Brunello 56


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Planaval
Come detto nella descrizione itinerario, gita tutto sommato facile e con dislivello non eccessivo, ma c’è una criticità: l’attraversamento dei torrenti. Che puntuale ha colpito: all’andata ce l’abbiamo fatta, non è banale ma siamo passati, io e Frank, senza troppi patemi. Ma al ritorno non c’è stato verso e così - dopo avere cercato invano un attraversamento - la soluzione estrema: zaino in spalla, Frank in braccio e guado in ammollo con l’accortezza di non scivolare sugli invisibili sassi sotto l’acqua. Così più di mezz’ora persa (anche per strizzare poi il vestiario) e perdita della navetta a Planaval.
Per il resto è un gitone, in un ambiente sempre spettacolare e senza grosse difficoltà tecniche. La salita sulle sommità dell’Orfeuille è saltata perché ho preferito la risalita verso il ghiacciaio in quell’ambiente di alta montagna fatto di laghetti, rocce montonate, detriti e rivoletti che le fotografie non riescono a riprodurre. Nonostante la frequentazione dell’AV2, il Vallone du Fond riserva sempre varianti “in nomine wilderness”, quindi sempre con la certezza delle 5*.
Giornata con nuvolosità variabile, tanta foschia, il caldo ha colpito: Colle di Planaval tutto pulito come raramente si vede.

Sempre con l’indomito Frank, che oggi ha provato l’ebbrezza del Ghiacciaio di Chateau Blanc ma soprattutto (e ne faceva a meno …) dell’attraversamento torrente.
E causa extra-time per l’attraversamento, navetta persa quindi solito grazie (stavolta più riconoscente del solito) alla moglie per il recupero a Planaval.


L’estremità NE dell’Orfeuille alla partenza da Planaval

La via di salita nel Vallon du Fond al termine del pianoro acquitrinoso dove i percorsi si dividono. La via sta tutta sul fianco del vallone, contro il costone

Più in dettaglio, la via per il masso: tutta contro il costone, prima nel canale poi su un marcato cengione

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a La Thuile
Gita nata dalla combinazione di più fattori: un facile percorso dopo la Lesache di ieri, voglia di vedere questi itinerari delle miniere di antracite, curiosità di vedere il Forte di Saint Maurice mai toccato. Così è nata questa escursione, effettuata in salita esattamente come riportato nella descrizione itinerario. Le varianti sono invece nate in discesa. Sbucato sulla sterrata per il Lago d’Arpy sono rientrato verso il Col S. Carlo poi visto un sentierino che scendeva l’ho seguito pensando di scendere ad Arpy; in effetti è quello che ricalca il percorso invernale dei ciaspolatori (come confermatomi dal gentile signore nella baita sottostante) solo che incrociando una sterrata l’ho perso. Sono allora rientrato sulla carrozzabile, ad un tornante ho ripreso un’altra traccia e sono sceso ad Arpy, qui ho proseguito ancora sulla strada fino al bivio col sentiero n. 6 per Petosan. Ho percorso la sterrata per poi abbandonarla al primo bivio per scendere a Parimont e poi prendere il sentiero n. 7 che - ben marcato e diretto - scende a Morgex sul lungodora.
Il percorso per miniere e fortificazioni è privo di difficoltà, è consigliatissimo ed è soprattutto indicato in giornate calde visto che per la maggior parte è nel bosco oppure - in autunno - per i colori e quando la possibilità di salita a quote elevate è ormai ridotta. Ed è sempre un 5*.

Naturalmente col fedele Frank, oggi ritornato on-the-road su un percorso decisamente più a misura di cane che non la Lesache.
Solito grazie riconoscente moglie per il recupero a Morgex ed il coffee-break da Artari.


Alla Partenza, il primo bivio al palo n. 19

La radura sul sentiero blu “Salini”, una volta discarica della miniera, oggi esposta alle frane.

