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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Poiché il titolo dell’itinerario lascia ampio spazio alla creatività, partecipo anche io fornendo l’elenco di quelle che, secondo me, sono le salite più ripide della collina torinese-chivassese.
- Via Raccone: la più dura, non sfigurerebbe in nessuna classica di ciclismo, considerati anche la qualità dell’asfalto e la larghezza della carreggiata. Un peccato che gli organizzatori della Milano-Torino non ci abbiano mai pensato. Con il suo proseguimento naturale, Via dei Soliti, sono 250 m di dislivello in circa 2,5 km. Le difficoltà sono suddivise in due “muri”, il primo a circa mezzo km dall’inizio, di circa 300 m lineari e con pendenze che raggiungono il 27%, il secondo di circa 250 m con pendenze che si attestano al 19%.
- Vie Casassa - Fontanasso - Maestra: le pendenze più ripide della Collina Torinese? Me lo sono chiesto ogni volta che in piedi, aggrappato al manubrio, quadricipiti e polpacci urlanti, ho percorso il tratto impegnativo di Via Casassa. Non la più difficile, che per me rimane Via Raccone, ma forse la più ripida. Purtroppo mancano riscontri oggettivi, anche se ognuno può farsi facilmente la propria opinione considerato che entrambe le strade originano dal termine di Via Baudana cosa che ne consente agevolmente il concatenamento scendendo per le Vie Trotta e del Fontanino. Io le ho percorse in entrambe gli ordini e sinceramente ho l’impressione che, se non più ripida, per lo meno il tratto più ripido sia leggermente più lungo su Via Casassa. Il minor impegno rispetto a Via Raccone è nella continuità: l’insieme Via Casassa-Via del Fontanasso è una salita a gradoni. Dopo il tratto iniziale di circa 400 m lineari praticamente pianeggianti si affronta la prima impennata, pedalabile e che consente di guadagnare circa 35 m di dislivello in circa 140 m lineari. Segue un tratto brevissimo poco ripido (rifiatare bene!) per poi superare 180 m lineari con circa 50 m di dislivello e tratti che probabilmente arrivano al 28%. Oltre la strada spiana e scende perfino un po’ prima di confluire in Via Trotta di cui si percorrono circa 200 m prima di imboccare sulla sinistra ed in contromano (ma la carreggiata è molto larga e l’asfalto, appena rifatto, ottimo) Via del Fontanasso che in breve e con pendenze nuovamente oltre il 20% raggiunge la piazzetta di San Raffaele Alto dove si trova la Chiesa della Confraternita di Santa Croce sulla cui facciata che guarda la Via Maestra, in una nicchia, si trova una provvidenziale fontana. Lungo la Via Maestra, in magnifico porfido rosa e con pendenze umane, si raggiunge in breve la piazzetta superiore del paese.
- Via Carpanea: un kilometro e 170 m circa di dislivello per confluire in Via Santa Croce lungo la quale si raggiunge San Raffaele Alto con un’ulteriore trentina di metri di dislivello. Salita impegnativa e continua con il tratto che precede l’immissione in Via Santa Croce al 25%.
- Strada della Vetta, proseguimento di Via Allason che si imbocca dalla Strada dell’Eremo: ai primi 700 m lineari per un dislivello di 65 m, fa seguito il tratto impegnativo di circa 600 m di sviluppo lineare per un centinaio di metri di dislivello con pendenze che superano il 20% (22%?). Seguono ancora una trentina di metri di dislivello in circa 250 m e si è in piano. L’unica salita della collina torinese che non sfiguri al cospetto dei “mostri” di San Raffaele.
- Strada dei Cunioli Alti: si imbocca da Corso Moncalieri praticamente all’altezza del suo proseguimento in Strada Torino e fino alla sua confluenza in Strada dai Ronchi ai Cunioli Alti - Strada Devalle, ha uno sviluppo di 1,8 km per un dislivello complessivo di 190 m di cui circa 180 impegnativi con pendenze che raggiungono il 18%.
Infine, a mio avviso, nell’elenco delle salite più ripide della collina torinese-chivassese, avrebbero una loro ragion d’essere anche Strada Tetti Gariglio-Strada della Viola, inspiegabilmente ritenuta da alcuni la salita più impegnativa della collina, ma il cui tratto duro è in realtà molto breve (circa 350 m per un dislivello di circa 50 m ed una pendenza media del 14% circa), Strada Comunale Val Pattonera, Via Valle Bontempo, Via Martiri della Libertà a Baldissero T.se per la quale valgono più o meno le stesse considerazioni di Via Tetti Gariglio ovvero ripida, ma molto corta (180 m, 35 m di dislivello e pendenze che probabilmente raggiungono il 24%), strada Regione San Dalmazzo e Via Abruzzi che sale parallelamente a Via Carpanea ma decisamente con più svolte rispetto a quest’ultima …

