patrick77


Chi sono

Mi chiamo Patrick e amo fare gite di alpinismo e arrampiacata base sulle nostre alpi :)

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok al colle dell'agnello
quota neve m :: 2600
partiti dal colle alle 7.20 primi pendii privi di neve, alcune chiazze. Fatto un pezzo di sentiero per il Pan di Zucchero, poi prima di iniziare la salita più ripida fatto un traverso su neve arrivando ad un primo colletto. Messo i ramponi per sicurezza, poi da qui si sale poi a destra in un canale dove si arriva ad un secondo colletto e da qui si vede la salita finale alla Rocca Rossa. Salita abbastanza ripida con un primo traverso, va bene che si sprofondava un pò nella neve ma non troppo. Arrivati in cima arrivano le prime nebbie dal lato italiano, poi ridiscesi nel valloncello sotto la cima puntando la Breche, ci siamo tenuti più alti possibile per non perdere quota e alcuni pezzi li abbiamo fatti su roccette. Discesa dalla Breche, la prima parte senza neve, poi giù nel vallone e risalita verso il lago e poi al Brusalana. Su questo abbiamo trovato ancora un pò di sole, il Monviso è sempre stato nella nebbia! Poi in cresta verso la Sella d'Asti e da qui ridiscesi verso la strada dell'agnello.
Neve non troppo sfondosa, il mattino presto c'è rigelo comunque. Moltissimi scialpinisti sul percorso, peccato per il meteo che non era bellissimo quindi solo 3 stelle. Grazie per la compagnia a Clot e Stefano.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a l'Ecot
quota neve m :: 2400
Un saluto a jdomenico con cui abbiamo condiviso la seconda parte della gita, così ci ha aiutato a battere la traccia! Noi nella parte iniziale abbiamo seguito tutto il sentiero, facendo alcuni traversi su neve svalangata. Ma si sprofondava un pò e teneva, però sempre con attenzione. Per il torrente non ci sono più attraversamenti con neve, ma noi sapevamo dell'esistenza del ponte in pietra e deviando tutto a sx all'inizio del pianoro abbiamo attraversato di lì. Conviene andare fino al rifugio e poi scendere di lì verso sx per raggiungerlo, come abbiamo fatto al ritorno. Per il resto ha scritto tutto jdomenico, la salita nel canale è bella lunga e dritta e con queste temperature conviene usare le racchette. Visto scaricare da molti pendi ripidi dalla Pointe de Bonneval, dall'Albaron e altri, ma non vicino a noi.
Gita bella lunga e faticosa, ma ne vale la pena per vedere il circolo degli Evettes e dalla cima lo splendido panorama sul vallone di Sea,Ciamarella e Albaron! Grazie per la compagnia a Stefano, Clot e jdomenico.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino al village du soleil
quota neve m :: 2300
Saliti il mattino presto, fino al pianoro dell'impianto niente neve. dopo il pianoro, già verso il canale inizia la neve . Il mattino buon rigelo e molto portante, però neve tutta a gobbe. Bello spostamento, poi deviato nel primo canalone all'inizio un pò ripido e arrivati su un piccolo pianoro soprastante. Da qui saliti un'altro pendio abbastanza ripido e arrivati sulla cresta finale, da qui facile fino all'ultima salita senza neve per arrivare in cima.
La discesa è stata faticosa su neve già molle ,le ciaspole scivolavano che era un piacere! Meglio i ramponi, soprattutto nei pezzi ripidi. Beccato un posto con bel sole in cima, invece già nel vicino Chaberton c'era la nebbia in punta! Grazie a Clot, Stefano e Christophe per la compagnia!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
