nicopanz


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La parete è innevata per circa 100 m dopo la terminale. La parte restante è su ghiaccio, quasi sempre buono.
Noi siamo saliti stando molto vicini alle rocce di sx, senza usare chiodi, tanto ci si poteva fidare delle condizioni. Solo in alcuni tratti occorreva picozzare 2/3 volte prima di piantare bene la becca.
Siamo stati anche fortunati perchè oltre a noi solo un'altra coppia era impegnata nella salita.
Tanti saluti a Roberto e Attilio?? con i quali abbiamo condiviso la prima parte della salita.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
Bellissima gita, se non altro per l'ambiente in cui si sviluppa. Gli sci si mettono a circa 1300m, all'imbocco del canalone e si tengono ai piedi fino all'uscita in cresta (con un paio di metti togli sui pezzi più ripidi).
Ancora molta neve nel canalone, fare attenzione solo ad un paio di fessure che si aprono circa a metà canalone.
Consigliabile, le 3*** sono solo perchè la neve nel canalone è molto sporca, ricoperta spesso di sassi e terra.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2500
Saliti alle 7:30 con la funivia da Gressoney al passo dei Salati. Superiamo lo stochorn su cresta (rocce rotte, è meglio fare il percorso estivo) poi sotto un sole caldo superiamo la Gnifetti per il canalino in ottime condizioni.
Sotto il Passo del Lys si alza un po' di vento e cominciano ad affacciarsi le prime nucìvole, che comunque ci consentono di arrivare in cima. Discesa in nebbia fino al rif. Mantova, poi buona sciata su neve umida fino a 15' dal Gabiet.
Grazie a Ricky che mi ha aspettato in una giornata no.gqv
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
Innanzitutto un paio di informazioni logistiche:
- noi siamo saliti senza ausilio di mezzi motorizzati, abbiamo parcheggiato al campeggio di Randa (10 Sfr) e utilizzato la bici fino a dopo Zermatt.
- il pezzo in discesa dalla stazione di Rotenboden al ghiacciaio è veramente lungo (400 m di dislivello almeno). Tenerne conto per il ritorno
- il 1 giugno ha nevicato in quota, cancellando le vecchie tracce. Si raccomanda di attaccare il pendio finale del silbersattel stando tutto a sx, non come noi che salendo a dx ci siamo trovati sopra di un bel seracco insuperabile

E ora veniamo alla gita: dalla stazione di partenza della funivia per Furi una strada prosegue per qualche km fino a circa quota 1850, da li un bel sentiero consente di toccare tutte le stazioni del trenino. A circa quota 2400 (dopo Rifferalp) abbiamo messo gli sci, tenuti fino a 2600 m, all'incrocio con il sentiero che scende da Rotenboden. Li si passa sul versante sud (niente neve) e si scende fino al ghiacciaio (45' di cammino). Seguire la traccia (attenzione ai crepacci) fino al rifugio (da Randa ci abbiamo impiegato 7h30', veramente spossante)
La salita alla Nordend (almeno fino a dove siamo arrivati noi, quota 4450) non presenta particolari difficoltà, per ora anche i crepacci sono chiusi e i pendii non sono particolarmente erti, tranne un traverso in salita verso sx che con neve dura richiede i rampanti)
Come già detto i seracchi della parte finale si superano attaccandoli da sx, il secondo seracco si passa sulla dx.
Questo pezzo è stato un po' ad eliminazione, perchè sbagliando itinerario abbiamo attaccato il pendio stando a dx sotto la Dufour. Risultato, siamo dovuti tornare indietro perdendo circa 200m di quota, un socio ed un altro italiano con cui ci eravamo aggregati nel finale). Ho quindi proseguito con uno svizzero ed un tedesco (sembra una barzelletta) superando correttamente i primi 3 seracchi del pendio che adduce al silbersattel, ma ci siamo dovuti fermare a quota 4450 sia per stanchezza che per l'ora tarda (12:00).

Gran bella gita, poi fatta senza trenino è veramente lunga (non ve lo consiglio a meno che siate veramente allenati e brianzoli come noi)
Saluto Nyco, con il quale ho probabilmente chiuso questa stagione stupenda, Stefano, che ha avuto l'onore di scoprire che il seracco su cui siamo finiti era insuperabile, Joachin e il suo socio svizzero con cui sono arrivato fino a quota 4450. Bellissimo ambiente.... tornerò.

Nyco a Zermatt, con Matterhorn sullo sfondo

Sempre Nyco dopo Rifferalp, si mettono gli sci

Panoramica con itinerario sbagliato (blu)

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2000
Partiti da Gressoney alle 6:45 causa indisponibilità del sabato. Salita dal vallone dell'Alta Luce. Gli sci si calzano dopo circa 30'. Neve dura al mattino, con un po' di attenzione si riesce però a salire senza rampanti anche l'erta del colle.
Passanti sul versante est, la neve aveva già cominciato a scaldare. Dopo il rif. Gnifetti traccia da battere (circa 10-20 cm di neve fresca/leggermente trasformata). Arrivato in cima verso le 12:00
In discesa sole fino alla Gnifetti, poi nebbione fino al colle quota 2800 (neve umidissima), infine sciata discreta nel vallone dell'Alta Luce.
Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1900
Partiti in 2 alle 7:00. Neve scorrevole (per fortuna!), dopo 1h30 attacchiamo il primo pendio degno di essere chiamato con questo nome. E subito pensiamo: a scendere ci divertiremo tantissimo! Dopo 3 ore di salita formiamo un gruppetto di 4 persone con altri 2 solitari e si comincia a battere visto che il vento ha cancellato tutte le tracce. Qui perdiamo almeno 30' che ci risulteranno fatali per il raggiungimento della cima. Infatti una volta arrivati a quota 3700 una nuvolaglia compatta supera, da sud, la cresta e ci copre in un amen. Timorosi di un cambiamento repentino del tempo stacchiamo le pelli e scendiamo subito.
E qui inizia il calvario: prima neve crostosa da vento... ma qualche curva si fa. Poi da 3100 a 2400 neve crostosa da rigelo non portante, di quella che ti rompe le gambe (vedere le foto per esempio di curva). Poi in 200 m di dislivello si passa dalla crosta alla neve umidissima del Morterash... e vabbe, stavolta è andata cosi.
Un saluto ad Andrea e Alberto, incontrati sull'itinerario, con i quali abbiamo condiviso gran parte della gita.

