Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: 2 euro per il parcheggio a Prè de Madame Carle
La Barre des Ecrins! Che montagna...completa e varia...ghiaccio, roccia e misto....insomma tutto quello che una montagna può dare per appagare gli alpinisti, anche quelli più esigenti!
Partiti il sabato intorno all'ora di pranzo da Prè de Madame Carle (costo del parcheggio 2 euro), abbiamo risalito il bel sentiero fino al Glacier Blanc dove, saliti sul ghiacciaio (ancora enorme nonostante il ritiro) ci siamo incamminati in direzione del Refuge des Ecrins. La traccia sul ghiacciaio attraversa diversi crepacci, ben visibili e belli grossi, uno poi occorre saltarlo con un labbro più in alto dell'altro, occorre fare attenzione. Tolta questo aspetto il percorso per il rifugio, seppur lungo e paesaggisticamente appagante, ci ha impegnati per circa 4 ore.
Raggiunto il rifugio e sistemati nella nostra camera abbiamo atteso l'ora della cena (prevista per le 18.30), tutto sommato abbondante e di buona qualità. Buon trattamento quindi.
Sveglia alle 3.15 e colazione alle 3.30 (piuttosto varia e sostanziosa) con partenza poco dopo le 4.
Scesi sul ghiacciaio siamo saliti su veloci e in circa 3 ore abbiamo raggiunto la terminale sotto la Breche Lory, attaccando il pendio a sinistra della stessa in direzione dell'intaglio dopo il primo molare della cresta. Il pendio di neve, misto a boccette affioranti, non è proprio il massimo ma qualche minima assicurazione si può fare.
Una volta giunti in cresta l'abbiamo percorsa sul filo, tenendo i ramponi per diversi tratti innevati, e proteggendo la progressione in conserva per maggiore sicurezza. I tempi si sono allungati ma una volta su quella cresta, considerato quanto è affilata (specie nella traversata del Pic Lory), si capisce che non ci sono molte possibilità di errori....a ognuno le proprie valutazioni.
La cresta comunque offre diversi punti per l'assicurazione e per la traccia basta segnare le tracce di ramponi sulla roccia.
Arrivati in vetta intorno alle 10 ci siamo goduti un panorama tra i più belli che abbia visto da quando vado in montagna...per la posizione, defilata rispetto alla catena alpina principale, per il meteo (straordinario, manco una nuvola in cielo!) e per il punto di vista privilegiato sulla zona degli Ecrins, una zona che conosco purtroppo molto poco....
La discesa è avvenuta lungo la cresta, progredendo sempre in conserva protetta fino a raggiungere il salto roccioso soprastante la Breche Lory; ci sono anche delle soste in basso, noi dalla parte alta siamo scesi unendo due corde (una da 40 e una da 30 metri), arrivando comodamente alla sella. Di qua in 10 minuti eravamo in cima al Dome de Neige (per me una ripetizione ma è pur sempre un 4000 ed è super panoramico!) a goderci la vista sulla cresta appena percorsa.
Rientro lunghissimo fino alla macchina e di qui a casa, arrivando a tarda sera.
Questo 4000, il 31esimo, non lo scorderò facilmente...per l'impegno che mi ha richiesto, per il panorama dalla vetta e per la bellezza della cresta, veramente impegnativa....un sogno realizzato assieme agli amici Flavio (compagno di tante avventure) e Paolo (sempre in forma e voglioso di grandi avventure come questa) con la new entry Alice che si è comportata benissimo, realizzando anch'essa un piccolo grande sogno. Un grazie davvero ai compagni di gita per aver condiviso con me questa bellissima avventura!
Concludo salutando Cristian81 (al tavolo con noi a cena) e il suo amico.
Buone gite a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
Montagna sempre affascinante, vista da vicino e da lontano, in un ambiente di alta montagna e molto panoramico.
Ottime condizioni. Tanta neve, a cominciare dal Pian della Ballotta dove abbiamo già calzato i ramponi, tenendoli fino in vetta. Il percorso attraversa diverse rampe ripide da risalire e da discendere per le quali avere i ramponi (o ancora meglio gli sci per chi avesse ancora voglia...) è utile per facilitare la progressione.
