Bernard


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Saliti con gli sci a bordo piste fino al bivio che porta al laghetto artificiale, da li proseguito con percorso evidente verso l'attacco della via (coltelli indispensabili sin da Artesina). Ingresso del canale su neve inconsistente con brevi passaggi su roccia ed erba gelata, poi decisamente migliore la parte centrale e ottima quella finale su neve portante e compatta. Anziché rimontare la cresta abbiamo effettuato un lungo traverso verso destra portandoci quasi fin sotto la verticale alla vetta (inizialmente neve portante, poi inconsistente e problematica), fino ad uscire sulla cresta tramite una rampa ascendente verso sinistra (50/55 gradi), da li in una manciata di minuti in cima.
Discesa sci ai piedi dalla croce prima seguendo la dorsale e infine lungo il largo pendio (a tratti neve gelata) che deposita a pochi metri dalle piste, che abbiamo sfruttato per ritornare al parcheggio di Artesina.
Un saluto ai due Andrea di Genova incontrati in cima, veramente bravi rispettivamente su sci e tavola!
In compagnia del socio Enzo.


Condizioni attuali

L'attacco della via

Parte finale su neve ottima

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok fino a Borgata Castello poi sterrata impraticabile con auto
Saliti evitando il primo tiro invaso alla base da parecchia neve (stesse condizioni su tutta la parte bassa della medisima parete), poi sulla seconda e sulla terza lunghezza spesso e volentieri presenza di ghiaccio, temperatura freddina ma fortunatamente roccia assolata e calda, scesi in doppia abbiamo poi bazzicato nella sezione più accogliente sempre ben riscaldata dal sole salendo alcuni tratti di monotiri, fin dove non diventava troppo per noi.
Tutto quello salito trovato in ottime condizioni di spittaggio e attrezzatura in loco.
Con Enzo, una giornata un po diversa dal solito.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada a tratti ghiacciata, preferibile salire con 4x4
attrezzatura :: scialpinistica
Molte macchine ferme per problemi di slittamento in basso, noi e un'altra ventina di skialp proseguito, prevalentemente con 4x4, fino a Tolosano. Traccia ben battuta nella prima parte su neve da "zoccolo", più in alto in parte da ripassare o da battere su crosta prevalentemente non portante, eccezzion fatta in alcuni tratti sulla dorsale. Vento patagonico per metà salita, quella superiore, che ha costretto molti a fermarsi o tornare indietro. In cima io e una coppia incontrata lungo la salita, giusto il tempo di togliere le pelli e via da li. Discesa brutta su crosta non portante e neve marcetta in basso.
Oggi cinque stelle solo per la compagnia, l'ambiente e il contesto patagonico!
Con Massimo e Alina!

Le nubi corrono veloci e regalano bei giochi di luce

Risalendo la dorsale

Scenario fantastico...

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Ultimo chilometro strada innevata e ghiacciata a tratti
attrezzatura :: scialpinistica
Salita decisamente per amatori in un bel contesto selvaggio e isolato, il bosco è molto fitto e obbliga continuamente a cambi di direzione per scegliere il percorso più agevole, forse proseguendo dritti fino allo spartiacque con la Valle Maira si passa più facilmente; noi ad un certo punto abbiamo deciso di rimontare i pendii a sinistra che sembravano più aperti e meno soffocati dalla boschina, vero è che però poi c'è da fare un lungo taglio sulla dorsale soprastante prima di congiungersi alla traccia a poche decine di metri dalla cima con conseguenti problemi in fase di rientro. A conti fatti sconsiglierei di seguire la nostra scelta, meglio puntare allo spartiacque e discendere al ritorno a ritroso sui propri passi.
In alto bella neve che sembra caduta la sera prima e scorpacciata di curve vellutate; poi un bel casino per ricollegarsi alla traccia nel bosco fatta la mattina, discendendo un rio con non poche maledizioni.
Ultima parte di discesa fino alla macchina scorrevole seguendo la nostra traccia.
Giornata senza l'ombra di una nuvola, temperature gradevoli e solo noi in giro.
Con Enzo.

