Rebatta bousa


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Su consiglio del gestore percorso questo sentiero in discesa, nessuna traccia di passaggi umani, però è molto bene indicato da ometti e bolli gialli, discesa molto ripida su erba a volte scivolosa, poi traverso ripido sempre su erba per andare a prendere la ferrata, che a mio parere pare appena finita da poco! Cavo nuovissimo, e ancora polvere di roccia vicino agli spit che bloccano il cavo. Forse sarebbe meglio farla in salita, però molto più lunga e impegnativa della solita ferrata del Monzino. Qualche problema per attraversare il torrente, erano le 15. La consiglio per fare un bel giro ad anello.
Forse da inserire nella sezione ferrate.

La prima parte di discesa su erba

Inizia il cavo d' acciaio

Tratti di roccia si alternano a tratti erbosi, bella esposizione

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta sino al colle
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti per itinerario descritto da Brusa partendo dal piazzale inizio poderale Praz di Farcoz, inizio neve nel pianoro prima del colle di Saint Rhemy, saliti con coltelli il pendio del colle (neve dura) e poi lungo traverso nel vallone per raggiungere il canale più facile di accesso alla cresta, saliti con ramponi ultimo tratto ripido e più stretto e raggiunto prima la vetta quotata 2902, poi per cresta alla vetta più alta 2914 m. Scesi primo tratto a piedi (assenza di neve) e poi imboccato il primo canale che si incontra sulla sinistra, ingresso ripido, poi pendenza costante (una media di 42° su 200 metri di dislivello) Canale con pochissima neve, però non male nella parte alta che aveva smollato il giusto, scesi ore 10'00. Nella parte finale senza neve per cui scavalcato una costola rocciosa con facili passi di arrampicata e scesi nel canale adiacente, sulla destra scendendo. 50 metri di strettoia che ci stanno giusto gli sci poi si allarga ma rigola centrale fastidiosa. Parecchi sassi tra la neve. Poi discesa salva gambe per la presenza dei noti ruscelli e buchi nel manto nevoso. Oggi ottimo rigelo. Per le condizioni odierne del canale ci sta un 4.3, relazionato sullo scialpinismo, non volevo aggiungere una ulteriore gita a questa vetta. Con il senno di poi, molto meglio ridiscendere dal canale di salita.

Linea di discesa

Canale di salita

La vetta 2902 m dall'uscita canale

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada chiusa al transito al ponte sotto ingresso tunnel
Arrivando dalla Lesache, abbiamo calzato i ramponi a quota 2500 metri e poi risalito il canale Sud, neve smollata al punto giusto, il piede affonda 5/10 cm facendo una buona presa, tanto che non usato piccozza per salire. Discesa nel canale Sud, con neve ottimamente smollata, nella parte più stretta è presente una profonda rigola, noi siamo passati sulla destra scendendo, si passa in derapata tra roccia e rigola per qualche metro. Poi verso il basso la sciata diventa meno piacevole causa la neve tutta a buchi! Scendendo nel canale del torrente si arriva a pochi minuti dalla macchina, tenendosi sul torrente di destra scendendo forse si arriva alla strada con sci. Strada ancora chiusa ma oggi si passava vicino alle transenne.

Risalendo il canale sud

Quasi in vetta

Ultimi metri

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Stamani ottimo rigelo, messo sci appena dopo le baite, saliti sulla via normale su neve appena smollata dal sole senza usare coltelli, ultimi metri a piedi e poi discesa dalla vetta con sci.
Primo pendio neve stupenda, velluto. Poi ingresso canale molto ampio quest'anno, discesa con neve smollata al punto giusto e con traverso ci siamo spostati sotto il Fourchon, da qui seguendo il canale sud in vetta. Parte bassa itinerario con neve molto "bucata" .... Saliti in macchina sino inizio poderale baite, vige però divieto!

Neve a buchi

Plateau sommitale

Ultimi metri a piedi

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ottime per il Chateau Blanc, rigelo buono sino al pendio finale rivolto a nord, qui 20 cm di farina da tracciare. Condizioni di sicurezza ottime, iniziato discesa alle 10 ed è meglio non tardare troppo, i pendii prendono sole dalle 6 del mattino. Sci dalla vetta su divertente farina sino al ghiacciaio, poi splendido firn sino sotto alle prime baite. Poi cinghialando su valanghe abbiamo tolto sci a 5 minuti dalla macchina. In salita portato sci sino al pianoro sotto prime baite. Occhio ai fragili ponti di neve per scavalcare i numerosi torrenti nella parte iniziale della gita!

