Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Ok fino alle Meschie
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dalle Meschie (parcheggio strapieno, abbiamo lasciato la macchina lungo la strada come molti altri), il divieto di accesso, da quanto indicato, sembra che sia solo durante le nevicate e nelle tre ore successive.
Neve abbondante e recente sin da subito. Stradina ben battuta e poi ottima traccia che risale il bosco fino al Gias Morteis e poi lungo la dorsale fino alla cuspide finale. Ambiente magico date le abbondanti nevicate e il panorama che pian piano si apriva durante la salita.
Siamo saliti con gli sci fino in cima ma l'ultima parte è stata abbastanza rognosa dati i numerosi massi che spuntavano tra la neve. In cima tanta gente, in tutto il giorno avremo contato almeno una quarantina di persone....
Panorama dalla vetta strepitoso....in una giornata simile poi...da questa cima si ha una visuale privilegiata su Cuneo.
Discesa: tolta la cuspide finale, fatta prevalentemente in derapata dati i roccioni che spuntano nel pendio innevato, era tutta farina recente....umidificata dal sole piuttosto caldo della giornata.
Discesa che ci ha regalato belle sensazioni, potendo andare a cercare tratti intonsi molto divertenti e appaganti. Soprattutto il pendio sopra il Gias Morteis, veramente entusiasmante!
Gita consigliata, specie se arrivano nuove nevicate che ricoprono le tracce esistenti.
Finalmente la Besimauda! Erano anni che volevo farla....gita nata da un'idea di Andrea, compagno di gita, che ha molto fiuto nello scegliere le gite....sapeva che mi sarebbe piaciuto salire la Besimauda e sono stato accontentato...grazie!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Si arriva fino al parcheggio, alcuni tratti ghiacciati
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti lungo la stradina, innevata che parte dal paese, subito dopo un ponticello abbiamo raggiunto la quota 2250 lugno ripidi pendii su neve che nella mattinata non aveva mollato. In seguito abbiamo proseguito in cresta che, con qualche saliscendi ci ha portati fino in cima. Vetta molto panoramica sulle montagne nel cuneese con il Monviso a fare da padrone.
Discesa: effettuata lungo l'itinerario di salita lungo la cresta. Tagliata la quota 2250 sul versante ovest su pendio ripido dove era necessario fare attenzione data la neve molto dura e ventata. a destra, salendo, rispetto alla stessa sino ad uscire sulla cresta a destra della cima a quota 2150. In seguito siamo scesi lungo i pendii di salita, ripidi ma molto divertenti.La neve, pur essendo molto dura in certi punti, era perfettamente sciabile tolto qualche tratto di crosta non portante in prossimità della strada.
Concordo con quanto riferito da Marmotta sulle condizioni della gita. Si spera in successive nevicate e senza troppo troppo vento o rialzi termici eccessivi subito dopo.
Prima volta per me in zona e gran bella gita. Uscita sociale della GEAT, sottosezione del CAI TORINO. La meta originaria era in Valle d'Aosta ma visti meteo e condizioni abbiamo optato per qualcosa di più sicuro e più a sud. La gita tutto sommato è stata molto divertente, con una discesa di soddisfazione....almeno per me che sono sempre di bocca buona! 22 partecipanti totali, in 17 in punta. Ottimo risultato! Altre cime della zona battute da altri scialpinisti.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Con le termiche o 4 seasons si arriva fin quasi a Indiritti, alcuni tratti ghiacciati
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Scrivo in ritardo ma confermo quanto detto dagli altri gulliveriani. Parte alta al limite tra i roccioni scoperti ma il resto, grazie alla temperatura fredda (-10° C alla partenza) è quasi tutta polvere. In discesa, salvate le solette nella parte alta, ci siamo divisi in due gruppi...alcuni di noi hanno ridisceso i pendii nei pressi della traccia di salita mentre altri (tra cui il sottoscritto) sono discesi sulla sinistra (scendendo) per bellissimi pendii, spesso intonsi! Quasi tutta polvere, qualche tratto più pesante e qualche altro ventato ma comunque bello. Giunti a un canale lo abbiamo percorso in parte per poi tagliare nel bosco andando a riprendere il versante sopra Indiritti.
