sergio 51


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Percorso già ripetuto più volte ma sempre piacevole e, comunque, molto meglio del Musiné, ottimo per giornate bruttine o per fare dislivello.
Con Piero.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Tranquilla salita nel verdissimo vallone di Champdepraz, che non avevo mai visitato prima d'ora. Il percorso si snoda prevalentemente per pinete, fino a uscire sulla dorsale dove il panorama si apre improvvisamente su tutti i 4000 della Vallée, escluso il Gran Paradiso, con il Cervino in primo piano; a est compare anche il lago di Viverone e a sud l'Appennino ligure.
Guardando in basso potevo scorgere il portiere dell'Hotel Billia ...
Per la desarpo abbiamo scelto l'anello che, passando da Pra Oursi, termina a Voella (rinominata " La Ville" sui cartelli stradali):
incantevole piccola frazione che merita una visitina ( o dovrei dire " joli petit village" ?).

Con Adelina, Gabriella, Claudio e Gianni.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Carissimo: quasi 50 euro di autostrada da TO
Bella gita in ambiente di alta montagna con arrivo in un luogo mitico dell'alpinismo, dove sono passati tutti, da Wimper a Cassin a Bonatti, e con un gestore simpatico e dal passato glorioso (speriamo anche il futuro).
Sentiero ben segnalato ed attrezzato che richiede un po' di prudenza perché non manca di esposizione: se piove è meglio soprassedere.
Con Marina, Ivano e Piero.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo ma caro (autostrada A/R da TO: quasi 50 Euri)
C'è poco da aggiungere all'esauriente relazione di Bubetta che, naturalmente, ha citato il rif . Gonella per un errore di sbaglio.
Confermo che il problema non risiede nei tratti rocciosi, attrezzati, ma nei praticelli ripidi e le cengette terrose, facili ma molto esposti. Arrivati ai prati e alle pietraie che sovrastano il Brouillard, si è fuori pericolo e, se non manca la visibilità, si trova facilmente l'uscita verso il rifugio. Guado problematico se c'è molta fusione o dopo un temporale.
Sono quelle cose che sono contento di aver fatto, ma non ci tengo a ripetere (per la serie: sono passato in posti che voi umani ... ).
Con Marina, Ivano e Pierino.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Buono ma stretto fino al colle del Preit
Dal colle portarsi al rif. Gardetta per comoda sterrata con qualche scorciatoia, poi al colle Rocca Brancia con l'ex stradina militare o con un sentiero che (forse) accorcia. Pochi metri dopo il colle si vede finalmente la montagna.
Scendere un po' nella comba Oserot seguendo la GTA (ad un trivio si prende il sentiero di mezzo), fare un lungo traverso alla base della montagna su ottima mulattiera fino a quando si trova un grosso ometto e la targhetta indicatrice.
Salire con attenzione gli ultimi 300 m. molto ripidi, faticosi e, a volte, franosi.
Grande ambiente selvaggio e dolomitico con panorama su Oronaie, Chambeiron, ecc. e con la Meia sempre presente a dominare la Gardetta; vale il viaggio.
Con Vito e l'irriducibile Maria. Tovato in vetta un gruppo di over 65 di Acqui Terme, con tre madamin e un amico romano di 78 anni: complimenti, anche perchè erano quasi tutti senza bastoncini.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada stretta ma buona. Attenzine ai bambini nelle borgate.
Da Campiglione, a causa del divieto, si può salire a Chiotti con la sterrata, lunghetta, o per i prati, faticosi: fate voi ...
A Chiotti conviene non seguire le indicazioni del margaro (tagliare dritto per i prati) ma quelle della relazione: proseguire per la strada che si trasforma in sentiero.
Per il resto tutto regolare, con buona compagnia, giornata spettacolare, grande panorama e ciclista in vetta arrivato da Dronero.
In discesa abbiamo fatto il giro dalla bellissima fonte nera che forma un ruscello molto pittoresco: si allunga un pò ma ne vale la pena.



Con Massimo, Vito e l'infaticabile Maria.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: La sterrata è percorribile a passo d'uomo: molte buche.
Il Roc del "Macellaio" era in lista d'attesa da parecchio tempo e, finalmente, ce lo siamo tolto.
Salita senza infamia e senza lode, meno sfasciata del previsto e con ottimo panorama finale.
Dopo il ponte Ciatagnera abbiamo costeggiato il torrente, verso monte, per qualche centinaio di metri, fino a trovare una labile traccia, prima di un piccolo ruscello, che ci ha messi nella direzione giusta: dopo un po' c'è persino una tacca bianco- rossa sbiadita.
La traccia è molto aleatoria e intermittente ma, con un minimo di intuito, la si può seguire, per pascoli, fino al masso isolato a 2.700 m. circa, a monte del quale conviene strambare a sx. in diagonale ascendente, per raggiungere la parte detritica del percorso, dove gli ometti sono più numerosi, poi, raggiunta quasi la dorsale, si punta a dx. verso la pietraia che precede la vetta.Comunque la salita non è sfasciata come pensavo, ma per buona parte su prati e poi su ciaplé abbastanza solido e camminabile e breve pietraia finale.
Al mattino altri escursionisti cercavano l'attacco del sentiero per il Terra nera, parimenti non segnalato: probabilmente le varie Aziende di soggiorno e Comunità montane pensano che i camminatori spendano troppo poco per meritare una segnaletica decente e, quindi, bisogna arrangiarsi.
Certo che basta una volta ... Con Gianni.


