Grawal


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Sono state tolte le corde fisse precedentemente posizionate dagli organizzatori della Bella Dormiente Sky Race.
La traversata di rientro dal Pian delle Nere a Pian del Lupo è in questo momento quasi completamente ripulita dall'erba alta.
A distanza di un mese ripercorriamo questo bell'anello di cresta anche per farlo apprezzare ad alcuni amici.
Speravamo in questa occasione di poter godere di più visibilità della volta precedente, ma purtroppo il meteo è stato pressoché identico. Rimane comunque sempre una bella gita.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: troppo caldo
Percorso variato rispetto al post precedente.
Si parte da Limone alle 17 e si raggiungono la Capanna Chiara, il Rifugio Garelli ed il rifugio Don Barbera. Si prosegue poi sul crinale italo-francese sino al monte Bertrand , il passo Tanarello , la Bassa di Sanson e le caserme di Marta; dopodiché discesa su Saorge ed infine attraverso varie discese e risalite sul versante sinistro idrografico della Val Roya, si raggiunge Breil.
Circa 83 km per poco più di 5.000 mt D+
Ci siamo iscritti al Cro-trail ma già alla partenza il caldo eccessivo ci ha messi a dura prova. Con l'arrivo del crepuscolo le cose sono però rapidamente migliorate regalandoci una magica e fresca notte di luna piena la quale ci ha accompagnati sino alle caserme di Marta. Da quel punto ritorno dell'alba ed inizio del tratto meno interessante. A Saorge ripresa del caldo che, nel massacrante tratto sono a Breil , ritorna a farsi opprimente. Decidiamo pertanto, (anche memori di un lieve malessere subito da Grazia alla partenza e nonostante fossimo in anticipo di due ore sul cancello orario), di accontentarci dopo 19 ore del traguardo di Breil.
Assistenza sul percorso ineccepibile, ristori sufficienti. A mio avviso avrei avvicinato un po' almeno i rifornimenti dei liquidi onde evitare di viaggiare sempre con un litro e mezzo di acqua.
Riguardo al percorso troverei più interessante e logico raggiungere il mare a Ventimiglia proseguendo verso il Monte Toraggio .
( non inserisco nessun dato riguardo la copertura telefonica perché non ho avuto modo di verificarlo).

Arrivo al Garelli
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Da Cuorgnè a Borgiallo, Santa Elisabetta e Pian del Lupo.
Dalla vetta della Quinzeina Nord si segue fedelmente la cresta sino alla Verzel. Il percorso è decisamente agevolato dai recenti bolli arancio della Bella Dormiente Sky Race ( BDSR) e dalle corde posizionate nei tratti più tecnici/esposti. Pare che le stesse rimangano in loco sino alla fine dell'estate.
Gita decisamente appagante con difficoltà tra EE ed F- . L'anello completo percorre integralmente l'invitante cresta tra Quinzeina e Verzel visibile da tutta la pianura pedemontana. Noi l'abbiamo percorsa appunto nel senso sopra indicato scendendo poi al Rifugio Fornetto, piazzale della cava e strada sterrata quasi sino al Pian delle Nere. Dal quel punto toccando vari alpeggi con dolci e bucolici pascoli siamo rientrati al Pian del Lupo. Da quota duemila circa continuamente avvolti da persistente foschia , a volte con caratteristiche di vera nebbia. Tutto ciò non ha però creato problemi se non quello della mancanza di panorami. Anzi, il muoversi nei passaggi più impegnativi con visibilità prossima allo zero, a volte crea quell' "ambient" di ovattata intimità con la natura non sempre, a mio avviso, privo di fascino.
Gita consigliata. Per chi non conosce bene i luoghi è disponibile e consigliabile su Gulliver la traccia GPS.
Tempo impiegato da noi intorno alle sette ore e trenta, ( ma occorre metterne in ballo circa nove comprese le soste). Totale circa diciannove Km. e duemila metri D+

Strada di discesa al Pian dellae Nere

Punta Verzel

Passaggio in cresta

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: corretto
La vendono per 113 Km. Ma cambia poco...
Balisage sufficiente (ottimo nei punti strategici), e ristori abbondanti.

