fabio.ciorny


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita, che aggiunge alla superclassica gita dell'Anticima una nota particolarmente e piacevolmente alpinistica.
La salita in vetta dall'anticima non è banale e fisicamente impegnativa, dalla vetta all'imbocco del canale, cresta facile ma esposta, con la neve ghiacciata di oggi una picozza non avrebbe fatto male.
Il canale è abbastanza ripido ma molto largo, quindi adatto anche ai medi sciatori.
Nei versanti esposti al sole ottima neve trasformata, cotta a puntino e super libidinosa, Busancano compresa.
Grande compagnia di Enrico

Canale Paradiso visto da bocchetta del lago

cresta dalla vetta al Canale Paradiso

Canale intero

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima giornata e bella variante per una super classica del biellese; si aggiunge un pizzico di alpinismo in salita e una buona dose di sci ripido per la discesa.
Salita senza problemi, dalla punta della Muanda al colle del Limbo solitamente si indossano coltelli oppure ramponi e qualche volta piccozza... oggi serviva la coperta per picnic vista l'erba in abbondanza.
Per la discesa il primo tratto è ghiacciato e con molte pietre affioranti (consigliato caschetto di protezione), seconda parte neve bellissima ma un pelino pesante. Comunque tanto spazio vergine.
All'attacco della Piacenza continuare verso il Savoia per trovare pendio ancora vergine ed al sole ed evitare rododendri e pietrosi.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: molto buono
quota neve m :: 2900
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata strepitosa! Sole splendido, totale assenza di vento, temperatura gradevolissima, neve superlativa...non bastano 5 stelle.
Saliti a Punta Indren con il primo giro di impianti, sci ai piedi alle 8:20.
Canale Gniffetti con ramponi poiché nella notte sono scesi 10 cm di neve inconsistente e lo sci non "morde". Dall'uscita del canale in poi condizioni a dir poco perfette, crepi ancora tutti chiusi (attenzione che scalda però). Agevolmente arriviamo al colle del Lys e saliamo la vetta del Ludwigshohe usando i rampanti per gli ultimi 100 metri di dislivello. Discesa e risalita di 80 m al Corno Nero con molte cordate straniere che intasavano la vetta per scendere in corda doppia (se si vuole scendere così servono almeno 50 m di corda, altrimenti si scende disarrampicando su neve compattissima e ghiacciata). Ulteriore discesa e visita al Cristo delle Vette (10 scalini di via ferrata e si giunge in vetta), per poi scendere al colle Vincent, ripellare e salire la Piramide. Discesa finale su neve fresca in alto, dall'ultima rampa prima dei rifugi ottimo firn da urlo!!! (visto alpinista a piedi in cordata da 3 cadere dentro un buco fino alle ascelle, ma per fortuna solo uno spavento)
Scesi nuovamente dal canale su neve un po' pesante ma ancora divertentissima! Arrivo senza problemi a Punta Indren per gasarci della gita divertente, appagante e sicura.

Grande compagno e amico Enrico a condividere una giornata che ricorderò per anni.

Ludwidshohe da Colle del Lys

cresta finale Corno Nero

Cristo delle Vette

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
- 5 gradi alle 7 del mattino, ottimo rigelo! Si ravana un po' all'inizio sui resti della slavina per 20 minuti, poi sci ai piedi senza problemi.
Indispensabili coltelli dal secondo canalone in poi.
Ultimo tratto della gita da non sottovalutate; necessaria dimestichezza con ramponi e picca, con tratti di facili rocce da arrampicare con ramponi ai piedi e cresta a tratti molto esposta.
Gita molto "fisica", vuoi per le 1000 inversioni e vuoi un po' per la quota, ma molto appagante, suonare la campana di vetta è una grande soddisfazione...l'OSA se lo merita tutto!
Per noi prima volta sullo Chateau, bellissimo, con sole strepitoso e temperature gradevoli!