Il pendio risalito al mattino per uscire dal bosco

Il lungo taglio sulla dorsale per raggiungere la traccia proveniente dalla Valle Maira

Uno sguardo indietro

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Ok
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi molte persone in zona prevalentemente sci ai piedi, traccione comodo ad arrivare al Rifugio Garneri, oltre pista battuta fino al curvone che immette nel Pian delle Baracche, da li al Colle di Sampeyre un bel mazzo a tracciare con neve costantemente tra polpaccio e ginocchio, fortunatamente l'ultimo tratto sulla dorsale che porta in cima era su neve compatta e portante (il vento ha fatto un gran lavoro di pulizia). Discesa un po faticosa vista l'enorme quantità di neve fresca presente, ma comunque piacevole.
Impianti chiusi.
In compagnia di Enzo per la prima della stagione.



Suggestivo!

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok, focolari ancora attivi ma nessun problema di viabilità.
Saliti nel pomeriggio di sabato al Rifugio Vallanta abbiamo pernottato tra i vigorosi ululati del forte vento che non ha mollato tutta la notte, ma che fortunatamente in cresta non ci ha dato il minimo problema.
Attaccato la via all'alba siamo rimasti più centrali anziché effettuare la consigliata virata verso destra, raggiungendo comunque senza intoppi il ripiano superiore, dal quale in breve ci si porta sotto il Torrione Perotti che si scala con arrampicata veramente bella e su roccia ottima (chiodatura a posto). Il secondo torrione lo abbiamo attaccato contornandolo per un tratto sulla destra e salendo una spaccatura che ci ha permesso di guadagnare la parete sovrastante e le ultime facili placconate (trovati due chiodi e una sosta con cordone).
Ultima parte inizialmente su sfasciumi, poi ripresa la cresta (ometti) si ritorna ad arrampicare su roccia però meno bella ma comunque con buone possibilità di proteggersi, ultimi metri nuovamente su detrito e sfasciumi.
Condizioni pressoché estive (niente ghiaccio/verglass), pochissima neve nella parte alta che non crea il minimo fastidio; salita affrontata interamente in scarponi, temperature ancora gradevoli considerato il periodo, vento forte in cima e in alcuni tratti della cresta, ma per la maggior parte della salita si è riparati.
Ambiente severo e selvaggio che regala emozioni uniche, bel colpo d'occhio sul Canale Perotti, irriconoscibile il Coolidge.
Occhio alle scariche dalla parete O in fase di avvicinamento al Colle delle Cadreghe, noi ne abbiamo sentite un paio abbastanza grosse. Nessuno sulla via, incontrate le prime persone in zona Andreotti, rientro a dir poco eterno in serata con le ultime luci all'imbocco del Canalone delle Forciolline.
Da tempo nel mirino, forse fatta azzardando un po... ma poi sei li, emozioni a mille e non vorresti essere in nessun altro luogo se non quello!
Con Enzo, che ero sicuro che non avrebbe detto di no a questa pazzia :D
Relazione ottima su gambeinspalla.org

La primissima parte a monte del Colle delle Cadreghe

Sul Torrione Perotti

Il secondo torrione e l'ultima parte di salita

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Poco meno di un mese fa eravamo arrivati fino ai piedi della via, poi il brutto tempo ci aveva fatto rientrare mestamente a casa; questa volta invece con meteo fantastico siamo riusciti a scalare questa bella via classica, appartata e di gran soddisfazione.
L'attacco è segnato da un chiodo con un cordino viola (difficile comunque sbagliare), la salita è molto varia ma sempre su arrampicata costante e piacevole, si protegge molto bene con friend medio/piccoli e fettucce (qualche cordone e chiodo trovato qua e la); la parte bassa alle volte tende a perdersi un poco mentre in alto si va a colpo sicuro e tutto risulta più evidente e di facile individuazione.
I torrioni da ridiscendere noi abbiamo disarrampicato (soste in loco per eventuali calate in doppia); via percorsa per la maggior parte in conserva protetta con alcuni tiri nei tratti più impegnativi, pedule molto utili soprattutto nei passaggi su placca.
Discesi seguendo per un tratto la normale per poi entrare nel canale e, con due calate in doppia da 30 metri (prima sosta cordoni attorno a un masso, seconda sosta chiodo e cordini, trovate già pronte), infine raggiunto la pietraia basale.
Solo noi sullo Sperone ma anche in giro visto nessuno.
In ottima compagnia di Massimo e Alina.


