dave7


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo aver salito il Gross Fiescherhorn dal Konkordiahutte raggiunto da Fiesch, abbiamo dormito al Monchsjochhutte (non si può cucinare col proprio fornello all'interno!). La mattina dopo, alle 7, siamo partiti con i soli ramponi per salire il Monch, raggiunto in 1:30' dal rifiugio. Le parti in roccia sono abbastanza facili, alcune parti in neve pendenti, la cresta affilata a tratti da percorrere sul filo. Nel complesso però si riesce ad andare rapidamente. Tornati al rifugio a riprendere gli sci, abbiamo sciato e camminato fino al Marjelensee e a Fiescheralp, per un totale di 22 km. Tempo totale circa 8 ore.
Trovo che il Monch sia un po' svilito dalla presenza dell'odiato (o invidiato) trenino da Grindelwald; fare un 4000 con soli 500 metri di dislivello è molto discutibile. Dopo aver percorso il ghiacciaio fino al Marjelensee, al ritorno, abbiamo preso il tunnel con evidente cartello di ingresso che quasi in piano porta al di là della cresta dell'Eggishorn. Mantenendo la quota si arriva a Fiescheralp 2200 mslm (biglietto della funivia 27 CHF A/R).
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Dal Monchsjoch è presente una traccia che porta all'attacco del canalino della Fieschersattel, dal Konkordiahutte è consigliabile prendere la traccia che sale sulla sinistra idrografica della seraccata. E' inoltre consigliabile alzarsi il più possibile prima di togliere gli sci per salire il canale, perché è slavinato in vari punti e si affonda. Si sale comunque senza ramponi.
Per un'incomprensione con una guida (se dite Fiescherhorn al singolare si intende solo il Gross) abbiamo lasciato gli sci alla base del solito canalino e quindi potuto salire solo il Gross coi ramponi; per l'Hinter servono gli sci, a causa dell'abbondanza di neve. Poi scesi e saliti al Monchsjochhutte.
Per rispetto verso l'alpinismo e verso il portafoglio consiglio di salire da Fiesch e non da Grindelwald col trenino. Si arriva a 2200 mslm con una cabina a 27 CHF A/R, si prende la strada innevata che sale in alto arrivando alla cresta dell'Eggishorn a 2600, per poi scendere al Marjelensee(fatto da noi all'andata); oppure si prende la strada poco più in alto dell'arrivo verso la fine della seggiovia Heimatt, stando sulla strada alla stessa quota fino ad una croce di legno, entrando nella valletta retrostante si passa vicino ad una baita di legno e due di pietra, per poi trovare il buco nella neve che costituisce l'ingresso del tunnel che porta in piano al Marjelensee.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Non c'è neve fino in vetta, neanche sui tratti in cui il sentiero attraversa i canaloni.
Salita in tranquillità con zaino pesante per allenamento.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Si arriva ai Comolli senza quasi toccare neve. Poi possono essere utili ramponi e racchette. Io non avevo niente e sono salito lo stesso anche con la neve bagnata delle 14:30, utilizzando per quanto possibile i crinali asciutti. Da metà muro in poi sono salito e sceso completamente solo con grande sensazione liberatoria. In vetta in 2 ore e 20. La fontana del Pialeral è ancora a secco. Funzionante invece quella della chiesetta.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulito.
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Dormito al parcheggio solo con sacco a pelo (circa 0° C). Partiti alle 3:40 verso il Branca, la neve inizia alla diga, ben segnalata da una lampada bianca. La prima parte, e più ripida, del pendio che porta al Colle Pasquale presenta i residui di una valanga recente. Sono passato a sinistra e mi sono trovato sulla parte sinistra piena di tracce che portano sotto alle rocce dell'anticima, per poi traversare verso il colle. La cresta è larga come un'autostrada. Non ho mai tolto gli sci ne usato i rampanti, anche se possono servire.
Neve fresca anche se molto tracciata sul primo pendio di discesa in Val Cedec, poi crosta non portante, firn, e infine primaverile dopo il Pizzini. Sci ai piedi fino all'albergo dei forni.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo spallato fino a Pialeral, da lì in poi è presente solo una traccia alpinistica un po' scivolosa per le pelli. Sci in spalla dal bivacco, siamo arrivati in vetta senza mettere i ramponi. In discesa abbiamo messo subito gli sci e seguito la traccia su cresta fino alla parte superiore del muro del pianto. Non siamo scesi più ad Ovest per la scarsa visibilità e per la condizione del manto che tendeva a fratturarsi in piccoli blocchi spessi circa 4 cm. Pessima sciata fino al bivacco Comolli su crosta non portante. Più in basso quasi tutto su firn fino alla fine delle nevi a circa 1100 metri.