Bellissima discesa, con alcuni tratti molto divertenti!
Oggi bel gruppo con Sergio, Paolo, Gianluca, Andrea e Giancarlo. Una giornata magnifica con una bella neve, cosa chiedere di più? Prali non tradisce mai!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema fino a Chezal, necessarie gomme termiche nella parte finale
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo tutto quanto detto da Gondolin, aggiungendo che il Favonio ha lavorato molto nella notte e la parte finale è veramente spelacchiata, mentre nel valloncello nord ci sono diversi accumuli e qualche zona ventata. In generale però, tolti i 100 metri sotto la cima la neve era molto bella, con alcuni tratti entusiasmanti.
Tempo non dei migliori ma viste le premesse della mattinata (nevicava alla partenza!) ne è uscita una gran bella gita. Vento incessante e che ha messo a dura prova la nostra volontà nella parte alta.
Con Flavio, Paolo, Enrico e Giancarlo per la prima uscita della stagione....siamo stati tenaci, nonostante il tempo inizialmente inclemente e il vento molto forte nella parte alta. Freddo boia ma gran divertimento nella parte centrale con la farina 00!
Buona stagione scialpinistica a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti dal Rifugio Mezzalama (ottimo pernottamento, chiuderà questa domenica) per pernottare in un rifugio storico della zona dopo le altre volte al Guide d'Ayas. Di notte il percorso per il rifugio Guide d'Ayas non è proprio sempre evidente....giunti al laghetto di fianco al Ghiacciaio di Verra le tacche e gli ometti scompaiono, riprendendo solamente sulla pietraia successiva (occorre quindi contornare il laghetto andando dritti e non spostarsi troppo a sinistra sul ghiacciaio). Detto questo salita come da relazione, non difficile ma sempre appagante. Ghiacciaio in ottime condizioni, anche se qualche buco di tutto rispetto si sta aprendo; dopo le perturbazioni previste nei prossimi giorni cambierà ancora. Cresta pulita e ben tracciata dai numerosissimi passaggi. Niente ghiaccio, il canalino è secchissimo, non consigliabile.
Panorama strepitoso dalla punta in una giornata dal meteo perfetto.
Tanta gente sul Polluce in questi due giorni, quasi tutti stranieri. Per me seconda volta sul Polluce dopo la salita del 2003. Questa volta me lo sono goduto di più, avevo più esperienza e faceva meno caldo. In compagnia di Flavio che voleva farlo da tanto tempo. Alla prossima!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Finalmente anche la Zumstein! Dopo il tentativo dell'anno scorso con gli sci, fallito per il maltempo, ho di nuovo temuto di dover rimandare l'appuntamento con una delle ultime cime del Rosa che mi mancavano.
Partiti dal rifugio Gnifetti (ottimo trattamento nonostante non sia propriamente economico, wi-fi gratuito dentro il rifugio....che lusso!) intorno alle 5 di domenica, abbiamo utilizzato il percorso di discesa posto dietro la Cappella per scendere sul ghiacciaio (discesa facilitata da una corda fissa); qui erano presenti due tracce, una entrava direttamente sul ghiacciaio, l'altra seguiva tutto lo sperone roccioso del rifugio e andava a ricongiungersi alla traccia proveniente dal Mantova. Noi abbiamo seguito la seconda e, a posteriori, abbiamo fatto bene dato che il ghiacciaio è molto crepacciato (parecchi buchi si intravedono) e conviene prenderlo sul bordo verso la Vincent piuttosto che attraversarlo direttamente.
Dopodichè abbiamo seguito il traccione sul ghiacciaio (ammantato di neve fresca dalla notte precedente, circa 20 centimetri nella parte alta) verso la Margherita fino al Colle Gnifetti; prima parte della salita tutta caratterizzata dal maltempo con vento freddo e incessante, nuvolaglia e scarsa visibilità....tanto che al Colle del Lys molta gente è tornata indietro. E' bastato qualche minuto perchè il vento, aumentato di intensità pulisse tutto, spazzando via la nuvolaglia e consentendoci finalmente di vedere la nostra meta.
