norby02


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada carrabile per il Selleries aperta fino al 30 ottobre
ritornati volentieri dopo tredici mesi; forse perchè ci ricordavamo abbastanza bene la cresta, quindi abbiamo prestato più attenzione ad altri particolari, abbiamo trovato il percorso un pò "consumato"; nei punti chiave, prese e "piedi" levigati dai passaggi; però a noi piace sempre; per il resto, nulla da aggiungere ai commenti presenti: via classica, soste e protezioni inesistenti (pochissimi i chiodi presenti); discesa dal canale franoso da fare con riguardo ... per chi si trova sotto

si inizia


[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
c'è poco da aggiungere alle precedenti descrizioni; se fatta senza neve risulta una breve, facile e divertente escursione che impegna una mezza giornata (se si parte dal colle delle finestre); se uno poi stesse più attento all'ambiente ed alle relazioni, per raggiungere i ripetitori ci sarebbe anche un sentiero .... anzichè vagare per ripidi prati inutilmente; la cresta la si può affrontare con cordini e fascette anche se noi due (di numero) friends li abbiamo utilizzati; come già scritto da altri, se si scalano i grandi blocchi delle guglie è tutto piuttosto stabile, al di fuori qualcosa si muove

per prati


[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
viste le condizioni meteo della giornata sembrava di stare in "patagonia"; sentiero escursionistico pulito fino quasi al lago clair dove si inizia a trovare neve; il canale che scende dal ghacciaio è un torrente gelato/innevato e le rocce circostanti coperte di vetrato; calziamo i ramponi e proseguiamo sul torrente alternando camminata e passi di primo grado (nel dubbio di quello che avremmo potuto trovare ci siamo portati una copiia a testa di picche da cascata); terminato il torrente inizia il ghiacciaio con un tratto ripido 40°-45° e forse 10 mt a 50° per un massimo di 120-140mt di dislivello, poi spiana, in leggera pendenza; presenti alcuni piccoli (in apparenza) crepacci addossati verso le rocce della vetta; ci dirigiamo in direzione S/O (verso destra faccia a monte) fino ad intercettare il sentiero escursionistico (che coincide anche con il tracciato di sci alpinismo); individuato il sentiero di discesa, anche grazie ad un grande ometto di pietre, decidiamo per la discesa rinunciando agli ultimi 100mt circa verso la vetta considerate le nuvole dense che insistevano in zona

il canale


[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
ritornati dopo 4 anni; alcune valutazioni attuali sono sicuramente falsate da precedenti ricordi che forse non erano così precisi; ricordavo un maggior numero di protezioni in loco, invece abbiamo integrato praticamente su tutti i tiri fosse anche con una sola protezione; al settimo tiro non ricordavo tre passi su placca consumata che mi hanno dato il tormento nonostante il grado contenuto .... la salita fatta con scarpe da trek anzichè con le scarpette forse ha complicato un po' le cose .... soste tutte da collegare; in cima, individuare la discesa non è mai banale la prima volta; la calata è nascosta alla vista (si trova sul lato opposto da dove si proviene )e l'ometto che la indica si trova sulla sommità di una torretta/pilone che ospita la catena; dopo le calate, il canale di discesa è molto ingombro di detriti e si muovono parecchie cose; a differenza della torre, che ci è sembrata più "stabile" di quattro anni prima, il canale e la pietraia di discesa ci sono parsi molto più instabili; infatti mentre raggiungevamo le tracce di sentiero presenti sulla pietraia, dallo zoccolo basale si staccano due massi (mt 1,5 x 0,5) ; il rumore provocato dal distacco ci offre la possibilità, con un buon margine di tempo, di allontanarci dalla traiettoria e lasciare che rotolino verso valle

primo tiro vero (secondo della relazione)