Dal colle della Vacca ci siamo legati anche se il ghiacciaio, rispetto al 2011 quando l'avevo salita per la prima volta, si è ulteriormente ridotto e si è presentato tutto chiuso. Dal colle il percorso è intuitivo, supera lo sperone roccioso della nostra montagna ed entra nel vallone adducente al colle tra le due cime (Grande e Petite Aiguille Rousse) salendo dapprima sul pendio della Petite per poi traversare a sinistra e affrontare l'ultimo ripido pendio che porta al colle. Segnalo due pendii ripidi lungo la salita: il pendio che porta al colle tra le due cime, sui 40° di pendenza ma con neve buona, che aveva mollato il giusto e il pendio che porta al colle della Vacca, meno ripido ma esposto sulle rocce sottostanti..
Dal colle facile cresta fino in vetta. Dalla cima panorama grandioso su tutte le alpi nord-occidentali, italiane e francesi. Per quanto mi riguarda è uno dei più bei e completi panorami che abbia visto.
Discesa lungo il percorso di salita.
Gita sociale CAI Torino - Sottosezione GEAT, 43 partecipanti di cui circa una trentina della Scuola di Escursionismo E. Mentigazzi per i quali la Grande Aiguille Rousse ha costituito la gita premio alla fine del corso di Escursionismo Avanzato.
Una bellissima esperienza per tutti, vista la giornata e il clima meravigliosi; anche se gestire un gruppo così numeroso e così eterogeneo non è stato facile, credo che per molti resterà una grande soddisfazione e una forte emozione aver salito questa montagna. Buone salite a tutti!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada stretta, manto stradale a schiena d'asino, fare attenzione con macchine basse
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
30esimo 4.000 e primo 4.000 con gli sci...giornatona delle grandi occasioni!
Partiti con l'idea di fare un quattromila per farmi raggiungere la fatidica soglia dei 30, dopo vari ragionamenti e cambiamenti per individuare le giornate migliori, partiamo alla volta della Taschhutte (chiusa, apre nel week-end) carichi come muli per dormire nel locale invernale del rifugio.
La strada per Taschalp, seppur stretta, è in ottimo stato ma occorre fare attenzione con macchine basse dato che spesso il manto stradale è a schiena d'asino ovvero con la parte centrale più alta rispetto ai lati....pur non avendo una macchina particolarmente bassa qualche volta ho toccato, consiglio di fare attenzione.
Arrivati alla Taschalp (per me la prima volta) il posto è veramente stupendo! Valle incontaminata e ottima vista sui 4000 della zona...anche alle spalle il panorama è spettacolare sui 4000 della Corona Imperiale.
In poco più di un'ora, risalendo la stradina sterrata e tagliando per le tracce di sentiero, arriviamo al bellissimo rifugio. Locale invernale veramente ottimo con stufa, acqua e birra (occhio ai prezzi svizzeri....non sono economiche), acqua corrente nei bagni (aperti e fruibili) e barilotto di acqua (fatta bollire) per bere.
Tutto ottimo, purtroppo per noi, dopo aver acceso la stufa e aver fatto un minimo di fumo durante la fase di accensione è partito l'allarme antincendio del rifugio posizionato proprio sopra la stufa e non siamo più riusciti a spegnerlo (nonostante due telefonate alla gestrice che alla fine ci ha detto di voler salire l'indomani per provvedere).
Serata e nottata quindi "allietate" dalla continua sirena dell'allarme antincendio ma comunque buone. Due ragazzi svizzeri sono passati a salutarci visto che avrebbero dormito fuori per partire prestissimo e fare la Rotgrat l'indomani...uniche presenze umane in questi due giorni in quota.
Sveglia presto l'indomani e risalita sci in spalla fino a quota 3100 circa (poco oltre la morena dell'alphubelgletscher), poi neve continua. Noi siamo saliti sulla sinistra della dorsale rocciosa che divide in due il ghiacciaio...stando tutti vicini alla dorsale si è al riparo da eventuali scariche e il pendio, seppur ripido, è continuo e consente un'ottima progressione fino al Mischabeljoch; abbiamo poi visto che la traccia di salita utilizzata da altri passa sulla destra della dorsale rocciosa (che descriverò nella discesa).
Arrivati all'Alphubeljoch il panorama è spettacolare e spazia anche sulla valle di Saas Fee e sul lontano Oberland Bernese. Traversiamo quindi il lungo versante sud dell'Alphubel (non particolarmente invitante data l'esposizione ai seracchi soprastanti e le scariche recenti sulle quali occorre passare) senza perdere quota fino all'attacco del pendio tra i seracchi. Iniziamo a risalirlo ma data la neve molle e i pestoni degli scarponi di chi ci ha preceduto decidiamo di fare gli ultimi duecento metri a piedi. Arrivati in punta grande gioia e panorama spettacolare su tutti i 4.000 in splendida forma data la giornata dal meteo perfetto.
