Asti (Pic d') da Chianale (22/04/12)
Sciabilità :: **** / ***** stelleosservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Con l'auto si raggiunge la grange del Rio a 2007 m oltre non è possibile pechè hanno collocato dei blocchi di cemento. La strada è coperta della neve recente, il che ci ha permesso di salire e scendere con sci vicinissimi all'autovettura. Non vi è molta neve sulla strada, se decidessero di sgomberarla, meteo permettendo, ben presto si arriva alla grange del Bersagliere. Noi partiti prestissimo, con la meta finale della vetta del Pic e pregustandoci una buona discesa prima che il sole faccia il suo lavoro, non abbiamo fatto il conto con Eolo. Alla sella un freddo becco (-7 gradi) con vento, dopo il tentativo di aggirare in sicurezza il pendio bello carico, il vento diventa sempre più impetuoso. Desistiamo nella salita della cresta. La tempesta di vento ci obbliga a scendere velocemente su neve ventata. Molto bello nella parte mediana e nei tratti dei canali dove la neve trasportata dal vento copre lo stato gia trasformata. Ta tenere d'occhio fra una settimana ci potrebbero essere le buone condizioni per tutto. Noi con corso SA2 della Ligure.
Asti (Pic d') da Chianale (22/04/12)
Sciabilità :: **** / ***** stelleosservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: barira blocchi cemento a quota 2000grange del Rio
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Con l'auto si raggiunge la grange del Rio a 2007 m oltre non è possibile pechè hanno collocato dei blocchi di cemento. La strada è coperta della neve recente, il che ci ha permesso di salire e scendere con sci vicinissimi all'autovettura. Non vi è molta neve sulla strada, se decidessero di sgomberarla, meteo permettendo, ben presto si arriva alla grange del Bersagliere. Noi partiti prestissimo, con la meta finale della vetta del Pic e pregustandoci una buona discesa prima che il sole faccia il suo lavoro, non abbiamo fatto il conto con Eolo. Alla sella un freddo becco (-7 gradi) con vento, dopo il tentativo di aggirare in sicurezza il pendio bello carico, il vento diventa sempre più impetuoso. Desistiamo nella salita della cresta. La tempesta di vento ci obbliga a scendere velocemente su neve ventata. Molto bello nella parte mediana e nei tratti dei canali dove la neve trasportata dal vento copre lo stato gia trasformata. Ta tenere d'occhio fra una settimana ci potrebbero essere le buone condizioni per tutto. Noi con corso SA2 della Ligure.
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Corborant (Cima di) da Besmorello (01/04/12)
Sciabilità :: / ***** stelleosservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Con l'auto, oltrepassato Besmorello si raggiunge il posteggio prima della catena, oltre il ponte Del Medico. Sci in spalla sino alla cascata del Pisciai, dove noi, attraversando il ponte, raggiungiamo il versante destro orografico; calzati gli sci risaliamo i pendii sino al raggiungimento del pianoro dove l'innevamento è costante sino al rifugio, che raggiungiamo al pomeriggio, dopo la bella salita e discesa del monte Seita. L'itinerario del Corborant è in ottima condizione. Uso dei coltelli al mattino per risalire i due pendii, di neve rigelata, che portano ai laghi. Il canale è tutto coperto, la risalita richiede l'uso dei ramponi, specialmente oltre la Forcella est per la presenza di neve dura dal rigelo E' ancora possibile, discendere il pendio sommitale con gli sci, come pure il canale. Ottima la nostra discesa, nell'ora giusta tra le 10 e le 11, su neve trasformata e non sfondosa. Uscita con corso SA2 del CAI Ligure, con autogestione cena nell'accogliente rifugio Migliorero.
