beppepuddu


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: neve a partire dal Refuge Toubkal
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti in 22 (gruppo TOSCANO Focolaccia accompagnati dalla guida locale Khalid), il 21 da Imlil con il materiale trasportato dai muli, dopo 4/5 ore di marcia, ci sistemiamo al rifugio, mangiato, poi quasi tutti via, con pelli e sci ai piedi, io vado verso l'Akiud, superandone lo stretto e ripido couloir (q. 3500 circa) che porta agli aperti pendii superiori percorsi da altri dei nostri (fino a q. 3900 circa), altri vanno alla sella (Tizi) dell'Ouagane m. 3.750. Sono oltre le 17, la neve comincia a tirare, si decide di scendere.
La mattina del 22, bellissima giornata, tutti pronti alle 9,30, inutile partire presto, è un versante ovest, va sceso nelle ore calde. Ed infatti partenza quasi tutti con gli sci nel sacco e i ramponi ai piedi, in 3 si prova a partire con gli sci, ma dopo 20 minuti passiamo anche noi ai ramponi. Ci sgraniamo, Khalid sta con i primi, il suo aiutante Mohammed a metà, io chiudo. Superate le barre rocciose, la pendenza si attenua e arriva il sole. Togliamo gli sci oltre i 3.800 di quota, c'è un diagonale e una pettata ripida da risalire e ci sono diversi sassi in superfice. Io mi fermo al colle (Tizi n' Toubkal) a q. 3.950 (non mi voglio stancare troppo e mi voglio godere la discesa), tutti gli altri 21 raggiungeranno la vetta a m. 4.169 con Khalid che, premuroso, offre a tutti frutta secca, mentre Mohammed ha portato pane e sgombro (dice che sia una tradizione il pesce in vetta).
Iniziamo la discesa verso le 14,30, la neve è al punto giusto di cottura, ancora un pò dura all'inizio ma poi fino al rifugio sempre appena ammollata in superfice ma fondo duro, La sciata è grandiosa e continua fino al grande traverso sotto le barre, 5 metri con gli a mano, poi ancora una grande sciata che termina davanti al rifugio. Non occorre aggiungere altro, basta visionare le foto e i filmati. Morale del gruppo alle stelle.
Ecco i link alle foto:
21 pomeriggio verso l'Akioud;
22 Salita al Toubkal;
22 Discesa dal Toubkal e saluti.
Un ringraziamento doveroso alla nostra guida Khalid:
- siamo stati presi con pulmini all'aeroporto, trasportati in centro e poi a Imlil, riportati in albergo a Marrakech e portati poi all'aeroporto;
- pensione completa da martedì sera a sabato mattina;
- trasporto dei nostri materiali al e dal rifugio su muli (9 x 22 persone);
- accompagnamento e assistenza fin sulle vette;
- soluzione ottimale di ogni problema e imprevisti;
- ultima sera in hotel 3 stelle con servizio 1/2 pensione;
Costo 200 euro a persona + 1 gratuità al capo gita.
Penso che convenga mantenerci i contatti per eventuali nuove gite sull'Atlante, il posto merita e, con questa soluzione, è anche molto conveniente.
L'indirizzo mail è: khalid Ait inoh .
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: catene o gomme da neve
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
La strada per il Sestaione (ma anche la SS x l'Abetone) sono percorribili solo con catene o gomme termiche.

Molto freddo ma nella valle del Sestaione fino al limitare del bosco si stava bene perchè riparati dal vento (ce n'era invece molto all'Abetone e su versante emiliano).

Di neve fino al limitare del bosco ce n'è tanta, ma è neve farinosa umida, si sfonda e a fare la traccia è un'enorme fatica. Meno mai che noi ne abbiamo battuta poca, avevamo davanti 3 scialpinisti, poi abbiamo scoperto che era il Marianetti col suo gruppetto, grazie Sandro.

Durante la salita abbiamo potuto osservare i versanti nord di Campolino e Diaccio al Bosco, situazione tragica, il vento ha portato via tutto, rimane qualche accumulo e qualche striscia di neve.

Giunti al ripiano sotto i Denti della Vecchia, situazione ancor più tragica, la valletta a sinistra che porta al passo della vecchia è un macereto di massi grossi e piccoli, anche qui con grossi accumuli di neve ma anche tanta erba e ghiaccio che affiora.