Nel tratto di cresta

Massimo oltre la bella placca fessurata

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Causa impegni lavorativi e la foratura di una gomma arriviamo a pomeriggio inoltrato al parcheggio, risaliamo il più velocemente possibile fino all'attacco del ghiacciaio, una volta giunti sul tratto pianeggiante una fitta nebbia ci coglie alla sprovvista e ci disorienta parecchio, poi con l'arrivo del buio e sotto una fitta nevicata umida decidiamo di fermarci, inutile proseguire a caso, meglio aspettare le schiarite della tarda serata annunciate nei meteo. Restiamo un'ora appoggiati l'uno all'altro contro un masso, il freddo si fa sentire, poi ad un tratto il cielo si apre per qualche istante e vediamo una lucetta su uno sperone sopra le nostre teste, capiamo che il rifugio è li a pochi minuti e che ci è andata veramente bene.
Al mattino siamo tre cordate sul ghiacciaio (noi usciti dal rifugio alle 4:30) e poco prima di raggiungere il passaggio sotto i seracchi sentiamo il boato di un grosso crollo, ci fermiamo tutti, le lucette restano immobili qualche minuto, poi si riparte e il più velocemente possibile si raggiunge la zona sicura più in alto. Superiamo o aggiriamo senza problemi alcuni crepacci e raggiungiamo infine la Brèche Lory (una corda fissa aiuta a superare la terminale e un tratto di pochi metri su ghiaccio vivo).
Saliti in cresta con la terza opzione (cordini fissi in buono stato) e seguito fedelmente il filo su roccia molto buona fino in vetta (alcuni passaggi fatti sul versante N ma sempre con le mani sul filo) proteggendoci soprattutto con i numerosi spuntoni. Scendendo abbiamo lasciato un cordino poco a monte della sosta attrezzata subito sopra la Brèche, che abbiamo raggiunto con due doppiette da 15 metri.
Scappata veloce sul Dôme de Neige per puro collezionismo, ritornati alla forcella abbiamo fatto una doppia per superare la terminale usando gli ancoraggi in abalakov della corda fissa, poi giù per la lunghissima discesa (ponti di neve ancora abbastanza solidi, solo un paio di volte il ginocchio è finito dentro), seraccata immobile, Glacier Blanc in buone condizioni fino al rifugio poi decisamente più tormentato, infatti noi ci siamo spostati sul sentiero alto marcato con numerosi bollini bianchi (non è semplicissimo agganciarlo dal ghiacciaio visto le numerose frane) ricollegandoci seppur con qualche difficoltà (sempre a causa delle frane e del buio sopraggiunto) al sentierone che porta al Refuge du Glacier Blanc, dove ci siamo riposati un paio d'ore, prima di rientrare al parcheggio.
Salita da non sottovalutare e mai banale, sia per quanto riguarda l'avvicinamento che la cresta (a noi è sembrata più impegnativa rispetto alla gradazione della relazione, ma probabilmente è un effetto dovuto alla molta neve presente); ambiente manco a dirlo superlativo, se poi si ha la fortuna di essere gli unici oggi sulla Barre, beh ancora meglio!
In ottima compagnia di Andrea.