Vista del gruppo del Bernina da Morterash

Vista del versante di salita alla fine (quasi) del piano

Il pendio finale che da accesso alle Belleviste

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Salito da Stafal, sicuro di trovare un percorso battuto e reso sicuro dai molti passaggi del trofeo Mezzalama. E cosi è stato, ma in discesa occorre sempre stare attenti data l'esposizione a sud dei pendii (non tutti hanno ancora scaricato)
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1800
Bella gita anche se 4/5 si svolgono sulle piste di Cervinia.
Molta gente, soprattutto saliti con funivia da Cervinia o Zermatt.
Temperatura alla partenza (7:00) -3°C. In discesa neve buona in pista fino a 2500m, poi un po' molle ma considerando che siamo a maggio...
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Strada da Bondo chiusa, percorribile quasi tutta in bici
quota neve m :: 1300
Gita fantastica, ambiente fantastico, condizioni superfantastiche!!! Che dire, la gita dell'anno! Io e Mauro siamo saliti in bici da Bondo, mentre Nicola, partito a piedi circa 30' prima, ci ha raggiunti alla fine della strada. 10 cm di farina su fondo duro da 1500 a 2200. Dai 2200 in su i cm di farina crescono fino ad arrivare a circa 40. Due scialpinisti partiti prima di noi hanno tracciato ottimamente evitandoci una fatica in più. Dai 2500 m di quota abbiamo dovuto ribattere la traccia causa vento. Tempi di salita: 45' in bici e 5h con gli sci.
Discesa semplicemente INDESCRIVIBILE
Grazie a Nico e Mauro per essersi fatti convincere a fare questo gitone. Gli sforzi sono stati ampiamente ripagati.

Dai che il pezzo in bici è finito!

Il Cengalo e, evidenziata, la prima parte della via di salita alla Bondasca

Sul ghiacciaio

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Strada sgombra
quota neve m :: 2000
Saliti sabato al rif. delle Guide, dove si sta sempre bene. Stamattina siamo partiti presto per vedere gli atleti del trofeo Mezzalama, ma purtroppo il brutto tempo ci ha messo lo zampino. I 30 cm di neve caduta nella notte hanno obbligato ad annullare la gara, e noi arrivati al Passo di Verra abbiamo tolto gli sci per scendere direttamente a St. Jacques. Neve farinosa, ma purtroppo la visibilità non ci ha consentito di divertirci.


Il Polluce e il Castore visti dal pian di Verra inf. (sabato)

Castore dal rif. Mezzalama

Nel bosco tra i pian di Verra inf. e sup (domenica)
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Gran Paradiso Parete Nord (05/07/09)
    Diavolo di Malgina (Pizzo del) da Paiosa per il canalone della Malgina (25/06/09)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (20/06/09)
    Nordend dalla Monterosahutte (02/06/09)
    Vincent (Piramide) da Indren (17/05/09)
    Zupò (Piz), Argient (Piz) per vadret da Morterasch (09/05/09)
    Gnifetti Giovanni (Rifugio) dal Gabiet (03/05/09)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (01/05/09)
    Bondasca (Cima della) o Pizzo del Ferro Centrale da Alpe Laret (25/04/09)
    Castore da Saint Jacques per il Rifugio Mezzalama (19/04/09)
    Luseney (Becca di) Traversata da Praz a La Ferrera (Valpelline) (22/03/09)
    Grigna Settentrionale da Pasturo (28/02/09)
    Marnotto (Monte) dal Ponte delle Seghe (21/02/09)
    Ciarm del Prete da Tornetti (15/02/09)
    Mezzana (Cima di) dalla val Lesina (31/01/09)
    Grigna Settentrionale da Pasturo (24/01/09)
    Orscellera (Pizzo) da Barzio e i Piani di Bobbio (22/01/09)
    Bo (Cima di) da Montesinaro (17/01/09)
    Rotondo (Monte) da Ravizze per la Val di Pai (11/01/09)
    By (Grande Tete de) da Glacier per il Rifugio Chiarella (03/05/08)
    Ponteranica Centrale (Monte) da Pescegallo (26/04/08)
    Coca (Passo di) da Armisa (01/03/08)
    Grigna Settentrionale o Grignone dal Colle di Balisio (09/02/08)
    Vertosan (Monte Rosso di) da Vetan (04/02/08)
    Bregagno (Monte) dal Dosso di Naro (26/01/08)
    Foisc da Madrano (20/01/08)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (02/11/07)
    Redorta (Pizzo) da Vedello per la vedretta di Scais (10/04/07)
    Pedena (Monte) da Albaredo - strada Passo S.Marco (07/04/07)