Bella gita ieri con panorami stupendi! Ieri saliti tra i primi e quindi battuto la traccia fino in cima, con l'aiuto di jdomenico che ringrazio e saluto! Per il resto hanno scritto le descrizioni del percorso nelle altre relazioni. Vale la pena salire fino lassù!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: fino al rifugio Meleze
quota neve m :: 1700
:: scialpinistica
Saliti da Sant'anna di Bellino, lasciata l'auto al Rifugio Meleze. Strada per arrivare a pian Traversagn ben battuta, alcuni scialpinisti davanti a noi ma che poi sono andati sul Sebolè. Dopo pian traversagn noi ci siamo tenuti tutto a destra, c'è un pò di traccia, passando sotto le baite ristrutturate e infilandoci nel canale subito dopo. Di qui è meno ripido, invece altri sono saliti a sinistra, andando fino in fondo al pianoro dove c'è il ponticello, e salendo in un'altro canale ma più ripido. Poi più sopra si arriva nello stesso punto e noi ci siamo poi tenuti a sinistra andando verso il colle di Vers. Da qui scesi di alcuni metri, abbiamo dovuto passare sulle pietre perchè è tutto pelato, e scavalcare verso sinistra e di qui su neve fare un traverso che porta al canale dove siamo risaliti. Arrivando ad un piccolo colletto, di qui si sale verso destra, senza sci perchè è pieno di pietre e poca neve. Risalito il canalino fino in cima, dove si vede già la prima croce, poi di qui salito l'ultimo pendio abbastanza ripido fino alla punta con la croce più alta. Si sprofondava parecchio a battere traccia, con i ramponi si va giù! Meglio le ciaspole in questo ultimo punto dal colle in su. In discesa neve ancora sciabile dal colle in giù, qui è quasi tutto a nord e tiene di più.
Per adesso la traccia c'è, ma con la nevicata di mercoledì sparirà quindi sarà di nuovo faticoso batterla fino in cima. Grazie della compagnia di Clot che non stava molto bene e non era in forma e di Christophe che mi ha seguito fino in cima. C'era un panorama stupendo, nessuna nuvola e si vedevano anche le Dolomiti in lontananza, e tutte le alpi liguri fino all'Appennino.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dopo una lunga cavalcata in cresta dal bivacco Boerio,al Malacosta e poi qui. Sono salito dal canale Coolige , dopo la prima strozzatura sono salito a sx su roccette ma non sono ritornato subito nel canale, ho visto degli ometti più in alto e sono salito di lì, sempre sulla sx del canale. Sono passato vicino a due ripari sotto grosse rocce, utili se piove! Poi tenendomi sempre a sx sono uscito su una crestina e sceso in un'altro canalone ghiaioso, l'ho attraversato vedendo che dal lato opposto potevo salire sulla cresta ovest della montagna.Così ho trovato dei bei passaggi, non difficili, e sono salito sulla cresta e ho proseguito di lì arrampicando senza dover legarmi. Ci sono punti un pò esposti, ma sempre buoni appigli, da qui sono arrivato fino allo sbocco del canalino coolige da dove vedevo la vetta. Qui c'è una placca da salire,subito dopo il canalino, ma sempre ben appigliata anche se esposta. Poi in cresta e pochi metri si arriva in punta. Io ho trovato questa via molto più semplice del canale, anche se in alcuni tratti più esposta verso il vuoto ma con minori difficoltà tecniche.
Salita in solitaria, anche se non si dovrebbe fare, ma ho cercato di ridurre i rischi al minimo sopratutto passando dalla via che ho fatto io. Purtroppo mentre scendevo mi son beccato grandine e pioggia, ma nonostante fossi fradicio e aver sbagliato il passaggio per tornare nel canale coolige( da qui fino alla cresta ovest non ci sono ometti) poi l'ho ritrovato e sono tornato giù e mentre aveva finito di piovere!