ravanamento

1000 inversioni nei canaloni

cresta finale

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Caldo, troppo caldo. Partiti alle 5:00 da Oropa, alle 5:10 tutti in maniche corte.
Fino alla Bocchetta senza problemi, poi lungo traverso in leggera discesa con pelli montate fino ad individuare la zona di risalita (ottima la linea di percorso indicata nella foto della descrizione gita).
Fin che siamo rimasti all'ombra siamo riusciti a risalire il ripido pendio di 700 metri di dislivello agevolmente (35-40°) dove si può scegliere o linea diretta con ramponi o 1000 inversioni con gli sci; arrivati all'ultimo salto di rocce, tenere la sinistra in stretto passaggio, e non andare a destra come sembrerebbe logico e come abbiamo fatto e sbagliato noi.
Al colle completamente al sole, la neve è collassata dal caldo imponendo un rapidissimo rientro a 150 metri dalla vetta.
Rientrati da percorso sentiero estivo al colle del Chardon per paura che scaricasse il pendio percorso in salita tra mille ravanamenti e un po' di timore per le molte linee di frattura (il fondo è tutto erboso). Rientrati dal colle del Rosso su fango bianco.
Gita molto bella e alpinistica ma senza particolari difficoltà oggettive, solo tanta fatica e ravanamenti... Solo un miracolo meteorologico potrà salvare la neve biellese, ma non importa, il Mars rimarrà li anche l'anno prossimo e quelli a venire.
Oggi con Enrico, Marcello e Michele

Bocchetta del lago all'alba

traverso in discesa

partenza dei 700 meri di dislivello tutti diritti

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6:45, sci a spalla fino alle Piane ma poi risalita su ottimo rigelo notturno.
Fino al colle senza problema alcuno, dopo con ramponi e piccozza sulla crestina finale da tracciare con neve non trasformata e poco stabile. In punta alle 9:45, scesi alle 10:30 su neve ancora marmorea, nonostante la giornata di sole.
Quando in fondo al vallone si entra in versante sud, la neve è marcia e sfondosa...ma per essere ad aprile non ci si lamenta.
Nei prossimi 2 o 3 giorni consiglio discesa intorno alle 12 per trovare fusione DOC.
Oggi con Enrico sempre in forma

colle del Bo

tratto di cresta impegnativo

vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7:00 con ora appena cambiata, e saliti in fretta temendo il sole, che poi non si è fatto vedere.
Ottimo rigelo su neve trasformata su tutto il percorso, coltelli non necessari ma consigliati perché dopo il lago le pendenze si fanno severe.
La discesa dal colle del Chardon ci ha fatto trovare ancora farina a tratti, e sciata divertente.
Saliti fino al Camino con discesa dal "malpartus", dove abbiamo trovato marmo fino a metà, neve mollata al punto giusto fino alla zeta della Busancano e neve molle in fondo.
In 4 ore fatto tutto il giro, ma se ci fosse stato il sole non sarebbe bastato muoversi così in fretta, quindi occhio alle temperature e partire presto.
Ottima compagnia con Barbara e Chiara a dettare i ritmi (loro chiacchierando) e noi uomini Enrico, Antonio, Michele ed io dietro ad arrancare (muti e rassegnati).

salita al colle del Rosso

discesa dal colle Chardon

Rifugio della Barma sommerso dalla neve

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada Bielmonte aperta
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita frequenta pochissimo ma soddisfacente.
Saliti al Monticchio e poi tutta cresta fino alla Cima delle Guardie. Neve sicura e gita divertentissima e panoramica sempre sul filo di cresta sali-scendi. Poco dislivello ma lunga percorrenza (circa 3 ore per giungere in vetta).
La neve è tutta trasformata, però il caldo consiglia di partire presto e scendere almeno prima delle 11:00.
Noi siamo scesi alle 12:00 sul dosso sicuro verso Artignaga su neve già pesante e sfondosa.
Peccato dover percorrere la pista da fondo per tornare al Bocchetto Sessera (almeno 35 minuti di risalita finale).
Oggi con Enrico ed Emanuele

Cresta del percorso


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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Perfetto
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita bellissima e con neve sicura (tutti i canaloni hanno già scaricato). Tracciata tutta fino al colle, e poi con molta fatica a piedi fino alla vetta, dove la gita passa ad un livello decisamente alpinistico causa cornicioni e la tantissima neve.
In discesa primo tratto fino a piazza d'armi su bellissima farina, parte intermedia con neve trasformata che non ha mollato molto e sotto molto lenta, marcia e pesante.
Poca gente da quelle parti, noi con Marcello, Vittorio ed Emanuele



glassa di neve

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Le temperature anomale fanno trovare neve primaverile a febbraio.
Bellissimo firn (rosso per effetto della pioggia di ieri carica di sabbia) dalla punta fino in fondo.
ATTENZIONE PERO': la gita è da percorrere sempre in cresta sia in salita che in discesa perché è pieno di gonfie e cornicioni, viene paura solo a guardare. Non ha ancora scaricato niente ma è questione di tempo, e le temperature di oggi (alle 9:00 ero in maniche corte) non fanno presagire nulla di buono, quindi NON la consiglio assolutamente.


