Cevedale (Monte) e Zufall Spitze dall'Albergo dei Forni, per il Rifugio Casati e la cresta NE
quota partenza (m): 2178quota vetta (m): 3769
dislivello complessivo (m): 1591
difficoltà: PD+ ::
esposizione prevalente: Varie
località partenza: Rifugio dei Forni (Valfurva)
punti appoggio: Rifugio Pizzini m. 2706 (tel. 0342-935513) e Rifugio Casati (tel. 0342-935507)
copertura della rete cellulare
- tim : 20% di copertura , 0/5 di segnale
cartografia:
Tabacco foglio 8
vedi anche:
Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI
note:
Il Monte Cevedale è una delle montagne più conosciute e frequentate delle Alpi Centrali, una di quelle montagne che non hanno bisogno di tante parole per la presentazione, dato che esiste anche una vasta letteratura su questa cima. Il Cevedale presenta due cime distinte, la Zufall Spitze (o Cima Cevedale) m. 3757 e la cima SO, punto culminante del Cevedale a quota 3769 m. E’ una poderosa e maestosa montagna ricoperta di ghiaccio, sulla cima convergono la Val Martello, la Valfurva e la Valle di Peio, che si presta ad essere salita da più versanti con itinerari generalmente poco difficili tecnicamente, un vero e proprio paradiso per l’alpinismo facile su ghiacciaio e misto di alta montagna ! Viene molto frequentata per le varie vie normali presenti, e anche come meta sci alpinistica. Oltre che per la bellezza della montagna, del magnifico ambiente glaciale, della facilità degli accessi un altro motivo di richiamo è anche il celebre e vastissimo panorama che nelle belle giornate si può ammirare dalla cima…lo sguardo può spaziare tra le Alpi Austriache, le Dolomiti, il Gruppo di Brenta, Presanella, Adamello, Bernina…fino al lontano gruppo del Monte Rosa. In questa mia relazione vi propongo la salita al Cevedale con partenza dal Rifugio Casati per la cresta Nord, toccando prima la Zufall Spitze e poi la vetta principale del Monte Cevedale (una ottima alternativa alla frequentatissima via normale), un percorso più impegnativo lungo il filo di cresta, e decisamente più divertente ed interessante con tratti di cresta molto aerei e passaggi di misto non banali, altamente consigliabile ! In discesa invece si utilizza la via normale (già presente e descritta da un altro utente qui su Gulliver). La salita della cresta Nord richiede sicurezza di piede e abitudine a muoversi su creste di neve a tratti sottili ed aeree, oltre a passaggi su roccia e misto (II/II+) esposti, viene valutata PD+ nella Guida dei Monti d’Italia “Ortles-Cevedale” del CAI-TCI. La prima salita nota alla cima più elevata del Cevedale risale al 13 agosto 1864 ad opera del “solito” Jiulius Payer in compagnia di Johann Pingera e Josef Reinstadler lungo la cresta Nord-Est, scavalcando anche la Zufall Spitze prima di raggiungere la vetta principale. Come punti d’appoggio si utilizzano normalmente il Rifugio Pizzini e il Rifugio Casati, spesso sono molto affollati per cui è consigliabile prenotare prima di salire ai rifugi. La mia relazione parte dal parcheggio del Rifugio-albergo dei Forni, ed è divisa su due giorni, poi rimane a voi la scelta se partire dal Pizzini e/o dal Casati, valutando il vostro grado di allenamento. Il periodo migliore per effettuare questa piacevole e divertente ascensione va da fine giugno ad inizio settembre, consigliabile andarci a fine giugno e/o inizio luglio quando buona parte dei crepacci presenti sulla Vedretta del Cevedale sono ancora coperti e chiusi. Per la preparazione a tavolino di questa e altre ascensioni nel Gruppo del Cevedale il riferimento migliore è l’ottima guida “Ortles-Cevedale” della collana “Guida dei Monti d’Italia” del CAI-TCI di G. Buscaini, un po’ datata (1984) ma sempre attuale, precisa e affidabile.
