Bernard


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti prendendo la funivia che porta alla stazione di Bellevue, da li proseguito come da relazione fino al Rifugio Plan Glacier e successivamente al Rifugio Durier (ottimamente segnalato l'attacco dello sperone di rocce rotte con un grosso bollo rosso, sul ghiacciaio alcuni ometti). Conviene prenotare i posti letto come fortunatamente abbiamo fatto noi, c'era il pienone e alcuni hanno dovuto dormire nel Bivacco posto 50 metri a lato del Rifugio.
Partenza con il secondo turno alle 4:30, arrivati con le primissime luci all'attacco del risalto roccioso (si sale senza ramponi) trovando un po di coda ma comunque senza lunghe attese, dalla cima proseguito in conserva verso il Col de Bionnassay seguendo l'ottima traccia, il vento moderato non ci ha costretto a tornare indietro anche se ha richiesto maggiore attenzione; risaliti al Piton des Italien siamo stati avvolti da una brutta nebbia e il vento si è fatto decisamente più forte, con raffiche continue, continuato procedendo più lentamente e con maggiori difficoltà, seguendo sempre le tracce poco visibili che ci hanno portati senza accorgercene sul culmine del Dome de Gouter, da li intercettato il pistone della normale fino al Rifugio Gouter con il meteo in miglioramento un po a prenderci in giro.
Discesa molto lunga fino alla stazione prendendo la penultima corsa (ultima alle 18).
In ottima compagnia del socio Enzo, di Patrizio e Pablo partito il giorno prima da Valencia!

La crestina prima del risalto roccioso


Ultimo tratto della sezione rocciosa

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Arrampicata breve e discontinua con tratti in esposizione, regala qualche bella emozione nei pochi passaggi un po più tecnici, sempre comunque facilmente abbordabili. Noi siamo saliti slegati, in discesa fatta la doppia al secondo cavo metallico che deposita sulla cengia sottostante (doppia da 30 m giusta).
Un gruppo di francesi in salita mentre noi scendevamo, qualche escursionista nei paraggi, diverse persone al laghetto dove si parcheggia l'auto.
Con la compagnia di Monica.


Il passaggio più esposto

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Cresta vivamente consigliata, arrampicata continua, esposta e divertente su roccia davvero bella, praticamente si rimane sempre sul filo o pochi metri sotto di esso, la placca in basso servita da un chiodo l'abbiamo aggirata qualche metro a destra rimontando un camino/diedro di una decina di metri, a parte questa variante seguita fedelmente la relazione. Passo chiave sotto la cima superato con l'aiuto delle scarpette, per il resto sempre scarponi ai piedi. Via fatta in conserva protetta (usato friend medio/piccoli e fettucce lunghe) salvo una manciata di brevi tiri nei punti più tecnici. Discesa seguendo gli ometti della normale, poi con taglio a destra riguadagnato il Passo di Saint Robert e scesi per la pietraia affrontata in salita.
Oggi siamo stati un po pigri sull'orario di partenza e abbiamo attaccato la cresta abbastanza tardi, ma il meteo garantiva bel tempo lungo tutta la giornata, e allora non siamo stati li a badare troppo agli orari, scendendo in tarda serata dopo una bella pausa in Rifugio in compagnia del simpatico gestore.
Un Ferragosto nel mio ambiente ideale, l'unico che mi faccia star bene, cercando di scacciare via un po di pensieri negativi e recenti delusioni.
In compagnia di Davide, nell'ultima gita insieme prima della sua partenza verso il suo sogno, good luck amico mio!

Si comincia!