Ho concatenato le salite descritte nei modi più diversi, ma abitando a sud della collina, mi ritrovo sempre a partire da Strada dei Cunioli Alti che abbino a Strada Tetti Gariglio-della Viola per poi scendere a Revigliasco e Pecetto e quindi risalire all’Eremo per Strada della Vetta. Dall’Eremo raggiungo Pino e quindi Baldissero evitando accuratamente la sovraffollata Panoramica attraverso Valle Miglioretti e Valle Ceppi. A Baldissero breve divagazione su Via Martiri della Libertà per tenere le gambe in caldo, quindi risalita a Cordova e discesa a Castiglione T.se da dove si raggiungono i “mostri” di San Raffaele. Da Raccone infine ho ancora percorso la bellissima Via Roncola fino a Rivalba e quindi sono risalito nuovamente a Via Roncola dalla strada di Regione San Dalmazzo prima di rientrare per l’odiata ex-statale della Val Cerrina. In totale circa 100 km e 2500 m di dislivello. Rapporti usati 36/28. A questa stagione però, più che le pendenze, i nemici sono il caldo ed i tafani che nei dintorni di San Raffaele pare abbiano imparato a riconoscere quando i ciclisti sono troppo impegnati per poter staccare le mani dal manubrio …
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Partito e rientrato a Torino per un totale di circa 160 km e 1700 m di dislivello. Asfalto non buono, ma salendo non crea difficoltà. Fontana all’inizio della salita ed al suo termine al Rifugio Barbara. Rispetto al tempo di test95, andatura da crono-passeggiata: un’ora e trentaquattro minuti. Rapporti usati 36/28. Patito il caldo ed ancor più le macchine, molto numerose nei giorni festivi, con le quali il conflitto di interesse, per una carreggiata molto stretta, è insanabile…
sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: termiche non necessarie
quota neve m. :: 1400
Partiti da Volla alle 9.30. Per risparmiare tempo abbiamo seguito il vallone che adduce al colle di Raye Chevrère (percorso estivo per il Lac Gelé) evitando così di salire il canalino inferiore e piegando progressivamente verso quello superiore che abbiamo percorso per circa due terzi sci ai piedi. L’ultimo terzo, dove le pendenze aumentano un pochino, siamo saliti a piedi inizialmente su neve compatta, ma mai tale da richiedere l’uso di ramponi o piccozza, in seguito anche sprofondando, fino a raggiungere la cresta sommitale verso le 14.30. Discesa per il canalino superiore e poi, grazie a risalita di una cinquantina di metri a scaletta, anche dell’inferiore così ben innevato da non presentare il saltino che negli anni scorsi ne interrompeva a metà lo sviluppo. In discesa, in entrambe i canali, crosta da vento portante ben sciabile in centro canale mentre sulle contropendenze tendenzialmente un po' più di farina alle esposizioni riparate dal sole ed un po' più di crosta sfondosa su quelle al sole. Conoide del canale inferiore con residui di slavine di neve farinosa ben sciabili e trasformata ai lati. Terminato il canale inferiore verso i 1800 m di quota del lago Selva si paga dazio con circa 300 m di dislivello su mulattiera con profonda traccia di ciaspole che si può progressivamente abbandonare per il bosco circostante, comunque non prima di aver terminato il lungo traverso verso nord. Da ultimo stradina con una ventina di minuti di portage per rientrare a Volla.
Con Enrico e due simpatici cani, uno grosso ed uno piccolo, incontrati a Volla e che hanno fatto probabilmente la prima discesa a quattro zampe di entrambe i canali…

Parte alta canale superiore

Tratto ripido canale superiore

Canale sup.: al margine sup. della foto ed appena a ds dello sciatore il colle che immette nel canale inf.