Una volta raggiunto il colle, sotto raffiche di vento a volte molto forti, abbiamo attaccato la cresta, facile ma molto esposta nella sua parte nevosa; meno male che in questo punto il vento è calato di intensità e ci ha consentito di salire senza difficoltà in cima, raggiunta in circa 5 ore.
Panorama grandioso su tutte le vette del Rosa e sulla vicina Dufour, da me salita l'anno scorso; scarsa visibilità sulla parete est a picco su Macugnaga data la nuvolaglia che avvolgeva il versante italiano del massiccio.
Discesa senza difficoltà fino al rifugio e di qui alle funivie.
Bellissima gita sociale della GEAT (sottosezione del CAI Torino), 8 partecipanti su 10 in punta. Ottimo gruppo e gita riuscita nonostante le brutte premesse meteo della mattinata. Un grazie a tutti per le bellissime due giornate passate in compagnia in montagna.
Vorrei dire solo un'ultima cosa: ogni volta che vado sul Rosa da questo versante rimango allibito nel vedere quanta gente (ASSOLUTAMENTE SENZA EQUIPAGGIAMENTO O ESPERIENZA) vada in giro per i ghiacciai; passi ancora per il tratto fino al Rifugio Gnifetti ma dopo trovo sconsiderato proseguire sul ghiacciaio del Lys, in quel punto molto crepacciato, senza essere adeguatamente preparati e attrezzati....le funivie sembra davvero che facciano sembrare l'alta montagna un mero percorso escursionistico, facile e aperto a tutti....deve far riflettere questa cosa.....
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema da segnalare
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Fatta la Testa del Coin e la Punta di Valfredda in traversata. Partenza direttamente dal Ponte d'Almiane con ravanage per intenditori sia in salita che in discesa prima di arrivare alla neve (consigliabile salire un po' più su con la macchina fino a incrociare il sentiero). Neve continua dal limitare del bosco. Il rigelo è stato buono e ci ha permesso una salita piuttosto veloce; sono presenti alcune valanghe di fondo nella parte destra (salendo) del vallone di Almiane, prestare attenzione.
In salita abbiamo usato il coltelli nel canalone che porta alla Testa del Coin data la ripidezza del pendio.
Per la traversata in cresta sono utili i ramponi o quantomeno una picca per il tratto tra la Coin e il colletto adducente alla Valfredda; quest'ultima ha la cresta pulita su rocce e sfasciumi.
Il tempo ha tenuto, minacciando pioggia solo all'inizio della discesa ma smettendo pressochè subito.
Discesa: iniziata dal colletto tra le due punte su ottima primaverile; pendio ripido il giusto e molto divertente, poi lungo traverso e "spingi-spingi" per arrivare all'imbocco del vallone; qui è possibile prendere un bel sentierino che riporta sulla strada (consigliabile anche in salita) oppure proseguire per un ravanage da intenditori di lato al torrente fino al ponte.
Gran bella gita, nata quasi per caso, in compagnia di Paolo, Andrea e Stefano. Davvero consigliabile farle in traversata e scendere dal colletto tra le due punte. Se le alte temperature mollano un pò sono consigliabili ancora per qualche giorno....il portage è ancora accettabile. Consigliate!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fallita a quota 3500 per nevicata fittissima trasformatasi in bufera con ben poca visibilità. Come noi, molti si sono arresi e sono tornati indietro. Non saprei dire se qualcuno sia arrivato in punta. Week-end dal meteo incerto che non ci ha risparmiato nemmeno il sabato.
Sci dalla macchina, poi risalita del canale di fianco al sentiero estivo (ripido e molto lavorato dai passaggi, specie per le gobbe che si sono ormai formate) e infine ultimi pendii ben innevati fino al rifugio. Qualche gava e buta nella parte prima del canale - ormai al limite - e dopo il canale in qualche strettoia, per il resto ottimo innevamento. Dai 2300 metri circa una spolverata di neve fresca, man mano più corposa e mantenuta dalle temperature basse.
Ottimo trattamento al Vittorio Emanuele, affollato ma non strapieno.
