Larix66


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Terza volta in meno di due mesi su questa cima con cui ho un rapporto speciale. Stavolta ci dividiamo in due gruppi: Beppi ed io saliamo per la piodata mentre Gianni e Mario ci attenderanno in cima salendo dalla via normale da Borca. La roccia è molto più asciutta del solito ma non mancano tratti umidi all'ombra della parete strapiombante che sovrasta il canalone. Le prime placche mi impegnano più del previsto; posso però contare sul prezioso aiuto di Beppi che mi offre un'assicurazione a spalla, forse aleatoria sul piano strettamente tecnico, ma straordinariamente efficace su quello psicologico. Decido quindi di raggiungere anche stavolta il salto di erba e roccia a sinistra che permette di salire alla "Forcella" da cui proseguire lungo la via normale, mentre Beppi continua lungo la grande piodata. Ci ritroviamo prima del traverso e arriviamo insieme in cima, dove è un piacere incontrare Gianni e Mario che forse abbiamo fatto aspettare più del previsto. Dopo una sosta in vetta, scendiamo poi tutti insieme lungo la via normale, concedendoci anche una visita all'antecima.
Gran bella gita all'insegna dell'amicizia, in una giornata con velature nuvolose al mattino e ampie aperture in seguito. Via normale oggi più frequentata del solito.

Dall'Alpe i Motti verso l'attacco del canalone

Sulle prime placche

Sguardo verso i Motti dal canalone

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita per chiudere in bellezza la stagione. Partenza dal ponte della Rassia (così viene chiamato localmente il ponte sul Melezzo al termine della strada da Arvogno) in una giornata piuttosto fresca; sentieri in buone condizioni ben segnalati fino alla faggeta sopra Borca, poi nessuna marcatura ma traccia evidente nonostante l’erba alta. Giunti alle prime rocce della cresta, a circa 1900 metri, un ometto indica la traccia che evita le roccette verso destra per tornare in cresta dopo una ventina di metri, dove un altro ometto segnala il punto dove il sentiero si sposta sul versante Ovest (a sinistra, salendo). Nessun problema poi nel seguire la traccia fino al traverso, affrontato ancora appoggiando sulle esili cenge sotto il filo di cresta. Alla bellezza dei ben noti panorami di vetta, resi speciali dalla progressiva formazione di cumuli orografici, si aggiunge lo spettacolo di un’aquila che sorvola la cresta a poca distanza, per farsi vedere di nuovo mentre scendiamo.
Gita in compagnia di Francesco.