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sciabilità :: / ***** stelle
Cascata iniziale seppellita dalla neve. Al di sopra tratto in neve compressa un po’ irregolare, ma sciabile, poi, nel fondo del canale, farina, spesso in colate staccate dagli sciatori, piacevole da sciare, alternata a due dita di farina recente a coprire compressa non sempre regolare. Come previsto da chi ci ha preceduto la settimana scorsa, in uscita, nell’ultimo tratto ripido, sotto a dove il canale si allarga e perde inclinazione, placca soffice staccata dallo scrivente e la cui neve è andata ad aggiungersi alle colate di farina già presenti. Temperature basse e mai il sole ad illuminare il canale.
Un grazie sentito agli aostani Davide, Gian Paolo e Luca incontrati in salita e che si sono smazzati il canale dandomi modo di raggiungere l’ultimo piano dell’Hotel in ascensore … e quindi di provare a concatenarlo con il Bonsai della Cuccagna. Su di questo, parte iniziale con residui di valanga su fondo duro per nulla piacevoli da sciare, poi farina in abbondanza. A metà canale circa, per sbaglio, ho preso il ramo a destra di un gendarme anziché quello a sinistra. Il ramo di destra è interrotto da un saltino che in salita si passa sulla sinistra su ghiaccio poroso (picca e ramponi indispensabili), mentre in discesa ho tolto gli sci in posizione precaria e l’ho saltato. Purtroppo in alto ho clamorosamente toppato l’uscita piegando a destra sotto l’ultimo salto anziché sopra e finendo su una cresta secondaria. A quel punto, considerate l’ora e la fatica, ho rinunciato.
Peccato, peccato, peccato, perché se anche dovessi tornare, la possibilità di raggiungere l’Hotel in carrozza e di concatenare i due canali difficilmente si ripresenterà. Piccolo pistolotto a chi invece volesse provarci: il pomeriggio la parete che domina sulla sinistra il Bonsai prende il sole perché esposta ad ovest (mentre il canale è a nord) e qualcosa potrebbe staccarsi. Oggi comunque non si è mosso nulla. Chissà se il Bonsai oltre a controllare le operazioni nel canale dirige anche il traffico in parete …

In cima

Ingresso parte ripida: sotto lo sciatore si individua la linea di piccolo distacco...

la cui neve ha formato una colata in farina piacevole da sciare

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sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
Partito da Saretto e risalito il canale nord rovinato dal vento. In alcuni punti è largo meno di un bastoncino da sci e, nella strettoia, in neve compattata dal vento, le pendenze superano i 50° (probabilmente 55-60°, ramponi indispensabili, picca utile). La conoide è tristemente spelacchiata. Per fortuna il canale nord esce alla stessa forcella del canale sud di sinistra. A sud, appena sotto la forcella, la neve poggia direttamente sulle pietre, ed alcune decine di metri più in basso una strettoia non è percorribile in sci a causa delle pietre appena coperte dalla neve. Al di sotto, inizialmente crosta non portante e poi neve trasformata. All’uscita del canale ho effettuato un lungo traverso verso ovest nel quale mi sono tenuto molto alto fino a giungere, senza bisogno di spingere, un centinaio di metri sotto il colle di Villadel. Risalito al colle sono sceso, su magnifica farina, ad eccezione del tratto appena sotto il colle, in direzione del bivacco Bonelli dove ho intercettato l’itinerario di salita. In conclusone: a nord temperature molto basse con farina perfetta fin dove non ha risentito dell’azione del vento e nella fattispecie fin verso l’inizio della conoide del canale nord. A sud temperature decisamente alte con neve trasformata al di sotto dei 2800 m circa.

