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Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino alla partenza
attrezzatura :: scialpinistica
Se la gita cominciasse alle baite Pian (1784 m) sarebbe certamente una delle più frequentate. Invece parte da Fey Dessus (1120 m), la strada è chiusa da una sbarra ma fortunatamente innevata e arriva con qualche gava-buta a Chichalin (1362 m). Da qui parte una bellissima mulattiera che si inoltra nella gorgia de Nantey, attraversandola verso la fine e salendo fino alle sopraccitate baite Pian. Da qui abbiamo montato i rampant e siamo saliti a dx verso la cresta, praticamente seguendo il sentiero estivo. Poco prima di raggiungerla abbiamo cominciato a traversare verso la cima ma calzando i ramponi. Abbiamo lasciato gli sci poco sotto la croce di vetta raggiungendo poi la vera cima poco più a Nord. Anche partendo alle 12:30 la neve è rimasta quasi marmorea, costringendoci ad una grande concentrazione. Siamo scesi direttamente dalla cima verso le baite Barmet, ma ci sono diverse possibilità di scelta. Dalle baite due bellissimi canali paralleli portano alle baite Pian. Da qui siamo riusciti ancora a scendere fino a quando comincia il sentiero transennato. Il rientro con la mulattiera è stato decisamente piacevole come quello sulla strada innevata, questa volta con gli sci. Personalmente la valuto come OS, sia per la pendenza, sia per l’esposizione. Oggi condizioni ottimali: innevamento sulla strada, freddo (anche troppo) e rischio valanghe 1. Consigliabilissima se si mantengono queste condizioni, ricordando che il portage è notevole. Con Francesco (splitboard) che finalmente è riuscito a farla dopo averla vista per anni dal suo ufficio.

Il percorso sciistico completo dalla partenza

La dorsale di discesa coi due canalini prima dell'Alpe Pian

Alpe Pian

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Termiche dall'ultimo bivio
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Tornato dopo 25 anni, ho trovato la comoda stradina (ma anche più boschina) che ho seguito fino all’attraversamento del torrente prima dell’Alpe Granè. Quindi sulla dorsale che, in qualche punto, sembra sbarrata dalla boschina ma che permette sempre buoni passaggi anche in discesa. Battuta traccia su neve sempre più profonda che poggia su uno strato ghiacciato che, in alcuni punti, faceva tribolare. L’intenzione era scendere direttamente dalla cima, cosa che non avevo fatto l’ultima volta ma, arrivato a quota 2044, per le condizioni della neve descritte prima e per la stanchezza della tracciatura, ho deciso di fermarmi. In discesa la neve soffice ed il fondo duro fanno raggiungere elevate velocità. Una volta ripresa la strada, anche nei punti di bosco rado conviene mantenerla per non rischiare di grattare. Consigliata come valida alternativa al vicino Grifone tracciatissimo. Solo con caprioli, camosci e galli forcelli.

Poco dislivello ma ancora lunga

Condizioni della neve
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada pulita
attrezzatura :: scialpinistica
Altra bellissima gita poco frequentata. A differenza del Monfandì è molto più facile individuare il percorso corretto. Neve trasformata sul ripido e crostosa altrove, tranne sul lato Nord dopo il Colle degli Orti dove era farinosa. Proprio al colle abbiamo perso ca 50 m di dsl per evitare di tagliare troppo sul ripido. Così alla fine, con tutte le risalite della strada, il GPS ci ha dato più di 1850 m di dsl. Neve continua dalla sbarra dopo il parcheggio tranne qualche gava-buta prima di Tallorno. Con gli sci ai piedi e con i rampant dall'inizio del canale fino a pochi metri dalla cima. Con Andrea, Giorgio (snowboard), Matteo e Paolo.
P.S. : abbiamo perso uno sci ma confidiamo nella grande frequentazione della gita :):):) per ritrovarlo, grazie in anticipo.


Abbiamo superato Tallorno da un po' ma è ancora lontano

Appena superato il tratto più ripido

Il Colle degli Orti a dx della cima

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada pulita
attrezzatura :: scialpinistica
Gita stupenda, nel genere ricerca forse una delle più belle ma molto meno ravanosa di altre. Si calzano gli sci dalla sbarra dopo il posteggio per non toglierli più se non per un breve tratto del sentiero. La guida del Canavese è molto esaustiva. Percorso che varia continuamente. Noi, dopo il lago Creus, abbiamo preferito stare un po’ più a dx risalendo un bel canalino e perdendo qualche metro ma, anche in discesa, l’abbiamo rifatto perché più divertente. Parete finale di ca 200 m di dsl risalita coi ramponi e, ciliegina sulla torta, discesa dalla cima con gli sci su una bellissima farina pressata (la parete presenta pendenze di 40° ca). In questa stagione buona parte del percorso rimane in ombra per cui conserva diversi tratti di farina. Nei tratti esposti al sole crosta sciabile, in molti punti la neve poggiava su fondo gelato. Sciato bene fino alla passerella in metallo poi, da quota 1360 alla strada sci in spalla (comunque 120 m di dsl su una gita così sono niente). La strada ha qualche risalita, che tutte insieme fanno superare sicuramente i 1800 m ma, malgrado tutto, i miei soci snowboarders non si sono lamentati, anzi. Con Francesco (splitboard), Giorgio (snowboard) e Paolo. Con la traccia fatta conviene approfittarne.