descrizione:
Da Santa Caterina Valfurva si raggiunge in auto L’Albergo Ghiacciaio dei Forni (nel mese di agosto può essere chiusa, ma esiste un servizio di bus-navetta), dove si lascia l’auto in un grande parcheggio. Dal parcheggio si inizia imboccando la stradina sterrata che procede lungo il lato sinistro della Val Cedec. Il tratto iniziale è abbastanza ripido, supera alcuni tornanti guadagnando presto quota. Poi il percorso si svolge in leggera salita a mezzacosta, in questo tratto in salita è possibile ammirare il Ghiacciaio dei Forni con le imponenti cime che lo sovrastano come il Pizzo Tresero, la Punta San Matteo e il Palon della Mare, oltre ad altre montagne appartenenti alle famosa “Traversata delle Tredici Cime” che dal Tresero sale fino al Cevedale, consentendo di salire per cresta ben 13 cime ! Il cammino prosegue in Val Cedec, dove il sentiero non è mai ripido e faticoso, e con una serie di tornanti si raggiunge il ben visibile Rifugio Pizzini m. 2706 (ore 1,30 dal Rifugio-albergo dei Forni). Dal rifugio si prosegue lungo la stradina sterrata (più malagevole e sconnessa) che nel sale verso destra, e dopo una ventina di minuti giunge alla stazione della teleferica per il trasporto di materiali al Rifugio Casati. Da qui, camminando per detriti oppure su nevai (a seconda del periodo) si guadagna quota salendo verso destra sotto una bastionata rocciosa, fiancheggiando l'imponente Vedretta del Cedec che scende fra le vette del Monte Pasquale e del Cevedale. Si volge poi a sinistra procedendo su un pianoro (spesso innevato), fino ad un ripido pendio detritico (o innevato) che va risalito verso destra (faticoso, con pendenza costante che non si attenua fino al Passo del Cevedale m. 3260, valicato il passo, nel giro di pochi minuti si raggiunge il grande Rifugio Casati m. 3254 e appena sopra è posto il Rifugio Guasti (dipendenza del Casati) (ore 1,30 dal Rifugio Pizzini. Calcolate circa 3,30 ore dal parcheggio dell’Albergo dei Forni al Casati). Dal Rifugio, in pochi minuti si raggiunge il Ghiacciaio (Vedretta del Cevedale) dove si vede bene un ampio pistone che sale verso sinistra. Si segue la traccia che risale i pendii sulla sinistra in direzione della cima NE del Cevedale (Zufall Spitze), fino a raggiungere una zona quasi pianeggiante a d una quota di circa 3500 m. A questo punto abbandonata la traccia della via normale che sale sulla destra verso la vetta del Cevedale, si inizia a traversare sulla nostra sinistra, badando agli eventuali crepacci (è possibile trovare una pista già tracciata), fino a raggiungere la base della cresta NE della Zufall Spitze. A questo punto si inizia a risalire la cresta, tenendosi qualche metro a destra del filo (occhio alle eventuali cornici..!) superando i primi rilievi rocciosi (con passi di I e II su roccia solida) per poi riprendere un ripido tratto nevoso che conduce alla spalla di quota 3700 m. Da qui la cresta diventa più sottile ed aerea, badando alle possibili cornici rivolte a sinistra si raggiunge il tratto roccioso sommitale. Un risalto verticale alto 4-5 metri si può salire direttamente (passi di II+/III) oppure aggirare sulla destra per un esposto traverso su neve e un ripido canalino (50°/55°) che porta ad un piccolo intaglio oltre lo spuntone roccioso (è presente un cordino per l’assicurazione, valutarne bene lo stato prima di utilizzarlo). Altri gradini rocciosi (passi di II) e una sottile cresta nevosa portano infine alle rocce sommitali della Zufall Spitze m. 3757, sormontate da una croce metallica (ore 3 dal Rifugio Casati alla cima). Panorama vastissimo e spettacolare ! Dalla vetta si scende per facili rocce gradinate sul filo di cresta, e poi nuovamente su neve, con un tratto abbastanza aereo ed affilato, aggirando sulla sinistra alcuni roccioni emergenti, si risale brevemente fino a raggiungere l’insellatura di quota 3968 m. (il punto di cresta più basso tra la Zufall Spitze e la cima principale). Qui si ritrova la traccia della via normale che sale dal Rifugio Casati, seguendo la quindi la cresta più larga e facile si raggiunge la vetta principale del Cevedale m. 3769 (ore 0,40/1,00 dalla Zufall Spitze). Sulla vetta, a stagione avanzata emerge il relitto di un piccolo baracchino in legno (residuato della Prima Guerra Mondiale). In totale dal Rifugio Casati alla cima prevedere ore 3,30 / 4,00. Se la giornata e la visibilità è ottima…il panorama che si può ammirare è semplicemente spettacolare !! In discesa si segue la Via Normale del versante NO che riporta al Casati. Dalla vetta si segue a ritroso la traccia fino all’insellatura di quota 3698 m. dove ci si porta a sinistra sul ripido pendio del versante NO (ampio pistone quasi sempre presente) che si scende prima verso sinistra, e poi in diagonale verso destra, superando il crepaccio terminale, si raggiunge la conca pianeggiante sotto le due cime. La pista scende verso sinistra, superando dossi e piccoli avvallamenti e per facili pendii riporta al Rifugio Casati. Dal Casati per il sentiero e/o le tracce già seguite in salita si scende prima al Rifugio Pizzini e poi si rientra all’Albergo dei Forni, dove abbiamo lasciato le auto.