Strettoia pietrosa sotto la forcella

Canale al di sotto della strettoia con pietre affioranti
sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strada sgombra, ma attenzione al verglace!
quota neve m. :: 1000
Bel canale, non ripido, ma continuo sui 40°. In questa stagione non vede mai il sole. Nel canale farina recente che poggia su uno strato di farina compressa liscia e con ottimo grip che emerge nelle zone purgate. Purtroppo qua e là qualche pietra non ben coperta specie in ingresso, ma anche in basso. Verso metà canale, quando questo diviene più ampio, mi è capitato di fare una curva, non su di una pietra, ma addirittura su di una vera e propria placca assassina …
Sotto il canale farina da urlo o da lacrime (a seconda del temperamento, estroverso od introverso, dello sciatore) fin sul sentiero/strada che scende dal rifugio Malinvern. Da lì in poi un vero regalo: traccia rigelata e rapidissima che riconduce al punto di partenza sotto la diga.

Partito nel cuore della notte e salito in compagnia di una magnifica luna al rifugio Malinvern a cui sono giunto alle 3.30. Dormito nel bel locale invernale, sito all’ultimo piano … (attenzione la scala d’accesso non è quella sul retro che conduce ad una porta chiusa a chiave (scoramento!), ma sul davanti, alla sinistra della vetrata di ingresso). Partenza dal rifugio alle 11.00 e arrivo in cima al canale alle 15.20. Da lì rinunciato alla cima. Alla macchina alle 17.30. Le stelle dovrebbero essere 4 per via delle pietre vigliacche nel canale, ma la traccia rigelata e veloce sotto il rifugio Malinvern è impagabile e vale una stella in più per cui il totale è sempre 5. Nessuna traccia recente in salita e nessun’altra neanche il giorno successivo in discesa. Solitudine totale e senso di spaesamento dovuto alla salita notturna al rifugio: l’Avventura con pochi accorgimenti, dietro casa e nel fine settimana …

Il Malinvern con il magnifico canale Dufranc visti dall'uscita del canale nord della Valletta

Il canale dall'ingresso

Zona di pietre affioranti all'ingresso del canale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: qualche lastra di ghiaccio al mattino passata con le termiche
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Salito e sceso per la valletta, relativamente al riparo dal vento, che costeggia sulla destra (salendo) la dorsale nord-est la quale nella parte alta è completamente erosa dall’azione eolica. Lasciati gli sci una cinquantina di metri sotto la dorsale nord, indicata come Costa Pelata su IGN e tale si presentava oggi. Dorsale sommitale esposta a fortissimo vento che mi ha costretto ad una lenta avanzata ed ad un arrivo in cima carponi …
Bella discesa per la valletta di salita, perfettamente lisciata dal vento e con un dito di farinella accumulata dal vento in basso, mentre in alto qualche sastrugio non creava difficoltà.


