Puma


Chi sono

Appassionato di escursioni in montagna e di Mountain Bike.
Socio CAI da più di trent'anni.
Frequento di solito le montagne del cuneese.
"Quando si scala una montagna per mostrare la propria bravura, è raro che si arrivi alla vetta. Se si arriva, la vittoria è meschina".
"Vivere solo in funzione di una meta futura è sciocco. E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita".
(Robert M. Pirsig, Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gita semplice dal punto di vista tecnico, ma abbastanza impegnativa per chi, come me, ha già un certo numero di primavere sulle spalle. Il percorso è quasi tutto ciclabile in salita, solo in alcuni tratti in prossimità della meta può richiedere di scendere e spingere la bici. In discesa è ciclabile al 100%. Molto bello il panorama dal Passo del Duca.
Gita effettuata con tempo soleggiato al mattino, con l'arrivo di qualche nube al pomeriggio. Sosta al passo del Duca disturbata dalla presenza di forte vento, abbastanza freddo. Al parcheggio davanti alla Certosa di Pesio, sotto un porticato di legno, è presente una stazione di manutenzione bici, dotata di una pompa con manometro e di alcuni attrezzi, assicurati con cavetti d'acciaio alla struttura (se no se li sarebbero già fregati tutti, visto il senso civico degli italiani).

Fontana del Gias degli Arpi, malinconicamente in secca

testa di Murtel

La rotabile ex militare che conduce alla meta

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Continuiamo nel proporre gite relativamente semplici, a quote non troppo elevate in modo da ampliarne la fruibilità per molti mesi all'anno, e corrispondenti ad un uso non esasperato del mezzo.
L'anello proposto non comporta grosse difficoltà tecniche, a parte il primo tratto del single track dalla Cappella dell'Olocco fino a Lurisia, dove occorre un minimo di abilità. Lo sforzo fisico è invece abbastanza elevato, per via di un certo numero di salite impegnative. La distanza complessiva percorsa è di 30 Km. Tutto il percorso è ben segnalato da paline, cartelli e tacche rosse e bianche sugli alberi.
Gita effettuata il giorno 11 settembre 2017, in condizioni di tempo ottimali.

Cavalli nei pressi del Colle del Morté

La Bisalta (o Besimauda) dal Colle del Morté

Rudere sul Lurisia bike
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
L'escursione proposta, nelle sue due varianti, è complessivamente facile, ma non è da sottovalutare soprattutto per via delle salite nel tratto da Roccaforte fino alla cascina Caporale; qui alcuni tratti sono assai ripidi, e richiedono buone gambe e buon fiato; per di più, il fondo è incoerente, cosicché ci sono anche problemi di aderenza della ruota posteriore.
I percorsi sono tutti segnalati da apposite paline, per cui è difficile perdersi.
il tempo complessivo per ciascuna delle due varianti è di circa due ore, minuto più, minuto meno.
Può sembrare strano che si descriva un itinerario semplice e breve come questo nel mese di agosto, quando tutti fanno almeno 40 Km e 1000 metri di dislivello, occupando tutta una giornata. Il fatto è, però, che anche nel mese di agosto può capitare di avere, in certe giornate, solo poche ore di tempo disponibili per un'escursione; ecco allora che questa capita a pennello per queste occasioni.

In questo bivio (l'unico non segnalato!) bisogna prendere la direzione a destra

Cascina Caporale

Chiesetta sul Monte Calvario

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Come scritto nella descrizione dell'itinerario, la gita comporta delle notevoli salite nella parte ascendente, con poche o punte zone pianeggianti o in discesa; quindi occorrono buone gambe, fiato e tanto allenamento precedente. Dalla baita in poi, però, è tutta una discesa, con modestissime risalite.
Difficoltà tecniche non ce ne sono. L'itinerario permette di ammirare, nei giorni di bel tempo, splendidi panorami sulla pianura e sulle montagne cuneesi e oltre (Monte Rosa, per esempio).
Come scritto anche nell'itinerario, c'è assenza di fonti d'acqua fino alla Baita; qui ho trovato una fonte, indicatami da un pastore, oltre alla possibilità di fare rifornimento alla vicina Baita Elica. Tuttavia non conviene fare troppo affidamento sulla disponibilità di queste fonti; i pastori possono scendere a valle con i loro armenti, la Baita Elica non è sempre aperta, quindi in definitiva conviene salire con una buona riserva d'acqua.
L'itinerario è stato fatto con una MTB full, ma si può fare benissimo anche con una front.
Variante del percorso: chi non volesse fare l'anello, può, una volta giunto alla Baita, tornare indietro sul percorso di salita. Nel tratto in discesa sull'asfalto, nei pressi di un tornante a sinistra, si stacca un single track indicato da una palina "Marguareis Bike". Si tratta di un sentiero abbastanza tecnico per MTB, con salti (aggirabili), drop, discese ripide, ecc., che costeggia la strada asfaltata e che termina nei pressi della Cappella dell'Olocco. Di qui si ritorna al Colle del Morté e quindi a Roccaforte Mondovì per il percorso di andata.
Giornata splendida senza una nuvola, sole caldo e arietta fresca.
La Baita del Monte Pigna è malinconicamente chiusa; nei pressi solo un pastore con le sue mucche e un gatto delle nevi che aspetta l'inverno per rientrare in servizio. Per contro c'è la Baita Elica che è aperta, qui ci sono un po' di turisti e la possibilità di mangiare qualcosa (se non ci si è portato nulla nello zainetto), e prendere un caffè, cosa che fa sempre piacere.
Nella discesa, interessante il Rifugio Margherita, costruito negli anni trenta del secolo scorso ma ora quasi sempre chiuso; un cartello ne traccia sinteticamente la storia.
Alla frazione Sant'Anna si può ammirare la facciata della chiesa parrocchiale, molto decorata e ben tenuta.