La variante del camino/diedro

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Seppur ci fossimo appuntati nella testa di dover sempre rimanere sul filo per evitare di sbagliare, manco a dirlo siamo usciti fuori via in un paio di occasioni; ci sono molti ometti che indicano il percorso giusto, ma non sempre si riescono a individuare dal basso, senza contare che la nebbia e la neve proprio non ci hanno aiutato, in sintesi il primo errore è stato seguire la traccia di sentiero verso destra dopo il primo passo duro, rimontando il secondo sperone secondario con il tiro di IV da proteggere (alla base del saltino si può far sosta in clessidra) ricollegandoci poi verso sinistra al filo corretto della cresta ritrovando anche gli ometti, il secondo intoppo è stato quello di mancare la corda con i nodi, infatti anzichè rimontare il canale che costeggia il caratteristico torrione del secondo risalto, siamo rimasti più a sinistra andandoci nuovamente a complicare un po la vita, nulla di drastico ma incontrando passaggi non proprio banali.
Terzo risalto salito come da relazione piegando leggermente a destra andando però poi a riprendere il filo della cresta fino alla croce di vetta (come consigliato ne "Il grande libro dei 4000").
Di per se la via è molto bella e ben attrezzata con numerosi spit, si apprezza forse di più se non si trova roccia verglassata e se i ramponi rimangono nello zaino, ma ambiente e prestigio la rendono a mio parere la soluzione più elegante (e sicura) per raggiungere il Grand Combin.
Il resto è storia nota dal commento di Enzo, traversata al Grafeneire, all'Aiguille du Croissant e discesa (di difficile individuazione) dal Couloir du Gardien, rientro con le ultime luci al rifugio e in piena notte all'auto, per un meritato riposo di una manciata d'ore prima di rientrare a casa.
Con Enzo in questa grande avventura.

Terzo e ultimo risalto, sono riuscito a far qualche foto solo da qui in poi...

Davanti a noi Grafeneire e Aiguille du Croissant

Ultimi metri per la Croissant

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Pernottato al Berardo in compagnia di altre quattro persone (tra cui patrick77 che saluto!); partenza 3.40 sotto un cielo nuvoloso ma che ben presto si sarebbe rasserenato, siamo stati alti seguendo per le Rocce di Viso collegandoci con il canalone che sbuca al Colletto Caprera, lunga diagonale a destra fino alla Punta Corsica e infine discesa in direzione Colletto Fiume (esigue calpestate di neve nella comba del ghiacciaio del Quarnero che non danno problemi). Rimontato verso la stazione metereologica fino ad incrociare il versante E di Costa Ticino che abbiamo risalito senza grosse difficoltà (diversi ometti indicano la via più logica) per toccarne il culmine sferzati da un forte vento, che non ci mollerà per l'intera salita. In breve si raggiunge il Colletto Ticino dove attacca la via, come già accennato in altri commenti, la prima parte fino al camino è prevalentemente di roccia rotta che richiede molta attenzione, poi man mano che si guadagna il filo tutto migliora anche se c'è da far occhio ai numerosi pietroni instabili (abbiamo disgaggiato un po, in un caso senza l'intenzione dato che uno di questi blocchi me lo son tirato addosso fortunatamente riuscendo all'ultimo a schivarlo, caduto un paio di metri, qualche falange sanguinate ma risolta comunque nel migliore dei modi).
Numerosi i passaggi impegnativi, soprattutto l'ultimo prima di intercettare la via normale (tacche gialle e scritta), in loco solamente tre chiodi, almeno questi son quelli che abbiamo trovato noi, la via non è da sottovalutare e le difficoltà sono sempre continue, contare un AD+ sostenuto (utile una serie di friend e qualche cordino).
In cima al Dado sosta veloce per scrivere nel libretto di vetta fermo li dal 1978 (anche se hanno integrato con uno più recente), poi doppia da 30 metri e un po di disarrampicata facile per toccare il Colletto Pensa, ulteriore doppia da 30 metri nel canalino di sfasciumi che deposita sul traverso alla base dei Torrioni Sari, risalita su pietrame instabile e facile arrampicata fino a quando non sbagliamo qualcosa e ci troviamo a dover superare una placca di ghiaccio e un successivo camino affatto banale su roccia inqualificabile, dopo questa ultima difficoltà finalmente siamo in cresta e di li a poco tocchiamo Punta Nizza e Trieste.
Discesa eterna facendo sempre molta attenzione a causa della grande stanchezza, poi passo dopo passo raggiungiamo il Boarelli, il canalone delle Forciolline e infine Castello ancora con le ultime luci della giornata.
Gita molto lunga che mette a dura prova il proprio fisico ma si viene ripagati dalla soddisfazione e dall'ambiente veramente selvaggio; consiglio a chiunque voglia salire il Dado di farlo da questa via, è vero è più complessa rispetto alla normale ma tutta la mattinata abbiamo sentito scariche proprio sulla Parete SE, e vedendo blocchi grandi come automobili parcheggiati nel nevaio sottostante con ancora i solchi recenti nella neve, beh invoglia veramente poco passare di li...
Due giorni che difficilmente scorderemo, Enzo ed io.