La parte alta della dorsale nord-est completamente erosa dal vento

Piramide sommitale

Vetta

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Percorsa dopo le salite di Via Carpanea e Via Raccone, non mi è sembrata meno impegnativa di quest’ultima. Usato il 36/28.
Da San Raffaele alto, consiglio, anziché proseguire per il classico itinerario per Rivalba e Cinzano, di raggiungere Castagneto Po e da lì imboccare la discesa per Casalborgone. Dopo circa 4 km, si incontra, sulla sinistra, Via Andorna che si imbocca con una inversione quasi a U. Una ripida salita conduce in breve alla panoramica Via Case Bertolo ed al suo proseguimento Via Milane. Ad una confluenza a sinistra prendere, in salita, Via Valpiana e raggiungere il panoramico Castello di San Sebastiano Po. Circumnavigatolo (migliore il panorama in contromano) si incontra la ripida discesa di Via Rigonda. Lungo quest’ultima, ignorato un primo bivio sulla sin per Saronsella, e, dopo due tornanti, un secondo senza indicazioni (Via Serra Alta), imboccare il terzo bivio sulla sin (Via Tamagni). Lungo la stretta strada con tratti panoramici sulla dorsale si giunge così a san Sebastiano Po. Attraversato il paese si sale a Moriondo e quindi, dopo breve discesa, si sale a Piazzo lungo amena stradina tra boschi e vigneti. A Piazzo si confluisce con l’ampia provinciale 104, la quale, dopo un panoramico tratto sulla dorsale, con 4 tornanti, conduce a Tonengo. Prima dell’abitato si incontra, sulla ds, il bivio per Cerrabello e Casalborgone. Al primo bivio, a sin si va per Cerrabello ed Aramengo lungo panoramica strada dall’asfalto a grana grossa non molto piacevole, mentre a ds si picchia su Casalborgone da dove, con breve salita, ci si riporta sulla provinciale che collega Cinzano a Gassino.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Percorsa dopo la vicina salita per Raccone per poter fare un confronto con quest’ultima, nonostante il modo migliore di concatenare le due salite sia quello inverso. Da San Raffaele alto, infatti, si possono imboccare, lungo la discesa per la provinciale 99, Via Casassa (non facilmente visibile) o Via del Fontanino che terminano esattamente all’inizio di Via Raccone ovvero all’inizio del tratto impegnativo della salita per l’omonima località. Concatenate in questo modo, le due salite realizzano un insieme molto omogeneo e consigliabile con dislivello totale di oltre 400 m se da Raccone si completa l'ascesa proseguendo verso Castagneto Po lungo la Via dei Soliti. Rispetto a quest'ultima, la salita di Via Carpanea mi è sembrata leggermente meno impegnativa in ragione delle pendenze più regolari e per l’assenza di uno strappo altrettanto impegnativo come l’uscita dal primo “muro” di Via Raccone. Il punto più duro della salita, con pendenze al 24%, è il breve rettilineo finale di Via Carpanea, quello che precede la svolta a destra in Via Santa Croce dove hanno termine le difficoltà. Negli ultimi cinquanta metri di questo rettilineo ho dovuto alzarmi sui pedali tuttavia senza andare in affanno. Percorsa con bici da corsa e rapporto 36/28.

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La strada è interamente asfaltata e l’asfalto è di buona qualità. Si tratta quindi di una salita ideale per le bici da corsa considerate anche le pendenze “generose”. Il tratto impegnativo inizia dal termine di Via Baudana, dove la strada principale, con una svolta a destra, si continua in via Raccone. Da questo punto, dopo circa cinquecento metri, all'altezza del civico 14, si incontra la prima difficoltà della salita in forma di “muro” in stile Fiandre (anche se, per fortuna, non in pavé!) di circa 300 metri di lunghezza e con pendenze che nel tratto centrale raggiungono il 27%. Dopo un breve tratto quasi pianeggiante ed un altro tratto più ripido, pressapoco all’altezza del civico 46, inizia il secondo “muro” di circa 250 metri che però, rispetto al primo, non presenta l’impennata del tratto centrale e le pendenze non superano il 19%. Al termine del secondo muro si raggiunge in breve la sommità della salita e dopo un accenno di discesa si giunge alla provinciale 99 per Castagneto Po.
Salito con bici da corsa e rapporti 36/28, mi sono dovuto alzare sui pedali solo nel tratto centrale del primo muro dove le pendenze raggiungono il 27% e mi hanno mandato leggermente in “affanno” (leggasi: per fortuna il tratto era breve!). Al termine della salita, ho attraversato la provinciale 99 e proseguito per la Via dei Soliti che rappresenta il naturale proseguimento della salita appena conclusa e che, con pendenze “generose”, ma senz’altro pedalabili, consente di ricollegarsi alla provinciale 99 appena prima dell’abitato di Castagneto Po. Qui, sul viale principale, di fronte alla Trattoria del “Faggio Selvatico” si trova una fontana. Ricaricate le borracce sono sceso per la provinciale 99 fino a ricollegarmi alla ex-statale della Valle Cerrina, poco prima di Galleani da dove in breve ho raggiunto la salita da Piana san Raffaele a San Raffaele alto per Via Carpanea che ho percorso per stabilire se fosse più o meno dura della salita per Raccone (impressioni riportate nell'itinerario specifico).