Mosè e Francesco hanno provato a salire verso il passo della Fariola, ma anche qui alternanza di accumuli e carenza di neve, pressochè impossibile risalire.

In discesa, classico utilizza della tecnica di difesa, si sfonda e la neve pesante non permette di curvare, solo nel bosco più ripido sopra l'intersezione con la Rossa si riesce a fare qualcosa, ma nel complesso di divertimento poco, forse anche meno.

Foto su
In 4.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: catene o gomme da neve
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo andati dal piazzale basso degli impianti fino al Passo della Croce Arcana.
Neve molto ma molto poca, in salita si riesce ad andare con le pelli (ma in alto quasi neanche con quelle) mentre in discesa si può sciare solo sull'unica pista aperta, quella bassa, perchè con neve sparata.
Un pò sciabili sono anche gli stradelli in bosco.
In alto, una tristezza, quasi non si riesce neppure a fare neanche in salita la strada per il passo della Croce Arcana. Oltretutto c'era un ignorante vento freddo che soffiava da nord-est.
Anche sul versante emiliano (dove noi non ci siamo avventurati per il troppo vento) di neve ce ne deve essere pochina, abbiamo incrociato 2 mountainbikers che hanno risalito la strada dalla Capanna Tassone.
In discesa, abbiamo fatto dei diagonali (con le pelli) nei pratoni sottostanti il passo per andare a trovare un canalone. Trovatolo e tolte le pelli, siamo scesi su neve compattata dal vento con qualche tonfo quando d'improvviso si sfondava, poi per lo stradello ben innevato siamo entrati nel bosco in una bella galleria di alberi tutti pieni di neve finchè siamo giunti alla pista.
Insomma meglio sperare che l'aria più calda ed umida prevista per la metà della prossima settimana apporti nuova neve, per ora merita riporre gli sci.
Per rendervene conto, date un'occhiata alle foto su:


Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1200
A Ponte a Moriano alle 7,30 eravamo in 13 focolaccini + altri 3 si sono aggregati al Nelson Pub alla Lima, non male 16 partecipanti per una giornata che si preannuncia con cielo coperto e nevischio, tanto da convincerci subito a mutare programma, anzichè l'anello Doganaccia Spigolino Valle della Scaffa Croce Arcana, ci dirigiamo verso Pian di Novello, ma anche qui, sorpresa, la neve è molto poca, si intravedono i sassi sotto i 5/10 cm di neve farinosa fresca.

Dietrofront e via per il Sestaione sotto una forte nevicata. La strada per gli ex impianti è sbarrata ma qui di neve ce n'è e intanto la nevicata si è affievolita.

Al bivio dopo il ponte decidiamo di salire a sinistra sull'ex pista blu, poi entriamo nella Riserva che ci riserva un ambiente natalizio prima in secolare bosco di faggio con ampie radure poi in abetaie maestose che man mano che si sale verso il crinale si diradano e si rimpiccioliscono.

Una leggera nebbia sulla Cima non ci impedisce di vedere che il canalone del Gendarme non è fattibile, troppo poca neve, le roccie affiorano.

Dopo le foto di rito di vetta, qualcuno si butta sulla Foce di Campolino, il grosso scende sugli ampi pratoni dell'ex skilift: la neve è buona, l'ambiente immenso, delle antiche strutture, impianti e rifugio, non c'è più traccia.

Si abbocca lo stradello e la visione di qui nell'anfiteatro sotto il Diaccio al Bosco è tragico, pochissima neve, dappertutto affiorano sassi e rocce.

E invece gradita sopresa sul muro alto dell'ex-Rossa. qualcuno l'ha ripulito dal frascame che l'aveva invaso, ora è ben sciabile tanto più che qui c'è una copiosa neve farinosa.

Il secondo muro non è invece ripulito, chi, come me, ha provato a scenderci non ha di certo goduto, meglio prendere lo stradello a sinistra di raccordo che porta direttamente sotto il secondo muro che di qui, sorpresa positiva, è tutto ripulito, anche se rimangono, appena nascosti sotto la superficie della neve, dei pericolosi mozziconi di arbusti tagliati.