Verso la Brèche Lory

Prima parte della cresta

Passaggi sul versante N

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok, si parcheggia comodamente a monte di Chiappera nello spiazzo erboso dove attacca il sentiero GTA per il C.le Greguri
Ho integrato un poco la relazione già presente augurandomi che possa servire maggiormente a far conoscere questo bellissimo itinerario classico, scarsamente frequentato e d'ambiente.
Noi siamo risaliti alla Forcella Provenzale dal versante E, seppur si tratti di un canale-camino abbastanza breve non è da sottovalutare, propone diversi passaggi interessanti conditi da verticalità ed esposizione, comunque ben protetto da 5/6 chiodi e che si presta ad eventuali integrazioni con protezioni veloci.
La cresta è molto bella, si rimane quasi sempre sul filo che in alcuni passaggi diventa decisamente affilato anche se sempre ben manigliato; nella parte iniziale poco prima di raggiungere un terrazzino (dal quale poi si rimonta il torrione della Punta Figari) è presente una sosta a spit per una breve calata che permette di evitare un saltino non troppo simpatico.
La roccia è quasi sempre molto buona, solo un po scivolosa dove è presente molto lichene.
Indubbiamente itinerario consigliato!
In ottima compagnia di Enzo e Massimo.

Le cenge erbose prima di attaccare il canale-camino

Rimontando la Punta Figari

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Indubbiamente un itinerario per amatori, avvicinamento e gran parte della discesa senza sentiero, ricerca del percorso vista la carenza di dati reperibili in giro e totale assenza di recenti passaggi umani; uno scenario veramente d'altri tempi, che seppur non presenti difficoltà elevate permette di assaporare un pizzico di avventura in più del solito.
Al Passo del Limbo ho fatto una scappata alla Punta omonima, poi abbiamo cominciato a seguire la cresta, fin quando si è potuto sul filo, poi aggirando dove ci sembrava meglio le difficoltà maggiori fino a toccare la Cima Sacilotto, una punta veramente dimenticata dai più. Da qui per raggiungere l'Oriol non avevamo nessun riferimento scritto, il filo nella prima parte è decisamente aguzzo e abbiamo preferito attrezzare una calata in doppia, quanto meno per togliere una serie di piccole dentellature che ci avrebbero fatto perdere troppo tempo. Alla forcellina si intravedono alcune cenge, che suppongo siano quelle utilizzate dai primi salitori, però sinceramente, ricoperte di nevischio e ghiaccio, ci sono parse poco invitanti, da qui la scelta di rimontare lo spigolo su bella seppur breve arrampicata su roccia solida, fin quando non abbiamo intercettato gli ultimissimi metri della via normale.
Ci piaceva l'idea di fare la traversata completa, credendo di trovare qualcosa di attrezzato per eventuali calate in doppia, e invece nulla salvo alcuni chiodi di progressione ma inutili in discesa, quindi siamo andati alla ricerca di spuntoni solidi (per fortuna ce ne sono molti) per scendere facendo sempre passare la corda dietro il masso, più o meno saranno state 5/6 calate e in nessun caso abbiamo avuto problemi a recuperare la corda, anche se comunque va tirata con dovizia.
Dall'intaglio in giù non ci sono state più sorprese e in poco tempo abbiamo agguantato la via normale e raggiunto il Colletto Lourousa, scendendo poi veramente su terreno da capre il Vallone Laitous, chiudendo con il primo buio serale la lunga gita.
Un modo alternativo per raggiungere cime più o meno conosciute, in compagnia di chi se non Enzo.