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Tre Vescovi (Rocca) da Grangie di Argentera (21/01/12)
Sciabilità :: *** / ***** stelleneve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Si sale con gli sci ai piedi da Grange, il vento la fatta da padrone, su tutto il percorso il manto è lavorato con tante placche lisce. Pietre portate dal vento nella strettoia. L'ultimo tratto sotto il colle delle Vigne abbiamo difficoltà sulla progressione su neve sfondosa. Lasciamo gli sci dietro il colle e saliamo ilcanale- cengia, restano a ridosso del vento in cresta, sino a 5 metri sotto la vetta; neve di marmo nell'ultimo tratto senza piccozza molto pericoloso, torniamo agli sci. Discesa con alcune buone sciate sulle placche durissime bella la parte finale con ottime curve su neve quasi primaverile, la temperatura più mite a permesso il rammollimento dello strato nevoso. Prima scialpinistica della stagione con Lucio e Celso
Mondolè (Monte) canale Nord (31/12/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleAnnata senza neve nella zona delle Liguri. Avendo difficoltà per delle scialpinistiche pensiamo di chiudere l'anno con una gita classica di alpinismo. Da Pratonevoso, con buon passo arriviamo al colle di collegamento con gli impianti di Artesina su strada sterrata. Oltre in traverso su neve dura imbocchiamo il primo canale sotto le Rocche Giardina, iniziamo la salita senza ramponi, ma a metà canale la neve dura e alcuni tratti ghiacciati consigliano di indossarli. Raggiunta la conca puntiamo al canale davanti a noi, la neve è ottima, dura quello che basta. La strettoia è poco innevata ma la superiamo bene. Invece di proseguire diritti prendiamo a sx un breve canalino che porta alle balze sotto la croce, è più ripido con poca neve ma molto consistente. La cresta è vicina e in breve siamo sulla cima. Giornata bella con un leggero vento, è caldo per la stagione. Discesa sulla Balma, pochissima neve in cresta, dura da usare un po di attenzione nei tratti esposti. Una bella gita di fine anno 2011
Con Celso, Giangi,Lucio e un pandolce
Pagarì, Naucetas, Leccia, Ciriegia, Mercantour Traversata per cresta dal colle di Fremamorta al colle del Mercantour (30/09/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleBellissimo giro con panoramiche vedute sul gruppo dell'Argentera/ Ghiliè. Traversata divertente ma non banale nel tratto valutato PD delle cenge esposte ed erbose, nel canalino incassato lato Francia della cima Leccia. Giusta la valutazione sul buon allenamento per la lunghezza del percorso, e i vari sali e scendi nelle articolate rocce rotte. Consiglierei l'itinerario partendo dal colle di Fremamorta in modo che i tratti più insidiosi vengano superati in salita. Con Luciano e Gianni
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Bessanese (Uja di) Via Normale Italiana da Pian della Mussa (11/09/11)
Giudizio Complessivo :: / ***** stelleDa mettere in conto l'eterno ritorno sull'immensa pietraia e sfasciumi mobili con la stanchezza che incombe. Divertente e facile arrampicata su medie esposizioni dove i passaggi sono evidenziati da segni bianchi. La salita: senza l'uso dei ramponi abbiamo percorso il ghiacciaio d'Arnes ai bordi sfruttando le zone sporche per posare i piedi. Dopo la pietraia sotto il crinale delle Rocce Pareis noi abbiamo risalito l'evidente crestina morenica raggiungendo gli stretti canali di roccette che portano sulle balze rocciose alla base della costola che adduce alla parete. Più sicuro da risalire, data la probabile caduta di pietre se qualcuno ci precede, è il canalino affossato non evidente sulla destra. Comunque qui sta all'esperienza e alle qualità del terreno che si incontra al momento, nello scegliere l'itinerario di salita, varie le indicazioni di tante guide e tutte valide a seconda delle condizioni in cui vi trovate al momento.
Bel tempo in zona francese, nebbie lato Italia e segnale Tonini. In buona compagnia, unitamente a delle belle chiacchierate, per spezzare il monotono ritorno, con Lucio, Luciano e Cesare.
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Venezia (Punta) e Rocce Fourion cresta dal C.Traversette al Coulour del porco, Skywalker (20/08/11)
Giudizio Complessivo :: / ***** stelleGiornata bella ma molto calda, abbiamo impiegato un'ora in più della descrizione dell'itinerario peraltro ben preparato e segnalato sul bel sito del rifugio Giacoletti. Il tratto dalla cima delle Rocce Fourion al Colle del Coulour Bianco è su terreno facile ma di pietre taglienti e molto sfasciume. Bella la breve salita del camino dell'Aiguille Bleue. Da porre attenzione nel tratto in discesa in libera al Colle. Su ottima roccia la salita dal Colle alla Punta Venezia. Seguiamo i fix con tiri corti arrampicando su muretti, aderenti placche, e brevi saliscendi per superare le creste e i torrioni non certo banali come farebbe supporre il grado di difficoltà della via.
In ottima compagnia di Lucio.
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Gran Zebru' per la Spalla e la cresta SE (10/08/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stellenote su accesso stradale :: ottimo
Bella giornata con inizio incerto dovuto alla presenza di nebbie in alto. Le condizioni della neve sono ancora ottime, unico neo una cinquantina di metri nel canale della bottiglia, dove le pietre non sono più ancorate alla neve ghiacciata; occorre molta attenzione specialmente in presenza di altri gruppi. Nella parte finale, viste le buone condizioni della neve, si è optato di superare il pendio con un traverso invece di salire sulla esposta e ventosa cresta.
Con Lucio e Luciano e altri 12 alpinisti partiti con noi dal Pizzini
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Fò (Rocca du) Via Andrea e Paolo (31/07/11)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelleDivertente scalata vicino a casa (ottima per non fare le code in auto al rientro), su più che buona roccia essendo nel gruppo del Beigua/ Voltri, ben chiodata, e belle maniglie nei passaggi delicati. La lunghezza dei tiri è breve (max 20-30 mt) consigliabile rispettare le soste per non imprecare sul recupero del compagno.
Conviene arrivare a destinazione con auto piccole per trovare posteggio. Con Enrico sempre al massimo.
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