Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Anche se in ritardo ci tengo a confermare la bontà di questo itinerario, sia per la bellezza paesaggistica che per la neve presente di ottima qualità. Peccato per il caldo ma in una giornata del genere (SPETTACOLARE) si può chiudere un occhio.
Venendo alla gita: se è vero che la prima parte contorna le piste, nella parte alta si porta proprio sotto il Cervino (mai visto da così vicino!) e sia la salita che soprattutto la discesa sono stati spettacolari.
In salita non abbiamo usato i coltelli ma abbiamo messo picca e ramponi per risalire sulla cresta dove la cornice ne permetteva il passaggio, poi di nuovo sci ai piedi fino al gabbiotto sommitale. Panorama grandioso!!! Il Cervino la fa da padrone ma tutta l'arena di Zermatt era visibile da quella terrazza panoramica.
Discesa: iniziata tardi, verso le 13; rimessi gli sci poco sotto il gabbiotto sommitale non li abbiamo più tolti, scendendo lungo la cresta e superando un mammellone ghiacciato (subito dopo il tratto salito con picca e ramponi) per poi scendere un pendio ripido e di neve durissima....non proprio il massimo.....dopodichè bellissima primaverile fino alle piste che abbiamo sfruttato perché fuori aveva mollato troppo e non era più sciabile. Ma gran sciata, davvero!
Con Flavio, che l'aveva già fatta (anche se con le racchette), per una gita che mi ispirava da parecchio per i racconti che avevo sentito sulla famosa pista nera del Furgone quando era in funzione la funivia. Bellissima giornata e bellissima sciita in compagnia.
Buone gite a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
Finalmente! Un sogno realizzato dopo tanti anni...in una giornata dal meteo finalmente stabile siamo partiti da Punta Helbronner per scendere lungo la famosa Vallèe Blanche fino a Chamonix. Attualmente il percorso non prevede l'uso delle pelli, ci sono alcune leggerissime risalite ma si fanno tranquillamente senza pellare.
Neve molto bella e farinosa anche se leggermente pesante nella parte alta mentre la parte dalla seraccata del Requin in giù presenta qualche tratto crostoso....in linea di massima comunque si segue la traccia battuta come una pista, concedendosi ragionati fuoripista dato che ci si ritrova sempre su un ghiacciaio con crepacci e seracchi.
Alla fine del ghiacciaio siamo risaliti a piedi su traccia battuta sempre su neve fino al posto di ristoro del Mottets e poi ancora giù con gli sci lungo la stradina...a quota 1200 metri circa si tolgono gli sci per rimetterli una volta arrivati sulla pista finale che porta al parcheggio di Chamonix.
Panorama spettacolare anche se parzialmente nascosto dalle nubi in aumento nel corso della giornata.
Grandioso l'ambiente della parte alta, veramente unico!
IMPORTANTE: come riportato nella descrizione dell'itinerario, per rientrare a Courmayeur è possibile prendere il bus di collegamento (costo 15 euro) ma è obbligatorio mostrare la carta d'identità, altrimenti non è possibile prenderlo!
Discesa spettacolare effettuata con Flavio, Manuela, Osvaldo e Paolo...grandi compagni di avventura in questa discesa sempre speciale!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Bonne.
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gitone memorabile! Condizioni eccezionali in Valgrisenche per quantità e qualità dell'innevamento. Sicuramente con le nuove nevicate di questi giorni le condizioni cambieranno.
Alla partenza circa un metro di neve lungo la strada, con una spolverata di neve recente che ha reso tutto l'ambiente magico.
Tutta la montagna intonsa, da tracciare sia in salita che in discesa....il puro piacere dello scialpinismo secondo me.
Sotto un cielo blu cobalto abbiamo risalito dapprima la stradina e poi, superato l'alpeggio Arp Vieille ci siamo diretti a sinistra per raggiungere la dorsale che conduce alla cima.
Ambiente molto bello con innevamento abbondante e tanta farina nel vallone.
Sulla dorsale sono presenti alcuni tratti ventati vicini alle rocce. Abbiamo lasciato gli sci una ventina di metri sotto la vetta, raggiunta poi a piedi; in questo tratto della salita, qualora vi fosse ghiaccio, i ramponi possono essere utili.