A Plan Praz, muro laterale e feritoie

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus al ristorante Pra d’Arc
Infine in vetta sono arrivato anch’io: promosso agli esami di riparazione...
Penso però di avere seguito una via tutta mia, non avendo realizzato bene dalla descrizione dell’itinerario quale fosse il canale da ignorare e quale da seguire.
Dal sentiero 12 ho puntato ai ruderi di Tza d’Arc, risalito il dosso erboso, sulla conca sovrastante mi sono diretto verso la testata, rimanendo preferibilmente al confine tra fascia erbosa e detriti (magari si vede qualche ometto) e puntando ad un’evidente rupe (estremità di un costone che scende dalla cresta di confine) alla base della quale si trovano quelle rotaie e 4-5 ometti ben visibili. In questo punto, guardando la testata, si vede sulla sinistra ed alla base di una parete rocciosa un canale, ripido e stretto; lo stavo già imboccando per risalirlo, poi un po’ dubbioso sulla percorribilità ho proseguito sempre sul fondo (tenendomi la possibilità di giocarmela al ritorno) perché incuriosito da quella macchia detritica nera dove, a sinistra di questa, pare aprirsi uno scivolo. In effetti così è, in corrispondenza di questa macchia nera c’è un pendio, risalibile un po’ a fatica, con anche una lingua di neve residua; risalito il pendio c’è poi ancora un canalino, ripido e scivoloso, che sembra portare in cresta, in realtà sbarca su una conca superiore (quella coi laghetti, che si vedono dopo) dove finalmente si vede la meta che ormai si raggiunge senza possibilità di errore.
Per la discesa avevo due possibilità: seguire il percorso d’andata oppure cercarne uno lungo uno dei canaloni visti prima. Ho optato per la seconda, dal pianoro ho guardato i due canali, ho di nuovo scartato quello più stretto che mi sembra strapiombare, ho optato per l’altro - percorribile anche se il primo tratto è scivoloso - che sbarca nel vallone già in prossimità del dosso che sovrasta l’alpeggio.
Vetta e salita di grande soddisfazione, dove il percorso è tutto da inventare: non si cerchino riferimenti, gli isolati ometti che si vedono di certo non indirizzano, se mai mettono dei dubbi. Chi cerca la wilderness qui va sul sicuro …..

Oggi mancava Frank, ma il trasferimento e poi il percorso non erano proprio adatti a lui.
E grazie alla moglie per recupero e break al ristorante a Pra d’Arc.


Il percorso di salita visto dal sentiero 12

Il percorso di salita, quasi in prossimità della rupe

Il punto chiave: la rupe con le rotaie del trenino. Qui gli ometti sono numerosi, si può optare per il canale sulla sinistra, io l’ho ignorato

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio sulla strada per Baulin, qualche centinaio di metri dopo il tornante ove stacca il sentiero AV2.
Meteo da dimenticare. Secondo le previsioni prevalentemente soleggiato al mattino e rischio precipitazioni al pomeriggio, quindi il messaggio era di ”darsi una mossa …”. Invece grigio fin dal mattino.
Sono salito nel Vallone du Fond senza una precisa destinazione. Viste le condizioni (creste e Rutor completamente invisibili) ho pensato che una possibilità fosse salire al Lac du Fond e proseguire per il Colle delle Molette, invece strada facendo nuvole sempre più nere, il colle non si vedeva e temendo l’annunciato peggioramento ho desistito. Naturalmente ritornato al lago è il cielo è tornato azzurro ed il colle si è un po’ scoperto: la solita legge di Murphy.
Unico vantaggio che oggi, avendo tempo, sono tornato alla ricerca – stavolta fruttuosa- dell’alpeggio di Glacier, mai visto prima. Entrati nel vallone, proprio in corrispondenza del bivio con il 20B, si attraversa il torrente e si punta verso il dosso erboso: l’alpeggio è in una conca, ormai abbandonato e con un bel colpo d’occhio sul percorso di salita e sulla testata del vallone.
Valutazione gita: sarebbe da 5* per l’itinerario (il percorso per il colle, almeno per il tratto che ho fatto, si preannuncia nel segno della wilderness) ma causa meteo avverso stavolta c'è il downgrade
Grazie all’onnipresente Frank per la solita splendida compagnia, per lui un grosso vantaggio: non ha patito il caldo.

Gli alpeggi ormai abbandonati di Glacier

L’arrivo al Lac du Fond. Tra le nuvole ci dovrebbe essere il colle

Il punto di ritorno. Proseguire non era il massimo …
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: A Prailles, passato l’agriturismo, parcheggio presso il cartello di divieto.
Escursione limitata al solo bivacco per ragioni di tempo, anche se la vera aspettativa sarebbe sempre il Colle Molline e la sovrastante testa. Comunque un’opportunità per una ri-visita in un vallone in fondo sconosciuto o che in realtà avevo sempre un po’ evitato dato che, come il vallone d’Orgere, riporta sempre in mente periodi e manovre militari che non ho mai rimpianto.
Partito dal cartello di divieto a Prailles, sono salito a Ponteilles desot e proseguito verso Ponteilles damon lungo il sentiero dell’AV1: volevo prendere quel sentiero che sulla cartina dell’Escursionista è riportato in nero a puntini ed arriva nei pressi del bivio tra i sentieri 20B-21; non ho trovato lo stacco, arrivato alla sorgente ho realizzato che l’avevo mancato, quindi rientro e ho preso una traccia (che dovrebbe essere quella riportata in nero ma tratteggiata sulla cartina) che mi ha portato alla chiesetta di Gran Menovy; da lì salita all’alpeggio di Arvus su prati, poi preso il sentiero 20B e quindi 21 fino al bivacco.
Al ritorno, al bivio ho proseguito lungo il sentiero 21 anche qui cercando lo stacco di quel sentiero nero a puntini che di nuovo non ho visto. Ho proseguito allora sul 21, che sempre ben segnato corre in costa con splendida balconata ed aggira alcuni costoni con tratti un po’ esposti; nell’ultimo tratto l’ho un po’ perso ed ho disceso gli ultimi metri su prato, toccando poi il sentiero AV1 lungo il quale sono rientrato a Prailles.
Finalmente una giornata son sole e visibilità, vento freddo ed impossibile, ma non si può avere tutto …. le 5* sono sempre meritate.

