo come al solito alba e carlo della "crota" di rhuilles per gli ottimi piatti e la loro cortesia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: ok fino a ruilles
quota neve m :: 1600
Gita stupenda, lunghissima, il vallone di Thures è decisamente lungo, ma ne vale la pena. Neve continua da poco dopo Ruilles fino a 10 minuti dalla cima. In discesa nella parte bassa la crosta da rigelo non ha tenuto, comunque non è ancora del tutto trasformata. Nel primo tratto dalla punta fino sotto il colle neve bella, compatta.

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): ...tipo di neve ...
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
!a tappa anello del Queyras, rhuilles-le roux. Freddo intenso ma tempo buono. Lunga salita; discesa vertiginosa sul versante S (Jimmy e Aldo dritti dalla punta; irene e io dall'it. di salita e dal colle 2930. Arrivati a le roux alle 20,30. Posto tappa "Le cassu" ottimo.

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osservazioni :: 1
neve (parte superiore gita) :: trasformata
In auto si arriva fino a quota 2100 circa, poi mezz'ora a piedi e si possono mettere gli sci. La neve è stupenda, trasformata e liscia come un biliardo.

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osservazioni :: Grado 1
neve (parte superiore gita) :: Trasformata durissima
Temperatura rigida e copertura del cielo hanno fatto si che la neve per tutta la giornata restasse cemento. Gita comunque più che remunerativa. Unico neo il solito elicottero dal Sestriere. Vera chicca invece l'avvistamento di due lupi al mattino prestissimo verso quota 2200.

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Ci sono anche stati ...

  • 14/05/06 - frankie56
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud
    quota partenza (m): 1730
    quota vetta/quota massima (m): 3303
    dislivello totale (m): 1573

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    Salita piacevole e diretta. In discesa sciata divertente nella parte alta (neve lisciata dai molteplici passaggi), poi neve pesante. Bella giornata di sole in ottima compagnia.