Dalla Punta del Limbo l'intera cresta NE (tra sole e ombra)

La prima parte (facile)

In fondo a sinistra la Cima Sacilotto, ancora ben lontana

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Tutte le sue gite

  • Mondolè (Monte) Canale dei torrioni (24/12/17)
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    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (08/12/17)
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    Viso di Vallanta Cresta Sud-Est (23/07/17)
    Corsica (Punta) e Picco Bastia da Castello (23/07/17)
    Matto (Monte, Cime Est, Centrale, Bobba, Verani) traversata delle cime da Est a Ovest (16/07/17)
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    Gialeo (Rocca) Cresta NE (11/06/17)
    Rossa (Rocca) Canale Nord di Sx (04/06/17)
    Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa (02/06/17)
    Malinvern (Monte) cima NO Couloir Dufranc (27/05/17)
    Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE (21/05/17)
    Oronaye (Monte) Canale Nord classico (14/05/17)
    Ciriegia (Cima di) crestone NO quota 2521 m Canale NO (07/05/17)
    Ciriegia (Cima di) Canale NO e cresta SO (07/05/17)
    Traversette (Punta delle) dal Colle delle Traversette per la cresta sud (25/04/17)
    Candlea (Punta) Canale Beurra (23/04/17)
    Ischiator (Becco Alto dell') Canale Nord (09/04/17)
    Vallonet (Tete du) da Chiappera (26/03/17)
    Mongioie (Monte) Parete NE, via diretta Biancardi (19/03/17)
    Maniglia (Dente Nord di) da Sant'Anna (12/03/17)
    Cassorso (Monte), cima Est Canalone SE (01/03/17)
    Content (Bric) Canale SE (26/02/17)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili - ramo dx variante direttissima alla Cresta E (19/02/17)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (05/02/17)
    Marchisa (Rocca la) Canalino NO (29/01/17)
    Sagneres (Pic delle) dal canalino Nord della Forcella Gialeo (15/01/17)
    Fiume (Punta) da Castello (05/01/17)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/12/16)
    Sautron (Monte) Canale Est (18/12/16)
    Lobbie (Cima delle), cima NE Cresta NNO per il Rifugio Bagnour (11/12/16)
    Faraut (Buc) da Sant'Anna (08/12/16)
    Rasciassa (Punta) da Meire Bigoire (04/12/16)
    Seras (Punta) da Chianale (27/11/16)
    Sabbione (Cima del) dalla Baisse de Peyrefique, anello per Cime de Barchenzane e Lago della Vacca (01/11/16)
    Saragat (Torrioni) Parete S, Via Salesi (01/11/16)
    Sigaro - Torre Vittorina Morelli 80 (30/10/16)
    Alp (Punta de l’) Canale NE (16/10/16)
    Niera (Roc della) Cresta SSO (09/10/16)
    Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore (02/10/16)
    Marguareis (Punta) traversata di cresta dalla Testa del Duca a Punta Emma (02/10/16)
    Valrossa (Cima Nord di) Cresta N (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Cresta Nord-Ovest dal Colle del Filo di Ferro (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Versante S (28/09/16)
    Gias dei Laghi (Testa), anticima SO q. 2701 Via dei principianti (25/09/16)
    San Bernolfo (Rocca di) Cresta Nord-Est (22/09/16)
    Finestra di Stroppia (Cima della) Via Normale dalla Piana di Stroppia (20/09/16)
    Bianca (Rocca) da Chiappera per il Vallone di Stroppia e i Canali SO (19/09/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (04/09/16)
    Parrot (Punta) Traversata per Ludwigshohe, CornoNero, Balmenhorn, Vincent, Giordani (04/09/16)
    Aver (Monte dell') Cresta NO della cima Est (28/08/16)
    Maledia (Cima della) - Gelas (Cima del) Traversata degli Italiani (14/08/16)
    Chambeyron (Aiguille de) Via Normale da Chiappera (11/08/16)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (09/08/16)
    Argentera (Cima Sud) Cresta Sigismondi (07/08/16)
    Paganini (Cima) Cresta Nord dal Passo dei Detriti (07/08/16)
    Catena del CAI Traversata ovest-est (17/07/16)