Punto dove si evitano le roccette passando a destra

Punto dove si lascia il filo di cresta spostandosi a sinistra

Un'aquila sorvola la cresta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino a Riale
Gita effettuata in giornata con partenza da Riale, forse sottovalutando un poco la lunghezza del percorso. Il meteo comunque ci ha aiutato e il ghiacciaio è in discrete condizioni per quanto riguarda la percorribilità, mentre altrettanto non si può dire in termini ecologici visto lo stato in cui si trova; il confronto con alcune foto di pochi anni fa mostra una notevole riduzione. Lasciamo l’auto al grosso parcheggio dei camper, oltre il quale la strada è chiusa; il poter salire in auto fino alla funivia ci avrebbe risparmiato almeno un’ora di cammino tra andata e ritorno. Saliamo per il nuovo sentiero, alto sulla gola del Sabbione, quindi seguiamo il corso del torrente verso la diga. Un sentierino sulla sinistra idrografica consente di evitare la percorrenza dei tratti più stretti e disagevoli, oltre che pericolosi in caso di piena. Raggiungiamo il marcato sentiero per il Rifugio Claudio e Bruno; ad un bivio segnalato da un precario cartello teniamo la sinistra costeggiando il Lago del Sabbione, senza salire al rifugio, fino ad accedere al ghiacciaio. Questo mostra ghiaccio vivo per tutta la sua lunghezza, tranne gli ultimi cinquanta metri verso il Passo del Mittelberg ancora coperti di neve. Nella parte bassa, quasi pianeggiante, pochi crepacci aperti, molti massi erratici anche di grosse dimensioni e numerosi rivoli d’acqua in superficie; salendo in conserva il tratto più ripido incontriamo presto due grossi crepacci aperti che evitiamo con qualche diagonale. Facciamo lo stesso più in alto dove notiamo diversi altri crepacci pieni di neve ancora sporca della sabbia portata dalle perturbazioni da Sud di questa primavera. Arrivati all’apice del tratto innevato, ormai ben distante dal Passo, ci liberiamo dell’attrezzatura e raggiungiamo per le rocce lasciate libere dal ritiro glaciale l’ampia cresta detritica che conduce in vetta, transitando anche presso una vistosa colata di massi calcarei con incrostazioni che potrebbero interessare gli appassionati di minerali. Bel panorama dalla cima, ostacolato solo verso l’Oberland dalle nuvole da cui improvvisamente spunta l’inconfondibile sagoma del Finsteraarhorn. In discesa, ricomposta la cordata, evitiamo ancora tutti i crepacci, anche quelli coperti di neve; per l’impossibilità di reperire le tracce della salita ci troviamo quindi a metà circa dell’ultimo crepaccio, aperto per circa un metro, che taglia trasversalmente buona parte del pendio. Decidiamo così di saltarlo, per proseguire la discesa senza ulteriori difficoltà fino al termine del ghiacciaio, dove la fusione aumentata nelle ore più calde ha formato un vero e proprio fiume che scorre verso il Lago del Sabbione. Anche il resto della lunga discesa si svolge più o meno sul percorso dell’andata.
Gita di grande soddisfazione in compagnia di Beppi, in ambiente straordinario e oggi insolitamente deserto.

Salendo lungo il Rio del Sabbione

Arbola e Hohsandhorn a destra visti dal Lago del Sabbione

Verso il ghiacciaio

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Per il ritorno su questa cima dopo qualche anno, scegliamo percorsi alternativi sia per l’avvicinamento, sia per la salita alla vetta. Partiamo quindi da Scarliccio, località sopra l’abitato di Crana, da dove percorriamo a piedi la strada parzialmente asfaltata che raggiunge l’Alpe Cortino, di norma chiusa al traffico privato. Da Cortino risaliamo il costone verso Anfirn da cui saliamo verso l’Alpe Forno. I tre possibili percorsi per raggiungere questa località sono rispettivamente la partenza da Arvogno con discesa ad attraversare il Melezzo e risalita per Alpe Coier e Alpe Cortino; la partenza sempre da Arvogno con transito per Alpe Colla, Alpe Campeglia e Alpe Caseriola, e la partenza da Scarliccio seguendo la strada fino a Cortino. Dopo averli sperimentati tutti, tenuto conto di sviluppo e dislivello (andata e ritorno), va detto che non si può definire con certezza quale opzione è la migliore; ognuna mostra pro e contro.
Il ripido sentiero che conduce all’Alpe Forno è attualmente in ottime condizioni. Dopo un rapido sopralluogo al Rifugio Regi del CAI Vigezzo saliamo direttamente in direzione della “Finestra”, la vistosa spaccatura che divide la Scheggia dalla Cima Campelli, seguendo all’inizio una traccia effimera poi il poco accentuato canalone che solca il pendio detritico. Ci teniamo a destra delle grandi placche note come “i Polmoni” e con pendenza in costante aumento risaliamo il canalino che conduce alla Finestra, veramente impressionante vista da vicino, ben più profonda di come appare dal basso. Ci inoltriamo brevemente su una cengia del versante Nord per uno sguardo al panorama poco usuale. Tornati sul versante del Forno, evitiamo a valle un grosso blocco a ridosso della Finestra e saliamo diagonalmente a sinistra, con qualche difficoltà a rintracciare la via migliore. Un paio di ometti isolati visti in zona non sono di alcun aiuto. Raggiungiamo l’apice di un canalino franoso, che più in basso si infila tra i due “Polmoni”, lo attraversiamo con qualche passaggio delicato tra blocchi instabili, quindi risaliamo un ripido pendio erboso e un ulteriore altrettanto ripido canalino con pietre mobili che conduce verso la sommità della montagna, sul pendio ora meno inclinato e dal fondo più stabile. Spostandoci ulteriormente a sinistra raggiungiamo l’ultimo tratto della via normale da cui la vista del segnale di vetta ci conferma la fine delle difficoltà. Dopo una opportuna sosta in cima, oggi decisamente panoramica grazie al cielo sereno solo velato da una leggera foschia, iniziamo la discesa per la cresta Sud-Est, la via normale definita anche Sud-Sud-Est in diverse guide e relazioni. Il percorso è indicato da ometti e, almeno nella parte alta, segue tracce discontinue sul pendio erboso con parecchi lastroni affioranti non eccessivamente inclinati. Più in basso il sentiero si fa evidente e dopo aver scavalcato la cresta, entra nel vasto anfiteatro del Forno e conduce al rifugio con un lungo semicerchio che evita la discesa della petraia fino al grosso masso erratico, citato nelle varie guide consultate come punto di transito. Torniamo quindi al punto di partenza sul percorso seguito all’andata.