Insomma la ex Rossa è nelle condizioni ideali (basta un altro pò di neve) per accogliere degnamente, il 13 febbraio, i partecipanti al TROFEO SCIALPINISMO IN SICUREZZA organizzato dagli amici della Sezione CAI di Pistoia
Link alle foto:

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1400
La pioggerellina è continuata per tutto il viaggio da Lucca all'Abetone accompagnata da nebbia da Pianosenatico in sù.
Già sfiduciati arriviamo alle Piramidi, SORPRESA !!!!! sul versante emiliano c'è il sole, anche il Gomito e le piste dell'Ovovia sono al sole e c'è neve fino dal basso.
Optiamo subito per la Salita alla Croce del Gomito, la neve inizia appena dal piazzale di partenza i pendii iniziano a salire, mettiamo quasi subito gli sci, l'innevamento è abbondante e continuo sia sulle piste (non battute) che sui bordi che nei fuori pista.
Giunti sotto il Gomito, optiamo per risalire sui pendii esposti ad est, al sole, che sembrano completamente senza sassaie, scelta azzeccata, raggiungiamo la cresta, lasciamo gli sci in alto e con ultimo brevissimo tratto a piedi siamo alla Croce: grande spettacolo sulla Val di Luce innevata (escluso il sottostante versante sud-ovest) e sul Tre Potenze anch'esso innevato (ma al piazzale ex impianti Campolino di neve non ce n'è).
Sul versante opposto c'è il Cimone, come diceva il Mirto (la nostra Vedetta del Cimone) la neve inizia in alto, dai 1700 m. ma anche al di sopra tanti sassi sia nel Canale di Rossano, sia su tutto il Cimoncino, sia la sponda sud del Cimone compreso il cambio di pendenza sopra gli ampi pendii che portano alla torretta Enel: insomma a mio avviso, per il momento, il Cimone è da scartare.
Bella la discesa, ideale per il rodaggio di inizio stagione, le nevi sono varie a seconda dell'innevamento ma sempre ben sciabili e piacevoli e di sassi .... zero assoluto. Si arriva fin quasi al piazzale, 3 minuti e siamo all'auto.

All'insegna della fortuna sorride a chi osa.
In diversi mi hanno telefonato ieri ma tutti indecisi, vengo/non vengo, insomma stamani a Ponte a Moriano
sotto una pioggerellina ignorante ed un tempo uggioso, eravamo in ben in 2, io e la Laura Borrelli.
Insomma un'ottima prima, mi spiace per chi non ha osato.
Ciao, Beppe
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: no problems
quota neve m :: 1200
Intanto ricordo che il prossimo week-end organizziamo un raduno di scialpinismo in Garfagnana, in programma fantastiche gite in Apuane o Appennini e sabato cena conviviale con estrazione di ricchi premi. Informazioni su
Stamani, alla partenza da Lucca piovigginava, coperto con bassi nuvoloni durante il viaggio, cavallaccia fino a basse quote sull'Appennino. Superato l'Abetone, ci appare il Cimone completamente aperto, addirittura sul Cimoncino c'è il sole: anche per oggi ci abbiamo colto, quanto avevamo teorizzato ieri sull'opportunità di andare il più possibile a est e fuori dallo spartiacque principale, si è pienamente avverato.
Salita con neve buona fino dalla partenza, siamo arrivati in vetta accolti, oltre che dalle brutture della strutture militari semi fatiscenti, anche da un vento di libeccio micidiale, che ci costringe a ripararci dietro alla cappellina tutti assieme, noi 9 toscani e i 7 bolognesi, che, quando scoprono chi sono, mi festeggiano molto simpaticamente.
Discesa superba per il paginone ovest che avevamo salito, in alto neve compatta, più in basso chiazze di neve più allentata che ci costringe via via a qualche traverso per ritrovare la migliore esposizione e continuare la fantastica discesa. Poi, dopo la vecchia torretta, neve più allentata ma ancora molto piacevole fino alla Capanna dei Celti.
Link foto:
Gruppo Focolaccia, in 9. Un saluto agli amici bolognesi e a Simone col gruppetto di reggiani.
Ricordo che il prossimo week-end organizziamo un raduno di scialpinismo in Garfagnana, in programma fantastiche gite in Apuane o Appennini e sabato cena conviviale con estrazione di ricchi premi. Informazioni su

