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difficoltà: ::
località partenza: ()
copertura della rete cellulare
- vodafone : 100% di copertura , 3/5 di segnale
- tim : 60% di copertura , 0/5 di segnale

Ultima revisione 1/1/1970


chi ci e' stato

20/8/2009 - stelutis

:: ** / ***** stelle
:: ottimo
Teoricamente sarebbe una bella escursione,se non fosse uno di quei posti in cui non ci va piu nessuno...diciamo pure che da poco oltre l'alpeggio e fino alla fine della fascia erbosa che affianca il canale di salita(praticamente il 70% della gita)non esiste sentiero,ne tacche di vernice,ne tantomeno ometti...bisogna salire cercandosi un itinerario a piacere cercando di inbroccare subito il canale giusto di salita(si xchè ce ne sono 2)e non fare come ho fatto io che ho subito preso quello sbagliato...con conseguente ridiscesa e traverso alquanto delicato x non perdere troppa quota(e poi si risale naturalmente!!!)Molto bella invece la parte alta,c'é persino una esile traccia di sentiero contornata di ometti(ormai non ci speravo piu)di li in poi nessun problema fino in cima,naturalmente il rientro é tutto un programma...diciamo che chi vuole farsi una gita su percorso segnalato e ben battuto forse é meglio che si cerchi qualcosaltro!io me la sono proprio cercata...
L'unica compagnia e stata una famigliola di stanbecchi per niente spaventati dalla mia presenza,e ci credo visto il via vai del posto...
Foto disponibili

21/9/2008 - andri

:: **** / ***** stelle
:: è sempre più difficile trovare parcheggio sulla strada per il colle
bell'itinerario con finale esposto e panorama molto bello in cima.
traccia non sempre ben individuabile e presenza di chiazze di neve da 2800 in su.
Foto disponibili

18/9/2008 - gpaolo

:: / ***** stelle
Ambiente superbamente deserto... Dal ripiano sopra le rovine dell'alpe Tza d'arc dirigo verso il primo grande canale che si infila nel versante est della bastionata. Si sale abbastanza comodamente fin sotto le guglie della cresta che scende verso il colle di san Rhemy. Quando il terreno spiana, appoggiare decisamente a dx verso i piani superiori, che dal basso mai si indovinerebbero. la punta diventa ben visibile al fondo della conca nevosa (in questa stagione pietrosa) Si sale passando un po' dappertutto, facendo attenzione al terreno friabile.
Oggi velature alte che non hanno disturbato per nulla. Panorama interessantissimo su Gran Golliaz, Combin, Velan, Gran Paradiso e versante svizzero del Bianco.
Pur nell'errore della scelta del canale, con un po' di fantasia e di testa in punta si arriva! In discesa preferisco la via nota, ed in un attimo sono giù.
Splendida solitudine, unica compagnia le pecore, i cani ed i muli dell'alpe prà di farco, che si preparano alla desarpa.
Un saluto all'amico roby4061, sperando di rivederlo presto in azione sulle alte vette!

6/7/2008 - canepamauri

:: *** / ***** stelle
Purtroppo non abbiamo raggiunto la punta perchè abbiamo male interpretato la descrizione della guida. Comunque abbiamo scoperto dei posti a dir poco incantevoli e siamo riusciti a gustarci un bel panorama dal colle ad est del Grand Golliaz (q. ca. 2940 m). Prossimamente si ritorna per andare sulla cima. Giornata stupenda, con qualche nuvola nel pomeriggio. Sarebbe 5 stelle se non fosse per il nostro errore. La descrizione di Giglio non è delle più precise.
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4/8/2007 - benedetto

:: **** / ***** stelle
Salito il versante Sud del cupolotto finale per canalini e roccette (qualche appiglio marcio o instabile) direttamente all’ometto della cima.
Dei miei due amici uno (Giovanni) ha seguito la cresta, l’altro (Cesare) ha preferito delle placchette che lo hanno portato in cresta vicino alla cima.
Come si vede si passa un po’ dovunque.
Naturalmente la cresta è più sicura
In discesa abbiamo seguito delle tracce che tagliano in alto il ghiaione per scendere poi su ripidi prati con ricordi di sentiero, che probabilmente non diminuiscono di molto la fatica della salita.

Panorama grandiosamente dominato da una parte dal Gran Golliaz, dall’altra dal Gran Combin.

Foto disponibili

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