phantom


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti dal rifugio Vittorio Emanuele, stracolmo di gente (quasi tutti stranieri), turni per fare la cena, comunque buona. Colazione classica da rifugio.
Partiti di buon mattino alla 5 iniziavamo a camminare, il chiarore ha reso inutili le frontali. Passati per il vecchio sentiero, si incontra presto la neve, poco dopo essere entrati nella morena, nel primo tratto senza ramponi, calzati poi nel primo tratto ripido dove era presente ghiaccio. Il rigelo discreto, niente crosta portante ma la neve ti teneva su. Nel primo tratto si attraversano tratti di misto, nessuna difficoltà da segnalare.
Al momento nessun crepaccio aperto, qualche accenno qua e la. La terminale è aperta, ma c'è un solido ponte di neve per attraversarla senza problemi.
In vetta folla oceanica, un'ora di coda per raggiungere la madonnina, l'ho scoperto dopo conveniva passare a mezza costa e salire dall'intaglio dietro la madonnina, c'è una corda per facilitare salita e discesa.
Per la discesa ci siamo calati nell'intaglio, c'è una sosta con due maillon, e la corda di cui sopra, calato le compagne con mezzo barcaiolo, io sceso con una doppia di pochi metri.
La neve poi ha iniziato a mollare rendendo il rientro una vera pena.

Splendida giornata con Doriana e Serena, bravissime e tenacissime. Complimenti in particolare a Doriana al suo primo 4.000.

traffico in vetta

La terminale oggi
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Fatta in solitaria. Salito al Giacoletti per il sentiero V19, c'è un nevaio da superare ma non crea problemi.
Nel couloir c'è ancora neve ma non si trova sul percorso di salita. Tutta questa corda e catene sono un po' esagerate, solo le placche richiedono l'aiuto del ferro. Comunque corde, catene e gradini sono in perfetto ordine.
Salito prima alla Venezia, la salita sul castello (II) non mi ha creato problemi particolari, poi ho calato una corda che ha permesso ad altri escursionisti di salire. Trovate anche cordate salite dalla Perotti.
La discesa in disarrampicata è più delicata, qui la corda potrebbe tornare utile, usando gli anelli di calata basta una 15-20 metri.
Dopo sono salito alla Udine, niente da segnalare, anche qui incontrato cordate salite dalla cresta est.
Il meteo non era eccezionale, ma ha tenuto. Un saluto ai due amici incontrati sulla Venezia.

Il nevaio sul V17

Il couloir oggi
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti al mattino presto dal rifugio.
Personale cordiale e disponibile, cibo discreto, bagni esterni, no docce.
Ottimo rigelo, crepacci al momento tutti chiusi, qualcuno inizia ad aprirsi, traccia ampia ed evidente per tutto il percorso.
Si calzano i ramponi direttamente al rifugio.
Molte cordate al Naso del Lyskamm, una ai Lyskamm, il resto al Castore.
Salivano anche dalla Val d'Ayas con qualche problema a superare la terminale.
Splendida giornata senza nuvole. Salito insieme a Serena, che nonostante non fosse al top è riuscita ad arrivare in cima.

La cresta di salita

In vetta vista Cervino
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Niente da aggiungere al commento di giuliof. La vera difficoltà tecnica è non scivolare sul pietrisco e che non ti rimanga nulla in mano, come successo a me per fortuna senza conseguenze.
Una gita didattica per abituarsi alla sfasciumi intramezzati da qualche passo di arrampicata.
Bella gita in ottima compagnia, peccato per le nuvole che hanno impedito il panorama.

Il camino visto dall'alto

la placca vista dal basso
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Non è ancora attivo il servizio navetta, ma si può proseguire oltre il ponte di Laval in macchina, fino ad un parcheggio, risparmiando un bel po' di sterrata.
Tutto come descritto, in salita nessuna difficoltà di rilievo (I+, II-), occhio ai torrioni che se non li aggirate come descritto rischiate di trovarvi nei guai.
C'è ancora qualche nevaietto sulla normale, ma non crea problemi.
Splendida giornata, con sosta ai laghetti del Beth ancora immersi nella neve.

il primo aggiramento visto da dietro

secondo torrione

ultimo tratto

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sterrata in buone condizioni
Il sentiero nel primo tratto è molto comodo, attenzione al bivio dopo circa 500 metri segnalato da una freccia, lasciare la mulattiera e prendere il sentiero a destra. Dopo il guado non è molto frequentato, ma le tacche onnipresenti impediscono di perdersi. Qui si sale praticamente senza pause.
Trovata neve sopra i 2000 metri e nella nebbia ho seguito la traccia GPS, con il sole non ci si può sbagliare.
Molti tratti di erba scivolosa, sconsigliato in caso di bagnato.
Salito anche alla Courbasiri.
Già divertente, peccato per il meteo, nebbia, neve e freddo ad attendermi sopra i 2.000, ed io che l'avevo fatta per provare le nuove scarpe da trail.

