Bernard


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Poco meno di un mese fa eravamo arrivati fino ai piedi della via, poi il brutto tempo ci aveva fatto rientrare mestamente a casa; questa volta invece con meteo fantastico siamo riusciti a scalare questa bella via classica, appartata e di gran soddisfazione.
L'attacco è segnato da un chiodo con un cordino viola (difficile comunque sbagliare), la salita è molto varia ma sempre su arrampicata costante e piacevole, si protegge molto bene con friend medio/piccoli e fettucce (qualche cordone e chiodo trovato qua e la); la parte bassa alle volte tende a perdersi un poco mentre in alto si va a colpo sicuro e tutto risulta più evidente e di facile individuazione.
I torrioni da ridiscendere noi abbiamo disarrampicato (soste in loco per eventuali calate in doppia); via percorsa per la maggior parte in conserva protetta con alcuni tiri nei tratti più impegnativi, pedule molto utili soprattutto nei passaggi su placca.
Discesi seguendo per un tratto la normale per poi entrare nel canale e, con due calate in doppia da 30 metri (prima sosta cordoni attorno a un masso, seconda sosta chiodo e cordini, trovate già pronte), infine raggiunto la pietraia basale.
Solo noi sullo Sperone ma anche in giro visto nessuno.
In ottima compagnia di Massimo e Alina.


Nel tratto di cresta

Massimo oltre la bella placca fessurata

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Causa impegni lavorativi e la foratura di una gomma arriviamo a pomeriggio inoltrato al parcheggio, risaliamo il più velocemente possibile fino all'attacco del ghiacciaio, una volta giunti sul tratto pianeggiante una fitta nebbia ci coglie alla sprovvista e ci disorienta parecchio, poi con l'arrivo del buio e sotto una fitta nevicata umida decidiamo di fermarci, inutile proseguire a caso, meglio aspettare le schiarite della tarda serata annunciate nei meteo. Restiamo un'ora appoggiati l'uno all'altro contro un masso, il freddo si fa sentire, poi ad un tratto il cielo si apre per qualche istante e vediamo una lucetta su uno sperone sopra le nostre teste, capiamo che il rifugio è li a pochi minuti e che ci è andata veramente bene.
Al mattino siamo tre cordate sul ghiacciaio (noi usciti dal rifugio alle 4:30) e poco prima di raggiungere il passaggio sotto i seracchi sentiamo il boato di un grosso crollo, ci fermiamo tutti, le lucette restano immobili qualche minuto, poi si riparte e il più velocemente possibile si raggiunge la zona sicura più in alto. Superiamo o aggiriamo senza problemi alcuni crepacci e raggiungiamo infine la Brèche Lory (una corda fissa aiuta a superare la terminale e un tratto di pochi metri su ghiaccio vivo).
Saliti in cresta con la terza opzione (cordini fissi in buono stato) e seguito fedelmente il filo su roccia molto buona fino in vetta (alcuni passaggi fatti sul versante N ma sempre con le mani sul filo) proteggendoci soprattutto con i numerosi spuntoni. Scendendo abbiamo lasciato un cordino poco a monte della sosta attrezzata subito sopra la Brèche, che abbiamo raggiunto con due doppiette da 15 metri.
Scappata veloce sul Dôme de Neige per puro collezionismo, ritornati alla forcella abbiamo fatto una doppia per superare la terminale usando gli ancoraggi in abalakov della corda fissa, poi giù per la lunghissima discesa (ponti di neve ancora abbastanza solidi, solo un paio di volte il ginocchio è finito dentro), seraccata immobile, Glacier Blanc in buone condizioni fino al rifugio poi decisamente più tormentato, infatti noi ci siamo spostati sul sentiero alto marcato con numerosi bollini bianchi (non è semplicissimo agganciarlo dal ghiacciaio visto le numerose frane) ricollegandoci seppur con qualche difficoltà (sempre a causa delle frane e del buio sopraggiunto) al sentierone che porta al Refuge du Glacier Blanc, dove ci siamo riposati un paio d'ore, prima di rientrare al parcheggio.
Salita da non sottovalutare e mai banale, sia per quanto riguarda l'avvicinamento che la cresta (a noi è sembrata più impegnativa rispetto alla gradazione della relazione, ma probabilmente è un effetto dovuto alla molta neve presente); ambiente manco a dirlo superlativo, se poi si ha la fortuna di essere gli unici oggi sulla Barre, beh ancora meglio!
In ottima compagnia di Andrea.