Risalendo alla Costa Ticino...

... che ben presto raggiungiamo, ammaliati dall'imponenza del Dado...

Prime difficoltà

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Durante l'avvicinamento per raggiungere l'attacco della Cresta SE del Dado di Vallanta ci siamo trovati a pochi metri da questa cima e ci è sembrato scortese non farci una visita; dal Berardo noi siamo stati alti seguendo le tracce verso le Rocce di Viso per poi collegarci con il canalone che termina al Colletto Caprera, senza però raggiungerlo, ma piegando verso destra su sfasciumi e rari ometti passando sotto il Picco Bastia. Bel panorama sul circondario con le prime luci dell'alba e qualche nuvola veloce spinta dal vento forte odierno.
Con Enzo.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Abbiamo effettuato la traversata da ovest ad est; lasciato la macchina a Terme di Valdieri siamo risaliti al Passo Cabrera seguendo l'infinito Vallone Valmiana, non capendo esattamente quale fosse il canale da rimontare per sbucare in cresta, abbiamo individuato un colletto (posto subito dopo il primo torrione, foto con percorso indicativo), raggiungendolo dapprima salendo per un canalino roccioso, proseguendo per sfasciumi e infine per una serie di facili placconate. All'insellatura ci aspetta una sorpresa, un breve gendarme inaggirabile che si supera solamente tramite un camino con un passo decisamente atletico e non banale (V), un leggero spostamento a destra permette di uscire su terreno più facile che conduce in breve sul filo di cresta (esposto) fino a raggiungere la Verani. Poco sotto la cima si trova il cordone di calata ma qui la seconda sorpresa, non ci basta la corda, quindi terminati i 20 metri a disposizione per la doppia ne abbiamo allestita un'altra (cordino attorno a spuntone non dei migliori, ma c'era solo quello) per arrivare alla forcella con altri 7/8 metri.
Ora su percorso più abbordabile in breve raggiungiamo la Bobba dalla quale si mostra la lunga cresta che ci separa ancora dalla Centrale, costituita da diversi torrioni (trovato su uno di questi un cordone per calata da 20 metri) separati da profonde forcelle, dove sul finale mostra le sue massime difficoltà. Raggiunta l'elevazione principale facciamo una sosta e riprendiamo un po il fiato, poi giù per la normale dove è presente un cordone per una doppia da 20 metri che toglie definitivamente dalle difficoltà, infine risaliamo la Est su sfasciumi e tracce di sentiero concludendo così la traversata. Manco a dirlo rientro interminabile, quasi un miraggio vedere l'auto nel parcheggio.
Tutto sommato una cresta divertente in ambiente appartato, la roccia è abbastanza buona soprattutto sui passaggi chiave (altrove va tastata un po), utili cordini e una serie di friend, sufficiente una corda da 30 metri, tutt'ora presente una piccola fonte d'acqua al Passo Cabrera.
Con Enzo a cui faccio i miei complimenti per la bravura nel superare il delicato passo iniziale!