Naturalmente con Frank, che al bivacco ha trovato la gentile compagnia di Gaia.
E grazie alla moglie per passaggio e prelievo a Prailles dessous, per l’attesa ad Etroubles e per il coffee break.


La sorgente sul sentiero AV1 tra Ponteilles desot e damon; arrivato qui ho realizzato di avere mancato il bivio

Il bivio sentieri 20B e 21, al crinale che porta al bivacco

Al Bivacco Molline, con Gaia

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sulla SS27 parcheggio sulla piazzola allo stacco sterrata per alpeggio Pra Farcoz
Prima uscita in periodo di ferie e primo flop, forse anch’io vittima del percorso poco evidente come altri che mi hanno preceduto, ma di certo come distrazione ci ho messo molto del mio.
In pratica:
- partenza dalla piazzola del parcheggio e arrivo all’alpeggio di Pra Farcoz lungo la sterrata: no problem
- dall’alpeggio proseguito sul sentiero 12-12A per il Col di St. Rhemy, al torrente (quello con l’acqua) svolta a destra e risalito fino ai ruderi di Tsa d’Arc: no problem
- risalito sul panettone erboso alle spalle dei ruderi ad individuare il canalone di salita: no problem
- risalito il canalone con colate di sfasciumi, stando poi sulla fascia erbosa, e visti alcuni ometti (pochi), fino ad arrivare in un punto in cui si trovano anche alcune rotaie (tipo trenino delle montagne rocciose) e quei pochi ometti finiscono: diciamo ancora no problem.
Poi – e qui sì che è problem - ho continuato a risalire lungo i detriti, senza ometti e senza percorso, puntando alla cresta davanti a me ed ignorando invece che la Lesache è alla sinistra salendo; così, perseverando nel mio errore, sono arrivato sotto un colletto, lo stavo raggiungendo lungo uno stretto e ripido canalino e mancavano pochi metri allo sbarco in cresta, ma poi visti i sassi instabili sulla testa ho pensato che il dietro front era cosa saggia, tanto ormai ero fuori percorso.
Le informazioni date qui nell’itinerario sono molto esaurienti, attenervisi visto che sul campo le indicazioni sono zero. E mai perdere la concentrazione, se non si arriva sul valloncello superiore col lago iniziare a preoccuparsi (quello che è successo a me) .
Comunque, nonostante il fiasco, gran bella giornata in ambiente selvaggio; una comitiva di scout che scendeva dal colle poi naturalmente nessuno fuori sentiero, l’unico essere vivente uno stambecco che ci ha guardati un po’ sorpreso anche lui.
Un dettaglio: fino a ripristino, non c’è connessione telefonica (almeno Vodafone) nel vallone del GS Bernardo da St. Rhemy in poi.

Grazie a Frank, oggi instancabile su sassi e detriti ed arrivato ad un passo dallo sbarco in cresta.
E grazie alla moglie per questo bel pomeriggio al Gran San Bernardo.


Il mio percorso, con la deriva verso un colle completamente fuori percorso

L’arrivo alle rotaie. Qui gli ometti finiscono.

Il ripido canalino che porta al colle, abbandonato a pochi metri dallo sbarco
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Elevaz
Sempre incuriosito da questa cresta su cui avevo tanti punti interrogativi circa le punte e le quote, oggi ho provato a fugarli. Non che ci sia riuscito, ma almeno sono andato a vedere “live” sul posto (per la serie …provare per credere).
Il percorso in dettaglio:
- da Elevaz fino a Plan Praz lungo il percorso canonico (sentiero n. 3, quello qui descritto);
- a Plan Praz ampio detour per aggirare mucche e cani ed arrivo alla centralina meteo; qui ho abbandonato il sentiero per salire direttamente in cresta, prima lungo un percorso di pendenza eccessiva, poi abbandonato per uno di pendenza più normale ma sempre tosta (v. fotografia);
- arrivato in cresta ero convinto di affacciarmi sul Vallone di Youla, invece mi sono trovato un vallone intermedio, quindi c’è voluto un istante per resettarmi e ridefinire il percorso;
- ho risalito il vallone stando sempre sul lato Torrent avendo come prima meta la punta più elevata che vedevo dal basso (v. foto); salito su questa ho visto un colletto accessibile sul lato opposto ed allora mi sono prefissato questo come prossima meta, almeno per vedere il Vallone di Youla;
- invece salendo, grazie anche al sentiero dei camosci, ho visto che la Testa ove le creste si congiungono era fattibile, e infatti ci sono arrivato;
- oltre per me era impossibile andare, quindi capolinea;
- discesa sul sentiero 3B e poi a La Balme
Bellissima gita, forse non molto panoramica ma il percorso e la ricerca della via sono stati davvero adrenalinici.
Meteo tutto sommato clemente, era dato incerto ed in peggioramento nella giornata invece si è mantenuto stabile, solo la nuvolosità un po’ bassa

Naturalmente con il fedele Frank, che ha voluto dividere anche questa avventura.
Grazie alla moglie per il recupero a Pre Saint Didier, e poi un grazie particolare va al biker che a La Balme, alla mia domanda se l’autobus era già passato, ha solo chiesto “Vuole un passaggio?”, anche se erano stra-evidenti le dimensioni di cane e zaino. Incredibile. Se la gentilezza è ormai cosa rara, a me oggi è toccata quella over-the-top ….