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Aggregato alla spedizione Bubetta al Viso, non ho voluto fare il passo più lungo della gamba e mi sono accontentato delle Punte Dante e Michelis. Dopo aver costeggiato il bel lago delle Forciolline, passando sulla panoramica cengia dei camosci, si può rifornirsi di acqua alla sorgente cosiddetta di Michel Croz (i francesi ci stanno fregando anche le sorgenti ?), prima di svoltare a dx. e risalire le faticose pietraie che ricoprono il vallone: meno male che è tutto ben segnalato fino al colletto Dante, ma le pietre sono veramente tante e scomode, anche perchè la neve residua è ridotta ai minimi termini.
Panorama grandioso sul Piemonte ricoperto da una spessa coltre di nubi bianche, dalla quale spuntano le isole delle montagne.
Un plauso all'ottimo bivacco Boarelli, dove abbiamo pernottato; un ringraziamento per la compagnia agli amici, tutti arrivati al Viso e un saluto a Sergio, simpatico veterinario di Piasco, che ci ha piacevolmente intrattenuti con le storie vere di lupi e pecore, prima di andare in vetta per l'ottantesima volta.
In discesa, per evitare la gorgia delle Forciolline, abbiamo fatto il giro dal bivacco Berardo, ma non conviene perchè c'è più di un'ora di pietraia a saliscendi prima di incominciare a scendere veramente.



Discorso della montagna

Sull'isola che non c'è

Grand'hotel Boarelli
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Uscita di ripiego perchè la meteo non era sicura e non mi sono fidato a fare troppi chilometri, infatti a Prarotto piovigginava.
Per fortuna ha smesso subito, ma è uscito un vento freddo molto fastidioso, che ci ha accompagnati fino in cima prima di calmarsi.
Con Ivano e Marina, che ha rinunciato alla Lunella, è scesa da quasi in cima ed è risalita con noi.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Percorso molto ripido, con pochissimi tratti coricati, ideale per il potenziamento muscolare, da fare, possibilmente, quando si ha già un po' di fondo e con un minimo di riscaldamento, perchè parte subito deciso.
Per il resto non mi ha entusiasmato: salita pulita e ordinata senza sorprese, mezza in pineta e poi per pascoli e pietraie: si sente che c'è la mano di un geometra (con tutto il rispetto) che, però, ha lavorato anche in Fiat; per ora non bisogna ancora timbrare alla partenza ma chissà ...
Chi ama le gite varie, rilassanti e ariose deve scegliere altro, ma, ripeto, anche queste sono utili; però, se si vuole andare per bricchi fino a 90 anni, conviene farne poche e scendere con le dovute cautele.
Con Marina, Ivano, Piero e Francesco, che ha provveduto anche al rinfresco finale.
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Tutte le sue gite

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    Monzino Franco (Rifugio) da la Visalille, vecchio sentiero Capanna Gamba (17/08/17)
    Oserot (Monte) dal Grange Selvest (13/08/17)
    Chersogno (Monte) da Campiglione per il Colle di Chiosso (12/08/17)
    Boucher (Roc del) da Grange Thuras Inferiori per il Versante SSO (05/08/17)
    Dante e Michelis (Punte) da Castello, anello Vallone delle Forciolline, Colletto Dante, Vallone Giargiatte (29/07/17)
    Patanua (Rocca) da Prarotto (20/07/17)
    Albergian (Monte) da Pragelato (15/07/17)
    Mezzodì (Guglia del) dal Colle della Scala (13/07/17)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (08/07/17)
    Tazzetti Ernesto (Rifugio) da Malciaussia (01/07/17)
    Orrido di Chianocco (Ferrata dell') (24/06/17)
    Quinzeina o Quinseina (Punte Sud e Nord) da Santa Elisabetta, anello per Lago della Quinzeina (17/06/17)
    Palluel e Faravel (Lacs) dal Vallone de Freissinieres, anello (03/06/17)
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    Bianca (Rocca) Ferrata di Rocca Bianca di Caprie (07/01/17)
    Aquila (Punta dell') da Alpe Colombino (27/12/16)
    Fournier (Cima) da Bousson (18/12/16)
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    Roussa (Colle della) da Forno di Coazze (01/12/16)
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    Pelvo d'Elva dal Colle della Bicocca, anello per il Monte Camoscere (21/08/16)
    Cerces (Pointe des) da Chalets de Laval (14/08/16)
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    Testona (Cima) da Ciantel per il Bivacco Blessent e il Monte Arzola (26/03/16)
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    Lera (Monte) e Rosselli da Valdellatorre per la Bassa delle Sette (16/01/16)
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    Cristalliera (Punta) cresta SSO o delle Scuole (21/08/15)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle del Preit (12/08/15)
    Cornour (Punta) da Ghigo di Prali, per la cresta NE (02/08/15)
    Quattro Sorelle (Punta) da Pian del Colle per la Cresta Sud (26/07/15)
    Granero (Monte) da Pian del Re per il Passo Luisas (11/07/15)
    Tre Vescovi (Punta) da Piedicavallo e il Colle della Mologna Grande (07/07/15)
    Gran Guglia da Bout du Col , anello per il Lago Verde (02/07/15)
    Pignerol (Monte) dalla Bergeria della Balma per la cresta NE (16/06/15)
    Mait d'Amunt canalone NNE (11/06/15)
    Gran Guglia Canali N e NE (04/06/15)
    Costabruna (Punta) dall'Alpe Fumavecchia per il Colle del Vento (28/05/15)
    Curbasiri (Punta) da strada Pian Neiretto per il Colle della Roussa (07/05/15)
    Bosco (Cima del) da Thures (19/02/15)