Gita in compagnia di Cristina e Marco; incontriamo due escursionisti svizzeri in vetta, scesi poi verso l’Alpe Cazzola, e altre tre persone al Rifugio Regi al ritorno.

La Scheggia vista dalla strada per Alpe Cortino

La croce sul costone da risalire verso Anfirn

Salendo verso la Finestra

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partenza dal parcheggio dell’Alpe Blitz, salita per la chiesetta quindi Pragrande e Oro, poi lungo il sentiero che risale il bel bosco di abeti e larici. Presto però ci spostiamo a destra raggiungendo la cresta Sud-Sud-Est che offre un bel panorama sul versante orientale. Dalla cima scendiamo verso Nord, dove il passaggio sulla friabile forcella è stato recentemente reso un po’ più agevole; risaliamo quindi verso l’antecima Nord-Est da cui scendiamo lungo la cresta, mai problematica ma in alcuni punti piuttosto affilata, in direzione dell’Alpe Caneto. Seguiamo il sentiero che passa alto sui magri pascoli dell’alpeggio, attraversando una zona di grossi blocchi di serpentino, per raggiungere la sella a quota 1832 che dà accesso alla cresta Est della Cima di Caneto. Dalla punta Nord-Est, leggermente più alta, attraversiamo in cresta verso la punta minore, da cui affrontando qualche semplice passaggio roccioso scendiamo in direzione della Bocchetta di S. Antonio. Prossima tappa Cortignasco, quindi Piot dove concludiamo in allegria la gita gustando ottime specialità vigezzine.
Gita in compagnia di Cristina e Mario, la cui famiglia ci aspetta in baita per offrirci graditissima ospitalità ed amicizia, tra le cose più preziose che hanno allietato nei lunghi anni la frequentazione di queste montagne.

Ampio pendio verso lo Ziccher

Ziccher

Cresta Nord-Est e Cima di Caneto viste dalla cima dello Ziccher

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partenza dalla stazione di Orcesco; salita e discesa per Campra/Colle del Ragno/Mottaccio e cresta Nord. Mulattiera in buone condizioni per Campra; un tratto si percorre lungo la strada che ormai prosegue oltre la Motta, dove di recente è sorta una nuova costruzione. Dopo Campra sentiero evidente attraverso lo spettacolare “Bosco Negro” fino al Colle del Ragno. In seguito la traccia continua sempre evidente ma non segnata lungo la ripida cresta boscosa fino al Mottaccio, dove iniziano le rocce della cresta Nord. Da qui in poi si segue per buona parte il filo di cresta, lasciandolo in pochi punti dove si seguono tracce di passaggio e in altri invece non proprio intuitivi per chi non conosce già il percorso. Una traccia esposta sui ripidi prati a sinistra della cresta evita le ultime rocce a ridosso della cima, in vista della croce e di un passaggio appena a destra della calotta terminale noto come “Passo del Gatto”, così citato da G.F. Francese nella sua guida del 1976, probabilmente per la forma di una prominenza rocciosa. Il percorso abituale passa invece sulla sinistra, collegandosi alla Costa Scarone e raggiungendo la vetta per un ripido canalone erboso/detritico.
Gita in compagnia di Cristina, incontrando solo cercatori di funghi piuttosto delusi e qualche gitante all’Alpe Campra.

