Pipì: così difficile coprirla?

Degli sport che partono dal basso per salire
Anni fa avevo scritto "Gli sci-alpinisti sono angeli ?", forum finito in vacca come tanti.
In tempi recenti ho visto che non solo i tradizionali maschietti fanno pipì, ma anche quelle che oggi festeggiano giustamente (mi rendo conto che è il giorno sbagliato per un post del genere. Auguri). In più il gentil sesso approfitta della posizione semiflessa dell'operazione e del necessario "sgocciolamento", per fare una seduta di potenziamento dei quadricipiti. Due in uno e condizioni di favore rispetto ai masculi !!!
Ma, equiparati i sessi di fronte alla pipì, mi chiedo se sia così difficile scostarsi un po' dalla traccia e il coprirla. Perché, pur cosa naturalissima, gli altri nulla c'entrano con le nostre "spatarate" giallognole.
Conosco le diversissime condizioni della neve e che in talune di esse coprirla non è facilissimo ( scostarsi invece lo è salvo emergenze). E allora proporrei a scuole e corsi di sci-alpinismo, di dedicare 10 minuti per ogni uscita pratica all'argomento. Ci si trova di fronte a tutti i tipi di neve, di traccia, di meteo, e quindi si può spaziare su tutte le possibili situazioni e dare indicazioni attuabili. Materia di insegnamento da non disdegnare e magari ...vivacizzante !!!
Ho purtroppo avuto modo anch'io di constatare che anche nel mondo dello scialpinismo non mancano persone con un senso delle cose diverso dal mio. Tempo fa mi trovo un "simpatico" collega che appena uscito dal ripido, raggiunto lo spiazzo che sovente si crea e viene utilizzato per fermarsi a bere e a prendere fiato, non riesce a fare neanche un metro in più, ma prende in mano immediatamente l'idrante per marcare il territorio conquistato! :lol: voglio però raccontare quella che mi è sembrata la più incredibile.. Barca a vela all'Elba.. Notte all'ancora in rada. Vicino a noi un catamarano con sulle fiancate la scritta "centro osservazione cetacei". Al mattino noto un tipo che dopo aver fatto un po' di yoga, mette in acqua uno stand pad, ci fa salire il suo cane e pagaia fin quasi a riva, una piccola spiaggia, qui si ferma, il cane raggiunge la terraferma a nuoto e proprio dove poche ore più tardi sarebbero arrivati i bagnanti, lascia i suoi bisogni. :shock: a questo punto il simpaticone richiama l'animale, ritorna sul catamarano e con tutta la serenità del mondo salpa alla volta di nuovi lidi..
Ma capisco in città ma in spazio naturale e aperto mi sembra un po' troppo bacchettone l'indignazione per la pipi
se serve per farti capire meglio...
faresti una foto con la cima piena di pipì e quant' altro?
hai presente i disegni di samivel...prova a pensarli con delle pipì sparse :D
Miao...e poi l'animale sarei io?
Avete tutto da imparare da me... :evil:
allora, pisciare non si può più ma solo in appositi spazi sennò rovini la traccia, le bucce delle mele non si buttano perchè sporcano, soffiarsi la candela del naso nella neve non va bene, non parliamo di defecare a meno di 500 metri dalla traccia, magari in una buca scavata (tanto insieme all'artva ci si porta sempre la pala...), scorreggiare danneggia l'ambiente e ruttare la bagna cauda manco a parlarne, se ci sono dei tronchi (rami) di traverso ci si lamenta perchè nessuno li ha tolti, au và mai bin gnente! Bisognerebbe stabilire un protocollo magari facciamolo fare agli accademici del cai :lol: :lol:
Ma x favore un po' di razionalità in città la pipi puzza..... cè l'asfalto ma nella neve..... Proprio non capisco
giagio, anche senza scomodare un protocollo ;)
-innanzitutto diciamo che ci sono certe persone che non farebbero di per sè, anche senza nessun protocollo, certe cose, tipo sporcare la traccia dove poi gli altri passano con le pelli o un sentiero dove obbligatoriamente si deve transitare
altre quando sentono lo stimolo la fanno lì: forse è questione di come si è stati educati, di sensibilità personale
mi sono trovata a dover constatare una buona fantasia di qualcuno che, con tutto lo spazio a disposizione, aveva defecato (lasciando anche il fazzolettino), sull' unico passaggio stretto obbligato...
-in secundis, il problema, oltre che all' ubicazione dell' escremento, è legato alla frequentazione del luogo
dove ci va tanta gente, non è solo una questione di estetica; tant' è che, per certe salite esageratamente frequentate, ti danno un sacchettino e ti fanno portare a casa i tuoi escrementi, pena una multa salata
qui da noi in valle, per fortuna devo dire che il problema non esiste quasi più
sarà che ci reinvadono quasi esclusivamente i pronipoti dei vichinghi, dei goti, dei visigoti, degli unni, dei normanni ecc..., che, col tempo, sono diventati molto più evoluti di noi, e quindi uno, anche dopo il loro passaggio, può godersi la neve bianca invece che giallognola-puzzolente
-in terzis comunque tagliamo corto: siccome qui in val maira è praticamente casa mia SE VI BECCO CHE PISCIATE O CAGATE IN VISTA VI CAZZIO; COSI' COME ANCHE SE LASCIATE LE BUCCE DI ARANCIA O DI MANDARINO (TEO ;) ) O DELLE CICCHE :evil: :D
le bucce sono belle solo appena buttate, poi, se stanno sotto la neve, quando la neve va via diventano schifose
amen pace a tutti e buona e bella montagna, speriamo che duri
ps per stellatelli
a noi ci piace la neve bianca
e comunque stellatelli, nei giardinetti l' asfalto non c'è, ma non credo proprio che tu vada a farci pipì :D
Mi pareva di aver utilizzato un tono sufficientemente leggero e un po' di ironia, ma evidentemente i forum devono "finire in vacca". Chiedevo di non farla a un metro dalla traccia ed, essenzialmente, coprirla.
Non credo sia bacchettonismo.

Per Anna. Boscasso, anche da un bel culetto teutonico, per una Europa pienamente paritaria.
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