magicliam


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Bella traccia di salita presente. Neve ancora divertente da sciare nella parte alta. Meno nella parte bassa per i numerosi passaggi. Giornata spaziale, ma calda. La neve se ne sta andando. Nella zona sui pendii soleggiati esposti a Sud stanno venendo fuori i prati.
Saliti con molta calma da Crest. Ottimo pranzo al Cuneaz. Con Alberto e il babbo.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
quota neve m :: 1800
Ottimo rigelo notturno che ha consentito una salita agevole. Buona traccia esistente. Neve ovunque ben assestata. Noi siamo saliti tenendoci per un tratto sulla sinistra orografica del Rio Chamen. Raggiunta la vetta con le ciaspole ai piedi perché la neve era ottima. Poi discesa dalla vetta fino alla base del colletto senza ciaspole. Discesa senza particolari problemi, facilitata da fatto che la neve iniziava a smollare. Gran parte della discesa su neve tipicamente primaverile.

In effetti la salita prima al colletto e poi alla vetta richiede una certa padronanza delle racchette da neve. In alternativa meglio togliersele.
Direi un'ottima gita. Indeciso se prendere gli sci o le ciaspole, alla fine ho optato per queste ultime per "solidarietà" con il babbo! Diversi gruppi di scialpinisti e altri racchettatori sul percorso, che saluto. Visto gente sulla Palasina e qualcuno verso la Valfredda.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1500
Partiti dal tornante a quota 1725m. Terminata la parte vicino alle piste, abbiamo percorso la "variante bassa" e non il traverso sotto al Bieteron. Siamo quindi saliti per i docili pendii dell'alpe Palasina e da qui fino in punta. In basso 5-10cm di neve fresca caduta tra sabato e domenica mattina; in alto punte di circa 15-20cm. Giornata senza precipitazioni, ma piuttosto nuvolosa e con visibilità non ottimale. In discesa il vento si è fatto più insistente iniziando a trasportare neve e a coprire le tracce.
Una gita facile e carina, peccato per gli impianti nella prima parte (ma sulle piste oggi pochissima gente). In giro qualche altro racchettatore e due gruppi di scialpinisti (che ringrazio per aver battuto traccia).
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Pulito
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni purtroppo differenti da quelle descritte in precedenza. Nella parte bassa le alte temperature dei giorni scorsi hanno umidificato molto la neve (niente più polvere). Al limite del bosco tratti di crosta portante/non portante. Pendii finali molto lavorati dal vento. Diverse zone erose con rocce affioranti e sastrugi.
Saliti fra le nubi con scarsa visibilità fino a 2100m. Poi panorama e colpo d'occhio eccezionale dalla cima, che ha compensato una discesa non proprio divertente.
Con Luca, Fabio, Andrea e i due Paoli.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strade pulite
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Vista la poca neve al passo del Sempione abbiamo proseguito verso Rothwald. Scelta direi azzeccata. Ottima traccia. Neve molto dura e compatta dell'arrivo degli impianti in poi. Anche oggi utili i rampant nel tratto finale. A piedi nell'ultimissimo tratto di cresta.
Scesi per la via di salita. Nella Bodmiertalli ancora neve sufficiente per una discreta sciata.
Una bella gita per iniziare a mettere un po' di metri nelle gambe. Giornata splendida con Paolo, Sara e Margherita. Parecchia gente sull'itinerario.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Da Mandriou
Abbiamo puntato solo alla Becca Trecare (passando direttamente dal colle Vascoccia al col de Nannaz) perché alla Falconetta (Bec de Nannaz) ci eravamo già stati. A mio avviso questo itinerario per la salita alla Trecare è più veloce e anche più panoramico rispetto a quello che parte da St. Jacques.
Nel complesso una bella gita, facile e rilassante.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: da Cornu
Salito sia sulla Ruines che sulla Piure, partendo da Cornu (semplicemente perché è il punto più vicino a casa mia). Nel complesso una gita molto soddisfacente, in ambiente pochissimo frequentato e per questo popolato da camosci e stambecchi. La salita si è svolta senza difficoltà. Nella discesa, effettuata verso il vallone di Mascognaz, abbiamo ravanato un po’ soprattutto nella parte bassa, a poche centinaia di metri dalla carrabile, a causa di un intricato sottobosco di rododendri che ha reso un po’ difficoltoso l’avanzamento. Probabilmente questa via di salita è un po’ più laboriosa rispetto a quella che abbiamo fatto noi.
Avevo individuato queste punte lo scorso inverno in vari giretti presso l’alpe Bussola con le ciaspole. Già allora avevo intuito che la salita da questo versante era possibile (fatto confermato da alcune notizie trovate in internet). Come detto l'itinerario è un po' laborioso ma di soddisfazione. Molto contento di aver concretizzato questa piccola idea.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bel vallone. Sviluppo piuttosto lungo. Segnalo solo che, in alternativa alla discesa per la stessa via della salita (sentiero 6), è possibile anche scendere dal sentiero 5A (nella parte alta non molto evidente) a partire dal Gran Lac, compiendo così un bel giro ad anello.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Per spezzare il dislivello, gita effettuata comodamente in due giorni con pernottamento al super-attrezzato bivacco Cravetto. Giornate calde e nuvolose. La cresta è su roccia buona. Vi sono alcuni passaggi un po' esposti ma mai difficili e caratterizzati da numerosi appigli. Gli ometti permettono di individuare i passaggi migliori, sempre al di sotto del filo della cresta sul versante Sud.
Nessuno in giro e ambiente molto bello. Ancora alcuni nevai presenti sul versante Nord-Est del Voghel.

Con una stoica e bravissima Margherita.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salite nell'ordine: Punta Parrot (traversata da Est a Ovest), Ludwigshohe e Corno Nero. Tutto ottimamente tracciato. Crepacci chiusi (tranne uno) e ancora molta neve. Per il resto nulla da segnalare. Solo qualche difficoltà nello scendere il breve scivolo del Corno Nero a causa della neve che stava smollando.
Comunque il giro è percorribile sia in un senso che nell'altro. Soprattutto nelle giornate calde, iniziando subito dal Corno Nero probabilmente si ha il vantaggio di trovarlo nelle condizioni migliori; lo svantaggio è quello di farsi poi tutto il ghiacciaio del Lys al ritorno con neve sfondosa.
Gita molto bella. Era in programma anche la Vincent ma avevamo finito tempo ed energie! In ogni caso giornata di grande soddisfazione con Matteo, Nicolò e Gabriele. Una marea di gente in giro, quasi tutti diretti alla Punta Gnifetti!
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