Cresta Nord

Passo del Gatto

Ultimo tratto della salita

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Itinerario seguito come da descrizione; il sentiero va cercato nel tratto boscoso a monte della Bocchetta di Cavalla, poi lungo la cresta Nord diventa evidente, con qualche tratto esposto e qualche passaggio su roccia da non sottovalutare. La successiva cresta verso il Cimone di Cortechiuso è percorribile abbastanza agevolmente tranne nel tratto più basso, con un salto non indifferente su roccia poco stabile. Il sentiero che corre sotto la cresta sul versante dell'Alpe Straolgio porta a salire lungo un tratto attrezzato con catene verso l'antecima a Sud del Cimone. Per visitare anche questa cima occorre quindi tornare indietro lungo la cresta, oppure, scendendo dal Pizzo Stagno, risalire in cresta direttamente per il ripido fianco erboso appena possibile dopo il tratto problematico sopra descritto. La successiva discesa verso Cappella di Terza, Cortenuovo e Fundighebbi non comporta alcuna difficoltà. Giornata afosa al mattino; la pioggia prevista per il primo pomeriggio arriva puntualmente quando ormai siamo arrivati e dura giusto il tempo di una birra... stavolta possiamo dirci fortunati.
Gita in compagnia di Beppi e Claudio.

Alpe Cavalla

Pizzo Stagno visto dall'Alpe Cavalla

Dalla Bocchetta di Cavalla verso la cresta Nord

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita effettuata sul percorso Albogno-Margineta-Mater-Sagrogno. Dal Belvedere di Albogno saliamo lungo il sentiero per "Burial" sistemato e segnalato dopo i lavori di disboscamento nella faggeta. Raggiunto il culmine della Costa Regada, dove il sentiero prosegue in piano sul versante Ovest, saliamo direttamente lungo la dorsale, seguendo tracce discontinue e aggirando una gobba rocciosa fino alla cima del Margineta. Proseguiamo quindi in cresta per il Monte Mater da cui scendiamo lungo la cresta sud. A circa 1800 metri la cresta si divide formando due distinte linee dorsali che comprendono un ripido pendio boscoso, solcato al centro da un canale appena accennato che più a valle ospita un piccolo riale, tra il Rio Cadone e il Rio Cui. La cresta di destra scende in direzione Sud direttamente verso Sagrogno, passando per l'Alpe Colle, luogo da lungo abbandonato e completamente riconquistato dal bosco; l'altra, in direzione Sud-Sud-Ovest conduce all'Alpe Gora, pure abbandonata ma finora ben distinta dai boschi circostanti. Inizialmente diretti a Sud, attraversiamo in diagonale il pendio verso Est fino a rintracciare il sentiero per l'Alpe Gora, più agevolmente percorribile, da cui transitando per Braghì e Pezzacce raggiungiamo la frazione di Sagrogno. Chiudiamo poi l'anello seguendo la mulattiera che riporta ad Albogno. Salita e discesa non eccessivamente lunghe ma su pendii sostenuti, che nei tratti privi di sentiero richiedono senso di orientamento. Giornata afosa all'inizio, poi più ventilata; Cumuli sulle vette all'orizzonte e panorama limitato ai monti vigezzini, comunque sempre interessante. Qualche goccia di pioggia mentre raggiungiamo Sagrogno.
Gita sezionale del CAI Vigezzo con 16 partecipanti.