Dalla centralina meteo nel vallone Torrent dove si abbandona il sentiero: la cresta e, in rosso, la via di salita. In giallo la via poi abbandonata perché troppo ripida.

L’arrivo in cresta. Nel vallone la strada che da Chanton sale al tramaglio di Plan Praz

Dal punto di sbarco: la cresta e la punta, salita anch’essa, che si affaccia sul vallone Torrent

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a La Visaille
Seguito praticamente l’itinerario qui proposto con due varianti:
percorso in verso contrario;
il punto d’arrivo non è stato il Col de la Siegne, ma un punto sulla cresta Sud a quota 2700 m circa.
Quindi partenza da La Visaille, al Rifugio Elisabetta ho preso un’esile traccia dietro il rifugio e sono salito lungo il torrente (ci sono anche due bolli gialli), per poi ricongiungermi sul marcato sentiero più in alto. Il sentiero ha parecchi bivi, tutti sono bollati, penso che alla fine tutti portino al colle (attenzione però a non prendere il ramo per il Bivacco Hess, che però attraversa il torrente). Il sentiero corre prima su detriti poi su pietraia ed arriva al colle inferiore; il colle superiore non è tracciato ma secondo me è raggiungibile. Al colle sono poi sceso sul versante opposto, prima si attraversa un tratto di pietraia (visibili ancora i fili spinati) ed il percorso è bene indicato dagli ometti, quindi si sbarca sui prati; quando ho visto che il sentiero con un rettilineo puntava verso il fondo valle l’ho lasciato, scendendo “a spanne” verso evidenti tracce di bestiame, ho attraversato due-tre torrentelli salendo poi su un marcato sentiero (ma non è quello del TMB) che mi ha portato al colle.
Dal colle ho risalito la facile cresta sud (attenzione solo ad alcuni tratti un po’ delicati ma mai esposti), ho passato la larga sella fermandomi poi ad un a quota imprecisata (non avevo l’altimetro ma intorno ai 2700 m) ormai a ridosso della dorsale che congiunge il Colle di Chavannes con la Lechaud.
Panorama decisamente interessante, Punta Lechaud e Forclaz visti da un insolito punto di vista, ampia panoramica sulla Val des Glaciers già percorsa nella mia traversata da Les Chapieux al PS Bernardo per il Col des Ouillons.
Gita con dislivello moderato, un po’ aumentato dal saliscendi Col des Pyramides-Col de la Siegne, ma con lunghissimo spostamento; giornata con nuvolosità residua (Bianco sempre coperto) ma limpida e calda; già notevole l’affollamento, che parla soprattutto francese e giapponese.
La Val Veny è una certezza, qui ogni uscita è un successo garantito, quindi 5* senza indugio.

Naturalmente con Frank, sempre in forma nonostante il caldo sofferto.
Grazie alla moglie per il recupero a La Visaille.


Sul sentiero, quasi al colle. Il colle escursionistico è quello più a destra (2565 m); tra le due Pyramides (una è fuori campo) il Colle superiore (2618 m).

Visti dal Colle delle Pyramides Calcaires: la meta di oggi e la Punta Lechaud da un’angolazione decisamente insolita

Sempre dal Colle Pyramides il colletto col Bivacco Hess e l’Aig. des Echelettes

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: A piedi dalla collina di La Salle
Il percorso, studiato virtualmente dal balcone di casa, è stato realmente come da itinerario, ma oggi lo scopo era in realtà ben altro: praticamente la Punta de la Crosatie non doveva essere il punto di arrivo ma di partenza, per discendere al sottostante Col del Paramont (o delle Molette) e poi risalire al Mt.Pit (v. relazione su Gulliver). Purtroppo ciò non è riuscito, due i motivi che hanno concorso al flop:
- il percorso: dalla vetta non mi son fidato a scendere su cammino ripido ed incerto, col rischio di trovarsi a metà del guado, col rischio cioè di non riuscire più né a salire né a scendere
- il meteo: freddo, nuvolosità bassa e creste tutte coperte, entusiasmo azzerato.
Risultato che ho ravanato una mezzoretta sotto la vetta alla ricerca non si sa di cosa, poi ho optato per scendere sul sentiero, magari su percorso libero, ma il salto sembrava troppo alto. Sono allora risalito di nuovo verso la vetta per poi scendere al colle sullo stesso percorso di salita. E questa è stata una decisione saggia: ho realizzato dopo quanto ci fosse di strapiombo tra dove mi trovavo e il sentiero.
Il percorso più ovvio e lineare per il Col Paramont-Mont Pit passa effettivamente dal lago, come relazionato e come poi constatato di persona una volta arrivatoci (ma ormai mancavano le energie per salire).
Bella gita ma giornata rovinata dal meteo: solo a fine gita i nuvoloni grigi si sono dissolti, prima hanno oscurato tutto, Rutor sempre nascosto. Stavolta solo 4*, per la visibilità e per il fatto che la gita si è rivelata una mera ripetizione di una già fatta circa otto anni fa.

