stefano67


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: percorribile la strada fino a circa 1700
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo fatto questa gita con la variante dei colli attraversati; per primo il col de Feuilla sulla destra orografica del vallone, raggiunto dopo aver superato una poderosa slavina a lastroni con fronte di 300 metri, su neve generalmente molle (ora partenza 6.30).
Sull'altro versante neve trasformata. Superato il colle di Boeuf con picozza e ramponi a causa della elevata cornice di neve e ridiscesi verso il vallone di Enchiausa con splendida vista sulla parete nord dell'Oronaie. Dopo l'ultimo colle discesa finale su neve ancora molle data l'ora calda, ma sciabile, anche se tendente a distacchi di piccola entità.
Portage finale nel bosco di qualche centinaio di metri
Con Paolo e Giovanni e il vecchio Michelone, che ha preferito aspettarci per lunghe ore sul colle di Enchiausa

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Lo scenario incantevole di questa valle non riesce a distogliermi dall' idea della poderosa slavina staccatasi dal canale sopra la cava intorno a duemila metri e giunta quasi fino a valle con un fronte di 150 metri, travolgendo la nostra traccia di salita. Troppo caldo davvero dopo una certa ora e troppa neve ancora in quota . Consiglio molta prudenza e partenze anticipate prima che il sole compia la sua azione. Attenzione anche a fiancheggiare il lago, ci sono distacchi in corso e nuotare con l'attrezzatura da skialp non deve essere il massimo.
In alto neve più compattata per il forte vento.
Per il resto magnifica giornata disturbata solo dal vento nella parte alta. Sosta al bivacco bonelli per il caffè e come al solito solitudine assoluta.
Con giovanni, che per fortuna ha occasionalmente accantonato le velleità di sci ripido

Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
attrezzatura :: scialpinistica
30 cm di neve fresca in basso e più di mezzo metro nella parte alta hanno reso impegnativa la salita, affrontata in perfetta solitudine su pista non battuta
Purtroppo il vento ha guastato la superficie del manto nella parte mediana e i forti accumuli nella parte superiore hanno sconsigliato di raggiungere la vetta per i ripidi pendii finali. Tentativo ripetuto una seconda volta per altro pendio ma con il medesimo risultato una volta raggiunta quota 2000.
Discesa comunque remunerativa nella parte alta e accettabile più in basso con rientro in sci fino alla macchina
Equipaggio classico con il sottoscritto, paolo, il comandante e il puma

Sciabilità :: ** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Salita resa quasi impossibile dalle folate di vento che spazzano il canale rendendo problematico rimanere in piedi.
Proviamo anche con i ramponi, ma al terzo sciatore che vediamo scivolare rinunciamo, riparando al rifugio. Al pomeriggio torniamo su, il vento sembra essere meno furioso e la neve comincia ad ammorbidirsi per l'azione del sole. Vediamo le manovre del soccorso alpino per recuperare uno sciatore infortunato. E' tardi e la benzina quasi finita per cui torniamo a valle senza raggiungere la vetta.

Con Franz e Checco.
Grazie al bar Europa di Viozene per aver custodito il mio arva dimenticato lo scorso sabato.
Se qualcuno trova una sacca porta ramponi faccia un fischio
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
partiti da Upega abbiamo prima seguito la pista da fondo sulla destra poi optato per la strada che risale il crinale a sinistra e seguito poi le indicazionbi del sentiero estivo. In realtà è preferibile risalire il bosco dal versante nord che offre maggiore penetrabilità ed è più diretto. Sostato sotto la vetta e discesi poi sul versante nord con neve via via sempre migliore e divertenti gimkana nel bosco nella parte basca
Con Paolo e Michele e il simpatico Davide di Torino che si è unito a noi per tutta la gita
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Da Saretto si accede al vallone per poi salire un canale ripido sulla destra che porta al colle. . Quindi dopo un lieve traverso si attraversano alcuni pendii fino al canalino finale, da cui con ramponi e picozza si sale alla vetta in pochi minuti senza particolari difficoltà.
Indispensabili i rampant su buona parte del percorso
Neve dura e crostosa ma irregolare, di difficile sciabilità
Incontrate frotte di scialpinisti, quasi tutti diretti verso il Sautron
Equipaggio classico con giovanni Paolo e Michele a cui si è aggiunto Gustavo alla sua prima uscita stagionale.
Raggiunta la vetta con Giovanni, unici in giornata.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal parcheggio di Palanfrè, ci avviamo io e l’amico Michele in splendida solitaria verso la Rocca; la neve caduta mercoledì, circa 30 cm, poggia su un fondo di altri 30 cm abbastanza recente.
Il problema è che ieri ha fatto caldo e oggi si sale in maglietta, sudando. Quindi neve pesante in fase di assestamento, in apparenza abbastanza coesa.
Superati gli ultimi arbusti del fondovalle tagliamo il rio alla nostra destra a circa 1500 m e puntiamo dritti verso il colle a destra delle rocce, lungo il ripido pendio che porta velocemente ai 2150.
Un po’ di accumulo sulla cresta e alcuni tratti battuti dal vento ci consigliano di affrettare la discesa. Sono le 12 e il sole batte furiosamente
Discesa faticosa su neve che sembra cemento ma, lavorando un po’ sulle cosce si riesce anche a curvare. In fondo curiosamente migliora, probabilmente perché il manto superficiale si assottiglia.
Prima uscita stagionale con giornata primaverile; avvistati branchi di camosci, che ci guardano a lungo incuriositi. Presenze umane nessuna.