    Bastione (il) Via Normale da Pian della Casa del Re (17/07/16)
    Catena delle Guide Traversata da Ovest a Est (13/07/16)
    Argentera (Cima Nord e Sud) Traversata Serra dell'Argentera per il Monte Stella e Gelas di Lourousa (10/07/16)
    Lausa (Guglie della) traversata integrale di cresta Nord-Sud (03/07/16)
    Autaret (Serriera dell') traversata integrale per cresta (26/06/16)
    Valcuca (Cima di) Via Normale dalle Terme di Valdieri (23/06/16)
    Schiantalà (Punte di) traversata Sud-Nord (12/06/16)
    Argentera (Cima Sud) Canale della Forcella (24/05/16)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (15/05/16)
    Parvo (Rocca) da Strada Colle Fauniera (27/04/16)
    Laurenti (Punta) Canale Nord Forcella Varrone (24/04/16)
    Savina (Punta) Canalone NNO (10/04/16)
    Ormea (Pizzo d') da Chionea, Canalino NE (27/03/16)
    Monviso Via Normale o via Matthews da Castello (27/12/15)
    Maladecia Via Normale dal Canalone SO (13/12/15)
    Caprera (Punta) cresta NE da Castello (06/12/15)
    Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re (08/11/15)
    Bianca (Rocca) da Chianale per il Colle di Saint Veran ed il versante NO (01/11/15)
    Frisson (Monte) da Palanfrè (11/10/15)
    Gastaldi (punta) - Due Dita (punta) traversata dal Passo Giacoletti al Passo Due Dita (20/09/15)
    Roma (Punta) - Punta Udine Traversata Gagliardone (19/09/15)
    Roma (Punta) Cresta Sud dal Passo Giacoletti (19/09/15)
    Gastaldi (Punta) Cresta N dal Pian del Re (19/09/15)
    Venezia (Punta) e Rocce Fourion Cresta dal Colle delle Traversette al Colle del Coulour del Porco (18/09/15)
    Monviso Cresta Est (09/09/15)
    Provenzale (Rocca) Via Normale della Cresta Sud (06/09/15)
    Chambeyron (Brec de) Traversata dal Buc de Nubiera (30/08/15)
    Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera (29/08/15)
    Crocetta Soprana Ferrata di Camoglieres (19/08/15)
    Clapier (Monte) da San Giacomo per il Passo Pagarì (02/08/15)
    Oronaye (Monte, Cima Est o Cima Dronero) Ferrata degli Alpini (26/07/15)
    Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte (18/07/15)
    Oserot (Monte) dal Grange Selvest (12/07/15)
    Cassorso (Monte), cima ovest dal Colle del Preit per il Passo della Gardetta (12/07/15)
    Homme (Tète de l') e Tete de la Frema da Grange Collet per il Passo Terre Nere (05/07/15)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (17/05/15)
    Mongioie (Monte) da Viozene (04/01/15)
    Enchastraye (Monte) o Enchastraia da Ferrere per Bassa di Colombart e Colle del Puriac (02/11/14)
    Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac (02/11/14)
    Lose (cima delle) da Bersezio, anello Valloni Puriac-Ferrere (02/11/14)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (26/10/14)
    Cervet (Monte) da Chiappera per il Colle di Rui e il versante NO (19/10/14)
    Albrage (Monte), Monte Bellino e Monte Freide da Grange Collet, anello (19/10/14)
    Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri per la Bassa del Druos (28/09/14)
    Baus (il) Via Normale dal Piano della Casa del Re per il Colle della Culatta (14/09/14)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (14/09/14)
    Corborant (Cima di) da San Bernolfo per il Buco della Marmotta (07/09/14)
    Forciolline (Guglia delle) da Castello (31/08/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle del Preit (24/08/14)
    Frema (Tète de la) dai Piani di Stroppia, anello per il Col de Gippiera e Colle Infernetto (17/08/14)
    Sautron (Monte) dalla Piana di Stroppia per la dorsale NO (15/08/14)
    Faraut (Monte) da Madonna delle Grazie per il Vallone Traversiera e la cresta SE (28/07/14)
    Tenibres (Monte) Via Normale da Pian della Regina (21/08/13)
    Rossa (Testa) da Pian della Regina per il Passo Tenibres (21/08/13)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Sant'Anna per il Vallone di Rui (10/08/13)