espinozo


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ambiente bellissimo per questo 4000 senza difficoltà tecniche ma che richiede una buona preparazione fisica. Effettuato bivaccando in tenda sulla morena tra rifugio e ghiacciaio in una delle "piazzole" presenti. Unico neo, la bassissima reperibilità di acqua su tutto il percorso, giusto un paio di sorgenti sui 2600/2800. Giornata stupenda, non una nuvola e assenza di vento, ghiacciaio chiuso e tracce ben visibili. Veloce salita anche alla Burnaby. In compagnia di Davo.

il Bishorn sfiorato dalle nuvole

prime luci del giorno

in vetta con il Weisshorn alle spalle
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1400
Neve ben trasformata con accumuli più soffici ma non pericolosi. I traversi nella parte alta della gita sono da fare con un pò di attenzione in più, sicuramente più semplici da superare con i ramponi, ma anche avendoli nello zaino non li ho utlizzati. Ho tracciato a lato della traccia degli sciatori così non possono accusarmi di rovinargliela, ci hanno pensato già i miei cani a quello ;)
Giornata un pò nuvolosa ma con temperature più che accettabili, peccato per la mancanza di panorama dalla cima.
Con il veterano Gustavo e Biggie al suo primo 3000, i miei canidi...

il sole prova a farsi strada

uno sguardo a valle

tutti in vetta tra le nuvole
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Saliti a piedi da Saas Almagell e bivacco su un pianoro tra la Britanniahutte e il ghiacciaio. La salita del primo giorno è più piacevole di quella da lato Saas Fee, inoltre il parcheggio è gratuito... Il ghiacciaio è in condizioni estive, molto crepacciato nella prima parte ma comunque attraversabile senza grosse difficoltà. Dato il ritirarsi del ghiacciaio risulta un pò laborioso il raggiungimento dello stesso alla mattina con il buio, con l'attraversamento di lunghe pietraie. La parte alta del ghiacciaio è ben tracciata e la neve scesa di recente alla mattina crea una crosta portante che facilita la salita. Rientro lunghissimo. Il collegamento da Felskinn con il rifugio è chiuso, c'è pericolo frane, chi volesse salire con gli impianti dovrebbe prendere per Plattjen e poi il sentiero di collegamento con la Britannia. Giornata fantastica senza vento e con un sole caldo anche in vetta. Poca gente sul percorso, i più erano sull'Allalin e qualcuno sul Rimpfischhorn, tutti ancor fattibili.
In compagnia delle 2 fortissime girls Etta (al primo 4000!) e Jane

prime luci sulla vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Arrivati al Breithornpass abbiamo prima tentato il vicino Brethorn ma poi rinunciato anche a quello per colpa di un vento davvero molto forte. Anche altri 2 alpinisti avevano abbandonato l'idea del Leone... Il ghiacciaio di risalita è completamente senza neve, ghiaccio vivo per tutto il tempo, lo stesso per il pezzo che abbiamo fatto sotto la cima del Breithorn. Molto faticoso e da fare con attenzione soprattutto in dicesa, sembrava una enorme lastra di vetro.
In compagnia di Etta e Davo

il "lastrone" glaciale
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
pochissima neve incontrata fino al passo zwiscbergen. Consigliato il sentiero basso che evita la salita ai prati superiori. Attenzione a seguirlo anche nell'erba alta, fino a scendere al fiume da un breve pendio franoso ma che evita il guado a volte molto difficoltoso se non impossibile. Noi siamo scesi sul fiume prima e lo abbiamo attraversato all'altezza di un grande omino sull'altra riva. Non siamo più riusciti a tornare sulla morena e ci siamo dovuti inventare la salita sul lato sx (dx orog.). Il ghiacciaio alla mattina è molto duro, la cresta la si può prendere a qualsiasi altezza. Crestina aerea ben tracciata. Le maggiori difficoltà sono nel disarrampicare la cresta e nell'infinito ritorno alla macchina... ma quando ci arrivi ti rendi conto che ne valeva la pena!!
Nella descrizione, alla maggior parte delle quote mancano 1000 m.
In compagnia con Jane (grandissima!!). Saluti ai compagni di bivacco valsesiani (guardiapesca e figlio), scusate ma per i nomi sono terribile!