Cappella dell'Olocco

Cappella dell'Olocco - interno

Baita Monte Pigna, malinconicamente chiusa pochi giorni prima di ferragosto

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
Gita semplice dal punto di vista tecnico, su strade e sentieri sempre ottimamente segnalati. Un po' fastidioso il fondo ciottoloso di parte dell'itinerario.
Gita interessante sia dal punto di vista paesaggistico, con grandi panorami a 360°, sia naturalistico, per la natura carsica della zona del Marguareis in cui è situato il rifugio, sia dal punto di vista storico, per la presenza della strada Limone-Monesi (costruita negli anni trenta del secolo scorso) e delle fortificazioni quali il Forte Centrale e il Fort Tabourde. A questo proposito si possono leggere le note di Diego Vaschetto nel suo libro Cime Fortificate - Edizioni del Capricorno, Torino, 2010; in particolare il capitolo 2.

Deviazione per il Fort Tabourde, all'inizio dell'itinerario

Il rifugio don Barbera

Qualcuno al rifugio arriva con questa...

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Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro senza grosse difficoltà, sentieri ben tracciati con fondo generalmente compatto, con facili discese e risalite. Essendo un percorso a bassa quota è agibile quasi tutto l'anno in assenza di neve.
Giunti alla Certosa conviene spendere un po' di tempo per una visita anche sommaria. La parte più suggestiva, a parere di chi scrive, è quella seminterrata, che è anche la più antica. Molte notizie ed una guida storico-artistica si trovano nella bibliografia citata nell'itinerario.

Fontana in pietra con protome leonina

I cartelli indicatori presenti su tutto il percorso

La Correria (primo edificio della Certosa)

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro ad anello molto appagante, anche se faticoso nel primo tratto, che alterna zone boschive ad altre decisamente alpine. Dopo il Colle Dente Brignola il percorso prevede ancora qualche risalita ma non così impegnative come la precedente, e soprattutto discese. Al Rifugio Balma ci si può rifocillare e fare una breve sosta, cercando di non vedere le macchine parcheggiate nei pressi....Analogamente, a Prato Nevoso bisogna non guardare i casermoni e i condomini che snaturano l'ambiente montano. Le discese sui vari single track sono divertenti e talvolta emozionanti.
Comincio a pedalare alle 7,30 in punto e alle 10,47 sono in cima al colle. Il tempo è variabile, alle 8 mi prendo la pioggia in mezzo ai boschi ma si tratta di pioggerellina fine, quasi autunnale, ed inoltre le foglie degli alberi mi riparano. Più avanti sembra che il cielo si debba aprire, in realtà tutto il giorno c'è stata un'alternanza tra sprazzi di sole e qualche goccia di pioggia. piuttosto seccante il fatto che il sentiero tra Corsaglia e Bossea sia interrotto per frane; così non resta che immettersi sulla provinciale, dove per fortuna il traffico è scarso. In sostanza un'emozionante escursione, purtroppo fatta in solitaria e quindi senza la possibilità di condividere le bellezze naturali con altri.

Profilo altimetrico

Cartina dell'itinerario (mooolto indicativa)

Panorama sulla Val Corsaglia, salendo alla Sella Piagna

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gita divertente, anche se la chiusura del tratto iniziale del bike track "Avenida" limita un po' il divertimento. L'ultimo tratto di questo track, per fortuna ancora agibile, è assai divertente; all'inizio il fondo è coperto da uno spesso strato di foglie morte e con numerosi rami e rametti, che non aspettano altro che infilarsi tra i raggi delle ruote (attenzione!); poi diventa più pulito anche se con un po' di sassi smossi. Come tutti i bike track che si rispettino, anche questo ha la sua bella passerella di legno (anzi, ne ha due, una cortissima ed una più lunga), e qualche piccolo drop. Tutto il sentiero è in mezzo ai boschi, cosa che di questi tempi con 30 gradi all'ombra è benvenuta.
Da Frabosa Soprana al Colle del Prel è un'unica salita, ora più, ora meno ripida; il dislivello non è eccessivo, ma in piena estate è bene partire molto presto al mattino onde evitare le ore più calde.

L'inizio del tratto agibile di Avenida

Come tutti i bike track, anche Avenida ha la sua brava passerella di legno!

Ruscello nel tratto tra Colle del Prel e Monte Moro

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro abbastanza facile, generalmente ben segnalato, ottimo come allenamento per le salite e rock garden; stante la bassa quota, è fattibile quasi tutto l'anno in assenza di neve.

Pieve di San Maurizio (sec. X-XI)

Sentierino finale dalla Pieve
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Bel giro ad anello in Valle Stura di Demonte. Un po' noioso il tratto in salita su asfalto dopo Valloriate, ma non appena comincia lo sterrato la musica cambia! Sentiero ottimamente segnato da tacche e da paline indicatrici. Il single track finale in mezzo ai boschi è divertente.
Interessante il santuario dell'Incoronata, dal quale si ha una stupenda vista sulla Valle Stura.