Una "full immersion" nella natura dietro casa che porta a conoscere territori poco noti. Sono rimasto personalmente affascinato dai kilometri percorsi sulla destra orografica della Dora Baltea, dopo l'omonimo ponte. Nonostante la siccità essa si presenta gonfia , larga e dallo scorrere turchese e solenne tra due sponde di fitta vegetazione senza traccia di urbanizzazione.
Questa, unitamente ad altre personali e soggettive sensazioni, come trovarsi nel fitto del bosco in piena notte, udire il verso dei rapaci notturni, individuarne lo sguardo riflesso alla luce della frontale, raggiungere o essere raggiunti da compagni d'avventura, questa è, dal mio punto di vista, la sufficiente ricompensa per una faticaccia del genere al di là dell'aspetto sportivo.
Con Grazia.
Pettorali 40 e 41
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Portarsi l'attrezzattura da arrampicata è eccessivo, la cresta finale però richiede dimestichezza con l'ambiente e piede sicuro particolarmente in discesa.
Oggi ho assistito alla rinuncia di alcune persone a dieci minuti dalla vetta...
Proposta a Ente Parco e CAI Aosta: trattandosi di una "classica" che, oltretutto porta sulla vetta Regina del Parco, perchè non pensare ad una parziale attrezzatura del tratto finale con qualche canapone? La cosa risulterebbe sicuramente gradita alla maggior parte degli escursionisti medi che affrontano la salita.
Per le stesse ragioni di cui sopra, segnalerei inoltre in modo più evidente il tratto che, dopo il Lago Gelato, si stacca dall'itinerario del Colle di Raye Chevrère e conduce all'intaglio dove inizia la cresta.
Ottima giornata in ottimo ambiente. Dislivello impegnativo da affrontare o con il passo"deciso" del trailista, oppure con quello lento e meditativo del montanaro. Entrambi hanno le loro ragioni di essere.
Con Grazia.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: faticoso
tipo clima :: corretto
Effettuato il giro lungo della nona edizione. 45 km. 2.400 mt. D+

Asprezza del territorio, percorsi su cresta, inaspettati colpi d'occhio su profonde e vaste valli. Il tutto accompagnato da raffiche di vento ed (innoque) nubi dall'aspetto tempestoso le quali hanno contribuito a rendere il trail ricco di "wilderness".
Gra pettorale 46
Wal pettorale 119
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sesta edizione dopo l'interruzione di alcuni anni per questa storica prova di resistenza.
Assistenza adeguata lungo tutto il percorso.
In ritardo segnalo questa "avventura" in compagnia di Grazia. Dopo la soleggiata Valchiusella ed il crepuscolo sino a Pont St Martin, sensazioni indefinibili nella notte passando nel centro dei paesi e osservando la vita nei locali. Le gambe "finiscono" quando mancano ancora circa trenta Kilometri,si prosegue allora solo più "con la testa"...
Tempo limite venti ore, chiuso in 13h57'.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
La traccia originale da La Riposa al Cà d'Asti è intersecata da innumerevoli varianti/scorciatoie. Onde evitare la conseguente evidente erosione in atto del terreno circostante, sarebbe utile sbarrarne l'accesso e, almeno all'inizio e alla fine delle stesse, provvedere al riempimento con la cotica erbosa presente ai lati. (Operazioni del genere sono comuni nelle brughiere bretoni).
Percorso rifatto con Grazia dopo alcuni anni, con più convinzione e conseguente abbassamento del tempo portato a 4h 40'
(Ravanando un pò tra il Trucco e La Riposa).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Il percorso prevalentemente "urbano", ha reso la manifestazione particolarmente attraente.
Ovviamente nulla da eccepire sull'organizzazione, la quale, per una gara di questo genere, non può non essere efficiente
Dopo aver passato gli ultimi anni a correre tra boschi e valli, ho voluto nuovamente cimentarmi con la classica maratona cittadina. Il salto è stato notevole perchè sono passato da una gara di 68 km. con tredici partecipanti totalmente immersa nella natura, ad una con più di tremila iscritti tutta in città.
L'obbiettivo (raggiunto), era di non peggiorare troppo il tempo dalla mia prima esperienza in questo tipo di corse.
Pettorale 1646

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: corretto
Partecipato alla 68 km.
Quattro stelle per la full immersion nella natura da notte a notte(per me).
Due stelle per l'organizzazione.
In buona compagnia di Guido e Gianni.
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