il lato alla sinistra della morena risalito

la cresta di salita

la cresta ben tracciata
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada libera
partiti alle 6 dalla macchina, neve continua dai 2500 ma già molle. Dal bivio per il "Pass da Suretta"(swisstopo) ci siamo diretti in direzione nord sui pendii della Punta Adami per arrivare in cresta. Arrivati alla Punta Adami abbiamo trovato una gran quantità di neve marcia sul versante opposto che dava poca sicurezza sulla tenuta e abbiamo preferito tornare sui nostri passi. Abbiamo visto gli altri 2 gulliveriani salire dal canalone e arrivare in vetta, scelta migliore. Comunque bella gita con un clima estivo!!
allegro gruppo con Jane, Etta e Davo
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: libero
Dai 1500 m alla bocchetta di valle neve marcia e sfondosa. Dalla cresta diventa trasformata e dura, consigliabile l'utilizzo di ramponi anche se dopo domenica il passaggio è stato tracciato abbastanza bene. Bel tempo per tutta la giornata tranne la maledetta nuvola che ci ha fatto mancare il sole quando eravamo in vetta... paesaggio un pò rovinato dalla foschia, ma non ci si può sempre lamentare!!
In compagnia dei "giovani" Davo Leo e Mocce. Incontrato folto gruppo di Milano con la stessa meta.

il tratto finale

panorama nella foschia
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: libero
Dopo 2 tentativi dall'altro versante falliti per neve... provo da queso lato e l'azzecco!! Partito da Vogorno, parcheggiando al palazzo comunale, sono salito i primi 10 minuti su strada, poi ho trovato alternative. I continui tornanti fanno quasi venire il mal di mare... comunque vista sempre bellissima e giornata stupenda grazie al forte vento del giorno prima che ha pulito il cielo. Nonostante il dislivello, lo sviluppo non è esagerato, quindi si reisce a tornare non troppo distrutti. C'è la possibilità di spezzarla in 2 giorni appoggiandosi alla capanna Bardughé per dormire. Il sentiero è sempre ben visibile e segnato, non presenta grosse difficoltà nonosante da Bardughè sia indicato come sentiero alpinistico.
Gran gita in compagnia del mio fido Gustavo!!

la vetta vista da Bardughè

sembra più difficile di quanto non sia...

finalmente in vetta!!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: pulito
Ho risalito la sterrata che porta a Cheller sulla sx orografica superando 3 valagnhe di cui una veramente grossa. Sul sentiero sul versante opposto ce n'è solo una più in basso. Ai 2000m mi sono tenuto sul sentiero basso, abbassandomi ulteriormente dopo un paio di nevai, scendendo una spalla erbosa e portandomi sul torrente in zone senza neve. Dopo vari ma facili guadi e un attraversamento di nevaio, ho risalito la morena che porta fino al ricongiungimento con il sentiero alto. Da qui ho messo le ciaspole, che consiglio visto come smolla. Bivacco ai 3100 sotto il colle su piazzole già utilizzate da altri. La mattina seguente sono partito alle 6.00 e ho risalito i pendii tenendomi sulla sinistra seguendo delle impronte di discesa. In queste condizioni si è rivelato sicuro e anche più corto del tragitto normale. Si tocca la roccia sui 3800, ho imboccato un canalino dov'era presente un cordino per superare i primi 5 metri, non di grande utilità . sui 3900 ho rinunciato per un peggioramento del tempo. Anche 2 sciatori hanno fatto lo stesso. La roccia era un pò vetrata, la notte ha rigelato.
La valutazione PD a mio modesto parere va un pò stretta, disarrampicare la parte rocciosa non è proprio così semplice, soprattutto in presenza di ghiaccio.
In risposta a un'altra relazione qui sotto, l'accesso in macchina si prende al laghetto in basso, dove c'è la centrale elettrica, e si può procedere fino a una cosruzione in cemento, 1420m, poi divieto

il torrente con il nevaio superato per risalire la morena

bivacco a 3100 m

itinerario seguito x raggiungere le rocce
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Salito con ciaspole e sceso con snowboard. Poco dopo la partenza, risalendo un pendio per non perdere quota, mi sono sentito sprofondare di 5 cm, e insieme a me qualche metro quadro di neve tutt'intorno...così ho alleggerito il passo. Il traverso del Hubschhorn rimane il mio incubo ma non ha dato segni di cedimento. Traccia quasi sempre portante. Al colle del Breithorn vento forte, le tracce degli sciatori che mi procedevano venivano cancellate nel tempo in cui percorrevo i pochi metri che ci separavano. Dopo qualche scivolamento di troppo a pochi metri dalla cima e con nuvola sulla vetta, ho deciso di tornare indietro e godermi la discesa su buona neve, riuscendo a trovare bei pezzi di neve intonsa. Sceso fino alla galleria per evitare il traverso anche al ritorno. Nella parte finale crosta non sempre portante.