Qui abbiamo calzato sci

Pendii intermedi

Ghiacciaio

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.15 da Cervinia, ottimo rigelo notturno, anche troppo dove la pista diventa un pelo più ripida. Noi saliti sui bordi dove le pelli tenevano meglio, proseguito comunque senza usare i coltelli sino sotto la cornice finale. Qui sci sullo zaino e saliti sulla traccia di sinistra, un pelo delicato l'ultimo metro verticale per uscita dalla cornice, a quanto pare è più facile la traccia centrale! Proseguito poi a piedi sino in vetta. Calzati gli sci sulla larga piazzola di vetta (ex funivia) e iniziato la discesa verso le 10.30, neve ancora molto dura. Scesi sulla variante di discesa di sinistra come da foto allegata.
Indicazione per chi vuole portare gli sci in vetta, si può scendere il primo canale di raccordo con pendenza sui 30/35° aggirando il primo dosso dopo la cornice oppure proseguire lungo la cresta per raggiungere un secondo pendio più ripido 35/40°, attenzione al tratto finale di cresta per raggiungere il secondo pendio, che pur non essendo difficile come pendenza è molto esposta su entrambi i lati e presenta barre rocciose sottostanti. Noi abbiamo trovato questo tratto con neve molto dura.
Poi abbiamo proseguito di traverso per raggiungere i pendii sottostanti il colle del Furggen e qui finalmente abbiamo trovato un fantastico firn che ci ha accompagnato sino al raccordo con la pista di rientro a Cervinia.

Traccia di salita e discesa con sci

Le due varianti di discesa viste dalla vetta.
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m. :: 1200
Condizioni ancora buone, la leggera nevicata di lunedì e martedì ha apportato non più di 5 cm alla partenza e una ventina di cm in alto di neve fresca e per il momento non toccata dal vento... Rifatto traccia, nel primo boschetto al posto di andare a prendere il sentiero dopo aver percorso per un tratto la stradina, svoltato a sinistra dove il bosco è meno fitto, per sbucare poco dopo in una bella radura sotto le baite di Praz Gallet (evitando così di togliere sci, percorso fatto anche in discesa). Ultimi metri del pendio canale a piedi, abbiamo utilizzato la picca nel tratto di cresta, ramponi non indispensabili...DISCESA: In sci dalla vetta, prima per un breve e stretto canalino sulla cresta nord-ovest che ci deposita sulla parete nord, in questo tratto molto carica di neve, ma decisamente molto assestata, 30 cm di farina su fondo più consistente, pendenza sui 45° max per circa 80 metri, poi preso confidenza con la neve si scende con più disinvoltura sul restante tratto a 40°....Nel vallone a seguire le vallette belle zone di farina, peccato per la scarsa visibilità (qualche nuvola di troppo copriva il sole), nel bosco neve dura ricoperta da 5 cm di farina...Comunque mai tolto sci dalla vetta al parcheggio.....quando mai capita su questa gita.
Aggiungo foto del percorso di discesa. Condizioni sempre buone come nella settimana scorsa sulle esposizioni a nord.


Un grazie al mio socio Matteo che si è tracciato tutta la parte alta del percorso....

Linea di discesa

Nel pianoro prima di risalire la nord

Ricami sul pendio

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Inserisco questa gita per segnalare che esiste una traccia nella prima parte ripida del pendio erboso, bisogna superare il secondo ponticello di legno e dopo circa 100 metri a quota 2310 metri abbandonare il sentiero principale che conduce alle baite di Fond e piegare decisamente a destra, costruito omino dove inizia la traccia che sale circa per 200 metri di dislivello e poi sparisce.
Saliti poi in vetta seguendo la "via normale" come descritta da itinerario (qualche ometto si trova). In discesa percorso la cresta sino al Col Taillà (qualche passaggio più esposto e roccia friabile) e poi scesi dal colle, tanti sfasciumi. Allego traccia gps

La traccia da seguire dopo il secondo ponte in legno

Colle della Crosatie dalla vetta

La cresta sotto l'antecima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ritornato armato di corda su questa vetta dopo un tentativo fallito nel mese di febbraio.
Vetta poco frequentata, non riscontrato tracce di passaggio. Protetto ultimo tratto di cresta che è il più ostico con alcuni friends medi. Ridisceso senza utilizzare doppie, le difficoltà sono modeste, però l'esposizione specialmente a est è notevole!
Per gli amanti del genere che si portano la corda a spasso per 1600 metri di dislivello per arrampicarne 10......

Becca di Tzaboc, si sale sulla sinistra della cresta.

Antecima, divisa dalla cima da stretto intaglio.

Vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Vetta poco frequentata ma che a mio personale giudizio merita una visita se non altro per il caratteristico passaggio nel foro della montagna che permette di raggiungere comodamente la sua cima! La galleria si sale abbastanza comodamente con nozioni basi di arrampicata, non utilizzato corda.
Vetta molto panoramica ed aerea.....

Lago Changier, coperto da resti di valanga

Becca Changier

Ingresso galleria.....alla base paretina rocciosa

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