Sulla strada al mattino presto

Uno dei tanti passaggini

Dopo il lago Creus

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spaziale per una gita veramente bella e selvaggia (ma non tutta sciistica). Dai primi garage di Schiaroglio c’è la mulattiera che porta comodamente ai Casolari Pianè (al ritorno con diverse risalite). In salita tenuti sempre gli sci fino alla quota 2663, utilizzati i rampant dall’Alpe Mandetta. Saliti senza perché c’erano solo 60/70 m di dislivello sciabili dalla cima, il resto scoperto. In discesa neve mollata il giusto e poi ravanamento per circa 150 m di dsl prima di Pianè. Con Francesco (splitboard) e Luca (snowboard), il resto solo camosci. Consiglio di seguire la relazione indicata nella sezione racchette neve.


Pendio sotto Pian Marmotin

Sempre sotto il Pian
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Leggero vento solo al colle, anche in punta assente, condizioni della neve decisamente migliori di quelle previste, dal colle scesi direttamente nel vallone (discreta farina) per poi ricongiungerci al percorso di salita all'altezza dell'Alpe Oregge. La strada che ormai elimina il problema della boschina si può tagliare diverse volte, evitando così un paio di punti con pietre presenti. Con Francesco (splitboard), Matteo e Paolo.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Neve abbondante dalla partenza ma già rovinata dal caldo, molto bella dalla fine del ravanamento al colle. In discesa abbiamo tolto gli sci da ca. quota 1300 a 1200. Tutto il vallone solo per noi. Con Cecu, Fabio, Francesco, Luca e Paolo (che si è battuto quasi tutta la gita).
sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
quota neve m. :: 1800
Neve dal parcheggio con -9 gradi alle 09:00. Già tracciata da due skialp ieri ma ancora ampi spazi vergini. Sci ai piedi da 5 m sotto la punta. A quota 2500 ripellato per la spalla per godere ancora della farina. Gita molto bella con panorama stupendo, consigliatissima, attenzione a qualche pietra coperta dalle recenti nevicate. Con Andrea e Francesco e Ceccu con lo snowboard.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo aver salito la cima e visto che le temperature lo permettevano, abbiamo salito anche la spalla per approfittare della bellissima neve. Attenzione a qualche pietra nascosta dalle recenti nevicate. In zona tritatissima la discesa dal bivacco, ma ancora ampi spazi sulle altre mete.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Si arriva bene sotto il cavalcavia del traforo
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti tardi sia per sfruttare il miglioramento previsto (e avvenuto) sia sperando di trovare la pappa (vedi traccia) pronta. Arrivati in cima poco dopo aver incrociato i due tracciatori (che ringrazio) e superando un gruppo di cinque svizzeri. Nessun altro lungo il percorso. Col Serena da cinque stelle intonso su quasi tutto il percorso, l'unico ravanamento causato dagli alberi abbattuti dopo il ponte dalla partenza. Innevamento ottimo in tutta la zona.
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Tutte le sue gite

  • Crabun (Mont) da Fey Dessous (13/02/18)
    Grifone (Truc del) da Chiampetto (08/02/18)
    Marzo (Monte) da Fondo (03/02/18)
    Monfandi da Fondo (30/01/18)
    Colombo (Monte) da Schiaroglio (24/01/18)
    Testona (Cima) anticima 2468 m da Ciantel (20/01/18)
    Charbonnière (Colle) da Vieyes (23/12/17)
    Valletta (Punta della) anticima 3007 m da Pila (29/04/17)
    Valletta (Punta) canale NO (29/04/17)
    Serena (Col) da Mottes (26/03/17)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (19/03/17)
    Rosso d'Ala (Monte) Direttissima da Mondrone (16/03/17)
    Montù (Cima) Pendio Est (09/03/17)
    Metz (Pointe de) da Thouraz (05/03/17)
    Sueur (Rocce della) Canale della Grotta (26/02/17)
    Fallére (Mont) spalla 2973 m Canale NO (23/02/17)
    Bianco (Corno) da Rivotti (18/02/17)
    Emilius (Monte) da Pila (21/01/17)
    Delà (Mont) da Dondena per il versante S/SO (15/01/17)
    Nona (Becca di) da Pila (08/01/17)
    Lasseron (le) da Cervieres (17/12/16)
    Beth (Punta del) o Bric di Mezzogiorno da Pattemouche (10/12/16)
    Tapie (Monte) da Mottes (04/12/16)
    Cordella (Testa) da parcheggio Flassin (20/11/16)
    Pelvo (Cima del) Canale Morandini (30/04/16)
    Marmolada, Punta Penia dal Lago di Fedaia per il Versante Nord (26/03/16)
    Mulaz (Monte) traversata da Pian dei Casoni (25/03/16)
    Luseney (Becca di) Traversata da Praz a La Ferrera (Valpelline) (19/03/16)
    Fallère (Mont) da Flassin per Colle d'Ars (12/03/16)
    Grand Pays da Lignan, anello per i colli Vessona, Vaemà, Saint Barthelemy, Léche (10/03/16)
    Tsa (Mont de la) da Buthier (25/02/16)
    Viou (Becca di) da Valpelline (30/01/16)
    Vertosan (Mont) da Vetan per il Col Fenetre (24/01/16)
    Lunella (Punta) spalla Est 2620 m da Pian Benot (16/04/15)
    Bernauda (Rocca) dalla Valle Stretta per il Vallone Bernauda (12/04/15)
    Ivertaz (Monte) da Veulla, anello (09/04/15)