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Reopasso (Rocche del) Ferrata Deanna Orlandini

quota base della ferrata (m): 828
sviluppo ferrata (m): 600
dislivello avvicinamento (m): 128
difficoltà: AD ::
esposizione prevalente: Varie
località partenza: Crocefieschi (Crocefieschi)
punti appoggio: PARTENZA e BIVACCO

copertura della rete cellulare
- vodafone : 95% di copertura , 2/5 di segnale
- tim : 60% di copertura , 3/5 di segnale

cartografia:
I G C n. 16
vedi anche:
Di sasso,di sale,di sole ( Fabio Pierpaoli)
note:
Autostrada A7 Milano-Genova .Uscita di busalla ,con soli 9 Km si arriva a Crocefieschi dove si lascia l'auto.
Quindi a piedi si attraversa l'abitato e si prosegue per sentiero ( segnavia quadrato giallo vuoto ) verso le rocche del Reopasso ,giunti al primo colletto ( Anchise ) un cartello di indicazione e bolli di colore arancio si raggiunge l'inizio della ferrata.
descrizione:
Primo settore: tratti alternati D -MD
Secondo settore: AD
Terzo settore: MD
Quarto settore: MD

Dalla primavera 2005 e' stato inserito anche un ponte tibetano a 3 cavi che unisce il terzo al quarto settore
Il ritorno si effetua attraverso il sentiero della via normale (cresta ovest ) che riporta a Crocefieschi.

Autore originale itinerario enri1039 - Ultima revisione 2/2/2010


chi ci e' stato

3/7/2010 - Pertinax

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ferrata molto divertente e alquanto particolare, non fosse per altro che... mancano del tutto i ferri! L'intero percorso, infatti, è attrezzato con un doppio cavo (l'uno, teso, per assicurare i moschettoni delle longe; l'altro, parallelo al primo ma più lasco, per aggrapparvisi e facilitare i movimenti), mentre la progressione avviene invariabilmente su roccia. Tuttavia, la particolare conformazione del conglomerato roccioso offre appigli in quantità per mani e piedi. Non è tuttavia un percorso da sottovalutare e sicuramente non per novellini: le difficoltà (se non si utilizzano le varianti facili) vanno da D a MD+ e certi passaggi sono tutt'altro che banali. In particolare, sono entusiasmanti (quanto emozionanti), il passaggio all'interno del "buco", la parete della Biurca sud (vicino al bivacco; se fatta senza l'ausilio del secondo cavo è assimilabile a un 6a/6b) e infine il gran pilastro finale, verticale e fisicamente impegnativo. Certo, la Orlandini si può percorrere anche utilizzando le varianti facili, ma allora che gusto c'é? Comunque, un po' di dimestichezza con la progressione su roccia aiuta, e non poco.
Poiché il locale conglomerato è alquanto friabile, regolarmente si smuovono sassi e frammenti di varie dimensioni (sul gran pilastro finale, in particolare): di conseguenza, è FONDAMENTALE indossare il casco, onde evitare spiacevoli incidenti. Siete avvertiti...(io mi sono buscato due sassate e ho ringraziato di cuore il mio caschetto). Un ultimo consiglio: il luogo è splendido, ma d'estate si trasforma in un forno (misurati 40° C col termometro digitale da polso). Se non volete fare una sauna micidiale, programmate l'ascensione in autunno o, da luglio a fine agosto, in una giornata con cielo coperto, ma occhio ai temporali ;) !!
Percorsa come di consueto col mitico Sax, che se l'è cavata egregiamente malgrado lui si definisca "un ferratista puro".

Ulteriori informazioni le trovate qui:
http://www.falchivalgrande.it/seconda/Ferrata%20Deanna%20Orlandini.htm

Mi scuso per la scarsa qualità degli scatti, ma sono tratti da filmati.
Foto disponibili

28/11/2009 - giuliof

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Dopo appena due mesi rieccomi qui a percorrere una delle ferrate più suggestive tra quelle che conosco, con il socio Roberto. Le particolarità dell'ambiente sono state ancor più esaltate dalla nebbia nei fondovalle che lungo la mattinata si è dissolta lasciando il posto ad un ottimo panorama, perfino visibile in lontananza il gruppo del Rosa. Per chi arriva da nord conviene uscire ad Isola di Cantone e risalire la val Vobbia anche se la strada è più stretta e richiede più attenzione di quella che sale da Busalla. Al termine della ferrata, proseguendo per alcuni minuti sul sentiero di cresta segnato da due croci gialle si giunge ad un piccolo rilievo panoramico in cui è possibile ammirare il famoso Castello della Pietra e buona parte della valle. Questa volta presenti solo poche persone su ferrata e sentieri. La pioggia caduta nella notte ha reso insidiosi i tratti non esposti al sole, utili ulteriori longe con moschettone per i cambi nei tratti più critici e buoni scarponi.
Foto disponibili

27/9/2009 - giuliof

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Magnifica ferrata in ambiente incredibile e suggestivo, antico rifugio di eremiti, luogo di ispirazione per scrittori ed artisti che fa venire in mente lo scenario di qualche film storico. Percorsa integralmente compreso il famoso buco ed il facile ponte tibetano che pare sia stato aggiunto di recente. Completamente diversa da quelle che avevo percorso prima sia per il tipo di roccia che per l'assenza totale di gradini ed appoggi artificiali per i piedi, presente solo il cavo nudo quindi utili i guanti. Complimenti a chi l'ha percorsa come prima ferrata, se ha fatto questa credo possa farle tutte. Visto alcune persone in notevole difficoltà nei due tratti più atletici e verticali. Oggi erano presenti svariate decine di persone, il traffico era rallentato oltre che da qualcuno poco allenato anche dalla presenza di bambini ormai esausti nei tratti finali, ma poco importa perché questo mi ha permesso di percorrerla con tutta calma e alla fine di andare ancora a fare un giro sull'Antola. Molto frequentate anche le numerose vie di arrampicata e la parte escursionistica che poi si percorre in discesa.
Foto disponibili

12/4/2009 - micvite

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note sull'accesso stradale :: veloce da raggiungere,
Bella ferrata, è veloce da fare ( 1 oretta circa) pezzi molto facili e un paio di tiri decisamente impegnativi soprattutto per chi come me non aveva portato gli scarponcini e sul conglomerato le scarpe da trekking non erano molto utili sui piccoli spuntoni di appoggio.
in 2 ore e mezza ho fatto tutto il giro.

Bravi a quelli che tengono in piedi il piccolo bivacco, niente male, paesaggio boh?? io l'ho fatta immerso nelle nuvole

11/10/2008 - FUISTEALPISTE

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Divertente e sempre sicuro percorso su roccia particolare quale è il conglomerato. Degno di nota il passaggio nel "Buco" nel 1° settore, l'Anchise e il traverso che conduce al passaggio su cavo, 15mt.
Ritorno dopo oltre 15 anni...con il figlio.
Foto disponibili

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