Rombombom


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bel percorso soprattutto se lo conosci, impegnativo quanto basta, in questo momento quasi totalmente privo di neve. partiti con tutta calma per goderci i panorami e la gita ci siamo subito trovati in mezzo ad una gara a chi supera l'insuperabile, cordate che sountavano sooto i piedi, che ti superavano sopra o che ti spingevano, genta slegata e clienti trascinati in primis le guide francesi che essendo a caa loro si sentono libere di fare tutto ma anche gente di altra nazionalità che con "nonchalance" ti passano sopra le corde mentre stai calando la tua compagana e ti ridono pure in faccia , insomma un covo di pazzi.
La gita è molto bella, varia, soltanto in qualche punto il percorso si perde o non lo si vede facilmente, con gli zaini in spalla la cosa diventa molto più impegnativa e faticosa, abbiamo utilizzato un paio di friends e un cordino giusto nei passaggi più esposti solo per sicurezza. Abbiamo proceduto quasi esclusivamente in conserva corta e sprotetta, ma sempre a vista, ci siamo assicurati soltanto nella placca chiave che abbiamo passato abbastanza agilmente. il tratto sucessivo è quello più "adrenalinico" per l'esposizione, praticamente sembra di camminare sui tetti di Chamonix, e se non si fà un pò di attenzione ci si perde nel dedalo di spuntoni come è successo a noi, proseguito troppo in orizzontale e mancato il diedro ma prontamente ripreso aggirando una torre di granito appoggiata.
Suggestiva la scaletta tremolante per giungere, scavalcando l'ultimo ostacolo, alla terrazza colma di turisti che ti guardano come se fossi alieno mentre ti sdrai perterra per bere e mangiare e per godere del panorama, tutto meritato.
Con la Mia compagna Gabry entambi alla prima esperienza su Monte Bianco e su una cresta.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Con destinazione il Rifugio des Cosmiques siamo partiti con tutta calma, moltissima gente sia sul ghiacciaio che sulle pareti spettacolari che contornano il ghiacciaio. moltissimi crepacci sia piccoli che grandi, la traccia che abbiamo (che volge verso sinistra scendnedo dal Torino) seguito ci ha portati direttamente nella zono più ricca di crepacci dove con circa 6 metri di scalata su ghiaccio e neve abbastanza appoggiata se ne esce, per poi proseguire senza alcun pericolo oggettivo fino al rifugio. Gli unici pericoli sono rappresentati dalle cordate con Guida (generalmente francese) che non guardano in faccia nessuno e non rispettano le code e se possono ti passano sopra la testa pur di passare per poi fermari 200 metri dopo a bere il tè.
Con la Mia compagna
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero
Bella salita, noi l'abbiamo fatta in due giorni alla ricerca di fresco e tranquillità, ci siamo fermati al Gastaldi per pranzare con i corridori della Vertical Race e poi ci siamo diretti al bivacco senza alcuna difficoltà particolare, sentieri sempre segnalati benissimo anche nel tratto finale al pian Saulere. Prestare attenzione nel percorrere il tratto in dicesa dal bivacco ai piani inferiori, si segue una pietraia che al primo sguardo sembrerebbe il percorso sbagliato me si scende proprio da li facendo appunto n pò di attenzione.
Dopo 24 anni ritorno al bivacco, sempre bello ed accogliente, luogo tranquillo. Unica pecca legata ai fruitori che ci hanno preceduto, che hanno pernottato il sabato, bisognerebbe lasciare il bivacco, ma questo in generale, come lo si è trovato oppure se si può anche meglio, abbiamo trovato le coperte ammassate, i cuscini con ancora le federe monouso sparsi per i letti e direi , per quanto può essere pulito il pavimento in un bivacco, molto sporco. Ed in fine l'immondizia si porta a casa.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Non percorsa direttamente da me, ma dalla mia compagna e dal suo socio di cordata, ne approfitto per informarvi che in zona si muovono molti appigli e che a causa del distacco di uno di questi sul quinto tiro, mi sembre, hanno causato un bel volo e come conseguenze tagli profonfi alle mani e escoriazioni e lividi vari. Chiunque andasse in zona faccia molta attenzione. Se qualcuno dovesse percorrere questo itinerario potrebbe recuperare i due rinvii lasciati sul tiro e contattarmi grazie
Ringrazio il Soccorso Alpino e il Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Croce di Cuneo e ovviamente il gestore del rifugio Bozano e il Cai Chivasso
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buono
tipo ghiaccio :: Morbido e a in alcuni tratti vetroso
note su accesso stradale :: pulite fino a Fondo
Partiti consapevoli che sarebbe stata un bella "avventura" con sgambettata che ci avrebbe potuto portare ad un bel rabastone.
Il primo tiro non presenta grandi difficoltà ma è comunque una campana delicata che si appoggia sul laghetto non chiuso ovviamente perciò il riscio più grande è legato ad un eventuale bagno, mentre siamo rimasti sorpresi dallo spettacolare muro finale, abbastanza largo da offrire almeno tre linee differenti di salita, con difficoltà che vanno fino al 3 forse 3+ per la parte a destra che prende un pò tanto sole.
Per la discesa ci siamo avventurati tra i pendii (pur sapendo bene dove ci trovassimo) e anche quà un bel Ravanage tanto per non farci mancare nulla, che si è concluso con comodo arrivo agli zaini.
Salita in ambiente spettacolare, solitario e tranquillo. Il secondo tiro è veramente affascinante, bisogna prestare attenzione a tutte le spade che penzolano sulla sinistra orografica in quanto prendono sole.
Direi molto soddisfatti, divertiti e nemmeno molto stanchi.
Praticamente soli a parte qualche ciaspolatore, scialpinista e alcuni domenichini giunti per caso a Fondo.
Probabile prima salita.
Paccati all'ultimo da Bobo, siamo rimasti io e Alessio.