decimo tiro

finita qui
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dati i tempi stretti, ci siamo fermati alle vie del solo settore Dulcis in Fundo; ottima la roccia, gli spit e le soste a maschettone tutto in ordine (nemmeno l'impegno la manovra); la gradazione fornita dalla relazione ci è parsa appropriata.
Unica nota (parecchio) dolente: l'accesso. la falesia è indicata in località Gavorrano (indicazione uscita dall'Aurelia) ma si trova più vicino al paese di Ravi; non essendo del luogo abbiamo girato un pò per capire poi, anche qui come per l'Argentario, ci sono venute in auito le coordinate individuate su di un sito ed è stato necessario il ricorso alla tecnologia; individuato il luogo, l'accesso alla alla falesia attraverso una rete è veramente "al limite", considerato anche il cartello affisso alla recinzione stessa..... considerato il tempo e la fatica impiegati per arrivare in loco abbiamo deciso di andare comunque, ma il buon senso comune avrebbe consigliato diversamente; al ritorno abbiamo individuato una carrabile che forse avrebbe consentito un accesso più agevole (forse)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Prima questione: l’accesso alla via; nonostante l’acquisto di una guida cartacea della toscana, non sono proprio immediate sia l’individuazione del parcheggio che del sentiero di avvicinamento; il parcheggio “sulla sinistra” (lato mare provenendo da porto ercole) l’abbiamo individuato solo perché abbiamo trovato le coordinate in un sito di climb locale; a complicare la ricerca infatti è stata la sostituzione del parcheggio, forse perché siamo in periodo turistico, con un deposito di bidoni raccolta rifiuti; per fortuna, qualche decina di metri prima c’era uno spiazzo sulla destra (lato montagna) - vedere foto - privo di divieto di sosta, (rarità, quasi tutti gli spazi liberi su questo litorale sono pieni di divieti di qualsiasi genere – è possibile parcheggiare solo a pagamento …. caro) ; di aiuto è l'indicazione: dove la strada comunale si restringe e non è più presente la riga di mezzeria, prestare attenzione alle possibilità di parcheggio considerato che ci si avvicina all’evidente spigolo roccioso; sentiero di accesso: poco visibile, anche contando i 30mt (come da relazione) a questo punto dal deposito bidoni; il sentiero infatti è ben nascosto dietro un cartello, apparentemente assurdo, che indica: proprietà privata – divieto d’accesso …. ????; abbiamo deciso di proseguire ugualmente, supportati da tre arzilli pensionati locali, in passeggiata mattutina, che ci hanno confessato che il cartello “non conta nulla” … ???? Imboccato il sentiero, nulla da segnalare. Secondo: Note tecniche; primo tiro con chiodo in fessura e 3 cordoni in loco su clessidre; secondo tiro: l’abbiamo trovato il più impegnativo sopratutto per la difficoltà a proteggere (meglio avere una buona gamma di friend) due chiodi parecchio distanti; dal terzo tiro aumentano le possibilità di protezione, soprattutto con fascette su clessidre o spuntoni; ancora qualche chiodo nei punti chiave. Le soste; tutte ben visibili: cordoni su albero, o complete con catena o da allestire su fix; risolta in 6 tiri anche se in qualche sito se ne indica 7, in altri 5; a noi è sembrata comoda così; discesa a piedi su sentiero impegnativo, meglio usare tutte le potenzialità delle corde in loco, sul modello di un “parco avventura”, frana parecchio; consigliati pantaloni lunghi per la discesa causa abbondante presenza di erbusti e rovi; infattibile in estate per il caldo, a meno di fare la nostra scelta: ore 6,15 parcheggio, 6,45 primo tiro, 9,15 colazione in cima, ore 10 al parcheggio … e anche così, mezz’ora prima era anche meglio
Ultima considerazione: rispetto ad altre salite la classificazione D- ci è parsa eccessiva

