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Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Con l'auto fino al tornante per case Frè
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo anni torno volentieri su questo itinerario, questa volta col corso avanzato di snowboard e scialpinismo del CAI di Chivasso. Partenza ore 05:30 ma, malgrado il cielo stellato, scarso rigelo. Saliamo sulla dx orografica con gli sci in spalla fino a ca. 1900 m di quota. Si sale bene senza coltelli. Arrivati sotto al canalone continuiamo a salire fino a quando, causa residui di valanga, decidiamo di mettere i ramponi. Discesa iniziata alle 10:00 con neve che ha mollato abbastanza per rendere meno fastidiosa la presenza dei suddetti residui. Sopra il lago Paschiet si dividono gli sciatori a sx, risalendo leggermente il pendio, e gli snowboarders a dx, per poi ricongiurcerci tutti sulla sx orografica arrivando a ca. 1700 m di quota. Da li in poi sentiero fino alla macchina. All'arrivo comincia a piovere. Gita sempre di grande soddisfazione ma forse ormai al limite.





Col Paschiet

Verso l'uscita

Monte Rosso d'Ala, Chiavesso, Ciorneva e Golai

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti alla Seur seguendo l'itinerario nella foto di Biondo del 06/04/14. Viste le previsioni si pensava di fare qualche canalino ma, considerato il meteo decisamente migliore, abbiamo preferito raggiungere la punta. Coltelli da circa metà gorgia, poi ramponi nella salita del Pas des Rousses, che non abbiamo raggiunto deviando prima a dx. Lasciati gli sci all'imbocco del canale NO, poi a piedi per mancanza di neve. Attesa piacevole in cima per far "cuocere" un po' la neve, discesa iniziata verso le 11:00 con entrata delicata causa cornice. Prima parte con una spanna di neve recente, poi dura ed infine firn. Nella gorgia aveva mollato il giusto per permetterci di sciare bene anche sulle vecchie valanghe. Arrivati sci ai piedi con la mulattiera al campo da golf a meno di 100 m dalla strada. Con Cecu (splitboard), Giorgio (snowboard) e Matteo.

Cielo sereno alla partenza

La gorgia che ci riserverà una discesa eccellente

Ingresso dall'alto...

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sciabilità :: **** / ***** stelle
Gran bella gita. Saliti direttamente senza fare il giro largo, calzando subito i ramponi e salendo molto velocemente (tranne Paolo che è arrivato sci ai piedi alla base del canale). Abbiamo salito sia la cima sciistica sia quella rocciosa, anche se la vera punta è un dado roccioso più a Nord che si vede direttamente dal parcheggio. Partenza ore 10:15, ma qualche minuto dopo avrebbe migliorato la qualità della neve che, causa cielo leggermente coperto, in alcuni punti non ha mollato. Discesa comunque bellissima con arrivo sul pianoro finale battuto per la gara di domani. Stranamente visto nessuno verso il Grand Etret. Con Andrea, Francesco (splitboard), Giulia, Giuliano e Paolo.

Il pendio in comune con la Punta Fourà

Sembra cortissimo...

Verso l'uscita

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Neve ancora abbondante sulle piste sin dall’inizio. Ottimo rigelo. In salita siamo passati dal canalino di dx (salendo), completamente rovinato dalle slavine. Abbiamo calzato i ramponi alla base e non li abbiamo più tolti fino alla fine. Arrivati alla deviazione per andare in cresta, ci siamo lasciati tentare dal bel vallone sospeso che conduce alla cresta S-O. Lasciati gli sci a q. 3150, abbiamo provato ad aggirare il primo salto per una cengia nevosa a dx ma, al suo termine, abbiamo capito che avremmo impiegato troppo tempo per salire e scendere. Tassativo non cominciare tardi la discesa. Così alle 10:00 siamo partiti godendo di un bel firn fino alle piste che avevano mollato il giusto permettendoci di arrivare velocemente in paese, in discesa siamo passati dal canalino di sx meno rovinato. Visto skialper verso la Gran Cima, il Piure è rovinato dalle slavine. Con Andrea, Francesco (splitboard), Matteo e Paolo.