la vetta del Pelvat

sula cresta ovest

il canale coolige visto dalla crestina di passaggio

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok, fino a grange della valle
quota neve m :: 2000
Portage fino dopo il Rifugio, poi messo le ciaspole x salire il ripido canale iniziale. Da qui seguito le tracce dei molti scialpinisti, dal primo vallone piegando a destra e con una bella salita verso la cima delle monache arrivati ai resti di una costruzione. Poi seguito il lungo vallone verso sinistro, si vede in fondo il truc peyron. La Neve fresca, caduta nei giorni scorsi, ci ha fatto faticare parecchio. Poi arrivati sotto il truc, fatto l'ultima salita sostenuta e in cresta arrivati in vetta. Dopo aver mangiato qualcosa, abbiamo ancora voluto andare alla cima del vallonetto che era solo li! Attraversato la lunga e ampia cresta arriviamo alla cresta finale, messo i ramponi e passati sul lato destro tenendoci alle rocce. Poi tratto di arrampicata misto, rocce e neve di 5mt, consiglio di legarsi. È abbastanza difficile e impegnativo. Da qui su cresta senza più problemi fino al bivacco della cima.
Gita bella lunga e neve sfondosa in diversi tratti, ma non abbiamo mollato. Grazie a Clot per la compagnia!
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Ruz
quota neve m :: 2500
Dormito al rifugio Crête Sèche, ci siamo trovati molto bene! Gestore cordiale e gentile. Stamattina presto siamo partiti per la punta con le ciaspole che abbiamo usato fino in punta. Ghiacciaio tutto coperto, si passa bene senza legarsi. Saliti dal colle mont Gelé poi fatto un semicerchio verso destra, senza salire subito dalla cresta che era spoglia di neve e poi però c'era un canale ripido e un lungo traverso. Poi dal colletto sopra il ghiacciaio magnifica vista su monte bianco e gran combin! Da qui ancora lungo attraversamento per arrivare sotto la punta e ultima salita ripida! Ne valeva la pena, panorama eccezionale in tutte le direzioni, Cervino, monte Rosa e gran paradiso! Tutto sereno intorno a noi e sotto mare di nebbia, verso l'Italia.
Grazie al gestore del rifugio per l'accoglienza e agli amici di gita, Clot e Stefano!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: tutto pulito fino a besse haut
quota neve m :: 1900
Bellissima gita, partiti da besse Haut con ciaspole alla mano perchè la stradina è pulita per un bel pezzo. Poi trovato un pò di neve sulla strada e abbiamo messo per alcuni minuti le ciaspole , poi tolte perchè un'altro pezzo era pulito e più avanti rimesse e non le abbiamo più tolte. Arrivati fuori dal bosco nel grosso pianoro siamo saliti a sinistra, tenendoci poi verso nord-est per salire sul costone alla nostra destra salendo. Ci sono diverse tracce di sci, e salendo abbiamo incontrato diversi scialpinisti. La neve teneva bene e salivamo senza sprofondare. Dal sopra al costone siamo poi saliti sempre verso nord, raggiungendo un'altro piccolo pianoro sotto al canalone che porta al colle. Questo era bello lungo e dritto, per fortuna la neve portava ancora bene, noi siamo partiti alle 8 dalla macchina. Raggiunto il colle siamo saliti sull'ampia cresta a destra che porta alla punta, che abbiamo raggiunto in 30 minuti dal colle. Panorama stupendo e si stava anche bene in punta, poca aria. A scendere la neve ha mollato abbastanza con il gran caldo che faceva! Ma con le ciaspole non abbiamo avuto problemi.
Grazie per la compagnia di Clot e Stefano.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok a lausetto
quota neve m :: 1900
Saliti da lausetto portando le ciaspole in mano per quasi un'ora, i pendii a sud sono belli pelati. Un pò di neve sulla stradina ma poca, inizia la neve continua ben sopra le grange. Tracce vecchie già cancellate, ma per fortuna il mattino era abbastanza portante la neve. Gita impegnativa per i vari pendii ripidi, soprattutto il canale finale per arrivare al passo Cervet è bello lungo e ripido ma con un pò di allenamento si fa. Dal colletto alla punta molte pietre scoperte dal vento, consiglio di usare i ramponi. Poi ultimo tratto in piano verso la punta con traccia su neve, nessun pericolo. In discesa neve già molle, fare attenzione alla neve nel canale che fa scivolare, utili anche qui i ramponi.
Bellissima giornata di sole, dopo la fatica per la lunga salita ne è valsa la pena per il panorama e il posto magnifico! Grazie a Clot e Stefano per la compagnia e per l'impegno di arrivare fino in cima.

stradina con poca neve

canale finale

salita verso la cima

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Tutte le sue gite

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    Oserot (Monte) da Bersezio (05/06/16)
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    Viso Mozzo da Pian della Regina (24/05/16)
    Rasciassa (Punta) da Foresto per la Cima di Crosa (22/05/16)
    Brusalana (Pic) da Chianale per la Sella d'Asti (21/05/16)
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    Freidour (Monte) da Talucco Alto (13/01/16)
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    Meidassa (Monte) da Pian del Re (26/12/15)
    Pelvo (il) o Pic de Caramantran e Punta dell'Alp da Chianale (20/12/15)
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    Chersogno (Monte) da Campiglione per il Colle di Chiosso (06/12/15)
    Frioland (Monte) da Borgo di Crissolo per il Colle del Frioland (30/11/15)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina e la Punta Raboi (24/11/15)
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