Discesa: parte alta dura e lavorata dal vento. Molta neve sul lato sud dell'Alphubel ma due grossi crepacci sul pendio finale si stanno aprendo. Giunti agli sci ci prepariamo alla discesa e ripercorriamo il lungo traverso fino all'Alphubeljoch (neve non delle migliori dato le scariche recenti) per poi discendere sul lato sinistro (scendendo) della dorsale rocciosa che divide in due l'Alphubelgletscher. Le condizioni sono spettacolari, tutta primaverile morbida e panorama di prim'ordine con la nord del Cervino a farla da padrone. Notiamo la traccia dei camminatori e anche due bei crepacci che si stanno aprendo sul percorso; superatili in velocità con gli sci, proseguiamo finché c'è neve intorno ai 3.000 metri.
Dopodichè sci in spalla e, dopo un breve passaggio al rifugio a recuperare le cose lasciate, rientriamo alla macchina belli stanchi ma soddisfatti.
Un grazie enorme a Flavio per avermi supportato e sopportato nell'organizzazione e nella gestione di questa gita...desiderata da tempo in quanto così ho potuto raggiungere uno dei miei obiettivi ovvero raggiungere la quota richiesta per l'ammissione al Club4000.
Mai avrei pensato di poter fare una gita simile con gli sci....è stata una grandissima soddisfazione.
Un degno finale di stagione, ora cominciamo con le alpinistiche!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Salita sognata da tempo...nel Vallone della Sassa che considero uno dei valloni più selvaggi e spettacolari della Valle d'Aosta!
Lasciata la macchina nello slargo all'imbocco della strada che porta all'alpeggio Gran Chamen. Strada molto rovinata dalle nevicate dei mesi scorsi con alberi e residui di neve che bloccano più volte il passaggio...impressionante quella che ha colpito persino l'alpeggio con un lato della struttura ricoperto ancora dalla neve!
Neve dall'alpeggio...pur rovinata e bucherellata dalla pioggia ci ha consentito di mettere gli sci fino al primo canale che abbiamo risalito con gli sci in spalla per comodità (ramponi non necessari). Neve già molle alle 8 del mattino e canale al limite, noi abbiamo salito il ramo di sinistra salendo, dopo dichi neve continua e molto bella fino al colletto. Cima raggiunta su cresta di roccette e neve fresca non proprio banale...si muove tutto! Peccato per la nuvolaglia in punta.
Discesa: col cielo velato la neve è migliorata. Prima parte entusiasmante fino al canale che riporta al pianoro, tutta primaverile morbida...entusiasmante! Abbiamo poi tolto gli sci per un breve tratto del canale, superando un buco col torrente sotto aggirandolo sulle boccette di lato...seconda parte di discesa di spostamento su primaverile ormai alla frutta fino all'alpeggio e di qui, lungo la strada alla macchina.
Pur essendo ormai alla frutta come condizione si tratta di una gita in ambiente grandioso...uno dei miei preferiti! Da tempo volevo tornare in questo vallone e su queste montagne. Giorno di ferie magnificamente speso!
L'ultima? può essere...vediamo come vanno le prossime settimane...intanto buone gite a tutti!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza con gli sci ai piedi poco prima del ponte. Innevamento abbondante che consente di risalire velocemente la gorgia del torrente fino al grande pianoro dal quale è ben visibile la cima in fondo. Tutte le gite tracciate (Valfredda, Coin, Almiane).
Assenza di rigelo, alle 9 la neve era già pappa nella parte bassa ma questo non ha rovinato la salita fino in cima. Portati gli sci fino a pochi metri dalla cima usando i coltelli, vetta poi raggiunta a piedi ungo le roccette sommitali.
Discesa: lungo i pendii di salita su ottima primaverile fino al pianoro. Sul pianoro conveniva stare sulle vecchie tracce di discesa per scorrere veloci, altrimenti si rallentava troppo.
Toboga finale dal pianoro fino alla macchina, ben tracciato e non troppo obbligato ma pur sempre divertente.
Tantissima gente sul percorso e sulle gite limitrofe. Gita in compagnia di Andrea, Maurizio col figlio e un suo amico, Flavio P., Luciano e Angela.
Bella gita, fatta nel 2010 con le racchette.
Grazie a tutti.