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Tutte le sue gite

  • Collina Chivassese e Torinese salite varie (12/08/18)
    Lowrie Barbara (Rifugio) da Villar Pellice (14/07/18)
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    Oronaye (Monte) Canale sud di Sinistra (Via Normale) (11/02/18)
    Valletta (Monte della) Canale N (28/01/18)
    Rasciassa (Punta) da Meire Bigoire (21/01/18)
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    Raccone da Piana di San Raffaele Cimena (29/08/17)
    San Raffaele Cimena da Piana San Raffaele (29/08/17)
    Nebin (Monte) da Sodani (11/02/17)
    Meidassa (Monte) da Villanova per il Passo Luisas (01/02/17)
    Basilica Superga, Abbazia Vezzolano, Sacro Monte di Crea Anello (14/09/16)
    Basilica Superga, Abbazia Vezzolano, Sacro Monte di Crea Anello (12/06/16)
    Venezia (Punta) Canale NNE: Canal Grande (20/04/16)
    Couloir Bianco (Colle del) da Pian della Regina (28/03/16)
    Colmet (Monte) Parete N (19/03/16)
    Grand Pays da Lignan, anello per i colli Vessona, Vaemà, Saint Barthelemy, Léche (13/03/16)
    Anello Verde Collina di Torino dal Parco Leopardi, anello verde (17/01/16)
    Robinet (Monte) da Cantalupa, traversata per Punta dell'Aquila, Colle della Roussa, Punta Loson (08/12/15)
    Basilica Superga, Abbazia Vezzolano, Sacro Monte di Crea Anello (04/10/15)
    Tersiva (Punta, Giro della) da Dondena, per Colli Fussy, Sain Marcel e Finestra di Champorcher (26/09/15)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset dalla Grand Croix (19/09/15)
    Basilica Superga, Abbazia Vezzolano, Sacro Monte di Crea Anello (12/09/15)
    Fea, Cavalla,Munie, Roburent, Scaletta (Passi) da Acceglio, giro (06/09/15)
    Lombarda, Bonette, Maddalena (Colli) da Vinadio, giro (29/08/15)
    Basilica Superga, Abbazia Vezzolano, Sacro Monte di Crea Anello (16/08/15)
    Galibier, Moncenisio, Monginevro (Colli) da Susa, giro (02/08/15)
    Finestre, Sestriere, Monginevro, Scala (Colli) da Susa, giro (26/07/15)
    Colletta, Braida, Lys (da Camparnaldo), Dieta, Croce (Colli) da Torino, giro (27/06/15)
    Moussaillon (Mont) per la parete S e la cresta O (01/01/15)
    Vallette (Cima delle) Parete Sud (25/12/14)
    Viso Mozzo Canale Nord di Rocca Trunè (14/12/14)
    Invergneux (Colle) da Cogne, giro valloni Urtier - Grauson (06/09/14)
    Moussaillon, Laevodilec, Saint Marcel, Invergneux, Finestra da Dondena, giro della Punta Tersiva (14/08/14)
    Agneaux (Montagne des) Couloir Piaget (04/05/14)
    Coolidge (Colletto) Canale NO, Lourousa (01/05/14)
    Monviso canale Coolidge (26/04/14)
    Nible' (Monte) versante SO (13/04/14)
    Chaberton (Monte) Parete S/SO - Combinazione Vincente (05/04/14)
    Pisonet (Monte) da Closè (02/04/14)
    Rafray (Monte) Parete SO (28/03/14)
    Savina (Punta) canale Camosci Golosi (24/03/14)
    Chaberton (Monte) Canale NE (16/03/14)
    Malinvern (Monte), cima NO Couloir NO, Dufranc (15/03/14)
    Arpisson (Tete d') da Valpelline per la Comba di Arpisson (09/03/14)