Ovviamente con Frank, imperturbabile anche a fronte di 2000 m di dislivello.
Grazie alla moglie per il recupero a Planaval.


Il percorso visto dalla finestra di casa

Un tratto attrezzato prima del colle

In vetta. Rutor momentaneamente assente ….

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Revers
Salire la Becca di Verconey era uno sfizio, sia per completare il trittico di vette dopo la Becca di Tos e la quota 3144 m sia per ripetere quel percorso da Boregne che avevo fatto anni fa salendo la Becca di Tos. E proprio qui sta il punto: non me lo ricordavo così eterno e faticoso ….
Comunque. Sono partito da Revers, arrivato quasi a Boregne momento di panico quando il sentiero di colpo è sparito nel prato, allora ho piegato a raggiungere la pista nel bosco (destra salendo) e sono arrivato agli alpeggi seguendo la strada.
Passata la vasca ho cercato lo stacco di un sentiero ed ho provato a prendere quelle tracce che staccano a destra della pista, tra gli ultimi pini. Ha funzionato: sembrano portare fuori percorso, in realtà permettono di non risalire il pendio su erba e rododendri diminuendo così la fatica e portano sotto la bastionata che sorregge la Becca di Verconey, da dove poi il percorso è obbligato.
Arrivato al torrente è cominciata la parte più impegnativa. Il percorso è ripido e instabile, è tutto franato, fondo un po’ fangoso visto che la neve se ne è appena andata, arrivare allo sbarco è stata una faticaccia.
Dallo sbarco al colletto e poi in vetta invece tutto lineare.
Terreno ormai sgombro da neve, solo macchie sul pianoro superiore che però non danno problemi.
Vento impossibile in vetta, da non crederci visto l’attuale caldo da incubo, per cui foto veloci e via (anche per non perdere la navetta). Tanta foschia, panorami a lunga distanza un po’ compromessi.
Discesa lungo lo stesso percorso di salita. Fortuna ha voluto che una volta terminato il tratto sui detriti e ritornato sul prato abbia ritrovato le tracce di salita, che ho seguito fin sulla pista presso la vasca. Per segnarne lo stacco, se potesse servire, ci ho messo anche un ometto (ma stavolta senza le iniziali ….).

Con l’instancabile Frank, inarrestabile sui massi e sui detriti con cui franava, e sempre a suo agio al fresco di nevai e torrenti.
Grazie alla moglie per il recupero ad Arvier e il coffee break a Le Vignaron


Passato l’alpeggio di Boregne: la via lastricata, la vasca e la Becca di Verconey con la via di salita sotto la bastionata

Alla partenza, appena dopo la vasca. Indicato dall’ometto “self-made” il punto in cui imboccare le tracce di sentiero, con la cascata sullo sfondo

La risalita sui detriti lungo il torrente e il punto di sbarco che sembra non arrivare mai.