Ciao!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Anche se in ritardo ci tengo a confermare la bontà di questo itinerario, sia per la bellezza paesaggistica che per la neve presente di ottima qualità. Peccato per il caldo ma in una giornata del genere (SPETTACOLARE) si può chiudere un occhio.
Venendo alla gita: se è vero che la prima parte contorna le piste, nella parte alta si porta proprio sotto il Cervino (mai visto da così vicino!) e sia la salita che soprattutto la discesa sono stati spettacolari.
In salita non abbiamo usato i coltelli ma abbiamo messo picca e ramponi per risalire sulla cresta dove la cornice ne permetteva il passaggio, poi di nuovo sci ai piedi fino al gabbiotto sommitale. Panorama grandioso!!! Il Cervino la fa da padrone ma tutta l'arena di Zermatt era visibile da quella terrazza panoramica.
Discesa: iniziata tardi, verso le 13; rimessi gli sci poco sotto il gabbiotto sommitale non li abbiamo più tolti, scendendo lungo la cresta e superando un mammellone ghiacciato (subito dopo il tratto salito con picca e ramponi) per poi scendere un pendio ripido e di neve durissima....non proprio il massimo.....dopodichè bellissima primaverile fino alle piste che abbiamo sfruttato perché fuori aveva mollato troppo e non era più sciabile. Ma gran sciata, davvero!
Con Flavio, che l'aveva già fatta (anche se con le racchette), per una gita che mi ispirava da parecchio per i racconti che avevo sentito sulla famosa pista nera del Furgone quando era in funzione la funivia. Bellissima giornata e bellissima sciita in compagnia.
Buone gite a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
Finalmente! Un sogno realizzato dopo tanti anni...in una giornata dal meteo finalmente stabile siamo partiti da Punta Helbronner per scendere lungo la famosa Vallèe Blanche fino a Chamonix. Attualmente il percorso non prevede l'uso delle pelli, ci sono alcune leggerissime risalite ma si fanno tranquillamente senza pellare.
Neve molto bella e farinosa anche se leggermente pesante nella parte alta mentre la parte dalla seraccata del Requin in giù presenta qualche tratto crostoso....in linea di massima comunque si segue la traccia battuta come una pista, concedendosi ragionati fuoripista dato che ci si ritrova sempre su un ghiacciaio con crepacci e seracchi.
Alla fine del ghiacciaio siamo risaliti a piedi su traccia battuta sempre su neve fino al posto di ristoro del Mottets e poi ancora giù con gli sci lungo la stradina...a quota 1200 metri circa si tolgono gli sci per rimetterli una volta arrivati sulla pista finale che porta al parcheggio di Chamonix.
Panorama spettacolare anche se parzialmente nascosto dalle nubi in aumento nel corso della giornata.
Grandioso l'ambiente della parte alta, veramente unico!
IMPORTANTE: come riportato nella descrizione dell'itinerario, per rientrare a Courmayeur è possibile prendere il bus di collegamento (costo 15 euro) ma è obbligatorio mostrare la carta d'identità, altrimenti non è possibile prenderlo!
Discesa spettacolare effettuata con Flavio, Manuela, Osvaldo e Paolo...grandi compagni di avventura in questa discesa sempre speciale!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Bonne.
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gitone memorabile! Condizioni eccezionali in Valgrisenche per quantità e qualità dell'innevamento. Sicuramente con le nuove nevicate di questi giorni le condizioni cambieranno.
Alla partenza circa un metro di neve lungo la strada, con una spolverata di neve recente che ha reso tutto l'ambiente magico.
Tutta la montagna intonsa, da tracciare sia in salita che in discesa....il puro piacere dello scialpinismo secondo me.
Sotto un cielo blu cobalto abbiamo risalito dapprima la stradina e poi, superato l'alpeggio Arp Vieille ci siamo diretti a sinistra per raggiungere la dorsale che conduce alla cima.
Ambiente molto bello con innevamento abbondante e tanta farina nel vallone.
Sulla dorsale sono presenti alcuni tratti ventati vicini alle rocce. Abbiamo lasciato gli sci una ventina di metri sotto la vetta, raggiunta poi a piedi; in questo tratto della salita, qualora vi fosse ghiaccio, i ramponi possono essere utili.
Panorama grandioso sulle montagne della zona, sul Gran Paradiso e sulle cime della vicina Vanoise. Ottimo colpo d'occhio anche sul gruppo del Monte Rosa e sul Cervino.
