tajagorge


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giro effettuato in senso opposto (Terme/Remondino/Genova/Morelli/Terme). Nel tratto compreso tra il Remondino e il Genova, mettere in conto la possibilità di non incontrare altre persone. Si tratta del passaggio più tecnico (l'unico tale) del giro; la traccia è sempre evidente e ben segnalata (tacche bianco-rosse e gialle singole), ma del tutto sconsigliabile in caso di nebbia, maltempo o neve sul percorso. Se effettuato a inizio stagione, i segnavia nella zona del Lago di Nasta potrebbero essere coperti da neve residua: non farsi attrarre dal canale a sinistra del Bastione (ripido, con sfasciumi e inconcludente), ma ricordarsi che è necessario tagliare le pendici della montagna con traversone pianeggiante verso destra prima di reperire la valletta che porta al Colle Brocan. Nella discesa dal Brocan, verso 1/3, non farsi attrarre da una "direttissima" puramente teorica, ma seguire sempre la via segnata, che si sposta un paio di volte con decisione verso destra in modo repetino. Il sentiero dal Chiotas al Chiapous è in fase di "ristrutturazione" a opera degli operai forestali della Regione (credo; il "tocco" è quello) e nella parte inferiore si presta ottimamente alla corsa.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Aggiunta relazione perché stranamente mancante. Proposta classificazione BS in virtù del pendio che conduce allo spartiacque, non banale. Oggi condizioni ottime, neve già mollata il giusto durante la discesa alle 10.30 salvo alle esposizioni N/NO. Nel giro di tre giorni la neve sulla strada si è molto ritirata, messo gli sci poco sotto gli ultimi tornanti (sabato, pochi metri dopo l'auto lasciata poco dopo la piazzola dell'elicottero). Dallo spartiacque alla cima neve continua (per poco e salvo gli ultimi dieci metri), io ho preferito salire coi ramponi perché era ancora presto e la neve sul lato francese molto dura.
Io e Arturo (cane). Incontrati altri due gruppetti, di cui uno andato verso la Cima Centrale e l'altro verso la Sud.
sciabilità :: / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
Degna conclusione del giro Tenibres-Ischiator, anche se da me poco onorata per carente fiducia nelle gambe. Canale intonso prima del nostro passaggio: fondo duro con una spanna di polvere in alto, leggere crosticine prima della sella, ramo di sinistra in farina pressata, idem conoide (in basso compare la crosta, ma tant'è). Sono bastati i nostri due passaggi a ravanarlo per bene, sicché soprattutto in alto il fondo è venuto fuori.

Non m'intendo di canali, dunque non so valutare la sciabilità: ma i commenti di chi mi ha fatto strada erano più che positivi. A mio avviso canale e ambiente estetico; avrei senz'altro dovuto e potuto onorarlo di più, se non avessi avuto alle spalle ore di transumanza.
Con Michele.
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
Partiti con l'idea di salire e scendere il canale NO, ci rendiamo presto conto che il vento ha fatto danni: neve ventata e accumuli soffici. Usciamo allora in cresta (neve soffice e cedevole) e scendiamo a bomba il versante SE dell'Oserot su neve pressoché primaverile e liscia come un biliardo (ancora qualche tratto di crosta malcelata scendendo di quota) fino al pianoro sotto il colle Oserot, raggiunto con ripello sotto un sole africano. Di qui alla Comba Emanuel superiore qualche tratto (conoide del canale N ed expo simili) in farina pesante con leggerissima crosticina, ma il vento stava ancora lavorando parecchio e probabilmente ha rovinato quanto rimaneva. Di qui a Prato Ciorliero prevalentemente crosta infida (testati "faccia a faccia" i pendii poco sotto l'Emanuel inferiore), quindi stradina che in basso comincia a far affiorare l'asfalto. La valutazione *** è una media di tutti questi elementi, ma fino all'Emanuel superiore sono anche ****. Attenzione alle pietre poco sotto la cima dell'Oserot, aggressive nemiche delle solette.


Con Michele e Simone che, infaticabili, hanno ancora voluto firmare un canale di Rocca Brancia.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Assenza di neve su tutto il percorso ormai. Giornata spaziale con vista a 360°, arrivati in cima di buon mattino mentre la pianura languiva ancora sotto una coltre di nubi.

Con Sandro. Un saluto ad Alberto, al Sindaco e al ragazzo di San Benigno incontrati in cima!
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m. :: 1900
Prima volta per me sul ripido e nello stesso tempo prima gita "serale" (partiti alle 17.50 da Pian della Casa).

Nonostante l'ora tarda, gran caldo durante la salita. Tenuti gli sci fino a metà conoide, poi la neve "saponosa" ci ha fatto propendere per i ramponi. Saliti agevole su neve morbida, dal colletto fino alla cima su erba e roccette. Molto suggestivo l'ambiente nella luce del tramonto. Iniziata la discesa verso le 8.30; un po' di attenzione nella strettoia, poi sciata abbastanza in scioltezza fino al conoide; di lì in poi, giù a valle.

