ZeneiXi


Chi sono

Siamo due ingegneri genovesi, amici dai tempi del liceo. Oggi entrambi sposati con prole, pratichiamo scialpinismo, alpinismo ed escursionismo. Uno abita a Genova, l'altro da tempo si e' trasferito a Torino per lavoro.
Per le nostre gite ci incontriamo nei paesi alla base delle valli delle Alpi Occidentali.

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada per Casterino verglassata al mattino causa piccola nevicata nella notte.
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Il vento di giovedì ha rovinato la neve nella parte alta e il freddo odierno non ha rammollito la neve, nonostante la bella giornata di sole e l'ora tarda di discesa (dopo le 14). Saliti per un percorso leggermente più diretto rispetto a quello classico: dopo la palina 390 attraversato il torrente e saliti subito a destra per una valletta-canale piuttosto ripida uscendo in alto a sinistra poco a Est del Gias des Pasteurs (m 2200), che abbiamo raggiunto in breve. Da qui risaliti i pendii via via più ripidi che portano, dopo un traverso, al colletto m 2650 alla base del pendio terminale. Questo pendio presentava neve dura e crostosa, con vecchie tracce rigelate. Lo abbiamo risalito con i rampant e la dovuta attenzione (essendo esposto su salti di roccia), raggiungendo in breve la vetta.
Discesa diretta dal colletto per ampi cengioni e canali, su neve crostosa, mediamente non portante, con qualche tratto trasformato o con farina riportata. Un pò meglio nella valletta-canale e in basso, nel bosco, ancora neve farinosa, ma questa parte della discesa è poco interessante.

Gita in ambiente molto bello, ma dal notevole sviluppo con un lungo tratto iniziale su stradina. I pendii superiori sono piuttosto ripidi (BS) ed esposti su balze rocciose. Dal colletto 2650 alla vetta è necessaria attenzione e prudenza in caso di neve dura.
Con Emily.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Senza problemi
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata dominata dal vento con forti raffiche da NO. Ci siamo tenuti a destra (salendo) del crinale che scende dalla punta per trovare maggior riparo ed abbiamo salito la cima di SE dalla Bassa di Rasis. Neve fortemente ventata dalla consistenza molto variabile ma, fortunatamente, abbastanza sciabile nella parte alta. Dai 1700 m in giù neve trasformata e di spessore appena sufficiente (sembrava di essere a fine stagione con temperatura all'arrivo di 17°!)
Bei pendii e bell'ambiente, come sempre, in Val Maira. Purtroppo il vento e le alte temperature non favoriscono la tenuta della neve. Con Emily, Cingoli, Luca e Pietro.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Necessarie gomme termiche.
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Anello con salita per le Grange Culausa alla Q.2506, quindi discesa fino al pianoro a ovest del Lago Nero, risalita al M.Bert e discesa finale per le Grange Chiacarloso e il vallone della Valletta. Qualche dannata pietra in agguato sotto la vetta del Bert, per il resto neve polverosa fantastica, praticamente intonsa fino all'incrocio con l'itinerario del Giobert.

Mentre in moltissimi si dirigevano al Giobert, noi 5 e un altro gruppetto di Genovesi (oggi giunti in massa in Val Maira!) siamo saliti alla Q.2506. Solo noi 5 abbiamo poi effettuato il giro descritto. Ambiente come sempre stupendo, è un piacere ogni volta ritornare. Con Emily, Luca e l'amico cingoli.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Buono fino a Thures, parheggio scarso come sempre.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al Giassez dal pendio Ovest - Sud-Ovest con bella neve farinosa fino a 200 m sotto la cima. Parte alta pelata dal vento ma con ancora neve farinosa nelle vallette. In discesa la parte alta richiede attenzione all'inizio per qualche pietra affiorante, poi neve ancora bella e con ampi tratti vergini fino al traccione di fondovalle. Discesa a Rhuilles con ancora zone vergini e neve bella dove non aveva preso sole. Stradina di rientro a Thures abbastanza scorrevole (neve dura). Discesa diretta versante Nord molto pelata, non ci è parsa fattibile.
Bella giornata abbastanza calda, poca gente in giro, solo noi e due escursionisti con ciaspole al Giassez, altri alla Dormilleuse. Con Luca.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Molto freddo oggi (-10° alla partenza) con sole solo dal Colle dar Loup ma con raffiche di vento gelido.
Il percorso in comune con la Punta Giulian era ben tracciato e frequentato mentre l'imbocco del Vallone della Miniera era totalmente intonso; abbiamo perciò battuto traccia per tutta la salita. Neve sostanzialmente farinosa nella parte bassa con una leggera crosta da vento e abbondante fino a q. 2300 ca. Poi diventa sempre più ventata man mano che si sale, cercando il percorso più agevole, tra i massi. La cresta dal colle fino alla cima il vento è stata completamente spazzata dal vento per cui la cima è raggiungibile su rocce e neve solo a piedi. Discesa bella e continua anche se con neve di consistenza discontinua con croste da vento non portanti ma, essendo buona la consistenza del manto sottostante, non ha mai dato seri problemi di sciata che è stata fluida e divertente fino in fondo.