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Tutte le sue gite

  • Orfeuille (Mont) da La Clusaz (26/08/17)
    Plan Praz e Fort S. Maurice (fortificazioni), itinerari delle miniere da Bouic (18/08/17)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses dal versante Est (17/08/17)
    Paramont (Col de) da la Clusaz (14/08/17)
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    Lesache (Aiguille de) o des Sasses dal versante Est (07/08/17)
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    Crosatie (Punta) da La Salle, traversata a Planaval per il Col Crosatie (02/07/17)
    Verconey (Becca di) da Revers per l’Alpe di Boregne (24/06/17)
    Valletta (Punta) da Morge, traversata a Saint Rhemy per i Laghi di Dzioule (10/06/17)
    Chetif (Mont) da Zerotta (03/06/17)
    Fortin (Mont) da Alpe Porassey e il col Chavannes (21/05/17)
    Checrouit (Colle) da Courmayeur, anello (30/04/17)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (23/04/17)
    Vens (Frazione) da La Salle, anello per Charvaz-Vedun (10/04/17)
    Les Ors (alpeggio) Anello da Cheverel (19/03/17)
    Gregorio (Monte) da Brosso, anello per il Monte Cavallaria e le Colme (08/03/17)
    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (26/02/17)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (19/02/17)
    Faveroy (Col) da Runaz (07/01/17)
    Court de Bard da Challancin (27/12/16)
    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (25/12/16)
    Cotteun (Alpeggio), da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz (04/12/16)
    Checrouit (Colle) da Courmayeur, anello (20/11/16)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (02/10/16)
    Boccalatte Gabriele - Piolti Mario (Rifugio) da Planpincieux (11/09/16)
    France (Becca) da Vetan (05/09/16)
    Colmet (Mont) da La Thuile, traversata a La Salle per la cresta SO (03/09/16)
    Crevacol (Testa di) da Planaval, traversata a Pra Farcoz per i colli Serena, Ceingles, Saint Rhemy (27/08/16)
    Bellecombe (Vallone) da Arnouvaz per punta 2890 m in traversata per Vallone Malatra (21/08/16)
    Veis (Aiguille des) da Lago Verney, per i Ghiacciai di Hermite e Arguerey (19/08/16)
    Finestra (Colle) da Valgrisenche, traversata a Rhemes Notre Dame per il Vallone di Pra Londzet (18/08/16)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (16/08/16)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (13/08/16)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (11/08/16)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (08/08/16)
    Planaval (Passo di) da Planaval (24/07/16)
    Tos (Becca di) da Revers, anello per Plantè (16/07/16)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (10/07/16)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (03/07/16)
    Croce (Punta della) dal Colle San Carlo (12/06/16)
    Belle Combe (Alpeggi), da Arnouvaz per le Alpi di Tsa da Jean (05/06/16)
    Faceballa (Monte) da Ollomont per il Col Breuson (03/06/16)
    Crammont (Mont) da Elevaz (21/05/16)
    Liconi (Testa di) da Morge (07/05/16)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (24/04/16)
    Serena (Col) da Planaval (09/04/16)
    Faveroy (Col) da Runaz (13/03/16)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (21/02/16)
    Fortin (Mont) da Alpe Porassey e il col Chavannes (27/12/15)
    Po (Parco fluviale del) confluenza Marcova-Roggia Stura-Sesia (13/12/15)
    Planaval (Vallone di) quota 2682 m da Planaval (08/12/15)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (06/12/15)
    Anello Confluenza Po Dora Baltea (28/11/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (14/11/15)
    Belvedere (Monte) da La Thuile, anello per il Colle PS Bernardo (07/11/15)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne, anello (25/10/15)
    Tronche (Tète de la) da la Vachey, anello per Passo Entre Deux Saut e Col Sapin (11/10/15)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (26/09/15)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (24/09/15)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (20/09/15)
    Cornet (Monte) da Planaval per Plan Petet e Becca Cèrè (06/09/15)
    Mont (Col du) traversata la Sassiere - Valgrisenche per l’Arete de Montseti (31/08/15)
    Rouges (Dents) da la Joux per il Col Tachuy (29/08/15)
    Ruitor (Refuge du) da La Joux per il Col Tachuy (22/08/15)
    Gran Becca du Mont Cresta Nord (20/08/15)
    Chambave (Colle di), da Grassey per l’Alpe Gran Plan (18/08/15)
    Fourclaz (Mont de la) o Sommet des Rousses da l’Hospice per il Passage des Trois Moines (17/08/15)
    Ouillon (Col de) traversata Les Chapieux-Colle PS Bernardo (11/08/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (10/08/15)
    Sainte Julien (Monte) da Champremier (26/07/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (25/07/15)
    Angeli (Rifugio degli) Traversata da Bonne a La Bethaz (18/07/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (16/07/15)
    Feluma (Punta) da Plante' (11/07/15)
    Giasson (Becca di) da Usellières per il Rifugio Bezzi (26/06/15)
    Vaudet (Col de) o du Rocher Blanc da Surrier per il rifugio Bezzi (06/06/15)
    Vuert (Lago di) da Usellieres per il Rifugio Bezzi (06/06/15)
    Serena (Testa),Testa dei Frà, Punta Fetita da Challancin, anello per i Laghi Dziule (01/06/15)
    Belleface (Roc du) da Ospizio del Piccolo San Bernardo (31/05/15)
    Ticino (Parco del) dal ponte di Bereguardo al Ponte della Becca (17/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte coperto di Pavia (09/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri alla Sforzesca lungo il Naviglio Sforzesco (25/04/15)