Domenica partiti intorno alle 6.45 con visibilità e ampie schiarite, nel giro di un'ora è cambiato tutto...ha cominciato a nevicare e a venire meno la visibilità. Trattandosi di una gita sociale abbiamo preferito fare dietro-front. Discesa molto bella, anche se in mezzo alla bella farina su fondo duro c'era qualche tratto su neve ghiacciata/ventata (difficile da individuare con la poca visibilità). Dal rifugio sole e visibilità hanno reso la discesa entusiasmante.
Gita consigliata a patto di trovare bel tempo!
A mio parere meglio se la prima parte è senza neve....è più veloce il sentiero, nonostante gli sci sulle spalle...
Gita sociale della Sottosezione GEAT del Cai Torino, 14 partecipanti. Tutti contenti nonostante la cima mancata....ma ci abbiamo provato fino all'ultimo! Bravi tutti e alla prossima.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva al parcheggio poco prima dei rifugi
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita che da tempo meditavo di fare. Circa mezz'ora di portage e poi subito gli sci ai piedi. Buon rigelo notturno che ci ha permesso una piacevole salita fino in vetta (raggiunta intorno alle 11); provvidenziale la presenza della chiesetta poco sotto la vetta visto il vento gelido e incessante che ha soffiato per tutta la parte alta della gita.....certe cose non si apprezzano mai finchè non se ne ha bisogno...
Meteo ok e tanta gente ma mai problemi di affollamento. Panorama superbo dalla vetta dove gli Ecrìns la fanno da padroni.

Discesa: prima parte neve molto dura a causa del vento gelido....non ha mollato per niente anche se ben trasformata. Appena scesi nelle conche inferiori però, più protette dall'azione del vento, è partito il divertimento. Neve primaverile ottima e divertentissima....sciare è stato un piacere. Al ritorno abbiamo tagliato alti sulla destra (scendendo), sfruttando tutta la neve possibile per diminuire il portage e garantirci così un sano ravanage nel bosco!
Rientro alle macchine e meritata birra fresca al Re Magi.
Con Sergio (in bocca al lupo per l'Elbrus!), Paolo ed Enrico.
Bella compagnia!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima e classica gita che meditavamo da tempo di fare. Per me un ritorno, dato che nel 2010 c'ero stato con le ciaspole....tutt'altra avventura questa volta.
Neve da subito, facendo un lungo traverso ascendente nel bosco e seguendo il sentiero non si tolgono gli sci; poi vallone dove non si può sbagliare. Ben tracciato fino al bivio per l'anticipa scialpinistica che abbiamo raggiunto in quanto il classico percorso per la vetta principale non risultava principale (neve durissima e ghiaccio affiorante)....noi e altre persone abbiamo preferito l'anticima (da me mai salita) anche perché il vallone discendente da questa presentava migliori condizioni della neve in previsione della discesa.
Meteo in peggioramento nel corso della giornata ma nulla di terribile....qualche assaggio del peggioramento previsto nel we e che avrà cambiato tutto. Visto diverse valanghe di fondo, a pera e a blocchi....ha fatto caldo i giorni scorsi.
Discesa: neve polverosa fantastica nei primi 400 metri, poi di tutto un pò ma soprattutto crosta con qualche pendio ancora farinoso.Dal bosco in giù pappa ben sciabile fino a Bruil.
Giorno di ferie magnificamente speso e ottimo allenamento per gite lunghe!
Con Flavio per un bellissimo e graditissimo ritorno sull'Entrelor....anche se era parecchio che non facevo una gita così lunga e ho patito, specie in discesa....lo ringrazio per avermi aspettato.....avanti così e sotto con la prossima vetta da salire....e scendere!
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Tutte le sue gite

  • Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
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    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Pitre de l'Aigle da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) dalla Val di Rhèmes (31/03/17)
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    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
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    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
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    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
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    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
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    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
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    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
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    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) Da Chamen (24/05/09)
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    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da Fondo (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, possibile anello per Punta Selassa (15/03/09)
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    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
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    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
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    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
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    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
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    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
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    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
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    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
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    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)