Bella gita in bell'ambiente che ci ha visto "padroni" del vallone per quasi tutta la salita; ben presto, però, molti skialper, che si sono lasciati attirare dalla nostra traccia, ci hanno seguiti "ripopolandolo". E' stata, comunque, un bella alternativa alla più frequentata Giulian.
Con Emily e Cingoli.

L'intonso Vallone della Miniera

La parte terminale della salita e la cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Pneumatici invernali indispensabili, strade bianche per tutto il giorno.
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fredda (-9 alla partenza) e serena, vento debole o assente. Condizioni di innevamento: in zona alta val Maira sono caduti 30-40 cm di neve fresca. In basso fino a circa 1800 m la nuova neve poggia su neve vecchia gelata o direttamente al suolo. In discesa e' possibile toccare rami, arbusti e qualche pietra. Dai 1800 in su innevamento corretto anche se non abbondante. Bella discesa scorrevole su neve asciutta e veloce.
Con Andrea e Piero.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema ma con avviso di chiusura prima della frazione Trinità a partire dal 20/11 per lavori
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Buona sciabilità nella parte alta con neve trasformata e assestata (****). Non si toccano pietre fino a circa 1800 m, sotto poca neve nei tratti più esposti al sole. Stradina finale con soventi "gava e buta" (*): soltanto in ombra la neve si conserva con spessori ancora consistenti.
Bella gita di inizio stagione soleggiata e fin troppo calda.

Il crinale verso Punta dell'Omo

Cresta verso il M.Viribianc dalla vetta del Borel

In azione ...
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Lunga gita ma molto bella in ambienti suggestivi. Sentiero su vecchia mulattiera militare ottimamente manutenuto.
Abbiamo limitato la salita alla sola Rocca avendo già frequentato la zona sia in inverno che in estate.
Pur rimanendo un gita sempre consigliabile c'è purtroppo da notare l'eccesso di scritte e indicazioni verniciate sulle rocce e, nella parte bassa più frequentata, la vergognosa disseminazione lungo il sentiero di fazzolettini usati per scopi fisiologici; segno, della maleducazione di molti frequentatori della montagna: basterebbe pensare almeno di sotterrarli per rispetto degli altri frequentatori e dell'ambiente.

La Rocca di S. Bernolfo salendo al colletto

Il lago della Seccia

Il lago di S. Bernolfo
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada della Valle dell'Orco molto pericolosa per le numerose strettoie.
Sentiero comodo e ottimamente segnalato (anche troppo!) fino al Colle della Terra. Da questo colle si seguono delle tracce non segnalate tra erba e rocce sul versante est della Cima della Crocetta, senza alcuna difficoltà.
Gita scelta come ripiego dato il tempo incerto, le nuvole e il vento presenti sulle cime più elevate. Si è rivelata comunque un'escursione piacevole e poco faticosa con panorami eccezionali sul gruppo del Gran Paradiso e sulle Levanne.
Con Emily.