    Ticino (Parco del) nei boschi dei Ronchi alla Sforzesca (25/04/15)
    Ticino (Parco del) Molino Morabassa, anello da Cassolnovo (21/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (19/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (12/04/15)
    Breuil (Vallone) da La Thuile, anello degli alpeggi (06/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (04/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (08/03/15)
    Lex (Mont de La) anello da Lavancher (05/01/15)
    Mottarone da Stresa (31/12/14)
    Tronche (Tète de la) giro della Val Sapin da Villair (14/12/14)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (22/11/14)
    Court de Bard da Challancin (02/11/14)
    Fornet (Punta) da Pont Serrand, anello (31/10/14)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (18/10/14)
    Miravidi (Monte) dall'Ospizio del Piccolo San Bernardo per il Col di Forclaz (28/09/14)
    Fortin (Mont) da La Visaille (23/09/14)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (22/09/14)
    Battaglione Aosta (Colle) da Morge traversata verso Val Ferret (20/09/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (30/08/14)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (23/08/14)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (21/08/14)
    Ponteilles (Laghi di), anello da La Joux per il Monte Bella Valletta (16/08/14)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (11/08/14)
    Creton du Midi da Planaval (19/07/14)
    Retour (Lac e Col) da La Rosiere (18/07/14)
    Varin (Combe) da La Thuile (06/07/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (05/07/14)
    Beigua (Monte) da Pratorotondo, per i Monti Rama, Fontanaccia, Ermetta, Grosso, Sciguello (07/06/14)
    Belleface (Mont, Punta Sud) da La Thuile (01/06/14)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (31/05/14)
    Torrent (Vallone) Colle 2657 m anello nel Vallone di Youlaz (17/05/14)
    Mucrone (Monte, anticima) da Oropa (04/05/14)
    Madonna del Sasso (Santuario) per il Sentiero degli Scalpellini (03/05/14)
    Ticino (Parco del) Anello Diramatore Vigevano, Terdoppio, Naviglio Sforzesco (01/05/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (06/04/14)
    La Veullotaz (alpeggi) traversata da Derby a Runaz (16/03/14)
    Depretis (Canale) dal Casello Restituzione all’Elvo (02/03/14)
    Beigua (Monte) da Alpicella per le Giare dell'Olio (23/02/14)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (09/02/14)
    Croce (Punta della) da Colle San Carlo (27/12/13)
    Court de Bard da Challancin (23/12/13)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (01/12/13)
    Battaglione Aosta (Colle) da Planaval (17/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (03/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (02/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (01/11/13)
    Creton du Midi da Planaval (19/10/13)
    Creton du Midi da Planaval (06/10/13)
    Barasson (Tète) per la Còte de Barasson (22/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (21/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (07/09/13)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (24/08/13)
    Rossa della Grivola (Punta) da Cogne per il Bivacco Gratton (22/08/13)
    Tour Ronde da la Clusaz (20/08/13)
    Zette (Alpeggio), in traversata da Plampra a Rhemes S. George (18/08/13)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (16/08/13)
    Pan di Zucchero o Pain de Sucre da Montagna Baus per il versante NO (15/08/13)
    Deffeyes (Rifugio) per il Passo di Leseney (13/08/13)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (11/08/13)
    Folliet (Croce di) anello da Chabodey (21/07/13)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (20/07/13)
    Arp (Testa) da Dolonne (07/07/13)
    Fond (Lac sans) dal Piccolo S. Bernardo (22/06/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (08/06/13)
    Madonna del Viriveri (Santuario) Anello da Ronsecco (02/06/13)
    Court de Bard da Challancin (26/05/13)
    Lucedio (Abbazia) anello lungo il Canale del Rotto (12/05/13)
    Lucedio (Abbazia) da Livorno F. lungo Can. Depretis, Rotto e Navilotto Saluggia (25/04/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (13/04/13)
    Arp (Colle) per il Vallone di Youla (16/03/13)
    Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier (03/02/13)
    Serena (Col) da Planaval (12/01/13)
    Charvaz (Villaggio) traversata da Challancin a Ecours (26/12/12)
    Charvaz (Villaggio) traversata da Challancin a Ecours (23/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (02/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (17/11/12)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da Planpincieux (16/11/12)
    Pouegnenta (Becca) o Pugnenta dal Colle San Carlo (20/10/12)
    Lenteney (Laghi di) da Chabodey (03/10/12)
    Fourchon (Mont) da Montagna Baus (01/10/12)
    Rutor (Testa del) Via Normale da La Joux per il Rifugio Deffejes (09/09/12)
    Hess Adolfo (Bivacco) da La Visaille (07/09/12)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (26/08/12)
    Miravidi (Monte) e Punta dei Ghiacciai dal Lago Verney (23/08/12)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (22/08/12)
    Breuil (Colle) anello da La Cretaz (20/08/12)
    Chaligne (Punta) da Buthier (17/08/12)
    Lechaud (Punta) dal Lago Verney per Vallone di Breuil (15/08/12)
    Morion (Monte) o Mont Rion da Porliod per il Col du Salvè, anello (14/08/12)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (31/07/12)