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Stolenberg senza neve (ma attenzione)
quota neve m :: 3000
Siamo partiti dall'accogliente Rifugio Mantova. Giornata con ottima visibilità ma con noiosi venti freddi da ovest, ben gradita la Capanna Margherita (raggiunta scia ai piedi), sia per il gradito thè caldo, sia per spellare al riparo. I crepacci si stanno aprendo ma per ora per gli scialpinisti non sono pericolosi, prestando ovvio la dovuta attenzione. Sul percorso, anche se è lunedì, un gran numero di alpinisti ben legati tra loro. La loro fatica in discesa, al raffronto col nostro divertimento, mi ha fatto ancor più apprezzare il nostro fantastico sport.
Spiace veramente sospendere l'attività con tutta questa grazia di Dio che c'è ancora, ma la moglie ha fissato qualche giorno all'Elba... e non potevo pensare che a fine luglio ..., l'anno prossimo sarò certo più prudente.
Ma insomma mi contento, 85 gite nella stagione con oltre 80/mila metri di dislivello non sono pochi a 68 anni suonati.
Numerose foto sia di salita che di discesa su tutto il percorso su

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Stolenberg senza neve (ma attenzione)
quota neve m :: 3000
Incredibile ma vero. Gli sci si mettono sotto il vecchio arrivo della funivia di Punta Indren e poi la neve è continua fino alla roccetta di vetta. Giornata molto bella e senza vento, turbata in alto da un velo di foschia, visibilità comunque sempre accettabile e neve bellissima anche nel primo pomeriggio quando abbiamo iniziato la discesa, con la dovuta attenzione perchè qualche crepa si sta aprendo. Giunti alla base del ghiacciaio di Indren, abbiamo risalito il ripido canalone che porta al ghiacciaio del Lys all'all'altezza della Capanna Gnifetti per poi scendere scia ai piedi fino al Rifugio Mantova, dove siamo stati molto bene (50 euro la mezza pensione).
Numerose foto lungo tutto il percorso su:

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: telecabine da Saas Grund in funzione dalle 7,30 alle 16,30
quota neve m :: 3000
Abbiamo pernottato all'ottimo albergo rifugio Hohsaas all'arrivo delle telecabine. Per qusta gita è certamente preferibile alla Weissmieshutte trovandosi a 300 m. di quota più elevato e proprio all'inizio del ghiacciaio. 50 euro di ottima 1/2 pensione.
La gita è stata improvvisata grazie alla dritta dataci da degli amici varesini con cui avevo condiviso il giorno prima una fantastica discesa dal Fletschhorn, per cui, arrivando con la telecabina, ci ha preso un colpo: un intrico di gigantesche seraccate e di crepaccioni blocca tutta la base della più dolce Weissmies (letteralmente Schiuma Bianca).
Per fortuna al rifugio acquisiamo ottime dritte ed intanto vediamo di dove scendono schiere di alpinisti che rientrano traversando le seraccate sulla parte opposta della base del ghiacciaio.
Qualche perplessità anche per il fatto che in rifugio siamo in una 50/na ma siamo gli unici con gli sci.
Ottima colazione alle 5 e alle 6 da sotto il rifugio partiamo sci ai piedi per traversare l'ampia conca trovando subito diversi crepacci già fessurati.
La seraccata si risale (anche noi abbiamo messo i ramponi) con un lungo diagonale prima ed un ripido pendio poi per arrivare alla base di una enorme seracco che si traversa alla base su un crepaccio già semiaperto.
La parte superiore è apparentemente più tranquilla, in realtà ci si alza verso la cresta passando sopra a dei grossi seracchi, arrivando così ad una sella ed infine alla vetta nevosa.
Per prudenza in discesa abbiamo seguito prevalentemente l'itinerario di salita, peccato, c'erano delle traccie favolose di vecchie sciate, ma effettivamente il ghiacciaio in queste condizioni merita il più alto rispetto. Certo che se con noi c'erano gli amici varesini .....
Discesa comunque molto divertente ma anche tecnica, gli occhi devono essere pronti a vedere i pericoli ed anticiparli.
Nell'attraversamento della parte delle gigantesche seraccate abbiamo rimesso i ramponi poi ancora in sci con fantastica discesa sotto il lungo traverso pieno di alpinisti legati tra loro ed armati fino ai denti.
Poi rilassante discesa nell'ampio catino tagliando in velocità alcuni crepacci che si stanno aprendo.
Foto su . Sono numerose foto (anche se non belle per l'assenza del sole) che ben illustrano tutto l'itinerario.

