laurenx


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1100
Gita curiosa per la neve e per il tempo; il giudizio sarebbe tra le 2 e le 3 stelle in quanto:
- salita: rifatta la traccia con in basso molta neve e in alto meno perchè spazzata dal vento. Saliti con buona visibilità fino a 2000 m, poi nelle nebbie. Arrivo in cima (ultimi 30 m a piedi) con vento patagonico.
Poi il cielo si è progressivamente aperto, con scorci spettacolari, per cui
- discesa con tempo sempre più bello ed ottima visibilità che ci ha consentito fare una bella discesa nell parte alta e nel costone mediano; poi un tratto tra 1700 e 1500 con neve scarsa ed occhio alle pietre. Da 1500 alla partenza neve abbondante e molto pesante ed umida. Negli ultimi metri ci siamo rituffati nelle nebbie.
C'era solo il nostro gruppetto di 13 pp in zona. Poco sotto la cima si è brindato alla prima, per quasi tutti, gita della stagione, con
- spumante del Pessiva
- grappa limoncellata di Tea
- rum di MarcoT
- classico genepy di Jimmy

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada della Valle Argentiera sgombra sino alle omonime grange
quota neve m :: 1900
Partito dall' auto alle 7 c. con 2°, qualche difficoltà a reperire il sentiero, che sulla "prestigiosa carta" transfrontaliera manco è segnato. Un tratto di 50 m. di dsl di ravanage nei rododendri per evitare di far la doccia sotto alcune cascatelle. Quindi per lingue di neve sino al ripiano a 2100 c. e poi con gli sci sino in cima. Sopra il Colle Ramiere ho preferito proseguire a piedi, si andava bene senza ramponi. Solitudine totale.
Discesa spettacolare su neve dura, che alle 11,15 non aveva ancora mollato, nei primi 300 m, poi firn classico ad oltranza solo appena un po' scaldato in basso. A 2300 m in discesa seguire la traccia del sentiero, io ho provato a tagliare ma mi son trovato sopra una balza. Ripresa la via di salita belle scivolate sul ripiano 2100 e anche più in basso. Tolti gli sci per 50 m di dsl nel tratto rododendrato fino a una lingua di neve lariciata, che mi ha consentito di arrivare sci ai piedi alla strada e in breve all'auto.
Temperatura ottima. Un passaggio obbligato all' ottima Fontana di Thures da Fiorenza e Mattia