    Colmet (Monte) o Cormet dal Colle San Carlo (22/07/12)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (21/07/12)
    Baisse Pierre (Frazione) da la Ravoire e l'oasi naturale di Lolair (07/07/12)
    Terrasse (Col de la) sulle tracce dei dinosauri (05/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (24/06/12)
    Deffeyes (Rifugio) per il Passo di Leseney (22/06/12)
    Vallettaz (Monte) da La Salle per il Lago di Tillac (04/06/12)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (02/06/12)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (20/05/12)
    Arpy (Villaggio) da Pré-Saint-Didier (01/05/12)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (28/04/12)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (09/04/12)
    Court de Bard da Vedun, anello (08/04/12)
    Leseney (Alpeggio) In traversata da La Salle a Runaz (06/04/12)
    Cormet (Mont) da Lavancher (11/03/12)
    Liconi (Alpeggi) da La Ruine (12/02/12)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (22/01/12)
    Les Ors (alpeggio) Anello da Cheverel (08/01/12)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (07/01/12)
    Ticino (Parco del) Da Boffalora allo Scolmatore ad Abbiategrasso (26/12/11)
    Ticino (Parco del) Anello Turbigo-Boffalora-Turbigo dal Naviglio Grande (08/12/11)
    Ticino (Parco del) Anello SS341-SS11 dal Ponte di Galliate-Turbigo (04/12/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (27/11/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (20/11/11)
    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (13/11/11)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (30/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (16/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (09/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri allo sbarramento della Miorina (01/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a Porte Canale Villoresi e Turbigo (11/09/11)
    Gonella Francesco (Rifugio) al Dome da La Visaille (27/08/11)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (25/08/11)
    Entrelor (Cima di) dai Piani del Nivolet (20/08/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al Belvedere di Tornavento (15/08/11)
    Maurin (Punta) da Surrier/Useleres (06/08/11)
    Freduaz Oriental (Mont) Traversata La Thuile-PS Bernardo via Col Lex Blanche (04/08/11)
    Sachère (Colle della) da Bivio Surrier-Grand Alpe (01/08/11)
    Meyes (Vallone) Anello dal Ponte del Gran Clapey (26/07/11)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (24/07/11)
    Ticino (Parco del), dal ponte su SR11 a Santa Giulia-Cerano. (17/07/11)
    Charfiere (Monte) traversata da Arnouvaz a Lavachey (08/07/11)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (26/06/11)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (12/06/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (21/05/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (08/05/11)
    Crammont (Mont) da Elevaz (25/04/11)
    Cormet (Mont) da Lavancher (03/04/11)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (05/03/11)
    Citrin (Col) da Cerisey (19/02/11)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da La Saxe (23/01/11)
    Gollien (Cime), Spalla 3085 m anello da Bruil per Testa Entrelor e il Vallone Sort (22/01/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte di Trecate sulla SS11 (16/01/11)
    Larzey (Alpeggio) traversata da La Salle a Runaz (08/01/11)
    Court de Bard da Challancin (26/12/10)
    Cavour (Canale) da Cameri al Ticino (11/12/10)
    Malatrà (Col) Traversata St. Rhemy – Lavachey per i Colli Ceingles e Malatrà (02/10/10)
    Bioula (Punta) da Eaux Rousses (06/09/10)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (05/09/10)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (08/08/10)
    Granta Parei via Normale da Thumel (06/08/10)
    Lechaud (Punta) da La Thuile per il Colle della Bassa Serra (03/08/10)
    Blanc (Truc) Via Normale da Usellières per il Rifugio Bezzi (18/07/10)
    Rosset (Colle) dal Colle del Nivolet (16/07/10)
    Miage (Lago del) da La Visaille per il Lago Verde (15/07/10)
    Tos (Becca di) da Revers, anello per Plantè (13/07/10)
    Ouille (Mont) da Pont Serrand, versante Sud (11/07/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (04/07/10)
    Camino (Monte) Traversata Fontainemore – Santuario di Oropa (26/06/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (20/06/10)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (23/05/10)
    Faveroy (Col) da Runaz (21/05/10)
    Boregne (Alpe) da la Ravoire (17/04/10)
    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (13/02/10)
    Arpy (Villaggio) da Morgex via Parimont (07/01/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (23/11/09)
    Manteau (Col) Anello da Eaux Rousses per il Grand Collet (11/10/09)
    Blanc (Truc) da Thumel (04/10/09)
    Comino Gianni (Bivacco) da Arnouvaz (02/10/09)
    Alto (Passo) Traversata LaThuile a La Salle per i laghi di Usselettes (11/09/09)
    Ruitor (Laghi del) Anello La Thuile-Plan de la Lière-Rif. Deffeyes-Comba Sorda (09/09/09)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (07/09/09)
    Valaisan (Mont) anello da La Thuile per la Bella Valletta e il per il Rifugio Deffeyes (23/08/09)
    Orgère (Col d') da Pont Serrand (12/07/09)
    Pouegnenta (Becca) da La Thuile (07/10/08)
    Feluma (Alpe) Traversata da le Combes (03/08/08)
    Grande Rochere e Petit Rochere da Planaval (27/07/08)
    Tsaboc (Col de) da Plantè (25/08/07)
    Berio Blanc (Colle) traversata Courmayeur - Col de la Seigne per Col des Charmonts e Mont Fortin (27/09/06)
    Cavour (Canale) da Cameri al Sesia (03/09/06)