    Enchiausa, Feuillas, Boeuf (Colli) da Chialvetta, giro dell'Oronaye (08/03/14)
    Marguareis (Punta) da Carnino, Mongioie, Cima delle Saline, Colme, Pian Ballaur (2 gg) (23/02/14)
    Ormea (Pizzo d') Canale Sud (22/02/14)
    Bonze (Cima) da Donnes, anello per il vallone della Moja (15/02/14)
    Piana (Cima) da Petit Mont Blanc, traversata a Gettaz (09/02/14)
    Enchiausa (Colle d') Traversata Chialvetta-Saretto (25/01/14)
    Barracco (Colletto) Canale NE (12/01/14)
    Bianca (Rocca) Canale Est (11/01/14)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (29/12/13)
    Galisia (Punta) dalla Diga del Serrù, giro valli Orco, Rhemes e Isère (30/06/13)
    Delà (Mont) da Dondena per il versante S/SO (12/05/13)
    Glacier (Mont) anello da Dondena per Gran Rossa (05/05/13)
    Voghel (Monte) dal Vallone di San Grato per i valloni Scheity (Valbona) e di Stolen (14/04/13)
    Voghel (Monte) dal Vallone di San Grato per i valloni Scheity (Valbona) e di Stolen (07/04/13)
    Voghel (Monte) dal Vallone di San Grato (31/03/13)
    Fasce (Cima delle) da Chiapili di sotto (23/03/13)
    Lunella (Punta) Canale NO (10/03/13)
    Ivertaz (Monte) da Veulla, anello (04/03/13)
    Ciarbonet (Cima) Canale Sud - la Scala a Chiocciola (10/02/13)
    Bonze (Cima) da Donnes, anello per il vallone della Moja (16/12/12)
    Tsan (Dom du, o Cian) dalla Diga di Place Moulin (27/05/12)
    Tersiva (Punta, Giro della) da Dondena, per colli Moutsaillon, Lavodilec, St Marcel, Invergneux, Ponton (13/05/12)
    Vailet (Monte) da Succinto (09/04/12)
    Colombe (Roche) Canale SE (26/02/12)
    Mezzodì (Guglia del) canalino NE (18/02/12)
    Envers du Lac Gelé per i canalini orientali (01/01/12)
    Due Dita (Passo) Canale NE (31/12/11)
    Piure (Punta) Canale Nord (26/12/11)
    Caprera (Triangolo della) Goulotte del Triangolo (08/12/11)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Novaretto, anello per Rocca Sella, Monte Sapei e Punta Costafiorita (04/12/11)
    Barbeston (Monte) da Gettaz, anello per il Mont Lyan (30/10/11)
    Barbeston (Monte) da Gettaz, anello per il Mont Lyan (09/10/11)
    Ruvi (Mont) Cresta Est (02/10/11)
    Moussaillon, Laevodilec, Saint Marcel, Invergneux, Finestra da Dondena, giro della Punta Tersiva (07/08/10)
    Casset (Col du) o Col des Prés les Fonts Couloir Davin (27/06/10)
    Clausi (Cima) Parete Nord (13/06/10)
    Roccia Viva Canale Coolidge (30/05/10)
    Molère (Bec) da Outre l'Eve e il Vallone di Vercoche (18/04/10)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna, giro del Pelvo di Ciabrera per il Colle dell'Autaret (28/03/10)
    Santàna (Colle) Giro del Monte Santanel da Outre l'Eve (14/03/10)
    Fontane (Punta delle) - quota 3068 m da Piamprato (03/01/10)
    Piccola (Cima della) da Ceresole Reale (26/12/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (06/12/09)
    Enchastraye (Monte) da Grange (25/10/09)
    Santanel (Punta) Anello per i Valloni della Legna e di Vercoche (19/09/09)
    Unghiasse (Monte) da Ceresole Reale, anello per il Colle della Terra e il Colle Bessun (13/09/09)
