Le gite fatte da marcog72
Asti (Pic d') Cresta sud-est (03/09/11)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelleAnche oggi la meta era un'altra, ma a metà avvicinamento, nebbie minacciose ci hanno fatto fare dietrofront. Una schiarita verso il colle dell'agnello ci ha fatto pensare di tentare allora il Pic d'Asti e siamo stati graziati (solo qualche goccia durante la discesa). Noi abbiamo aggirato il torrione Gina e seguito fedelmente la cresta SE, con tre tiri di corda. In discesa abbiamo fatto una doppia sul versante SE che ci ha depositati sulla cengia diagonale. Oggi in ottima compagnia di Federico "Occi".
Visolotto da Castello per la via Normale della parete Sud (31/08/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleSaltata all’ultimo minuto la gita predestinata per improvviso forfait del socio e recuperata quasi per caso e in zona Cesarini l’amica Emma di ritorno dal mare, si decide per questa meta. Ottime condizioni della roccia, ci sono ancora ampi nevai nell’avvicinamento, comunque aggirabili al mattino se non si hanno i ramponi. Tutto bene, si segnala soltanto che il passo chiave non è così evidente da individuare, noi poi l’abbiamo trovato un po’ ostico e non siamo stati certo agevolati dalla roccia fredda che gela le dita. In vetta alle 10,20 decidiamo di fare la traversata verso le altre due cime, non difficile ma piuttosto aerea, che fatta in questo senso obbliga però a ritornare sui propri passi per la discesa. In definitiva un ripiego che non ha fatto rimpiangere il progetto originario.
Foreant (Pic de) dal Refuge Agnel per la Cresta SSE (28/08/11)
Giudizio Complessivo :: / ***** stelleBellissima giornata di fine estate, finalmente limpida e frizzante. Breve escursione su una facile cima molto panoramica su vette vicine e lontane (si vede anche il M.Bianco!). Al ritorno noi siamo scesi al Lac Foreant e rientrati dal col Vieux. Oggi con Anna.
Bucie (Bric) da Bout da Col per la Cresta Nord (21/08/11)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelleQuesta normale è più impegnativa di quella della Val Pellice e non c'è attrezzatura in loco. Preciso che dalla Passetta, dopo il primo tratto di cresta, raggiunta la difficile placca da evitare sulla dx nel "cunicolo", ci sono due opzioni: 1. riprendere subito sulla sx la cresta sopra la placca e seguirla fino in cima (esposto, aereo, piccoli bolli di vernice, 1 chiodo); 2. proseguire per comode cenge e brevi risalti lungo il versante NO fino a raggiungere un breve muretto (II, ometti, 1 chiodo) che consente di raggiungere le placche inclinate della vetta a ovest della cima (percorso consigliabile in discesa). Ennesima volta sul Bucie, ma con la giornata di oggi proprio è stato irresistibile. In solitaria, con Anna che mi ha pazientemente aspettato al Passo Bucie.
Ciarforon parete O (06/07/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleAvevamo già addocchiato questo versante dalla cima della Monciair nel settembre 2007, ma a seccco pareva decisamente ripugnante, poi alcune foto prese sempre dalla Monciair a inizio stagione negli anni successivi erano invece state illuminanti per individuare il percorso, che presenta passaggi di roccia più facili di quelli della normale e pendenze su neve meno impegnative della nord benchè il canale finale sia di tutto rispetto. A mio avviso quest'itinerario dovrebbe essere rivalutato anche perchè combinato con la discesa dalla via normale permette di compiere una stupenda traversata di questa bella montagna. Oggi compagnia delle grandi occasioni (Emma e Renato).
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Nera della Grivola e Rossa della Grivola (Punte) Traversata da Valnontey (03/07/11)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stellePernottato al Rif. Sella, affollato ma ancora vivibile. Ho fatto il giro al contrario: normale della Rossa - Colle della Nera - Punta Nera - Colle della Nera e discesa. Neve dalla spalla a quota 3300 m. Dorsale della Rossa ancora completamente innevata. Neve dura, ma grazie alla traccia si sale anche senza ramponi. Dalla Rossa nessuna traccia. La cresta fra le due cime non è fattibile e bisogna abbassarsi verso ovest fin sul bordo del ghiacciaio. Canale del colle della Nera secco tranne gli ultimi 20/30 m. Non così male in discesa, il terreno franoso aiuta... Con Anna, che mi ha aspettato pazientemente al colle della Rossa.
la rossa a dx e la nera a sx con al centro il colle della nera ancora innevato nella parte terminale
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Grand Vallon (Pointe du) da Bellecombe, per la cresta SO (26/06/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleFacile escursione molto molto panoramica. Neve ormai praticamente assente, solo qualche nevaio resiste sotto la cima. Peccato per l'assenza di una traccia fra l'ultimo alpeggio e la cresta SO. Anche oggi in compagnia di Anna.
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Vanoise (Col de la) da Bellecombe (25/06/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleLunga (saranno forse più di 20 km AR...) ma bellissima escursione con panorami fantastici. Giornata ventilata e fresca. Tante gente, ma non troppa. Perfetta. Con Anna.
Sella (Rocca) Cresta accademica (16/06/11)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelleDovevamo andare alle Lunelle ma a Lanzo, alle 13,30, diluviava. Arrampicata sempre divertente ma discontinua che noi abbiamo affrontato con gli scarponi. Noi abbiamo iniziato con un lungo tiro (40 m) sul ripido filo iniziale, poi un bel tiro sul primo torrione (integrato con un friend), mentre il secondo l'abbiamo aggirato "elegantemente" sulla sx. Il resto praticamente in conserva. Nella parte alta, dove si incrocia un paio di volte il sentiero, abbiamo cercato di seguire il filo. Il tempo ha tenuto fino alla Madonna di vetta. Poi si è scatenato un mezzo nubifragio che ci ha accompagnati fino all'auto, rendendo la discesa una gita di rafting. Se avessimo avuto il sapone risparmiavamo doccia e bucato! In simpatica compagnia dell'amico Federico.
Cian o Tsan (Dome de) Parete N dalla Valpelline (15/06/11)
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelleAmbiente glaciale notevole per la quota con ghiacciaio "serio" e tanto di seraccata e fronte che si spinge fino a meno di 2700 m. Peccato per l'assenza di rigelo causa le alte temperature e la copertura nuvolosa notturna. Le rocce montonate sotto il ghiacciaio sono ancora ricoperte da ghiaccio di fusione e noi le abbiamo superate direttamente in piolet traction in libera. Gita comunque da effettuarsi a inizio stagione, anche per trovare un buon innevamento sulla parete finale. Nonostante il dislivello teoricamente non eccessivo dal rifugio, vi sono diversi "munta e cala", lo sviluppo è notevole e l'impegno fisico non è da sottovalutare. In discesa ricordarsi di puntare al col Chavacour e non farsi tentare di tagliare a dx (come abbiamo fatto noi). Mi scuso con ilcoppione e soci se hanno seguito le ns tracce e per l'idea che ci era venuta di ciulare loro le bici.... ;-D Anche oggi con Emma e Renato (in realtà tocca a me, il più giovane, tenere a bada loro...).

























