La Montagna patrimonio dell’inutilità

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Non è la prima volta che leggo sta fregnaccia – è una mia opinione, che sia una fregnaccia – del matrimonio montagna dell’umanità.
Ci sono cose inscalabili, tipo il K2 d’inverno, oppure il “non so cosa mettermi” della moglie prima di uscire. Com’è possibile mi chiedo, hai un armadio pieno di cose; si per te è facile, stai bene con tutto, un jeans e na maglietta e sei apposto [certo, mammazzo in palestra ci manca che ho la pancia]
Come sto? Ho imparato con il tempo, che se proprio non sembra appena estratta viva da una valanga, a dire “stai bene amore”; non serve. Lei lo sa che ci sono situazioni in cui tiro i rinvii. Comunque alla fine si esce.
Dicevamo? A si, la montagna pinzimonio dell’assurdità. In montagna basta andarci una volta per capire che non c’è niente. Non dico a Chamonix che è una ridente cittadina della gallia. Piena di negozietti fichissimi, bistrot e francesine niente male. Su una cuspide rocciosa, per una via di roccia di misto goulotte o in elicottero. In montagna c’è freddo e morte. Ne sali una e dici “sono un fico, ma qui non c’è nulla”. Allora ne sali un’altra e dici “si si sono fico, ma anche qui non c’è nulla”. Però devi decidere: ok sei fico, ma non è che sei anche un po picio? Te lo chiedo perché avresti dovuto capirlo subito che in cima ad una montagna non c’è nulla.
Morale? No no no, niente morale, solo favola.
Avete presente “la storia le bela, fa piasi cuntela, voli che t’la cunta” potremmo andare avanti all’infinito a imbambolarci con le solite parole….parole….parole, come cantava la divina.
Riassumento: patrimonio dell’umanità è l’umanità che si contempla in quanto si è fichi a fare cose senza senso.
Però poi arriva un apparato di burocrati imminchioniti dal loro fare nulla che alle 15,45 [escono dal lavoro alle 16] trafelati buttano giù una idea giusto perché alla fine del mese ritirano lo stipendio e altrimenti non prendono il premio di produttività.
Perché non diciamo che la montagna è bla bla bla? Siiiiiiiiiiii fico, diciamo anche “Terre alte” che non significa un belino, ma è iper ganzo.
Sipario
Applausi
stucchevole... :D
grazie per avermi dato la possibilità di esprimere queste cose: da tempo volevo dirle, ma non sapevo da dove cominciare :roll:
tu dici: In montagna basta andarci una volta per capire che non c’è niente
primo) provare per credere; se uno ha un periodo particolarmente difficile da superare, per esempio come quello che sto vivendo io, una passeggiata in montagna può dare un grande aiuto, anche a ritrovare quale è il senso della vita
infatti, la montagna, come altri ambienti ostici dove l' uomo non ha ancora potuto mettere le mani, è un ambiente vero ed esprime la vita vera;
quindi anche il significato di nascita e di morte, che nella nostra società viene travisato e-o mascherato, è più chiaro

secondo) se la terra, almeno da una certa altitudine in su, venisse trattata obbligatoriamente con un certo rispetto e con certe attenzioni, saremmo sicuri di mantenerne sana una bella fetta; questa cosa è secondo me è estremamente importante perchè fottere proprio tutta la terra potrebbepoi anche rivelarsi un danno irreversibile

terzo) aggiungerei che le persone dovrebbero circoscrivere molto di più le proprie attività deleterie
... tantupiù che, in realtà, tutta la terra dovrebbe essere - di diritto- e senza bisogno di proclami, patrimonio dell' umanità, non solo certe zone

quarto) quel niente che dici tu, che si trova sulle montagne, le ha salvate
L'umano è patrimonio dell'umanità: le montagne sono un luogo ostile e deserto - e quindi disabitato - in cui si esercita un aspetto dell'essere: proprio perchè non c'è nulla.

Cortina è in montagna?
Cortina è in montagna?

No Cortina è in quota. Con la montagna non c' entra un cazzo.
La "montagna" è quella di cui parla Anna Garelli.
Secondo me bisognerebbe distinguere la montagna come luogo di fantasia, popolato dei fantasmi dei perdigiorno della pianura, dalla montagna come luogo fisico prodotto dall'orogenesi, popolato da gente che appena ha potuto ha cercato lavoro in pianura.
se ti togli gli occhiali ne distingui altre, di montagne :D
alkurtz ha scritto:
mar 20 mar 2018, 11:33
Secondo me bisognerebbe distinguere la montagna come luogo di fantasia, popolato dei fantasmi dei perdigiorno della pianura, dalla montagna come luogo fisico prodotto dall'orogenesi, popolato da gente che appena ha potuto ha cercato lavoro in pianura.
Anche se mi sforzo di pensarla come annagarelli come darti torto?
Faccio parte dei perdigiorno di pianura che fa il pirla su e giù per le terre alte :lol:
alkurtz eri partito bene, ma poi il romanticismo di alcuni ha colpito, e sei rimasto all'orogenesi.
Tante montagne sono già patrimonio, e questo non è grave, salvo per i massicci flussi turistici: il problema è l'alpinismo come patrimonio dell'umanità! ultima news uscita sul web.

non puoi fermare l'evoluzione umana di questi ultimi tempi. Senza bonatti, senza il dru, senza i record di solitarie d'inverno, senza gulliver, senza tecnologie, l'uomo non avrebbe già belle che esaurito la sua sete di avventura e di ego in montagna!!! ma siamo agli sgoccioli, sta esaurendo tutto. Per continuare a sfruttarla, l'uomo non si ferma: perde il valore dell'inutilità del gesto per lo sponsor, mette una cabinovia per aumentare il flusso turistico e fare meno fatica ( quanti andrebbero sul bianco non ci fossero gli impianti ), ma adesso si vuole addirittura far passare l'alpinismo come patrimonio dell'umanità... basta pensare ai soccorritori di coloro che lo praticano per capire la cagata pazzesca.
E' il flusso! dobbiamo adattarci! ci vietano i valloni per lo scialpinismo, le cascate per i gipeti... leggi post di gente che vuole ciaspolare senza sbatta e senza rischio quando cazzo c'ha voglia lui, o vedi più selfie che foto della relazione. o vuoi parlare dell'helisky, tutti che lo condannano ma poi dopo che lo provi è peggio dell'eroina?!? Di cosa ti meravigli?

la montagna è una maestra muta che crea discepoli silenziosi. il fatto già di parlarne implica che non si è imparato abbastanza.
non serve a niente criticare, bisogna tacere, non scriver più nulla, nessuna info, nessun soccorso,
senno rischiamo poi di trovarci sulla stessa punta di domenica, a chiederci a vicenda di scattarci una foto, credendo di essere migliori di quelli laggiù, o di trovarci ad un incrocio di barriera di milano e di darci una picozzata nella schiena non sapendo di essere gli stessi migliori che eravamo in punta il giorno prima.

buona montagna e buon alpinismo a tutti!
"la montagna è una maestra muta che crea discepoli silenziosi. il fatto già di parlarne implica che non si è imparato abbastanza.
non serve a niente criticare, bisogna tacere, non scriver più nulla, nessuna info, nessun soccorso"

questa frase fa riflettere, grazie di averla pensata e scritta.
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