Bellissimo firn in alto

Stupendo firn rosso in basso
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Tutte le sue gite

  • Mucrone (Monte) Canale Paradiso (11/03/15)
    Limbo (Colle del) da Oropa, giro per Costa Muanda (12/02/15)
    Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent da Indren (03/07/14)
    Chateau des Dames dalla Valtournenche (17/04/14)
    Mars (Monte) da Oropa, Versante SudEst per la Bocchetta del Lago (06/04/14)
    Bo (Cima di) da Montesinaro (01/04/14)
    Camino (Monte) da Oropa, periplo del Monte Rosso per i colli Chardon e Barma (30/03/14)
    Guardie (Cima delle) dalla sella del Cucco e la Cima del Bonom (07/03/14)
    Bo (Cima di) da Montesinaro (23/02/14)
    Asnas (Cima dell') dal Bocchetto Sessera (20/02/14)
    Muanda (Costa) per il versante Sud (06/02/14)
    Boshorn da Engiloch (28/03/12)
    Nana (Col di) da Chamois (25/01/12)
    Tovo (Monte) da Oropa, anello per la Bocchetta di Finestra (23/12/11)
    Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil (07/04/11)
    Cucco (Monte) da Oneglie (01/04/11)
    Gran Paradiso da Pravieux per il Rifugio Chabod (26/03/11)
    Camino (Monte) da Oropa (11/03/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/02/11)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy (01/02/11)
    Trécare (Becca) da Cheneil (13/01/11)
    Gemelli della Mologna anello da Piedicavallo per Colli Mologna Piccola e Mologna Grande (08/08/10)
    Guide di Gressoney (Ferrata delle) (30/06/10)
    Cucco (Monte) Arrancacucco (16/05/10)
    Gran Zebrù dall'Albergo dei Forni (15/04/10)
    Barma (Punta della) da Oropa (07/04/10)
    Vittorio Emanuele II (Rifugio) anello da Pont Valsavarenche per il vallone del Grand Etret (01/04/10)
    Bo (Cima di) da Montesinaro (28/03/10)
    Asnas (Cima dell') dal Bocchetto Sessera (14/03/10)
    Rosso (Monte) da Oropa per il Lago Mucrone (02/03/10)
    Giassit (Col) da Santa Margherita (25/02/10)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (02/02/10)
    Turo (Pian del) o Truc del Buscajon da Bagneri (24/01/10)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (22/01/10)
    Muanda (Costa) da Oropa per il versante Nord-Est (18/01/10)
    Camino (Monte) da Oropa (12/01/10)
    Monticchio dalla Sella del Cucco (11/01/10)
    Palit (Punta) da Fondo (02/01/10)
    Bose (Lago della) dal Santuario di Oropa (30/12/09)
    Muanda (Costa) per il versante Sud (29/12/09)
    Mucrone (Monte), anticima da Oropa (20/12/09)
    Monticchio da piazzale Erica (04/12/09)
    Tre Vescovi (Punta) da Piedicavallo e il Colle della Mologna Grande (29/10/09)
    Gragliasca (Punta) da Rosazza (12/09/09)
    Roux (Monte), Bechit (Monte) (20/08/09)
    Rosa dei Banchi da Dondena per il Colle della Rosa e la cresta NO (29/07/09)
    Monciair (Becca di) Via Normale da Pont Valsavarenche (26/07/09)
    Biella - Alassio (17/06/09)
    Gran Vaudalaz (Punta Nord) da Thumel (06/05/09)
    Moriondo (Alpe) da Traversella (02/05/09)
    Bo (Cima di) da Montesinaro (26/03/09)
    Mucrone (Monte), anticima da Oropa (19/03/09)
    Tovo (Monte) da Oropa (17/03/09)
    Grand Pays da Clemensod (26/02/09)
    Asnas (Cima dell') dal Bocchetto Sessera (20/02/09)
    Muanda (Costa) da Oropa per il versante Nord-Est (15/02/09)
    Muanda (Costa) da Oropa per il versante Nord-Est (11/02/09)
    Zerbion (Monte) da Promiod (08/02/09)
    Bonom (Cima del) da Piazzale Erica (Panoramica Zegna), discesa in Val Sessera. (29/01/09)