Le placconate da risalire per accedere al colletto

Indicativamente il percorso seguito per raggiungere l'attacco della cresta

Il passo di V

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Solo noi a pernottare al Bivacco Giordano (c'è il gas funzionante), sveglia alle tre e mezza e partenza alle quattro, rimontiamo la primissima parte di cresta notando subito l'assenza di traccia (crepaccia terminale superata senza difficoltà), su neve inizialmente accettabile ma che man mano si rivelerà sempre più problematica causandoci non poche difficoltà e ritardi sulla tabella di marcia; molti i passaggi affilati che richiedono la massima attenzione, un poco più difficoltosa la seconda crepaccia terminale, pendio finale alla cima Orientale risalito su neve dura intervallata a neve zuccherosa che non permette di abituarsi un attimo a cosa c'è sotto i piedi.
Croce di vetta non pervenuta, probabilmente sommersa, il tempo di un paio di foto e ripartiamo notando che altri due alpinisti stanno percorrendo la nostra traccia ma che di li a poco torneranno indietro; qui comincia la lunghissima traversata verso l'Occidentale che ci ha impegnato non poco soprattutto sui tratti rocciosi, resi estremamente delicati dalla neve che qui ha dato del suo peggio e dal vento che ha aumentato nettamente la sua intensità non lasciandoci un attimo di tregua.
Discesa dall'Occidentale in buone condizioni, il pendio era in neve dura ma non in ghiaccio vivo, comunque da non sottovalutare soprattutto per il fattore stanchezza e quella sensazione di "fuori dalle difficoltà" che tende a far abbassare la concentrazione.
Lungo spostamento verso il Quintino Sella, poi giù dal tratto attrezzato e infine per sentiero agli impianti, fortunatamente riuscendo comunque a stare nei tempi dell'ansiosa "ultima corsa" (17.15).
A conti fatti la traversata da colle a colle ci ha portato via otto ore ma sarebbe stato impensabile in queste condizioni simil invernali pretendere di affrettare i tempi garantendo comunque la sicurezza. Resta ad ogni modo una via grandiosa da fare obbligatoriamente almeno una volta nella vita, l'ambiente è da sogno e manco a dirlo arrivato a casa vorresti essere ancora lassù!
In ottima compagnia di due caterpillar, Enzo e Franco.

La prima crepaccia terminale


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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bell'itinerario che merita sicuramente la visita, in ambiente isolato e scarsamente frequentato.
Lungo la traversata abbiamo trovato 2 vecchi chiodi sulle placche nella parte iniziale e un cordone nella sezione centrale per una breve calata di 10/12 metri (probabilmente messo li da non molto, agevola la discesa da uno spuntone, eventuale disarrampicata un po aerea); arrivati al termine della cresta (dove è posizionato un'evidente ometto), non capendo bene come scendere, siamo ritornati qualche metro indietro alla forcellina e, non sentendocela di disarrampicare, abbiamo allestito con una fettuccia una breve doppia di una dozzina di metri, salvo poi rimontare pochi passi a prendere infine i cordoni citati in relazione per la calata (foto mia con schizzo).
Utilizzate diverse fettucce, un paio di rinvii e una serie medio piccola di friends, roccia bella anche se un po lichenata, possono tornare utili le scarpette.
Insieme a Davide su questa bella cavalcata.

Prime difficoltà

Davanti a noi svetta la seconda punta

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dal Passo Terre Nere alla cima si trova per la stragrande maggioranza roccia malferma e cataste di detriti, un occhio di riguardo a cosa si tira o dove si poggia perchè anche quello che sembra solido spesso e volentieri ha voglia di muoversi; comprensibile perchè questo itinerario sia nel complesso dimenticato, forse rimanendo appetibile solo più ai collezzionisti di 3000.
Abbiamo fatto un po di ometti nei punti di cambio versante e sulle cenge lato italiano visto che in discesa è facile confondersi, il tratto chiave non è da sottovalutare anche in virtù del fatto che la roccia non migliora (il cordone per la doppia è ancora in buono stato).
Incontrate in fase di salita due persone nel tratto attrezzato con catene, poi visto qualcuno sulla Frema nel primo pomeriggio.
Meteo tutto sommato piacevole fino a mezzogiorno, poi nuvolaglia e nebbie da calore, fortunatamente accompagnate da un poco di vento.
Insieme al socio Enzo.