parcheggi

ingresso sentiero

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso l'itinerario c): l'abbiamo trovata lunga e impegnativa; i gradi riportati nella relazione ci sono sembrati appropriati però abbiamo impiegato molto tempo nel piazzare le protezioni e le soste, complice un tipo di roccia che presenta molte fessure ma anche molto materiale in movimento; i pochissimi chiodi presenti sono posizionati, per le soste, come da fotografia della relazione (con traccia in rosso dell'itinerario), più altri 3 individuati sul percorso; forse la difficoltà di proteggere ci ha fatto eccedere nell'eccessivo numero di tiri con conseguente alto impiego di tempo ... mah
Poche le occasioni di sicure e soste su spuntoni, abbiamo invece impiegato una ampia gamma di friend; infine la nota più dolente si è riveata la discesa dalla cima W; la prima calata si individua facilmente arrivati in vetta (cordone e spit); la seconda calata (cordone rosso) è discretamente visibile ma il cordone è tagliato; è invece presente un groviglio di cordoni consumati che andrebbero sostituiti; cosa che non abbiamo fatto perchè avevamo un dubbio, quello di non trovare le calate successive; e infatti così è stato (nel dubbio volevamo risparmiare materiale)
Come da relazione abbiamo percorso, dopo la seconda calata, le cengie in disarrampicata diagonale di II grado (comunque esposte), ma non abbiamo individuato nulla; a questo abbiamo individuato la prima struttura in grado di ospitare dei chiodi e abbiamo cotruito una calata (due chiodi, 3 cordini di cui uno intorno a due lame); da questa siamo arrivati praticamente alla base della parete (ancora due metri di facile disarrampicata) Di soddisfazione ma a noi ha richiesto parecchia fatica, molta attenzione, molto tempo e impiego di materiale

partenza

lungo la via

si procede

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
E' una via essenzialmente (esclusivamente) didattica; che era il nostro scopo di oggi; chi cerca il grado non è questo il posto; sempre in ottica didattica, spit cortissimi, buona per le prime scalate con scarpe da avvicinamento o scarponi; in più punti la roccia è levigata e obbliga ad imparare l'aderenza senza scarpette
poco frequentata, quindi un pò ingombra di terriccio e aghi di pino anche perchè si sviluppa tutta all'interno di un bosco; soste e materiale comunque in ordine
dopo il caldo di ieri alle lunelle, scelta questa via apposta in quanto una giornata didattica, che prevedeva tempi lunghi sulle soste, aveva bisogno di una esposizione appropriata; quindi l'esposizione a N, sempre in ombra, e la neve ancora presente nel torrente sottostante ci ha permesso di stare al fresco, quasi da indossare un pile nonostante la partenza tarda alle 10,45
i gradi potrebbero essere abbassati di uno a meno del secondo tiro che prevede 2 passi (letterali) che potrebbero rientrare nella gradazione descritta anche se ben ammanigliati; un terrazzino di erba presente alla fine del primo tiro zuppo d'acqua che colava abbondante, ha reso la partenza "alpinistica" con fuori via e varianti da proteggere
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ripetuta dopo due anni, questa volta fino alla fine, sapendo dove dirigersi l’avvicinamento non ha creato problemi e non abbiamo perso tempo; dopo il cartello “palestra di roccia” la traccia nell’erba è poco visibile, poco dopo però un buon numero di “ometti” aiuta decisamente
Tutto in ordine e in accordo alla relazione che abbiamo consultato di frequente lungo la salita; un appunto solo per una sosta di calata dopo il secondo tratto che rsiulta un po’ scomoda; cordone per calata “di fuga” prima della placca “santi” forse un pò vecchio, magari da sostituire; purtroppo avevamo dimenticato il cordone d’abbandono che normalmente ci portiamo dietro, altrimenti l’avremmo sostituito(avevamo solo un cordino 5mt da 6mm)
Placca santi come da relazione, esposta ma con buone maniglie, chiodi sufficienti
Giornata troppo calda faticosissimo arrivare al termine; già noi non siamo dei fulmini con le temperature intorno ai 30 gradi senza vento abbiamo dovuto rallentare parecchio, impiegato quasi 4 ore solo per la cresta; forse il periodo più idoneo è in autunno/inverno con giornate “asciutte”
… tanto gli inverni anomali ormai non mancano



Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Viste le condizioni generali non banali e l’incidente mortale occorso, abbiamo deciso di inserire la salita effettuata sotto la categoria Alpinismo in quanto non ci pare che ci siano le caratteristiche per una salita classificabile come Escursionismo. Il pendio finale, nelle ore pomeridiane, potrebbe risultare non sicuro pertanto la cresta sud in discesa diventerebbe una alternativa “quasi obbligata”; noi abbiamo optato per questa via di discesa consapevoli delle difficoltà che presentava e con un minimo di materiale di sicurezza al seguito, anche se poi abbiamo scelto di non utilizzarlo
Salita priva di neve fino al ca d’Asti; pendio fino all’anticima (croce di ferro) coperto di neve ma aggirabile sulle rocce della cresta ormai scoperte
Dall’anticima neve costante, sentiero coperto e pendenza sostenuta; ramponi e picca obbligati
L’attuale stagione presenta temperature giornaliere molto altalenanti; il rialzo termico delle giornate come quella passata rende il pendio finale insidioso nelle ore pomeridiane
A seguito di un piccolo disguido in salita ci siamo attardati oltre l’orario che avevamo programmato ed abbiamo iniziato la salita dall’anticima alle 12,30 (consigliabile un’ora prima circa ) mantenendo uno “schema libero” tra roccette e canalini;
In discesa, per evitare il pendio nevoso che ritenevamo al limite della tenuta, abbiamo percorso tutta la cresta, dis-arrampicando i primi 50 mt dalla vetta, fattibili ma assolutamente da non sottovalutare; necessaria dimestichezza in materia


dopo il ca d'Asti

dalla croce di ferro verso la cima

si sbuca in cima (bivacco sommerso)

[visualizza gita completa]

