Monterosaski skipass per skialp

Degli sport che partono dal basso per salire
Ci mancava solo lo skipass....poveri noi
Così si capisce un po' di più il motivo del lamento.
http://www.neveitalia.it/ski/monterosa/ ... -alpinismo
Caro Mario-mont il mio non è un lamento ma purtroppo è la conferma di cosa mi dice sempre mia figlia (di 15 anni) "papà sei antico..."
Bella gitarella...
Indipendentemente da come la si pensi in merito alla salita vicino alle piste, alcune considerazioni(personali):

- commercialmente è una proposta che ha poco senso, 10€ una giornata e 49€ una stagione(cioè 5gg di salite giornaliere)???????????????
-La motivazione dell'uso degli impianti è farlocca, chi decide di fare quel tipo di salita mica usa seggiovie o altro...........
-La pista di salita ( e non di discesa) corrisponde ad una passata del gatto che, a comprensorio aperto, ha un costo pari a 0€, visto che i gatti già lavorano per battere le piste e quelle riservate agli skialp passano esattamente parallele a quelle di chi scia in pista
-Da quando hanno adottato questa iniziativa ( secondo me lodevole, IMO) la frequentazione di skialp è aumentata notevolmente con una conseguente ricaduta economica sui servizi dell'area (bar, pasti veloci ecc ecc) soprattutto durante settimana quando le piste sono praticamente deserte(escluso le settimane bianche che, normalmente sono a gennaio/febbraio)
-Pur non potendolo paragonare a ciò che lo skialp rappresenta, risulta essere una valida alternativa a quando le condizioni in giro non sono al top (rischio valanghe ecc ecc), o semplicemente per chi si vuole allenare
-evidentemente è l'ennesimo esempio di "lucro sfrenato" su un attività che negli ultimi anni ha aumentato considerevolmente il bacino d'utenza.
Come ho scritto prima, lo skialp ovviamente è un altra cosa però l'iniziativa era interessante e, in quanto tale, ora diventa a pagamento...............
Nei vari rilanci di agenzia che pubblicizzano la cosa, c'è una frase puntualmente ripetuta che però non mi torna ed è la seguente :"...la legge prevede infatti che per scendere sulle piste tutti debbano essere dotati di un biglietto e la soluzione, sperimentale, è l’introduzione di un biglietto giornaliero etc. etc. ..."
Ora, io non ricordo nè riesco a trovare una legge, nazionale o valdostana che sia, che imponga il biglietto per SCENDERE da una pista.
La legge nazionale (L. 24 dicembre 2003, n. 363 «Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo») mi pare non citi questo aspetto (per quanto ci interessa si limita a vietare la risalita delle piste "salvo l'autorizzazione del gestore") mentre quella valdostana (17.3.1992 ss.mm.) si limita a prevedere in un comma specifico il pagamento sulle piste di fondo ("...L'utilizzo delle piste di sci di fondo può essere soggetto a pagamento") e prevede sanzioni solo per chi, dove ciò sia previsto, circoli sprovvisto di biglietto su piste da fondo.
A qualcuno risulta una norma che imponga il biglietto per scendere sulle piste battute (premesso che chi risale non è detto scenda sulle piste...)?
Mah ..secondo me è giusto ...tutto sommato mettono a disposizione terreni a loro concessi dove probabilmente pagano il dovuto ..in più fresano fuori dalle piste o a lato la linea di salita e poi scendendo spesso si utilizzano gli spazi dedicati allo sci da discesa ...
Una volta quando non c’erano le “tutine” il problema non esisteva!!!!!
... e da ieri si paga!!! Cerco volonterosi per battere la traccia dalla Bettolina senza utilizzare e consumare le preziose piste. Intervenite numerosi appuntamento a Staffal, ma senza farsi notare altrimenti ci lapidano sul posto con palle di neve...sparata (non naturale!!) Povera Betta...
Mah ..secondo me è giusto ...tutto sommato mettono a disposizione terreni a loro concessi dove probabilmente pagano il dovuto ..in più fresano fuori dalle piste o a lato la linea di salita e poi scendendo spesso si utilizzano gli spazi dedicati allo sci da discesa ...
Una volta quando non c’erano le “tutine” il problema non esisteva!!!!!
Mi trovo concorde con quanto scrive oomaxster.
Di spazi e itinerari per non usare le piste ce ne sono a centinaia.

Normalmente le stazioni più piccole chiudono un occhio e anche io ne approfitto.
Quando lo faccio cerco almeno di dare il mio contributo con un caffè o panino al bar / rifugio oltreché risalire prima dell'apertura e stando a lato o fuori pista discesa.
Trovo anche giusto segnalare che vedo spesso parecchi ski alp o racchette da neve, anche gruppi, risalire le piste a zig-zag magari a metà/tarda mattina quando c'è parecchia gente che scia...qua siamo in difetto....e potrei capire se chiedono il biglietto.
Purtroppo le stazioni grandi dovendo gestire grossi numeri sono più fiscali..
Lo scialpinismo è il modo più completo ed affascinante per percorrere e scoprire la montagna innevata, attività che assembla due discipline sportive di grande fascino, l'alpinismo e lo sci da discesa.
E’ prioritario essere abituati a muoversi con il giusto spirito di avventura su terreni posti al di fuori delle aree colonizzate ed attrezzate, ossia i cosiddetti spazi naturali ancora rimasti integri, i quali esigono sempre attenzione e precisa osservazione, al fine di valutare dove si deve e si può passare in sicurezza per la riuscita e dove ci sono le zone da evitare assolutamente. Occorre pertanto essere dei buoni escursionisti, ben allenati fisicamente, preparati tecnicamente, ma non necessariamente dei superman. La discesa, si svolgerà ovviamente sempre su neve non battuta artificialmente, altrimenti non si tratta più di scialpinismo e l’attività si riduce ad essere semplice sci di pista, sciescursionismo o sciallenanento per garisti.
Con il vero scialpinismo pertanto ci potranno essere sciate memorabili in neve fresca o su neve primaverile, come pure discese da incubo su neve marcia o peggio crostosa, spesso molto più faticose della salita e se non si è fatta attenta osservazione od anche per scarsa conoscenza dei luoghi, a volte occorre pure risalire per poter trovare il passaggio giusto per riuscire a scendere, ma questo fa parte del gioco avventuroso di questa attività.
Oggi, i tempi ristretti a disposizione ed anche la svogliatezza, a favore del tutto già pronto, per impegnarsi un po’ di più nella ricerca e nell’osservazione, costringono e favoriscono il muoversi degli scialpinisti, in considerevole aumento per numero di aderenti, a doversi orientare in tanti principalmente verso tutti quei percorsi già battuti e ben documentati senza possibilità di errore, spesso situati ai lati delle piste battute o anche all’interno di esse; in tal caso però viene a mancare lo spirito di avventura necessario e non si può più parlare di scialpinismo.
Pertanto, stando sulle piste o nei dintorni, siccome il terreno é stato preparato ed i costi ci sono stati, è giusto che si paghi.
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