Autore originale itinerario ste_6962 - Ultima revisione 30/8/2010
chi ci e' stato
25/6/2010 - ste_6962Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: arrivati in auto al parcheggio dell'Albergo dei Forni
Un piacevole ritorno al Monte Cevedale, dopo la bella traversata Vioz-Cevedale fatta alcuni anni fa. Quest'anno sono ritornato nell'ambito di una Gita Sociale del CAI Ligure di Genova, della durata complessiva di 3 giorni (per noi genovesi c'era un ponte di 4 giorni) fatta quindi con calma, senza avere l'incubo di un rientro in ore notturne e poi doversi alzare presto il lunedì mattina per andare a lavorare in stato comatoso !!). In totale eravamo 15 persone, e ci siamo divisi su due itinerari. Io e altri due amici abbiamo deciso di salire al Cevedale per la bella cresta NE e includere dunque anche la salita alla Zufall Spitze, mentre gli altri 12 partecipanti hanno salito la via normale del versante NO. Arrivati il 24 giugno all'Albergo dei Forni con i miei due soci, ci siamo incamminati lungo la stradina della Val Cedec che portava al Rifugio Pizzini con splendida visuale sulle varie cime del Bacino dei Forni. Nel giro di ore 1,30 siamo arrivati al Pizzini, trovando poca gente e dove ci siamo concessi una breve sosta. Ripartiti lungo la stradina che porta ai laghetti di Cedec, troviamo la prima neve. Al momento non si sale ancora per l'usuale sentiero della via estiva, ma per il nevaio che sale verso il Monte Pasquale sulla nostra destra. Sul nevaio è presente una vasta traccia che seguiamo, purtroppo la temperatura è molto elevata e nella parte alta abbiamo faticato non poco, sfondando a tratti e poi con zaini pesantini sulle nostre spalle. Si sale interamente su neve, su tratti ripidi fino al Passo del Cevedale, con neve dura questo tratto richiede l'utilizzo dei ramponi. Arrivati al Casati, con nostra sopresa vediamo che siamo pochissimi, solo noi tre, altri due italiani ed un gruppo di 5 tedeschi, niente affollamento, niente doppi turni, niente caos nel deposito dei materiali...insomma meglio di così non potevamo chiedere ! Una bella giornata, con sole e cielo sereno, bella vista sul Cevedale e sullo splendido Gran Zebrù. Al Casati siamo saliti solo noi tre, mentre gli altri 12 del gruppo hanno preferito fermarsi al Rifugio Pizzini. Buona la sistemazione, il trattamento e la cena, una cameretta da 6 persone tutta per noi. L'unico aspetto che mi ha lasciato un pochino perplesso è la cifra richiesta per i soci CAI...50 euro mi sembrano tantini ! Fatta una buona dormita, ci svegliamo intorno alle 6,00, facciamo colazione per le 6,40, ci prepariamo con calma e poi verso le 7,30 ci portiamo al Passo del Cevedale ad attendere i nostri amici che salgono dal Pizzini. Dopo esserci riuniti, un breve saluto e noi tre iniziamo la salita, avvisando i capigita che noi preferiamo salire per la cresta NE e salire anche la Zufall Spitze. il ghiacciaio (Vedretta del Cevedale) si presenta in ottime condizioni, con una buona pista tracciata e i crepacci ancora tutti coperti e chiusi (quest'anno è nevicato davvero tanto...anche recentemente !). Risaliamo agevolmente il ghiacciaio sui facili pendii verso sinistra, raggiungendo e superando il gruppo dei cinque tedeschi che salgono...senza ramponi e molto lentamente. Una volta giunti nel pianoro glaciale a circa 3500 m. abbiamo tralasciato il pistone della Via Normale e