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (15/10/17)
    Fattière (Punta) Cresta Est per il Monte Pintas (08/10/17)
    Lamet (Pointe du) versante NO (10/09/17)
    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (20/08/17)
    Calvo (Falesia di Monte) (09/08/17)
    Argentario (Monte) via dello Spigolo (Canne d'organo) (01/08/17)
    Mezzodì (Bric del) da Rifugio Scarfiotti (16/07/17)
    Alberon (Cima) Voie de l'Amitiè (11/06/17)
    Lunelle (le) Cresta N (via Accademica) (10/06/17)
    Rocciamelone Cresta Sud (23/04/17)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Vallone di Valfredda (13/04/17)
    Pierre Muret (Tete) da Rochemolles (09/04/17)
    Lamet (Pointe du) per il versante SO e il Signal du Lac (19/03/17)
    Bellagarda (Cascata) (26/02/17)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (25/02/17)
    Salto dei Pachidermi (Cascata) (06/01/17)
    Patanua (Rocca) Cresta Sud (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (09/12/16)
    Dormillouse (Cima) da Thures (03/12/16)
    Coudrey (Monte) Pilier del forte + Pa Raumer + Capitano Walker (19/11/16)
    Seba (Cresta) da Melezet (12/11/16)
    Clotesse (Punta) da Chateau Beaulard, Versante est (31/10/16)
    Coudrey (Monte) Pilier del forte + Pa Raumer + Capitano Walker (29/10/16)
    Sella (Rocca) Cresta Accademica (16/10/16)
    Verde (Colletto) da Montgenèvre per il Colletto Guignard (02/10/16)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (08/09/16)
    Orrido di Foresto (Ferrata dell') - TEMPORANEAMENTE CHIUSA (28 SETTEMBRE 2016) (03/09/16)
    Malanotte (Colle Superiore di) dal Casotto Fumavechia, traversataColle del Vento, Rifugio Selleries, Colle del Sabbione (25/08/16)
    Maria (Punta) Via Normale da Pian della Mussa per il colle d'Arnas (19/07/16)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (03/07/16)
    Rossa (Guglia) Cresta E (01/07/16)
    Oriana (Placche di) - Settore Destro Rue de Guerison (10/06/16)
    Sella (Rocca) Via Mike (05/06/16)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (04/05/16)
    Etroit du Vallon (Col de l') dalla Valle Stretta (18/04/16)
    Sella (Rocca) Via Amici (16/04/16)
    Genevris (Monte) da Gran Villard (26/03/16)
    Ghincia Pastour (Monte) da Pian della Regina (20/03/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (13/03/16)
    Paschiet (Lago) e Laghi Verdi da Cornetti, anello (06/02/16)
    Mezzodì (Guglia del) Pian del Colle per il Pas des Rousses (28/12/15)
    Mezzodì (Guglia del) da Pian del Colle per il Vallone Guiaud (20/12/15)
    Sella (Rocca) Cresta Accademica (29/11/15)
    Calcante (Uja di) da Traves, anello per Le Lunelle (22/11/15)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia per il forte Foens (15/11/15)
    Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta (24/10/15)
    Lunelle (le) Cresta N (via Accademica) (20/09/15)
    Chaberton (Monte) cresta SE - via Mario Perona (02/08/15)
    Rossa (Guglia) Cresta E (12/07/15)
    Mucrone (Monte) Ferrata del Limbo (04/07/15)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (20/06/15)
    Aciano (Colle) da Travers a Mont, anello dei Rifugi Amprimo, Toesca, Val Gravio (07/06/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (24/05/15)
    Gastaldi (Rifugio) da Pian della Mussa (10/05/15)
    Sella (Rocca) da Celle, sentieri vari di Rocca Sella (06/04/15)
    Bosco (Cima del) da Thures (29/03/15)
    Soma (Clot della) da Pragelato (12/03/15)
    Genevris (Monte) da Monfol (08/03/15)
    Nel (Colle di) da Chiapili di sotto (22/02/15)
    Begino (Colle) da Bousson (18/01/15)
    Rio Gentira (Cascata del) (10/01/15)
    Mulattiera (Punta della) da Melezet (26/12/14)
    Saurel (Cima) da Claviere (20/12/14)
    Fraiteve (Monte) da Sestriere (14/12/14)
    Genevris (Monte) da Monfol per il colle di Costa Piana e Blegier, possibile anello (08/12/14)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Monginevro (23/11/14)
    Bercia (Colle) da Claviere (16/11/14)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (19/10/14)
    Aussois (Ferrata di) (28/09/14)
    Venezia (Punta) Via Normale per il Coulour del Porco da Pian del Re (21/09/14)
    Chemin du Roy (13/09/14)
    Entreves (Aiguille d') Cresta SO (10/09/14)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/09/14)
    Charrà (Punta) Ferrata degli Alpini (31/08/14)
    Seguret (Monte) Via dei Torrioni (24/08/14)
    Cristalliera (Punta) cresta SSO o delle Scuole (16/08/14)
    Chaberton (Monte) da Claviere per la Batteria Alta (14/08/14)
    Orrido di Foresto (Ferrata dell') - TEMPORANEAMENTE CHIUSA (28 SETTEMBRE 2016) (19/07/14)
    Valfredda (Punta) e Testa del Coin dalle Grange Mouchequite per la Valfredda (15/07/14)
    Monzino Franco (Rifugio) da La Visaille (22/06/14)
    Cristalliera (Punta) Canale del Torrione (08/06/14)
    Lagoscuro (Torrione di) da Ala di Stura (25/05/14)
    Bianca (Rocca) Ferrata di Rocca Bianca di Caprie (11/05/14)
    Gimont (Mont) da Monginevro per la Valle dei Mandarini (04/05/14)
    Pirchiriano (Monte) Via Ferrata Carlo Giorda (24/04/14)
    Sella (Rocca) Cresta Accademica (13/04/14)
    Bosco (Cima del) da Thures (06/04/14)
    Peygus (Col des) da le Laus (30/03/14)
    Coin (Testa del) traversata dallo Jafferau al Vallone di Almiane (09/03/14)
    Trois Freres Mineurs (Col des) traversata Montgenevre - Bardonecchia per il Col des Acles (02/03/14)
    Prato di Fiera (Punta) dalla Fontana della Batteria (09/02/14)
    Colomion (Punta) da Bardonecchia (01/02/14)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Beaulard (06/01/14)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (08/12/13)
    Ciantiplagna (Cima) da Soubeyrand per la cresta dal Trucco delle Vaccare (18/10/13)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (13/10/13)
    Serous (Rocche dei) - Punta Ettore Mattirolo Cresta Sud-Est (22/09/13)
    Charrà (Punta) Ferrata degli Alpini (14/09/13)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (21/08/13)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (11/08/13)
    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (25/06/13)