Verso la Brèche Lory

Prima parte della cresta

Passaggi sul versante N

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok, si parcheggia comodamente a monte di Chiappera nello spiazzo erboso dove attacca il sentiero GTA per il C.le Greguri
Ho integrato un poco la relazione già presente augurandomi che possa servire maggiormente a far conoscere questo bellissimo itinerario classico, scarsamente frequentato e d'ambiente.
Noi siamo risaliti alla Forcella Provenzale dal versante E, seppur si tratti di un canale-camino abbastanza breve non è da sottovalutare, propone diversi passaggi interessanti conditi da verticalità ed esposizione, comunque ben protetto da 5/6 chiodi e che si presta ad eventuali integrazioni con protezioni veloci.
La cresta è molto bella, si rimane quasi sempre sul filo che in alcuni passaggi diventa decisamente affilato anche se sempre ben manigliato; nella parte iniziale poco prima di raggiungere un terrazzino (dal quale poi si rimonta il torrione della Punta Figari) è presente una sosta a spit per una breve calata che permette di evitare un saltino non troppo simpatico.
La roccia è quasi sempre molto buona, solo un po scivolosa dove è presente molto lichene.
Indubbiamente itinerario consigliato!
In ottima compagnia di Enzo e Massimo.

Le cenge erbose prima di attaccare il canale-camino

Rimontando la Punta Figari

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Indubbiamente un itinerario per amatori, avvicinamento e gran parte della discesa senza sentiero, ricerca del percorso vista la carenza di dati reperibili in giro e totale assenza di recenti passaggi umani; uno scenario veramente d'altri tempi, che seppur non presenti difficoltà elevate permette di assaporare un pizzico di avventura in più del solito.
Al Passo del Limbo ho fatto una scappata alla Punta omonima, poi abbiamo cominciato a seguire la cresta, fin quando si è potuto sul filo, poi aggirando dove ci sembrava meglio le difficoltà maggiori fino a toccare la Cima Sacilotto, una punta veramente dimenticata dai più. Da qui per raggiungere l'Oriol non avevamo nessun riferimento scritto, il filo nella prima parte è decisamente aguzzo e abbiamo preferito attrezzare una calata in doppia, quanto meno per togliere una serie di piccole dentellature che ci avrebbero fatto perdere troppo tempo. Alla forcellina si intravedono alcune cenge, che suppongo siano quelle utilizzate dai primi salitori, però sinceramente, ricoperte di nevischio e ghiaccio, ci sono parse poco invitanti, da qui la scelta di rimontare lo spigolo su bella seppur breve arrampicata su roccia solida, fin quando non abbiamo intercettato gli ultimissimi metri della via normale.
Ci piaceva l'idea di fare la traversata completa, credendo di trovare qualcosa di attrezzato per eventuali calate in doppia, e invece nulla salvo alcuni chiodi di progressione ma inutili in discesa, quindi siamo andati alla ricerca di spuntoni solidi (per fortuna ce ne sono molti) per scendere facendo sempre passare la corda dietro il masso, più o meno saranno state 5/6 calate e in nessun caso abbiamo avuto problemi a recuperare la corda, anche se comunque va tirata con dovizia.
Dall'intaglio in giù non ci sono state più sorprese e in poco tempo abbiamo agguantato la via normale e raggiunto il Colletto Lourousa, scendendo poi veramente su terreno da capre il Vallone Laitous, chiudendo con il primo buio serale la lunga gita.
Un modo alternativo per raggiungere cime più o meno conosciute, in compagnia di chi se non Enzo.