Discesa: quasi tutta polvere, intonsa! Un piacere da scendere. Nella parte alta più leggera mentre dall'Alpeggio Arp Vieille in giù più pesante. Di nuovo leggera nel Bosco dove tra un albero e l'altro si possono fare belle curve. Rientro infine lungo la stradina.
Gita in compagnia di Flavio (con cui da qualche anno abbiamo sperimentato le gite infrasettimanali a basso impatto familiare) e di Osvaldo....ottima compagnia davvero per una delle discese più belle che abbia mai fatto. Solo noi sulla montagna!
Giorno di ferie magnificamente speso per una gita consigliatissima!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Necessari pneumatici da neve
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Nata quasi per caso dati i timori per il meteo si è rivelata un'uscita entusiasmante. Saliti direttamente dalla partenza degli impianti su percorso ben tracciato, prima lungo la stradina e poi, dall'arrivo della prima seggiovia risalendo a bordo pista. Dopo poco dalla partenza ha cominciato a nevicare e non ha più smesso!
Temperatura non fredda, tutt'altro.
Raggiunta la vetta siamo scesi direttamente lungo il pendio verso le piste. Era intonso ed eravamo un po' timorosi ma si è rivelato sicuro e di neve eccezionale! Tutta farina, almeno 50 cm e con buona visibilità siamo scesi divertendoci molto.
Arrivati poco sopra l'arrivo della seggiovia abbiamo riprovato e siamo risaliti fino in punta.
La seconda volta siamo scesi ancora più a destra su pendii leggermente più ripidi ma intonsi e con più visibilità la discesa è stata incredibile...farina purissima, leggerissima!
Sosta al bar e poi rientro lungo la stradina. Arrivati in prossimità dell'escavatore ci siamo tolti gli sci e abbiamo proseguito a piedi date le numerose pietre affioranti sulla stradina.

Uscita grandiosa e inaspettata date le premesse (meteo e condizioni). In compagnia di Paolo, Flavio e Osvaldo.
Divertito tantissimo. Alla prossima!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Ok fino alle Meschie
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dalle Meschie (parcheggio strapieno, abbiamo lasciato la macchina lungo la strada come molti altri), il divieto di accesso, da quanto indicato, sembra che sia solo durante le nevicate e nelle tre ore successive.
Neve abbondante e recente sin da subito. Stradina ben battuta e poi ottima traccia che risale il bosco fino al Gias Morteis e poi lungo la dorsale fino alla cuspide finale. Ambiente magico date le abbondanti nevicate e il panorama che pian piano si apriva durante la salita.
Siamo saliti con gli sci fino in cima ma l'ultima parte è stata abbastanza rognosa dati i numerosi massi che spuntavano tra la neve. In cima tanta gente, in tutto il giorno avremo contato almeno una quarantina di persone....
Panorama dalla vetta strepitoso....in una giornata simile poi...da questa cima si ha una visuale privilegiata su Cuneo.
Discesa: tolta la cuspide finale, fatta prevalentemente in derapata dati i roccioni che spuntano nel pendio innevato, era tutta farina recente....umidificata dal sole piuttosto caldo della giornata.
Discesa che ci ha regalato belle sensazioni, potendo andare a cercare tratti intonsi molto divertenti e appaganti. Soprattutto il pendio sopra il Gias Morteis, veramente entusiasmante!
Gita consigliata, specie se arrivano nuove nevicate che ricoprono le tracce esistenti.
Finalmente la Besimauda! Erano anni che volevo farla....gita nata da un'idea di Andrea, compagno di gita, che ha molto fiuto nello scegliere le gite....sapeva che mi sarebbe piaciuto salire la Besimauda e sono stato accontentato...grazie!
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Tutte le sue gite

  • Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (29/07/18)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca (08/07/18)
    Alphubel dalla Täschhütte (27/06/18)
    Tsa (Tour de la) da Chamen, versante NE (01/06/18)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (22/04/18)
    Vallee Blanche (02/04/18)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (03/03/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (20/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) dalla Val di Rhèmes (31/03/17)
    Blanc du Galibier (Pic) dal Col du Lautaret (12/03/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Valletta (Punta) da Cerisey (21/02/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (26/07/15)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (06/05/15)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la), Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
    Barone di Coggiola (Monte) da le Piane, anello per la Spelonca e Bocchetta Foscale (21/05/06)
    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/10/05)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
    Sonadon (Mont) da Glacier, via normale dal Col du Sonadon (24/07/05)
    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)