Dal Passo Terre Nere la prima parte di cresta verso l'anticima

Sommet!
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Tutte le sue gite

  • Bionnassay (Aiguille de) Traversata dal Refuge Durier (21/08/17)
    Asti (Pic d') Cresta SE, via normale (17/08/17)
    Saint Robert (Cima) Cresta SO (15/08/17)
    Grand Combin De Valsorey Arete du Meitin (27/07/17)
    Viso di Vallanta Cresta Sud-Est (23/07/17)
    Corsica (Punta) da Castello (23/07/17)
    Matto (Monte, Cime Est, Centrale, Bobba, Verani) traversata delle cime da Est a Ovest (16/07/17)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (03/07/17)
    Barbacana (Serriera di) Cresta N e traversata (25/06/17)
    Fond de Chambeyron (Point de) da Acceglio (18/06/17)
    Gialeo (Rocca) Cresta NE (11/06/17)
    Rossa (Rocca) Canale Nord di Sx (04/06/17)
    Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa (02/06/17)
    Malinvern (Monte) cima NO Couloir Dufranc (27/05/17)
    Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE (21/05/17)
    Oronaye (Monte) Canale Nord classico (14/05/17)
    Ciriegia (Cima di) Canale NO e cresta SO (07/05/17)
    Ciriegia (Cima di) crestone NO quota 2521 m Canale NO (07/05/17)
    Traversette (Punta delle) dal Colle delle Traversette per la cresta sud (25/04/17)
    Candlea (Punta) Canale Beurra (23/04/17)
    Ischiator (Becco Alto dell') Canale Nord (09/04/17)
    Vallonet (Tete du) da Chiappera (26/03/17)
    Mongioie (Monte) Parete NE, via diretta Biancardi (19/03/17)
    Maniglia (Dente Nord di) da S. Anna di Bellino (12/03/17)
    Cassorso (Monte), cima Est Canalone SE (01/03/17)
    Content (Bric) Canale SE (26/02/17)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili - ramo dx variante direttissima alla Cresta E (19/02/17)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (05/02/17)
    Marchisa (Rocca la) Canalino NO (29/01/17)
    Sagneres (Pic delle) dal canalino Nord della Forcella Gialeo (15/01/17)
    Fiume (Punta) da Castello (05/01/17)
    Sebolet (Cima) da S. Anna di Bellino (26/12/16)
    Sautron (Monte) Canale Est (18/12/16)
    Lobbie (Cima delle), cima NE Cresta NNO per il Rifugio Bagnour (11/12/16)
    Faraut (Buc) da S. Anna di Bellino (08/12/16)
    Rasciassa (Punta) da Meire Bigoire (04/12/16)
    Seras (Punta) da Chianale (27/11/16)
    Sabbione (Cima del) dalla Baisse de Peyrefique, anello per Cime de Barchenzane e Lago della Vacca (01/11/16)
    Saragat (Torrioni) Parete S, Via Salesi (01/11/16)
    Sigaro - Torre Vittorina Morelli 80 (30/10/16)
    Alp (Punta de l’) Canale NE (16/10/16)
    Niera (Roc della) Cresta SSO (09/10/16)
    Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore (02/10/16)
    Marguareis (Punta) traversata di cresta dalla Testa del Duca a Punta Emma (02/10/16)
    Valrossa (Cima Nord di) Cresta N (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Cresta Nord-Ovest dal Colle del Filo di Ferro (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Versante S (28/09/16)
    Gias dei Laghi (Testa) Via dei principianti (25/09/16)
    San Bernolfo (Rocca di) Cresta Nord-Est (22/09/16)
    Finestra di Stroppia (Cima della) Via Normale dalla Piana di Stroppia (20/09/16)
    Bianca (Rocca) da Chiappera per il Vallone di Stroppia e i Canali SO (19/09/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (04/09/16)
    Parrot (Punta) Traversata per Ludwigshohe, CornoNero, Balmenhorn, Vincent, Giordani (04/09/16)
    Aver Orientale (Monte dell') cresta NO (28/08/16)
    Maledia (Cima della) - Gelas (Cima del) Traversata degli Italiani (14/08/16)
    Chambeyron (Aiguille de) Via Normale da Chiappera (11/08/16)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (09/08/16)
    Argentera (Cima Sud) Cresta Sigismondi (07/08/16)
    Paganini (Cima) Cresta Nord dal Passo dei Detriti (07/08/16)