Con Adolfo e Luca.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: masso blocca la strada a 2700 m. di quota
quota neve m :: 2800
Grazie al tam-tam di Gulliver, ci siamo decisi in 8 a partire dalla toscana e dalla Liguria per effettuare questa grandiosa scialpinistica che è in condizioni eccezionali, si arriva in auto (meglio un fuoristrada) molto alti e la neve parte proprio dal laghetto basale del ghiacciaio a m. 2820 di quota.
Niente da aggiungere ai report dei giorni scorsi, tutto il percorso è ben innevato e i crepacci chiusi, le seraccate sono ben evidenti (attenzione, però, guardate tra le prime foto come si stava incasinando un nostro compagno).
Giunti sulla cresta, sotto un vento implacabile, abbiamo proseguito con i ramponi.
Discesa perfetta fin dalla vetta e sino al lago, ovvio con la dovuta attenzione alle insidie del ghiacciaio.
Io poi sono stato molto fortunato, ho seguito casualmente 4 varesini che conoscevano perfettamente il ghiacciaio, permettendo così una discesa fantastica tra seracchi e crepacci. Non solo, ma devo ringraziare questi amici varesini per la dritta che mi hanno dato circa la Weissmies in condizioni ideali, gita che ho fatto il giorno successivo. Grazie
foto su , 55 foto che coprono di fatto tutto il percorso sia in salita che in discesa.
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Tutte le sue gite