Dalla Punta del Limbo l'intera cresta NE (tra sole e ombra)

La prima parte (facile)

In fondo a sinistra la Cima Sacilotto, ancora ben lontana

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti nel pomeriggio di lunedì abbiamo bivaccato in tenda a lato del sentiero che cavalca le morene prima del Ghiacciaio delle Grandes Murailles; la risalita di quest'ultimo al mattino non ci ha dato problemi, bisogna zizzagare un po ma oggettivamente non ci sono grossi pericoli, discorso ben diverso in discesa dove non è stato affatto semplice cercare la strada migliore tra i crepacci e i ponti divenuti instabili, soprattutto perchè la "lingua sicura" sotto parete non si poteva percorrere a causa delle scariche continue.
Una volta raggiunto il pianoro glaciale siamo risaliti subito a sinistra sbagliando il canale di accesso, divenuto poi parete (passaggi di II/III) arrivando ad un colletto dal quale abbiamo percorso interamente il filo di cresta (facile) fino all'intaglio corretto servito da catene (fatte due doppie già attrezzate con cordini lungo la "variante", ci è bastata la corda da 40 m, diversi segni di passaggio probabilmente intenzionali di cordate che hanno sbagliato come noi).
Perse due ore abbiamo iniziato a correre spediti sulla sezione rocciosa della Tiefmatten in conserva protetta (trovati 7 chiodi) in condizioni ottime e completamente pulita, calzato i ramponi dal pendio nevoso (a tratti ghiaccio vivo) fino in vetta (diversi ancoraggi in loco per proteggere lungo la parte di misto).
In cima solo noi due, incontrate altre sei persone lungo la salita e discesa.
Corda da 40 m sufficiente, utili due/tre friend medio/piccoli e una manciata di rinvii.
Cinque stelle per l'ambiente e la via, due stelle l'avvicinamento sul ghiacciaio.
In compagnia di Pablo, curiosando nuovamente il Cervino salito pochi giorni fa, ci avrà stregato?

Finalmente all'attacco corretto della Tiefmatten


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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Venti giorni fa ci avevo provato in giornata da Cervinia, staccato da lavoro, con poco riposo, il mio tentativo si era interrotto sul Pic Tyndall, si poteva arrivare in cima ma si sarebbe fatto troppo tardi.
Ci ritorno motivato al massimo, subito le previsioni danno bello, poi arrivati alla Carrel verso le 11 diamo un'occhiata su internet (prende il 4G meglio che a casa mia!) e sono cambiate, lasciando per il giorno seguente solo più una finestra di tempo stabile fino alle 17.
Partiamo alle 3:30 dalla Carrel, saliamo bene nel buio senza sbagliare, mi ricordo bene i passaggi e vado a colpo sicuro, troviamo un po di ingorgo alla Grande Corda, da li in poi mettiamo i ramponi che terremo fino in cima (risalita al Pic Tyndall su neve tracciata e portante, non serve la piccozza), superiamo un paio di cordate, alcuni superano noi, ma non c'è tantissima gente, massimo venti persone dal versante italiano.
Dopo sei ore siamo alla croce di vetta, un salto veloce sulla Cima svizzera (piccozza non necessaria), poi cominciamo la discesa, tre doppie da 30 m dalla Testa del Cervino, poi un'altra per scendere la Grande Corda e infine l'ultima alla Corda della Sveglia, con le prime gocce di pioggia a bagnarci il naso. Dopo un paio d'ore la perturbazione passa, scendiamo col buio (sotto la Carrel fatte tutte le doppie, 30 m quelle alte), poi giù lungo l'interminabile sentiero di rientro a Cervinia.
Un sogno finalmente realizzato, in grande compagnia di Pablo e Andrea!