Punto della Costa regada da cui si lascia il sentiero

Spettacolare larice secco salendo verso il Margineta

Verso la cima del Margineta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Anche oggi il meteo non è dei migliori. Nuvole sparse ovunque ma secondo le previsioni niente pioggia, per cui decidiamo di partire comunque. Percorso dell’andata: Passo di Fontanalba, Alpe Galeria, Alpe Soglio di Crana, Alpe Ragozzo, Passo dell’Omo, Bocchetta di Loccia Carneria e cima lungo la cresta Ovest o appoggiando sul pendio occidentale. Percorso evidente e segnalato fino all’Alpe Ragozzo e lungo la prima parte della salita verso il Passo dell’Omo, oltre il bivio per la Bocchetta del Ragozzo, quindi sentiero sempre meno rintracciabile man mano che si sale, comunque nessun problema di orientamento grazie a radi ometti e visibilità accettabile. In vetta nessuna traccia del noto panorama; solo qualche gioco di nuvole a dare spettacolo lungo le creste. Mancanza comunque abbondantemente ripagata dal piacere di compiere un'escursione, seppure lunga e faticosa, in un ambiente incomparabile. L'alta Valle Onsernone, preservata dalla lontananza dei centri abitati e dall'assenza di comode vie d'accesso, offre una natura veramente incontaminata dove sopravvive una residua alpicoltura portata avanti per pura passione secondo metodi e mezzi d'altri tempi. Al ritorno, medesimo percorso fino all’ Alpe Soglio di Crana, da cui salendo per i prati malridotti dai cinghiali raggiungiamo l’Alpe Soglio di Druogno (Alpe Piana sulle carte) dove facciamo scorta di formaggio. Risaliamo quindi al Lago Panelatte da cui facciamo ritorno ad Arvogno. Anche stavolta, oltre a noi cinque e agli alpigiani, solo camosci e vipere, una delle quali sorpresa durante la colazione consistente in una rana temporaria.
Gita divenuta ormai un appuntamento annuale, stavolta in compagnia di Clemens, Cristina, Marco e Michael.

Alpe Galeria

Sentiero tra Alpe Galeria e Alpe Soglio

Vetta nella nebbia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giornata non proprio ideale; le previsioni promettono miglioramenti durante la mattinata ma arriviamo in cima sotto una lieve pioggia che certo non facilita i passaggi più critici. Il cavetto in acciaio posizionato di recente sul traverso è attualmente ancora ben saldo e sembra non aver risentito delle abbondanti nevicate (con le conseguenti grosse cornici) dello scorso inverno. Personalmente, viste le condizioni odierne, preferisco attraversare sotto il filo di cresta sulle roccette del versante Ovest che formano piccole cenge agevolmente percorribili anche se esposte. Per la familiarità con questa cima mi ritrovo con la strana sensazione di osservare le nuvole e la pioggia, sulle montagne anche poco lontane, con la tranquillità di chi guarda dalla finestra di un rifugio in quota. Poi la ragione prevale e in vetta ci soffermiamo poco, abbastanza per godere dello spettacolo di un insolito arcobaleno che si estende tra la cima di Canogia e i prati a monte dell’Alpe Camana. Tornati alla forcella tra la cima e la quota 2296, approfittiamo di una schiarita per raggiungere anche questa cima secondaria raramente visitata, che offre una vista unica sulla grande piodata sotto la vetta. Il tempo sembra volgere definitivamente al bello mentre scendiamo verso Arvogno, ma passate le baite di Borca notiamo nuvoloni sulla zona del Ruggia che ci raggiungono con una sorprendente velocità, offrendoci una doccia inaspettata quando ormai manca poco all’arrivo.
Gita in compagnia di Beppi, Clemens e Cristina.

Via di salita in una giornata dal meteo incerto

Traverso attrezzato con cavo d'acciaio

Lo spettacolo dell'arcobaleno
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Tutte le sue gite

  • Crana (Pioda di) per la grande piodata (29/09/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (02/09/18)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (30/08/18)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (28/08/18)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (25/08/18)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (24/08/18)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (19/08/18)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/08/18)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
    Alpe Veglia - Alpe Devero - Rifugio Margaroli da San Domenico, traversata (4 gg) (05/08/18)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
    Basodino (Monte) da Riale (06/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (24/06/17)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
    Schilthorn da Engiloch (19/03/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (18/12/16)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blitz (27/11/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (11/09/16)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/16)
    Ragno (Pizzo) da Patqueso (26/08/16)
    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)