Bocciarda, sullo sfondo croce e sagoma

Courbasiri
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito da Serre Marchetto all'inizio del sentiero 346.
Niente di particolare da segnalare si calpesta un po' di neve dopo l'Aquila e durante la salita alla Meina, ma è morbida e non presenta difficoltà.
Tra la Meina e l'Aquila tenuto il filo di cresta che regala qualche facile passo di arrampicata qua e la.
Bel giro ad anello per mettere chilometri e dislivello nelle gambe consigliato in questo periodo prima che faccia troppo caldo.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: strada pulita e percorribile senza particolari problemi.
quota neve m :: 1900
Dalla macchina c'è solo qualche lingua di neve, si parte con le ciaspole in spalla. Saliti 100-150 metri le abbiamo messe.
Non c'è una traccia evidente, ma esili tracce di sci, comunque la meta è abbastanza evidente, perdersi è difficile.
La neve all'inizio era poco portante, ma sopra di più. Verso la fine ha iniziato a mollare, ma non abbastanza da affondare e si scivolava parecchio, per questo motivo abbiamo preferito evitare il canalino finale passando per la cresta, roccia umida e occhio alle prese, comunque facili passaggi di arrampicata.
Giornata calda con un sole splendido, peggiorato poi nel pomeriggio, con caduta di qualche sporadico fiocco di neve.
Bella giornata con spinoza, gaijin, Doriana e Serena.

L'ultimo canalino

Tutti in vetta

la crestina finale
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2000
Salito dalla parte dei vecchi impianti di risalita, in basso pochissima neve e nessuna traccia da seguire, se non siete pratici scaricate la traccia.
Messo le ciaspole a 2.000 metri, buona neve lavorata dal vento, crosta portante, anche qui non c'era una traccia chiara ma il percorso era intuitivo.
Al ritorno la neve ha mollato, un vero calvario si sprofondava di continuo in alcuni punti fino al bacino.
Salito in solitaria.

La cima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1700
Partiti da Pian della Regina, 20 cm di neve fresca sin dalla partenza, caduti il giorno precedente.
Presente una traccia evidente da seguire nella parte bassa.
Nella parte alta è salita il vento molto fastidioso che ha coperto le tracce, per fortuna avevamo il gps.

Bella gita con Spinoza, con panorami innevati sul Monviso
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (17/07/17)
    Venezia (Punta) Via Normale per il Coulour del Porco da Pian del Re (08/07/17)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (05/07/17)
    Chaberton (Monte) cresta SE - via Mario Perona (02/07/17)
    Ghinivert (Bric) Cresta NO dal Colle del Beth (25/06/17)
    Bocciarda (Monte) da Sagna (30/04/17)
    Aquila (Punta dell') da Serre Moretto, anello per Monte Muretto,Cugno Alpet, Punta Meina,Merla, Cucetto (22/04/17)
    Pierre Muret (Tète) dalle Grange Mouchecuite (09/04/17)
    Morefreddo (Monte) da Pattemouche (12/03/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (05/03/17)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Cantalupa, anello per colli Aragno e Chardonet (26/02/17)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (12/02/17)
    Musinè (Monte) Versante Sud - Via Ivano Boscolo (22/01/17)
    Musinè (Monte) Versante Sud - In Hoc Signo Vinces (07/01/17)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (29/12/16)
    Breithorn Centrale Via Normale (09/12/16)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (11/09/16)
    Ludwigshohe - Corno Nero - Balmenhorn Traversata da Indren (06/09/16)
    Barifreddo (Monte) da Argentera per il Monte Appenna (02/09/16)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (29/08/16)
    Monviso Via Normale o via Matthews da Castello (27/08/16)
    Thabor (Monte) da Chalet du Laval (21/08/16)
    Bucie (Bric) Via Normale del Canalone Sud da Bout du Col (13/08/16)
    Croce Rossa (Punta) dal Vallone d'Arnas o da Margone per il Rifugio Cibrario (10/08/16)
    Leynir (Punta) e Punta del Bes dal Colle del Nivolet per il Colle Rosset (07/08/16)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (03/08/16)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (30/07/16)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (19/07/16)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (17/07/16)
    Alta Luce o Hochlicht da Staffal (07/07/16)
    Mondrone (Uja di) Via Normale da Molera (03/07/16)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (28/05/16)
    Sbarua (Rocca) Via Normale (08/01/16)
    Montestrutto (Falesia di) (06/01/16)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (27/12/15)
    Albergian (Monte) e Monte Ciabertas per la Cresta O del Ciabertas e per la Cresta NE de l'Albergian (20/09/15)