    Monveso di Forzo cresta Sud-Est (26/07/09)
    Arolla (Tsissetta dell') Kountach (19/07/09)
    Gran San Pietro (Torre del) giro dalla Diga di Teleccio (21/06/09)
    Croce Rossa (Punta) da Averole (14/06/09)
    Parrachée (Dent) per il rifugio della Dent Parrachée e la Breche de la Loza (31/05/09)
    Rossa della Grivola (Punta) Traversata da Valnontey a Epinel (16/05/09)
    Pisonet (Monte) da Closè (13/04/09)
    Conge (Becca) da Oyace (04/04/09)
    Vlou (Becca di) da Issime (22/03/09)
    Barbeston (Monte) da Crestaz (18/03/09)
    Chermontane (Punta) dalla Val Clavalitè (08/03/09)
    Cresto (Monte) dal Vallone di Tourrison (Issime) (28/02/09)
    Bonze (Cima) da Donnes, anello per il vallone della Moja (31/01/09)
    Ruvi (Mont) da Cloutra per il Col Giron (17/01/09)
    Grand Pays da Lignan, anello per i colli Vessona, Vaemà, Saint Barthelemy, Léche (11/01/09)
    Avic (Mont) traversata da Veulla a Thuy per il Pra Oursi ed il vallone di Ponton (04/01/09)
    Piana (Cima) da Petit Mont Blanc, traversata a Gettaz (03/01/09)
    Fricolla (Colle della) traversata per i valloni della Legna e della Brenve (01/01/09)
    Ruvi (Mont) da Cloutra, anello per i valloni di Molinaz ed Orsiére (27/12/08)
    Nona (Bec di) da Barbustel (21/12/08)
    Piana (Cima) da Petit Mont Blanc, traversata a Gettaz (08/12/08)
    Barbeston (Monte) da Cloutraz (06/12/08)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (30/11/08)
    Rosso (Corno) quota 2728 m da Valdobbia e il Vallone di Scherpia (23/11/08)
    Lazin (Piata di) da Forzo per il Vallone di Umbrias e di Meialet (16/11/08)
    Ruvi (Monte) Parete Sud, Via Minium (21/09/08)
    Argentera (Cima Sud) Freeway (07/09/08)
    Tersiva (Punta) Parete NE - Penelope (30/03/08)
    Ours (Mont) da Veulla e la Grande Gorge (09/03/08)
    Torché (Becca) per il versante SO (08/03/08)
    Envers du Lac Gelé per i canalini orientali (01/03/08)
    Ivertaz (Monte) da Veulla, anello (16/02/08)
    Debat (Mont) da Donnes per il Vallone di Outrefer (09/02/08)
    Dondogna (Punta) da Pont Bozet e Crest per il Vallone della Brenve (02/02/08)
    Pussuy o Pousseuil (Mont) da Pont Boset per il Vallone della Brenve (26/01/08)
    Sea Bianca (Punta) da Pralapia (01/12/07)
    Croce Rossa (Punta) da Averole, giro per i colli d'Arnas, Altare, della Valletta (09/06/07)
    Montagnaya (Punta) per la Comba di Montagnaya (28/12/06)
    Buet (Mont) da Sixt per i Beaux Prés (23/04/06)
    Pania della Croce (Costa Pulita della) versante SE da Fornovalasco (06/03/05)
    Prana (Monte) da Metato (05/03/05)
    Prana (Monte) da Metato (05/03/05)
    Prana (Monte) da Metato (05/03/05)
    Chaberton (Monte) da Montgenèvre (01/11/04)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (31/10/04)
    Rocciavré (Monte) da strada Pian Neiretto (17/04/04)
    Moncorvè (Colle di) da Balmarossa (04/04/04)
    Lausetto (Cima del) da Tetti Gaina (21/03/04)
    Echaillon (Crete) Giro della Crète Echaillon da Nevache (14/03/04)