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    Tre Potenze (Alpe) dal Sestaione (02/02/08)
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    Tre Potenze (Alpe) dal Sestaione (15/12/07)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (13/12/07)
    Cimone (Monte) da Doccia (10/12/07)
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    Breithorn Centrale da Cervinia (18/11/07)
    Plateau Rosa da Cervinia (17/11/07)
    Plateau Rosa da Cervinia (17/11/07)
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    Glaciers (Aiguille de) - Spalla nord dal versante Lanchettes (03/06/07)
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    Plateau Rosa da Cervinia (11/11/06)
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    Cimone (Monte) da Doccia (21/12/05)
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    Cimone (Monte) da Doccia (09/12/05)
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    Glaciers (Aiguille des) da la Visaille (24/05/05)
    Cimone (Monte) da Doccia (12/02/05)
    Falterona (Monte) da Castagno d'Andrea (02/02/05)
    Poggione (Monte) da Pian di Novello (29/01/05)
    Vecchio (Monte) dal Casone di Profecchia (23/01/05)
    Tre Potenze (Alpe) dal Sestaione (20/01/05)
    Cella (Monte) dal Casone di Profecchia (11/01/05)
    Poggione (Monte) da Pian di Novello (08/01/05)
    Sillano (Monte) dalla Valle di Rio Re (06/01/05)
    Cusna (Monte) da Casalino per i Prati di Sara (04/01/05)
    Marmagna (Monte) da Lagdei (02/01/05)
    Vecchio (Monte) dal Casone di Profecchia (31/12/04)
    Cimone (Monte) da Doccia (22/12/04)
    Forca Rossa del Pelmo dalla Val Fiorentina (12/12/04)
    Lose (Cima delle) da Argentera (05/12/04)
    Campolino (Cima) dal Sestaione (14/11/04)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (13/11/04)
    Selletta (Monte) dall'Abetone (10/11/04)
    Giovo (Monte) per la Borra dal Lago Santo (06/06/04)
    Battisti (Rifugio) da Casini di Corte (05/06/04)
    La Piella (Monte) Canali dell'Angelo (o del Ghiacciaio) (29/05/04)
    Tambura (Monte) per la Carcaraia (21/05/04)
    Pania della Croce da Piglionico per il Rifugio Rossi (19/05/04)
    Scala (Bocca di) e Vecchio (Monte) dall'Alpe di Sassorosso (16/05/04)
    Giovo (Monte) e Monte Rondinaio Canali del Triangolo (15/05/04)
    Corno alle Scale o Cornaccio dalla Doganaccia (11/05/04)
    Piella (Monte) da Impianti Febbio (10/05/04)
    Cimone (Monte) da Doccia (09/05/04)
    Vecchio (Monte) da Casini di Corte (02/05/04)
    Rondinaio (Monte) da Pretina (01/05/04)
    Cusna (Monte) Versante SO (28/04/04)
    Pasquale (Monte) dall'Albergo dei Forni per il Rifugio Branca e la Val Rosole (25/04/04)
    Mare (Palon de la) dall'Albergo dei Forni per il Rifugio Branca (24/04/04)
    San Matteo (Punta) dall'Albergo dei Forni (23/04/04)
    Cusna (Monte) da Monteorsaro (14/04/04)
    Grondilice (Monte) dagli ex rifugi Donegani (10/04/04)
    Lagoni (Monte) da Doccia (08/04/04)
    Sillara (Monte) da Valditacca per il versante N (04/04/04)
    Giovo (Monte) per la Borra dal Lago Santo (03/04/04)
    Pania della Croce da Piglionico per il Rifugio Rossi (01/04/04)
    Tambura (Monte) per la Carcaraia (28/03/04)
    Tambura (Monte) per la Carcaraia (28/03/04)
    Tambura (Monte) da Arnetola per Passo Tambura (27/03/04)
    Sagro (Monte) da Campo Cecina (24/03/04)
    Cimone (Monte) da Doccia (21/03/04)
    Pania della Croce da Piglionico per il Rifugio Rossi (18/03/04)
    Pania Secca da Piglionico (18/03/04)
    Croce (Monte) da Palagnana (13/03/04)
    Pania della Croce (Costa Pulita della) versante SE da Fornovalasco (12/03/04)
    Poggione (Monte) da Pian di Novello (07/03/04)
    Poggione (Monte) da Pian di Novello (06/03/04)
    Tauffi (Cima) da Melo di Cutigliano (04/03/04)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (03/03/04)
    Spigolino (Monte) per la valle della Scaffa (03/03/04)
    Cella (Monte) dal Casone di Profecchia (29/02/04)
    Campolino (Cima) dal Sestaione (25/02/04)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (15/02/04)
    Succiso (Alpe di) dal Versante Sud Est (14/02/04)
    Sillara (Monte) dal Lago Ballano (10/02/04)
    Sillara (Monte) per il versante NE (10/02/04)
    Cusna (Monte) da Ligonchio per il versante Sud (08/02/04)
    Altaretto (Cima) dalla Vetricia (06/02/04)
    Prado (Monte) da Casini di Corte (04/02/04)
    Poggione (Monte) da Pian di Novello (01/02/04)
    Rossi Enrico (Rifugio) da Piglionico (31/01/04)
    Nuda (Monte La) da Vacchereccie (30/01/04)
    Foce a Giovo dalla Via Ducale (29/01/04)
    Tre Potenze (Alpe) dal Sestaione (25/01/04)
    Vecchio (Monte) dal Casone di Profecchia (24/01/04)
    Vecchio (Monte) da Civago (24/01/04)
    Cella (Monte) dal Casone di Profecchia (21/01/04)
    Marmagna (Monte) da Lagdei (15/01/04)
    Omo (Cima dell') dalla Vetricia (11/01/04)
    Cimone (Monte) da Doccia (06/01/04)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (04/01/04)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (03/01/04)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (01/01/04)
    Femminamorta (Monte) dalla Val di Luce (31/12/03)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (08/12/03)
    Cimone (Monte) da Doccia (30/11/03)
    Spigolino (Monte) dalla Doganaccia per capanna Tassone e la Croce Arcana (29/11/03)
    Cimoncino per la Piazza delle Stelle (12/11/03)
    Castore da Saint Jacques per il Rifugio Mezzalama (18/05/03)
    Basodino (Monte) da Riale (27/04/03)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (25/04/03)
    Rossi Enrico (Rifugio) da Piglionico (01/01/02)