Piano dei Morti

Le Levanne dalla vetta

La Cima della Crocetta dal sentiero durante la discesa
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema, ampio parcheggio sotto il rif. Talarico.
Gita interessante per i luoghi solitari e per il percorso che segue vecchi sentieri militari. Saliti dai Prati del Vallone per il vallone Panieris al colle omonimo (vecchio sentiero militare segnalato con tacche rosse e gialle) e da qui alla Testa del Ferro. Ridiscesi al Colle Panieris, abbiamo proseguito sul sentiero in piano che taglia sotto la Testa delle Garbe e siamo scesi nel vallone delle Garbe di Stau superando all'inizio un breve tratto in frana che richiede attenzione (EE). Superata una casermetta ancora in discrete condizioni, la discesa è proseguita su un bel sentiero militare che con comodo percorso ci ha portati all'incrocio con la mulattiera per il Colle di Stau (palina), seguendo la quale siamo tornati ai Prati del Vallone. Il sentiero nel vallone delle Garbe di Stau non è segnalato ma il percorso è evidente.
Molto bello l'appartato vallone Panieris, tagliato da una cascata e dominato dalla Cima Las Blancias. Qui abbiamo avvistato 5 stambecchi. La discesa nel vallone delle Garbe di Stau richiede attenzione all'inizio per un tratto franato (circa 30 m di dislivello).
Con Emily.

Il Becco Alto del Piz salendo verso il vallone di Panieris

Il vallone di Panieris - In fondo il Colle omonimo e la Testa del Ferro

I Laghi di Vens dalla vetta della Testa del Ferro

[visualizza gita completa]

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Sainte Marie (Mont) da Casterino (04/02/18)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (21/01/18)
    Meja (Rocca la) quota 2506 m cresta N da Preit (13/01/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (23/12/17)
    Chiarlea (Punta) da Giordano (17/12/17)
    Estelletta (Monte) da Ponte Maira (03/12/17)
    Borel (Monte) da San Giacomo (19/11/17)
    San Bernolfo (Rocca e Guglia di) da San Bernolfo, anello per Passo di Seccia e Laghi di Collalunga (03/09/17)
    Crocetta (Cima della) da Ceresole Reale (23/07/17)
    Ferro (Testa del) dai Prati del Vallone per il Colle Panieris (08/07/17)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (03/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (28/05/17)
    Gran Vaudalaz (Punta Nord) da Thumel (30/04/17)
    Blanc (Truc) e Becca di Giasson da Surier, anello (14/04/17)
    Becchi (Colle dei) da Diga di Teleccio (08/04/17)
    Corleans (Cresta di) forcella 2730 m e quota 2806 m da Mottes (03/04/17)
    Lievre (Bec du) da le Pontet (31/03/17)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/03/17)
    Boscasso (Bric) da Preit per il Vallone Inchiaus (11/03/17)
    Crosa (Fortini di) da Meire Bigorie (05/03/17)
    Beth (Punta del) o Bric di Mezzogiorno da Pattemouche (26/02/17)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais (19/02/17)
    Briccas o Trucchet da Brich (11/02/17)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (23/12/16)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (09/12/16)
    Maladecia Via Normale dal Canalone SO (11/09/16)
    Noire (Ouille) da Pont de l'Aiguilette/Pont de laNeige (12/06/16)
    Clavarino Luigi (Punta) da l'Ecot (28/05/16)
    Petit Tournalin da Cheneil (07/05/16)
    Ischiator (Cima Sud d') da Besmorello (16/04/16)
    Stormheimfjellet dorsale NNE (19/03/16)
    Russelvfjellet da Russelv (18/03/16)
    Rund-Fjellet da Sorlenangen (17/03/16)
    Fastdalstinden per versante SE-S (15/03/16)
    Stetinden da Sor Lenangen (14/03/16)
    Rørnestinden Versante SE (13/03/16)
    Aigle (Bec de l') da Larche per il Vallon de Font Crèse (21/02/16)
    Paglietta (Monte) da Prailles (14/02/16)
    Serena (Col) quota 2709 a Nord-Ovest da Mottes (06/02/16)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Col Fetita (30/01/16)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (23/01/16)
    Chaligne (Punta) e Punta Metz da Thouraz, anello (17/01/16)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (10/01/16)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (05/01/16)
    Soubeyran (Monte) o Tete de l'Alp da Saretto (12/04/15)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (21/09/14)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (01/06/14)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (25/05/14)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonds (18/05/14)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (11/05/14)