    Catena del CAI Traversata ovest-est (17/07/16)
    Bastione (Il) Via Normale da Gias delle Mosche (17/07/16)
    Catena delle Guide Traversata da Ovest a Est (13/07/16)
    Argentera (Cima Nord e Sud) Traversata Serra dell'Argentera per il Monte Stella e Gelas di Lourousa (10/07/16)
    Lausa (Guglie della) traversata integrale di cresta Nord-Sud (03/07/16)
    Autaret (Serriera dell') traversata integrale per cresta (26/06/16)
    Valcuca (Cima di) Via Normale dalle Terme di Valdieri (23/06/16)
    Schiantalà (Punte di) traversata Sud-Nord (12/06/16)
    Argentera (Cima Sud) Canale della Forcella (24/05/16)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (15/05/16)
    Parvo (Rocca) da Strada Colle Fauniera (27/04/16)
    Laurenti (Punta) Canale Nord Forcella Varrone (24/04/16)
    Savina (Punta) Canalone NNO (10/04/16)
    Ormea (Pizzo d') da Chionea, Canalino NE (27/03/16)
    Monviso Via Normale o via Matthews da Castello (27/12/15)
    Maladecia Via Normale dal canalone SO (13/12/15)
    Caprera (Punta) cresta NE da Castello (06/12/15)
    Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re (08/11/15)
    Bianca (Rocca) da Chianale per il Colle di Saint Veran ed il versante NO (01/11/15)
    Frisson (Monte) da Palanfrè (11/10/15)
    Gastaldi (punta) - Due Dita (punta) traversata dal Passo Giacoletti al Passo Due Dita (20/09/15)
    Roma (Punta) - Udine (Punta) Traversata in cresta (19/09/15)
    Roma (Punta) da Pian del Re per la cresta S dal passo Giacoletti (19/09/15)
    Gastaldi (Punta) Cresta N dal Pian del Re (19/09/15)
    Venezia (Punta) e Rocce Fourion Cresta dal Colle delle Traversette al Colle del Coulour del Porco (18/09/15)
    Monviso Cresta Est (09/09/15)
    Provenzale (Rocca) Via Normale della Cresta Sud (06/09/15)
    Chambeyron (Brec de) Traversata dal Buc de Nubiera (30/08/15)
    Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera (29/08/15)
    Crocetta Soprana Ferrata di Camoglieres (19/08/15)
    Clapier (Monte) da San Giacomo per il Rifugio Pagarì (02/08/15)
    Oronaye (Monte, Cima Est o Cima Dronero) Ferrata degli Alpini (26/07/15)
    Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte (18/07/15)
    Oserot (Monte) dal Grange Selvest (12/07/15)
    Cassorso (Monte), cima ovest dal Colle del Preit per il Passo della Gardetta (12/07/15)
    Homme (Tète de l') e Tete de la Frema da Grange Collet per il Passo Terre Nere (05/07/15)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (17/05/15)
    Mongioie (Monte) da Viozene (04/01/15)
    Enchastraye (Monte) o Enchastraia da Ferrere per Bassa di Colombart e Colle del Puriac (02/11/14)
    Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac (02/11/14)
    Lose (cima delle) Anello Valloni Puriac-Ferrere da Bersezio (02/11/14)
    Maniglia (Monte) da S. Anna di Bellino (26/10/14)
    Cervet (Monte) da Chiappera per il Colle di Rui e il versante NO (19/10/14)
    Albrage (Monte), Monte Bellino e Monte Freide da Grange Collet, anello (19/10/14)
    Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri per la Bassa del Druos (28/09/14)
    Baus (Il) Via Normale dal Piano della Casa per il Colle della Culatta (14/09/14)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (14/09/14)
    Forciolline (Guglia delle) da Castello (31/08/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle del Preit (24/08/14)
    Frema (Tète de la) dai Piani di Stroppia, anello per il Col de Gippiera e Colle Infernetto (17/08/14)
    Sautron (Monte) dalla Piana di Stroppia per la dorsale NO (15/08/14)
    Faraut (Monte) da Madonna delle Grazie per il Vallone Traversiera e la cresta SE (28/07/14)
    Tenibres (Monte) Via Normale da Pian della Regina (21/08/13)
    Rossa (Testa) da Pian della Regina per il Passo Tenibres (21/08/13)