Panorama grandioso sulle montagne della zona, sul Gran Paradiso e sulle cime della vicina Vanoise. Ottimo colpo d'occhio anche sul gruppo del Monte Rosa e sul Cervino.
Discesa: quasi tutta polvere, intonsa! Un piacere da scendere. Nella parte alta più leggera mentre dall'Alpeggio Arp Vieille in giù più pesante. Di nuovo leggera nel Bosco dove tra un albero e l'altro si possono fare belle curve. Rientro infine lungo la stradina.
Gita in compagnia di Flavio (con cui da qualche anno abbiamo sperimentato le gite infrasettimanali a basso impatto familiare) e di Osvaldo....ottima compagnia davvero per una delle discese più belle che abbia mai fatto. Solo noi sulla montagna!
Giorno di ferie magnificamente speso per una gita consigliatissima!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Necessari pneumatici da neve
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Nata quasi per caso dati i timori per il meteo si è rivelata un'uscita entusiasmante. Saliti direttamente dalla partenza degli impianti su percorso ben tracciato, prima lungo la stradina e poi, dall'arrivo della prima seggiovia risalendo a bordo pista. Dopo poco dalla partenza ha cominciato a nevicare e non ha più smesso!
Temperatura non fredda, tutt'altro.
Raggiunta la vetta siamo scesi direttamente lungo il pendio verso le piste. Era intonso ed eravamo un po' timorosi ma si è rivelato sicuro e di neve eccezionale! Tutta farina, almeno 50 cm e con buona visibilità siamo scesi divertendoci molto.
Arrivati poco sopra l'arrivo della seggiovia abbiamo riprovato e siamo risaliti fino in punta.
La seconda volta siamo scesi ancora più a destra su pendii leggermente più ripidi ma intonsi e con più visibilità la discesa è stata incredibile...farina purissima, leggerissima!
Sosta al bar e poi rientro lungo la stradina. Arrivati in prossimità dell'escavatore ci siamo tolti gli sci e abbiamo proseguito a piedi date le numerose pietre affioranti sulla stradina.

Uscita grandiosa e inaspettata date le premesse (meteo e condizioni). In compagnia di Paolo, Flavio e Osvaldo.
Divertito tantissimo. Alla prossima!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Ok fino alle Meschie
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dalle Meschie (parcheggio strapieno, abbiamo lasciato la macchina lungo la strada come molti altri), il divieto di accesso, da quanto indicato, sembra che sia solo durante le nevicate e nelle tre ore successive.
Neve abbondante e recente sin da subito. Stradina ben battuta e poi ottima traccia che risale il bosco fino al Gias Morteis e poi lungo la dorsale fino alla cuspide finale. Ambiente magico date le abbondanti nevicate e il panorama che pian piano si apriva durante la salita.
Siamo saliti con gli sci fino in cima ma l'ultima parte è stata abbastanza rognosa dati i numerosi massi che spuntavano tra la neve. In cima tanta gente, in tutto il giorno avremo contato almeno una quarantina di persone....
Panorama dalla vetta strepitoso....in una giornata simile poi...da questa cima si ha una visuale privilegiata su Cuneo.
Discesa: tolta la cuspide finale, fatta prevalentemente in derapata dati i roccioni che spuntano nel pendio innevato, era tutta farina recente....umidificata dal sole piuttosto caldo della giornata.
Discesa che ci ha regalato belle sensazioni, potendo andare a cercare tratti intonsi molto divertenti e appaganti. Soprattutto il pendio sopra il Gias Morteis, veramente entusiasmante!
Gita consigliata, specie se arrivano nuove nevicate che ricoprono le tracce esistenti.
Finalmente la Besimauda! Erano anni che volevo farla....gita nata da un'idea di Andrea, compagno di gita, che ha molto fiuto nello scegliere le gite....sapeva che mi sarebbe piaciuto salire la Besimauda e sono stato accontentato...grazie!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Si arriva fino al parcheggio, alcuni tratti ghiacciati
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti lungo la stradina, innevata che parte dal paese, subito dopo un ponticello abbiamo raggiunto la quota 2250 lugno ripidi pendii su neve che nella mattinata non aveva mollato. In seguito abbiamo proseguito in cresta che, con qualche saliscendi ci ha portati fino in cima. Vetta molto panoramica sulle montagne nel cuneese con il Monviso a fare da padrone.