Grazie a Michele, per avermi permesso di realizzare quello che, nel mio piccolissimo, è stato un sogno per quasi due anni.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Incerti fino all'ultimo per le previsioni poco incoraggianti, alla fine partiamo comunque e veniamo premiati: le nuvole ci lasciano il tempo di salire e scendere tranquilli prima di darsi convegno sopra la nostra testa. Divertente il buco della marmotta, anche se i gradini sono a misura di gigante! Dalla forcella in poi nessun problema. Un saluto al varazzino incontrato in cima e naturalmente al Lupo!
Con Mara: massari win!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Nessuna difficoltà per la cima, la neve residua sul versante francese è del tutto evitabile (anche se, soprattutto in discesa, abbrevia un po' il tempo di percorrenza). Panorama estesissimo fino alle Aguilles d'Arves, peccato per la nuvolaglia sulla pianura.


Con Lapso.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita "sociale" del Comitato Manifestazioni Beguda, per la prima volta sopra i 3000. Decidiamo di spezzare la salita in due giorni e dormiamo al Livio: al mattino, ore 6.15, oltre la porta del rifugio appare la sagoma di mio padre che ci recupera direttamente da Sant'Anna. Purtroppo però mia sorella non si sente bene, così loro due devono rinunciare. Ripartiamo io, il Lupo e Mara a passo deciso perché le nebbie ci rincorrono e vogliamo portarci in alto abbastanza presto. La nostra gara con le nuvole però - complice anche la segnaletica un po' carente dal bivio per Valmiana in su - finisce in parità, perché appena sbucati sulla cima est il Lourousa si svela per un attimo per poi scomparire definitivamente nel latte. Pazienza: fotografiamo quel che possiamo, festeggiamo il compleanno di un ragazzo che ci ha raggiunto con il socio direttamente da Sant'Anna e poi intraprendiamo la lunga marcia verso il rifugio...e oltre!

Con Mara e il Lupo; ma anche con mia sorella e mio papà, che ci hanno attesi alla base.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Non contento del dislivello accumulato in settimana, accolgo l'invito di Michele che puntualmente passa a prendermi alle 4. Al Gias delle Mosche ci carichiamo gli sci sullo zaino e li mettiamo a terra dopo 35-40 minuti, all'imbocco del pianoro, dopo aver sudato il giusto. La salita verso il canale è agevole, a volte la neve scappa un po' sotto lo sci ma niente di preoccupante, tanto che i coltelli rimangono nello zaino e ci togliamo gli sci solo per un breve tratto più ripido.

Arriviamo alla base del canale non prestissimo a causa del mio fiato corto, ma poi saliamo abbastanza in fretta. Salita senza difficoltà, le numerose pedate precedenti avevano scavato una scala a pioli.

Mettiamo gli sci qualche metro sotto il colletto e giù verso il Remondino, tenendoci inizialmente verso sinistra in cerca delle condizioni più favorevoli: fin sopra il rifugio neve non esaltante ma tutto sommato buona, sulla rossa soprattutto escono belle curve. Al di sotto del rifugio bisogna tenersi sulla destra, mentre noi abbiamo sbagliato e, andando a sinistra, ci è toccato risalire e traversare sci a spalle. Si arriva sci ai piedi, su neve ondulata, fino a circa venti minuti (in discesa) dal Pian della Casa. Quindi la lunga marcia di ritorno.

Grazie a Michele per l'invito, la pazienza e la didattica. E per "Le Piogge di Castamere" alle sette del mattino.
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Tutte le sue gite

  • Chiapous, Brocan (Colli) da Terme di Valdieri, giro dell'Argentera (13/08/17)
    Malaterra (Cima Sud di) da San Bernolfo (17/04/17)
    Ischiator (Becco Alto d') La Liaison Nord (26/03/16)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (24/03/16)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (18/08/14)
    Ciriegia (Cima) crestone NO quota 2521 m Canale Nord Ovest (11/06/14)
    Corborant (Cima di) da San Bernolfo per il Buco della Marmotta (01/09/13)
    Tenibres (Monte) Via Normale da Pian della Regina (21/08/13)
    Matto (Monte, Cima Est) da Sant'Anna per la Valle della Meris (18/08/13)
    Freshfield (Colletto) Canale Nord (16/06/13)
    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (15/06/13)
    Ciriegia (Colle) da Pian della Casa (13/06/13)
    Durand (Cima) da Artesina (16/03/13)
    Gardetta (Passo della) da Chialvetta (03/03/13)
    Lose (Bosco delle) quota 2431 m da Argentera (02/03/13)
    Pigna (Monte) da Impianti di Lurisia (23/02/13)
    Gardiola (Cima la) da Certosa di Pesio (16/02/13)
    Sibolet (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (27/01/13)
    Croce (Monte) da Beguda (20/01/13)
    Testas (Monte) da Roaschia (22/12/12)
    Pigna (Monte) da Prea (19/12/12)
    Pianard (Monte) da Palanfrè (09/12/12)
    Chiggia (Costa) da Marmora Parrocchia (08/12/12)
    Bersezio (area impianti) quota 2319 m da Bersezio (01/12/12)
    Oserot (Monte) da Bersezio (24/10/12)
    Frisson (Monte) da Palanfrè (06/10/12)
    Soubeyran (Monte) da Saretto, anello per Passo della Cavalla, Colle delle Munie, Lago Apzoi (15/09/12)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle di Valcavera (22/08/12)