dave7


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Buono con gomme da neve.
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Neve sicura anche sul versante bergamasco (sud) da noi ben esplorato alla ricerca di uno sci scivolato. E' meglio seguire la traccia di sci piuttosto che quella a piedi dal Passo di Tartano in poi verso la vetta. Scesi dalla val Corta con neve fresca poco tracciata.
Credo che in montagna la solidarietà di chi è corresponsabile della perdita di materiali essenziali si possa manifestare anche se non richiesta esplicitamente; l'alternativa alla mancanza di uno sci a volte può essere l'elicottero!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Pulito.
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Si arriva senza bisogno di coltelli alla cresta finale. Poi sci in spalla si arriva all'anticima.
Siamo scesi dopo aver percorso un breve tratto di cresta per avere visibilità dato il peggioramento del tempo.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Accessibile anche con gomme estive.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Pendio che porta alla cresta di vetta molto delicato da salire anche con coltelli. Ho tolto gli sci per gli ultimi metri e senza ramponi era faticoso gradinare.
Neve dura e regolare piacevole da sciare.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Per arrivare all'attacco abbiamo deviato a destra seguendo i primi cartelli che indicano 1°-2°-3° sperone (pur essendo la via sul 4°), più avanti infatti si trova un altro cartello che indica 3°-4° sperone. Il sentiero con piccole salite e discese passando su rocce con catene e gradoni porta nell'ampio canalone sul cui fianco sinistro (faccia a monte) si trova l'attacco; bollo giallo sbiadito.
Il tiro chiave è ostico perché il primo passaggio in strapiombo è unto e molto fisico anche azzerando, successivamente si trova una larga fessura che contiene qualche appiglio. L'ultimo tiro è in comune con la via Condorpass, appena arrivati in cresta è meglio fare sosta su un resinato che rappresenta la sosta. Tagliare orizzontalmente per trovare il sentiero di discesa.
Abbiamo atteso un'ora sul terrazzino che si trova prima del traverso di primo grado a causa di una cordata un po' in difficoltà davanti a noi.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita in una bufera di neve, è risultata abbastanza intuitiva. Sono presenti ometti. La cresta non è mai affilata tanto che la traccia spesso sale a zig zag sui tratti dove essa è molto ampia. La croce ora è di legno.
Siamo saliti a piedi da Saas Grund, dormito all'aperto con sacchi a pelo e materassini nella conca morenica sotto il piccolo ghiacciaio. Al momento della sveglia, alle 5, ha iniziato a nevicare, mettendo almeno 5 cm di neve fino alle 13 circa. Abbiamo usato i ramponi per l'ultima parte di salita e discesa; corda e imbraghi sono rimasti negli zaini. La placca di II+ è risultata comunque fattibile in salita e si discende quasi tutta faccia a valle. Date le condizioni meteo considero corretta la gradazione alpinistica.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
L'avvicinamento è ben segnalato, comunque dopo il cartello che fa svoltare dietro alla rete paramassi, il sentiero taglia verso Est, sale un pochino, e poi taglia ancora verso Est. Si trova un piccolo cartello appeso ad un albero in corrispondenza di un ammasso di detriti, proseguire sempre tagliando fino all'attacco.
La prima parte ha un paio di tratti verticali, la seconda è facile.
Salita in 1:20', il sentiero di discesa scende in canalone ripido con vegetazione e sfasciumi che riporta al sentiero dell'avvicinamento.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il sentiero è evidentissimo fino alla zona detritica a quota 800 m s.l.m. circa; poi ben segnalato da giganteschi ometti. In prossimità della vetta ci sono tre di questi ravvicinati, e poi si vedono delle rovine con un grosso cippo eretto per commemorare le guerre britanniche.
Sono partito dall'ostello di Fort William alle 5:40, praticamente dalla stazione, con le prime gocce di pioggia che poi mi ha accompagnato per tutta l'escursione. Alle 6:10 sono passato davanti al Ben Nevis Inn e Achintee Farm House. Ho incontrato le prime due persone che salivano poco sopra il lago, e altre tre che scendevano vicino alla vetta. Vento forte, pioggia costante e nebbia mi hanno fatto temere di aver perso la strada proprio vicino alla cima, dove si è quasi in piano. Inizio la discesa alle 8:10 e alle 9:50 sono di nuovo a Fort William.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sui pendii nevosi più ripidi in tutta la traversata si intravede ghiaccio vivo sotto pochi centimetri di neve. Le soste "ufficiali" per le due calate (Gemello e Orientale) sono costituite da due chiodi ed uno spit; in entrambi i casi si possono trovare soste più alte ma è meglio scendere sulle roccette per trovare quelle vere. Basta una corda da 50 metri.
Abbiamo dormito al bivacco Rossi e Volante in 20 o 22 persone (ho rinunciato a contarle), delle quali 4 sul pavimento ed una sulla panca del tavolo. Vista l'alba dalla Roccia Nera, poi la nuvola che sin dall'inizio incombeva su di noi si è abbassata accompagnata da forte vento da Nord che ci ha accompagnati fino all'arrivo all'Occidentale. 5h20' dal bivacco alla vetta dell'Occidentale, aggirando il primo sperone del Centrale per il forte vento. Percorsa tutta ramponi ai piedi. Con questa completiamo l'ascesa di tutti e 18 i 4000 del Monte Rosa.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Parte rocciosa con poche macchie di neve trascurabili, cresta finale con alcuni punti di neve ghiacciata. Avvicinamento sulla via normale molto crepacciato come sempre, ma su buona traccia. Terminale non problematica.
Saliti a piedi sul sentiero estivo fino alla Fuorcla Trovat, dove abbiamo dormito in tenda in una delle tante piazzole con muretti a secco. Scesi sul ghiacciaio per sfasciumi; ma è meglio percorrere la cresta. Il tiro chiave lo valuto V+, meglio salirlo con le scarpette da arrampicata piuttosto che con gli scarponi. Ho percorso la cresta finale con una sola picca ma sarei stato più tranquillo con due.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Itinerario che segue le linee più semplici dello sperone. Qualche roccia mobile. Calate spettacolari. Il passo chiave è 5c/6a, ma in tutta la via i pochi chiodi sono posizionati sui punti più duri.
Bella via, salita nella nebbia. Non abbiamo proseguito oltre l'ultima sosta perché non avevamo più tempo. La calata dalla cima del torrione l'abbiamo fatta alla sua destra (faccia a monte) e da 60 metri; ci siamo trovati però su di un ripido nevaio pericoloso da scendere senza ramponi. Consiglio quindi di spezzare in due questa calata utilizzando la catena presente sulla destra o uno dei numerosi cordoni. Portandosi poi sulla sinistra si arriva all'attacco della via.
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Tutte le sue gite

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