Discesa: effettuata lungo l'itinerario di salita lungo la cresta. Tagliata la quota 2250 sul versante ovest su pendio ripido dove era necessario fare attenzione data la neve molto dura e ventata. a destra, salendo, rispetto alla stessa sino ad uscire sulla cresta a destra della cima a quota 2150. In seguito siamo scesi lungo i pendii di salita, ripidi ma molto divertenti.La neve, pur essendo molto dura in certi punti, era perfettamente sciabile tolto qualche tratto di crosta non portante in prossimità della strada.
Concordo con quanto riferito da Marmotta sulle condizioni della gita. Si spera in successive nevicate e senza troppo troppo vento o rialzi termici eccessivi subito dopo.
Prima volta per me in zona e gran bella gita. Uscita sociale della GEAT, sottosezione del CAI TORINO. La meta originaria era in Valle d'Aosta ma visti meteo e condizioni abbiamo optato per qualcosa di più sicuro e più a sud. La gita tutto sommato è stata molto divertente, con una discesa di soddisfazione....almeno per me che sono sempre di bocca buona! 22 partecipanti totali, in 17 in punta. Ottimo risultato! Altre cime della zona battute da altri scialpinisti.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Con le termiche o 4 seasons si arriva fin quasi a Indiritti, alcuni tratti ghiacciati
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Scrivo in ritardo ma confermo quanto detto dagli altri gulliveriani. Parte alta al limite tra i roccioni scoperti ma il resto, grazie alla temperatura fredda (-10° C alla partenza) è quasi tutta polvere. In discesa, salvate le solette nella parte alta, ci siamo divisi in due gruppi...alcuni di noi hanno ridisceso i pendii nei pressi della traccia di salita mentre altri (tra cui il sottoscritto) sono discesi sulla sinistra (scendendo) per bellissimi pendii, spesso intonsi! Quasi tutta polvere, qualche tratto più pesante e qualche altro ventato ma comunque bello. Giunti a un canale lo abbiamo percorso in parte per poi tagliare nel bosco andando a riprendere il versante sopra Indiritti.
Bellissima discesa, con alcuni tratti molto divertenti!
Oggi bel gruppo con Sergio, Paolo, Gianluca, Andrea e Giancarlo. Una giornata magnifica con una bella neve, cosa chiedere di più? Prali non tradisce mai!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema fino a Chezal, necessarie gomme termiche nella parte finale
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo tutto quanto detto da Gondolin, aggiungendo che il Favonio ha lavorato molto nella notte e la parte finale è veramente spelacchiata, mentre nel valloncello nord ci sono diversi accumuli e qualche zona ventata. In generale però, tolti i 100 metri sotto la cima la neve era molto bella, con alcuni tratti entusiasmanti.
Tempo non dei migliori ma viste le premesse della mattinata (nevicava alla partenza!) ne è uscita una gran bella gita. Vento incessante e che ha messo a dura prova la nostra volontà nella parte alta.
Con Flavio, Paolo, Enrico e Giancarlo per la prima uscita della stagione....siamo stati tenaci, nonostante il tempo inizialmente inclemente e il vento molto forte nella parte alta. Freddo boia ma gran divertimento nella parte centrale con la farina 00!
Buona stagione scialpinistica a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti dal Rifugio Mezzalama (ottimo pernottamento, chiuderà questa domenica) per pernottare in un rifugio storico della zona dopo le altre volte al Guide d'Ayas. Di notte il percorso per il rifugio Guide d'Ayas non è proprio sempre evidente....giunti al laghetto di fianco al Ghiacciaio di Verra le tacche e gli ometti scompaiono, riprendendo solamente sulla pietraia successiva (occorre quindi contornare il laghetto andando dritti e non spostarsi troppo a sinistra sul ghiacciaio). Detto questo salita come da relazione, non difficile ma sempre appagante. Ghiacciaio in ottime condizioni, anche se qualche buco di tutto rispetto si sta aprendo; dopo le perturbazioni previste nei prossimi giorni cambierà ancora. Cresta pulita e ben tracciata dai numerosissimi passaggi. Niente ghiaccio, il canalino è secchissimo, non consigliabile.