Siamo scesi verso Pasturo (e non fino all'Alpe Cova) per poi prendere una strada che riporta a Balisio.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Neve da Tartano; non servono le catene.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da dopo alla galleria con 2 gradi all'asciutto. Poco dopo è cominciato a nevicare. Passati dalla sinistra idrografica per arrivare alla Casera Porcile. Il nostro obiettivo sarebbe stata la cima Valegino ma a causa della visibilità molto variabile siamo finiti sulla cresta molto a Est rispetto al Passo Tartano. Siamo scesi sino alla Casera su neve ottima e profonda, per poi ripellare. Ripiegato sulla salita al Passo per poi scendere dalla Val Corta. Ottima neve sino alla quota alberi, poi bagnata.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Pulito fino a Mellarolo.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo partiti da Mellarolo sui pochi centimetri di neve posata sui prati prima spogli. E' meglio partire dalla strada per il Bar Bianco seguendo per il Rifugio Corte. Strada che poi abbiamo incontrato e seguito fino al rifugio. Da questo in su il manto nevoso ha fondo. Neve fresca e sicura fino al colletto tra Galli e Olano; la rampa che porta alla cresta verso quest'ultimo presenta neve coesa che tende a fratturarsi. Abbiamo rinunciato alla salita anche per non rischiare in discesa. Ottima neve fino al rifugio. Poi sciata su strada e prati.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Nevicata in corso.
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata la macchina a circa 1000 mslm e poi spallato per qualche tornante. La strada a tratti presenta un troppo sottile velo di neve pericoloso per le solette. Salendo nella nebbia abbiamo seguito la miriade di tracce e soprattutto gli alberi. Gli ultimi dieci metri prima della vetta sono delicati ma si riesce comunque ad arrivare alla croce sci ai piedi. Nel complesso neve sciabile. Scesi sotto l'inizio di una nevicata.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ghiaccio e neve da Campo Franscia, gomme da neve.
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo arrivati al limitare del ghiacciaio e poi tornati perché fuori dalle tempistiche. Altri alpinisti sono arrivati al colle dal quale si attacca la cresta finale. Il primo pendio ripido presenta vari passaggi delicati di neve dura. La crosta è a tratti portante. Nel bosco c'è neve fresca.
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Mönch Cresta SE (06/05/18)
    Gross e Hinter Fiescherhorn per la parete ovest e creste (05/05/18)
    Resegone - Punta Cermenati da Versasio (30/04/18)
    Grigna Settentrionale o Grignone da Colle di Balisio, anello per la Bocchetta del Nevaio (22/04/18)
    Pasquale (Monte) dall'Albergo dei Forni, traversata Rifugio Branca - Rifugio Pizzini (08/04/18)
    Grigna Settentrionale o Grignone dal Colle di Balisio (24/03/18)
    Tartano (Passo di) da Tartano per la Val Lunga (10/03/18)
    Olano (Pizzo di) da Rasura (03/03/18)
    Rosetta (Cima della) da Rasura (25/02/18)
    Scalino (Pizzo) dalla Diga Campo Moro (24/02/18)
    Val Loga (Cima Centrale di) da Montespluga (11/02/18)
    Lemma (Cima di) da Tartano (05/01/18)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (26/12/17)
    Salmurano (Monte) da Pescegallo (16/12/17)
    Zucco dell'Angelone Anabasi (18/11/17)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (24/09/17)
    Medale (Corna di) Ferrata degli Alpini Medale (17/09/17)
    Ben Nevis da Fort William, via normale (14/08/17)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (16/07/17)
    Palù (Piz), Cima Orientale Cresta Kuffner (18/06/17)
    Presolana Centrale (Pizzo della) Via Bramani-Ratti (11/06/17)
    Tour Ronde Parete Nord (28/05/17)
    Marbrées (Aiguilles, Punta Nord) Cresta NE (27/05/17)
    Coudrey (Monte) Table de roc (07/05/17)
    Coudrey (Monte) Albard Alta - Gary and Erik (07/05/17)
    Medale (Corna di) Cassin (29/04/17)
    Zucco dell'Angelone Condorpass (22/04/17)
    Prada (Pilastro di) Via CAI Vedano (16/04/17)
    Grignetta Spigolo Est (15/04/17)
    Mare (Palon de la) Parete Nord Ovest (19/03/17)
    Salmurano (Monte) da Pescegallo (04/03/17)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (05/02/17)
    Oro (Cascata dell') - Quarta cascata (29/01/17)
    Pirolin Pirolina (Cascata) (21/01/17)
    Vazzeda (Alpe) Centrale di Vazzeda (Cascata) (06/01/17)
    Entrelor (Testa di) da Rhemes Notre Dame per il il vallone d'Entrelor e il Col Gollien (26/12/16)
    Cinese (Cascata) (17/12/16)
    Lagrev (Piz) dal Julierpass (08/12/16)
    Tochuhorn da Passo del Sempione (03/12/16)
    Cervino o Matterhorn Cresta del Leone (11/09/16)
    Zumstein, Gnifetti, Parrot, Ludwigshohe, Corno Nero, Vincent Traversata da Indren (07/08/16)
    Vincent (Piramide) da Indren (06/08/16)
    Bianco (Monte) Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella (10/07/16)
    Tour Ronde Couloir Gervasutti (26/06/16)
    Cecilia (Torre) Spigolo Marimonti (15/05/16)
    Gran Zebrù dall'Albergo dei Forni (02/04/16)
    Tambò (Pizzo) da Montespluga (12/03/16)
    Barna (Cima di) da Isola (27/02/16)
    San Giuseppe (Cascata Centrale di) (30/01/16)