La valletta sospesa, zoomando si vede il bivacco Lateltin

Pendio finale

Panorama dal deposito sci

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Sciabilità :: / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino sopra Inversigni
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata la macchina poco sopra Inversigni. Breve portage fino al bivio per il sentiero per San Bartolomeo. Abbiamo deciso di arrivare fino al col Paschiet e da li, ramponi e piccozza fino in cima. Discesa bellissima fino alla dorsale del Truc d’Ovarda, dopo pappa sciabile. Noi siamo partiti dalla cima alle 10:15, con le attuali condizioni consiglio di non ritardare. Con Francesco (splitboard), Matteo, Paolo e Giuliano che, dimenticando picca e ramponi a salito q. 2465 trovandola in ottime condizioni.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
attrezzatura :: scialpinistica
E anche questo gioiello delle valli di Lanzo è stato portato alla ribalta. Firn da 4 stelle fino al sentiero, peccato per i troppi gava-buta fino alla macchina che hanno fatto abbassare la valutazione. Condizioni decisamente cambiate in basso rispetto a giovedì scorso.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
attrezzatura :: scialpinistica
Punta vista tanti anni fa e poi dimenticata. Inizialmente volevamo concatenarla con Rocca Maunero traversando verso Sud Est, ma la parete è troppo invitante. La neve inizialmente era ancora un po’ crostosa, mentre dal Santuario al bosco bellissimo firn. L’ultima parte con alcuni tratti di sopravvivenza ma con neve comunque bella. Con Francesco (splitboard) e Giorgio (snowboard).

Innevamento già buono alla partenza

Verso Rocca Maunero

Punta Pian Spigo con sotto il Passo Bojret

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sciabilità :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
Visto che la cascata iniziale è coperta e si supera bene anche in discesa con gli sci, la visibilità era scarsa ed il rischio valanghe 2, abbiamo optato per questa bellissima linea. Dall’Alpe Flassin tutta da battere, io con gli sci fino alla cascata e Luca e Giorgio (snowboarders) per tutto il canalone (ancora complimenti per il gran mazzo). Qualche schiarita sul pendio finale all’uscita del canale ci ha permesso di raggiungere la punta ma panorama quasi zero. Bella e sicura neve tranne nel pezzo più ripido dov’era dura.

Situazione nel bosco

La nebbia diminuisce la sensazione del vuoto

Non è un fotomontaggio

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino al parcheggio
attrezzatura :: scialpinistica
Gita spaziale. Mi sono complimentato telefonicamente col mio amico Gianni per averla scoperta. Noi siamo saliti sulla sinistra (salendo) del pendio sommitale e siamo scesi pochi metri sotto la punta (causa scarsa visibilità) direttamente sul pendio centrale. Purtroppo la neve è rimasta molto dura e ci ha costretti ad una discesa molto abbottonatata. Penso che possa diventare una super classica in quanto ha un avvicinamento brevissimo e dei pendii ripidi e super sciabili. La discesa dalla cima presenta pendenze superiori al ai 35°. In discesa ci sono innumerevoli varianti tanto che il canalino finale può essere sceso direttamente. Fondamentali le condizioni di sicurezza, il canale iniziale senza alberi è indicativo.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pulita fino alla partenza
attrezzatura :: scialpinistica
Se la gita cominciasse alle baite Pian (1784 m) sarebbe certamente una delle più frequentate. Invece parte da Fey Dessus (1120 m), la strada è chiusa da una sbarra ma fortunatamente innevata e arriva con qualche gava-buta a Chichalin (1362 m). Da qui parte una bellissima mulattiera che si inoltra nella gorgia de Nantey, attraversandola verso la fine e salendo fino alle sopraccitate baite Pian. Da qui abbiamo montato i rampant e siamo saliti a dx verso la cresta, praticamente seguendo il sentiero estivo. Poco prima di raggiungerla abbiamo cominciato a traversare verso la cima ma calzando i ramponi. Abbiamo lasciato gli sci poco sotto la croce di vetta raggiungendo poi la vera cima poco più a Nord. Anche partendo alle 12:30 la neve è rimasta quasi marmorea, costringendoci ad una grande concentrazione. Siamo scesi direttamente dalla cima verso le baite Barmet, ma ci sono diverse possibilità di scelta. Dalle baite due bellissimi canali paralleli portano alle baite Pian. Da qui siamo riusciti ancora a scendere fino a quando comincia il sentiero transennato. Il rientro con la mulattiera è stato decisamente piacevole come quello sulla strada innevata, questa volta con gli sci. Personalmente la valuto come OS, sia per la pendenza, sia per l’esposizione. Oggi condizioni ottimali: innevamento sulla strada, freddo (anche troppo) e rischio valanghe 1. Consigliabilissima se si mantengono queste condizioni, ricordando che il portage è notevole. Con Francesco (splitboard) che finalmente è riuscito a farla dopo averla vista per anni dal suo ufficio.

Il percorso sciistico completo dalla partenza

La dorsale di discesa coi due canalini prima dell'Alpe Pian

Alpe Pian

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Tutte le sue gite

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