In arrivo alla Capanna Carrel

Al colletto sopra la Grande Corda si aprono gli orizzonti

Risalita del Pic Tyndall

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti prendendo la funivia che porta alla stazione di Bellevue, da li proseguito come da relazione fino al Rifugio Plan Glacier e successivamente al Rifugio Durier (ottimamente segnalato l'attacco dello sperone di rocce rotte con un grosso bollo rosso, sul ghiacciaio alcuni ometti). Conviene prenotare i posti letto come fortunatamente abbiamo fatto noi, c'era il pienone e alcuni hanno dovuto dormire nel Bivacco posto 50 metri a lato del Rifugio.
Partenza con il secondo turno alle 4:30, arrivati con le primissime luci all'attacco del risalto roccioso (si sale senza ramponi) trovando un po di coda ma comunque senza lunghe attese, dalla cima proseguito in conserva verso il Col de Bionnassay seguendo l'ottima traccia, il vento moderato non ci ha costretto a tornare indietro anche se ha richiesto maggiore attenzione; risaliti al Piton des Italien siamo stati avvolti da una brutta nebbia e il vento si è fatto decisamente più forte, con raffiche continue, continuato procedendo più lentamente e con maggiori difficoltà, seguendo sempre le tracce poco visibili che ci hanno portati senza accorgercene sul culmine del Dome de Gouter, da li intercettato il pistone della normale fino al Rifugio Gouter con il meteo in miglioramento un po a prenderci in giro.
Discesa molto lunga fino alla stazione prendendo la penultima corsa (ultima alle 18).
In ottima compagnia del socio Enzo, di Patrizio e Pablo partito il giorno prima da Valencia!

La crestina prima del risalto roccioso


Ultimo tratto della sezione rocciosa

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dopo la salita al Pic d'Asti abbiamo ancora fatto una veloce scappata su questa cima, scoprendo poi solo a casa che si trattava del Pic Brusalana, dato che sulla cartina che avevano un gruppo di francesi incontrati alla Sella d'Asti non era segnata nient'altro che una quota.
Con Monica.

Il Pic d'Asti visto dalla cima

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Arrampicata breve e discontinua con tratti in esposizione, regala qualche bella emozione nei pochi passaggi un po più tecnici, sempre comunque facilmente abbordabili. Noi siamo saliti slegati, in discesa fatta la doppia al secondo cavo metallico che deposita sulla cengia sottostante (doppia da 30 m giusta).
Un gruppo di francesi in salita mentre noi scendevamo, qualche escursionista nei paraggi, prima di rientrare al parcheggio abbiamo proseguito raggiungendo in breve il Pic Brusalana.
Con la compagnia di Monica.


Il passaggio più esposto

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Cresta vivamente consigliata, arrampicata continua, esposta e divertente su roccia davvero bella, praticamente si rimane sempre sul filo o pochi metri sotto di esso, la placca in basso servita da un chiodo l'abbiamo aggirata qualche metro a destra rimontando un camino/diedro di una decina di metri, a parte questa variante seguita fedelmente la relazione. Passo chiave sotto la cima superato con l'aiuto delle scarpette, per il resto sempre scarponi ai piedi. Via fatta in conserva protetta (usato friend medio/piccoli e fettucce lunghe) salvo una manciata di brevi tiri nei punti più tecnici. Discesa seguendo gli ometti della normale, poi con taglio a destra riguadagnato il Passo di Saint Robert e scesi per la pietraia affrontata in salita.
Oggi siamo stati un po pigri sull'orario di partenza e abbiamo attaccato la cresta abbastanza tardi, ma il meteo garantiva bel tempo lungo tutta la giornata, e allora non siamo stati li a badare troppo agli orari, scendendo in tarda serata dopo una bella pausa in Rifugio in compagnia del simpatico gestore.
Un Ferragosto nel mio ambiente ideale, l'unico che mi faccia star bene, cercando di scacciare via un po di pensieri negativi e recenti delusioni.
In compagnia di Davide, nell'ultima gita insieme prima della sua partenza verso il suo sogno, good luck amico mio!

Si comincia!