abbiamo puntato a sinistra, attraversando il ghiacciaio fino a raggiungere la base della cresta NE su terreno facile e senza crepacci. Dopo una piccola sosta ha inizio la parte più bella e divertente di questa gita : la salita della cresta NE appunto ! Si tratta di una cresta di neve e misto davvero piacevole, con alcuni tratti di misto non proprio banali, tratti nevosi anche molto affilati e con la presenza di alcune insidiose cornici. Essendoci ancora molta neve, in diversi punti occorre prestare molta attenzione, per il superamento di alcuni risalti rocciosi e nel tratto roccioso e/o di misto che precede la cima della Zufall Spitze. Noi abbiamo fatto alcuni tiri di corda in cresta, dato che alcuni passaggi erano piuttosto insidiosi, e qualche tratto delicato. Bello anche l'arrivo in vetta su una crestina affilata ! E' stata davvero una bella ascensione e di soddisfazione, che ci ha decisamente ripagati della scelta fatta ! Grande montagna e ambiente glaciale d'alta quota veramente spettacolare ! La giornata oggi è stata davvero molto favorevole, cielo sereno e visibilità ottima in tutte le direzioni ! Panorama a giro d'orizzonte dalla cima...immenso (dalle Dolomiti, al Bernina, ai Gruppi Adamello-Presanella fino al lontano Gruppo del Rosa). Oggi sulla Zufall Spitze siamo saliti solo noi tre. Dopo circa 30 minuti di sosta abbiamo proseguito lungo la cresta NE raggiungendo anche la cima principale del Cevedale. Quando siamo arrivati in cima al Cevedale stranamente non c'era nessuno e la vetta era solo per noi ! I nostri compagni di gita sono arrivati tutti in vetta lungo la normale, ed erano in discesa verso il Casati. Un'altra mezzora di sosta in vetta al Cevedale...e ne valeva davvero la pena, per ammirare il panorama, fare le foto, goderci la cima ! Oggi non c'era motivo di avere fretta e scendere di corsa..dato che non dovevamo ritornare a casa, ma solo scendere fino al Pizzini ! Scesi senza fretta lungo la via normale, ritroviamo i nostri amici ad aspettarci sulla terrazza del Rifugio Casati, che si complimentano con noi per la bella salita fatta..cosa che mi ha fatto davvero piacere ! Una sosta al Casati, paghiamo il conto, recuperiamo i ricambi lasciati al rifugio e poi ci avviamo in discesa verso il Pizzini, con marcia faticosa...la neve è ormai allentata (temperatura di oltre 30°!!) e spesso si sfonda, ma ormai ci siamo, la nostra meta è il Pizzini, dove ci fermiamo a pernottare. Cena di qualità e ottima compagnia di tutti gli altri compagni di gita..atmosfera molto cordiale e calorosa ! Ho anche rivisto persone ed amici che da molto tempo non avevo più avuto modo di ritrovare ! Il giorno seguente (26 giugno) dopo aver rifatto gli zaini e pagato il conto siamo scesi all'Albergo dei Forni per il sentiero panoramico e non per la stradina seguita all'andata...e vista la giornata bellissima e l'ampio panorama che abbiamo osservato...si è rivelata una scelta felice e azzeccata !
Una gran bella salita che mi è piaciuta davvero molto, fatta in compagnia di Davide I. e Maria Carla P. del CAI Ligure di Genova, mentre gli altri amici sono saliti lungo la via normale (tutti arrivati in cima !). Una bella salita fatta e una bella Gita Sociale pienamente riuscita, grazie anche alla buona organizzazione e conduzione di Raffaele M. e Luciano T. Ottimo gruppo e ottima compagnia ! E' stato un piacere partecipare !