Panorama strepitoso dalla punta in una giornata dal meteo perfetto.
Tanta gente sul Polluce in questi due giorni, quasi tutti stranieri. Per me seconda volta sul Polluce dopo la salita del 2003. Questa volta me lo sono goduto di più, avevo più esperienza e faceva meno caldo. In compagnia di Flavio che voleva farlo da tanto tempo. Alla prossima!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Finalmente anche la Zumstein! Dopo il tentativo dell'anno scorso con gli sci, fallito per il maltempo, ho di nuovo temuto di dover rimandare l'appuntamento con una delle ultime cime del Rosa che mi mancavano.
Partiti dal rifugio Gnifetti (ottimo trattamento nonostante non sia propriamente economico, wi-fi gratuito dentro il rifugio....che lusso!) intorno alle 5 di domenica, abbiamo utilizzato il percorso di discesa posto dietro la Cappella per scendere sul ghiacciaio (discesa facilitata da una corda fissa); qui erano presenti due tracce, una entrava direttamente sul ghiacciaio, l'altra seguiva tutto lo sperone roccioso del rifugio e andava a ricongiungersi alla traccia proveniente dal Mantova. Noi abbiamo seguito la seconda e, a posteriori, abbiamo fatto bene dato che il ghiacciaio è molto crepacciato (parecchi buchi si intravedono) e conviene prenderlo sul bordo verso la Vincent piuttosto che attraversarlo direttamente.
Dopodichè abbiamo seguito il traccione sul ghiacciaio (ammantato di neve fresca dalla notte precedente, circa 20 centimetri nella parte alta) verso la Margherita fino al Colle Gnifetti; prima parte della salita tutta caratterizzata dal maltempo con vento freddo e incessante, nuvolaglia e scarsa visibilità....tanto che al Colle del Lys molta gente è tornata indietro. E' bastato qualche minuto perchè il vento, aumentato di intensità pulisse tutto, spazzando via la nuvolaglia e consentendoci finalmente di vedere la nostra meta.
Una volta raggiunto il colle, sotto raffiche di vento a volte molto forti, abbiamo attaccato la cresta, facile ma molto esposta nella sua parte nevosa; meno male che in questo punto il vento è calato di intensità e ci ha consentito di salire senza difficoltà in cima, raggiunta in circa 5 ore.
Panorama grandioso su tutte le vette del Rosa e sulla vicina Dufour, da me salita l'anno scorso; scarsa visibilità sulla parete est a picco su Macugnaga data la nuvolaglia che avvolgeva il versante italiano del massiccio.
Discesa senza difficoltà fino al rifugio e di qui alle funivie.
Bellissima gita sociale della GEAT (sottosezione del CAI Torino), 8 partecipanti su 10 in punta. Ottimo gruppo e gita riuscita nonostante le brutte premesse meteo della mattinata. Un grazie a tutti per le bellissime due giornate passate in compagnia in montagna.
Vorrei dire solo un'ultima cosa: ogni volta che vado sul Rosa da questo versante rimango allibito nel vedere quanta gente (ASSOLUTAMENTE SENZA EQUIPAGGIAMENTO O ESPERIENZA) vada in giro per i ghiacciai; passi ancora per il tratto fino al Rifugio Gnifetti ma dopo trovo sconsiderato proseguire sul ghiacciaio del Lys, in quel punto molto crepacciato, senza essere adeguatamente preparati e attrezzati....le funivie sembra davvero che facciano sembrare l'alta montagna un mero percorso escursionistico, facile e aperto a tutti....deve far riflettere questa cosa.....
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Tutte le sue gite

  • Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (22/04/18)
    Vallee Blanche (02/04/18)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (03/03/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (20/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) dalla Val di Rhèmes (31/03/17)
    Blanc du Galibier (Pic) dal Col du Lautaret (12/03/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Valletta (Punta) da Cerisey (21/02/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (26/07/15)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (06/05/15)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta) - Ludwigshöhe - Corno Nero - Balmenhorn concatenamento da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la), Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
    Barone di Coggiola (Monte) da le Piane, anello per la Spelonca e Bocchetta Foscale (21/05/06)
    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/10/05)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
    Sonadon (Mont) da Glacier, via normale dal Col du Sonadon (24/07/05)
    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) via normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)