La variante del camino/diedro

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Tutte le sue gite

  • Mondini (Cima) Sperone Sud (08/10/17)
    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (01/10/17)
    Provenzale (Rocca) Cresta Figari (24/09/17)
    Oriol (Cima dell') dal Passo del Limbo per la Cima Sacilotto e la Cresta NE (17/09/17)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefmatten (29/08/17)
    Cervino o Matterhorn Cresta del Leone (24/08/17)
    Bionnassay (Aiguille de) Traversata dal Refuge Durier (21/08/17)
    Asti (Pic d') Cresta SE, via normale (17/08/17)
    Brusalana (Pic) dalle Grange del Bersagliere per la Sella d'Asti (17/08/17)
    Saint Robert (Cima) Cresta SO (15/08/17)
    Grand Combin De Valsorey Arete du Meitin (27/07/17)
    Viso di Vallanta Cresta Sud-Est (23/07/17)
    Corsica (Punta) e Picco Bastia da Castello (23/07/17)
    Matto (Monte, Cime Est, Centrale, Bobba, Verani) traversata delle cime da Est a Ovest (16/07/17)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (03/07/17)
    Barbacana (Serriera di) Cresta N e traversata (25/06/17)
    Fond de Chambeyron (Point de) da Acceglio (18/06/17)
    Gialeo (Rocca) Cresta NE (11/06/17)
    Rossa (Rocca) Canale Nord di Sx (04/06/17)
    Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa (02/06/17)
    Malinvern (Monte) cima NO Couloir Dufranc (27/05/17)
    Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE (21/05/17)
    Oronaye (Monte) Canale Nord classico (14/05/17)
    Ciriegia (Cima di) crestone NO quota 2521 m Canale NO (07/05/17)
    Ciriegia (Cima di) Canale NO e cresta SO (07/05/17)
    Traversette (Punta delle) dal Colle delle Traversette per la cresta sud (25/04/17)
    Candlea (Punta) Canale Beurra (23/04/17)
    Ischiator (Becco Alto dell') Canale Nord (09/04/17)
    Vallonet (Tete du) da Chiappera (26/03/17)
    Mongioie (Monte) Parete NE, via diretta Biancardi (19/03/17)
    Maniglia (Dente Nord di) da Sant'Anna (12/03/17)
    Cassorso (Monte), cima Est Canalone SE (01/03/17)
    Content (Bric) Canale SE (26/02/17)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili - ramo dx variante direttissima alla Cresta E (19/02/17)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (05/02/17)
    Marchisa (Rocca la) Canalino NO (29/01/17)
    Sagneres (Pic delle) dal canalino Nord della Forcella Gialeo (15/01/17)
    Fiume (Punta) da Castello (05/01/17)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/12/16)
    Sautron (Monte) Canale Est (18/12/16)
    Lobbie (Cima delle), cima NE Cresta NNO per il Rifugio Bagnour (11/12/16)
    Faraut (Buc) da Sant'Anna (08/12/16)
    Rasciassa (Punta) da Meire Bigoire (04/12/16)
    Seras (Punta) da Chianale (27/11/16)
    Sabbione (Cima del) dalla Baisse de Peyrefique, anello per Cime de Barchenzane e Lago della Vacca (01/11/16)
    Saragat (Torrioni) Parete S, Via Salesi (01/11/16)
    Sigaro - Torre Vittorina Morelli 80 (30/10/16)
    Alp (Punta de l’) Canale NE (16/10/16)
    Niera (Roc della) Cresta SSO (09/10/16)
    Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore (02/10/16)
    Marguareis (Punta) traversata di cresta dalla Testa del Duca a Punta Emma (02/10/16)
    Valrossa (Cima Nord di) Cresta N (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Cresta Nord-Ovest dal Colle del Filo di Ferro (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Versante S (28/09/16)
    Gias dei Laghi (Testa), anticima SO q. 2701 Via dei principianti (25/09/16)
    San Bernolfo (Rocca di) Cresta Nord-Est (22/09/16)
    Finestra di Stroppia (Cima della) Via Normale dalla Piana di Stroppia (20/09/16)
    Bianca (Rocca) da Chiappera per il Vallone di Stroppia e i Canali SO (19/09/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (04/09/16)
    Parrot (Punta) Traversata per Ludwigshohe, CornoNero, Balmenhorn, Vincent, Giordani (04/09/16)
    Aver (Monte dell') Cresta NO della cima Est (28/08/16)
    Maledia (Cima della) - Gelas (Cima del) Traversata degli Italiani (14/08/16)