Nei pressi del Colle Ramiere

In ottime condizioni il Frappier e il Gran Queyron

Only One Trace 1

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Strada aperta sino alle Grange della Valle
quota neve m :: 1800
Siamo saliti al Vallonetto e poi al Truc Peyrous o Roc Peyron, da cui la discesa è più bella. Mai visto tanta neve nelle conche del Galambra. Dal Truc discesa diretta su un bel ripido di neve farinosa! poi discesa del Galambra su farina appena un po' più umida che consentiva serpentine facili e continue sino alla Cima delle Monache. Tralasciamo il canalone diretto per evitare di trovarci in un imbuto, visto che scaricava un po' dappertutto. Sotto le Monache stacchiamo una valanghetta di neve lenta che ci spazza bene il pendio sottostante lungo il quale si scende come su pista. Seguono 200 m di dsl di neve rallenty, bella marciotta. Quindi il tratto finale di neve completamente trasformata che consente di scendere con belle curve sin sotto il Mariannina Levi, da cui in breve all' auto.
C' era solo il nostro gruppettino di 7 in tutto il bacino del Galambra (Mara, Tea, Niccolò, Jimmy, Franco 1°, PaoloC e moi), per cui avevamo ampi spazi a disposizione.
A piedi si fan 2 minuti malcontati. Il Niblè è stracarico e, viste le pendenze, non è proprio consigliabile per domani. Vallonetto e Sommeiller in belle condizioni, ma va a sapere come rigela stanotte e che zero termico ci sarà domani!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: arrivati in auto a Le Lavoir 1905
quota neve m :: 1900
Col dubbio del tempo abbiamo preferito passare il Frejus e salire con tempo buono per tutta la salita e gran parte della discesa questo it. che offre un bellissimo ed estetico pendio-canale, risalito senza problemi. Dal colle a 2990 a piedi (ramp.ut.) superando una stretta placca nevosa.
In 4 son scesi dalla cima con gli sci e tutti quanti, in 11, dal colle. Neve variabile con bella placca portante in alto, marcia ma sciabile con curve arrotondate nel resto del percorso. Non c'è stato rigelo notturno. 5 minuti di pioggia a 2200 m, poi ancora sprazzi di sole sino all'arrivo.
Bella e consigliabile gita, non troppo lunga ma d'ambiente.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: stop ad inizio Pian dei Militi 1650 m
quota neve m :: 1800
Salito per l'tinerario classico, a piedi sino ai rifugi, poco oltre tra una chiazza e l'altra fino al bivio per Lago Verde, da lì neve continua. Partito alle 7,45 dall'auto, arrivo in cima alle 12, oltre mezz'ora di sosta e poi discesa da sballo lungo il vallone del Lago Bianco, decisamente più consigliabile dell'it. normale, e molto suggestivo. Discesa-pannodabiliardo sino alla miniera, poi 1 dito di marcetta sino alle Grange della Valle. 1 stella in meno per il tratto a piedi, giusto per non esagerare.
Un saluto a tutte le marmotte incontrate, alla solitudine totale e al grande panorama all around di una splendida giornata di sole.
Gite da farsi everywhere
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: fermati da spesse chiazze di neve a 1400 m
quota neve m :: 1500
Nonostante il portage degli sci per 200 m, il resto della gita è indimenticabile, forse la più bella discesa dell'anno. Siamo saliti con condizioni sicure di neve trasformata (lì nella Vanoise di Maurienne non è nevicato la scorsa settimana, per cui pericolo 1). Gli ultimi 50 m ripidi li abbiamo fatti a piedi per comodità, non necessari nè ramponi nè rampant. Alle12,30, con una bella e fredda temperatura, iniziavamo la discesa su un firn da sballo per oltre 1000 m, per cui si scendevano i tratti ripidi in tutta sicurezza con lo straterello di marcetta in superfice e sotto ben assestato, son seguiti tratti di "seta tailandese" e neve vellutata fino al suo termine.
In breve abbiamo raggiunto le case di Charbutan dove era aperto l'Auberge de Randonneur e lì si è brindato, Jimmy, CarloAlberto, Marco ed io, con un paio di birre.
Probabilmente se il caldo continua si mangerà la neve della parte bassa e il portage sarà più lungo. Se non quest'anno i prossimi andateci è veramente una grande gita.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
quota neve m :: 1000
Grazie all'idea di Gianni, eccoci per questa gita fuori porta, con comodo ritrovo a Giaveno alle 8. Arrivati in cima verso le 12,30 preceduti da una folta schiera della scuola Intersezionale. Ottima salita e traccia anche sul ripido pendio finale (non necessari i coltelli). Discesa con neve tra il buono e l'ottimo su prevalente primaverile e un micro tratto di farina nel punto più ripido. Le stelle sono "solo" 4 per non esagerare.
Con Gianni, Marco, CarloAlberto, PaolinoZ, Franco 1°, Luisa e il MoschEzio. Un ringraziamento a Gabri che, dopo la sua ciaspolata, è venuta a raccoglierci al punto di arrivo.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1300
Penso che il Vallone di Unghiasse nella sua edizione invernale non abbia mai visto un gruppo così numeroso, circa una ventina. saliti i prati sopra Albone si percorre 5 minuti di sentiero con poca neve, quando diventa continua il bosco si infittisce e occorre cercare il passaggio migliore per sbucare sugli aperti pendii che conducono all' Alpe Riane. In fondo al grande pianoro ci sono state 2 interpretazioni dell'itinerario: una verso destra fin sotto delle cascate e poi per una cengia fino ad un valloncello che conduce ai vasti pendii mediani, l'altra sulla sinistra tra cenge, pendii e un canalino sino ai vasti pendii. In entrambe le soluzioni la neve era ottima e sono stati sufficenti solo i coltelli. Poi l'itinerario è evidente e la maggior parte (una quindicina) hanno raggiunto la meta. In alto tempo fresco, in basso più caldo. Discesa: pendio finale prevalentemente su neve buona, poi sino a Riane nevi si placche portanti o neve traformata, un po' marcetta, il che ha facilitato il superamento dei tratti ripidi ed esposti sui quali si facevano anche belle curve, Sotto Riane bella interpretazione nel bosco nememno così terribile anzi divertente. 5? senza sci sul sentiero in basso e poi firn nei prati finali.
Un saluto a tutti i personaggi del gruppone che per un po' si disfa, chi in Norvegia, chi in Tunisia, chi ad arrampicare, chi continua a pestare neve e chi più saggiamente si gode tranquillamente la vita!
Nota: le foto verranno inserite lunedì, adesso è ora di fare asciugare le cose e prepararsi per ripartire domani.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: no problem
quota neve m :: 1000
Arrivati alla spalla 2400 del costone Sud della Pian Spigo, oltre qualche problema di sicurezza. Discesa da 2400 a 2000 con neve marcetta ma ben sciabile da 3,5 stelle, poi da 2000 sino a Vonzo firn da sballo, neve ottimamente trasformata e qui le 5 stelle ci stan tutte, la media è qiuindi sul 4,25! Conca del Ciavanis spettacolare, occhio comunque ai pendii ripidi.
Nessuno in zona se non una lepre bianca, Irene ed il sottoscritto
Hasta la proxima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 600
Bella e classica gita nelle dolomiti friulane. vecchia farina e crosta portante nei primi 100 m di discesa, poi farina sino nei pressi di Malga Pradut. Dalla malga giù per il bosco su neve trasformata dura e portante con gli alberi a distanza regolamentare che consentiva belle curve. Gli ulimi 100 m su stradina.
Con Ennio ed Eugenio ed un finale a merenda sinoira a casa di quest'ultimo.
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Tutte le sue gite

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