Sciv


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Il canale terminale da circa mt 1900 fino a mt 2250 è veramente bello e anche dove è raggiunto dal sole la neve è perfetta. Scendendo di quota dall' Alpe Selletti il successivo canale presenta sulla destra residui di slavine; la neve prende più sole e ci sono zone crostose. Meglio scendere sulla sinistra del canale anche se ha tratti più ripidi.
La discesa nel vallone dell'Egua sulla destra è costellata da residui di slavine, ma non bisogna scoraggiarsi; la qualità del manto è molto a macchia di leopardo e ci sono piacevoli sorprese fino all'arrivo in paese. Meglio non scendere tardi perché in questi giorni c'è forte escursione termica.
Oggi la strada per Rima San Giuseppe era ancora chiusa ( dovrebbe aprire domani) e con Francesco abbiamo optato per Carcoforo. Pendii ancora belli carichi e neve conservata (a seconda dei versanti) persino sui larici spogli. Per prudenza abbiamo scelto uno dei tragitti meno alti e meno ripidi nella parte più alta. Quindi, Colle d'Egua. Nessuno avanti a noi. Abbiamo quindi battuto fino a poco dopo il rifugio Boffalora, preceduti solo dalle tracce di una volpe che aveva verosimilmente ferito qualche piccolo animale (orme anche di ungulati ci hanno accompagnati per tutta la gita). Siamo quindi stati raggiunti da un gruppo di scialp più performanti, fra cui il noto istruttore che ha pubblicato la più diffusa, a mio parere, guida allo scialpinismo in Valsesia, diretti verso la vicina bocchetta degli Strienghi. Un grazie per le indicazioni di salita.

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Piccolo detour in salita, avendo sbagliato a percorrere la strada alta dopo la deviazione per la baita della Heidi. Occorre invece mantenersi sul sentiero piu' basso per essere sicuri di imboccare il Ponte di Prabella, attraversato il quale termina l'avvicinamento e si apre la gita con un bel tratto di bosco. Dall' Alpe Sorbella (mt 1636), usciti dal bosco, innevamento abbondante di neve fresca, leggermente umidificata. Ci siamo fermati alla bocchetta dei Fornei (mt.1980) sia per ristrettezza di tempo, sia perché sopra il colle verso la Punta del Campanile il vento aveva spazzato parecchio. Abbiamo raggiunto la bocchetta aggirando in salita il canalone sulla sinistra perché non c'erano tracce e battere l'abbondante neve fresca e umida era veramente faticoso. Nessun problema invece in discesa nel percorrere il medesimo canalone. Bosco sciabile fino al ponte di Prabella (mt 1180) con qualche soddisfazione. Bisogna tuttavia mettere in conto qualche pietra e un innevamento ancora un po' acerbo specialmente nella parte (per fortuna molto ridotta) di piu' fitto bosco di conifere. Rientro a Rassa lampo grazie al fatto che la pista di avvicinamento, che corre sulla sinistra orografica del Sorba, e' battutissima, essendo in comune a piu' gite.
Un ringraziamento a Francesco immancabile compagno di gite valsesiane. Grazie alla sua attenta vista, recuperato Artva abbandonato da scialp "distratto" che ci precedeva. Consegna al proprietario avvenuta fra i debiti ringraziamenti sotto il canalone.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni del ghiacciaio del Lys trasformato in apparente pista dalla quantita' di scialpinisti. Crepaccio evidente in prossimita' del Cristo delle vette facilmente aggirabile in salita sulla destra. Percorso di discesa molto tracciato. Fattibile in giornata con attenzione all'ultima funivia da Indren o all' ultima ovovia dal Gabiet.
Complice una stabile alta pressione, vera folla di scialpinisti che ha occupato sia il Mantova sia la Gnifetti. Complimenti a Francesco che ha affrontato con navigata nonchalance il suo primo 4000.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Bella neve sciabilissima per i primi 700 metri. Lavorata e di scarsa soddisfazione negli ultimi 200 metri.
Giornata ottimale per condizioni del manto, assenza di vento, visibilita', sole e temperatura. Stupisce non aver visto nessuno. Anche le tracce pregresse non davano l' idea di un itinerario molto frequentato, nonostante il Maffeis lo definisca a ragione un "classico". Preziosa la compagnia di Francesco.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima neve dalla cresta fino al boschetto che inizia a 1690 mt.
Qualche difficolta per districarsi nella fitta boschina, quindi ancora neve molto ben sciabile anche nella faggeta fino a 1400 mt. Poi un po' di sofferenza fra pietre e rami affioranti (si consigliano sci vecchi). Dalla cappelletta del Cristo che dorme (1289 mt) incantevole discesa per la faggeta della Taja' con neve appena sufficiente su fondo di foglie. Arrivati all'altezza di Rainero gli sci non sono piu' utilizzabili.
Solitaria ascesa e discesa. Tracciato in fresca con buona visibilita'. Perla della Val Sermenza, resa rara dall'esposizione a Sud e dalla partenza bassa, entusiasmante per chi ama sciare nel bosco. Sarebbe molto ben accetta un'altra spanna di neve fresca, ma il meto della prossima settimana non sembra favorevole.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Fino ad oggi il bosco da mt 917 a 1500 circa non e' sciabile in discesa. In salita si possono invece mettere le pelli dalle prime baite a quota 1000. Forse le nevicate di questa settimana renderanno percorribile il bosco anche in discesa, evitando cosi' il ritorno con gli sci in spalla. Abbondante fresco innevamento dal termine del bosco fino alla cima. Tratti di cresta finale spazzati dal vento. Utili i coltelli da dopo il ripetitore. Attenzione alla cornice sulla destra orografica della cresta.
Prima gita dell'anno in Valsesia con la piacevolissima compagnia di Francesco.
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