La cascata dal sentiero

Primo salto

Altra campana

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buono
tipo ghiaccio :: morbido, petali, piccole meduse e cristalleria varia
note su accesso stradale :: strade pulite
Cascata comoda appartata, si insinua nel bosco e regala il secondo tiro, che a prima vista impressiona un pò, di gran soddisfazione, coplesso ma divertente, qualche difficoltà nel posizionamento delle viti a causa delle confiormazioni del ghiaccio. Per quanto siamo riusciti abbaimo arrampicato con una certa delicatezza, con agganci buoni e sicuri.
A parer nonstro il secondo tiro vale la cascata anche se breve offre un buon campo da gioco.
Probabilmente prima salita conosciuta la nostra.
Come sempre insieme ad Alessio e il nostro "terzo" (per modo dire) preferito il Belòm.

Secondo tiro

Sul primo tiro

LA cascata dalla strada

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buone
tipo ghiaccio :: Da morbido quasi liquido a spaccoso e duro come il marmo
note su accesso stradale :: Strade pulite
quota neve m :: 1500
Partiti con l'idea di inaugurare questa cascata ci siamo accorti che altri ci avevano preceduto, abbiommo trovato solo una Abalakov a 60m dalla base e niente altro. Questa cascata è soggetta a slavine infati alla base è presente un enorme conoide di neve che ha coperto interamente il corso d'acqua della valle. Scalata divertente perch+è molto varia si passa da temperature "tropicali" nei primi due tiri al gelo siderale negli ultimi, il ghiaccio cambia da morbidissimo con acqua che scorre a duro e spaccoso nella parte superiore. Le difficoltà sono contenute tra il 2+ e il 3 ideale sarebbe stato 3- ma non esiste. Carino il muretto del terzo tiro, molto bello e caratteristico l'ultimo tiro in una goulotte incassata.
Con Alessio, il Belllluomo e Bobo il divertimento è assicurato
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: quanto basta
tipo ghiaccio :: morbido tendente al liquido
Luogo incantevole, solitario e lontano dagli occhi dei "ghiacciatori seriali". La cascata si presenta formata anche se non con ghiaccio abbondante ma quanto basta per salire in sicurezza, presenta ancora acqua sufficente per una bella doccia, il ghiaccio morbido, la chiodatura facile e sicura. Per fortuna esistono ancora luoghi di questo tipo, lontani e troppo isolati per i più, scalare cascate senza nessuno che ti stia sotto i ramponi o che ti ricopra di ghiaccio non ha prezzo.
Con Alessio come sempre
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti dal parcheggio alle 8 arrivati al Monzino alle 10.10 ripartiti alle 10.30 dopo una seconda colazione siamo arrivati all'attacco della via alle 12 in vetta aalle 14, ci siamo calati lungo la normale e ritornati al Monzino alle 16 e al parcheggio alle 18.
Via divertente, affrontata in conserva e con scarponi abbiamo utilizzato esclusivamente gli spit presenti, ambiente spettacolare.
Sempre con Alessio.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buono ma non abbondante nei primi due tiri
tipo ghiaccio :: Duro dove e presente
note su accesso stradale :: Strade abbastanza pulite, si arriva al parcheggio con antineve o catene
quota neve m :: 1400
Cascata in ambiente molto suggestivo, in una forra incassata. Ovviamente nessuno nella vallata. Le temperature rigidissime e il vento hanno reso la scalata ancora più avventurosa del previsto, con raffiche di vento ghiacciato che portava neve da tutte le parti. Il ghiaccio non è presente su tutto l'itinerario obbligando a volte a passi di misto o delicati su neve, facilmente si sfondva il manto di neve riportata sopra a ghiaccio sottile con rischio di pediluvio. Nel tiro chiave il ghiaccio è sufficente per una scalata in sicurezza, l'unica difficolta a parte il verticale è la non facile disposizione delle protezioni sia per la conformazione che per la consistenza del ghiaccio a tratti duro come il marmo.
E sempre un'avventura quando ci si infila in questi luoghi magnifici e abbandonati dalla totalità dei ghiacciatori d'oggi.
Can Alessio e Mauro....il trio al completo

Il Trio al completo

I primi tiri con la brezzolina ghiacciata

La Candela Della Ri-Scoperta

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