    Chambeyron (Aiguille de) Via Normale da Chiappera (11/08/16)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (09/08/16)
    Argentera (Cima Sud) Cresta Sigismondi (07/08/16)
    Paganini (Cima) Cresta Nord dal Passo dei Detriti (07/08/16)
    Catena del CAI Traversata ovest-est (17/07/16)
    Bastione (il) Via Normale da Pian della Casa del Re (17/07/16)
    Catena delle Guide Traversata da Ovest a Est (13/07/16)
    Argentera (Cima Nord e Sud) Traversata Serra dell'Argentera per il Monte Stella e Gelas di Lourousa (10/07/16)
    Lausa (Guglie della) traversata integrale di cresta Nord-Sud (03/07/16)
    Autaret (Serriera dell') traversata integrale per cresta (26/06/16)
    Valcuca (Cima di) Via Normale dalle Terme di Valdieri (23/06/16)
    Schiantalà (Punte di) traversata Sud-Nord (12/06/16)
    Argentera (Cima Sud) Canale della Forcella (24/05/16)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (15/05/16)
    Parvo (Rocca) da Strada Colle Fauniera (27/04/16)
    Laurenti (Punta) Canale Nord Forcella Varrone (24/04/16)
    Savina (Punta) Canalone NNO (10/04/16)
    Ormea (Pizzo d') da Chionea, Canalino NE (27/03/16)
    Monviso Via Normale o via Matthews da Castello (27/12/15)
    Maladecia Via Normale dal canalone SO (13/12/15)
    Caprera (Punta) cresta NE da Castello (06/12/15)
    Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re (08/11/15)
    Bianca (Rocca) da Chianale per il Colle di Saint Veran ed il versante NO (01/11/15)
    Frisson (Monte) da Palanfrè (11/10/15)
    Gastaldi (punta) - Due Dita (punta) traversata dal Passo Giacoletti al Passo Due Dita (20/09/15)
    Roma (Punta) - Punta Udine Traversata Gagliardone (19/09/15)
    Roma (Punta) da Pian del Re per la cresta S dal passo Giacoletti (19/09/15)
    Gastaldi (Punta) Cresta N dal Pian del Re (19/09/15)
    Venezia (Punta) e Rocce Fourion Cresta dal Colle delle Traversette al Colle del Coulour del Porco (18/09/15)
    Monviso Cresta Est (09/09/15)
    Provenzale (Rocca) Via Normale della Cresta Sud (06/09/15)
    Chambeyron (Brec de) Traversata dal Buc de Nubiera (30/08/15)
    Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera (29/08/15)
    Crocetta Soprana Ferrata di Camoglieres (19/08/15)
    Clapier (Monte) da San Giacomo per il Passo Pagarì (02/08/15)
    Oronaye (Monte, Cima Est o Cima Dronero) Ferrata degli Alpini (26/07/15)
    Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte (18/07/15)
    Oserot (Monte) dal Grange Selvest (12/07/15)
    Cassorso (Monte), cima ovest dal Colle del Preit per il Passo della Gardetta (12/07/15)
    Homme (Tète de l') e Tete de la Frema da Grange Collet per il Passo Terre Nere (05/07/15)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (17/05/15)
    Mongioie (Monte) da Viozene (04/01/15)
    Enchastraye (Monte) o Enchastraia da Ferrere per Bassa di Colombart e Colle del Puriac (02/11/14)
    Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac (02/11/14)
    Lose (cima delle) Anello Valloni Puriac-Ferrere da Bersezio (02/11/14)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (26/10/14)
    Cervet (Monte) da Chiappera per il Colle di Rui e il versante NO (19/10/14)
    Albrage (Monte), Monte Bellino e Monte Freide da Grange Collet, anello (19/10/14)
    Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri per la Bassa del Druos (28/09/14)
    Baus (il) Via Normale dal Piano della Casa per il Colle della Culatta (14/09/14)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (14/09/14)
    Forciolline (Guglia delle) da Castello (31/08/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle del Preit (24/08/14)
    Frema (Tète de la) dai Piani di Stroppia, anello per il Col de Gippiera e Colle Infernetto (17/08/14)
    Sautron (Monte) dalla Piana di Stroppia per la dorsale NO (15/08/14)
    Faraut (Monte) da Madonna delle Grazie per il Vallone Traversiera e la cresta SE (28/07/14)
    Tenibres (Monte) Via Normale da Pian della Regina (21/08/13)
    Rossa (Testa) da Pian della Regina per il Passo Tenibres (21/08/13)